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Jair Ohmsford

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Tutti i contenuti di Jair Ohmsford

  1. Jair Ohmsford

    La poesia oggi

    Non vedo nessuna coltellata da parte tua. La poesia ha molti sottogeneri. Per approfondire:
  2. Jair Ohmsford

    La poesia oggi

    Questo è uno stralcio di un'intervista a Quasimodo. Attenzione alle parti cho evidenziato in rosso! Fonte:
  3. Jair Ohmsford

    La poesia oggi

    Bellissima domanda! Posso risponderti solo con due parole: Decadenza culturale.
  4. Jair Ohmsford

    La poesia oggi

    Probabilmente non mi sono spiegato bene. dici bene quando affermi che alcune opere non le puoi capire se non conosci alcune "visioni" dell'autore. Io però parlavo del linguaggio. Le opere che hai citato puoi comunque capirle a livello di lettura. Magari non capisci un tubo a livello concettuale se l'opera è complessa, ma le azioni dei personaggi e gli eventi li capisci. Dipende anche dal genere ma di solito non c'è un problema nel capire il linguaggio scritto. Volendo fare un esempio estremo e superficiale, se c'è scritto "Tizio entrò nel bagno ma non trovò l'asciugamano", tu ti immagini Tizio che entra e si guarda attorno senza trovarlo. Se invece si tratta di un poesia, magari il bagno e l'asciugamano possono rispecchiare una situazione e una necessità particolare dell'autore. Questo però non lo puoi capire da solo senza conoscere la sua vita...la poesia potrebbe non darti, nei versi successivi, qualche appiglio o chiave di lettura. Un romanzo invece può darti un aiuto in altri capitoli...potrebbe ad esempio farti capire che quel personaggio ha problemi mentali e che quindi non è mai stato in bagno e per lui quel ricordo fasullo rappresenta un suo problema... Ma in ogni caso ci deve essere qualche altro personaggio che spiega almeno in parte questa cosa, che ti dà un indizio direttamente o indirettamente...poi sta a te ricordarti i punti chiavi e arrivare (se ce la fai) a capire. La poesia invece spesso non la puoi capire bene se non studi quell'autore a fondo e se non capisci certe regole base delle poesie, perchè è un linguaggio compleamente differente. Nella poesia poi c'è un simbolismo e un livello di figure retoriche maggiori che sono quasi sempre legati a qualche vissuto dell'autore, direttamente o indirettamente. Non basta neppure capire la vita dell'autore e cosa faceva. Perchè entrano in gioco anche la musicalità dei versi e altri elementi tipici della poesia. Ci sono poesie che vanno comprese studiando dove cade l'accento e confrontando le rime e le figure usate... In quei casi, solo facendo così puoi capire su cosa ha posto maggiornamente l'attenzione il poeta. Il ritmo e la musicalità delle parole influiscono sul significato e sui concetti espressi. E questo non avviene in un romanzo, dove magari il ritmo conta a livello degli eventi e della trama. In poche parole, una lettura superficiale di un testo di narrativa non pregiudica una comprensione della storia nei suoi aspetti più essenziali e puoi arrivare alla fine capendo lo svolgersi della trama. Questo perchè il linguaggio è semplicemente l'italiano (o altra lingua che conosci). Tu metti insieme gli avvenimenti che leggi e segui la storia. Poi magari serve un approfondimento o anche conoscenze di altro tipo (esempio: un romanzo scritto da uno psicanalista potrebbe richiedere conoscenze in tal senso per capirne il vero significato, ma a livello di linguaggio e di storia e trama lo leggi tranquillamente). A volte non è facile perchè ti servono nozioni sull'autore, ma la descrizione di eventi è chiara, sebbene tutto possa essere ribaltato alla fine. Altre volte c'e' anche lì qualche metafora (e non solo) o messaggio nascosto ed è bello andare a "indagare" su ciò che l'autore voleva comunicarci, ma se capisci la lingua la lettura va avanti senza dover "decifrare" un singolo periodo e puoi aggrapparti a tutti gli eventi letti e a descrizioni più particolareggiate per arrivare a una analisi più approfondita. Una poesia non ha trama nè storia, i "personaggi" a volte non hanno nome nè una descrizione (e a volte sono astratti!) ed è una cosa che per come è scritta e per come comunica, richiede sempre un'analisi stilistica e di linguaggio più o meno complessa. Inoltre, a volte capita che sia necessario rileggerla più volte per capire di cosa sta parlando esattamente il poeta in tre-quattro parole, anche solo a livello descrittivo. Io sono sempre stato convinto che i poeti sono comunque scrittori. E' sempre lo stesso mestiere e non esiste una scrittura migliore o peggiore. La differenza, a parte la lunghezza dei testi, la fa il linguaggio completamente diverso. Grazie per questo scambio di opinioni così interessante!
  5. Jair Ohmsford

    La poesia oggi

    Aggiungo solo una cosa rapida, perchè sono di fretta. Se leggi un romanzo, non conta niente chi l'ha scritto perchè sapere cosa ha fatto nella vita quell'autore non ti aiuta a capire la storia. Una poesia invece è molto molto più intima. Ad esempio, se leggi Pascoli ti è sicuramente utile sapere la sua condizione di vita, cosa rappresenta per lui il "fanciullino" e ciò che ha patito nell'infanzia. Molte cose le capisci se studi la vita dell'autore e il suo pensiero. Molte figure e simboli fanno capo alla vita dell'autore e alle sue idee ed esperienze di vita. La poesia va studiata e apprezzata in blocco, considerando anche l'autore e ciò che è stato o che è. Inoltre, anche in caso di autore nuovo o sconosciuto, è importante leggere varie opere di quel poeta, per trarne nel complesso la visione del mondo e le tematiche principali che gli stanno a cuore.
  6. Jair Ohmsford

    La poesia oggi

    Topic molto interessante! Occupandomi ormai da molto tempo di poesia e anche di valutazione di testi poetici, posso fornire qualche risposta precisa. Bisogna però premettere che, come è stato fatto notare, la maggior parte di coloro che provano a cimentarsi nella poesia è convinta che basti andare a capo ogni tanto. La cosa triste è che la gente ormai disprezza così tanto la poesia da essersi convinta che basti davvero andare a capo per scrivere poesie. Peggio ancora, valuta le poesie basandosi solamente sui contenuti! La prima regola fondamentale è che non bisogna mai tradire sua maestà La grammatica. Il genere è diverso rispetto alla prosa, cambia il modo di comunicare e il linguaggio è più complesso, ma la grammatica italiana è sacra! Perciò è ridicolo storpiare parole e ignorare regole fondamentali con la scusa della "licenza poetica". A parte questo, esistono regole di base che chiunque desidera scrivere poesie dovrebbe studiare. Lo ripeto: S-T-U-D-I-A-R-E. Per scrivere poesie bisogna prima di tutto studiare, non improvvisare. Esistono tutta una serie di figure retoriche, tanto per cominciare. Bisogna curare il ritmo e la musicalità dei versi...a proposito, non si possono scrivere poesie se non si sa cos'è un verso e come è formato! Non bisognerebbe poi abusare delle rime. Chissà per quale motivo chi è alle prime armi abbonda con rime e paroloni complicati. E' molto meglio invece partire con qualcosa di semplice da modellare e rifinire man mano, possibilmente senza rime (quelle si possono studiare in seguito). Una critica che viene spesso mossa al genere poetico è il fatto che, secondo alcuni, spesso non c'è un significato preciso e che quindi ognuno la può interpretare come gli pare. Prima di tutto una poesia non è un racconto e quindi non si può valutare allo stesso modo. In secondo luogo, anche la poesia più ermetica può avere dei concetti di base (a livello di contenuti) chiari e senza ambiguità. la bravura di un poeta sta nel creare un'opera ricchissima di stile e figure insieme a versi di grande impatto musicale ed evocativo. Riuscirci è molto difficile e nelle poesie migliori si nota subito che quell'opera non può essere scritta da chiunque. Questo perchè è un mix perfetto tra tecnica (che non è spontanea ma va studiata), contenuti (che sono personali) e potenza evocativa (un mix tra tecnica e sensibilità, capacità e spontaneità). il poeta mostra qualcosa attraverso figure ricercate e versi capaci di spingere alla "contemplazione mentale" di quella tematica esposta. E' un pò come un'automobile. Può essere bellissima fuori ma col motore che annaspa. Oppure molto potente ma orribile da vedere. Le due cose dovrebbero essere invece al top e in più ci dovrebbe essere un guidatore in gamba al volante, altrimenti anche l'automobile perfetta si sfascia subito contro il primo palo della luce Questo è per rispondere in generale. In realtà si potrebbero dire tante altre cose più specifiche.
  7. Jair Ohmsford

    Jess si tinge di rosso!

    No, vi prego! Ditemi che non è vero! Adesso chi la regge più! Ora diventerà più sadica e insopportabile di prima!
  8. Jair Ohmsford

    Buon compleanno!

    Ciao a tutti! E' da tanto che non passo da queste parti. Purtroppo sto vivendo un periodo molto complicato e non riesco a seguire più nessun sito o forum che prima frequentavo giornalmente... Ringrazio di cuore tutti per gli auguri, in particolar modo Jess per aver pensato anche a me aprendo questo topic! Cercherò di passare ogni tanto. Un caro saluto a tutti.
  9. Jair Ohmsford

    Print on demand - quale scegliere ?

    Ciao a tutti! Sto completando un paio di opere abbastanza brevi, sulle quali dovete considerare che: 1) Non mi interessa una grandissima diffusione e non miro a comparire nelle librerie (Se poi capita non è che mi faccia schifo ovviamente ) 2) Vorrei pubblicarle e venderle per auto-finanziare altri progetti (non miro a guadagni incredibili, mi basta veramente poco) 3) E' fondamentale per me avere chiarezza, semplicità di utilizzo e possibilità di controllare i guadagni quando voglio. 4) Le mie opere sono al massimo di 70 pagine, anche meno. 5) L'eventuale promozione online delle opere non è un problema: ho già gli strumenti adatti, so come fare e come muovermi Ora, a parte Lulu, mi è stato consigliato anche Boopen. La differenza sembra, a parte il fatto che è un servizio italiano, la presenza di un contratto scritto che vincola l'autore per cinque anni. Inoltre fanno da agenti intermediari nel caso in cui un'opera desti grande interesse al pubblico, proponendola loro stessi ad altri editori più grandi. Questo aspetto per me è marginale. So però che ci sono anche altri servizi analoghi, come ilmiolibro.it Vorrei avere qualche informazione da chi li ha provati o da chi ne sa più di me. Grazie a chi mi risponderà.
  10. Jair Ohmsford

    Manuela Arcuri testimonial libro

    Mi sa che è uscito un nuovo spot...io l'ho trovato per la prima volta stasera sulla Rai e non l'avevo mai visto prima...è come gli altri, ma parla direttamente lui stavolta, con il suo solito stile... Adesso fioccano le parodie e i video a tema. Guardate questo qui che si è inventato: Se guardate i video correlati ce ne sono numerosi altri con audio alterato o con trame inventate.
  11. Jair Ohmsford

    Matrimonio!

    Congratulazioni, Davide! Sono contentissimo per te! Auguri!
  12. Jair Ohmsford

    Facebook e social network

    Leggete qui:
  13. Jair Ohmsford

    L'evoluzione è un dato di fatto?

    Non vedo il motivo della tua irritazione e sinceramente non lo capisco. Io non ho mai parlato di guerre ma di odio e intolleranza che sono ugualmente presenti tra scienziati e religiosi, uno contro l'altro (non tutti per fortuna: c'è chi ragiona ed è rispettoso dell'altrui pensiero). A volte fa più danno la lingua che la spada... EDIT (mi era partito un pezzo): A dirla tutta, la scienza può fare danni ad esempio con le armi chimiche (che sono frutto appunto della scienza e permettono una uccisione di massa). Ma in questo caso non è la scienza a dover essere condannata, ma chi la usa in quel modo...Perchè quelle conoscenze possono essere usate anche per scopi benefici. Grazie per essere intervenuto e per lo scambio di opinione, Bradipi.
  14. Jair Ohmsford

    L'evoluzione è un dato di fatto?

    Giusto. Scienza e religioni, pur appartenendo ad ambiti e livelli completamente diversi, sono ugualmente utili o pericolose, a seconda di come vengono usate. Qualunque cosa buona e utile diventa un'arma di distruzione, se viene strumentalizzata e usata per il potere. Ma una cosa neutrale che viene usata così non è che diventi a prescindere malvagia di suo e quindi da abbattere. Semmai bisogna distinguere caso per caso come è stata usata e diffusa... Aggiungo poi che una cosa che non si sopporta non è che vada abbattuta a tutti i costi...è sufficiente ignorarla o esprimere il proprio dissenso, nel rispetto di chi invece la ritiene utile e ci ha costruito intorno uno stile di vita per lui sano e rispettoso degli altri. Sono gli uomini, alcuni uomini, che vanno giudicati per l'uso che fanno di quella scienza/religione.
  15. Jair Ohmsford

    Facebook e social network

    Visto che ci sono, eccovene un'altra. C'è un'area di un mio sito in cui è possibile postare solo se si è stati invitati da me. Avevo scritto chiaramente che è a disposizione solo dei collaboratori del sito e dei miei amici che conosco personalmente. Ho ricevuto tonnelate di email con domande di questo tipo (attenzione alle parti sottolineate!) : I termini "Invito" , "amicizia" e "pulsante di richiesta", vi ricordano qualcosa per caso? Io intendevo soprattutto questo quando dicevo che Facebook fa regredire alcune persone e le rende incapaci di capire anche le cose più banali...Certo, non è una cosa valida per tutti, per fortuna! Il punto è che per queste persone - TROPPE PERSONE - qualunque cosa (siti, forum, blog) deve funzionare esattamente come facebook altrimenti vanno in panne! Infine, una cosa ancora peggiore: NO COMMENT.
  16. Jair Ohmsford

    L'evoluzione è un dato di fatto?

    Parole...sante!
  17. Jair Ohmsford

    Facebook e social network

    Lo scenario: festa di compleanno. Un bel pò di gente nella sala. Scambio due chiacchiere con un tizio sui 30-35 anni che si vantava di essere un programmatore tra i primi al mondo ad aver inventato pagine web. A parte che per creare pagine web non serve essere programmatori, ma sorvoliamo... Lui : - Pure tu programmi? In che cosa? Io: Php, principalmente siti dinamici, ma anche software, siti web e raramente sistemi informativi. Lui: Io i siti li ho abbandonati da anni, anche se programmavo spesso in htlm (ha scritto proprio così: H-T-L-M!). Usavo spesso un compilatore (?) HTLM potentissimo! (piccola nota: html non essendo un linguaggio di programmazione ma di markup non va compilato ma interpretato dal Browser! Semmai ci sono gli EDITOR HTML, non i compilatori!) Io: Ma HTML non è un linguaggio di programmazione! [silenzio...] Lui (dopo qualche secondo): Io programmo solo su facebook. Io: cioè? crei applicazioni per i social network? Lui: No,no! Io creo pagine e gruppi che hanno anche 20.000 fans! Ormai sono esperto nella programmazione di Facebook! Pensa che mi chiamano pure i miei nipoti per creare le pagine e gruppi per le loro feste di compleanno! Ormai è finita l'era dei siti e i blog e io che sto al passo coi tempi sono esperto della programmazione su internet! A quel punto ho fatto finta di avere da fare e mi sono allontanato...era troppo per me....
  18. Jair Ohmsford

    L'evoluzione è un dato di fatto?

    Mi associo al pensiero di Soleluna e aggiungo solo una cosa per evitare possibili fraintendimenti. "Pessima religione integralista" (parole mie) non è una critica alle religioni (a nessuna), ma voleva essere un paragone basato su quei religiosi che non vedono, non sentono e non considerano l'esistenza di punti di vista diversi, rifiutano il dialogo e finiscono per diventare aggressivi e (a volte) dittatori. Questa frase dice una grande verità: Internet ha portato all'isolamento di molte persone...e a grandi dipendenze. Ma a quanti progressi e migliorie ha apportato alla vita di tante persone?
  19. Jair Ohmsford

    L'evoluzione è un dato di fatto?

    La scienza sbaglia e finisce per diventare una pessima religione integralista quando smette di indagare sui misteri della vita e dell'universo e inizia invece a cercare di dimostrare la non esistenza di Dio. Perchè sono due cose diverse la ricerca scientifica e il tentativo di demolire un pensiero condiviso da miliardi di persone (giusto o sbagliato che sia, poco importa) per convertirle alla scienza... Ed ecco l'altro errore madornale: un credente non può e non deve convertirsi alla scienza, perchè la scienza non esclude la fede. E' come dire che smetti di mangiare pollo e inizi a mangiare pasta al ragù: perchè non mangiare entrambe? Semmai uno scienziato può abbracciare la fede pur rimanendo fedele al pensiero razionale che lo accompagna nel suo lavoro.
  20. Jair Ohmsford

    Più libri più liberi, Roma 4-8 dicembre 2010

    Aggiorniamoci un pò... Io dovrei esserci la domenica (ma non è sicuro come giorno)...Non so se riesco a venire pure un secondo giorno...e voi?
  21. Jair Ohmsford

    L'evoluzione è un dato di fatto?

    Sì, avevo letto con attenzione tutte le discussioni precedenti e rispetto questa opinione, anche se la mia è totalmente opposta. Purtroppo il tempo a disposizione ultimamente non mi permette di partecipare e scrivere su questo forum come vorrei... @Lemming, sono d'accordo con te.
  22. Jair Ohmsford

    L'evoluzione è un dato di fatto?

    Sono pienamente e totalmente d'accordo con Ayame. Noto con dispiacere che ormai qui ogni volta che si parla di fede/religione, con qualunque idea si finisce sul banco degli imputati, come se si fosse in tribunale. Sono almeno tre volte che voglio scambiare idee con qualcuno pubblicamente, e non posso farlo perchè la discussione viene chiusa sempre per questi motivi. Ogni pensiero deve essere correlato da prove, controprove e smentite varie per dimostrare che gli altri hanno torto e che la ragione sta da una parte sola. Sei credente? Allora dammi le prove di Dio sceso in terra! Sei ateo? No dammele tu le prove che Dio non esiste! La verità è una sola, detta proprio da Davide Zaccari, quando scrive più o menoche fede e scienza possono convivere e coesistere, senza nessuna guerra di conversione, da una parte o dall'altra. Non possiamo negare che esistono scienziati geniali che credono in Dio, che non si pongono in nessun modo il problema di capire se è meglio la fede o la scienza, perchè scelgono entrambe mantenendo le distanze tra un ambito e l'altro! Se poi uno pensa che l'ateo/credente non capisce nulla ed è ignorante, allora per rispetto farebbe meglio a stare zitto e non dirlo, per rispetto degli altri. Oppure a esprimere un'opinione senza tentativi di conversione o toni da tribunale. Ora mi aspetto che qualcuno scriva la solita risposta: "Dimostrami che è così", "Dimostrami che esistono davvero questi scienziati", "dammi una sola prova di quello che dici", "Dammi dati scientifici a sostegno della tua tesi"...Poi qualche credente dirà "No, sei tu che devi dimostrarmi scientificamente che quello che ha detto lui è falso perchè l'onere della prova è vostro..." Chi la pensa così, a prescindere dall'essere credente o meno, che chiamasse i RIS o si guardasse CSI... le conversioni degli altri all'ateismo o a una religione lasciamole da parte, che è meglio. Io non ce l'ho con nessuno, sono fortemente credente e rispetto le idee di tutti. Non me ne importa niente anche se uno bestemmia sul forum (ma non fatelo, che è contro il regolamento), ma è desolante e anche terribilmente noioso vedere scadere in questo modo tante discussioni interessanti anche non inerenti alle religione sempre perchè si trasformano i normali dibattiti in aule da tribunale per stabilire chi è esperto di tutto e chi è ignorante. L'onere della prova e i ruoli di accusa e difesa lasciamoli nei tribunali, che è meglio. Ripeto: sono almeno trevolte che voglio scambiare idee con qualcuno pubblicamente e non posso farlo perchè la discussione viene chiusa sempre per gli stessi motivi. Per come la vedo io, l'evoluzione c'e' stata ma non sarà mai possibile stabilire l'inizio, sia che sia stata opera di Dio, sia che sia stata opera di fattori chimici/fisici/biologici. La scienza continuerà ad andare a ritroso e a scoprire sempre più cose avvenute prima, ma prima ancora cosa c'e' stato? Un'altro evento chimico ? Ok, ma prima di quello? Poi dopo anni si scoprirà un evento scientifico dimostrabile e precedente...ma prima di quello cosa c'e' stato? E si continuerà così all'infinito...Questo vuol dire che la scienza non può nulla? No. Ma non vuol dire neppure che l'altra teoria sia falsa, visto che tra un milione di anni, se ci saranno ancora uomini qui, ci saranno gli stessi dibattiti su cosa c'e' stato prima di quello che si era scoperto prima che a sua volta veniva prima di quello che era stato scoperto prima. Ripeto ancora che alcuni scienziati che studiano l'evoluzione dell'uomo e persino l'universo, pur facendolo dal punto di vista scientifico e razionale, credono in Dio. Ecco l'unica prova che serve: fede e scienza possono convivere. Spero di non aver offeso nessuno e mi auguro invece che le mie parole possano servire a mantenere alto il livello delle discussioni e del forum in generale, nel pieno rispetto delle idee di tutti. Perdonatemi se ho usato toni forti o se sono andato fuori tema. Buona continuazione a tutti.
  23. Jair Ohmsford

    Facebook e social network

    Non penso proprio di essere a quei livelli...ho solo indicato ciò che vedo succedere ogni giorno dalle mie parti, tutto qua
  24. Jair Ohmsford

    Facebook e social network

    Molto interessante lo spunto di riflessione che offri. C'e' anche un altro aspetto. I social network sono molto facili da usare, ma così tanto che non spingono le persone a cercare, studiare e imparare cose basilari. Non mi riferisco a cose complesse come il web design o la programmazione sul web, ma semplici attività come fare ricerche su google o aprire un blog gratuito, oppure condividere foto o scrivere un curriculum e inviarlo nei siti con offerte di lavoro. Tutte queste azioni, ve lo assicuro, per tantissime persone di mia conoscenza sono diventate difficilissime da compiere da quando usano Facebook... Avere tutto a portata di mano e poter fare tutto in un unico sito e in pochi click, inevitabilmente fa regredire la creatività e limita le capacità di apprendimento dell'individuo. Naturalmente, ciò non vale per chi è abituato a fare tutto nella maniera normale e decide di usare anche Facebook. Ma se pensiamo a chi non è per nulla esperto di computer e si tuffa subito sui social network ignorando tutti gli altri strumenti che la rete mette a disposizione , lo scenario è desolante. Così si va verso l'analfabetismo informatico più totale.
  25. Jair Ohmsford

    Facebook e social network

    Un pò di tempo fa ho incrociato per strada una coppia che discuteva animatamente. La discussione è nata dopo una semplice domanda: " Secondo te per la cena di stasera il vino è meglio prenderlo rosso o bianco?" E dopo hanno litigato. Il motivo? Perchè invece di andare a comprare l'occorrente lei insisteva per tornare subito a casa per collegarsi a Facebook e chiedere aiuto agli "amici" nella scelta del vino!
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