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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 23/02/2017 in tutte le aree

  1. 34 punti
    Se stai leggendo questo post vuol dire che sono morto. No, scherzo, se stai leggendo questa cosa è perché ho ricevuto (qui ma non solo) molte domande riguardo quella che è stata e che sarà la mia esperienza con un grande editore, e le continuo a ricevere. Sono talmente simili che ho pensato di mettere nero su bianco le mie risposte, con un po' di ironia ma tanta serietà, senza peraltro costringere gli Admin a richiamarci sempre all'ordine nel non andare OT altrove. Non lo faccio per incensarmi - già la parola mi fa starnutire. Lo faccio solo perché, non ci crederai, ma vorrei che la mia esperienza non fosse unica. Questo mondo di merda ha un disperato bisogno di invertire la tendenza della speranza: quando le persone disperano la cattiveria vince, e a me dà fastidio quando vince. Nello stesso tempo ci sono un po' di equivoci da sfatare, non su di me, ma sullo scrivere in generale. Ed è bene che le cose comincino ad essere chiamate per nome: è un bene per tutti. - Come hai fatto? Non lo so, sul serio. Ho scritto e un libro e il resto è andato da sé. - Ma hai un agente? No. Gli agenti a cui mi sono rivolto non mi hanno convinto oppure mi hanno ignorato. Ma oggi posso dire meno male: avrei sbagliato la scelta e mi sarei affidato a persone non in grado di lavorare con me. - Sei serio o solo un coglione arrogante? Non lo so, fai tu. Sono serissimo. Non è che siccome non sono nessuno allora chiunque è meglio di me. Se avessi ragionato così non ce l'avrei fatta. - In che senso? Nel senso che se non ci credi tu in quello che fai allora non ci crederà mai nessuno. - Di la verità: hai conoscenze. No. Ognuno può pensare quello che vuole ma, benché svolga un lavoro di pubbliche relazioni, tra le mie conoscenze nessuno poteva spingermi. Oppure non avrei passato sei mesi a cercare agenti (sbagliati). - A quali editori ti sei rivolto? Quasi tutti i più grandi più qualche piccolo. Quasi tutti perché non tutti i grandi pubblicano il mio genere. Capire a chi inviare il manoscritto e a chi no è già il primo passo verso la pubblicazione. Non ci crederai ma quando scrivevo avevo in mente un solo nome. - Infatti non ci credo. In effetti avrei accettato anche Sperling e Kupfer. Perché leggo tantissimi libri editi da loro. Forse talmente tanti che accettare Feltrinelli o Giunti mi avrebbe fatto sentire un traditore. - Ora stai esagerando. Hai ragione. - Pensi che sia possibile farcela anche per me? Non lo so. Non so cosa scrivi, né come scrivi. Io non mi reputo il nuovo Joyce, anche se la mia immagine del profilo potrebbe suggerirlo, ma credo di aver fatto un buon lavoro di base. La storia soprattutto mi sembra avvincente. Non credo che chiunque possa scrivere, ma credo che chiunque abbia il diritto di sognare. L'importante è non perdere mai di vista l'obiettivo ed essere razionali. - Cioè? Se scrivi di merda in realtà non hai bisogno di qualcuno che te lo dica: lo sai da solo. A quel punto hai due strade. Mollare oppure migliorare. Stilisticamente si può migliorare con lo studio e la lettura (a proposito, leggi come se domani dovessi morire e non aver paura di imitare gli autori che ami: l'imitazione è la più sincera forma di adulazione), ma a livello di contenuti c'è solo una cosa che può farti crescere. - Sarebbe? Vivere una vita piena. Curiosare. Sbagliare. Ubriacarsi di tanto in tanto. Disprezzare qualcosa e qualcuno, amare alla follia. Viaggiare da viaggiatore, non da turista. Non avere pregiudizi. Osservare gli altri. Ascoltare le storie del mondo (ce ne sono miliardi in giro), accettare l'idea che possa esistere Dio, che bene e male non sono fiabe ma energie reali che influenzano la vita da sempre. Studiare. Leggere (l'ho già detto?). - Io sto cominciando a coltivare l'idea di smettere di scrivere. Ho ricevuto troppi rifiuti. Ma tu perché scrivi, amica/o? No, sul serio: perché lo fai? Lo fai per soldi? Perché vuoi cambiare la tua vita? perché non ti piace il tuo lavoro? Perché non puoi farne a meno? Perché qualcuno ti ha detto che potresti fare lo scrittore? Perché immagini il tuo volto in prima pagina su Vogue? Perché vuoi tenere un workshop con Ken Follet e Dan Brown? Vuoi diventare professore alla scuola Holden? No, aspetta, non voglio saperlo. Devi risponderti da sola/o, ma lo devi fare sinceramente perché la tua scelta finale dipenderà dalla risposta che ti darai. Io posso rispondere per ciò che mi riguarda. Scrivo perché senno impazzirei. Starei male. Quando ho smesso di scrivere stavo male. Ho passato anni bui, di profonda depressione. E non riuscivo a curarla in nessun modo. Avevo tanti amici, e qualche donna, interessi, sport, passioni... ma stavo male. Così male che avevo smesso pure di leggere. Entrare in libreria mi faceva quasi piangere dalla disperazione. Una volta sono entrato in una Feltrinelli e ho quasi avuto un attacco di panico. Sono dovuto uscire così in fretta che i tizi della cassa pensavano avessi rubato qualcosa. No, se non scrivessi starei troppo male. Ho una bella famigliola ma non basta. Forse sono un uomo orribile a dirlo, ma se non scrivessi non sarei del tutto felice. - Perché? Perché siamo spugne. - Ok. Stai delirando. No, dico sul serio. Siamo spugne. Assorbiamo tutto quello che abbiamo intorno, e siccome attorno a noi c'è un sacco di sofferenza, alla fine soffriamo pure noi. Anche se lo nascondiamo, anche se ci riempiamo di selfie e sorrisi. Io almeno ne assorbo una cifra. Se ogni tanto non aprissi il rubinetto impazzirei. Questo è il mio processo creativo: assorbo tanta oscurità da star male. Poi devo solo aprire il rubinetto. Non è esattamente una magia eh, c'è tanto altro. Ma alla base di tutto è questo. Se non scrivessi starei male. - Quindi? Quindi trova il motivo per cui vuoi scrivere. Se è un motivo venale datti un tempo ragionevole. Chessò, tre anni. Se entro tre anni non ce la fai smetti e prova con altri progetti. - E se non è venale? Allora non smetterai mai. - Ma starò male. Anzi, di merda. Probabilmente sì. Ti auguro di farcela, non immagini quanto mi piacerebbe poterti aiutare... - A proposito... no, non posso. Magari un giorno potrò (mi piacerebbe fare lo Scout nella vita), ma al momento ti assicuro che non posso. - Consiglio finale? Segui l'istinto. Ossessionati, ma non restare cieco ad altre opportunità. Nessun percorso è mai uguale.
  2. 32 punti
    Gennaio. Senza alcun tipo di aspettativa, faccio il mio tentativo con Mondadori. Lo faccio così, tanto per dire che ci ho provato. Inizio febbraio. Ricevo una mail "Da Mondadori". Nel senso che Da Mondadori era proprio l'oggetto. La persona che la scrive è Carlo Carabba, Responsabile editoriale per la narrativa italiana Mondadori. Una persona che si rivelerà di una cortesia e gentilezza d'altri tempi. Il succo della sua mail è: Il romanzo ci interessa ma i nostri tempi di valutazione sono lunghi, e ci vorrà un po' per arrivare a un giudizio definitivo. Bisogna avere pazienza. Attesta stimata 6-7 settimane. Durante questo periodo mi ritrovo, mio malgrado, a mettere in attesa un Agente che prima di mandarmi al diavolo ha profetizzato: "Guarda, in questo momento tra le mani non hai nient'altro che la vaga speranza di una risposta, e io non sono disposto ad aspettare. Senza un agente ti ritroverai con un pugno di mosche. Tanti auguri". Tant'è. Intanto cerco invano di continuare a tessere intrecci per il nuovo romanzo che sto scrivendo (mi sento un po' Brian, il cane dei Griffin). Inutile. La testa è troppo occupata, le dita pesano e i pulsanti della tastiera mordono. Arrivano altre proposte, da parte di altri Agenti. Per fortuna stavolta sono loro a mettermi in attesa. Iniziano ad arrivare anche i primi rifiuti (ne ho ricevuti diversi), ma non fanno male. 26 aprile. Ormai quasi certo che il loro silenzio rappresenti un tacito No mi faccio risentire, sempre via mail. Carabba risponde dopo neanche mezz'ora. Mi rassicura sul fatto che il romanzo non è stato affatto scartato in silenzio, e che la valutazione è ancora in corso perché - lo scrive di nuovo - gli interessa. Vengo comunque rimandato di altre due settimane. Circa. 6 giugno. Ho bisogno di sapere. Nuovo contatto e nuovo rinvio. Stavolta di una sola settimana. Ci sono novità e, a quanto pare, scottano. In otto giorni l'unica cosa che scotta è la certezza che comincia a maturare: farà male. Inizio a pensare che forse non mi riprenderò mai dalla batosta. Per fortuna c'è mia moglie. E per fortuna c'è mia figlia, pure se ha solo un anno e mezzo e (forse) non capisce: ogni volta che le chiedo se andrà bene, annuisce e mi sorride con quei due occhi abbaglianti. Ricomincio a crederci e faccio bene, perché il 14 giugno arriva la notizia definitiva, infiocchettata in una mail da parte dell'ufficio diritti: Mondadori pubblicherà il romanzo. Dopo una breve e per nulla difficile dialettica tra le parti oggi sono in procinto di firmare il contratto. Sta per iniziare la parte più affascinante di questo mestiere. Non so come andrà e cerco di non pensarci - anche perché sennò divorzio - ma sono soddisfatto. Perciò ecco, in bocca al lupo a me... ma anche a tutti voi. Perché questa breve storia possa ispirarvi coraggio, e fiducia nella possibilità di farcela. E ricordatevi una cosa che ho sempre sostenuto fin dall'inizio: il tempo, le energie, l'opera intellettuale, la fatica, la sfiducia, l'entusiasmo, la passione, le lacrime, le notti insonni... tutto questo è denaro. Forse non denaro che aiuta a comprare pane e vino, ma comunque una moneta di estremo valore. Almeno per noi. Almeno per me. Saremo pur sempre degli esordienti, e il mare sarà pure in tempesta e brulicante di capre anneganti, ma io ho sempre chiesto professionalità, lì dove professionalità avevo da offrire. Non c'entra con l'arroganza, non siate intimoriti: è una questione di rispetto per il lavoro. Questo non è un gioco. Per me non lo è mai stato. Volevo diventasse la mia professione, e lo voglio ancora oggi più che mai. Evidentemente ho fatto bene a crederci. Perché di solito credere in qualcosa, non lo dico io, "basta e avanza". ...ma che cosa significa "Just believing" ?
  3. 25 punti
    Ciao, sognatori È passato un altro anno anche al Writer's Dream: per me, il secondo da Community Manager. Ci sono state molte novità (e ne arriveranno di grosse nel 2018), a volte è stata dura seguire alcune discussioni in Case Editrici ( ) ma conto di rimanere agguerrito al servizio dell'informazione trasparente e della professionalità anche l'anno prossimo. Per questo mando un abbraccio virtuale (e lo rinnoverò presto fisicamente!) a tutto il mio Staff, che insieme a me si è fatto in quattro per mantenere il WD quello che è ancora oggi: senza di loro niente di tutto questo sarebbe stato possibile. A marzo 2018 ricorrerà l'anniversario di un decennio targato WD e sarà tempo di tirare le fila: l'editoria si è evoluta e l'ha fatto insieme a questa piattaforma, che soprattutto ad oggi è considerata Leader in quanto a informazione editoriale italiana. Non possiamo non esserne orgogliosi, e non sto parlando solo di Boré, di me o dello Staff, ma di tutti i Sostenitori e Utenti che rendono vivo questo forum. Grazie a tutti voi! Vi auguro di passare un bel periodo di festa, e per dimostrarvi quanto vi voglio bene eviterò di chiedere cosa avete intenzione di fare a Capodanno Vi lascio al Contest natalizio per chi è iscritto (compreso me!), alle Case editrici, alle agenzie e a tutto quello che riguarda la scrittura a tutti gli altri. A proposito: buona scrittura, sognatori!
  4. 22 punti
    Ciao gente, è un po' che non sono presente nel forum, ma oggi vi volevo parlare di una cosa che, negli ultimi anni di attività scrittevole, ho constatato essere comunissima: le lagne degli aspiranti esordienti. Mi è capitato per diversi motivi di essere a contatto virtualmente e nella realtà tridimensionale con altri aspiranti esordienti come me e mi sono resa conto di una cosa orribile: gli editori hanno, per buona parte, ragione. Sapete quando dicono che vogliamo la pappa pronta, che siamo egocentrici, che non ci rendiamo conto di come funziona la realtà editoriale? Ecco, hanno ragione. Mi sono capitate persone a cui ho detto: "Se vai lì quel giorno a quell'ora incontri degli agenti letterari, fra cui alcuni che lavorano con importanti case editrici. Andiamo?" e la risposta è stata: "Ma fino a lì? E se poi è inutile? E se poi dicono che il mio genere non lo trattano? E se poi ricevo un rifiuto? Ho sprecato soldi e tempo per andare lì per niente". Oppure: "Andiamo a quella fiera di libri?". Risposta: "No, quel giorno ho da fare. No, quel giorno ho preso appuntamento dal parrucchiere. No, il giorno dopo mi alzo presto per lavorare". Risultato: pacco. Ma la scrittura non era la cosa più importante della vostra vita? Mi è capitato di vedere esordienti ricevere critiche da agenti o editori e reagire come soubrette isteriche, dare la colpa al sistema, autocelebrarsi come artisti che non stanno alle regole del mercato. Perfetto, ma se non vuoi stare alle regole del mercato allora non pretendere che il mercato ti acquisti un milione di copie. Io ho ricevuto dei rifiuti e per quanto so, perché lo so, che ricevere una critica a qualcosa che ha richiesto anni della tua vita fa male, ho dovuto ringraziare perché le critiche venivano da chi era del settore e perché erano ben motivate. Mi hanno detto: "La struttura del tuo manoscritto è poco commerciabile, così com'è non verrà mai pubblicata da una grande casa edirice". Che faccio? Punto i piedini e pretendo che il mondo cambi? Direi di no. Prendo, ci ragioni e decido come reagire. Ci sono quelli a cui suggerisci di partecipare a concorsi nazionali ben conosciuti e ti rispondono: e no, se c'è la quota d'iscrizione no/e no, se non accettano il genere horror hard-core splatter no/ e no, se devo stampare due copie del manoscritto e mandarlo a una casella postale no, troppo sbatti, troppi soldi. Ci sono quelli a cui fai notare un errore di sintassi o di punteggiatura e si mettono a protestare che la scrittura è espressione del sé (verissimo, ma l'espressione del sé non trascende la grammatica) e quindi scrivono come vogliono perché loro non sono uguali a tutti questi scribacchini da best seller, ma sono intellettuali e quindi lasciano la frase così con una virgola tra soggetto e verbo. Ma esattamente cosa vorreste? Mi chiedo sempre. In un mercato che va sempre più a restringersi, voreste che la Mondadori vi mandasse un'e-mail: "Ti publicheremo perché abbiamo letto il tuo blog/il tuo stato su facebook, tu non fare niente, manda solo il manocritto col formato che preferisci e noi ci occupiamo del resto"? Perché se è questo che vi aspettate o che basti mandare un manoscritto via e-mail a due editori per avere un contratto pronto, probabilmente rimarrete delusi. Per carità, le eccezioni esistono, ma si chiamano eccezioni proprio perché non è la regola. La regola è sbattersi. Partecipare ai concorsi, andre agli eventi e alle fiere, scrivere a duemila editori e ricevere silenzi. Se credete in quello che fate, se volete davvero essere pubblicati, questo è quello che dovete fare: sbattervi. Sennò, per favore, non fate perdere tempo agli altri chiedendo suggerimenti e aiuti. PS: so che un forum di aspiranti esordienti non è il posto migliore dove inserire questo post e che riceverò risposte da soubrette isteriche (vedi sopra), ma un piccolo sfogo sull'argomento dovevo scriverlo e Writer's dream è l'unico posto dove ho qualche probabilità di essere capita.
  5. 21 punti
    Intervento Staff @Il Trampolino complimenti per il savoir-faire. Lascio il messaggio intatto senza editare il maiuscolo a futura memoria. @nimrud è stato sospeso per 30 giorni non per abuso di potere, ma perché lo staff ha avvisato innumerevoli volte di evitare messaggi che alimentassero un dibattito non costruttivo e la discussione lo testimonia. Non che debba giustificarmi. Il dott. Murgia viene bannato in maniera definitiva. Evitate di porgli domande in futuro, visto che non potrà rispondere. Limitatevi alle eventuali esperienze dirette.
  6. 19 punti
    Trovo molto demoralizzante svegliarmi e trovare una raffica di punti reputazione negativi sui miei ultimi messaggi e su quello di presentazione dell'Agenzia. Magari su risposte di servizio date a altri utenti, solo per il gusto di screditarmi. Sono, per quanto possibile, sempre disponibile al dialogo e pronto a intervenire per spiegare il mio e il nostro operato. Questi attacchi personali (per giunta vili, anonimi, e senza possibilità di contraddittorio) danneggiano soltanto una realtà, l'Agenzia, che di reputazione vive. Davanti a comportamenti simili passa la voglia, sono sincero.
  7. 19 punti
    Caro @Il Trampolino, adesso state esagerando. Se uno ammette di non sapere come ci si muove in forum e come ci si rapporta in queste situazioni e che in questo mondo virtuale si sente come un pesce fuor d’acqua, poi non può venire a pontificare sul “metterci la faccia” o “nascondersi dietro un nick” o la presunta obsolescenza su chi quel mondo, nel bene e (purtroppo) nel male, sta contribuendo a creare. Qui nessuno si nasconde dietro un nick, è una cosa sparita anni fa: adesso basta una ricerca di cinque minuti per sapere chi è chi, soprattutto di persone molto presenti in rete come i membri dello staff o altri utenti. Qui il vero “anonimo sconosciuto” è lei, che rifiuta sistematicamente il confronto, tra l’altro con post così lunghi che farebbe prima a rispondere alle domande invece di giustificarsi perché non lo fa. Il vero sconosciuto è proprio il trampolino, che ha un sito di forse dieci pagine dove non dice nulla di nulla, ma di cui dovremmo fidarci perché... già, perché? Perché siccome siamo accaniti utenti Internet ipso facto siamo anche allocchi creduloni? Qui ci sono editori, case editrici, addetti a vario titolo che frequentano il forum in maniera attiva (anche in questa discussione), mettendosi alla pari degli autori e dei lettori, lavorando con disciplina e costanza anche nella loro identità digitale e che non negano le informazioni e non si rapportano agli altri da esseri superiori perché loro sono editori. E che l’innovazione in questo settore la stanno facendo sul serio. Sarebbe un insulto nei loro confronti credere al primo guru che passa, figuriamoci all’ennesimo, perché lei non è il primo neanche in questo. La sua impresa avrà successo? Me lo auguro, perché non c’è settore che ne avrebbe più bisogno. Vuole continuare a interagire con noi? Mi auguro anche questo perché c’è bisogno di tutti. Ma apra gli occhi e scenda dal suo piedistallo per favore.
  8. 18 punti
    Per quella che è al momento la mia esperienza personale (ma vedo anche quella di altri), credo che la Lorem Ipsum debba puntare a migliorare la comunicazione coi propri potenziali autori. E non parlo del singolo caso, ma proprio del loro sistema di risposta per come è al momento strutturato. Per assurdo, la Lorem Ipsum comunica meglio con gli autori che intende scartare piuttosto che con quelli che potrebbe rappresentare. Davvero fatico a capire questa scelta di contattare entro 30 giorni chi viene respinto e lasciare invece nel completo silenzio, per mesi, chi supera una prima scrematura. Potrà sembrare sciocco, ma, nel silenzio assordante del mondo editoriale, ricevere un'email con scritto "Il tuo testo ha superato la prima selezione. Ti ricontatteremo non appena avremo un nuovo riscontro dal secondo gruppo di lettura" sarebbe come trovare una bottiglietta d'acqua minerale ghiacciata in mezzo al deserto dopo giorni di camminata. Nel mio caso specifico, ho inviato un testo in valutazione a settembre scorso e non ho ancora ricevuto alcun cenno da parte dell'agenzia (conferma di ricezione a parte). Ho provato, considerato che sono passati quasi sei mesi, a chiedere informazioni riguardo allo stato di lettura del mio manoscritto, prima tramite l'indirizzo email ufficiale dell'agenzia (due settimane fa) e poi tramite messaggio privato qui sul forum a @JaV (una settimana fa). Ancora nessuna risposta. Ora mi trovo nella situazione, scrivendo questo post, di sentirmi quasi io in torto. Di sentirmi io troppo insistente. Però, davvero, con tutto il rispetto possibile per il lavoro altrui e tutta la comprensione di questo mondo, credo non sia una pretesa esagerata quella di mantenere attiva la comunicazione fra un'agenzia letteraria e i suoi potenziali autori, soprattutto quando si parla di una quarantina di autori, che potrebbero essere aggiornati sullo stato di lettura dei loro lavori in meno di un quarto d'ora. Spero che questo mio intervento risulti costruttivo e che venga letto come un consiglio (il punto di vista di chi sta da quest'altra parte della barricata) piuttosto che come una sterile lamentela.
  9. 18 punti
    Provo a mettere un po’ di chiarezza e un po’ di ordine. Continuiamo ad accettare manoscritti ogni mese perché non vogliamo precludere (e precluderci) questa possibilità; leggiamo tutto e i rifiuti, secchi, arrivano puntuali, entro un mese o poco più. Fanno più chiasso le attese roboanti, i 3 manoscritti al mese che passano in lettura esterna e che di conseguenza sono costretti a una lunga attesa (perché così è), che non i 65 rifiuti che ho dovuto scrivere di mio pugno a novembre perché il form era rimasto online più del dovuto. Capisco che nessuno ci elogi per avere ottenuto un rifiuto dopo poche settimane ma anche quello è una parte, gravosa, del nostro lavoro. I 3Mium a cui abbiamo chiesto l’intero manoscritto sono meno di un quarto del totale. Vale lo stesso discorso di cui sopra: in quanti hanno voglia di raccontare di essere stati rifiutati secchi, dopo una ventina di pagine? @konradin soddisfo io la tua morbosa curiosità: l’autrice in questione ha rifiutato la pubblicazione con un grande gruppo editoriale perché era digital only. Non vedo cosa ci sia da specularci su: scelte personali. Ci è stato chiesto un testo che avesse caratteristiche simili al suo, le abbiamo prospettato la cosa, ha detto di no, che aspirava a qualcosa in più. Stop. Credo in ogni caso di non dover continuamente intervenire per difendere il nostro operato, o per svelarne ogni segreto. Il nostro lavoro, quello pubblico, parla per noi. Abbiamo un anno di attività alle spalle (che per l’editoria è un battito di ciglia) e iniziamo ora a raccogliere frutti soddisfacenti, per favore aspettate qualche tempo prima di darci per imbolsiti.
  10. 17 punti
    Provo a chiarire: una volta che il testo è già sopravvissuto a una prima scrematura ed è stato anche affidato a un lettore esterno (che noi paghiamo) arriva il tempo dei responsi e delle decisioni: qualcuno verrà rifiutato senza appello, altri verranno passati nuovamente al vaglio per capire se possono essere di nostro interesse. Non perché ci piacciano (non è mai - o quasi mai - una questione di gusti) in modo particolare, ma per le eventuali possibilità di collocazione editoriale. A questo punto abbiamo in mano tutti gli elementi per decidere e per equità/pari opportunità/o come diavolo volete chiamare il concetto non posso togliere spazio a un altro aspirante per valutare una seconda stesura. @Spazzolina , qui rispondo anche a te: oggi in Agenzia abbiamo meno posto di un anno fa. Ci sono almeno dieci/dodici romanzi letti negli ultimi mesi a cui mi piacerebbe offrire un'opportunità ma i carichi di lavoro mi obbligano a procrastinare questa decisione, anche a rischio di sprecare delle opportunità. Perché prendere in carico un autore non significa solo farlo felice facendogli firmare un contratto con noi, ma implica anche occuparsene dalla sera alla mattina, 7 giorni su 7, per un lasso molto lungo di tempo. Significa essere editor, agente, fantasista, psicologo, socio sostenitore, grafico, barista, procacciatore di affari, amico, ufficio stampa, strillone. E tutto ciò noi possiamo esserlo per pochi autori alla volta, perché desideriamo farlo nel migliore dei modi possibile.
  11. 17 punti
    Salve. Grazie per esservi iscritti e aver partecipato alla discussione. La informo che questo è proprio il luogo adatto per spiegare il vostro modus operandi, visto che lo scopo del sito è mettere in relazione autori e addetti ai lavori come voi. La prego di non dire sciocchezze su questo sito, per favore. Ci sono molte altre realtà che includono editing nel contratto. Inoltre non accettiamo che si "speculi", l'obiettivo di questa piattaforma è di essere trasparente e mettere in chiaro quando una realtà è gratuita, a pagamento o altro. Quindi le assicuro che non si specula, o quantomeno cerchiamo di riportare sempre le informazioni giuste in modo che l'autore faccia le sue scelte in modo consapevole. Vorrei poi capire una cosa, la cito. Cosa intende? Non è stato detto nulla di negativo sulla sua realtà. Quali sono le affermazioni "simpatiche" di cui sta parlando? Un utente ha dato il suo parere spassionato, in attesa di riscontro. Che siete stati molto gentili ad offrire. Le abbiamo, infatti, mandato subito una mail per avere certezze. Tutte le Case editrici, appena inserite da un utente, vengono collocate in "Da testare": è la procedura standard, non siete un caso speciale. P.S. Ho modificato il suo nome utente perché preferiamo non usare il maiuscolo (da regolamento).
  12. 17 punti
    @Antonio_V io le rispondo in pubblico perché lei, sempre in pubblico, attacca la mia Agenzia, facendola passare per ciò che non è. E io alla mia creatura tengo moltissimo che nasce, soprattutto su alcuni temi come il rispetto verso l'aspirante autore, con una sensibilità diversa. Se lei avesse avuto la pazienza di leggere tutta la mia risposta avrebbe potuto notare come noi abbiamo risposto a tutte le sue richieste, compresa quella dei primi di giugno, domandandole l'intero testo. Che non ci è mai pervenuto. E quindi per noi la cosa finiva lì, non abbiamo di sicuro il tempo per correre dietro ai manoscritti. Sui tempi di risposta, in nome della massima trasparenza, vi racconto lo stato dell'arte. La maggior parte dei manoscritti vengono gestiti entro un mese, e ricevono un garbato rifiuto. Pochissimi (3, da quando esiste LIAE) hanno ricevuto altrettanto celermente una proposta di contratto. Gli altri passano al vaglio dei lettori esterni: basta questo perché i tempi si allungano di 60-90 giorni. Quando riceviamo i responsi a malincuore ci accomiatiamo da alcuni, ad altri formuliamo una proposta contrattuale. Altri ancora finiscono in una sorta di limbo, in attesa che nei piani editoriale si aprano delle possibilità per testi di quel particolare genere. Mi dispiace se questa attesa a volte si protrae tanto a lungo, ma non dipende (solo) da noi. Verso le persone in attesa da tanti mesi mi scuso, ovviamente, ma i nostri canali di comunicazione sono sempre aperti e nei limiti del possibile cerchiamo sempre di dare aggiornamenti sullo stato dell'arte. Se poi ci sono persone che attendono in silenzio da 6 mesi o più, magari è meglio se 2 righe a info ce le scrivono, perché anche nel più oliato dei meccanismi ogni tanto qualcosa si incetta e magari l'ansia di qualcuno è alimentata unicamente da una mail dimenticata o persa nello spam.
  13. 17 punti
    Dichiarazioni autentiche di alcuni utenti a proposito dell'imminente MI100.
  14. 16 punti
    Quando ho finito di scrivere (revisionare, leggere, far leggere, revisionare di nuovo, impacchettare ecc...) il mio libro, come molti colleghi, ho pensato di rivolgermi ad Agenzie letterarie. Ho selezionato le più famose tra quelle non a pagamento, più qualcuna minore. Nelle prime settimane ho subito ricevuto buoni riscontri - soprattutto dalle minori. La persona più gentile è stata senza dubbio Gianluigi Zecchin, di Factotum, che si è preso la briga di telefonarmi per dirmi che a suo avviso il lavoro era degno di nota, ma che non avrebbe potuto rappresentarmi per questione di carichi di lavoro. Da Rita Vivian e Vicky Satlow silenzio. Per tre volte non sono riuscito a rientrare tra le valutazioni gratuite della Ceccacci. Poi ho ricevuto un No (Meucci) e una proposta di rappresentanza (TZLA), declinata per incompatibilità. Nel frattempo il silenzio della Rita Vivian è diventato un "Ho letto. Non mi convince la scrittura. Buona fortuna". E infine Lorem Ipsum: Ci piace ma non del tutto. Le faremo sapere. Tirando le somme, se fosse per gli Agenti letterari probabilmente sarei ancora senza editore. Mentre ora, invece, discuto della copertina assieme a uno dei più grandi. Morale della storia: Il mio lavoro non era né eccellente né da buttare. Era un buon lavoro degno d'attenzione, ma che aveva importanti (e necessari) margini di miglioramento. Aveva bisogno di qualcuno che avesse voglia di leggerlo (è molto lungo) e di scommetterci. La qual cosa, soprattutto scommettere su un esordiente, non è affatto scontata, neanche davanti a un potenziale buon lavoro. Non è colpa degli Agenti né degli Editori. A voler per forza trovare un colpevole potrei dire che è colpa di chi scrive senza cognizione di causa, chi manda in giro roba oggettivamente impresentabile, chi crede che scrivere sia un metodo come un altro per fare i soldi o per diventare famosi. Ma preferisco dire che non è colpa di nessuno. Per inciso tutt'ora non ho un agente, né, per come stanno andando le cose, ci tengo ad averlo. Ciò non toglie che tra un po' di tempo, sulla scia del metodo inglese, forse l'unico modo in assoluto per entrare in contatto con le grandi e medie case editrici sarà l'Agente letterario, e allora cambierà completamente lo scenario. Non manca molto, credo, per alcune CE è già così. Vorrei solo dire a tutti quelli che si piantano nella ricerca di un'agenzia, o che si demoralizzano davanti ai loro silenzi e i loro rifiuti o alle loro interminabili liste d'attesa (a volte degne del maggior editore sul mercato) di non buttare il proprio tempo in questo modo. Mandate il vostro testo alla loro attenzione, ma poi dimenticatevelo. Se vi piace scrivere, scrivete. Non restate impantanati in un meccanismo colloso e antipatico. Andate avanti. Leggete, scrivete ancora. Riprovateci dopo un anno con un nuovo testo. Se siete scrittori non potrete fermarvi neanche davanti a mille rifiuti e centomila silenzi. In caso contrario abbandonate del tutto e non provateci più. Ma soprattutto ricordatevi che scrivere è arte. E l'arte merita rispetto. Da chi la fa, ma anche e soprattutto da chi intende guadagnarci. Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà.
  15. 15 punti
    Mi dicono spesso – ed è vero – che nei miei romanzi amo descrivere i luoghi dove si svolge l'azione con grande cura. Alcuni lo fanno in tono elogiativo (che spero sincero), altri accompagnando l'affermazione con smorfie più o meno ben mascherate. Mi rivolgo qui a chi, come me, ama "trovarsi in scena" e desidera ottenere descrizioni efficaci (chiedo scusa a chi invece le considera superflue o, peggio, "una perdita di tempo"; io le ritengo un requisito fondamentale della scrittura e non riesco a leggere libri in cui siano piatte o addirittura assenti). L'occasione di queste quattro righe nasce da una precisa domanda che mi è stata rivolta nell'ultima presentazione di ieri pomeriggio: "come si fa a descrivere un luogo in maniera che il lettore si senta dentro alla narrazione?". Ne è nato un mini-dibattito di cui volevo mettervi a parte, senza avere la pretesa di voler insegnare nulla a nessuno. La mia risposta è stata questa: come prima cosa occorre usare i cinque sensi. Può sembrare un concetto ovvio, ma spesso ce ne dimentichiamo. Leggo di frequente nei racconti qui sul forum – e ancora di più nei romanzi sui quali devo lavorare come editor – descrizioni esclusivamente "visive", come se possedessimo soltanto il senso della vista. C'è chi ritiene che una descrizione ottimale debba essere piena di colori e si fa un punto d'orgoglio di descrivere il colore di qualsiasi oggetto, anche quando è del tutto superfluo. Quelli che invece mancano fin troppo spesso sono i rumori e, ancor più di frequente, gli aromi. Se il vostro protagonista si addentra negli stretti vicoli di un borgo, non vedrà soltanto case antiche, terrazzi pericolanti, massaie affacciate alla finestra e osti in maniche di camicia sull'uscio di una birreria. Da quelle case usciranno grida di bambini, voci gonfie d'ira di un alterco, una persiana sbatterà al vento, un gatto randagio miagolerà... E sui balconi ci saranno vasi pieni di fiori che riempiranno l'aria di profumi, dalla porta della panetteria che si apre all'improvviso uscirà una vampata fragrante di dolciumi, dalle vecchie condutture fognarie si sprigionerà un fetore che ammorberà l'aria... Ecco allora che vista, udito e olfatto (e, perché no, tatto e gusto) si uniranno a formare un insieme di esperienze sensoriali che renderanno la pagina più viva e faranno credere al lettore di trovarsi davvero a camminare tra quei vicoli. Usare tutti i cinque sensi è un primo, ma fondamentale, passo per ottenere descrizioni efficaci. Poi si dovrà decidere il momento della narrazione in cui inserirle, che pure è di grande importanza (se un agente sta inseguendo un ladro tra quei vicoli, raccontare che dalla panetteria esce profumo di dolci non sarebbe il caso ), e la scelta dei vocaboli da usare per descriverle; ma qui si sconfina in un discorso stilistico, più tecnico e spesso molto soggettivo.
  16. 15 punti
    Frantoio, ti risponderò in modo franco. Questo tuo intervento, forse, meritava di essere sanzionato con un richiamo, o peggio. Mi limiterò invece a riprenderti e a farti notare che ciò che hai scritto è scortese, cattivo e assolutamente fuori luogo. Mi riferisco alla parte dove praticamente stai affermando che ci sono dei "malati di mente" a cui servono delle cure. Mi auguro che tu possa riflettere serenamente da te su quanto hai scritto, e renderti conto di quanto questo sia lontano dallo spirito di questo forum (e anche dallo spirito natalizio, dato il periodo). Detto questo, mi rendo conto che possa essere frustrante ricevere punti di reputazione negativa, ma è così che funziona il forum, ti piaccia o meno. Se intendi suggerire migliorie al sistema (come il mettere in chiaro chi da i punti ecc.), ci sono degli spazi appositi dove puoi farlo e, soprattutto, dei modi migliori e più cortesi di farlo. Ti invito, e concludo, a riflettere con calma prima di postare certi messaggi e di insultare gli altri utenti, perchè se dovessi leggere in futuro messaggi con questo tono, l'intervento di moderazione sarebbe assai più duro. Grazie a tutti per l'attenzione e perdonate "l'intrusione" nel discorso sulla CE. Ricordo che questo è un intervento di moderazione, ed è vietato rispondere a questo messaggio.
  17. 15 punti
    Buonasera, come ho scritto presentandomi, non sono un autore di testi ma di immagini. Lavoro come illustratore freelance dal '92 e da oltre 15 anni mi dedico soprattutto all'illustrazione di libri per l'infanzia. Sono capitato qui cercando info su questo editore e vorrei aggiungere la mia esperienza. Un paio di giorni fa la casa editrice mi ha contattato via e-mail, nella persona del Sig. Caccamo, proponendomi la "cessione gratuita" di alcune mie immagini per le copertine dei libri in pubblicazione. Per un illustratore professionista una richiesta simile da parte di un editore è semplicemente aberrante, in tanti anni di attività non mi era mai successo. Ho ritenuto di dover divulgare pubblicamente la mia reazione, pensando soprattutto ai colleghi più giovani che spesso cadono nel tranello di chi promette mari e monti di visibilità. Ho pensato che la mia opinione potesse essere utile anche a voi per avere un quadro più completo di questo strano "editore". Vi riporto quindi la mia risposta in forma di lettera aperta e la replica del Sig. Caccamo che mi sembra non aggiungere nulla. Grazie per l'attenzione. Illustre direttore della casa editrice “non a pagamento” Il Seme Bianco, partner di Castelvecchi Editore. La ringrazio per gli apprezzamenti. Devo purtroppo comunicarle che non ho nessuna intenzione di cederle “a titolo gratuito” nessuna delle mie opere per le copertine dei vostri libri. Con questo rinuncio anche ad accedere al “bacino di giovani talenti” che voi intendete sostenere con un’ampia divulgazione delle opere, anche perché, prescindendo dall’eventuale talento, quello che è certo è che non sono più giovane. Rinuncerò anche al “nome dell’artista” in quarta di copertina, posso assicurarle che in 15 anni di pubblicazioni editoriali non è mai mancato, eppure sono sempre stato pagato. Evidentemente le due cose non si escludono. So benissimo che la “visibilità” vera o presunta viene sempre più spesso citata come valore di scambio, a danno soprattutto dei giovani autori. Contrastare per quanto possibile questa deriva è parte integrante della mia etica professionale. Lei afferma di essere un editore, non una ONLUS o ente caritatevole o associazione culturale. Non credo che sia un momento facile per gli editori italiani ma se esistono ancora libri di qualità non è certo per merito di chi pretende di stare sul mercato senza corrispondere il giusto compenso ai creatori di contenuti. Io, come parte di una filiera che vorrebbe mantenersi sana, non posso che stigmatizzare questo genere di comportamenti e sarà mia cura rendere pubblica questa mia posizione nei vostri confronti. Cordialità, Paolo Domeniconi
  18. 15 punti
    Una curiosità: Stai aspettando da un anno l'eventuale proposta di rappresentanza o sei rappresentata da LI da un anno e stai aspettando da loro proposte editoriali di CE? Se è la prima opzione secondo me hai diritto a mandare anche altrove, non sei legata da vincoli e un anno è pur sempre un anno; anche per il mondo editoriale, dove al Tempo avviene quello che accade su Interstellar, il film di Nolan, presente? Noi orbitiamo intorno ad un buco nero, cioè l'editoria, inviamo il manoscritto lì dentro e aspettiamo in orbita. Quando il manoscritto torna indietro per lui sono passate un paio d'ore, per noi tipo ventitré anni. È una cosa piuttosto grave da sopportare, infatti si dice che è una questione di gravità. ;-)
  19. 14 punti
    Buonasera a tutti, ci terrei a condividere con voi le mie recenti esperienze con il programma KDP Select di Amazon, nella speranza che possano tornare utili a qualcuno. Per il mio esordio (un romanzo storico/esoterico, poco meno di 300 cartelle, pubblicato in self a luglio) ho deciso di aderire a KDP Select e di affidarmi in esclusiva ad Amazon sia per il formato ebook sia per il cartaceo, con l'obiettivo principale di semplificarmi la vita. Forse non tutti sanno che attualmente si può gestire la versione cartacea direttamente all'interno di KDP e non più appoggiandosi a CreateSpace. Questo di fatto semplifica moltissimo le cose per chi desidera pubblicare in entrambi i formati. L'idea di fondo nel mio caso è stata quella di concentrare tutti gli sforzi di marketing su una sola piattaforma per essere meno dispersivo possibile. Un solo link, una sola pagina per Kindle e cartaceo (che funge da landing page per campagne FB, link nelle recensioni sui blog, comunicati stampa, ecc.)... insomma un unico punto di riferimento solido per i miei potenziali lettori e per i media (oltre al sito web del progetto che naturalmente a sua volta ha un solo link di acquisto che rimanda sempre lì). Il vincolo alla promo di KDP Select è limitato a 90 giorni, di conseguenza si può sempre cambiare idea in seguito (o rimuovere definitivamente l'opera dalla libreria e crearla nuovamente, ma tranne casi estremi questa procedura non ha molto senso secondo me). Da buon informatico, mi sono studiato il più possibile l'algoritmo di calcolo delle pagine lette con Kindle Unlimited per capire in modo concreto se si trattasse di un'opzione valida o meno per un esordiente nella mia posizione. Dopo mille elucubrazioni (che illustro di seguito) , ho deciso di rendere il mio romanzo disponibile anche agli utenti Unlimited per il primo trimestre, con un preciso piano d'azione in mente. Ho pubblicato il 10 luglio e nel primo mese (grazie anche a una robusta community di supporto su FB che ho creato con sudore nei due anni precedenti) ho avuto un buon riscontro in termini di vendite, inizialmente come prevedibile per un buon 80% in versione cartacea (i soliti parenti e amici che vogliono la dedica... «Si sa mai che poi mi diventi famoso» ). Finita la prima "ondata" di vendite, a cavallo di ferragosto ho attivato una promo di tre giorni (supportata da una campagna FB molto mirata) con la versione Kindle a € 0, che grazie a circa 250 download quotidiani mi ha proiettato al numero uno della classifica dei Bestseller (gratuiti) globale di Amazon A tal proposito, mi permetto di dare un consiglio a chi decidesse di sfruttare questo strumento promozionale (l'adesione a KDP Select consente di utilizzare 5 giorni di promo a € 0 per ciascun trimestre, splittati o accorpati a piacere): non fate promo a € 0 di una sola giornata, a mio avviso è uno spreco. In tre/quattro giorni, invece, la gente farà in tempo ad accorgersi della promozione e se grazie al passaparola (o altri espedienti) una piccola folla deciderà di scaricare il vostro ebook si innescherà un "positivo circolo vizioso" che con un po' di lavoro e fortuna potrebbe portarvi rapidamente in alto nelle classifiche gratuite, facendovi guadagnare molta visibilità e (anche qui con un po' di c..o ) un discreto numero di recensioni su Amazon. Nel mio caso, una volta conclusa la promo (e ripiombato nelle classifiche a pagamento), l'ascesa rapidissima dei giorni precedenti ha avuto una eco eccezionale che sta durando ancora oggi, a due settimane di distanza: il numero delle pagine lette con Unlimited si è decuplicato e anche le vendite (stavolta principalmente quelle della versione Kindle) sono ripartite con vigore, soprattutto nei primi giorni successivi alla promozione. Come previsto le vendite del cartaceo sono calate ma non si sono fermate del tutto, almeno per ora. Nelle ultime due settimane sto viaggiando sulle 1.500 pagine KENP (Kindle Edition Normalized Page, il parametro utilizzato dall'algoritmo di Unlimited per conteggiare la singola pagina) lette in media al giorno. Il mio romanzo, secondo i conteggi di Amazon, nella sua interezza equivale a 412 pagine KENP, indicazione utile per fare calcoli e stime. Il dato può essere trovato in fondo alla sezione raggiungibile col tasto "Promuovi e pubblicizza", che nella libreria di KDP è posizionato accanto alla versione Kindle del vostro libro. Vi ricordo che Amazon paga le royalty di Kindle Unlimited per ciascuna singola pagina letta la prima volta da un cliente, con un massimo di 3.000 pagine KENP per singola opera e singolo cliente (questo limite difficilmente metterà qualcuno in difficoltà, forse giusto Omero... ). Ho stimato che al momento per l'Italia (ogni paese ha il suo rateo) viaggiamo sugli 0,0038 €/pagina di royalty Unlimited (in base al calcolo di quello che ho realizzato nel mese di luglio. Il rateo varia ogni mese in base al fondo globale KDP Select, oggi pari a 16,1 milioni di Euro, e il numero totale di pagine KENP lette su tutti i portali Amazon del mondo). Rispetto alla vendita della versione Kindle (che ho impostato a € 4,99 e che mi frutta poco meno di € 3), la lettura completa del mio romanzo con Kindle Unlimited mi consente di intascare all'incirca la metà rispetto alla vendita diretta dell'ebook. Se a prima vista questa differenza di royalty può sembrare controproducente, devo invece dire che nel mio caso si sta rivelando un ottimo espediente promozionale. Innanzitutto, trattandosi di un romanzo d'esordio, la possibilità di scaricarlo e "dargli una chance" a costo zero (gli utenti possono fare un account Unlimited gratuito per 30 giorni durante i quali agli autori vengono comunque riconosciute le royalty in base alle pagine lette) è sicuramente una succulenta opportunità per chi capita sul libro incuriosito dalla pagina delle classifiche di Amazon o da una promo ben fatta su FB/AdWords (sulle quali personalmente sto investendo da prima della pubblicazione... non servono budget enormi se si sanno targettizzare bene le campagne). Inoltre, chi si affeziona particolarmente al romanzo sarà più propenso ad acquistare la copia cartacea, dal momento che quella Kindle in sostanza non l'ha pagata. Questo vale soprattutto per chi non possiede un lettore ebook dedicato ma legge sporadicamente su smartphone, tablet o il lettore Cloud per web browser di Amazon (mi hanno già scritto un paio di lettori sulla pagina FB dicendomi: l'ho iniziato con Unlimited sullo smartphone/tablet ma l'ho voluto rileggere da capo in cartaceo). Altro elemento molto importante è che quando un lettore Unlimited scarica una copia del vostro libro (anche se non la legge, come spiegato in questo articolo) influisce istantaneamente sulla vostra posizione nelle classifiche dei bestseller a pagamento. Il mio romanzo nelle ultime settimane sta gravitando nelle prime posizioni della categoria Fantascienza principalmente grazie a Unlimited. Come nota di fondo, vi informo che l'1 agosto Amazon ha rilasciato l'algoritmo KENPC v3.0 (in sostituzione della v2.0 che ormai era in vigore da parecchio tempo). A quanto ho capito spulciando un po' di articoli stranieri (tipo questo) non cambia radicalmente le cose in termini di royalty, ma dovrebbe risolvere un problema legato alla nuova funzionalità di page-flip introdotta di recente nei reader (come spiegato qui) e all'utilizzo illegale di Unlimited da parte di alcuni scammer (che, seppur non dichiarato apertamente da Amazon, finisce per danneggiare proprio gli autori generando un numero di pagine lette globali ben più alto della norma). Detto tutto ciò, ci tengo a sottolineare che nel mio caso ho optato per il self publishing solo ed esclusivamente perché sono una persona estremamente impaziente e non avrei mai retto psicologicamente la trafila di invio del manoscritto alle case editrici e relativa attesa di una risposta, che col mio pessimismo cosmico vedevo estremamente lontana Avendo un po' di competenze di web-marketing grazie alla mia "vera" professione ho pensato di provarci da solo, nella speranza di venire notato da qualche casa editrice per i risultati ottenuti in autonomia (tema molto dibattuto qui, lo so... non mi spingo oltre). Spero che tutta questa pappardella possa tornare utile a chi si sta per incamminare su questo arduo sentiero e ricordate: «Life is a journey, not a destination!»
  20. 14 punti
    Questa la mia esperienza con Lorem Ipsum. Invio il romanzo gli ultimi giorni di novembre 2016. Il 12 gennaio 2017 ricevo un messaggio che dice che alcuni aspetti del mio lavoro sono di sicuro interesse, ma mi viene chiesta qualche altra settimana per la valutazione. Rispondo pochi minuti dopo: “Se volete posso inviarvi il file aggiornato, su cui ho rimesso mano. Vi chiedo gentilmente la possibilità di conferire telefonicamente per chiarire alcuni aspetti della vostra mail”. Non ricevo risposta. Il 6 febbraio scrivo un messaggio privato a JaV qua su Writer’s Dream: “In data 12-01-17 ho ricevuto una mail in cui mi dicevate che il mio romanzo avrebbe avuto bisogno di qualche altra settimana per la valutazione, perché certe cose vi piacevano, altre meno, anche se vi avevate scorto tematiche di sicuro interesse. Posso chiedervi gentilmente se vi sono stati progressi nella valutazione? Un cordiale saluto a tutto il team” Non ricevo risposta. Il 4 aprile invio questa mail: “...sono uno degli autori che ha inviato il manoscritto a dicembre. Vorrei proporvi questo: siccome ho continuato a lavorare al romanzo, in caso il manoscritto non sia ancora stato considerato dai lettori esterni, perché non gli diamo il file aggiornato? Se non è possibile o troppo tardi, vi ringrazio comunque per l'attenzione e resto in attesa”. Non ricevo risposta. Il 10 aprile formulo la stessa richiesta qua in bacheca su Writer’s dream, e JaV mi scrive: “ovviamente il testo è già stato a questo punto letto e valutato e siamo solo noi che dobbiamo fare le nostre considerazioni”. Nonostante io sia consapevole che le dinamiche interne di un’agenzia non potranno essere esplicitate nel dettaglio su di un forum, a questo punto ho qualche domanda da rivolgere a JaV perché rimangono comunque dei passaggi che mi sono incomprensibili. Rileggo alcuni tuoi post, Jav, uno del 9 marzo: "Purtroppo ci sono ancora una dozzina di testi 2016 in lettura esterna; i tempi, per N ragioni indipendenti dalla nostra volontà, si sono allungati, ma speriamo di metterci in pari con tutti". E mi vien da pensare che "N ragioni indipendenti dalla nostra volontà" significhi che i lettori esterni dovevano ancora terminare la lettura del manoscritto. Posso chiederti quali sono le considerazioni di cui parlavi nella tua risposta del 10 aprile? Perché mi sono scervellato senza a venirne a capo, probabilmente per la mia limitata conoscenza delle dinamiche editoriali. Questo è quanto ho pensato: se non si tratta di un ritardo dovuto a qualche lettore esterno molto indaffarato, quali altri ragioni possono esserci? Le considerazioni che hai citato nei tuoi post del 26 febbraio (“idea, trama, stile, chiarezza di intenti, potenziale, storia editoriale e identità artistica, possibilità al mercato editoriale e equilibrio rispetto alla nostra proposta di agenzia”) mi sembrano considerazioni che possono essere sbrogliate abbastanza rapidamente, ad esempio dando un'occhiata alla nota biografica da noi inviatavi, o con una ricerca sul web riguardante l'autore, il suo curriculum e le sue eventuali pubblicazioni, o interloquendo direttamente con le case editrici. Se invece si tratta di altre considerazioni, potresti spiegarle meglio? Ti chiedo questo chiarimento proprio perché mi pare che la trasparenza sia uno dei cardini della L.I. Sono rimasto in attesa fino al 1 settembre 2017, quando ho ricevuto una mail dall’agenzia che diceva: “… abbiamo il piacere di comunicarle che un editore ha manifestato interesse per il suo romanzo. Oggi pomeriggio la chiamerà A.S. per parlarne”. Il pomeriggio mi contatta A.S. per propormi una pubblicazione in digitale, legata anche al print-on-demand. Rifiuto la proposta e le dico che nel frattempo ho continuato a lavorare al romanzo, e che eventualmente potrei inviare loro la versione aggiornata, molto diversa. Mi dice che va bene. Le chiedo se può dirmi indicativamente quanto tempo ci vorrà per una nuova valutazione, e lei mi risponde circa un mese, ma mi suggerisce di continuare a sollecitare (sic). Dopo un mese la richiamo. Mi dice che è in riunione e che mi richiamerà nel pomeriggio. Ma non mi richiama. La richiamo il giorno successivo. Mi dice che sta per andare a un’importante fiera, se posso richiamarla dopo 15 giorni. La richiamo dopo quindici giorni, mi dice che non ha letto la nuova versione del romanzo e che non può leggerla perché porterebbe via tempo agli altri autori. A che pro, allora, mi chiedo, dirmi un mese e mezzo prima che potevo inviargliela? Nel frattempo ero stato contattato da una casa editrice cui avevo spedito il romanzo autonomamente e che mi aveva proposto di pubblicarlo con condizioni per me inaccettabili: un’opzione di altri due romanzi, senza anticipo, e una percentuale sulle royalties del 5% (dalla piccola casa editrice con cui avevo pubblicato il mio primo romanzo avevo avuto l’8%). Inoltre mi era giunta voce che i pagamenti da parte della suddetta casa editrice potessero tardare - per autori e traduttori - per anni. Così chiedo ad A.S. un’opinione sul da farsi, e lei mi risponde che avrei fatto meglio ad accettare - era disposta a rappresentarmi presso la casa editrice - perché difficilmente sarei riuscito ad avere altre possibilità (il romanzo uscirà nel 2019 per una casa editrice cui non avrei mai pensato di poter arrivare). Qualche considerazione sparsa: Jav, credo che continuare a sottolineare le difficoltà del lavoro di agente letterario (i ritmi serrati e massacranti, il sonno perso, i sacrifici, “richieste continue, assillanti, invii multipli, varianti del testo, aggiornamenti sulla vita privata, insomma, chi più ne ha ne metta”, possa essere un argomentazione non solo debole (questa è la normalità per chi si occupa di scouting, editoria, pubblicazioni) ma anche controproducente, nel senso che potrebbe lasciare intendere una scarsa disponibilità a metterti nei panni dei tuoi interlocutori; come qualcuno ti ha fatto notare sopra, cosa dovrebbero dire gli aspiranti scrittori sballottati tra diversi lavori, appesi, dovendo trovare il tempo per guadagnarsi la pagnotta, accudire la famiglia e gli affetti, e in più tentare di scrivere e mettere insieme qualcosa di degno che possa far breccia? Solo chi si è dedicato completamente alla scrittura sa cosa significa, conosce la sensazione di soffocamento, la paura di fare tutto invano, la stanchezza, e mi fermo qua. Forse una maggiore chiarezza fin da subito poteva essere più funzionale, per tutti. Anch’io ritengo che se l’agenzia non riesce a dedicarsi pienamente alla presa in carico dei romanzi, dovrebbe specificarlo sul sito, come accade in altre realtà. Poi, ognuno è libero di fare come vuole, e se gli aspiranti scrittori comunque decidono di usufruire del servizio di lettura a pagamento sono liberissimi di farlo. Continuo a leggere elogi alla tua disponibilità a rispondere. Sì, avere una voce che si degna di relazionarsi agli autori in una desolazione di silenzi può davvero essere prezioso ed encomiabile, ma bisogna anche vedere il contenuto e la chiarezza e la precisione delle risposte. Ti parlo in tutta sincerità: qualcuno potrebbe pensare che molte pagine nel thread dell’agenzia qua su Writer’s dream possano giovarvi, nel senso che un aspirante scrittore che sa poco del mondo dell’editoria si iscrive al forum, cerca tra le agenzie, e bam, accanto alle più grandi agenzie italiane che hanno 10/15 pagine di discussione, spicca L.I. che ne ha quasi 40, e sceglie voi. Mi auguro che la tua disponibilità a rispondere continui anche quando l’agenzia si sarà affermata pienamente. Davvero me lo auguro, perché vi farebbe onore. Il vostro portfolio: tra gli autori citati ce ne sono diversi che hanno pubblicato con la casa editrice per cui lavoravi prima di fondare l’agenzia. Le informazioni sugli altri e sulle case editrici con cui pubblicheranno mi sembrano scarne e sfuggenti, comunque quelle citate non sono case editrici che "giocano in serie A", per dirla con parole tue. Secondo me queste info andrebbero definite meglio. Saluti, S.R. P.S: Un' ultima cosa: in uno dei post, senz'altro giocosamente, raccomandavi a una delle persone che vi hanno inviato il manoscritto in lettura di "non perdere il sonno" nell'attesa della risposta. Ecco, secondo me questo sarebbe da evitare, perché c'è chi il sonno ce lo perde davvero, e magari non per le ragioni insipide e narcisistiche di chi pretende di diventare un big nel giro di qualche mese. E, lavorando da tempo nei contesti editoriali, son certo che questo lo sai anche tu.
  21. 14 punti
    Lo so e capisco il tuo punto di vista. Ma qui sul WD la definizione di CE free (e che io approvo al 100%) prevede: selezione, valutazione, approvazione, firma del contratto, editing approfondito gratuito sempre e infine promozione. Se manca uno di questi componenti la CE rimane free, ma è scarsa. Non esiste, per me, il concetto di "lavoro già pronto per la pubblicazione così come ci è stato inviato", pure Umberto Eco veniva editato prima di pubblicare. Se uno dei passi sopra citati, come appunto l'editing, pur rimanendo facoltativo viene fatto solo a pagamento, la CE è a doppio binario. Se nel contratto è previsto obbligatoriamente il pagamento dell'editing o l'acquisto di copie allora la CE è a pagamento. E' solo questione di definizioni e qui le definizioni sono quelle. Il fatto che la maggior parte dei vostri autori pubblichi assolutamente gratis perché sceglie di non pagare l'editing, non rientra nella definizione di CE free. I servizi editoriali a pagamento sono una bella attività (io stesso li fornisco), ma sono un'altra cosa (per chi si autopubblica, per chi vuole avere un lavoro "pulito" già prima di inviarlo alle CE, per chi lo fornisce come servizio alle CE stesse eccetera). Una CE li deve fornire agli autori che intende pubblicare sempre e gratuitamente, per essere free. Se per farli chiede un pagamento, nessuno scandalo e nessun reato, ma rientra nella categoria "doppio binario". E' chiaro che siamo nell'ambito delle opinioni personali, quindi credo che non sia più molto utile prolungare il discorso. Ognuno di noi ha ampiamente spiegato il proprio legittimo punto di vista
  22. 14 punti
    Intervento di moderazione Gentile editore @Il Trampolino, questa sezione del forum è stata aperta per permettere agli utenti di scambiarsi opinioni sulle case editrici, dalle strategie di selezione dei manoscritti fino alle liquidazioni delle royalties e gli editori sono sempre i benvenuti. A tutti indistintamente è richiesto di attenersi al Regolamento, come chiaramente espresso nella prima riga dello stesso: Con la registrazione l’utente accetta espressamente questo regolamento e si impegna a rispettarlo in ogni sua parte. Lei dunque non può sostenere, come ha fatto sin dal primo intervento, che certi interventi andrebbero moderati per non lasciare trasparire opinioni negative sulla sua realtà editoriale. Nel caso dovesse riscontrare violazioni al regolamento lei può segnalarlo allo staff come prescritto nell'articolo 1.2.2. Qualora l’utente ritenga che un messaggio o un utente violino il regolamento o adottino un linguaggio, una condotta o un atteggiamento sconveniente, è fatto obbligo all’utente di segnalare allo staff il messaggio in questione, utilizzando il pulsante preposto di fianco all'orario in cui è stato inviato, sopra al messaggio stesso. Ma soprattutto lei non può affermare che – cito le sue parole – non è questa la sede per quanto ci riguarda, per dare informazioni sul nostro modus operandi, perché proprio questa è la ragione vitale dell'esistenza della sezione. E – cosa decisamente più grave – non può permettersi di rispondere all'intervento del Community Manager che le precisava la stessa informazione con – ancora una volta cito le sue parole – Preferisco non commentare parole dettate dall’ignoranza. A questo proposito le ricordo l'articolo 1.2 del suddetto Regolamento che afferma testualmente: "... non è tollerato un atteggiamento polemico, offensivo, ostile, denigratorio, provocatorio, petulante o sprezzante nei confronti degli utenti o dello Staff e del suo operato." Per questo motivo le assegno un richiamo ufficiale e ricordo a lei e a tutti gli utenti del forum che: 1.2.1 Non è consentito all’utente richiamato replicare e polemizzare pubblicamente. È possibile continuare la discussione o chiedere spiegazioni solo ed esclusivamente in via privata, tramite messaggio privato agli Staffer. E ora potete riprendere la discussione, attenendovi sempre al regolamento. Grazie.
  23. 14 punti
    Intervento di moderazione @Cannonball hai la pessima abitudine di intervenire nelle discussioni e cercare di trasportarle in altro luogo per affermare quanto ti sta a cuore, indipendentemente dalla volontà dell'autore della discussione. @acherusa ti ha detto e ripetuto più volte di avere aperto questa discussione perché si aspettava un certo tipo di contributo, ma tu hai fatto orecchie da mercante. Le hai attribuito anche la volontà di creare un flame, che invece eri tu solo intenzionato ad accendere. È intervenuto due volte uno staffer per riportarti in topic e ancora hai proseguito nel tuo atteggiamento. Trovo poi particolarmente irritante il tuo commento sugli staffer non retribuiti, accompagnato da emoticon derisorio. Il fatto che svolgiamo il nostro compito in maniera del tutto volontaria non autorizza te e nessun altro a prenderci per i fondelli. Per tutti questi motivi ti assegno un richiamo, che unito ai due già ricevuti in precedenza comporta una sospensione dalle attività del forum di un mese. Speriamo di rivederti in questo luogo con uno spirito più collaborativo, altrimenti puoi anche astenerti dal ritornare. Grazie. E ORA SIETE PREGATI DI RITORNARE TUTTI ALL'ARGOMENTO DELLA DISCUSSIONE
  24. 13 punti
    Comprendo perfettamente il senso dell'intervento di @GiD, anche perché va a toccare quello che per noi è un nervo scoperto. Da quando questa Agenzia è nata ha sempre sentito come una delle sue mission quella di avere una comunicazione (in ogni aspetto) differente rispetto alla media dei competitor e degli altri operatori editoriali. Abbiamo investito in questo settore, dedicandovi tempo, denaro, grandi riflessioni e risorse umane. Si è cercato ( e continuiamo tutt'ora a farlo) di rispondere, sempre, a tutti e di farlo in tempi umani. Non sempre ci riusciamo, e questo è davvero un cruccio. In modo particolare credo di cogliere anche il problema specifico che sollevi, ovvero quello legato ai promossi al 2° round. Nei primi mesi di attività abbiamo avvisato puntualmente tutti coloro che passavano in lettura esterne. Purtroppo, però, l'apertura di un canale di contatto è, in molti casi - ovviamente non tutti-, degenerata: richieste continue, assillanti, invii multipli, varianti del testo, aggiornamenti sulla vita privata, insomma, chi più ne ha ne metta. Promuovendo il testo alla lettura esterna comprendo come in molti casi abbiamo alimentato false speranze, solleticato l'ego di qualcuno, gli abbiamo fatto ritenere che fossimo in qualche modo in obbligo nei suoi confronti. E il rifiuto finale si è rivelato tragedia ancora peggiore. Abbiamo così scelto una formula differente, più sterile ma apparentemente più pratica. Quella di creare una pagina personale, per consentire agli aspiranti autori di vagliare in autonomia lo stato della propria candidatura. Anche questa soluzione si è arenata, complici due mesi in cui per errori tecnici abbiamo dovuto accollarci oltre 250 manoscritti, che l'hanno di fatto resa ingestibile, amplificandone le problematiche. Ci siamo così trincerati nel meno alchemico dei trucchi segreti dell'editoria: il silenzio. E questo è, fuori da ogni dubbio, un errore. Vi assicuro che stiamo lavorando per mettere a disposizione di tutti strumenti di comunicazione con l'Agenzia più efficienti e più chiari, che speriamo di avere operativi per il mese di aprile. Fino ad allora vale quanto scrivevo un paio di settimane orsono: nel dubbio, scrivete due righe al nostro indirizzo info. Nella stragrande maggioranza dei casi rispondiamo entro 2-3 giorni, ma se per qualche motivo dopo una settimana non avete ricevuto aggiornamenti da parte nostra, sentitevi liberi di inoltrare nuovamente la comunicazione.
  25. 13 punti
    La prima risposta, la più banale ma non scontata, evidentemente Scaloja docet, è che i nostri 12 autori che presenteremo sono, ovviamente, tutti sotto contratto con l'Agenzia. Aggiungo qualche numero: in un anno di attività abbiamo valutato tra invii gratuiti e 3Mium 694 manoscritti. di questi 694 solo 6, a oggi, si sono tradotti in un contratto di rappresentanza: meno dell'1% 23 sono in lettura esterna, e altri 20, circa, nel limbo delle decisioni non prese, una quarantina in totale, quindi molto meno del 10% tutti gli altri 600 etc hanno ricevuto, più o meno motivato a seconda del servizio utilizzato, il loro rifiuto nei tempi dichiarati una trentina di altri testi, meritevoli, li abbiamo comunque aiutati a trovare una collocazione editoriale, senza che ce ne venisse in tasca nulla. Forse mi parlo addosso, ma io non vedo nulla di scorretto, in tutto questo. Vorrei aggiungere, a uso di @Aspirante Scrittore, che noi non abbiamo MAI lasciato intendere come il servizio 3MIUM o qualunque altro servizio a pagamento possa rappresentare una scorciatoia per la rappresentanza. Serve unicamente ad avere un primo feedback in tempi brevissimi, a capire se l'opera di un autore possa o meno essere di nostro interesse, e perché. Anzi, ci tengo ad aggiungere che una delle domande che quasi quotidianamente ci viene posta è «ma se io vi pago per l'editing, poi mi prendete in Agenzia» e che la nostra risposta è sempre la stessa, ovvero NO. Ovviamente valuteremo il romanzo, alla luce delle sue qualità, ma anche delle sue potenzialità rispetto al mercato. E quello che manca, in questo ragionamento, è che noi rinunciamo a tanti, soldi sicuri (per darti un'idea un editing costa più di quello che l'Agenzia prende di diritti da un titolo di un autore che venda 10.000 copie) perché crediamo nel nostro progetto, nei libri che decidiamo, all'unanimità, senza dubbio alcuno, di portare avanti. Sono questi aspetti a garantire la nostra credibilità, come lo è lasciare libero un autore di accasarsi altrove anziché vincolarlo con un contratto e tenerlo a bagnomaria due mesi. Io la vedo come una forma di rispetto, ma evidentemente in tanti non la pensate così. Comprendo il bisogno di estrema trasparenza, ma non devo giustificare ogni nostra azione o mia parola. Per quanto ci riguarda continuiamo a valutare nuovi inediti (un testo che arriva oggi in ogni caso difficilmente arriverebbe a contratto prima di 3 mesi) e al momento non vedo motivo di sospendere il servizio: come testimoniano i numeri di cui sopra, venire messi sotto contratto era, è e sarà sempre e comunque difficile. Ma non impossibile, mai.
  26. 13 punti
    Nome squadra: D Euforiche Componenti: @queffe @Marcello @Kuno Ed anched lo stemma:
  27. 13 punti
    Peccato. La minaccia di querela è sempre la pietra tombale di qualsiasi confronto. Cade la maschera, si chiude il sipario e finisce qui.
  28. 13 punti
    Considerata la ormai sempre crescente fama del prestigioso Premio @Criptico, e le sempre più frequenti richieste di spiegazioni in merito, mi sembra giunta l'ora di aprire una discussione per dare tutte le informazioni in merito e per raccoglierne i vincitori in un albo d'oro. Innanzitutto, cos'è il Premio Criptico? Il Premio Criptico nasce nel Mezzogiorno d'Inchiostro numero 77 (non per nulla, edizione in cui per oscure congiunture astrali i due giudici e l'arbitro erano tre folli come @Nerio, @Plata, @simone volponi) da questa dichiarazione: In sintesi, è uno dei più prestigiosi riconoscimenti ai quali uno scrittore del WD possa ambire. È un "memorial", in onore di un utente tanto criptico in vita quanto e tragico nella fine, procurata dalla scure bannevole del duce Niko. Viene assegnato ad ogni MI, talvolta anche in altri contest, dall'edizione 77, sulla base della nomina insindacabile ad opera del giudizioso e rispettato @simone volponi , che sceglie il premiato sulla base di molteplici criteri artistico/stilistici, frutto di algoritmi complessi e arcani, di tormentate e imperscrutabili valutazioni. Insomma, come cavolo gli girano. Talvolta, il sommo giudice può avvalersi nella scelta dei consigli di utenti stimati e che si sono distinti nel tempo per la spiccata propensione al cazzeggio, oppure farsi sostituire protempore da essi. Da qualche tempo, senza soluzione di continuità, all'assegnazione del premio si associa la consegna di una speciale elaborazione grafica dall'inestimabile valore artistico (quando c'ho tempo, sennò pazienza). Si narra che al fortunato che raggiungerà le dieci vittorie verrà proposto un contratto milionario direttamente dalla Criptico Edizioni. E ora, un riepilogo dei vincitori, aggiornato all'edizione MI95, con relative motivazioni, e classifica generale. Le grafiche (se presenti), in una discussione a parte: - MI 77: @Intro "per la soverchia qualità del suo testo". - MI 78: @simone volponi "in quanto Lord delle menzioni". - MI 79: @acronimo4 "per aver fatto finire in lieto fine un racconto "stile Poe". - MI 80: non attribuito. Perché? Boh, forse il Volpone stava scazzato. - MI 81: @mina99 "per...per!" (N.d.r. il racconto era stato escluso dal MI per aver violato un centinaio di articoli del codice penale...). - Contest "scrivere al buio": @simone volponi "per il mega tonfo". - MI 82: @Talete "per il racconto antijuventino". - MI 83: @skorpio "ad memoriam". (No, tranquilli, è ancora tra noi...) - MI 84: @Komorebi "che ha scritto una prima parte accattivante, sprecando tutto con un meta racconto che gli tirerei sulla natica destra". - Ferragosto d'Inchiostro: @Emy "per la nitidezza del suo racconto". - MI 85: @sioux "per il ritorno e per l'idea più matta". - MI 86: @Niko "in quanto assassino mediatico del nostro baby fenomeno, e per una volta che scende in campo che fai, non glielo dai?" - MI 87: @acronimo4 "per il -2 come risultato finale". - MI 88: @Unius "lui sai perché!" - MI 89: @camparino "In quanto Messere della sintesi, un pazzo, ma un pazzo che sa lasciare in testa delle immagini nette con poche parole". - MI 90: @mina99 "per i capelli viola e blu, l'introspezione ardua e il nipponico inside". - MI 91: @Lizz - MI 92: @wivern "per il finale mooooolto criptico". - MI 93: @camparino - MI 94: @Emy "in quanto drama queen". - MI 95: @Macleo "sotto suggerimento di mina99, perché divertente e con un Silvio mirabolante". Classifica generale (aggiornata a MI95) 2 punti : Emy, camparino, mina99, simone volponi. 1 punto: Macleo, wivern, lizz, Unius, acronimo4, Niko, sioux, komorebi, skorpio, Talete, intro.
  29. 13 punti
    Gentilissimo signor Murgia, prendendo spunto da queste sue parole le dico con tutta la serenità del mondo perché, da scrittore, anche se ne avessi l'opportunità non pubblicherei mai con la vostra CE. A me è arrivato il messaggio che pubblicate tutto ciò che vi arriva (o quasi). Non facendo selezione, azzardo l'ipotesi che il vostro catalogo sarà qualitativamente povero. Il che ovviamente non c'entra nulla con la vostra capacità di inseririvi nel mercato grazie alla vostra App rivoluzionaria e di diventare una CE di tutto rispetto, dando magari risalto e lustro a qualcuno dei vostri autori. Non c'è nulla di male in questo, nel senso che, paradossalmente ma neanche troppo, sarebbe assai più renumerativo andare a cercare il nuovo Volo piuttosto che il nuovo Eco. Il problema è che lei non può pretendere che su questo Forum tutti le dicano che il vostro modo di operare e di vedere le cose è quello "giusto". Nessuno, e ripeto nessuno, si sta azzardando a dire che è "sbagliato" o vi sta dando addosso... semplicemente alcuni vi dicono che hanno una visione "diversa". Ad esempio dalla mia esperienza, maturata da una parte come "lettore" di manoscritti di esordienti, dall'altra leggendo (e in alcune occasioni ascoltando direttamente) le testimonianze di agenti letterari di livello e addetti ai lavori di CE medio grandi, posso affermare che, mediamente, il 90% delle opere degli aspiranti scrittori sono delle grandissime schifezze. Quello che, credo, le sia sfuggito nel rapportarsi con questo forum, è la presa di posizione da parte di Staff e utenti storici (quelli che magari hanno maturato una certa esperienza di "come funziona il panorama editoriale", indipendentemente dal fatto che siano o meno scrittori) nel confronto del mondo dell'editoria. Una posizione chiara, trasparente e limpidamente orientata a un concetto che oggi va poco di moda: dire ciò che più si può accostare a una Verità oggettiva, quella con la V grande, senza peli sulla lingua e senza "buonismi" di sorta. Immagino che lei, dottor Murgia, si stia chiedendo come sia possibile che il più grande Forum italiano dedicato agli aspiranti scrittori sia quello che, di fatto, è anche il più "critico" nei confronti degli stessi (critico, non distaccato e arrogante). Proprio qui sta il nocciolo della questione. Proprio qui sta il problema maggiore che si ha nell'approccio al WD, per alcuni almeno. La risposta si può trovare, per fare un esempio banale, nella sezione Officina. Provi a farsi un giro nelle tante, tantissime comunità virtuali popolate da aspiranti scrittori. Troverà un sistema in cui lo "Scrittore" sarà sempre e comunque messo su un piedistallo, e ciò che scrive - schifezza o meno - sarà sempre e comunque considerato valido, perché, come lei sostiene, tutti hanno il diritto di essere letti. E di ricevere dei complimenti, aggiungo. Qui no. Qui si dice "la Verità", o quantomeno si cerca di farlo. Sempre con garbo e con il massimo rispetto della persona che c'è dietro il testo, s'intende. Ecco, per molti (me compreso) la Verità è che no, non tutti gli scrittori meritano di essere letti e di essere pubblicati. Anzi, in un periodo storico in cui tutti si sentono "scrittori", anche quando mancano loro le basi più ovvie per scrivere, sarebbe forse opportuno da parte di tutti gli addetti ai lavori un grande sforzo volto a "disilludere" chi vorrebbe fare questo di mestiere e non ha le basi (fermo restando che è legittimo e sacrosanto per tutti, anche per i peggiori, poter e voler coltivare l'hobby della scrittura). Il fatto è che, paradossalmente, è proprio questo atteggiamento che fa crescere molti utenti del Forum. La consapevolezza che dietro alla scrittura c'è e ci deve essere studio, allenamento, sacrificio. Che bisogna leggere, prima di scrivere. Che bisogna essere disposti ad ammettere che ciò che si scrive possa essere da buttare, prima di migliorare. Questo essere "critici" nei confronti degli scrittori e dei loro testi (ripeto e ribadisco: critici, non distaccati e arroganti) è il più bel regalo che si possa fare loro. Molto, molto più bello e utile di un "lo hai scritto, quindi hai il diritto di essere pubblicato e letto!". Perché col primo regalo si può, forse, un giorno aspirare a diventare Scrittori con la S grande. Col secondo regalo si può, forse, avere una pubblicazione con una "spinta marketing" fenomenale, dovuta a nuove tecnologie, nuove App e nuove qualunque cosa siano... ma difficilmente si smetterà di essere scrittori con la s piccola. Questo, si intende, è solo il mio parere personale. Un saluto.
  30. 13 punti
    Il discorso è surreale di default. Questo perché ci si ostina a parlare in termini X (grande, piccolo) di qualcosa Y (le CE) avendo dei parametri completamente sballati. Prima decidiamo il linguaggio comune da adottare e i parametri di riferimento, poi si può discutere. Altrimenti si rischia di affrontare - a mio avviso - un discorso con lo stesso piglio di due spadaccini che combattono al buio e bendati all'interno di un campo di calcio. Ed è uno spettacolo che, ne converrete, più che emozionare o interessare un eventuale spettatore gli strapperebbe qualche risata. Quindi. Discorso imprenditoriale. Una CE che tira fuori 3 milioni di euro di venduto in un anno si definisce piccola, microscopica, perché lo è. Chiunque non venda almeno almeno 1 milione di euro di libri in un anno, non è neanche da considerarsi una CE, esattamente come - da un punto di vista imprenditoriale e socio-economico - chi non vive scrivendo non è uno scrittore, ma uno che scrive per hobby. Tutti, e ripeto tutti gli addetti ai lavori (intendo professionisti che lavorano nei grandi gruppi editoriali, agenti ecc.) con cui ho avuto modo di scambiare qualche impressione non hanno mai, e ripeto mai, considerato una delle migliaia e migliaia di CE "fatte in casa" o a conduzione familiare o amicale (il 95% e più delle CE presenti sulla lista delle CE su questo forum, per intenderci) come tali. Per costoro, per gli addetti ai lavori, queste realtà sono talmente marginali da non essere considerate CE. E i loro autori non sono considerati scrittori. Stop. Fine dei giochi. Piaccia o meno, se si affronta il discorso da un punto di vista imprenditoriale le cose stanno così. Applichiamo l'ottica imprenditoriale al calcio. Il Real Madrid è una squadra di calcio grande, giusto? Così come la Juve, o il Barcellona, o il Manchester ecc ecc. Una squadra di calcio piccola sarà... che ne so... il Frosinone? La squadra dell'oratorio di don Michele, che gioca il campionato UISP facendosi i completi con le collette dei fedeli e gli sponsor di quartiere, è una piccola squadra di calcio? I suoi giocatori, che se tutto va bene alla fine del campionato guadagnano una pizza offerta da don Michele, sono dei calciatori? Ma non scherziamo. Non prendiamoci in giro. La squadra di don Michele non è - nell'ottica imprenditoriale - una "piccola squadra di calcio". Semplicemente, non è una squadra di calcio, e i suoi giocatori non sono calciatori. Perché non c'è professionismo, ma tutto viene fatto per hobby (e se poi ci esce una pizza tanto di guadagnato). Ecco, le piccole CE sono le squadre come quella di don Michele, non sono il Frosinone. La Marcos y Marcos è il Frosinone. Poi si può parlare di start up, di piccole realtà che vogliono emergere ecc ecc, ma tenendo sempre a mente che per entrare nel mercato dei "professionisti" devi investire. In questo caso si parla, credo, di investimenti da milioni di euro (centinaia di migliaia se si è molto bravi e/o molto fortunati). Ecco, se vogliamo parlare di editoria, autori ed editori in termini professionali, allora partiamo da qui. E allora sì... sì che io, autore, nanzi Autore, devo avere un anticipo per il mio lavoro (lavoro, non esternazione creativa del mio estro narrativo hobbystico). Sì che devo aspettarmi investimenti da parte della CE e tutto quanto. Ma qui nessuno è un Autore, e nessuno è un Editore, non almeno da un punto di vista professionistico, imprenditoriale e quant'altro, come sopra scritto. Dobbiamo quindi spostarci su un altro piano, affrontare un discorso diverso. Discorso "allargato". Tutte le CE che pubblicano libri sono CE a tutti gli effetti. Anche se vendono 200 libri all'anno. Chiunque scrive un libro è uno scrittore, anche se lo leggono in 13 (7 amici, 4 parenti e 2 tizi che, ubriachi, hanno acquistato il libro alla sagra delle pappardelle al sugo di lepre, dove il nostro autore aveva un banchetto abusivo). Il 95% delle CE presenti sul WD sono "piccole CE", mentre realtà come la Marcos y Marcos sono "grandi realtà, grandi CE... fatturano milioni, cazzo!". E per una Mondadori o una Feltrinelli o un gruppo Gems tiriamo fuori un aggettivo diverso. CE mastodontiche, CE enormi, spaziali, stratosferiche o quel che volete voi. Basta che superino quel "grande" che a questo punto dobbiamo assegnare a quelle che, imprenditorialmente, sono considerate (e si considerano) piccole. Nel discorso allargato, naturalmente, vale dire tutto e il contrario di tutto. Autori che - a mio avviso - non sono autori si interfacciano a CE che - a mio avviso - non sono CE, pretendendo di essere trattati come gli Autori veri delle CE vere (naturalmente c'è anche il fenomeno contrario, in un incastro di possibilità assai variegato). Insomma, nel discorso allargato c'è un fight club perenne, generato da una distorsione profonda dei ruoli (reali e percepiti) degli attori sul palco e dal significato delle terminologie che vengono utilizzate. Tutto ciò che ho scritto, naturalmente, è solo la mia modestissima opionione in merito.
  31. 13 punti
    ...Dopo il grande insuccesso di "Star Writers: mezzogiorno d'inchiostro numero ottantatre" starring @Plata, @Kuno and l'infoiante principessa @Niko (vincitrice dell'oscar alla Miglior Attrice Madòchejefareinista)... ...preparatevi alla nuova avventura targata Wacca's Dream... ...Un film nato dalla collaborazione tra un uomo incappucciato che non spegnerà i termosifoni prima di agosto e un ferro da stiro chiodato il cui unico contributo al forum nel corso di quattro lunghi anni è stato far aggiungere l'insensata emoticon-mucca che usa soltanto lui...
  32. 13 punti
    Io leggo il tuo romanzo, non mi piace, può accadere. Io leggo anche i tuoi racconti, e non mi piacciono nemmeno questi. Continuo a pensare che ci sia un errore di fondo nel tuo approccio verso la scrittura, che il talento sia innegabile ma che sia mal indirizzato. Per questo leggo volentieri anche un altro romanzo, e mi tornano in mente sempre gli stessi pensieri. Le stesse sensazioni. A me piace grattare oltre la superficie delle cose, e il dubbio che possa essere io ad avere, ormai, una forma di preconcetto nei tuoi confronti mi tormenta; non vorrei sprecare un talento, quindi chiedo un secondo parere. Pagando il mio bisogno di chiarezza. Lo considero un atto di responsabilità, verso l'autore e verso la mia agenzia. E poi scopro che mi sarei tranquillamente potuto tenere in tasca i miei soldi, perché secondo l'autore ciò che conta è che il testo venga letto direttamente, e non affidato a lettori esterni. La prossima volta metterò a tacere i miei scrupoli. Bah.
  33. 13 punti
    Carissimi tutti, Poeti e poetesse, lettori e curiosi, scrittori e internauti, eccoci finalmente al culmine di questo secondo contest di poesia del Writer's Dream 'CARNIVAL'. Mi reputo una persona abbastanza originale, ma in questo caso mi vedo costretto a ripetermi con un po' troppa insistenza: la poesia è una cosa seria. Anzi, di più: è una cosa da bambini o da pazzi. Ripeto questo per dirvi che per 'vedere' il mondo con gli occhi di un poeta occorre una libertà di pensiero e una semplicità d'animo (almeno verso il mondo) che solo un bambino o un pazzo se la possono permettere. Fare poesia significa avere il coraggio, molto più che nella prosa, di ficcare le mani dentro il proprio petto e tirare fuori pezzi ancora vivi di sé. E voi, miei carissimi partecipanti, l'avete fatto. Avete messo le mani dentro, stretto forte e tirato fuori. Dal petto alla penna/tastiera, in un unico energico movimento. Diversamente non mi spiego poesie del calibro di quelle che ho trovato qui. No. E se penso che oltre questo avevate anche delle tracce imposte, non posso che complimentarmi ancora di più. Perché io, siatene certi, non ci sarei riuscito. Come dichiarato all'inizio, l'esito delle votazioni prevederebbe una rosa di 10 finalisti, fra i quali 1 solo vincitore. Dico questo perché, arrivati alla fine e tirare le somme (vd. tabellone riassuntivo), avevamo 4 partecipanti (a pari merito con 3 punti) di cui solo 3 sarebbero dovuti risultare nella rosa dei finalisti. Ora, voglio essere onesto: non me la sono sentita di escludere uno fra Lizz, Vincenzo Iennaco, MicheleP e Anglares. Spero che questo non infastidisca i partecipanti e che non consideriate in generale il mio come un favoritismo verso uno in particolare dei 4 pari merito, ma visto e considerato il livello delle quattro poesie, ho ritenuto pretestuoso e sciocco escluderne una. Entrambe erano meritevoli. Perciò avremo 11 finalisti e (fra questi) 1 solo vincitore. Prima di venire al dunque mi permetto un'ultima digressione. Fare poesia è una cosa da pazzi, da bambini eccetera eccetera. Si, si, ok. Ma alla fine a cosa serve? Sforzarsi di mettere in quattro versi gangherati un'idea, un'immagine, un pezzo di noi, se poi (ahimè molto spesso) il genere della poesia è relegato in un angolo? A cosa servono, insomma, nell'epoca del video virale e del tweet, gli endecasillabi e i versi in rima? Sinceramente? Non lo so. Ma se dopo 10'000 anni di storia umana continuiamo a scrivere, ascoltare e immaginare poesia, significa che ne abbiamo intimamente bisogno. Ed è per questo che sì, vi posso garantire che un contest di poesia periodico si avrà e si farà nell'officina del Writer's Dream Ora devo solo convincere lo staff Ok, adesso veniamo al dunque, dai... Con ben NOVE voti, si aggiudica il primo posto, nonché il titolo di vincitore del "CARNIVAL", secondo contest di poesia del WD, @Johnny P con la sua "Gattacci" Spero mi unirete a me per fare i complimenti a questo mio conterraneo, che dopo essere risultato nella rosa dei finalisti nel CP01, adesso si aggiudica il titolo di campione. Complimenti, Johnny Davvero. Di seguito la classifica finale completa: @Johnny P- "Gattacci" (9 voti) @Rewind - "Amorèmio" (7 voti) @massimopud - "E' ancora oggi" (6 voti) @queffe - "Riflessione" (4 voti) @Sinoe - "Cronomorfosi" (4 voti) @Joyopi - "L'assenza" (4 voti) @Monsieur Cigale - "OM" (4 voti) @Vincenzo Iennaco - "Faccende" (3 voti) @Lizz - "Il suo animo è solo" (3 voti) @Anglares - "Dall'essere e il nulla" (3 voti) @MicheleP - "La spiaggia di Aylan" (3 voti) Mi complimento ancora con ognuno di voi, finalisti prima di tutto,ma anche ai partecipanti: voi tutti vi siete lasciati trascinare dentro questa lucida follia e ne è venuto fuori un viaggio fantastico. Dal vostro petto, verso lo schermo Come preannunciato ora andrò a preparare le elaborazioni grafiche delle poesie finaliste. Come l'anno scorso, mi piacerebbe procedere alla produzione di un'antologia free da condividere in formato elettronico sui principali internet store, ma per questo rimando ad un'eventuale discussione successiva. Per ora GRAZIE: siete stati bambini e pazzi Buona notte.
  34. 12 punti
    Oggi mi hanno risposto da Lorem Ipsum dicendomi che il mio romanzo "non è dispiaciuto affatto" ma non sono in grado al momento di prendere in carico nuovi autori. Mi chiedo dunque cosa ci stiamo a fare qui tutti quanti: noi e loro. Probabilmente potrebbe essere stata una risposta elegante per non andare su un rifiuto netto ma credo che un'agenzia non si faccia problemi a dire "no, questo testo non funziona". Di sicuro da qui ricevono molte richieste di valutazione che però contengono in sé la remota speranza di essere rappresentati ma se ciò non è possibile, immagino che molti di voi trarranno le debite conclusioni. Ecco, anche questa volta ho trovato il modo di rendermi invisa agli "addetti ai lavori".
  35. 12 punti
    Pubblicato da poco l'annuncio del mio romanzo, in uscita a marzo. Copertina figata! Emozione.
  36. 12 punti
    Intervento Staff @JaV I punti negativi sono un "diritto": chiunque può esprimere il proprio dissenso senza doversi giustificare scrivendo. L'anonimato dell'identità di chi assegna i punti è una precisa decisione dello Staff per evitare messaggi e/o reazioni di ripicca a punti negativi ricevuti. Come ho detto più volte in giro per il forum, lamentarsi pubblicamente dei punti negativi non aiuta nessuno. Lo Staff vigila sugli usi eventualmente inappropriati e interviene sempre quando necessario. Invece di lamentarsi, basta segnalare allo Staff eventuali sospetti di abusi; la maggior parte delle volte provengono da singoli utenti che si divertono ad assegnarne a raffica (per quanto possibile, visto che c'è già un limite giornaliero). Detto questo, passo al caso specifico. @Orfeo44 ha assegnato cinque punti negativi a @JaV senza senso apparente (quello assegnato al primo messaggio della discussione non ne ha affatto, e l'ho cancellato). Per questo Orfeo viene sospeso dal sito per 30 giorni: non è l'atteggiamento corretto da tenere su questo forum. Buon proseguimento a tutti.
  37. 12 punti
    Per mia curiosità, data la discussione su questo forum, ho voluto provare ad avvicinarmi alla realtà di questa CE, per toccare con mano la loro proposta. Così ho inviato loro un mio testo, che è stato giudicato idoneo alla pubblicazione. Mi è stata quindi inviata la bozza di contratto. Quando questa mi è arrivata contava ancora 12 pagine, a detta di altri utenti adesso si è un po’ alleggerita (credo di avere letto che sia sceso a 8, forse dopo che il direttore ha parlato con me). In ogni caso, quella che mi è pervenuta era un po’ fuori dagli standard, soprattutto in materia di cessione dei diritti e le attribuzioni delle percentuali, nonché era presente una penale nei confronti dell’autore piuttosto vessatoria. Comunque, ho provato a trattare con l’editore riguardo i punti che non mi andavano bene e devo dire che si è reso disponibile a modificarli quasi tutti. Quasi, perché l’unica clausola su cui è stato irremovibile è stata quella delle percentuali: le percentuali indicate, infatti, sono davvero alte, ma sono calcolate sull’incasso dell’editore, non sul prezzo di copertina. Questo significa che se, ad esempio, l’editore decidesse di vendere le copie scontate, potrebbe benissimo non comunicarlo all’autore e l’autore riceverebbe un compenso comunque più basso del suo reale spettante. Ho chiesto, quindi, di poter abbassare le percentuali e portarle a un livello “normale”: 8%, ma calcolato sul prezzo di copertina; su questo non c’è stato nulla da fare. Per concludere: ho rifiutato la loro proposta, non solo per l’ultima, inamovibile, questione, ma anche perché parlando con il direttore, mi è sembrato che la sua impresa sia una pura impresa e non una casa editrice: per me l’editore è qualcuno che oltre al lato imprenditoriale ci tiene e cura i suoi prodotti, perché ci crede, mentre l’impressione che ho avuto è che il direttore creda alla sua idea, ma non al valore intrinseco di quello che andrà a produrre. Questa è la mia esperienza. Spero che altri riescano a trovare in questa casa editrice la loro idea di editoria, ma questa non è la mia.
  38. 12 punti
    Un saluto a voi tutti. Vi comunico che lo Staff ha deciso di postare, a beneficio della comunità, un esempio di contratto editoriale standard, che possa fungere da modello. Si tratta di un contratto completo, commentato (parti in corsivo sotto spoiler) per quelle clausole che spesso risultano oggetto di dubbi e domande da parte degli utenti. Vogliamo ricordare che il contratto di edizione è flessibile e modificabile, negoziabile da ambo le parti; rammentiamo, inoltre, che è personalizzabile da parte delle case editrici, che spesso escludono alcune clausole di rilevanza minore e ne sintetizzano altre, inserendo rimandi agli articoli specifici della Legge sul diritto d'autore (L.d.A.). Quello che vi proproniamo è volutamente il più completo possibile. Premettiamo che l'uso che potete farne è di riscontro pratico per il chiarimento di possibili dubbi e mai questo potrà né dovrà essere usato come elemento o parametro per qualificare a livello qualitativo qualsivoglia editore! Per questo motivo invitiamo chi ne avesse bisogno a scrivere nella discussione Dubbi sui contratti editoriali già aperta: potrete citare anche parti del vostro contratto (attenzione: parti di contratto, non il contratto completo!) ma non dovranno contenere tag, nomi o riferimenti alla CE che lo ha stilato. Eventuali osservazioni dirette sul contratto di una specifica Casa Editrice andranno riportate nella discussione relativa a quella stessa CE, se presente sul forum. CONTRATTO DI EDIZIONE Tra ..............nato/a a .................il.....................C.F.............................residente in.....................alla Via........................N..........(di seguito denominato l'Autore) E ………………….. con sede in…………………… C.F. ……………………., in persona del suo legale rappresentante.......................(di seguito denominato Editore) Premesso: - che l’Autore garantisce di essere autore e l’unico titolare di ogni e qualsiasi diritto esclusivo di sfruttamento economico dell’opera dal titolo provvisorio “........”. (di seguito indicata come “Opera”), di averne la liberà disponibilità e di avere inoltre le facoltà e la capacità necessarie a stipulare il presente contratto, - che l’Autore intende far pubblicare per le stampe l’opera e che quindi s’impegna con l’Editore a non turbare in alcun modo il pieno e pacifico godimento dei diritti che intende cedere con il presente contratto, per tutta la durata del medesimo, - che inoltre l’Autore s’impegna a prestare la propria assistenza qualora i diritti medesimi venissero violati o contestati da terzi e a manlevare l’Editore dalle pretese o azioni di tali terzi, tenendolo inoltre indenne da danni e spese connessi con la pubblicazione dell’Opera, - che l’Editore intende acquistare dall’autore, che è disponibile a vendere in esclusiva, il complesso dei diritti d’Autore necessari per la stampa e la divulgazione dell’Opera, - che l’Editore s’impegna a pubblicare e porre in vendita l’Opera indicando nelle forme d’uso il nome dell’Autore, - che l’Editore s’impegna a riprodurre l’Opera in conformità dell’originale e secondo le buone norme della tecnica editoriale - che in caso di violazione dei diritti sull’Opera da parte di terzi l’Editore s’impegna a prestare la propria assistenza all’Autore perché tali violazioni siano fatte cessare e siano risarciti i danni già verificatisi, Si conviene e si stipula quanto segue: 1) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente contratto, così come le pattuizioni che seguono, e ciascuna di esse costituisce presupposto essenziale, determinante per l’interpretazione della volontà delle parti come di seguito manifestata e le parti si obbligano al loro rispetto. Ai fini dell’interpretazione della volontà negoziale espressa nella presente scrittura non potranno essere utilizzate precedenti proposte o quanto ha formato oggetto di trattativa per addivenire alla conclusione di quest’atto. Le modifiche al presente atto potranno essere apportate solo con altro atto sottoscritto dalle parti. 2) L’Autore, agendo per sé, suoi eredi e aventi causa a qualsiasi titolo, cede in via esclusiva all’Editore, che accetta, il complesso dei diritti esclusivi occorrenti per poter procedere alla pubblicazione per le stampe in volume, per qualsiasi tipo di edizione e di messa in commercio, diretta o indiretta, dei volumi dell’opera in lingua italiana senza limitazione spaziale alcuna. In particolare, la cessione comprende anche la facoltà dell’Editore di pubblicare edizioni economiche, tascabili, a puntate o a dispense. 3) Il presente accordo costituisce contratto di edizione a termine. La cessione dei diritti elencati all’art. 1 ha la durata di … anni, decorrenti dalla data di firma del presente contratto. Il numero minimo di esemplari da stamparsi per ogni edizione non sarà inferiore a … L’Editore è libero di distribuire le edizioni nel numero di ristampe che stimi conveniente, comunicandolo preventivamente e per iscritto con raccomandata A/R all’Autore. 4) All’Editore spetta la determinazione e la modifica del prezzo di copertina, salvo il rispetto del disposto dell’art. 131 della L.22.04.1941, n. 663 (approvazione dell’Autore, che potrà opporsi a un prezzo di copertina inadeguato al punto tale da essere lesivo della sua opera; delle variazioni del prezzo di vendita al pubblico verrà data comunicazione all’Autore anche in sede di rendiconto annuale), la scelta del tipo di copertina, carta, caratteri, impaginazione e simili. Il titolo potrà essere modificato solo previo consenso dei contraenti. 5) L’Autore si impegna alla consegna della prima bozza dell'Opera in oggetto entro il ... (data). L’Editore si riserva la facoltà di apportare modifiche all’opera definitiva, che dovranno però essere concordate con l’Autore, senza il di cui consenso le modifiche stesse non potranno avere effetto. 6) Prima della consegna della copia definitiva dell’Opera, l’Editore s’impegna in un lavoro di editing della stessa. L’Autore verrà contattato dall’Editor che gli sottoporrà gli interventi di modifica che riterrà opportuni, l’Autore s’impegna ad applicare al testo le modifiche concordate tra Autore e Editor. L’Autore s’impegna a consegnare copia definitiva del dattiloscritto su supporto digitale, secondo le indicazioni ricevute dall’Editore e secondo i tempi dell’Autore, completo, corretto e pronto per la stampa, entro … (data) Per tale servizio ogni onere resta a carico dell’Editore, fermo restando quanto previsto di seguito sul rispetto dei tempi da parte dell’Autore. Qualora l’Autore non consegnasse il dattiloscritto entro i termini fissati, l’Editore ha la facoltà di risolvere con effetto immediato il presente contratto con dichiarazione, inviata a mezzo raccomandata A/R, che intende avvalersi della presente clausola risolutiva espressa; in questo caso l’Editore ha il diritto di recuperare tutte le somme eventualmente versate all’Autore come anticipo, salvo il riconoscimento dei danni. 6 bis) L’Autore ha diritto, a sua richiesta, a una seconda revisione delle bozze che dovrà restituire con il visto “si stampi” entro … giorni dalla ricezione dell’Opera da parte dell’Editore. Se l’Autore ometterà di restituire le prime o le seconde bozze entro i termini sopra indicati, l’Editore potrà pubblicare l’Opera nelle condizioni in cui è stata presentata dall’Autore e accettata dall’Editore, dovendosi in tal caso ritenere sufficienti l’ordinaria revisione e la normale correzione delle bozze effettuata a cura dell’Editore. 7) L’Autore autorizza l’Editore a pubblicare e distribuire al pubblico a scopo promozionale versioni parziali dell’opera, sia in forma cartacea sia elettronica. Potrà inoltre mettere a disposizione a titolo gratuito copie dell’Opera per i medesimi motivi, l’Autore non percepirà alcun diritto per tali copie diffuse. 8) L’Editore s’impegna a distribuire l’Opera in tutto il territorio in cui è presente la sua distribuzione, senza limitazione alcuna, fatti salvi tempi e modi stabiliti negli accordi e contratti con i distributori. 9) L’Editore s’impegna a pubblicare l’Opera entro il termine di … mesi dalla data della firma del presente contratto*, il termine potrà però essere prolungato in considerazione di ritardi derivati da forza maggiore, che l’editore è tenuto a documentare all’autore (in mancanza di tale documentazione l'editore sarà considerato inadempiente), o per omessa o ritardata restituzione delle bozze corrette da parte dell’Autore, facendo preventivo avviso all’Autore per mezzo di raccomandata A/R. In caso di ritardo della pubblicazione per motivi imputabili esclusivamente all’Editore, l’Autore avrà facoltà di risolvere il contratto e lo comunicherà all’Editore previa raccomandata A/R. Resta inteso che in questo caso l’eventuale anticipo previsto dal presente contratto verrà interamente corrisposto all’Autore anche in caso di cancellazione della pubblicazione dell’Opera. 10) L’Editore s’impegna a prestare la propria azione nel lavoro di promozione dell’Opera, attraverso un lavoro di capillare diffusione alla stampa cartacea, televisiva e radiofonica. In particolare, l’Editore s’impegna a produrre e diramare comunicati stampa e press-kit relativi all’Opera a tutte le redazioni compatibili con il genere dell’Opera, sfruttando le piene potenzialità del proprio Ufficio Stampa*, prima e dopo l’uscita dell’Opera. Se l’Autore lo desidera, potrà essere coinvolto interfacciandosi con l’Ufficio Stampa* e fornendo contatti, consigli e suggerimenti. L’Editore s’impegna a svolgere azioni pubblicitarie e promozionali anche tramite l’invio di copie “omaggio-stampa”, che saranno quindi prive di spettanza per l’Autore e i cui costi di produzione e spedizione saranno totalmente a carico dell’Editore. L’Editore ha facoltà di pubblicizzare, promuovere e distribuire l’Opera come riterrà più opportuno, tenendo sempre informato l’Autore di qualsivoglia iniziativa promozionale. Spetta all’Editore la scelta di quali canali distributivi privilegiare per l’Opera. L’Autore potrà porre il veto su iniziative promozionali o pubblicitarie che non siano di suo gradimento. L’Editore può pubblicare o permettere ad altri di pubblicare, senza dovere alcun compenso all’Autore, brani dell’Opera, ritenuti opportuni nell’interesse della promozione e della diffusione dell’Opera stessa. L’Editore provvederà al Deposito Legale del libro come previsto dalla Legge, inviando copie presso le biblioteche apposite. 11) A titolo di compenso l’Editore corrisponderà all’Autore dell’Opera la somma di … euro, al lordo della ritenuta d’acconto, dietro presentazione di regolare documento fiscale, che verrà versata entro … giorni dalla firma del presente accordo. 12) L’Editore s’impegna a pagare all’Autore dell’opera il compenso in percentuale nella misura del: …% sul prezzo di copertina defiscalizzato di ogni copia venduta fino alla… (n. specifico indicato) …% a partire dalla … copia venduta fino alla …; … % dalla … copia venduta in poi …% sul prezzo di copertina (sempre defiscalizzato) delle versioni elettroniche. In sede di rendiconto annuale, l’Editore è obbligato a giustificare all’Autore il numero di copie date in omaggio, quelle di scarto e/o quelle macerate. Per eventuali edizioni economiche o tascabili l’Editore corrisponderà all’Autore le seguenti percentuali calcolate sul prezzo di copertina al lordo dell’IVA sulle copie effettivamente vendute: … % sulle prime … copie … sulle copie da … a … … sulle copie da … a … … sulle copie da … in poi 13) L’Editore s’impegna a inviare all’Autore un rendiconto annuale delle vendite al … (data specificata), una volta trascorsi i primi 12 mesi di commercializzazione dell’opera e il pagamento delle rispettive spettanze entro il … (data) successivo. In caso di mancato invio dei rendiconti entro i termini stabiliti da questo accordo, o di ritardo sui pagamenti da parte dell’Editore, l'Autore ha facoltà di rescindere il contratto e lo comunicherà all’Editore previa raccomandata A/R. L’Editore è tenuto a inviare all’Autore copia dei rendiconti anche nell'eventualità in cui il saldo risulti negativo. I compensi spettanti all’Autore sulla base del presente contratto (compresi gli anticipi) sono da considerarsi a tutti i fini di legge, sia dal punto di vista fiscale che da quello sostanziale, quali corrispettivi di cessione di diritto d’autore. 14) A pubblicazione avvenuta, l’Autore riceverà gratuitamente dall’Editore n. … copie della prima edizione dell’Opera, n. … copie delle edizioni successive e n. … copie delle ristampe. L’Autore potrà inoltre usufruire dello sconto librario del …% sulle copie che intendesse eventualmente acquistare a uso non commerciale e indipendentemente dal numero di copie acquistate. Al momento dell’uscita dell’Opera, l’Editore comunicherà all’Autore il numero delle copie stampate nella prima edizione e il numero delle copie previste come omaggio. 15) In caso di nuove edizioni dell’Opera, l’Editore avviserà, tramite raccomandata A/R, l’Autore 3 mesi prima di procedere a una nuova edizione, per permettergli di apporre eventuali modifiche. L’Autore è tenuto a far conoscere nel termine di 30 (trenta) giorni dal ricevimento della dichiarazione se intende o no valersi della facoltà di apportare modifiche all’Opera ai sensi dell’art. 129 della legge 633/1941. La pubblicazione dell’Opera in edizione economica o tascabile potrà avvenire non prima di 12 (dodici) mesi dalla pubblicazione della prima edizione. Inoltre l’Autore s’impegna a prendere in considerazione eventuali richieste di modifica o aggiunte suggerite dall’Editore per le edizioni successive e, in caso decida di accogliere i suggerimenti dell'Editore, s’impegna ad apportare le modifiche senza diritto per tali aggiornamenti ad altro compenso oltre a quello fissato agli artt. 11 e 12, a meno che l’aggiornamento richiesto dall’Editore non sia tale (superiore al 5% della stesura) da richiedere un ulteriore eventuale e congruo compenso aggiuntivo da concordarsi e da corrispondere all'Autore. Al momento dell’uscita di edizioni successive alla prima, l’Editore comunicherà all’Autore il numero di copie stampate per ciascuna edizione e il numero delle copie previste come omaggio. Qualora l’Editore dichiarasse di non voler procedere a una nuova edizione o ristampa, l’Autore potrà, previa comunicazione con raccomandata A/R all’Editore, recedere dal presente contratto e rientrare nella piena e totale disponibilità dell’Opera, senza diritto a qualsivoglia risarcimento, indennizzo o compenso a qualsiasi titolo. 16) L’Editore avrà i diritti esclusivi qui sotto elencati nei riguardi dei quali egli soltanto potrà concludere i necessari accordi. L’Editore s’impegna a pagare all’Autore le seguenti percentuali sui ricavi netti percepiti dall’Editore per le licenze concesse a terzi e riguardanti: - i diritti cinematografici, teatrali, per l’esecuzione via radio e/o televisiva, per le riproduzioni sonore e discografiche, magnetiche e in genere per ogni applicazione dell’elettronica alla didattica e all’intrattenimento: …% - i diritti di traduzione dell’opera in lingua straniera: …% - i diritti di edizione all’estero (cioè ad altro editore appartenente a Paese diverso dall’Italia): …% - i diritti di edizione ad altro editore in Italia: …% - i diritti sul merchandising: …% - i diritti sul mass-market: …% - i diritti book club: …% - i diritti second serial …% - i diritti elettronici e web: …% 17) Qualora trascorsi 24 mesi dalla data di pubblicazione l’Editore giudichi l’opera difficilmente smerciabile potrà venderla sottoprezzo. In questo caso, all’Autore verranno corrisposte sul ricavo effettivo della vendita e non sul prezzo di copertina le percentuali spettanti ai sensi dell’articolo 9 (L.d.A.). 18) In caso d’incendio, inondazioni, allagamento o in ogni causa accidentale o di forza maggiore che causasse il deterioramento, la distruzione o il perimento di tutte o di parte delle copie in giacenza, l’Editore non sarà ritenuto responsabile delle copie deteriorate, distrutte o perite, e quindi egli non dovrà all’Autore alcun diritto né alcuna indennità relativa a tali copie. 19) Dopo la scadenza del contratto, e anche in caso di sua anticipata risoluzione, l’Editore avrà la facoltà di continuare a vendere l’Opera per 12 mesi (corrispondendo all’Autore il compenso nella misura convenuta). Qualora il contratto dovesse risolversi anticipatamente per cause imputabili esclusivamente all’Editore, questo perderà la facoltà di continuare a vendere l’Opera a partire dalla data di risoluzione anticipata. 20) Ove l’andamento delle vendite dell’Opera fosse tale da far ritenere all’Editore che le giacenze di magazzino eccedano il normale fabbisogno delle librerie, l’Editore potrà procedere all’invio al macero solo previa comunicazione all’Autore, che può scegliere di acquistare le copie a prezzo di macero, e cioè con uno sconto dell'80% sul prezzo di copertina. Prima di procedere alla pubblicazione di una nuova edizione dell’Opera, l’Editore potrà ritirare dal commercio la precedente edizione sempre previo avviso all’Autore tramite raccomandata A/R e inviarla al macero senza che ciò comporti l’estinzione del contratto ai sensi degli artt. 133 e 134 della legge 633/1941. Dell’avvenuto macero ai termini della clausola precedente verrà data comunicazione all’Autore nel relativo rendiconto annuale, allegando copia del documento che attesti il via al macero, indicante il numero delle copie distrutte. Nessun compenso è dovuto all’Autore per le copie inviate al macero ai sensi del presente articolo. 21) Qualora, trascorsi due anni dalla prima edizione l’Editore giudicasse l’Opera difficilmente commerciabile, egli potrà: a) vendere gli esemplari al pubblico a prezzo di rimanenza, cioè con lo sconto del 70% e più sul prezzo di copertina; in questo caso all’Autore verrà corrisposta, sul ricavo effettivo della vendita, la percentuale spettante relativa al tipo di edizione venduta; b) mandare gli esemplari al macero dopo aver chiesto all’Autore, mediante raccomandata A/R, di acquistarli a prezzo di macero e cioè con uno sconto dell'80% sul prezzo di copertina. L’Editore avrà diritto di provvedervi in caso di mancata risposta al riguardo da parte dell’Autore entro 30 (trenta) giorni decorrenti dalla data di ricevimento della comunicazione; in tal caso nulla è dovuto all’Autore. Nel caso in cui, dopo vendita sottoprezzo e/o invio al macero, l’Editore e l’Autore non procedano a una nuova soluzione editoriale, il contratto s’intende risolto e l’Autore ritorna nel pieno godimento dei suoi diritti. 22) Ogni eventuale modifica del contenuto del presente contratto sarà valida ed efficace solo se fatta in forma scritta. 23) In caso di scioglimento del presente contratto, per qualsiasi motivo esso avvenga, le cessioni a terzi di diritti secondari conservano piena efficacia. 24) Solo competente per ogni eventuale controversia derivante dal presente contratto sarà il foro di ... 25) L’Autore, con il presente contratto, autorizza l’Editore al trattamento dei dati personali in base al Decreto Legislativo n. 196 del 30/6/2003, nonché autorizza esplicitamente l’Editore all’utilizzo dei propri dati e della propria immagine al supporto di operazioni di propaganda e diffusione dell’opera. Osservazioni su Clausola di prelazione, Risoluzione e Nullità del contratto Per gli utenti che volessero approfondire l'argomento in maniera autonoma, consigliamo questo testo, un manuale d'uso pratico, scritto in maniera semplice e accessibile anche ai "non addetti".
  39. 12 punti
    Titolo: La pista portoghese Autore: Marcello Nucciarelli Collana: Gli occhi di tigre Casa editrice: Alcheringa Edizioni ISBN: 9788894897043 Data di pubblicazione (o di uscita): 20 giugno 2017 Prezzo: € 13,50 Genere: Poliziesco Pagine: 458 Quarta di copertina: Esiste un filo che collega l'assassinio di un politico lontano dalla scena pubblica da anni a quello di un deejay radiofonico molto discusso? E i presunti suicidi di due personaggi di spicco della comunità hanno qualcosa a che vedere con quegli omicidi? Al rientro in servizio dopo un anno di congedo a causa di una forte depressione, Gretije de Witt si trova di fronte questi dubbi angosciosi. Ma prima deve fare chiarezza con se stessa: è ancora in grado di condurre una squadra, dopo la malattia che l'ha messa a così dura prova? Il nuovo comandante, un arrogante presuntuoso più interessato all'immagine pubblica che a risolvere i casi, sembra volerle mettere i bastoni tra le ruote anziché agevolarla. Mai come questa volta Gretije avrà bisogno di tutte le persone che le sono accanto per venire a capo di un'inchiesta dai contorni inquietanti, che la farà inferocire ma le offrirà in cambio la possibilità quasi insperata di riallacciare i rapporti con il padre e la sua nuova famiglia. Link all'acquisto: sul sito dell'editore http://www.blomming.com/mm/alcheringaedizioni/items/la-pista-portoghese. IBS Amazon Libreria Universitaria Libro. Co e via via tutti gli altri distributori
  40. 12 punti
    @Il Trampolino niente di personale. Non sono negativo per principio. Diffido solo di ciò che viene comunicato facendo leva sulle aspettative invece che su proposte precise. I comunicatori che preferisco hanno un progetto e lo espongono. La comunicazione ad annunci, con segreti e promessa di grandi rivoluzioni non fanno presa su di me. Credo molto nel mio romanzo e proprio per questo sono cauto nell'inviarlo.
  41. 12 punti
    Adesso però @JaV mi è venuta la curiosità di conoscere il genere di romanzo, il tipo di autore e le caratteristiche di stile dei romanzi che trovano presto e bene uno sbocco editoriale. Sarebbe bello ricevere informazioni sulle reazioni delle CE a seconda del prodotto offerto.
  42. 12 punti
    Ho seguito la discussione ma decido solo ora di rispondere, volevo offrire fatti concreti. Grazie a Rita, il mio romanzo d'esordio, verrà pubblicato nel 2018 (non so ancora di preciso quando, ma nel primo semestre) da Marsilio. Se andate nel sito di Rita, ancora non è scritto nella mia biografia, ma è presente nelle prossime uscite (rispondendo a qualcuno che ha scritto di non aver trovato molte informazioni nelle biografie). Sono molto contento e, soprattutto, non smetterò mai di ringraziarla, non solo per aver trovato un editore al mio romanzo, ma anche per avermi migliorato come scrittore.
  43. 12 punti
    Intervento Staff Innanzitutto mi scuso con tutta la comunità per il livello che ha raggiunto questo dibattito. Le discussioni in questa sezione nascono per mettere in contatto le Case Editrici con qualsiasi aspirante, per comprendere, conoscere, domandare, rispondere riguardo la realtà in questione, in questo caso Il Trampolino. Il signor Murgia non sembra essere né abituato né adatto a partecipare a comunità online come il Writer's Dream, e si evince dai messaggi la sua malavoglia a rispondere a semplici e legittime domande (ha fatto più volte riferimento al "perdere tempo" nel rispondere alla comunità). D'altro canto, alcuni utenti (e ragione o torto) esagerano nei toni, indisponendo Il Trampolino (già poco disposto al dibattito in questa sede) ancor di più, spingendolo a denigrare perfino il nostro forum, senza alcuna ragione logica; pensieri dettati dal non essere abituato a partecipare a portali editoriali online come il nostro, uno dei più importanti in Italia e di cui, forse, non comprende a fondo l'importanza. Mi fermo qui al riguardo anche perché il nostro Staff non ha bisogno di giustificare nulla e citare e rispondere a ogni affermazione azzardata sarebbe, quella sì, una perdita di tempo. Alla comunità di questo forum è chiaro e cristallino il nostro modus operandi. Per qualsiasi cosa, potrete contattarmi in privato. La partecipazione de @Il Trampolino non è obbligatoria né necessaria alla sopravvivenza di questa comunità (tutti sono utili, nessuno è indispensabile). Il signor Murgia ha reso chiara la sua intenzione (e preferenza) a rispondere al telefono o "faccia a faccia" a eventuali domande, qualsiasi esse siano. Potrete scorrere i messaggi per leggere il numero di telefono e chiamarlo, nel caso aveste bisogno di informazioni. Ciò non toglie che gli utenti abbiano diritto a parlare e dibattere (con rispetto, intelligenza e logica) in questa discussione, sia Il Trampolino presente o meno. Se la Casa Editrice non vuole rispondere a domande dirette, è invitata a non partecipare: è un suo diritto. Detto questo, la discussione sarà riaperta lunedì 9 ottobre, per dar tempo a tutti di sbollire qualsiasi emozione li abbia spinti a scrivere quanto sopra. Ripeto a @Il Trampolino che dovrà partecipare (se vorrà ancora farlo) secondo regolamento. Forse non ha letto il mio intervento di ieri, che ripropongo e che lo invito a leggere. Ripeto invece agli utenti, appellandomi al loro buon senso, di partecipare in modo rispettoso a questa discussione, nel rispetto (ripetizione voluta) degli altri utenti, dello Staff e de @Il Trampolino, a dispetto di quello che il proprio interlocutore può dire o accusare. Nota bene Questo è l'ultimo avviso privo di richiami ufficiali: in questa discussione non saranno più dati richiami a punti, ma solo ban temporanei o permanenti. Il primo (che sia utente o Casa Editrice) che non rispetterà quanto suddetto, che andrà palesemente Off-Topic, che userà ironia spicciola, che denigrerà il forum o altri utenti, che accuserà la Casa Editrice o qualsiasi altra piccola sbavatura di regolamento, educazione o buonsenso, sarà gentilmente accompagnato alla porta da me o da un altro membro dello Staff, per quanto severa questa decisione possa sembrare. A quanto pare è l'unica che viene rispettata. Buon proseguimento.
  44. 12 punti
    La grande moda dei giveaway sta impazzando tra i blogger e sui social. Anche nel settore della letteratura ormai è ben radicata l’usanza di regalare copie cartacee (magari con dedica e autografo) o versioni eBook dei propri romanzi per ottenere in cambio nuovi follower e un po' di pubblicità. Con un po’ di fortuna questi nuovi contatti verranno convertiti in qualche vendita in più del vostro prodotto. Alla peggio avrete guadagnato un po’ di visibilità al di fuori delle vostre consuete cerchie. Tutto molto bello e utile per chi vuole farsi conoscere con un investimento relativamente ridotto. Ma, come spesso accade, ci sono dei grossi MA. Innanzitutto, non esistendo una regolamentazione specifica per questo tipo di iniziative, la legge si rifà alla normativa standard dei concorsi a premi, quella che doveva rispettare Mike Bongiorno alla Ruota della Fortuna, coadiuvato dal celebre notaio Alvise Borghi, per intenderci. La normativa prevede tutta una serie di complessi e onerosi adempimenti (tra cui, per l’appunto, l’intervento di un notaio per l’estrazione) economicamente impossibili da sostenere per un povero autore o blogger che cerca una manciata di like in più sulla propria pagina FB o qualche nuovo follower su Instagram. Per non parlare delle sanzioni in cui si potrebbe incorrere nel caso si opti per la “strada dello sgamuffo”, ovvero fare tutto alla chetichella sperando di non venire sgamati. È molto probabile che una pagina Facebook con qualche centinaio di like non rappresenti una priorità per le Fiamme Gialle e non troverete una volante sotto casa la prima volta che uscirete a comprare il pane. È tuttavia bene sapere che si rischiano sanzioni da € 50.000 a € 500.000, quindi a parer mio è sempre meglio non rischiare. Dura lex, sed lex. Per chi volesse approfondire, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico si trovano tutte le info del caso: LINK Per fortuna esiste un escamotage: la questione del “modico valore”. Fino a qualche tempo fa, se i premi previsti non superavano la soglia di € 1, la promozione non veniva ritenuta un concorso o un’operazione a premi. Solo di recente il ministero ha innalzato la soglia del modico valore a € 25,82, decisamente più utile per i nostri scopi. Regalare un libro o un eBook con ottime probabilità non sforerà questa soglia. Io per esempio ho un Kindle Paperwhite che mi avanza (regalo doppio) e avrei voluto realizzare un giveaway sostanzioso per i follower del mio romanzo su Facebook, ma purtroppo non appena ho iniziato a informarmi sulle modalità per farlo legalmente ho dovuto fermare la macchina organizzativa (a proposito, se qualcuno volesse un Kindle Paperwhite ancora sigillato lo vendo a 99€, scrivetemi in privato ). Nelle F.A.Q. del Ministero (LINK), precisamente al punto 10, si precisa che “iniziative premiali che non prevedano – quale condizione di partecipazione – l’acquisto di uno o più prodotti, rientrano nell’ipotesi di esclusione succitata solo qualora il singolo premio assegnato ad un partecipante sia pari o inferiore a € 25,82 ed il soggetto promotore dell’iniziativa non potrà consentire che una stessa persona vinca più di un premio superando quel valore (€ 25,82) nel medesimo periodo di imposta corrispondente all’anno solare.” Quindi in teoria un utente non potrà vincere il premio di un vostro giveaway più di una volta nello stesso anno solare. Dal testo della F.A.Q. sembra inoltre possibile omaggiare più utenti in un solo giveaway, sempre a condizione che i singoli premi non superino la soglia dei 25,82 € e che la somma dei premi vinti da un solo utente non superi il suddetto importo. Considerazioni sui giveaway veicolati attraverso Facebook Se decidete di organizzare un giveaway su Facebook ci sono delle rigide regole interne da rispettare. La prima e più importante è il divieto di richiedere un like obbligatorio sulla pagina da cui parte il concorso (cosa che in precedenza era possibile) o chiedere espressamente di invitare amici a mettere il like sulla vostra pagina. Qui trovate tutte le F.A.Q. sui FB Contest (in inglese): http://contest-app.co/faq/ tra cui, per l’appunto: “How do I require users to like my page before they can participate? Facebook no longer allow incentivizing users to like a page. You can still encourage participants to like your page using the technique explained in this blog article.” Anche per questo esistono dei piccoli “workaround”. Un esempio pratico: al momento sulla pagina FB del mio romanzo ho in corso il giveaway di una copia cartacea con dedica e autografo (terminerà domani a mezzogiorno) e ho deciso di impostarla in questo modo: per partecipare gli utenti devono lasciare un like (o una qualsiasi reaction) al post del contest e commentare con il nome di un personaggio storico dal 1900 in poi che gli farebbe piacere trovare nel seguito del mio racconto. Esistono strumenti di Facebook che consentono di gestire con facilità i concorsi, li trovate qui: http://contest-app.co/ (non scendo nei dettagli per non rendere ancora più chilometrico questo post, se volete qualche info in più sono comunque a disposizione). Ho poi fatto una piccola campagna FB a pagamento per far apparire il post a persone che non sono già follower della pagina (si possono escludere nelle opzioni dell’ad). In questo modo, tutti i like al post diventano un veicolo da cui invitare comodamente i nuovi utenti a mettere il like alla pagina stessa (appare un tastino “Invita” accanto a ciascun nuovo utente che ha lasciato un like nel relativo elenco, se non è già fan della pagina). Ovviamente non sono obbligati a farlo, ma se avete stuzzicato il loro interesse in molti accetteranno l’invito e avrete guadagnato un like “a costo quasi-zero”. Attenzione anche alle regole di Amazon, per esempio non possono essere realizzati concorsi che incitino in alcun modo un utente a lasciare una recensione a un vostro prodotto. Chiedo scusa se come sempre sono andato un po’ lungo. Ho un passato da giornalista e quando mi metto a scrivere questo tipo di post mi viene da farlo come se fossero degli articoli. Spero che queste indicazioni possano tuttavia essere utili per chi sta promuovendo il proprio lavoro. Se avete qualsiasi dubbio resto a disposizione
  45. 12 punti
    Titolo: Il Clan delle Nuvole Autore: Andrea Silvestro Lombardo Casa Editrice: Bibliotheka ISBN: 9788869342363 Data di pubblicazione: 30/05/2017 Prezzo: Cartaceo 17,00 - eBook 4,99 euro Genere: Fantasy Pagine: 472 Quarta di copertina: Nelle terre degli orchi, la tregua tra due dei clan più potenti è destinata a cadere: Morg’rosh, signore dell’Ovest, attacca un avamposto della Lega d’Acciaio e mette in moto un meccanismo che porterà la razza degli orchi all’ennesima guerra fratricida. Ork’ash e Borgor “l’orso”, ufficiali della Lega d’Acciaio, si mettono in viaggio alla guida del proprio squadrone di guerrieri per cercare di catturare gli autori dell’attacco. Anche Orgrog, uno dei pochi sopravvissuti dell’avamposto, mette suo malgrado da parte la furia vendicativa che lo consuma, per cercare di venire a capo degli eventi. Ad aiutarlo ci sarà Kumo, scheggia impazzita e guerriero vagabondo. Insieme, grazie anche al supporto dei guerrieri di Boar e a tutti coloro che accettano di lottare per la propria libertà, cercheranno di contrastare l’oscura avanzata dell’orda guidata dai signori degli antichi clan del sud, che bramano di unificare le terre degli orchi sotto il comando di sconosciute minacce straniere. Link all'acquisto: Bibliotheka: http://www.bibliotheka.it/Il_clan_delle_nuvole_IT Unilibro: http://www.unilibro.it/libro/lombardo-andrea-silvestro/il-clan-delle-nuvole/9788869342363 IBS: https://www.ibs.it/clan-delle-nuvole-libro-andrea-silvestro-lombardo/e/9788869342363 Amazon: https://www.amazon.it/delle-nuvole-Andrea-Silvestro-Lombardo/dp/8869342360
  46. 12 punti
    Giusto, e magari anche esprimersi nella propria lingua aiuta la sintassi a via via espandersi nella direzione giusta
  47. 12 punti
    Citazioni da MI100 (by @queffe) Italianità: Niko: Tracce. Sono tracce, porco cane, siamo italiani. Sapessi quante ne dovrai ancora passare...: Niko: Il prossimo che chiede quando si vota lo banno direttamente (sabato, ore 12:03) Amore per l'utenza: Niko: vi ammazzo Sapessi quante ce ne stai facendo passare...: Cristina: Ho postato bene commento e racconto [MI 100-1]? Quando gli utenti non sanno che lo staff ci ha dei poteri: Nuwanda (sul topic di MI100-5, aperto ufficialmente alle ore 12 del 21 maggio): Perchè questo messaggio ha la data del 15 maggio Ditemi che non sto impazzendo... Fervida vocazione alla penalizzazione: Emy: non sono riuscita a commentare prima, credevo avessimo tempo.. corro a farlo, accetto le eventuali penalità (ne ho 4 già uno in più uno in meno) Nel frattempo, dietro le quinte... (by @swetty) Basta avere l'intenzione... Niko: Dobbiamo tentare di tenere le cose più semplici possibili. ... e l'ottimismo swetty: Due settimane di votazione mi sembrano troppe. Perché noi siamo grandi perché la nostra guida vede lontano. Niko: Intanto, è impossibile che ci saranno 120 racconti (ok, l'ho detto...) Questo perché ogni MI ha sì 15-17 racconti di media. Di questi, almeno 10 sono habitué. Secondo voi gli habitué si faranno 8 tappe scrivendo 24 ore al giorno? No. Considerando poi le 4 edizioni "notturne", sono sicuro che la media si abbassa ancora di più. Secondo me la previsione sui 50 racconti è realistica, poi, per carità, staremo a vedere. swetty: Accorpando due MI in unico girone uno rischia di doverne leggere 25-30 per ogni tappa. Se uno partecipa a due MI rischia di doverne leggere 60. Niko: Considerato che i MI sono accorpati per giorno-notte, e che se uno partecipa una volta non partecipa ad ogni MI (a parte rari casi), il problema non lo vedo. Almeno, penso proprio che non ci sarà. Lo staff è sempre compatto. A volte anche troppo. Niko: Erm, c'è un piccolo errore e nessuno l'aveva notato La data non sarebbe il 14 maggio ma il weekend successivo, il 21 queffe figurati che io avevo letto 14 aprile... ( E mi stavo pure organizzando! ) Gli staffer sono umani anche loro. wyjkz31 (00:04): @Niko Devi ancora chiudere! cicciuzza: Stavo per dirlo io niko (00:07): Stavo a fare la pipì, mi scappava. Fatto, fatto, tranquille marcello: Sarei per dare una penalità a @Niko che ha chiuso in ritardo A volte si illudono... wyjkz31: 21 racconti nella prima manche? Ma bene! il mio sarà un turno di tutto riposo niko: Mi sa che quelli notturni lo saranno un po' tutti. ...pensano che gli utenti siano umani... swetty: Voi lo sapete vero che almeno tre utenti hanno dichiarato di voler partecipare a tutti e otto? wyjkz31: Non è umanamente possibile... ...o di poterli spaventare... queffe: E il topic di @Nerio è terrificante! Nerio: È un deterrente caro @queffe: non devono avere il coraggio di partecipare ...e negano pure l'evidenza. Marcello: 33 racconti nel primo girone. queffe: non può continuare così. Li dovranno anche leggere e magari qualcuno lo dovranno anche commentare. non è possibile farlo per quattro giorni consecutivi a questo ritmo e non abbiamo abbastanza utenti attvi per il necessario ricambio fra un contest e l'altro. Previsione: MI100-7 e MI100-8 avranno meno di dieci racconti in tutto. MENO (vuol dire anche tre o quattro). Ma si sostengono sempre a vicenda. cicciuzza: Io per ora ne ho solo 5, cominciano già a essere provati... wykjz31: Non sono ancora le dieci, non ci sperare Quando anche i mariti degli staffer sono bastardi inside: swetty:Sai, @Niko, Gian la prima cosa che mi ha chiesto stamattina è: "Ma quando si vota?" Pensa che stavo anche per rispondergli... Disquisizioni accademiche federico72: Domanda allo staff. Mettiamo che io posti il racconto nella sezione contest aperti alle 11:59, quindi in perfetto orario. Poi però la segnalazione nel topic ufficiale, per qualsiasi motivo, arrivi alle 12:01, fa fede la pubblicazione del racconto (e quindi non ci sono penalità) o la segnalazione nel topic con conseguente eliminazione\penalizzazione? marcello: Fa fede lo stop dell'arbitro, che potrebbe anche arrivare due minuti in ritardo (capita a volte che anche gli staffer si comportino come esseri umani e abbiano delle necessità fisiologiche, raramente ma capita), se posti dopo lo stop sei fuori. federico72: @Marcello Ma cosa fa fede, la pubblicazione in sezione, o la segnalazione nel topic ufficiale? marcello: Boh, direi la seconda, visto che a quel punto la prima deve essere già stata fatta. Ma arrivare con tre minuti di anticipo è proibito da qualche legge? O sincronizzare il proprio orologio con quello del forum, se proprio siete amanti del brivido... Perché cercati di complicarvi (e complicarci) la vita in ogni modo? Il prossimo che non è possibile che... queffe: Io comunque ho due tracce che valuto impossibile non rispettare. Quindi mi auguro di non avere problemi. Diverse delle vostre erano molto più "interpretabili", anche se, ad esempio, la "specchiosità" parrebbe difficile anche quella, eh!, da non azzeccare... marcello: E comunque io ho già un problema con un racconto e ne ho letto solo tre finora... swetty: Sei fortunato, io ho già problemi con tre concorrenti e loro il racconto non l'hanno neancora scritto. swetty2:Allora, adesso fate outing e mi dite chi di voi è acronimo4. No, perché non è possibile. Prima azzecca la cosa di @Marcello [la discussione con federico qui sopra, ndr], poi... il tema era "biblioteca". Bastava mettercela, non serviva altro. Che fa acronimo? Ambienta la storia in una libreria.
  48. 12 punti
    Ciao a tutti. Io ho inviato il mio romanzo a Rita un mese o due mesi fa, non ricordo molto bene. Mi ha risposto dopo solo cinque giorni dicendomi che stava finendo di leggere il romanzo e che le piaceva molto la mia voce poetica. Mi ha chiamato poi e abbiamo parlato un po' del libro. Quando l'ha finito di leggere, mi ha chiamato per la seconda volta dicendomi in cosa non funzionava molto. Mi ha detto di lavorarci su e poi farle sapere. Io ci ho lavorato, ci siamo risentiti, e posso dire con molto entusiasmo che qualche giorno fa ho firmato il contratto e ora lei è la mia agente. Quello che posso dirvi è davvero di non mollare mai. Io non avrei mai pensato che potesse andare in porto, anzi, pensavo che non mi avrebbe mai risposto. Credete in voi, ma per davvero. E non mollate mai di scrivere.
  49. 12 punti
    Signore e signori, poeti e poetesse, ho il piacere di dichiarare che per questa 2ed. del Contest poetico de Writer's Dream "CARNIVAL", Partecipano ben 21 concorrenti. "Soul carnival" by DRIFT Traccia UNO: Riflessione di @queffe Faccende di @Vincenzo Iennaco Gattacci di @Johnny P La mia vita di @Ginevra L'incontro di @Emy Traccia NESSUNO: Amorèmio di @Rewind Il suo animo è solo di @Lizz Cronomorfosi di @Sinoe L'anonimo di @Pennywise La danza del mondo di @sira dell'essere e il nulla di @Anglares L'assenza di @Joyopi Vuoto sguardo del mondo di @Rica Senza lei non son nessuno di @Bango Skank Traccia CENTOMILA: La creazione di @luca c. Il viaggiatore di @millika ritratto di @acronimo4 OM di @Monsieur Cigale La spiaggia di Aylan di @MicheleP è ancora oggi di @massimopud OZ (all'alba) di @doroty Da parte mia e di tutto lo staff, un grazie di cuore per aver aderito al nostro contest A questo punto segue la seconda parte del contest che vede direttamente protagonisti i sopracitati poeti e poetesse: i concorrenti hanno tempo fino al 5 di Marzo (fino alle ore 24) per esprimere tre voti per ben tre poesie in gara (esclusa ovviamente la propria). Tali voti devono essere espressi qui di seguito come un messaggio a questa discussione. Ad esempio: I partecipanti sono inoltre invitati a leggere e commentare, per quanto possibile, le poesie in gara: questo è sia un segno di sana sportività, quanto di crescita globale nella nostra community. A breve avrò la cura di allegare anche un tabellone riassuntivo dei voti, dove man, mano potrete osservare i risultati globali della seconda fase. Di nuovo un grazie e un complimenti: mi avete dimostrato che la poesia non è morta, ma che anzi vive in chiunque. Persino in quelli che non mi sarei mai aspettato... Buona notte e a presto.
  50. 12 punti
    Ed ecco le linee guida per partecipare a questo contest. Queste linee guida sono delle indicazioni di massima per scrivere le vostre poesie. Lasciatevi ispirare da quanto riportato dalle linee guida per scrivere i vostri componimenti. Voi accoglieteli e lasciatevi portare dove vorrà la vostra musa Vi ricordo che dovrete dichiarare, in sede di pubblicazione, a quale di queste tre tracce appartiene la vostra poesia. Ed ecco le linee guida. Quest'anno, come vedete, ci siamo lasciati ispirare da Pirandello: Traccia Uno UNO. La singolarità dell'io. L'unicità e irripetibilità dell'individuo. Scrivete una poesia che rappresenti voi stessi per quello che siete (o che sentite di essere), con le debolezze e le grandiosità che vi rendono unici. Traccia Nessuno ASSENZA. Colui che manca alla realtà. Un pezzo vuoto nel delicato mosaico della rete umana. Scrivete una poesia che esprima l'assenza di qualcuno o di qualcosa, mettendo a nudo quella mancanza che fa sentire l'uomo 'NESSUNO'. Traccia Centomila INFINITO. Le innumerevoli varianti del cosmo. L'interminabile multiformità dell'esistenza umana. Scrivete una poesia che esprima i vostri sentimenti davanti all'immensità dell'universo e alla moltitudine delle forme d'esistenza. Buona produzione Per dubbi o domande sull'interpretazione delle tracce, chiedete pure qui di seguito.
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