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massimopud

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  1. massimopud

    Auguri Vincenzo!

    Auguri, Vince', e sempre forza Toro!
  2. massimopud

    Cosa state leggendo?

    Walden - H.D. Thoreau Letto quattro o cinque volte; uno di quei libri che sembrano scritti da un illusionista: lo leggi e rileggi e non riesci a capire fino in fondo perché ti piace.
  3. massimopud

    Ferragosto d'Inchiostro 2018 - Prima Tappa

    Vergogna, Simo', zero voti! Onta, disonore, abominio su di te! Dunque, fammi guardare la classifica, io ne ho presi la bellezza di ... Azz, ritiro tutto, hai ragione, qui c'è un evidente gomblotto contro di noi:
  4. massimopud

    Off topic. Ti taggo.

    @luca c., è nella lista utenti che si annida la vera cultura, ecco un'allegra terzina: https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/12969-rigor-mortis/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/20405-muore-battendo-la-testa-esce-sangue-sfracellamento-del-cranio/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/17270-autopsie-in-caso-di-suicidio-in-italia/
  5. massimopud

    [FdI 2018-1] Lo Zen e l'arte della manutenzione dell'Universo

    Ovviamente intendevo che si poteva concludere qui, senza il risveglio:
  6. massimopud

    [FdI 2018-1] Lo Zen e l'arte della manutenzione dell'Universo

    Questo programmatore ne ricorda un altro di Buenos Aires. Tra zen e guida galattica, con l'ombra di J.L.B. che ogni tanto aleggia nella voce del programmatore (eccolo di nuovo): Uno strano sogno grottesco, fatto di prugne-guida e di un improbabile centro dell'universo, fino all'illuminazione finale. La miscela è molto eterogenea, ma dà alcuni spunti di riflessione interessanti cercando di alleggerirli con la componente comica. Scritto con molta cura, alcuni passaggi sono molto buoni, ad esempio questo: Il racconto secondo me si poteva concludere qui senza il finale con risveglio, troppo scontato e usurato.
  7. massimopud

    Ferragosto d'Inchiostro 2018 - Off Topic

    E neanche li scrive, glieli scrivo io. Mi ricatta perché conosce un mio antico delitto.
  8. massimopud

    [FdI 2018-1] La vita è come la pallacanestro

    Il muro di testo sanguina scorrevole, si deforma purulento, si sgretola pian piano. La metafora vita-basket è pensata e scritta molto bene. Ho solo un suggerimento sul linguaggio usato dai protagonisti: fino a un certo punto ho creduto fossero americani, invece parrebbe che siamo in Italia, e questo dal modo di parlare emerge poco; qualche dialettismo o comunque qualcosa che rendesse meno neutro il linguaggio ci starebbe bene. Per il resto l'incubo è riuscito alla grande e lo spirito di Kit Emwòrth aleggia sul racconto. Una prece per l'Autore, o viandanti (e ho messo pure la virgola davanti al vocativo, se no Niko piange da lassù) Ah, cari utenti WD, che brutta fine che ci aspetta!
  9. massimopud

    [FdI 2018-1] Bambini assassini

    Il racconto è suggestivo e ben scritto, ma psicologicamente non realistico. Io soffrii come un cane per il rimorso per un’intera giornata quando uccisi la mia prima e ultima lucertola. Che un bambino possa tenere segreto un omicidio senza crollare già alla prima notte è molto improbabile, che lo facciano due bambini simultaneamente è pressoché impossibile. Sul momento un bambino può anche essere crudele, sia verso gli animali che verso gli uomini, ma poi ha la sua piccola coscienza da esserino umanino. Per fortuna i bambini diabolici infestano solo i film horror, il bambino vero sarà un po’ rompiballe, ma in fondo è un buon diavolo. Ciao, Stefano P.S. Una volta da piccolo ho dovuto fare da assistente nell'esecuzione capitale di un coniglio, ma reggevo solo una specie di zuppiera in cui poi fu deposta la salma. Il Cielo mi è testimone che l'ho mangiato col magone.
  10. massimopud

    [FdI 2018-1] Il tesoro della strega

    Racconto a metà tra la favola e la novella di paese con beffa finale. Anche il linguaggio alterna i due registri: ad esempio questa è più favolistica: quest’altra più da novella: La trama è un po’ convenzionale, però è sostenuta da un linguaggio scanzonato e ironico che prende in giro il becero natio borgo selvaggio e rende piacevole la lettura. Hai scelto il finale favolistico con relativa morale, che per sua natura pecca un po’ di retorica; forse quello beffardo da novella poteva essere più efficace (magari un finale tragicomico: qualcuno degli avidi paesani muore in maniera assurda nel ritrovare le pantofole; anche qui in fondo ci sarebbe stata la morale, ma più mascherata). Ciao
  11. massimopud

    [FdI 2018-1] L’attico allo Zen

    La trama del racconto può avere qualche inverosimiglianza (ad esempio la temerarietà con cui la ragazza si presenta davanti al boss), ma nel complesso è costruita bene, e riesce a far stare in poco spazio parecchie cose. A me la storia è piaciuta proprio per la sua dinamicità e linearità; ha un capo e una coda, un buon ritmo e anche un po’ d’ironia che non guasta mai: con l’ingegner Ermanno Esse, che con quel cognome immagino sia un magnate degli ipermercati, mi hai ricordato certi lontanissimi fumetti (Alan Ford, Nick Carter). Grazie, ciao.
  12. massimopud

    [FdI 2018-1] Quando i giurati sono concordi

    Eppure ne ho scritti e ne scriverò di peggiori, m'impegno fin d'ora. Va be', dai, apprezzo la sincerità; accetto il crucifige e così sia, son della razza mia il quarto o quinto che ha studiato. L'Infodumpino potrebbe essere un bel personaggio fantasy: un esserino metà elfo e metà google, che si aggira di notte per i boschi rompendo le balle all'incauto viandante con spiegazioni del tutto inutili.
  13. Ma perché? io spero di sfoggiarlo Lavatrici, intravedo lavatrici Se non c'è copyright, le scelgo come mie ultime parole, diciamo anzi come testamento spirituale, l'insegnamento che vorrei tramandare ai posteri. Dunque, caro Louca C., il suo caso mi appassiona sempre più. Dopo le lavatrici, morti che ridono, vivi che ridono dei morti che ridono, un finale con gli avvoltoi che vanno al ristorante... Ma non deve scoraggiarsi, il percorso per venirne fuori è lungo e faticoso, ma ce la faremo. Va be', parlando seriamente (fino a un certo punto), in un racconto con evidenti finalità comiche la domanda da porsi è: la storia fa ridere? La risposta è sì, almeno a me ha fatto ridere molto, proprio perché è un umorismo surreale, macabro e cattivo ma non troppo, perché troppo assurdo e iperbolico per scambiarlo per qualcos'altro. In un contest in cui quasi nessuno ha scelto il comico, genere notoriamente discriminato, questo racconto porta una ventata di allegra freschezza mortuaria. Bravo, Louca, ciao.
  14. massimopud

    [FdI 2018-1] Giada

    Arrivando cattivo ultimo, forse ripeterò inutilmente cose già dette da altri. La presenza di molti termini in spagnolo dà colore alla storia, ma rallenta la lettura se bisogna andare a cercarsene alcuni; secondo me basta inserire delle note molto sintetiche a piè di pagina, che non credo disturberebbero il lettore. L'inizio è un po' faticoso per l'affastellamento di tanti personaggi in poche righe, forse si poteva introdurli in modo più graduale con i dialoghi. Superati gli scogli iniziali, la storia prende quota (in tutti i sensi): sia lo sfondo naturale che la cerimonia sono descritte in modo efficace e suggestivo. Anche l'esperienza extrasensoriale, tema sempre ad altissimo rischio di déjà vu, ha alcuni passaggi molto riusciti, ad esempio questo: Confesso che anch'io gradirei che in un racconto succedessero più cose, ma come sempre sono gusti personali, perché come ci insegna il grande G.K.C. "l'umanità è composta da tante tribù di animali diversi, tutti camuffati da esseri umani". Ciao, Rica
  15. massimopud

    [FdI 2018-1] Bar Stazione

    La cara vecchia provincia italiana, grigia, nostalgica e sprofondata nella quieta disperazione di Thoreau, così simile alla quieta disperazione delle metropoli, delle campagne, dei deserti, insomma del nostro piccolo pianeta natio, a farla breve. Lo spaccato è efficace, pur con qualche accanimento sul povero Eusebio, e anche lo stile è apprezzabile per varietà, spaziando tra il ricercato dell’incipit al gergale di altri passaggi, da Ungaretti al cassamortaro. Ciao, terroni te salutant.
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