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  • Fraudolente
    • Editore non Presente sul WD: WLM Edizioni Formato/i: Cartaceo, Ebook

    Alla fine del XIII secolo, l’alto Montefeltro è teatro di innumerevoli battaglie tra nobili casati confinanti. L’antico e cadente maniero del Monte San Lorenzo è retto da Bonzio, fido vassallo dei signori di Petra Rubea.

    Alvisio e Fraudolente, loschi figuri al soldo del conte Corrado, imperversano commettendo atroci efferatezze e provocando radicali cambiamenti agli instabili equilibri politici tra Guelfi e Ghibellini.

    Ambientato nel vorticoso susseguirsi delle tragiche vicende che sconvolsero la piccola contea di Petra Rubea, il romanzo è frutto di una lunga e inedita ricerca storica.

    Prix Spécial Associations Culturelles al World Literary Prize 2015 di Parigi, finalista del Premio Michelangelo 2016 e Targa Montefiore al Premio Letterario Internazionale Montefiore 2018.


    Isbn: 9788897382256
    Numero di Pagine: 322
    Storia Collegata:


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    Commenti raccomandati

    Grazie, @dyskolos! E, come direbbe il mio amico pastore dell'alta Valmarecchia, crepi! 

    La prima edizione risale al 2015...

    Fraudolente è stato davvero un losco figuro, ma il nome mi è piaciuto perché nel medioevo i "fraudolenti" erano i cacciatori di frodo. E io, come un bracconiere, vado a caccia di documenti nella riserva esclusiva (negli archivi) dove bazzicano gli storici di professione, e dove le intuizioni dei dilettanti come me danno un po' fastidio...

     

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    Vorrei tanto darti la sufficienza, caro @Fraudolente, ma non ci riesco. 

    L'estratto in lettura è legnoso, troppo sintattico, contaminato da una scrittura tutta lineare, senza scarti, senza scatti, senza svolte, piatta, senza evocazioni o suggestioni in grado di comunicare o di suggerire non la Storia ma una sua libera e personale interpretazione.  Costruire per minuziosi dettagli non aiuta il lettore a ricostruire un'atmosfera, una ambientazione dove ciò che conta non è la precisione del dettaglio (e nemmeno lo sforzo di "antichizzare" la lingua) bensì la capacità dell'Autore di animare l'affresco storico (e non di particolareggiarlo e basta), di renderlo vivo, di predisporlo sulla pagina in modo che incuriosisca e invogli il lettore a proseguire dopo la prima riga. 

     

    Sono cosciente del fatto che sei in ottima compagnia (ormai quasi tutti scrivono solo per descrivere, rinunciando a qualsiasi approfondimento psicologico o interiore dei personaggi: non è più l'epoca!),  e anche che il cosiddetto lettore medio (ma chi è costui e dove abita?) ormai legge per puro intrattenimento (e non per ricavare dal testo dati e dettagli utili a capire la tragedia della sua vita contemporanea). 

     

    In ogni caso, tu va pure per la tua strada (almeno però correggi/semplifica i verbi, elimina "programmi matrimoniali" , le spiegazioni didattiche -tipo mercante itinerante che andava di città in città! Ma va?!-,  gli azzardi tipo "nobiltà sofisticata"  ed altre tue costruzioni grammaticali che tendono a separare scene/sequenze/immagini che sono unitarie e non di oggi), perché è risaputo che ciò che a me fa storcere il naso -e qualche volta anche le budella-   è manicaretto per il palato altrui. 

     

    Ti abbraccio di nuovo. 

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    @Renato Bruno carissimo, lasciami dire, che, per quanto cattivella, la tua critica mi pare meno spigolosa del solito. Petra Rubea è il mio primo vero romanzo, che ho pubblicato nel 2015. Non è passato per il filtro di un editor e ha subito (sì, proprio subito...) solo una veloce e blanda correzione di bozze che, poffarbacco, ha causato qualche refuso...

    Non è un libro scritto pensando al mercato: ho fatto una ricerca, ho scoperto una storia e mi è venuta la voglia di "raccontarla" affinché non andasse perduta. Rileggendo l'estratto, mi accorgo che, dopo averci preso gusto, nel corso di questi quattro anni il mio modo di scrivere è cambiato. Francamente non saprei dire se in meglio.

    Tuttavia...

    Non mi piace fare lo sburone alla Cangini in pubblico, e ti scrivo in privato!

    Ciao, e grazie per la pazienza di avermi letto!

    Un caro saluto.

     

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    2 ore fa, Fraudolente ha scritto:

    Ecco la recensione di Septem Literary:

     

    A parte le troppe divagazioni che ti vengono biasimate, è un'ottima recensione. Complimenti! :)

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