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Lilithor

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Lilithor ha vinto il 2 giugno 2015

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  • Compleanno 03/09/1984

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  1. Lilithor

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Grazie mille!
  2. Lilithor

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Salve, richiedo cortesemente la cancellazione di questo mio poemetto
  3. Lilithor

    Velivoli

    Sniper, eh! Proprio un bel cecchino ^ ^. E dire che questa tua prova in versi ha del "clamoroso", direi, l'urgenza animosa nonché la vibrazione intellettuale del Manifesto poetico. Bravo! C'è del buono, dunque, in ciò che dici e in come lo dici (mi ricorda per la forma, soprattutto per alcune evoluzioni frastiche e certi ioci linguistici, il mio Madre Roccia), ma c'è del vero anche nel bel commento di Anglares (certe cosette non funzionano sempre e comunque). Però il tuo testo mi piace, è "forte" e omogeneo, porta avanti un'idea valida, un sentimento gagliardo e assai condivisibile. Il tono è uniforme, forse pecca leggermente per un eccesso di maniera "lettrista". Nel complesso, una struttura aerea, elettrica e circolare che figura in modo egregio l'eterno gioco-scontro dell'io e del linguaggio, del linguaggio entro e contro sé stesso. La chicca musicale in chiusa è a dir poco spiazzante... Incantevole.
  4. Lilithor

    Perle sepolte

    Grazie per la menzione, carissimo @massimopud
  5. Lilithor

    Trono o Anelli?

    Parafrasando Barthes, ritengo che: se miri al "piacere del testo", devi essere perfetto nell'insieme, ma puoi concederti qualche sbavatura qui e là (es. vedi Tolkien); se invece miri al "godimento del testo", allora puoi permetterti tutte le imperfezioni che vuoi, ma ogni virgola deve essere poi giustificata e funzionale al meccanismo di straniamento. Entrambe le vie sono legittime. Basta che funzioni.
  6. Lilithor

    Quanto scrivete?

    Trovo che predisporsi ed essere predisposti allo scrivere (inteso come forma d'arte) sia tutt'uno con l'assumere la forma mentis della "differenza" (ciò che si diversifica e che si protrae), e che dunque non può lasciare indifferenti. Ça va sans dire, non si pone una questione di quantità, bensì di qualità (che cosa mi spremo a fare per scrivere 1000 romanzi mediocri, se poi con un solo poema ben fatto posso consegnarmi all'immortalità!? -- Il discorso vale anche all'inverso, ovviamente). Natürlich, se nel mio percorso artistico "sento" l'esigenza di buttar giù fiumi di parole e decine di testi, il problema (non) si pone. L' arte, intendo, come insieme di vocazione e professione. Ma la vocazione è fondamentale, imprescindibile. E te la senti addosso, come amore e impedimento al tempo stesso. Smetti di scrivere, e forse inizierai a scrivere qualcosa di buono. Bisogna puntare all'essenziale, e bisogna farlo in modo spietato. Esprimersi non basta, come non basta più il bello in sé (in-forme). Ri-velare, per quanto mi riguarda, conta davvero (svelamento e occultamento insieme). Il sublime artistico. Devi poter creare qualcosa a cui solo tu puoi imprimere il sigillo, nessun altro. Se riesci anche a divertirti, sei a cavallo (ma se lavori bene, alla fine il tutto paga). Saluti.
  7. Lilithor

    L'abisso nel sé

    @Vol.Pepz figùrati, è stato un piacere (anche se, lo ammetto, un po' mi ci hai fatto scervellare)
  8. Lilithor

    Cosa state leggendo?

    Sì, appunto, casomai ci trasferiamo sulla "piazza". Comunque esiste il pubblico dei lettori, ma esiste anche il pubblico dei critici (spesso incompetenti e più dannosi dei lettori comuni). Poi esiste il pubblico del Tempo. Esemplare, secondo me, sarebbe discutere a tal riguardo su un'opera come l'Ulysse di Joyce.
  9. Lilithor

    Cosa state leggendo?

    Mia cara, eppure oggettivamente parlando chiacchierando e disquisendo, chi oserebbe negare la grandezza di un Omero, di un Dante, di un Goethe, di uno Shakespeare? Anche qui possono spendersi giudizi e valutazioni legittime e soggettive... certo! infatti la percezione (come l'intellezione) è soggettiva, mentre l'arte è arte. E non bisognerebbe confondere, come spesso si tende a fare, la creatività spicciola con l'Arte (che è altro, è tutt'altra cosa).
  10. Lilithor

    Cosa state leggendo?

    Si capisce, in riferimento a uno come Borges, tutti i non-Borges apparirebbero lettori ordinari (senza nulla togliere allo straordinario insito e più o meno dormiente in ciascuno di noi). Poi, è pacifico, bisogna ammetterlo, dati / fatti alla mano (che sono quelli che parlano), ci sono alcuni che possono e altri che non possono (allo stesso modo). Non bisogna essere o apparire ipocriti. Al più, cercare di fare del proprio meglio, e stop. Spero di averti risposto.
  11. Lilithor

    Cosa state leggendo?

    Se pensiamo al contenuto della celebre affermazione borgesiana (in cui il celebre scrittore portegno andava fiero e sottolineava l'importanza dei libri che aveva letto, piuttosto che di quelli che aveva scritto), dobbiamo anche pensare che i medesimi libri letti da un lettore qualunque non avrebbero fruttato allo stesso modo...
  12. Lilithor

    Cosa state leggendo?

    Non è la quantità, bensì la qualità a fare la differenza. Un buon lettore si misura innanzitutto dal suo modus legendi. E, dal momento che lettura e scrittura sono così interconnesse, un lettore mediocre non sarà mai uno scrittore di livello (a meno che il suo legger male non sia intenzionale, o produca qualche miracoloso "guasto" ermeneutico).
  13. Lilithor

    [CP01] Il sole al tramonto

    Il migliore componimento finora letto all'interno del contest...
  14. Lilithor

    Un bicchiere d'acqua fresca

    @Victoria_88 ti sei persa... in un bicchiere d'acqua! (indovina perché?)
  15. Lilithor

    Charles Bukowski

    Post Office è strepitoso! Ti metti bello comodo su una poltrona larga, non necessariamente dopo un grande mangiata / bevuta o una bella "intortata", eppure un filino nostalgico di cosa sia la vita e il suo sapore unico e tremendo quando ti fa godere e ti prende per il culo: prendi e incominci a leggerlo... Io mi sono sganasciato dalle risate.
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