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massimopud

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  1. massimopud

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Fatecosìcosìfratelli: ospedale mediocre. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  2. massimopud

    Cosa state leggendo?

    Io ho letto solo questo libro, può darsi che gli altri siano migliori. Oltre al finale (attaccato con lo scotch e chiaramente ispirato, diciamo così, a P.K. Dick), non mi sono piaciute altre cose: la valanga di citazioni di libri, canzoni e film per illustrarci il pantheon personale dell'autore; il pre-finale, con la moralina del ritorno in seno alla famiglia, e anche qualche altra cosa qua e là. Secondo me è un libro di medio livello, sarebbe stato migliore se l'autore non avesse voluto metterci dentro quasi tutto se stesso, come capita molto spesso nel libro d'esordio.
  3. massimopud

    Cosa state leggendo?

    L'elenco telefonico di Atlantide - T. Avoledo - Recensione: così così. Il mistero di Capo Spagna - E. Queen - Recensione: buono. La Terra Rossa - W.H. Hudson - Recensione: straordinario, fantastico imperdibile! (N.B. La Terra Rossa è traduzione poco felice di The Purple Land, Nadal e il Roland Garros non c'entrano niente). Così due recensori ben più autorevoli: - «La Terra Rossa è uno dei pochissimi libri felici che ci siano al mondo» (J.L. Borges). - «Non è possibile dire come quest’uomo raggiunga i suoi effetti. Scrive come l’erba cresce» (J. Conrad)
  4. Eh, troppo tardi, dopo averlo bistrattato in vita. Ma lui ci ha già perdonato e prega sempre per noi, che lo raggiungeremo al più presto lassù, laggiù, là di lato...
  5. L'omologazione della scrittura è dovuta in piccola parte, del tutto marginale, a editor ed editori. La massima parte è dovuta all'omologazione del pensiero e del linguaggio, a un conformismo che quasi mai riesce a liberarsi dai luoghi comuni e dalla banalità, anche - e a volte soprattutto - in chi si ritiene anticonformista. Si scrive per lo più in maniera banale e convenzionale perché si pensa, si legge e si parla in maniera banale e convenzionale. Il grande Impero di Bufalo Bill, già padrone di quasi tutte le praterie, ha stravinto definitivamente la partita con le sue wikipedie, i social, le infinite serie tv: sempre meno bufali che scartano di lato e sempre più locomotive con la strada segnata.
  6. massimopud

    Aforismi

    Un enciclopedista è uno che sa poco su molto, cioè al limite niente su tutto; uno specialista è uno che sa molto su poco, cioè al limite tutto su niente (non so chi sia l'autore, ma non è male).
  7. massimopud

    Quando lo scrittore si mette in mostra

    Un vezzo che credo possa rientrare nel "mettersi in mostra": sto leggendo L'elenco telefonico di Atlantide, di Tullio Avoledo; dopo un centinaio di pagine sono già stati citati un bel po' di libri, canzoni e film che con tutta evidenza rientrano tra le preferenze dell'autore/narratore/personaggio. Sarà una mia idiosincrasia, ma mi capita sempre più spesso di avvertire quest'esigenza dei narratori più recenti di sciorinarvi non appena possibile il loro piccolo Pantheon di autori, cantanti, attori, registi preferiti. Mi sembra una scelta narrativa molto discutibile per almeno tre ragioni: 1) per il motivo che dà il titolo a questo topic; 2) perché quasi mai il Pantheon dell'autore, generalmente illustrato con toni da fine intenditore, sarà condiviso dal lettore, che dunque rimarrà freddino; 3) perché riflette una certa passività della nostra epoca: se proprio devo sapere qualcosa dell'autore, mi piacerebbe che riguardasse la sua vita attiva, non quello che legge, ascolta o guarda al cinema.
  8. massimopud

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    W JUVE: misteriosa scritta che si rinviene su vecchie mura cittadine; per alcuni studiosi sarebbe un antico incitamento al furto e alla rapina, ma altri contestano con sdegno questa interpretazione. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  9. massimopud

    Incursori o rifinitori?

    Giusta osservazione, che amplia la questione: in alcuni casi un'esecuzione di getto può essere il risultato di una lunga gestazione interiore (in parte anche inconscia), mentre una molto lenta e rifinita potrebbe corrispondere a un abbozzo d'idea nato di getto, che l'autore sviluppa e perfeziona progressivamente durante la stesura. Insomma, lo scrittore incursore potrebbe talvolta essere un pensatore rifinitore, mentre il pensatore di getto fa i raccontini ciech..., scusate, volevo dire: deve elaborare di più in corso d'opera. E qui si porrebbe un ulteriore quesito: siete pensatori incursori o pensatori rifinitori? Avete illuminazioni che trasmettete subito su carta (pixel) o prima di decidervi ci ruminate sopra un bel po'?
  10. massimopud

    Incursori o rifinitori?

    Capitano @flambar , a scanso di equivoci, non sono io ad averti messo faccine confuse, io ti ho infilzato ora con una freccia verde.
  11. massimopud

    Incursori o rifinitori?

    In Cronosisma, all’inizio del cap. 35, Sua Santità Kurt Vonnegut, coadiuvato dal suo traduttore, (ma solo perché io sono una schiappa nel leggere direttamente in inglese), se ne esce con queste trancianti affermazioni: “I raccontatori di storie a mezzo inchiostro e carta – non che ancora contino qualcosa – si dividono in due categorie: quella degli «incursori» e quella dei «rifinitori». Gli incursori scrivono la loro storia in fretta, a capofitto, alla brutto dio, come viene viene. Poi ci tornano sopra instancabilmente per sistemare tutto ciò che è venuto male o che non funziona. I rifinitori vanno avanti frase dopo frase, lavorando il periodo finché diventa esattamente come lo volevano, poi passano al successivo. Scritta l’ultima frase, il racconto è terminato. Io sono un rifinitore. La maggior parte dei narratori maschi appartiene alla categoria dei rifinitori, la maggior parte delle femmine a quelle degli incursori.” Poche righe dopo aggiunge: “A me sembra che gli scrittori che appartengono alla categoria degli incursori siano contenti di trovare la gente tragica o comica o qualunque cosa degna di essere raccontata, senza domandarsi perché o come quella gente innanzitutto sia viva. I rifinitori, benché apparentemente intenti solo a rendere frase dopo frase con la maggiore efficienza possibile, talvolta rompono barriere e recinti, aprendosi la strada in mezzo al filo spinato, sotto il fuoco nemico e in un’atmosfera satura di iprite, in cerca di risposte a queste eterne domande: «Cosa diavolo dovremmo fare? Cosa diavolo sta succedendo?»” Questa seconda citazione afferma in sostanza la superiorità dei rifinitori rispetto agli incursori; questi ultimi sarebbero soltanto dei narratori, magari di grande talento, ma niente di più; i primi sarebbero i pensatori più profondi, i narratori-filosofi, quelli che “rompendo le barriere” arrivano a vedere – o quantomeno a cercare di vedere – più da vicino la vera natura delle cose, degli uomini, della vita, del mondo, etc. Vi convincono queste affermazioni? Vi considerate più incursori o più rifinitori? Credete che i secondi siano davvero superiori ai primi? A me non convincono del tutto: io, così all’ingrosso, mi sento incursore in storie di più ampio respiro e rifinitore in cose più brevi (tipo gli 8000 caratteri WD), ma che rumini durante o dopo la stesura comunque rumino, e non mi pare di notare grandi differenze negli esiti. Comunque confesso una leggera preferenza per l’incursione, che malgrado tutti i ripensamenti e aggiustamenti successivi, può dare una maggiore spontaneità al testo. Cari incursori e rifinitori, dite la vostra (se volete, eh...)
  12. massimopud

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Epigolo: finale di un romanzo rosa per polli. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  13. massimopud

    Siete sicuri che stiamo nel WD?

    È la deriva di noi incontinenti: forza, che con tre-quattro interventi arriviamo alla relatività generale.
  14. massimopud

    Siete sicuri che stiamo nel WD?

    La cosa però è limitata all'UltraTerronia, dove si risparmia su tutto e non ci si può permettere il lusso di due passati: l'isoglossa che segna la fine dell'uso del passato prossimo passa per la Calabria centrale; a non avere non il passato prossimo nei dialetti sono mezza Calabria e la Sicilia. Ma la cosa più interessante è che in tutti i dialetti che conosco non esiste il futuro; si direbbero proprio lingue pessimiste, senza futuro.
  15. massimopud

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Cacciatore di Frodo: bracconiere pazzo che vaga nei boschi tentando di sparare a hobbit, elfi e altra selvaggina inesistente. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
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