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baffoloco83

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Tutti i contenuti di baffoloco83

  1. baffoloco83

    Promuovere con una pagina facebook

    Anche io ho una pagina autore su Facebook. Purtroppo, il volpone di Zuckenberg ha cambiato l'algoritmo di tali pagine e ora è possibile raggiungere solo il 10% di chi ha il like sulla pagina. Per poter raggiungere tutti i followers bisogna "sganciare". Alla fine, il ragionamento non fa una piega: tu sfrutti il mio canale per vendere, quindi mi paghi. Fatto sta che, per chi ha una pagina e non può permettersi di sborsare tot euro a settimana, vedrà i suoi post ottenere un numero di like di gran lunga inferiore rispetto a quello che otteneva mesi fa.
  2. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @sefora Tutto ciò è vero. Però pensa cosa succederebbe ad amalgamare un bel libro con la promozione giusta! Una bomba! E credo che @Francesco Wil Grandis ci sia riuscito alla grande ;-)
  3. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Idem! Ero ingegnere biomedico, ora non lo so A parte gli scherzi, sono sulla tua stessa lunghezza d'onda. Ogni azienda, e l'autore lo è di se stesso, deve fare in modo di crearsi la visibilità. La CE può aiutare, ma non ti può portare in giro o organizzare 15 eventi a settimana (perché la scuderia si presuppone sia formata da diversi scrittori). A maggior ragione per colui che si pubblica da solo. La "prostituzione" promozionale è fondamentale.
  4. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ma nel marasma di case editrici, autori, presunti tali, ecc... come fai a emergere senza promuoverti?
  5. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Io penso che non ti regali niente nessuno. Per esempio, se hai la fortuna di fare un firma copie in un libreria, devi arrangiarti, avvicinandoti a chi entra e magari proporti. In ogni ambito, se ti fermi e aspetti, non vai da nessuna parte. Questa è la mia opinione, ma ho capito che la tua è differente. Nel "lavoro" di un autore, lo scrivere, per quanto esso possa essere a volte faticoso e stancante, è la parte più semplice in tutto l'ambaradan che c'è attorno.
  6. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ah ok, avevo frainteso, scusami. Purtroppo in Italia è dura e ci vuole tanta pazienza. Anni e anni di lavoro, figure di bip, schiaffi morali, ecc... E non è detto che si raccolgano i frutti per quel che si è scritto. Il self è ancora più estremo, perché parte da una diffidenza di fondo del lettore medio. Un autore che si auto pubblica in modo serio ha tutta la mia stima.
  7. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Riprendendo quello che ha scritto @Niko , e ribadendo che mi trovo totalmente d'accordo, posso aggiungere che se un autore non si muove da solo (CE piccola, grande, free, doppio binario, a pagamento, selfpublishing, ecc...), non otterrà mai nessun risultato soddisfacente, avendo scritto anche il più bel romanzo del secolo. Ti devi fare il mazzo, chiedere alle librerie, contattare persone del campo e, soprattutto, promuoverti attraverso i social. Penso che l'aver scritto un buon libro possa rappresentare il 10% di un ipotetico successo finale dell'autore.
  8. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Parole sante! Condivido tutto ;-)
  9. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    In merito all'editoria hai ragione, lo so benissimo. Purtroppo in Italia funziona quasi tutto nel verso sbagliato. Ritornando all'editing, definendo coloro che ti hanno fatto l'editing gratis come £amatoriali" , però, non ci siamo capiti bene. Non basta leggere tot libri all'anno per poter fare quello che, almeno per me, è un vero e proprio lavoro. Tutto qua.
  10. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Per come ne parli sembra che tu sia come quello che odia le verdure senza mai averle provate. L'editor è tutto tranne che un autore. Possiamo definirlo un tecnico della lingua, nel mio caso una ragazza laureata in filologia. Ti confermo che non mi ha cambiato i personaggi, ma ha cercato di trovare delle incongruenze o dei buchi. Mi ha fatto riscrivere un pezzo, dandomi delle idee, in modo che quel personaggio restasse fedele a ciò che avevo scritto nelle 100 pagine precedenti. Quaranta giorni di lavoro in cui mi sono trovato sempre in sintonia con lei proprio perché vedevo il lavoro migliorare senza che mutassero il mio stile, la trama o i personaggi.
  11. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Scusami, ma dissento totalmente da ciò che hai scritto. Vorresti dire che il tuo lavoro non ha bisogno di editing e correzione di bozze? Ti dico solo che Umberto Eco per "il nome della rosa" ha avuto ben 7 editor. Se ci sono certe "figure" un ambito editoriale vorrà dire qualcosa. Se i tuoi correttori sono i tuoi amici e l'editor lo fai tu (non sapendo bene cosa sia), buon lavoro amatoriale.
  12. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Vincenzo Iennaco Sì, Vincenzo. L'ho scritta di getto, così come ho vissuto più volte quei secondi di sgomento. Prima c'è il boato (l'urlo) poi si parte a tremare (i pugni sul mondo). Di solito rallenta (si smorza) e poi riprende più forte (i giganti che si azzuffano). Le immagini e le sensazioni mi hanno suggerito le parole e io mi sono limitato a trascriverle. Per la forma, sono uno scrittore di thriller, quindi sono più consapevole delle mie lacune poetiche :-P
  13. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    Il terremoto che sta sconvolgendo la mia regione (le Marche) e che sembra non voglia arrestarsi, mi ha portato a scrivere questi versi. L’indifferenza di un gigante L’urlo cupo di un gigante La realtà ti sfugge, il fiato si strozza I giri del cuore rallentano Pace. Il gigante si altera, batte i pugni sul mondo L’anima traballa, respiri sbarrati Grucce che sbattono, cristalli si spezzano, animali impazziscono Si smorza. Menzogna. Una coppia di giganti si azzuffa La terra sconquassa, battiti di tamburo Secondi infiniti, la volatilità della ragione. L’ultimo tintinno. L’ineluttabile. Silenzio.
  14. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Sigismondo Grazie per le belle parole. Volevo proprio accostare queste due "immagini": lo sconquasso esterno che provoca a catena quello interiore. Sono sensazioni difficili da spiegare se non si vivono. Con questa "poesia" ho cercato di rievocare le azioni che si mescolano alle emozioni negative di quegli istanti. Al momento la situazione sembra essersi tranquillizzata :-)
  15. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Floriana Grazie mille per il consiglio. Non molliamo ;-)
  16. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Pierpiero Grazie mille per tutti i consigli utili che mi hai dato, ne terrò conto in seguito. Come hai specificato tu sono spaventato dalla potenza della poesia. Sono uno scrittore di thriller e forse è uscita fuori una creatura grezza, una via di mezzo tra la poesia e la prosa che utilizzo spesso nei miei scritti. In merito al fattore tecnico hai ancora ragione, sono totalmente ignorante in campo poetico, ma l'ho proposta proprio per accogliere i consigli di chi ne sa più di me :-) Ps: per la presentazione, pensavo andasse fatta per regolamento, ma rileggendolo mi rendo conto di aver letto male. Grazie ancora per il tuo intervento. Roberto
  17. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Io sono dell'opinione che tutti gli esordienti (e non) abbiamo bisogno dell'editing. Quando sento parlare di "editing leggero" mi vengono i brividi, perché molto probabilmente l'azione si limiterà a una correzione superficiale. Per quel che concerne il self, credo che sia doveroso rivolgersi a un editor di professione (e quindi spendere abbastanza soldi) oppure a uno di cui ci si possa fidare (fortuna rara). Lo dico perché ho affrontato un lavoro di editing di circa 40 giorni, stando in contatto giornalmente con l'editor. Morale: all'ultima rilettura abbiamo trovato più di cinquanta refusi e 2 buchi logici. Quindi, per chi crede che il proprio lavoro sia già bello così come lo ha scritto e che possa essere dato in pasto ai lettori, auto pubblicando con un editing "leggero", consiglio vivamente di farlo in modo serio. Roberto
  18. baffoloco83

    Pioggia acida

    Ciao @Dark Smile l'ho dovuta leggere più di una volta per coglierne l'essenza. Ancora non mi è chiarissima, ma lo stato d'animo e le emozioni che trasmette sono limpide. Le raccontano gli aggettivi: "infame" e "acida". Due parole forti a testimonianza di un dolore forte che sta per esplodere verso qualcuno in particolare o forse verso la società dei nostri giorni? Chissà
  19. baffoloco83

    L'uomo senza volto

    L’agente Darren Iannacci durante una rapina alla National Bank provoca la morte accidentale di un ostaggio e viene radiato dal corpo di polizia di Chicago. Si trasferisce in Canada con la sua famiglia per cambiare vita, ma un giorno, in un bosco adiacente al fiume Peace River, Darren si imbatte nel cadavere di una ragazza e in un fiore che sembra trovarsi in quel posto non a caso. Si tratterà solo del primo di una lunga serie di omicidi con un solo filo conduttore: Isaac Mood, l’uomo senza volto dal passato incenerito nel fuoco.
  20. baffoloco83

    Lettere Animate Editore

    Di solito, nel caso di "ad esempio" ti fanno mettere "per esempio" così aggirano la dissonanza, per "ed io" non trovo che suoni male "e io", però resta il fatto che sia una cosa molto strana questa :-)
  21. baffoloco83

    Lettere Animate Editore

    Scusa l'intromissione, sempre se non sono troppo indiscreto, mi potresti fare un esempio di "d" eufonica che ti hanno aggiunto? Perché è la prima volta che sento una cosa del genere.
  22. baffoloco83

    Lettere Animate Editore

    Scusami se mi intrometto, ma "fare editing" nel vero senso della parola è avere una comunicazione costante tra autore ed editor, in cui le due parti interagiscono e si confrontano su ogni capitolo del libro. Questa è la mia opinione.
  23. baffoloco83

    Lettere Animate Editore

    Infatti! Alla fine LA mi sembra che vada abbastanza bene, quindi il lettore medio italiano si preoccupa più del contenuto del romanzo che dei refusi e della forma lessico-grammaticale. ;-)
  24. baffoloco83

    Lettere Animate Editore

    Per un editing fatto bene ci vogliono i soldi purtroppo! E visto l'ampio numero di scrittori che annovera LA, ciò comporterebbe un esborso e un rischio altissimi. L'unica soluzione sarebbe quella di diminuire i titoli e aumentare la cura dell'editing. Qualità per quantità. Però credo che qualsiasi strada si percorra, i pro e i contro ci saranno sempre.
  25. baffoloco83

    Leone Editore

    Per l'editing ti confermo che è fatto in modo professionale, avendolo constato in prima persona (iniziato il 20 di aprile e terminato il 10 di giugno). @Tina34 Al giorno d'oggi con la crisi e il mondo pieno di scrittori promuovere un esordiente ha un rischio altissimo. Se uno desidera editing, correttore di bozze, promozione, partecipare alle fiere, firma copie, organizzazione di presentazioni, presenza nelle librerie, stampa, grafica e distribuzione gratis. Beh penso che quello resti circoscritto nel mondo delle favole. Anche a me piacerebbe pubblicare free ed essere pubblicizzato o almeno arrivare in libreria con un libro ben editato. Ma ciò succede alle veline, ai pregiudicati o ai quei rari casi in cui s'impone il talento in modo esplicito. Purtroppo la realtà editoriale italiana è questa. Ripeto: free, doppio binario o EAP serie avranno sempre dei pro e dei contro. Sta a noi decidere quello che vogliamo. Ognuno sceglie la strada che preferisce percorrere ritenendola la migliore.
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