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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 14/01/2021 in tutte le aree

  1. 3 punti
    La sezione Editoria è in costruzione e l'elenco delle case editrici sarà reso disponibile quando pronto
  2. 3 punti
    Ho firmato in questi giorni per il mio primo romanzo con Augh edizioni. Grazie a tutti per i vostri commenti che mi hanno orientato a inviare il manoscritto e ad accettare la proposta. Direi, vi tengo aggiornati, ma la chiusura del blog taglia le gambe in questo senso
  3. 2 punti
    Ho l'impressione che @Riccardo Zanello abbia centrato perfettamente il punto (del resto, lui è del mestiere). A cosa credete possa servire avere una singola copia del proprio libro in duemila librerie, inevitabilmente posizionata di dorso negli scaffali degli "altri" autori, in ordine alfabetico? A niente, finché non vi conosce nessuno, finché di voi avranno parlato solo blog letterari sconosciuti ai più e nessuna testata di un qualche rilievo. Alle quali i piccoli editori rarissimamente hanno accesso. In compenso, tutta l'operazione sarebbe costata un occhio della testa alla volenterosa CE, che di lì a pochi mesi si vedrebbe rientrare quasi tutte le copie del libro distribuite, senza ricavarne il becco di un quattrino. Come i fallimenti di cui @Riccardo Zanello ha parlato dimostrano, sono convinto che restare una CE fondamentalmente di nicchia (magari una nicchia poco frequentata dalle major), con un proprio pubblico affezionato, sia la strada più sicura da percorrere per le piccole realtà, tanto più in un mercato asfittico come quello italiano. Poi, nulla vieta di crescere. Ma dev'essere una crescita organica, idealmente da perseguire senza "un euro di debito".
  4. 2 punti
    E per l’ultima volta qui su WD, mi piacerebbe tu ascoltassi: Amara terra mia - Ermal Meta Signori di Borè, @Marco_LP prima di andarmene volevo salutare. Vi ringrazio per aver permesso a tutti noi di “vivere” in una casa bellissima, accogliente, curata e protetta nella quale poter leggere cose meravigliose e scriverne altre (meno meravigliose, per quanto mi riguarda). Questa è stata per me palestra, relax, divertimento, spesso confronto, conforto, rifugio, affetto. Quinnipak per chi sa cosa è Quinnipak. Il problema sapete, non è incontrarsi con persone che condividono gli stessi interessi perché ci possiamo incontrare ovunque e con mille mezzi, in mille posti. Il problema vero è riuscire a sentirsi a “casa”. Qui eravamo in “uso gratuito”, è vero, so che se avete deciso di ristrutturare, demolire, far crollare? … avrete le vostre ragioni, anzi, vi ringrazio pure perché ci concedete il tempo di fare il trasloco, di portar via mobili e suppellettili, non ce l’ho con voi, visto che per me non è stato mai impegno questo, ma solo bellissimo e puro divertimento, mi dispiace immensamente però sia mancata la chiarezza. Magari, insieme, se avessimo capito, avremmo trovato una soluzione accettabile per tutti. Peccato. Comunque… grazie. Un IMMENSO GRAZIE a tutto lo Staff, meraviglioso, divertente, presente, attento, gentile, disponibile, paziente, SEMPRE, tutti i giorni dell’anno, a tutte le ore. Grazie alle persone che hanno con me chiacchierato, commentato, giocato. Grazie agli scrittori che mi hanno fatto emozionare con i loro racconti e hanno reso più belle le mie giornate. Grazie a tutti quelli che mi hanno riaccolto nell’ultimo mese come se fossi sempre stata qui. Grazie a tutti quelli che sono passati e hanno posato gli occhi almeno una volta sul mio nome. Grazie a tutti, anche a voi signori di Borè per avermi ospitata gratuitamente fin qui ma adesso e con le lacrime agli occhi vi dico: addio, io vado via. Paola senza la i.
  5. 1 punto
    Pur nel breve tempo della mia partecipazione ho scambiato scritti, pareri e giochi con alcune persone della comunità del WD. È stata un’interessante e positiva esperienza sotto diversi punti di vista, umano in primo luogo… ma come tutte le cose anche questa sta arrivando al termine e qui, nell’immaginaria tolda del Titanic, ascolto le ultime note dell’orchestra che ne condividerà la sorte, inabissandosi nel gelido mare. Ai tanti che prendendo posto nelle scialuppe “trasmigreranno” (intendendo le loro “anime digitali”) in altri lidi sicuri, auguro ogni bene. Dal momento della spiacevole notizia riguardante il WD mi sono interessato alla sua storia (non l’avevo fatto in precedenza) leggendo tutti gli interventi nelle varie sezioni. Così che gli avvenimenti riguardo questa casa-nave (nella mia mente) han trovato una collocazione in funzione di un senso più alto, dove la mera circostanza di un’azione di forza (quella della proprietà) non ne è che una componente. E come mio ultimo atto condivido con voi tal senso. Brahmā (il creatore) ha ispirato Linda Rando che ha dato origine all’universo WD. Mi son già complimentato con lei per le capacità dimostrate e quando le circostanze l’han portata a separarsi dalla sua creatura, a mio modo di vedere non ha sbagliato nulla, anzi… così facendo ha lasciato che Visnù (il preservatore) portasse a piena maturazione, attraverso Marcello, Niko, Tosciri (e altri, se vi sono) codesto universo. Compiuta la maturazione arriva il tempo di Śiva (il distruttore) … che gentilmente ha concesso a passeggeri e orchestra un mese di tempo, per il commiato. Nessuno ha vinto, nessuno ha perso… tutti hanno avuto una parte nel gioco. È il gioco che ci fa vivere o viviamo nel gioco? Grazie di tutto. Galvan
  6. 1 punto
    Titolo: Il palazzo dei sette portoni Autore: Gabriele Giuliani Casa editrice: Bertoni editore Isbn: 9788855351317 Data di pubblicazione: 14/3/2020 Prezzo: 15,00 euro cartaceo Genere: Formazione / Introspettivo / Psicologico Pagine: 197 Quarta di copertina: Le scelte: quelle che abbiamo compiuto nella vita, e che ci hanno permesso di diventare ciò che siamo, e quelle che vorremmo fare per cambiare ciò che siamo diventati. È quanto accade al protagonista di questo romanzo. Un notaio ricco e cinico che, a causa di un evento inaspettato, dovrà riconsiderare tutte le sue scelte, in un percorso di cambiamento che si rivelerà molto più difficile del previsto. Un viaggio interiore di riscoperta, lungo e faticoso, che lo porterà a scavare nel suo passato ma anche a svelare delle verità incredibili e mai sospettate, che faranno vacillare le sue nuove decisioni. Sullo sfondo, un palazzo con i suoi sette portoni, che non avrà una funzione solo simbolica bensì di fondamentale importanza per un legame indissolubile e ammantato di mistero. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/palazzo-dei-sette-portoni/dp/8855351311 https://www.mondadoristore.it/Il-palazzo-dei-sette-portoni-Gabriele-Giuliani/eai978885535131/
  7. 1 punto
    Wim Molina è nervoso e si prepara a un chiarimento con la persona che ama per capire se è coinvolta nell'omicidio di un famoso deejay. Da "La pista portoghese" – Edizioni Alcheringa, 2017 "L'immagine del cadavere seminascosto dall'albero continuava a tormentarlo, ma ancora di più lo turbava il ricordo di ciò che aveva visto dal terrazzo due ore prima dell'omicidio. Per scacciarlo aveva guidato fino alla zona orientale del porto e, giunto in Panamalaan, aveva svoltato in Cruquiusweg. Le venti e trenta. Doveva attendere almeno un paio d'ore, tanto valeva fermarsi a mangiare un boccone. L'eetcafe era situato all'inizio della strada, ma il desiderio di sgranchirsi le gambe prevalse sull'appetito. Si avviò lungo la via. Era lì che un tempo sorgeva il mercato del bestiame. Gli piaceva quella zona, la cui ristrutturazione era stata condotta con ogni scrupolo per preservarne l'antica atmosfera. Rialzata rispetto al piano stradale, la banchina centrale era stata restaurata fedelmente con l'aggiunta di alberi caratteristici dell'epoca. All'estremità un carro ferroviario senza sponde, di quelli che un tempo servivano per il trasporto delle bestie, poggiava su una rotaia. L'impressione di un repentino tuffo nel passato era sancita dalla targa che contrassegnava il luogo come monumento industriale. Tutta l'area dove un tempo avvenivano le contrattazioni era stata rimaneggiata, ma aveva conservato la bellissima cancellata e parte della recinzione originale. I depositi invece erano stati trasformati in abitazioni di lusso. Tornò sui propri passi in direzione del locale..." L'entrata dell'antico mercato del bestiame con la cancellata originale Il "monumento industriale"
  8. 1 punto
    La discussione in cui si dà la notizia della prossima chiusura del Writer's Dream è chiusa: non è possibile, pertanto, proporre lì qualche idea di soluzione. Lo faccio qui: se ognuno di noi, fedeli, costanti e soprattutto innamorati, pagasse una quota, il forum continuerebbe a farci sognare?
  9. 1 punto
    Benvenuto, @T.D.J. Baw, anche se per pochi giorni. Spero anch'io di accoglierti al più presto tra i Costruttori di mondi. Hai scritto un post di presentazione lucido e molto interessante. Se ami la poesia, come mi è sembrato di intuire, non ci lasciare: il nostro Bollettino poetico ti dà la misura delle belle iniziative che abbiamo svolto qui, e che di certo non si fermeranno. Grazie, ti aspettiamo!
  10. 1 punto
    Beh, che dire di me: sono in viaggio e approdato qui... e durerà poco Ringrazio lo staff per l'invito a presentarmi (forse se ne pentirà) e saluto tutte le persone che da molto prima di me (o da poco prima di me) partecipano e danno vita a questo forum. Domanda: hi visto in fase di iscrizione che Writer's Dream chiuderà a febbraio. Ho avuto le traveggole? Una nuova speranza (anche se non sono Skywalker e nemmeno di primo pelo) Cosa mi ha spinto a iscrivermi: il confronto reale, orizzontale, con altri scrittori e lettori - di ogni genere. Penso sia il terreno reale su cui, una volta pubblicati, i testi (con le loro storie, i temi, la lingua e la voce dell'autore) dovranno raccontare, essere messi alla prova, raccogliere consensi e critiche, perciò sono qui per migliorare il mio percorso autoriale e la qualità del mio mondo letterario (una parola un po' altisonante per quello che creo). Chi è il mio lettore? Una questione che nell'epoca degli instant book e del digital marketing diventa una pietra miliare. Nelle guide di personal branding e di self-publishing si raccomanda di creare un identikit del lettore, della buyer persona (perché i prestiti linguistici oggi si sprecano). Non è una novità assoluta, certo, i generi letterari servono da sempre de-finire (recintare in confini) e orientare (come ogni categorizzazione d'altro canto). Ora io mi scontro con delle commistioni nell'anima - perché assomiglio a Barney Panofsky - dovute a quello che ho vissuto. A quanti mi dicono "importi una direzione, un filone, un tono riconoscibile" e a quelli che si raccomando "annusa il mercato, oggi vanno i gialli, le storie sentimentali", io rispondo con una pletora di dubbi (e confido in Bertrand Russell): Come si fa - da autore, intendo, non da editore - a mettere sempre insieme autenticità e mercato editoriale (che dovrebbe essere lo specchio delle richieste dei lettori)? A chi spetta far incontrare la voce di un autore al giusto lettore o al lettore che sta cercando qualcosa di nuovo e che potrebbe apprezzarla? Quanto è importante incontrare i lettori prima di concludere una storia? Se sì, in che modo può avvenire senza svelare troppo della storia per non privare i lettori del piacere di leggerla? In conlcusione AAA Cercarsi lettori per affinare, sviluppare, rivoltare e migliorare. Scrivo in genere storie dove ci scappano dei morti e si ride dei generi più disparati: Black Comedy (Breton direbbe humor noir, noi umorismo nero... alla Philip Roth, Lenny Bruce, ma anche David Mamet, i Fratelli Coen e Tarantino) Fantasy Umoristico (come l'inarrivabile Terry Pratchett o Michael Logan) Thriller/Drama non saprei come definirli, ma esiste un'indagine, uno sguardo critico e sarcastico sulle consuetudini e in questo genere, una storia sulla diversità. A prestissimo, T.D.J. Baw P.S. - Il titolo del post è ovviamente un omaggio ad Antonio Machado
  11. 1 punto
    Grazie della gentilezza e dell'invito @Silverwillow: svolterò l'angolo e vi raggiungerò riconoscente. Eh... vedo che hai colto il mio punto debole: è il mio il limite... il limite delle idee riguardate troppe volte senza confrontarsi con altri. Per questo aver trovato voi è un buon inizio (Dvrò cercare di limitarmi per non sembrare molesto)
  12. 1 punto
    grazie! Mi sono fatto consigliare da una amica che lavora in una agenzia e ... ho fatto bene! Ottenuto condizioni migliorative rispetto alla proposta iniziale. Ci tengo anche a sottolineare il comportamento gentile, corretto dell'editore. Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene ... aspetta ... come finiva?
  13. 1 punto
    Potrebbe avere solo la mailbox intasata. Se proprio ci tieni a inviarlo a loro, prova a contattarli telefonicamente o riprova con la mail, di tanto in tano.
  14. 1 punto
    Sì, è prevista. Ma ci vorrà un po' di pazienza.
  15. 1 punto
    Titolo: Urbe Ferox Autore: Simone Volponi Collana: Ombre Casa editrice: Watson edizioni Data di pubblicazione: 22 giugno Prezzo: 14 e. Genere: Horror Un cadavere carbonizzato era stato crocifisso su un grosso cartello autostradale forato dai proiettili, e qualcuno, chissà se con amarezza o come subdolo invito a farsi sotto, aveva aggiunto una scritta tratteggiata con il sangue: “BENVENUTI NELL’URBE”. L’Urbe feroce è una mega-metropoli dove regna il caos post umano, tenuto nei ranghi solo dall’intrattenimento offerto nei club, dai combattimenti nel Colosseo e dalla droga Overkill. Una Roma post apocalittica abitata da sbroccati il cui governo è gestito virtualmente dalla piattaforma Source, dall’effimera presenza della Sindaca e dagli Affaristi. È il mondo dove vive Marzia, prostituta assuefatta alla rovina che si limita a svolgere il proprio lavoro e a osservare la cruda realtà, finché non scatta in lei il sogno di allontanarsi da tutto. È il mondo dove vive Sybil, giovanissima killer creata in laboratorio, costretta per uno sbaglio non suo alla fuga con l’aiuto di Rog, il “pischello guerriero” che si guadagna da vivere come gladiatore post-moderno. Ma c’è davvero una possibilità di scelta? Esiste una via di uscita? Link pre.order e acquisto: http://watsonedizioni.it/prodotto/urbe-ferox-di-simone-volponi/?fbclid=IwAR0nPZiKeEL81uvoDEd8jI8vAob-AZT1JJ03wKaZ9hgDrNwyrNPy2-E0pbE
  16. 1 punto
    Vorrei solamente ringraziare Aporema per la disponibilità e dissociarmi pubblicamente dalle 12 freccette rosse ingiustificate e offensive apposte a un post di ringraziamento.
  17. 1 punto
    Non mi sembra la risposta adeguata. La domanda era più che legittima, non a caso è di norma evasa nelle altre chat sulle CE. Io avrei letto volentieri risposte a riguardo, che è anche uno dei motivi per cui queste chat specifiche sono state ideate. Sono archivi di consultazione, se si comincia a non far arrivare dati, è come perdere pezzi. Dovreste rettificare, altrimenti non ci si capisce. Grazie.
  18. 1 punto
    Lo staff ha sempre lavorato a titolo volontario e senza retribuzione. Non si può parlare neanche di ritorno di immagine, perché molti hanno usato un Nick e non anche nome e cognome. Chi ha avuto un possibile ritorno se l'è creato con la propria competenza, non certo con il "marchio" WD. Nessuno di noi subdorava uno stravolgimento simile, perché la proprietà è sempre stata parca di informazioni e negli ultimi tempi anche di presenza. Siamo rimasti qui per correttezza solo ed esclusivamente verso l'utenza, abbiamo cercato di concludere i contest e soddisfare le ultime richieste. Noi abbiamo continuato ad agire con professionalità, come abbiamo sempre fatto, perché è la cifra che ci ha contraddistinto e fatto apprezzare, a prescindere da qualsiasi marchio.
  19. 1 punto
    Titolo: L'isola che brucia Autore: Denni Darko Collana: Black Magic Casa editrice: Porto Seguro Editore (no EAP) ISBN: 9788855463522 (cartaceo) Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2020 Prezzo: 17.90 euro (cartaceo) Genere: Narrativa, thriller, psicologico, surreale Pagine: 338 Quarta di copertina o estratto del libro: Un segreto inconfessabile narrato da una mente tormentata: un giovane ritenuto pazzo si macchia di un delitto; da quel giorno innumerevoli domande e visioni ne tormenteranno l’esistenza. Ma una mente instabile come può distinguere tra realtà e fantasia? E se fossimo costantemente ingannati? E se ci trovassimo in un luogo che non è quello in cui credevamo di vivere? E se… L’isola che brucia è un perturbante racconto narrato in prima persona, lampante esempio di stampo freudiano di un viaggio vorticoso nel labirinto dei pensieri di un matto… o forse di un individuo completamente lucido? Link all'acquisto: https://www.mondadoristore.it/search/?tpr=10&g=denni+darko&swe=N&search-input=active https://www.ibs.it/isola-che-brucia-libro-denni-darko/e/9788855463522 https://www.lafeltrinelli.it/libri/l-isola-che-brucia/9788855463522 Ordinabile in qualsiasi libreria d'Italia, e su tutti gli store digitali. LICB è un romanzo che deve essere "compreso", come deve essere compreso, e a tratti compatito, Jason Edwins: il protagonista di questo trip. Spero di poter sfiorare le corde giuste, quelle che vi permetteranno di affezionarvi a lui. Non è un libro balneare, ma uno da "gustarsi", nel limite del possibile, sotto le coperte in questo esatto e preciso momento dell'anno. Buona lettura a tutti.
  20. 1 punto
    Eh, non temere, entro a piccoli passi e vediamo dove possiamo arrivare. Voglia ed entusiasmo sono al massimo. Buona scrittura!
  21. 1 punto
    Apro il forum e mi ritrovo con questa bomba, il più classico "fulmine a ciel sereno". Al momento sono abbastanza incazzato, per cui temo di non trovare le parole giuste per esprimere quello che provo. Però non ce la faccio a tacere. Cioè: comprate un forum specialistico già avviato che tratta un argomento di vasto interesse, con migliaia di utenti, lo fate crescere di tre volte (o assistete alla sua crescita, chi lo sa), e poi lo chiudete perché non sapete "in che modo renderlo economicamente autonomo", secondo le parole di @Marco_LP? Ma chi siete? Dilettanti allo sbaraglio? Qual era il piano imprenditoriale, cinque anni fa? Qual era il piano editoriale? Avete acquistato WD perché vi avanzavano un po' di spiccioli e non sapevate cosa farvene? Se non trovate il modo di finanziare un forum la cui gestione non credo costi milioni all'anno, forse non vi siete rivolti ai consulenti giusti. Per dirne una: davvero qualche inserzione pubblicitaria andrebbe considerata il male assoluto? Perdonate la franchezza, ma per me questo era diventato un luogo di consultazione quotidiana, al quale penso di aver dato anche il mio, sia pur minimo, contributo. Questa cosa proprio non mi va giù, anche in considerazione del fatto che non esiste, ad oggi, niente di comparabile in Italia. Credo che l'intuizione, il coraggio e il lavoro di una certa Linda Rando avrebbero meritato più rispetto, cari signori Borè Srl.
  22. 1 punto
    Nome: AltreVoci Edizioni Sito: https://www.altrevociedizioni.it/ Catalogo: https://www.altrevociedizioni.it/libri/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.altrevociedizioni.it/contatti/ Distribuzione: ONB e Fastbook (cartaceo); CentroLibri, LibroCo, Milena libri, Streetlib (ebook) https://www.altrevociedizioni.it/distribuzione/ Facebook: https://www.facebook.com/AltreVociEdizioni/ Buongiorno a tutti, in qualità di socio fondatore volevo presentarvi la nostra casa editrice, AltreVoci Edizioni, nata a febbraio 2020. Valutiamo romanzi di tutti i generi, anche di esordienti, invece non prendiamo in considerazione saggi, poesie, racconti brevi, storie illustrate e per l'infanzia. In attesa della mail da parte dello staff, garantisco che siamo assolutamente contrari all'editoria a pagamento in ogni sua forma. Inoltre nel nostro team ci sono ben due scrittori (uno sono io), una editrice e un libraio, motivo per il quale il rispetto dell'autore e dell'editoria fanno parte del nostro codice morale fin dalla fondazione. Grazie dell'attenzione.
  23. 1 punto
    Se un editore "non ha materialmente il tempo di esaminare i manoscritti", non ne può "addebitare" il costo agli scrittori e in più se una cosa che non può fare, semplicemente, non lo fa. Se vuole mettere i manoscritti nel cestino è sempre una sua scelta. Bisogna saper accettare i "rifiuti", non può passare il principio che "pagando" si hanno delle vie preferenziali. Si meglio chiudere che dire, per esempio, accettiamo solo testi per i quali avete pagato un professionista. Questa deve essere una "scelta" dell'autore e non può essere una discriminante. Su questo penso che concordiamo tutti. Non possiamo favorire o agevolare delle strade dove bisogna pagare per poter esprimere una propria storia. Questo, naturalmente, è un pensiero rivolto a un ipotetico editore, così come indicato nella domanda di Marcello. Certo, qui ognuno parla a titolo personale e non se anche la versione data da @ElleryQ risponde poi alla metodologia che vuole seguire il forum. Questo era il mio sospetto. Grazie.
  24. 1 punto
    Qualche inizialtiva e discussione su temi poetici: una poesia in regalo Podcast di poesie e racconti del WD Cosa cercate in una poesia?
  25. 1 punto
    I romanzi erotici in se` li trovo di una noia mortale. Devo pero` dire che le scene piu` erotiche che ho mai letto, le ho trovate in libri non di genere erotico. Per esempio Crash di Ballard secondo me ha una sottile tensione erotica al suo interno. Ecco, probabilmente scopro l'acqua calda, ma penso che l'erotismo abbia bisogno di essere "suggerito" per essere tale, altrimenti perde l'effetto.
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