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  • Nicephore

    Nei romanzi gotici lo chiamerebbero "il Genio della Perversione", la volontà testarda d'autoinfliggersi un dolore causa un desiderio sfrenato di compiere crimini per il solo gusto dell'illegalità. 
    Quando la realtà, unica e inossidabile, inconcludente, immersa in una noia profonda, grazie ad un artificio malnato, si ravviva alla luce della scoperta di una sua alternativa onirica, Arnaut, un inglorioso critico teatrale, languidamente indolente, si convince a capofitto in un baratro di elegante sfrenatezza, dividendosi fra un mondo concreto sapido di invida per l'amico Cadamosto e la sua amante Neiva, e di autocelebrativo sdegno verso tutto ciò che si dimostra pragmatico, realista o necessario; e un mondo intessuto dal groviglio mutaforma dei suoi sogni, vissuti in totale coscienza grazie agli insegnamenti di un vecchio scienziato del sonno appresi da un vecchio libro: Berenice è la favola bella che si dispiega in questa seconda dimensione, ed incarna l'ideale estetico della bellezza fatale. In un universo "doppio" sospeso in tempi e luoghi indefinibili, si recita questo esagerato melodramma, inteso come un teatralità totale e spassionata, sbruffone e pigro, vizioso e infantile, sulla cui ribalta divisa a metà si affanna Arnaut, districandosi dall'una all'altra parte, superbamente convinto di poter giostrare a suo piacimento gli eventi, scandagliando le pieghe più oscure di entrambi i mondi e lasciandosi portare dal fascino della finzione, consapevole della rovina a cui verrà trascinato, accettata in nome della bellezza del dramma. Tutto precipiterà in un parossismo di vizi e ripicche, doppelganger, sdoppiamenti e ricongiungimenti, ombre, figure, marionette e sospetti grotteschi, fino a quando i due mondi non si troveranno irrimediabilmente a collidere. La protagonista è tuttavia Blanche, che come ogni ottima attrice apparirà per poco, se ne andrà senza farsi notare, ma lascerà un vuoto profondo sul palcoscenico e nei cuori della platea; fate tesoro d'ogni sua parola e d'ogni suo gesto, poichè sta tutto lì, il resto è costume.


    Isbn: 978-886882409
    Asin: B00TAGCVWK
    Numero di Pagine: 0
    Storia Collegata:


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