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  • In tasca la paura di volare


    foltry

    In tasca la paura di volare è una raccolta di poesie divise in tre sezioni: Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. Nella prima sezione, composta essenzialmente da liriche amorose, il senhal, elemento classico della poesia d’amore fin dai provenzali, perde il suo ruolo di richiamo all’unicità della donna e cambia, si maschera sotto altre forme. Ne derivano le immagini del teatro e dell’affabulazione. La figura della donna è quella dell’attrice che assume ruoli e caratteristiche diversi in base al personaggio da interpretare. La prima sezione è, quindi, finzione, manierismo e si conclude con la presa di coscienza della distanza incolmabile tra la io lirico e tu, tra chi guarda e chi è guardato. I testi poetici diventano reperti consacrati a un’istanza museale. La lirica d’amore, intesa come dialogo io-tu, binomio poeta-musa, è considerata come Storia che deve essere musealizzata. Al fallimento del rapporto io-tu ne consegue quello della poesia tout-court. Il poeta è costretto a uscire dal museo, dal teatro, dalla biblioteca in cui si rifugiava, a confrontarsi con la ripetitività e l’apparente facilità di vicende terrene che sconfinano spesso nella dimensione usuale e mondana e a tornare a casa prendendo atto che tutto ciò che ha scritto/vissuto è stato pura illusione. Alla staticità della prima sezione si oppone il dinamismo della terza, segnata dal viaggio, dalla migrazione, dalla mescolanza linguistica, dal lavoro. L’io poetico in fuga dalla finzione di Donne sparse e dalla realtà evocata in I lampioni e nessun altro, si trova disorbitato tra lo slancio spaziale verso il futuro e la gravità temporale che lo riporta verso il passato.

     

    Dalla prefazione di Dario Pisano:

     

    Un sonetto può esprimere una modernità artistica più profonda di un testo scritto in un metro desueto e/o secondo stimoli espressivi di gusto avanguardistico. Il libro di Lorenzo Foltran è l’ulteriore dimostrazione di questo teorema che ci si scorda troppo spesso. La sua musa abita le rive dell’antica tradizione poetica italiana, e riscrive, con una dose di umorismo e ironia, celebri pagine della tradizione stilnovistica e petrarchesca. Questo massivo recupero della tradizione poetica antica posiziona la raccolta su un binario molto preciso della poesia moderna e contemporanea, che ha nella produzione di Giovanni Giudici (si pensi a Salutz) una delle principali stazioni di sosta; un binario orientato verso la reimissione, nel tessuto espressivo e culturale moderno, di stilemi e temi ispirativi tipici delle origini della lirica d’arte europea.

     

     

     

     


    Isbn: 8873413382
    Numero di Pagine: 96
    Storia Collegata:


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    Commenti raccomandati

    Qualche recensione del libro dai blog:

     

    https://milionidiparticelle.wordpress.com/2018/07/12/recensione-192-in-tasca-la-paura-di-volare-di-lorenzo-foltran/

    "Lo stile utilizzato dall’autore è semplice ma al tempo stesso ricercato. Utilizza profondità in maniera artistica e allo stesso tempo moderna"

     

    "Nella sua singolarità, questa raccolta di poesie mi ha ricordato molto la leggerezza e la dolcezza che trasmette il corto animato Paperman. Consiglio questo piccolo volume a chiunque ami la poesia ma anche a chi voglia addentrarsi in questo mondo a volte troppo sconosciuto o semplicemente inesplorato"

     

    https://riverberodiparole.wordpress.com/2018/07/14/in-tasca-la-paura-di-volare/

    "Consiglio la lettura di In tasca la paura di volare se avete voglia di un testo piacevole e scorrevole, non legato agli standard della poesia del Web che circola ormai ovunque – e che, in quasi tutti i casi, mi lascia perplessa"

     

    "Ho scovato dei componimenti brillanti e ben curati nella forma – cosa per me importantissima. La raccolta, nel suo insieme, è un’ottima prova d’esordio, dal linguaggio semplice ma efficace, accessibile a tutti, che riesce a riutilizzare stralci di patrimonio senza per questo conferire ai suoi scritti un piglio elitario: Foltran ha buone capacità comunicative. La voglia di sperimentare metri diversi e anche complessi si sposa con una schiettezza che rende la lettura piacevole e dolce, evocativa com’è giusto che sia"

     

    https://opinionilibrose.blogspot.com/2018/07/recensione-in-tasca-la-paura-di-volare.html?spref=fb

    "Un libro intenso, che mi ha portato a riflettere davvero tanto. Ho letto, sono tornata indietro e ho riletto, acquisendo una consapevolezza maggiore del significato che il poeta voleva dare alle sue parole. Un linguaggio complesso e antico, in questa opera, che si alterna a uno più moderno, ma che lascia sensazioni di bellezza al lettore, proprio per la sua ricercatezza"

     

    https://laspirantescrittrice.wordpress.com/2018/07/24/recensione-in-tasca-la-paura-di-volare/

    "Sono del parere che la cosa più importante che debbano fare le poesie, sia suscitare un’emozione, bella, brutta, di gioia, di dolore, di qualsiasi tipo. E vi anticipo che le poesie di Foltran sono riuscite nel loro intento. È questa la poesia di cui vogliamo leggere oggi: testi che siano scritti in modo semplice e diretto e che possano emozionare chi li legge"

     

    "L’ho trovato originale, fresco, una carezza dolce sul cuore"

     

    http://lamiavitasonoilibri.blogspot.com/2018/07/collaborazione-con-lorenzo-foltran.html

    "Solitamente, non prediligo la scrittura in versi, bensì quella in prosa, perché più scorrevole, simile alla realtà del parlato quotidiano e autentica, ma questa volta mi devo ricredere, poiché le poesie di Lorenzo Foltran mi hanno accompagnata pagina dopo pagina in una realtà sempre più tangibile, tanto che a fine lettura mi è sembrato di aver vissuto un'altra vita, cosa che attraverso le raccolte poetiche non mi era mai successa"

     

    https://lleggendoinsieme.blogspot.com/2018/09/in-tasca-la-paura-di-volare-lorenzo.html

    "È un libro molto breve, che nella sua "semplicità", intuibile fin dalla copertina, nasconde in realtà significati profondi e comuni al tempo stesso, senza mai cadere nella banalità. Lo stile a volte appare ricercato, ma comunque moderno e comprensibile, modesto"

     

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    Sognatori di Roma e dintorni, sono lieto di annunciarvi che la prima presentazione di In tasca la paura di volare che avrà luogo alla

     

    Casa delle Letterature di Roma

    Piazza dell'orologio, 3

    lunedì 15 Ottobre alle 18.30

     

    Siete tutti invitati!

     

    Presenteranno Maria Ida Gaeta (direttrice del Festival internazionale Letterature), Francesco Forte (Oèdipus Edizioni) e Dario Pisano (consulente letterario presso Rai World).

    Letture a cure dell'autore :)

     

    Qui l'evento Facebook

     

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    La Casa delle Letterature

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    La poesia che dà il titolo alla raccolta:

     

    Non la chiamo patria, ma terra, casa

    quella strada che nella lingua bella

    si colora d’estate, la sera,

    quasi di rosa e di viola.

    Domenica che sale alle finestre…

     

    La casa resta tale,

    cambia terra e lingua.

    In tasca la paura di volare,

    di lavorare fino a sera.

     

    Travolto da quel gorgo

    che si chiama tempo e mondo,

    rigetto il contratto che mi è concesso.

     

    Mi volto verso la voce che chiama,

    corro, salto, mi sbraccio

     

    e non mi sono mosso di un passo.

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    Sognatori di Roma e dintorni, vi ricordo che tra pochi giorni presenterò In tasca la paura di volare. L'incontro avrà luogo alla

     

    Casa delle Letterature di Roma

    Piazza dell'orologio, 3

    lunedì 15 Ottobre alle 18.00

     

    Siete tutti invitati!

     

    Presenteranno Maria Ida Gaeta (direttrice del Festival internazionale Letterature), Francesco Forte (Oèdipus Edizioni) e Dario Pisano (consulente letterario presso Rai World).

    Letture a cure dell'autore :super:

     

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    La Casa delle Letterature

     

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    Dalla sezione Donne sparse:

     

    Filo d’erba

    nel prato dei tuoi amanti,

    vivo solo per qualche

    goccia d’affetto.

    E attendo invano.

    Un giorno, arido d’amore,

    il soffio del tempo

    e un’ombra di memoria

    mi strapperanno via dal tuo giardino.

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    Altre recensioni dai blog:

     

    Mirabilia Blog: “Consiglio la raccolta a tutti gli amanti della poesia e a chiunque voglia sperimentare questo tipo di poesia “giovanile”, con argomenti attuali e linguaggio diretto”.

     

    La Libreria di Mommy: “Voglio consigliare assolutamente questo libro, oltre agli appassionati di poesie, anche a chi non lo è, perché ho trovato un libro di una semplicità davvero commovente. Tante volte si pensa che per leggere delle poesie valide, bisogna trovare parole e frasi "difficili" o quanto meno scritte in un certo modo. Invece, le poesie di Lorenzo, le ho trovate semplici, vere e dirette”.

     

    Septem Library: "Una lettura davvero piacevole, un poeta moderno che “gioca” con le parole in modo perfetto, riuscendo a trasmettere quelle emozioni che il lettore va cercando".

     

    Les fleurs du mal: "Foltran rappresenta la vera anima del poeta, quella raccontata da Baudelaire, capace di osservare dall’alto ma anche conscio del profondo iato tra la sua sensibilità di livello superiore e un mondo improntato sulla fretta e la mondanità. Ogni oggetto raccontato ha la sua dimensione mistica non soltanto materiale persino la passione, persino la donna maliarda ricca di sfumature, di mille diverse sfaccettature attrice in un palcoscenico della vita in cui le maschere divengono muri che separano il nostro vero io dal ruolo sociale". 

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    Sognatori di Roma e dintorni, sono lieto di annunciarvi che la seconda presentazione di In tasca la paura di volare che avrà luogo al

     

    Bookstore del Palazzo delle Esposizioni

    Via Milano 15/17 Roma

    Sabato 25 Maggio alle 18.30

     

    Siete tutti invitati!

     

    Presenta Mario Cianfoni (Polisemie Rivista di poesia iper-contemporeanea).

    Letture a cure dell'autore 

     

    Qui l'evento Facebook

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    Il bookstore del Palazzo delle Esposizioni

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    Una poesia dalla sezione che dà il titolo al libro. Dedicata a tutti i sognatori del Writer's Dream!

     

    Questo cuscino maledetto amplifica
    i pensieri, trasforma il letto in libro.
    Non riesco a dormire.
    E mi metto di lato, a pancia sotto,
    mi giro prono, mi giro supino.
    Con questi movimenti,
    scuoto la testa e le sillabe toccano
    il freddo pavimento, tintinnanti.
    Fastidiose monete
    senza valore, mi tengono sveglio.
    Per comprare non sono utili un cuore
    e neanche un editore.

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    Sognatori di Roma e dintorni, vi ricordo che tra pochi giorni presenterò In tasca la paura di volare. L'incontro avrà luogo al 

     

    Bookstore del Palazzo delle Esposizioni

    Via Milano 15/17 Roma

    Sabato 25 Maggio alle 18.30

     

    Siete tutti invitati!

     

    Presenta Mario Cianfoni (Polisemie, Rivista di poesia iper-contemporeanea).

    Letture a cure dell'autore. 

     

    Qui l'evento sul sito del Palazzo delle Esposizioni

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    Intervista sul blog "Il lettore curioso":

     

    https://illettorecurioso.com/2019/06/18/intervista-a-lorenzo-foltran-autore-della-raccolta-poetica-in-tasca-la-paura-di-volare/ 

     

    "“Che cos’è la poesia?”. È una domanda che ha affascinato molti e che, dopo secoli di studi e ipotesi, rimane e rimarrà senza risposta. Definire la poesia è stata l’impresa fallimentare del pensiero estetico. La poesia è poesia e basta. È un dato empirico che non può essere argomentato. Non ci sono prove razionali o metodi per definirne l’essenza. La poesia non è tanto una passione, è piuttosto un bisogno, qualcosa che nasce spontaneamente. Come diceva Dario Bellezza, andare a fare la spesa, mangiare, scrivere una poesia sono la stessa cosa, se uno è un vero poeta, poi se uno deve fare uno sforzo per esserlo è inutile che lo fa"

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