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baffoloco83

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  • Compleanno 15/06/1983

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    Montalto delle Marche
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    Leggere, scrivere, jogging, calcio, sport.

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  1. baffoloco83

    Promuovere con una pagina facebook

    Anche io ho una pagina autore su Facebook. Purtroppo, il volpone di Zuckenberg ha cambiato l'algoritmo di tali pagine e ora è possibile raggiungere solo il 10% di chi ha il like sulla pagina. Per poter raggiungere tutti i followers bisogna "sganciare". Alla fine, il ragionamento non fa una piega: tu sfrutti il mio canale per vendere, quindi mi paghi. Fatto sta che, per chi ha una pagina e non può permettersi di sborsare tot euro a settimana, vedrà i suoi post ottenere un numero di like di gran lunga inferiore rispetto a quello che otteneva mesi fa.
  2. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @sefora Tutto ciò è vero. Però pensa cosa succederebbe ad amalgamare un bel libro con la promozione giusta! Una bomba! E credo che @Francesco Wil Grandis ci sia riuscito alla grande ;-)
  3. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Idem! Ero ingegnere biomedico, ora non lo so A parte gli scherzi, sono sulla tua stessa lunghezza d'onda. Ogni azienda, e l'autore lo è di se stesso, deve fare in modo di crearsi la visibilità. La CE può aiutare, ma non ti può portare in giro o organizzare 15 eventi a settimana (perché la scuderia si presuppone sia formata da diversi scrittori). A maggior ragione per colui che si pubblica da solo. La "prostituzione" promozionale è fondamentale.
  4. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ma nel marasma di case editrici, autori, presunti tali, ecc... come fai a emergere senza promuoverti?
  5. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Io penso che non ti regali niente nessuno. Per esempio, se hai la fortuna di fare un firma copie in un libreria, devi arrangiarti, avvicinandoti a chi entra e magari proporti. In ogni ambito, se ti fermi e aspetti, non vai da nessuna parte. Questa è la mia opinione, ma ho capito che la tua è differente. Nel "lavoro" di un autore, lo scrivere, per quanto esso possa essere a volte faticoso e stancante, è la parte più semplice in tutto l'ambaradan che c'è attorno.
  6. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ah ok, avevo frainteso, scusami. Purtroppo in Italia è dura e ci vuole tanta pazienza. Anni e anni di lavoro, figure di bip, schiaffi morali, ecc... E non è detto che si raccolgano i frutti per quel che si è scritto. Il self è ancora più estremo, perché parte da una diffidenza di fondo del lettore medio. Un autore che si auto pubblica in modo serio ha tutta la mia stima.
  7. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Riprendendo quello che ha scritto @Niko , e ribadendo che mi trovo totalmente d'accordo, posso aggiungere che se un autore non si muove da solo (CE piccola, grande, free, doppio binario, a pagamento, selfpublishing, ecc...), non otterrà mai nessun risultato soddisfacente, avendo scritto anche il più bel romanzo del secolo. Ti devi fare il mazzo, chiedere alle librerie, contattare persone del campo e, soprattutto, promuoverti attraverso i social. Penso che l'aver scritto un buon libro possa rappresentare il 10% di un ipotetico successo finale dell'autore.
  8. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Parole sante! Condivido tutto ;-)
  9. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    In merito all'editoria hai ragione, lo so benissimo. Purtroppo in Italia funziona quasi tutto nel verso sbagliato. Ritornando all'editing, definendo coloro che ti hanno fatto l'editing gratis come £amatoriali" , però, non ci siamo capiti bene. Non basta leggere tot libri all'anno per poter fare quello che, almeno per me, è un vero e proprio lavoro. Tutto qua.
  10. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Per come ne parli sembra che tu sia come quello che odia le verdure senza mai averle provate. L'editor è tutto tranne che un autore. Possiamo definirlo un tecnico della lingua, nel mio caso una ragazza laureata in filologia. Ti confermo che non mi ha cambiato i personaggi, ma ha cercato di trovare delle incongruenze o dei buchi. Mi ha fatto riscrivere un pezzo, dandomi delle idee, in modo che quel personaggio restasse fedele a ciò che avevo scritto nelle 100 pagine precedenti. Quaranta giorni di lavoro in cui mi sono trovato sempre in sintonia con lei proprio perché vedevo il lavoro migliorare senza che mutassero il mio stile, la trama o i personaggi.
  11. baffoloco83

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Scusami, ma dissento totalmente da ciò che hai scritto. Vorresti dire che il tuo lavoro non ha bisogno di editing e correzione di bozze? Ti dico solo che Umberto Eco per "il nome della rosa" ha avuto ben 7 editor. Se ci sono certe "figure" un ambito editoriale vorrà dire qualcosa. Se i tuoi correttori sono i tuoi amici e l'editor lo fai tu (non sapendo bene cosa sia), buon lavoro amatoriale.
  12. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Vincenzo Iennaco Sì, Vincenzo. L'ho scritta di getto, così come ho vissuto più volte quei secondi di sgomento. Prima c'è il boato (l'urlo) poi si parte a tremare (i pugni sul mondo). Di solito rallenta (si smorza) e poi riprende più forte (i giganti che si azzuffano). Le immagini e le sensazioni mi hanno suggerito le parole e io mi sono limitato a trascriverle. Per la forma, sono uno scrittore di thriller, quindi sono più consapevole delle mie lacune poetiche :-P
  13. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Sigismondo Grazie per le belle parole. Volevo proprio accostare queste due "immagini": lo sconquasso esterno che provoca a catena quello interiore. Sono sensazioni difficili da spiegare se non si vivono. Con questa "poesia" ho cercato di rievocare le azioni che si mescolano alle emozioni negative di quegli istanti. Al momento la situazione sembra essersi tranquillizzata :-)
  14. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Floriana Grazie mille per il consiglio. Non molliamo ;-)
  15. baffoloco83

    L’indifferenza di un gigante

    @Pierpiero Grazie mille per tutti i consigli utili che mi hai dato, ne terrò conto in seguito. Come hai specificato tu sono spaventato dalla potenza della poesia. Sono uno scrittore di thriller e forse è uscita fuori una creatura grezza, una via di mezzo tra la poesia e la prosa che utilizzo spesso nei miei scritti. In merito al fattore tecnico hai ancora ragione, sono totalmente ignorante in campo poetico, ma l'ho proposta proprio per accogliere i consigli di chi ne sa più di me :-) Ps: per la presentazione, pensavo andasse fatta per regolamento, ma rileggendolo mi rendo conto di aver letto male. Grazie ancora per il tuo intervento. Roberto
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