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massimopud

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  1. riprova

    1. Poeta Zaza

      Poeta Zaza

      Sono stata avvisata anche prima. Ma cosa vuoi dimostrare, @massimopud;)

    2. massimopud

      massimopud

      @Poeta Zaza No, volevo solo vedere cosa funziona ancora qui nella baracca (in che senso sei stata avvisata?)

    3. Poeta Zaza

      Poeta Zaza

      Come gli altri 13 seguaci, se entrassero ancora in WD: con una notifica che ho visto adesso.

  2. Caldi Giampaolo

    1. massimopud

      massimopud

      Prima o poi tornerà tra noi e allora saranno volatili:

       

      fracchia-commissariato-saranno-v.jpg?fit

  3. massimopud

    L'Ora esatta

    Sono le 00,07
  4. massimopud

    Chiusura del Forum

    Dai, non esagerare, così ci fai commuovere.
  5. massimopud

    Do la mia autorizzazione

    Mi associo a queste nobili parole e autorizzo l'uso di commenti, interventi e accidenti a... (lasciamo stare, va')
  6. massimopud

    Chiusura del Forum

    Però nel dubbio si dovrebbe avvisare subito l'utente sconosciuto che la leggeva ogni sera, per lui non trovarla più sarebbe un colpo mortale.
  7. massimopud

    Chiusura del Forum

    Qual è esattamente la parte attiva? Rimarranno consultabili tutte le discussioni in officina, editoria, agorà o rimarranno aperte solo quelle di "pubblica utilità", cioè in definitiva la sezione editoria? Si salveranno cose come: "Meglio Shakespeare o Moccia?" che si potevano trovare solo da queste parti?
  8. massimopud

    Unpopular opinion

    Nel WD infatti va sostituita obbligatoriamente con "il destino porco".
  9. Eh, però ne manca uno, il più prestigioso: La caccia al Volponi
  10. massimopud

    Viaggi nel tempo:ipotesi realistiche

    E scienza, filosofia e religione forse almeno su una cosa convengono, ci spingono ad andare oltre le apparenze, perché:
  11. massimopud

    Viaggi nel tempo:ipotesi realistiche

    D'accordo, però è altrettanto teorica l'evoluzione, talmente lenta che di certo nessuno di noi riesce a osservare il passaggio evolutivo da una specie all'altra, e altrettanto lontani dalla nostra esperienza sono buchi neri, quasar, ma in fondo perfino Marte, Giove, Saturno. Eppure questioni apparentemente così distanti dalla vita pratica di quasi tutti noi sono entrate in profondità nella nostra cultura. Oggi la quasi totalità delle persone di media istruzione del mondo occidentale (e forse non solo di quello) "crede" nell'evoluzionismo e "crede" in un modello d'universo in cui la Terra non è più il centro, ma solo uno degli innumerevoli mondi esistenti. Tutto questo ha avuto conseguenze enormi nel rapporto con le religioni tradizionali, basti pensare al Cristianesimo, che si basa sull'incarnazione di Dio in un essere umano di questo pianeta. Questo avvenimento unico e straordinario era facilmente accettabile e lo è stato per secoli, finché la Terra era il centro dell'universo e finché l'uomo era un essere unico tra i viventi, separato da un abisso da tutte le altre forme di vita; nel momento in cui la Terra diventa un qualsiasi pianeta del cosmo e l'uomo è solo un anello di una catena evolutiva di esseri viventi, diventa estremamente più complicato da sostenere, per motivi evidenti che non vorrei esplicitare oltre perché non vorrei ferire la sensibilità di qualcuno. (Anzi, caro sor @queffe, se ritiene che sia già andato oltre in tal senso, non esiti a editare). L'esempio era solo per mostrare come idee in apparenza molto lontane sia dalla nostra percezione diretta che dai nostri interessi quotidiani ("io lavoro, sai che mi frega dell'evoluzione o degli ammassi stellari"), se hanno abbastanza tempo per agire non rimangono lontane e astratte teorie, ma vanno a incidere profondamente nelle nostre convinzioni e nei nostri comportamenti.
  12. massimopud

    Viaggi nel tempo:ipotesi realistiche

    Questa è proprio la questione da cui nasce tutta questa discussione e che va oltre quella del tempo, che ne è solo un aspetto: la frattura tra la rappresentazione del mondo tracciata dalla scienza contemporanea e la nostra percezione. Frattura non da poco, che ha effetti più profondi di quello che generalmente si pensa perché pian piano le idee, anche quelle che sembrano più lontane dalla quotidianità, penetrano in profondità. Fu così già con Copernico e Darwin, che non a caso la Chiesa cercò di combattere fin dall'inizio, sapeva che alla lunga avrebbero messo in crisi le religioni rivelate e così è stato, almeno in Occidente. Il principale obiettivo della fisica contemporanea è quello di trovare una sintesi tra le due grandi teorie della fisica, al momento inconciliabili: relatività e meccanica quantistica. L'obiettivo futuro forse sarà quello di riuscire a trovare una teoria che tenga insieme leggi fisiche e leggi degli uomini, trovare una base comune che giustifichi almeno i principi fondamentali irrinunciabili dell'etica umana, ad esempio quello per cui tagliare un braccio a qualcuno non significa soltanto separare un po' di atomi da altri atomi consimili a cui sono legati da forze per lo più di natura elettrica e trasferirli in un'altra regione dello spazio.
  13. massimopud

    Viaggi nel tempo:ipotesi realistiche

    Nella prima parte del libro di Rovelli si contrappongono appunto Aristotele e Newton. Rovelli è piuttosto critico nei confronti di Newton che sarebbe il vero "inventore" del Tempo universale - quello con la T maiuscola, la corrente eterna e universale che pervade e trascina tutto, - e rivaluta la visione aristotelica. Non so quanto sia fondata dal punto di vista storico questa paternità newtoniana del Tempo: l'espressione "tempus fugit" è già di Virgilio e anche da altri esempi sembrerebbe che l'idea di un tempo che ci trascina continuamente nella sua corrente sia molto più antica di Newton. Però impostare il problema sul "prima" e sul "poi" piuttosto che sul tempo sembra quasi più una questione terminologica che di sostanza, o al limite un ribaltamento di punto di vista che però non conduce a una concezione davvero atemporale del mondo; in una concezione rigorosamente atemporale non c'è né un prima né un poi, c'è solo un infinito "durante" in cui tutto coesiste. Sì, però quest'ordine è puramente soggettivo? Intendo dire, posso scegliermi l'ordine come voglio o la realtà a me esterna mi pone dei vincoli? Posso prima schiantarmi contro un platano e poi andare a comprarmi la macchina con cui mi sono schiantato o sono obbligato a seguire la procedura, diciamo così, più abituale? E dire che gli abitanti di Konigsberg regolavano gli orologi sulla passeggiata di Kant, poveri ingenui... ma anche lui, del resto: "Il cielo stellato sopra di me", se solo avesse saputo che era tutta un'illusione, una specie di mosaico fatto di frantumi di luce fuori sincrono, luce vecchia, a volte di milioni di anni, arrivata dal lontano passato di mondi ormai cambiati, alcuni già morti e seppelliti.
  14. massimopud

    Viaggi nel tempo:ipotesi realistiche

    Se non sbaglio è un modo di vedere le cose simile a quella che nel libro Rovelli chiama "eternalismo" (e che lui non condivide): "Questa idea viene anche chiamata l'universo-blocco: l'idea che sia necessario pensare all'intera storia dell'universo come a un unico blocco, tutto egualmente reale, e che il passaggio da un momento del tempo al successivo sia solo qualcosa di illusorio". In sostanza (almeno così mi pare di capire) tutto esiste simultaneamente, dunque il passaggio da qualcosa a qualcos'altro e da oggi a domani non è un movimento nel tempo ma nello spazio. Però evidentemente mi sfugge qualcosa. In questa visione delle cose esiste: Tutte le configurazioni quindi esistono realmente, sono lì in atto, non in potenza. Se è così, esiste una configurazione in cui domani sarò (sono, scusate, mi devo abituare all'eterno presente) a Roma, un'altra in cui domani sono a Milano, un'altra in cui domani sono a Bangkok, etc. Dunque in che consiste la mia libera scelta di andare a Roma e non a Milano? Voglio dire: se tutti gli stati possibili coesistono sembrerebbe che ogni nostra scelta non modifichi proprio niente, è solo una presa d'atto delle infinite realtà coesistenti: io scelgo di andare a Roma, ma so che un altro me stesso è a Milano, un altro ancora a Bangkok, etc. O forse quella scelta rende "speciale" quella particolare configurazione possibile in cui sono a Roma? E speciale in che senso? Il problema è proprio questo: la scissione tra la dimensione microscopica e macroscopica del mondo in cui il tempo non esiste e quella umana in cui invece esiste una dimensione temporale. Se la realtà autentica è quella atemporale, noi viviamo in una condizione illusoria e quindi in un certo senso tragica; ne dovrebbe derivare un certo senso di solitudine, se non di alienazione, di esclusione dalle leggi che regolano il mondo, saremmo una sorta di strana riserva indiana dell'universo. Rovelli sembra accettare il tutto serenamente, non mi ha convinto però ne sa più di me e va bene così.
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