Vai al contenuto

baffoloco83

Scrittore
  • Numero contenuti

    120
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di baffoloco83

  1. baffoloco83

    Leone Editore

    Scusate ma mi intrometto di nuovo nella conversazione. Parlando con una dozzina di loro autori ho appreso che hanno venduto oltre le mille copie tutti. Nella Mondadori della mia città li trovo sempre ben esposti, in allegato vi metto le foto che ho trovato da me e spulciando la loro pagina facebook. Organizzano presentazioni e firma copie relazionandosi con i propri autori. Poi certo, lo scrittore deve darsi da fare a prescindere. Pensate che un Carrisi venda standosene con le mani in mano? Detto ciò ognuno scelga quel che ritiene più opportuno fare per il suo bene. Perché a prescindere da free, doppio binario, EAP, e via dicendo, la scelta deve cadere su una CE seria. Con questo concludo e auguro un in bocca al lupo a tutti, qualsiasi scelta voi facciate!
  2. baffoloco83

    Lettere Animate Editore

    Quello che dici tu è in gran parte vero! Le grandi CE oggigiorno pubblicano per il 50% roba da rotocalchi, però è anche vero che in Italia siamo in troppo a voler fare gli scrittori e magari la maggior parte di noi non è in grado! Però vorrei soffermarmi su Lettere Animate che ho visto che pubblica un'enormità di emergenti. Tra questi ce ne saranno alcuni sicuramente meritevoli di lode, ma gli altri, potrebbero essere considerati alla stregua del 50% detto poco sopra per le grandi CE. Per me, gira che ti rigira, ogni mondo è paese, sia che pubblichino solo cartaceo, che digitale oppure entrambi. ;-)
  3. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    In questo hai ragione. Io, come te, ho fatto un lavoro minuzioso. Penso che in 4 anni l'avrò revisionato tantissime volte eppure, adesso, che sono in fase di editing ho trovato refusi e buchi logici sfuggiti sia a me che ad altre persone che lo hanno letto. Mi pare di essere diventato Leonardo con la Gioconda ahahah
  4. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Quindi la spesa sarebbe minima per un lavoro abbastanza artigianale. Però credo che esordire con un'opera senza editing sia abbastanza azzardato. Ipotizzando che la trama del libro sia ben scritta e che abbia una trama accattivante, non c'è il rischio che il lettore che si approccia a un libro auto pubblicato (magari "scettico" già di suo) possa bocciare il testo per eventuali refusi e incongruenze (che ci saranno per forza perché nessuno è infallibile)?
  5. baffoloco83

    Promuovere con una pagina facebook

    Sono d'accordo. Dipende tutto dai progetti che ha in mente l'autore. Saga = pagina del libro. Libro autoconclusivo = pagina autore. Certo è che con una pagina autore puoi postare aneddoti o altri contenuti e non solo parlare dei tuoi scritti. E quindi renderla attiva più facilmente. Dunque gli euro spesi per sponsorizzare la pagina te li ritroverai all'infinito, ammesso che scriverai all'infinito
  6. baffoloco83

    Lettere Animate Editore

    Ho visto il catalogo di questa CE e ho notato che pubblicano tantissimi titoli. Immagino che per supportare una tale mole di scrittori, opere e promozione qualcuno se lo perdano per strada come è successo a te. Sono tentacolari
  7. baffoloco83

    Promuovere con una pagina facebook

    Pienamente d'accordo. Poi su facebook ci sono dinamiche strane. Basti pensare che la pagina ufficiale italiana di Donato Carrisi ha meno like dell'omonima pagina francese (8000 contro i 12000 che sono a loro volta pochi per uno scrittore che in questo momento è il miglior "thrillerista" nostrano). O che una CE come Lettere Animate (con rispetto della suddetta CE)abbia più "consensi" della Longanesi. Spesso ci sono dinamiche imprevedibili sui social che portano a questi risultati, in parte sorprendenti. Tutto ciò per dire che magari ci scervelliamo a creare pagine, o ad affannarci per promuoverci, e poi vedi la sgallettata che scrive idiozie e che ti sovrasta di mila e mila "adepti".
  8. baffoloco83

    Promuovere con una pagina facebook

    Dipende dai punti di vista. Però ho notato che alcuni scrittori, al loro terzo romanzo, continuano a fare la pagina fb del libro. Il problema è che poi per ogni libro devi ripartire da capo, mentre se inizi come "personaggio/autore" (anche se non famoso) piano piano cresci, specialmente se la sponsorizzi (perché è chiaro che io vedo questa cosa come un investimento e come tale devi cercare di attirare nella rete anche quelle persone/lettori che non conosci ma che sono amici di amici). Ho conosciuto scrittori che hanno la loro pagina autore e che sponsorizzandosi sono arrivati oltre i 2000 likes in un anno (periodo di vita più o meno del libro). Ipotizziamo che quei 2000 likes li prenda anche con la pagina del libro, una volta che esco con il mio secondo romanzo dovrei ripartire da capo perdendo tempo ad accumulare consensi che invece avrei nella pagina personale. In tal caso potrei partire con una promozione anticipata del secondo libro con un bacino di utenti maggiore. Però queste, come le tue, sono soltanto mie supposizioni visto che non ho mai pubblicato nulla.
  9. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Posso sapere, più o meno, intorno a quale cifra si aggirerebbero le spese per il self publishing? Compreso un editing serio fatto da persone competenti, il costo della piattaforme su cui pubblicare, ecc... Grazie :-)
  10. baffoloco83

    Leone Editore

    Certo. In questo sono perfettamente d'accordo. L'importante è scegliere la CE che più ci aggrada e che possa rendere il nostro prodotto al meglio e appetibile per il lettore.
  11. baffoloco83

    Leone Editore

    Sì, ma allo stesso modo non si può fare di tutta un'erba un fascio, facendo passare tutte le CE free come benedizioni del cielo, perché alcune hanno anche affossato i propri autori con prodotti scadenti. Mah, io in tutte le Mondadori, Feltrinelli in cui sono stato ho trovato tanti titoli di questa casa editrice. Ne ho letti parecchi, tutti acquistati nelle librerie prima citate e ben esposti (di autori siciliani, abruzzesi, laziali, piemontesi, lombardi, ecc...) Poi ognuno ovviamente la pensa come vuole. Io leggo di tutto, che sia un CE free, doppio binario o a pagamento. Se il prodotto è buono io lo compro a prescindere. Quindi se trovo libri meravigliosi di CE free li compro a occhi chiusi, come posso comprare quelli della Leone, o di altre CE più blasonate. Tutto qua.
  12. baffoloco83

    Gruppo Edizioni Alter Ego

    Ah beh, bella roba. Menefreghismo totale. Però un appunto su quello che hai detto lo vorrei fare e si tratta dell'editing. Credo che il correttore di bozze e l'editor siano due mestieri differenti. Il tuo amico è un correttore di bozze (e quindi non un editor di professione), quello proposto dalla tua CE sarebbe dovuto essere il vero editor (che però si è limitato a svolgere il compitino di qualche virgola, una sorta di correttore di bozze arrabattato), quindi il tuo manoscritto non è stato pubblicato con un editing professionale, così come promesso dalla CE?
  13. baffoloco83

    Promuovere con una pagina facebook

    Sì, infatti. Intendevo proprio quello. Le due pagine devono essere scisse. Ogni tanto può capitare (raramente) di pubblicare lo stesso post su entrambi, magari per condividere un traguardo raggiunto. Però, per il resto, lascerei le due cose su binari paralleli, ma differenti.
  14. baffoloco83

    Promuovere con una pagina facebook

    Io sono in fase di pubblicazione, ma ancora non ho pensato bene a come muovermi sui vari social. A mio modesto parere però, vedendo anche le esperienze altrui, "attira" più la pagina autore che quella del libro, per il fatto che se uno arriva a scrivere più romanzi, avrà poi la possibilità (tra un libro e l'altro) di rinfrescare la memoria anche su quelli pubblicati in precedenza. Una pagina dedicata a un romanzo specifico, a meno che non si tratti di un bestseller, sarebbe destinata a morire, e tutta la fatica fatta per accumulare "mi piace" verrebbe vanificata, con l'aggravante di aprirne una nuova per il secondo e ripartire quindi da capo con il "rastrellamento" dei consensi. Ma tutto ciò resta una mia opinione. Altra cosa che vedo fare è: pubblicare le medesime cose sia sulla pagina autore che sul profilo privato. Ecco lì farei un distinguo. Se inviti tutti i tuoi contatti a mettere "mi piace" alla tua pagina autore, per logica, quelli che lo fanno dovrebbero essere interessati, gli altri no. Per questo credo che sia bene scindere le due cose. Poi ovviamente non è uno scandalo se uno scrittore (ogni tanto) posti qualcosa riguardante il suo libro su entrambe le pagine.
  15. baffoloco83

    Leone Editore

    Che libro di preciso? Se posso sapere?
  16. baffoloco83

    Il Cacciatore di Pensieri

    Ciao fiele, "dalla ali" è stato un mio lapsus, me ne sono accorto dopo averla postata e non ho potuto modificarla. Per il verbo svolazza, il tuo suggerimento è male, ci potrei pensare.
  17. baffoloco83

    Il Cacciatore di Pensieri

    Ignaro, un nembo di corvi neri Intasa i meandri della mia ragione Svolazza tra labirinti angusti di un senno ormai perso. Pensieri. Uno strappo di luce nella mia prigione Secco, uno sparo lontano. Lo stormo si dischiude, si disperde, si dirada Nel nuovo genio sgombro e profano Irrompe una nivea colomba dalla ali di giada. Visualizza il poesia
  18. baffoloco83

    Il Cacciatore di Pensieri

    Hai colto in pieno nel segno. Revisione ne ho fatta poca. Una poesia scritta tanti anni fa e che era caduta nel dimenticatoio. Quando mi è tornata tra le mani l'ho voluta proporre qui così, nuda e cruda come l'avevo concepita. Grazie mille per il tuo giudizio
  19. baffoloco83

    Il Cacciatore di Pensieri

    Ciao L'Vov, Grazie per i complimenti, In effetti la punteggiatura andrebbe rivista. Per quel che concerne la poesia in sé avevo immaginato lo sparo del cacciatore come una sorta di rinascita rispetto alla malinconia in cui albergava il mio stato d'animo. La colomba in questo caso è bianca e ha soltanto le ali di giada, cioè verdi come il principio di speranza che dovrebbe portare nel mio "io". Ho cercato di mascherare quella che per me è stata una delusione amorosa a cui ha fatto seguito un incontro inaspettato (lo sparo) e fatto di speranza (le ali della colomba).
  20. baffoloco83

    Il sorriso degli occhi

    Di nulla, figurati. È stato un piacere. Anzi se posti qualche altro racconto avvisami
  21. baffoloco83

    Il sorriso degli occhi

    Ciao, Kaos. Ho apprezzato molto il tuo racconto che nella sua crudezza e tristezza è riuscito a trasmettere quel senso di speranza che può risiedere in un pezzo di vita buio, triste e senza via d'uscita. Due modi di interpretare il male, due modi diametralmente opposti con cui fronteggiare una grave malattia. E il finale dimostra come la vita possa essere crudele, come la morte possa portarsi via anche l'uomo più puro di questo mondo. Il tuo modo di scrivere non mi è dispiaciuto: semplice e comprensibile. In questo caso eviterei l'elencazione di tutti quei termini che vogliono significare la stessa cosa: stessa, identica, uguale, monotona. Forse li hai inseriti per rafforzare l'idea, però mi piacerebbe più vedere un altro aggettivo che caratterizza la giornata accoppiato a uno di quei quattro "nella stessa e noiosa giornata" (per esempio). Ma resta pur sempre un consiglio. Un'altra cosa. Le ultime tre righe non le ho capite bene. Volevi alludere ai raggi del sole che illuminavano il sorriso di un ragazzo come fossero stati guidati dall'alto da Disma. Comunque complimenti.
  22. baffoloco83

    Nebbia

    Mi è piaciuto l'accostamento che hai fatto tra quel che può nascondere la nebbia nella realtà e l'abisso che invece può mascherare un sorriso con le sue infinite sfaccettature. In questo caso è un sorriso chiamato a tamponare una "ferita", una situazione negativa, forse triste o malinconica. Bella poesia
  23. baffoloco83

    I Due Regni - La Città Intera Vol.1 di Alessia Palumbo

    Stai attenta che appena arrivo, me lo leggo per bene e ti critico come non mai :-P Comunque bravissima Ale
  24. baffoloco83

    Case Editrici patriottiche

    Salve, dopo aver terminato il mio primo agognato romanzo (come credo abbia fatto la maggior parte degli utenti presenti in questo forum), ho inviato una lettera di presentazione a svariate case editrici (un centinaio più o meno). Una ventina di queste mi hanno chiesto di poter avere il manoscritto. Beh ad oggi mi hanno risposto in due, declinando con una motivazione patriottica: accettano solo manoscritti con trama e personaggi nostrani (il mio è un thriller ambientato in america). Ora non riesco a capire se ciò è un modo carino per dire che scrivo fa schifo, oppure se è realmente così. Ho anche risposto loro di specificare tale tipo di scrematura, almeno evitano di perder tempo. "Narrativa, giallo, noir, thriller...rigorosamente ITALIANI!!!) Grazie mille a tutti.
×