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massimopud

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Tutti i contenuti di massimopud

  1. massimopud

    Utente del Mese per Meriti NON Letterari - Stagione 2

    Appoggio totalmente la proposta del sor queffe, anzi io per la verità farei anche di più: intitolerei proprio il premio a Luca.c, qualcosa come "Gran Premio Luca.c per l'utente etc..." Sarebbe un bel modo di onorare la memoria del nostro caro estinto, che ci lasciò troppo presto, nel fiore del cazzeggio.
  2. massimopud

    Mucche e saggezza popolare

    Voglio una mucca come Steve Mc Queen
  3. massimopud

    Consigli di lettura

    Come andarono i fatti - M. Twain Intermezzi per macchina da scrivere - G. Manganelli L'uomo che smise di fumare - P.G. Wodehouse L'uomo con la valigia - F. Recami
  4. massimopud

    [Gioco] Catena musicale

    God save the Queen
  5. massimopud

    Unpopular opinion

    Però informiamoci bene: secondo virologi autorevoli "non ce n'è Coviddi": https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/la-signora-del-non-ce-n-and-8217e-coviddi-diventa-influencer-su-instagram-la-reazione-dei-social/366656/367206?ref=RHPPTP-BS-I257387636-C12-P8-S2.3-T1
  6. massimopud

    Classifica Case Editrici per le nostre aspettative.

    Alberoni sarà senz'altro autorevole (anche se nell'articolo citato si parla con tutta evidenza di questioni attinenti alla psicologia e la sociologia non c'entra niente), ma io, da non cattolico, considero altrettanto autorevole l'egregio sociologo di Nazareth, che raccomandava caldamente di non giudicare il prossimo a cuor leggero; mi è sempre sembrato un consiglio civile, tollerante e utile. Pax vobiscum, Editori.
  7. massimopud

    [Gioco] Catena musicale

    Te Deum (facciamoci un bis)
  8. massimopud

    Classifica Case Editrici per le nostre aspettative.

    Giudicare un libro dalle prime cinque righe è come giudicare una persona dopo cinque minuti, si rischiano cantonate mostruose. Non capita tante volte nella vita di farci una prima impressione negativa di una persona, magari perché si presenta male o veste male o commette delle gaffes, e poi di rivederla radicalmente quando la si conosce più in profondità? E viceversa quante volte ci succede di capire solo in un secondo momento la vacuità, mediocrità o disonestà di qualcuno che a prima vista sembrava una persona eccellente? Non si giudica mai in maniera corriva e superficiale, in qualunque campo si operi. Io, da semplice lettore, non mi permetto di giudicare un libro da cinque righe, mi sembrerebbe una grave mancanza di rispetto per il lavoro e per la passione altrui. Lo considero un comportamento ancora più grave, non professionale e presuntuoso per un editor o per una CE.
  9. massimopud

    Comico e humour

    Be', però Recami nel ciclo della Casa di ringhiera a me pare che si avvicini parecchio al tuo genere: in quella serie la trama gialla è piuttosto improbabile e quasi del tutto funzionale a una continua catena di equivoci e di situazioni comiche e alla descrizione satirica di vari contesti familiari e sociali. A me ha divertito molto, soprattutto nei primi volumi.
  10. massimopud

    Comico e humour

    I romanzi di Malvaldi (Bar Lume) sono un esempio di giallo umoristico, quelli di Recami di giallo/commedia degli equivoci. Non credo sia un genere più difficile di altri da proporre, entrambi gli autori scrivono sostanzialmente romanzi satirico-umoristici camuffati da gialli e hanno avuto in questi anni un ottimo riscontro di vendite (Editore Sellerio per entrambi).
  11. D'accordo, tutto giusto, anzi sono quasi ovvietà. Però c'è un piccolissimo particolare: tutti quelli che scrivono un libro, nessuno escluso, credono di avere talento, con varie gradazioni, dal megalomane che si ritiene un genio al più modesto di noi che pensa comunque di avere almeno un un piccolo quid in più rispetto alle altre persone, qualsiasi cosa sia questo quid (chiamiamolo talento, vocazione, fantasia, capacità affabulatoria, visione non convenzionale delle cose, o altro). Il più umile degli aspiranti scrittori sotto sotto è convinto di avere qualcuna di queste doti, se no neanche si metterebbe a tavolino, statene certi. Ed è proprio per tentare di scremare quel poco o tanto di buono che scorre in questo oceano di variegati talenti reali o immaginari che serve tutta la baracca di editori, editor, agenti, scuole e forum di scrittura come questo, etc. Che poi nella baracca ci siano anche speculatori, imbroglioni, ciarlatani, direi che rientra nell'ordine delle cose.
  12. massimopud

    Jukebox

    @Galvan Un grande classico, Visions of Johanna, e Dylan riesce a mantenere negli anni quel suo strano potere ipnotico fatto di dissonanze, di cambi di ritmo, di apparenti storpiature che però in realtà rendono sempre non banali le sue esecuzioni. Lunga vita al nostro caro collega Premio Nobel! Ciao, grazie Già che ci siamo, mettiamone un altra, va'...
  13. @L'antipatico Io trovo poco utile e superficiale il tuo illusorio moralismo: i buoni filosofi che colgono l'essenza da una parte e dall'altra cattivi filosofi che si fermano alla superficie. Tutto molto semplicistico, le persone sono più complicate e contraddittorie, non si muovono linearmente su binari come le locomotive o i tram. Trollare non so manco che significa e mi sono stufato anch'io, addio.
  14. Mi scuso con Renato Bruno, è l'ultima mia uscita fuori tema, solo perché chiamato in causa personalmente. Quindi Heidegger quando aderì al nazismo non era in grado di comprendere per davvero Platone; Celine ed Evola, antisemiti conclamati, erano digiuni di letteratura e filosofia, e così via. Per quella che è la mia conoscenza sia di personaggi storici o pubblici che di persone incontrate in carne e ossa, non c'è alcuna diretta proporzionalità tra livello di cultura e "bontà" di una persona, a cominciare da me stesso: io mi considero, forse immodestamente, una persona più colta della media ma non mi considero per niente una persona più altruista, generosa, disponibile della media.
  15. Fino a questa frase ero d'accordo su quasi tutto, ma qui mi si rizza il pelame: chi ha studiato è diventato una persona migliore rispetto a chi non lo ha fatto? Devo considerare D'annunzio una persona migliore di uno dei tanti soldati analfabeti mandati a morire in guerra anche per sue responsabilità oppure Sgarbi una persona migliore di un operaio che suda sangue nei cantieri stradali? Vogliamo scherzare? Avere una maggiore istruzione o perfino una maggiore cultura non trasforma automaticamente in persone migliori: il fatto che uno sappia apprezzare un quadro o una sinfonia non lo mette al riparo dal poter essere una persona miserabile o addirittura un vero criminale. E se una persona è eticamente riprovevole, per me anche la sua pregevole e illuminata opinione estetica su un romanzo o su un poema perde qualsiasi autorevolezza, perché sarebbe come se me la declamasse seduto su un water.
  16. Be', ma anch'io sono affetto da un bel po' di pregiudizi. Per citare un autore di cui mi sono recentemente innamorato: "Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere; è colui che sa dire, come scrisse una volta mirabilmente Scheiwiller: «Non l'ho letto e non mi piace». Il vero, estremo lettore di professione potrebbe essere un tale che non legge quasi nulla, al limite un semianalfabeta che compita a fatica i nomi delle strade, e solo con luce favorevole. Per un lettore medio, scartare Il Padrino è un gioco da ragazzi, un blando piacere negativo, come quello di non venire arrestati." (G. Manganelli, in un articolo sul perché si rifiutava di leggere Il Padrino). Non arrivo ai livelli del lettore di targhe cittadine, ma anch'io ho un discreto elenco di "Non l'ho letto e non mi piace", d'altronde uno non va al cinema a vedere tutti i film che escono, si limita a quelli che a naso o ad altri organi pensa possano piacergli. Nell'intervento precedente io pensavo più a un'analogia di tipo evoluzionistico, che come molte analogie è probabilmente sballata: così come le infinitesime mutazioni di quasi infiniti individui generano nel corso del tempo nuove specie, nuovi organismi mai visti prima sulla Terra, così sono le infinitesime varianti delle miriadi di libri che alla fine generano i nuovi capolavori (forse, o forse no). E poi bisogna considerare che un'epoca si caratterizza per l'intero corpus letterario, non per i soli capolavori, ne guadagna il panorama che si presenterà più variegato, con alte vette abbaglianti, modeste ma graziose alture e sconfinate pianure punteggiate di discariche. Una letteratura fatta solo di capolavori sarebbe monotona, come una catena montuosa fatta solo di cime da 8000 metri, senza neanche un valico, una vallata o una discarica.
  17. massimopud

    Off topic. Ti taggo.

    Io per la verità al pianoforte so soltanto sedermi, tutt'al più potrei cadere dallo sgabello, però sono un virtuoso del citofono: suono ogni sera Chopin sulla tastiera dei palazzi a dodici piani, finché qualche inquilino non scende con armi da fuoco. Comunque mi prenoto fin d'ora per il Penna e Spada del febbraio 2022 (a gennaio sono in lista per farmi estrarre un molare).
  18. Potremmo anche chiederci quanti sono gli esseri umani realmente necessari per originalità, qualità artistica, etc., insomma per quello che di fondamentale lasciano a questo mondo. Forse uno su cento, ma forse anche meno, diciamo uno su un milione? Gli altri sono il fango indistinto della Storia, il rifiuto solido urbano della civiltà? Oppure sono il terreno, l'humus necessario per far spuntare quell'uno su milione che di volta in volta regala qualcosa di davvero grande all'umanità? Per come la vedo io, tutto quello che esiste, siano uomini o libri, è necessario, altrimenti non esisterebbe. La sola esistenza è una prova inconfutabile della necessità, esiste quello che non poteva non esistere. Nessuno è inutile a questo mondo e finora non mi è mai capitato di leggere un libro di cui non si salvasse almeno una riga, probabilmente è vera quella frase che Borges attribuisce a Plinio: "non esiste libro tanto cattivo da non poterci insegnare almeno una cosa"; e se anche esistesse, è da salvare almeno la passione di chi lo ha scritto, che lo giustifica comunque. Per fortuna i libri li fanno antisismici, salvo incendi si salvano anche in caso di terremoto.
  19. massimopud

    Unpopular opinion

    Non bisogna disprezzare le scorrettezze linguistiche, sono il segno della vitalità di una lingua, ne rappresentano l'evoluzione. Tutte o quasi le nostre parole sono storpiature di parole latine, non fosse per gli sgrammaticati staremmo ancora parlando come gli antichi romani. Lo sgrammaticato è in realtà il Grande Innovatore delle lingue, colui che le salva dalla sclerosi, dalla imbalsamazione. Tra il senatore Razzi e Baricco, tra Biscardi e Calvino, sono Razzi e Biscardi a esercitare la leadership culturale più profonda e duratura sulla lingua italiana, a orientarne il divenire; è a loro che va la nostra gratitudine e della Crusca tutta.
  20. massimopud

    Unpopular opinion

    Sì, ma va anche aggiunto che la nave e l'equipaggio sono stati nascosti per sempre all'interno della Terra, che come sappiamo non è solo piatta, è anche cava. Rimarranno lì per sempre, ad Agarthi, nella corte del Re del Mondo, che ci tiene prigioniero il cuore, dove il rombo degli aerei da caccia stona con il ritmo delle piante al sole sui balconi e quindi... mi sa che ho perso il filo di questo mio lucido e rigoroso ragionamento...
  21. massimopud

    Cosa state leggendo?

    Sì, ma io sono d'accordo, è doveroso schierarsi. In questo caso, però, per quel che ricordo - ma potrei anche sbagliarmi, tieni conto che si tratta di una lettura lontana - c'era forse un eccesso di sarcasmo verso Bakunin e compagni, ridotti ormai alla fase finale della loro parabola. Insomma, forse mancava l'onore delle armi verso un avversario ormai allo sbando, tutto qui. Comunque alcune pagine, quelle iniziali ad esempio, sulla leggenda del prete che incontra il diavolo, erano sia suggestive che divertenti, così come le descrizioni di campagne e paesi, che a tratti ricordano il "mondo piccolo" di Guareschi.
  22. massimopud

    Cosa state leggendo?

    Il Diavolo al Pontelungo era un bel romanzo, forse un po' spietato con quei poveri quattro gatti di anarchici, ma con grandi pennellate descrittive. Queste due mi erano rimaste impresse (per fortuna oggi con internet si riesce a ripescare tutto): Le miglia serene delle lunghe strade emiliane, piane e diritte. Chi passa lungo le siepi ne vede uscire i campanili rossi e i pioppi senz'ombra, annegati nella canicola, che non si sa a che vento mai trovino il modo di tremare in queste calme di luglio.
  23. massimopud

    Jukebox

  24. massimopud

    Cosa state leggendo?

    Gangs of New York - H. Ashbury Il pazzo di Bergerac - G. Simenon Lunario dell'orfano sannita - G. Manganelli Intermezzi per macchina da scrivere - G. Manganelli Non privatevi del piacere di leggere Manganelli, uno che tira fuori continuamente dal cilindro conigli del genere: Furtivo nell'alba, il cacciatore si fa strada fra i pigri sogni dei familiari, va incontro all'aria fredda, disabitata; non di rado lo accompagna il cane, sicario secolare, col suo sguardo docile e fedele. Tenera e stupefacente è la comunità d'intenti tra il bipede e il quadrupede, che nel settimo giorno della creazione, nel gran riposo delle cose, pattuirono di far strage metodica di quanto era stato messo insieme nel drammatico sesto giorno dei pesci , degli uccelli e dei cacciatori.
  25. massimopud

    Off topic. Ti taggo.

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