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bicca56

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  1. Fantasy di moda

    Comunque altra domanda per chi scrive i fantasy. Non sono mai riuscita a fare le famose scalette di cui parlano tutti, personaggi, ambientazione, ruoli, non ci riesco è più forte di me. I personaggi vengono fuori da soli. Nel fantasy occorre scrivere prima una trama che poi andrà sviluppata ? o anche qui è possibile andare un po a braccio ?
  2. Fantasy di moda

    Grazie mille a tutti ma in particolar modo a @M.T. che mi ha fatto una disamina accurata e precisa . Sarò un giudice decisamente di parte. In primis conosco bene solo Tolkien e tutto, proprio tutto, Harry Potter, Terry Brooks letto in epoca lontana non mi ha stregata. Martin mi ha fatto impazzire con la miriadi di nomi, non me ne ricordavo uno. Amo Stephen King, ma non nella Torre nera. IO li avevo avvisati, loro hanno voluto rischiare .
  3. Fantasy di moda

    Grazie mille per le prime informazioni. Ho una discussione aperta con degli amici scrittori di fantasy divisi in due categorie ben distinte. Da un lato quelli per il quali il fantasy è il genere di Tolkien, un altro gruppo che afferma che oramai è superato, ora va il fantasy metropolitano. Poiché di fantasy non me ne occupo sono stata designata come giudice imparziale. Quindi pare che il mio parere sarà vincolante ed ho pensato di chiedere a voi. Chi più di voi mi può aiutare. Datemi informazioni a più non posso, giudizi e pareri. Cercherò di capirci qualcosa. Una sola preghiera, non mettetemi il nome di uno scrittore senza indicare il suo genere. Già così mi perdo figuriamoci senza capire che cosa scrive è
  4. Fantasy di moda

    Grazie mille
  5. Fantasy di moda

    Mi affido a voi. Se è il caso di aprirne una nuova mettetemi il link, altrimenti mi perdo.
  6. Fantasy di moda

    Probabilmente non c'entra con il topic, ma è una domanda sempre relativa al self. Il fantasy è di vari tipi, qual'è il tipo di fantasy che va in questo momento? Voi che fantasy scrivete e pubblicate ? E come vendete ?
  7. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ragazzi mi dispiace per il -1 avuto da @JPK Dike ( non riesco a metterlo evidenziato )....ma il mio post...solo un confuso ?
  8. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Sono una self convinta, eppure mi sono resa conto di quanto a volte avere alle spalle qualcuno che sia del campo possa aiutarti. Parlo per esperienza diretta. Ho pubblicato con Amazon i primi due ebook, ma nell'ansia di caricare i file, nella mia ignoranza ho caricato non l'ultima versione, riveduta e corretta almeno 20 volte, ma la bozza precedente, infarcita di errori e refusi. Come me ne sono accorta ? Solo da alcune recensioni che mi hanno messa in allarme. Ho controllato, caricato i file, questa volta quelli giusti, e chiamato Amazon. Ho proposto ad Amazon di rinviare, a spese mie, il libro corretto a chi lo aveva comperato. Amazon ha rifiutato. Alcuni mi hanno richiesto il cartaceo. Con l'aiuto di mio figlio e di una amica che mi ha fatto la copertina sono riuscita a fare tutto. Non vi sto a dire la lotta che si è scatenata fra noi, le istruzioni, da ricercare con molta fantasia, e gli esperti di Amazon. Alcuni di loro sono veramente bravi e disponibili, altri come chi è capitata a me disponibili ma quasi digiuni della materia. Insomma carico il file, quello giusto controllato almeno dieci volte, la copertina, verifico l'anteprima di stampa....e qui errore gravissimo.... non ho controllato tutte le pagine una ad una ma solo le prime 30. Tutto ok, apparentemente, ed imposto il prezzo. Per mantenere un prezzo di vendita di 6.50, mi sembra giusto visto non mi conosce nessuno, calcolo un guadagno di 0,60. Ma non mi interessa diventare ricca. Ordino una copia cartacea e quando finalmente arriva...ecco la sorpresa. Alla fine di alcuni, veramente molti capitoli c'è una quadrato bianco vuoto, alcuni capitoli iniziano non all'inizio bensì alla fine della pagina e altri iniziano all'ultima pagina del capitolo precedente. Mail ad Amazon specificando tutto quanto e chiedendo di essere chiamata ma non da chi mi aveva seguita, in quanto priva di competenza. Risposta di Amazon con la richiesta delle foto degli errori. Inviate le foto. Sto aspettando che mi chiamino. Il motivo di tutta questa lunghissima tiritera ? Forse, dico forse, se avessi avuto una ce alle spalle questi problemi non li avrei avuti. D'altro canto le ce piccole che sono disponibili a perdere tempo con una scrittrice sconosciuta sono veramente poche, non tutte garantiscono l'editing, che dopo il primo errore è stato fatto fare da me a pagamento, e comunque non si dannano certamente per sponsorizzarti. Conclusione ? Credo proprio che continuerò con il self ma vi ho voluto vendere la mia esperienza per farvi evitare i miei stessi errori.
  9. Editor: come sceglierlo?

    @Dolcenera era proprio quello il problema. Ero cosciente che i ruoli potevano essere diversi. Per questo avevo più volte specificato che a me servivano entrambe le cose e ne avevo avuto rassicurazione. Ti dico un'altra cosa. Che in fondo a me è dispiaciuto che tutto sia andato in fumo. Cercando di rimanere obiettiva per quanto mi sia difficile, devo ammettere che era veramente bravo nel suo lavoro. Era solamente presuntuoso, maleducato e privo di rispetto.
  10. Editor: come sceglierlo?

    Infatti @Marcello sei stato chiarissimo. Con il primo editor del quale ho raccontato si era parlato proprio di editing, la somma sella valutazione e della correzione di bozze. All'atto pratico poi la correzione non c'è stata, la valutazione si e la parte di approfondimento relativa allo stile si concretizzava in parti che avrei dovuto riscrivere secondo i suoi precisi dettami.
  11. Editor: come sceglierlo?

    Vi vendo, assolutamente gratis la mia esperienza in materia. Potrà sembrare un racconto troppo lungo ma visto che qui c'è chi è esperto in materia ... Premetto che non avevo ancora capito che qui avrei trovato chi mi avrebbe potuto seguire come editor, ragion per cui ho cercato in giro. Partendo dal presupposto che i soldi a disposizione erano veramente pochi, attraverso un sito trovo un servizio di editor il cui costo era per me accessibile. Chiaramente mi ci sono buttata a pesce. Prima precisazione, non mi è stato chiesto l'invio di alcune pagine per avere poi un preventivo, ma il prezzo è stato stabilito all'inizio sulla base di un costo a cartella. Ho inviato il manoscritto, ho avuto dei colloqui con questa persona molto ma molto disponibile. Mi arriva una relazione. Per certi versi con osservazioni puntuali e rigorose che mettevano in luce i lati positivi e negativi della storia e complimenti per la trama. La cosa bizzarra è stata che il report conteneva dei suggerimenti improbabili. Poiché il tutto non si svolgeva in Italia mi si invitava a trasferrmi per almeno 6 mesi. Allegato il manoscritto, a cui non era stata fatta alcuna correzione ortografica e grammaticale, eppure sarebbero servite e tanto, ma una miriadi si suggerimenti su come ampliare il testo, dare più luce ai personaggi etc. Colloquio telefonico, con domande da parte mia e lunghe spiegazioni da parte sua . Entusiasta correggo, modifico, amplifico ed invio. Seconda relazione in cui mi si accusa di non aver capito nulla, di non aver corretto come mi era stato detto, che lui mi aveva dato precise istruzioni su ciò che dovevo fare e come lo dovevo fare e che: 1 la correzione ortografica/grammaticale non era di sua competenza, avrei voluto sapere di chi.. 2 che il mio livello lessicale, narrativo era meno di zero ed il fatto che per anni avessi scritto leggi, relazioni alle leggi e relazioni a sentenze della Corte Costituzionale non aveva alcun valore, non sapevo mettere due parole in croce. 3 dulcis in fundo che lavorare era solo una perdita di tempo perché a proposito la trama era veramente brutta. Manoscritto con segnate in rosso le parti che non avevo pedissequamente modificato secondo istruzioni. Mandato scale scale il soggetto, grazie ad un'amica qui del forum ho trovato qualcuno che, con un prezzo che mi sono potuta permettere, mi ha fatto una rivisitazione del manoscritto. Correzione ortografica/grammaticale puntuale e precisa, reimpostazione delle frasi lasciando meravigliosamente intatto il mio modo di scrivere. Mancavano le osservazioni che mi avrebbero consentito ulteriori ed eventuali modifiche del testo. Prima di sclerare il primo editor mi ha spiegato cosa c'era che non andava nel mio modo di scrivere e cosa avrei dovuto imparare a cambiare, e nonostante la sua pazzia gli sono grata e debitrice. il secondo so che mi farà sempre una correzione senza entrare troppo nel merito. Concusioni? Ci vuole solo un culo pazzesco a trovare qualcuno giusto per te e cosa più importante devi avere un certo quid di soldi a disposizione. Quando non li hai sei fregato
  12. Questa storia si svolge a New York dove, per uno strano caso, quattro persone si incontrano, si conoscono e cominciano a lavorare insieme per cercare di salvare la città. Bert Lewis è la persona che dà l’avvio alla storia, l’uomo che nessuno conosce e il cui nome tutti vorrebbero sapere. Kurt Carrigan, capitano del 77° distretto di Brooklyn, persona forte e volitiva, amato dai suoi uomini e rispettato dai criminali avrà il compito di reggere le fila di questa indagine. Marge Person è una psicologa e la sua partecipazione, seppur casuale, alla nascita di questo team sarà fondamentale per comprendere la mente che tira le fila di questo gioco. Jessy King, giornalista di cronaca sportiva che odia lo sport e adora le indagini di nera, è il catalizzatore di quanto poi accadrà. Mickey Williams, un genio di soli dodici anni, con l'innocenza che gli consente di dire qualunque cosa, avrà il compito di tenere insieme questo improbabile team fornendo, con le sue incredibili idee, la soluzione all'intricata matassa.
  13. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ho cominciato a leggere gli ultimi 20/25 interventi prima sorridendo poi con un crescente senso di disagio. Evidentemente la bolla di calore che ha coperto l'Italia ha coperto le menti di molti. Non ho voglia di rispondere taggando qualcuno in particolare, il caldo ha colpito anche me , ma fare un discorso in generale. Nasco come lettrice, a casa dei miei ho avuto a disposizione per mia fortuna una libreria di più di 5000 volumi. Saggistica, letteratura italiana e straniera, tutti libri editi perchè così si usava allora. Poi mi sono costruita la mia libreria anch'essa formata da libri editi sia perchè così si usava, faccio una precisazione ho 60 anni, sia perchè personalmente preferisco avere un libro in mano piuttosto che un e-book. Analisi di tutti i libri editi e da grandi ce, Rizzoli, Mondadori, Enaudi, Adelphi, etc. sempre bei libri assolutamente no, sempre libri privi di errori sia di battitura che di puro italiano, assolutamente no. Fino ad una quindicina di anni fa la cura che una casa editrice metteva nel suo libro era totale, ora tale cura non la ritrovo più. Esiste, parlo sempre in generale nessuno si senta coinvolto in prima persona, molto più pressapochismo, voglia di guadagnare senza assolutamente badare più alla costruzione del prodotto: il libro. Perchè tale è. Una casa costruita da un architetto famoso è un buon prodotto solo se curata in ogni suo dettaglio, altrimenti il nome non fa da se il buon prodotto. Anni fa ho iniziato a scrivere, prima ho lasciato tutto nel famoso cassetto poi ho iniziato a partecipare a dei concorsi letterari nazionali vincendone alcuni o piazzandomi ai primi posti. Tutta ringalluzzita ho inviato i miei scritti a varie case editrici. Risposta ' la ringraziamo il suo libro è veramente interessante ma non rientra nel nostro piano editoriale'. Probabilmente i miei scritti non valevano ma altrettanto probabilmente non sono stati neanche letti. Ho rimesso tutto nel cassetto ed è rimasto li. Poi mio figlio mi ha scosso,' mamma ma perchè non ti butti sul self ma solo quello in digitale '. Ho girato in tanti forum prima di approdare qui e di trovare una miriade di informazioni utili, di colleghi con i quali discutere e di amici che mi hanno aiutata. Non demonizzo e glorifico il self, è una scelta che ognuno di noi fa addossandosene tutti rischi, se pubblichi qualcosa di veramente brutto o non editato stai pur sicuro che il tuo libro successivo verrà cestinato dai lettori, come ? non acquistandolo o facendoti cattiva pubblicità. Chi veramente critico, sempre in generale, sono le ce. Quelle a pagamento sono sempre esistite visto che alcuni grandi scrittori, vedi Moravia, hanno iniziato proprio così ragion per cui non le giudico. Se ti rivolgi a loro sai perfettamente cosa ti aspetta. Sono le altre che condanno, quelle che pubblicano libri senza editing; quelle che promettono mari e monti ma ti lasciano al palo che i tuoi libri a sbattertela da solo; quelle che se la cantano da soli riempendosi la bocca di paroloni ma che poi pubblicano solo schifezze. In questo marasma certamente ci sono delle ce oneste e serie, la vera difficoltà è trovarle. Conclusione di questo mio lungo sfogo ? Ho scelto il self, può andare bene o male, non so farmi pubblicità per cui vendere 30/40 o 60 libri a perfetti sconosciuti per me è già un successo. Quello che sicuramente non farò sarà approdare ad una ce, che per sua politica aziendale o per mancanza di soldi, non mi garantirà alcuna visibilità e nessuna pubblicità.
  14. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    E' bello per una volta poter dire: concordo con ogni parola che ha detto @heightbox . E' esattamente il mio pensiero.
  15. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Caro @Davide Di Benedetto non sono intervenuta fin'ora ma mi sembra giusto precisare alcune cose. Anche i grandi scrittori come Moravia sono incappati nella ce che li hanno bocciati, e proprio Moravia tempo fa raccontò che per far pubblicare il suo libro dovette rivolgersi ad una ce a pagamento e lui stesso dovette sbattersi per vendere i libri. Stiamo parlando di Moravia. Probabilmente fosse esistito il Self avrebbe percorso quella strada. Seguendo il tuo ragionamento Moravia, che può piacere o meno ma è sempre Moravia, non sarebbe esistito, avendo ricevuto molti pareri negativi avrebbe dovuto desistere. Come ogni cosa anche l'editoria si modifica, in bene o in male non sta a me dirlo, bisogna solo accettare l'idea che nulla rimane immobile che il mondo intorno a noi si evolve. Questa evoluzione non sempre segue strade a noi congeniali, la nostra forza e maturità sta nel saper leggere queste strade e nell'adattarci. L'assolutismo, il self è l'unica via o le ce sono la soluzione di ogni male, di per se è un errore, offusca la mente e non permette di percepire quelle sfumature che permettono di vedere oltre la realtà elementare. Credo, inoltre, che il rispetto per le idee altrui sia, quando si fa parte di un forum, un dovere più che un piacere. Non sono d'accordo con tutte le tue affermazioni, ma pur rispettando il tuo punto di vista credo sia doveroso, quando si hanno idee diverse poterle esprimere.
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