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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 10/02/2018 in tutte le aree

  1. 12 punti
    Oggi mi hanno risposto da Lorem Ipsum dicendomi che il mio romanzo "non è dispiaciuto affatto" ma non sono in grado al momento di prendere in carico nuovi autori. Mi chiedo dunque cosa ci stiamo a fare qui tutti quanti: noi e loro. Probabilmente potrebbe essere stata una risposta elegante per non andare su un rifiuto netto ma credo che un'agenzia non si faccia problemi a dire "no, questo testo non funziona". Di sicuro da qui ricevono molte richieste di valutazione che però contengono in sé la remota speranza di essere rappresentati ma se ciò non è possibile, immagino che molti di voi trarranno le debite conclusioni. Ecco, anche questa volta ho trovato il modo di rendermi invisa agli "addetti ai lavori".
  2. 10 punti
    Rispondo a @JaV con molta serenità. Molti di quelli che hanno deciso di parlare delle proprie esperienze in questo forum hanno portato delle testimonianze. Io personalmente ci metto la faccia come te d'altronde e per questo hai tutta la mia stima. Non ho divulgato dati sensibili, ho solo riportato un risultato che pensavo potesse essere di una qualche utilità per altri. Come ho espresso in altra sede, sempre qui su WD, ho deciso di essere trasparente e senza pudori per quello che riguarda le sorti del mio lavoro come scrittrice. Non c'è niente di male nel dire che non si hanno tempo o risorse in un dato momento ma nel mio percorso ho sempre trovato una fiera, un evento, un lancio che venivano prima di me e sono parecchio stanca. Andare per fiere è impegnativo ma fa parte del vostro lavoro. Alzarmi alle sei del mattino, mettermi in macchina e affrontare classi di 25/28 ragazzi che berciano come ossessi è il mio lavoro, quello che mi permette di vivere mentre scrivo e cerco di trovare il tempo di farlo. Quando mi chiedono una revisione di un testo, un aggiustamento entro un dato termine dico sì o no ma non metto in mezzo la mia fatica di vivere e scrivere. Si tratta di una mia scelta. D'altra parte so anche che quando in un "prodotto" si prefigurano buone potenzialità di mercato non c'è stanchezza o fiera che tenga. Senza rancore.
  3. 9 punti
    Io avrei una curiosità: gli autori dei 12 inediti prescelti - quelli che verranno presentati alle prossime fiere - ne sono al corrente? Se così è, quelli che stanno aspettando da tot tempo vuol dire che passano a un secondo turno e possono mettersi l'anima in pace per i prossimi mesi.
  4. 9 punti
    Un lavoro di editing su un manoscritto di circa 200 pagine in A5, che corrispondono più o meno a 200 cartelle editoriali, ci impegna dai cinque ai sei mesi. E stiamo parlando di manoscritti che di partenza risultano già di buon livello, dove la sistemazione della forma (grammatica, sintassi, consecutio temporum ecc.) non richiede un'impegno eccessivo. Negli altri casi, dato che noi non chiediamo alcun contributo di pubblicazione, come si suol dire, il gioco non vale la candela, perché il rapporto costi-benefici sarebbe in forte perdita. Riguardo al fatto che parecchi altri editori abbiano pubblicato, spesso senza un editing (nemmeno di quelli leggeri), manoscritti da noi rifiutati, ne siamo perfettamente consapevoli. Cosa dobbiamo dirvi? Ognuno fa i conti in casa propria. A qualcuno potrà sembrare che a questi esordienti sia stata data perlomeno una possibilità. A noi pare piuttosto che a questi esordienti la possibilità sia stata negata. Sì, sia stata negata la possibilità di crescere, di migliorarsi e di partorire alla fine un lavoro davvero degno di esser letto, dando loro l'illusione di sentirsi in qualche modo "arrivati", mentre la strada da fare, almeno a parer nostro, era ancora lunga. Ci sono editor infatti che, oltre alle prime pagine, chiedono di inviare qualche altra pagina scelta a caso da loro (@Marcello, tanto per non far nomi), prima di accettare o meno il lavoro: è un sistema per provare a capire se a un incipit meraviglioso non segua poi un qualcosa di piuttosto deludente. Attenzione, però, non pensiate che questo metodo sia più "bonario" del nostro, perché fornirebbe all'autore maggiori opportunità; al contrario: porta a una selezione più accurata e severa. Il fatto pertanto di basarci sui primi due capitoli per noi è solo un primo step. Superato quello, chiediamo l'opera intera, da inviare al nostro comitato di lettura. Se però già dalle prime pagine rileviamo notevoli problemi, sia formali sia di contenuto, non importa in quale percentuale, scatta quanto abbiamo già scritto a proposito dell'intervento di @egidiotello : non possiamo permetterci il lusso di eseguire editing troppo onerosi, perché a quel punto, come abbiamo spiegato in alcune risposte agli autori, sarebbe come impartire a titolo del tutto gratuito dei corsi di scrittura creativa. Del resto, e anche questo è un esempio che facciamo spesso, l'incipit (e in parte anche la sinossi) è un po' come il primo appuntamento con una persona che vogliamo corteggiare: bastano anche pochi dettagli fuori contesto per mandare tutto a... donnine. E datosi che lo donnine di norma non concedono i propri favori gratuitamente, i casi sono tre: o ci riemettiamo in carreggiata, correggendo gli errori e curando i particolari, nella speranza di avere una seconda possibilità; o ci rivolgiamo appunto alle donnine-editori a pagamento; o ancora, se siamo più fortunati, a quelle di animo più gentile e caritatevole.
  5. 8 punti
    La prima risposta, la più banale ma non scontata, evidentemente Scaloja docet, è che i nostri 12 autori che presenteremo sono, ovviamente, tutti sotto contratto con l'Agenzia. Aggiungo qualche numero: in un anno di attività abbiamo valutato tra invii gratuiti e 3Mium 694 manoscritti. di questi 694 solo 6, a oggi, si sono tradotti in un contratto di rappresentanza: meno dell'1% 23 sono in lettura esterna, e altri 20, circa, nel limbo delle decisioni non prese, una quarantina in totale, quindi molto meno del 10% tutti gli altri 600 etc hanno ricevuto, più o meno motivato a seconda del servizio utilizzato, il loro rifiuto nei tempi dichiarati una trentina di altri testi, meritevoli, li abbiamo comunque aiutati a trovare una collocazione editoriale, senza che ce ne venisse in tasca nulla. Forse mi parlo addosso, ma io non vedo nulla di scorretto, in tutto questo. Vorrei aggiungere, a uso di @Aspirante Scrittore, che noi non abbiamo MAI lasciato intendere come il servizio 3MIUM o qualunque altro servizio a pagamento possa rappresentare una scorciatoia per la rappresentanza. Serve unicamente ad avere un primo feedback in tempi brevissimi, a capire se l'opera di un autore possa o meno essere di nostro interesse, e perché. Anzi, ci tengo ad aggiungere che una delle domande che quasi quotidianamente ci viene posta è «ma se io vi pago per l'editing, poi mi prendete in Agenzia» e che la nostra risposta è sempre la stessa, ovvero NO. Ovviamente valuteremo il romanzo, alla luce delle sue qualità, ma anche delle sue potenzialità rispetto al mercato. E quello che manca, in questo ragionamento, è che noi rinunciamo a tanti, soldi sicuri (per darti un'idea un editing costa più di quello che l'Agenzia prende di diritti da un titolo di un autore che venda 10.000 copie) perché crediamo nel nostro progetto, nei libri che decidiamo, all'unanimità, senza dubbio alcuno, di portare avanti. Sono questi aspetti a garantire la nostra credibilità, come lo è lasciare libero un autore di accasarsi altrove anziché vincolarlo con un contratto e tenerlo a bagnomaria due mesi. Io la vedo come una forma di rispetto, ma evidentemente in tanti non la pensate così. Comprendo il bisogno di estrema trasparenza, ma non devo giustificare ogni nostra azione o mia parola. Per quanto ci riguarda continuiamo a valutare nuovi inediti (un testo che arriva oggi in ogni caso difficilmente arriverebbe a contratto prima di 3 mesi) e al momento non vedo motivo di sospendere il servizio: come testimoniano i numeri di cui sopra, venire messi sotto contratto era, è e sarà sempre e comunque difficile. Ma non impossibile, mai.
  6. 6 punti
    Salve. Seguo questa conversazione fin dall'inizio, e più volte mi è dispiaciuto vedere i toni alzarsi. Al di là delle opinioni che ognuno può avere sul modo di lavorare dell'agenzia, forse bisognerebbe considerare che questi spesso vengono in seguito alla partecipazione di @JaV, che nonostante tutto prova a rispondere anche da qui. Sarebbe facile per lui evitare di esporsi, per non dover poi rispondere a mille domande, eppure lo fa e continua a farlo. Devo dire che io questo lo apprezzo, e credo che la scelta meriti un minimo di rispetto. Comunque, non mi perdo in chiacchiere. Io sono un'autrice rappresentata dalla Lorem Ipsum, sono a conoscenza del percorso che l'agenzia sta portando avanti sui miei scritti (lo specifico perché qualcuno se lo domandava) e vengo seguita. Jacopo risponde sempre e anche in fretta, ci siamo incontrati più volte anche di persona e con me è in corso un bel lavoro, di cui ho apprezzato sia la scelta di un manoscritto "difficile" da piazzare e sia la gentilezza e la disponibilità dell'agenzia. Certo, i tempi sono lunghi, e comprendo perfettamente l'impazienza. Non voglio nemmeno dilungarmi sulla delusione di chi viene scartato, perché so cosa significa ed è ovvio che non sia piacevole, ma vi riporto semplicemente la mia esperienza sperando di non venire uccisa.
  7. 6 punti
    Affermazione sacrosanta, a mio modo di vedere. Di certo quell'autore esordiente sarà sollevato, e forse anche eccitato, dal trovare qualcuno disposto a pubblicarlo e difficilmente riuscirà a comprendere ora la portata di questa affermazione. Tuttavia è molto probabile che poi, a distanza di anni, rimpiangerà di avere pubblicato un'opera troppo grezza e bisognosa di interventi sostanziali. Verissimo. È lo stesso comportamento che ho usato nei miei trent'anni di professione in libreria e che ancora metto in pratica da lettore, quando gironzolo tra gli scaffali: non leggo mai gli incipit, ma una pagina ad apertura casuale del libro. Non con questo che me ne sfugga l'importanza – su cui sono state spese pagine e pagine di manuali di scrittura – ma, come sostiene giustamente @Aporema Edizioni , esistono incipit favolosi a cui fanno seguito romanzi mediocri. Ed è vero anche il contrario: esistono romanzi che si avviano in maniera faticosa e assai poco accattivante, ma che poi si rivelano di grande qualità. Per questi autori "diesel" la lettura ad apertura casuale può essere una vera manna.
  8. 6 punti
    Ciao a tutti, premetto che non ho mai mandato niente di mio a Salani, solo proposte di traduzione. Però, l'anno scorso, ho partecipato a 3 seminari con Mariagrazia Mazzitelli, direttore editoriale Salani che ha dichiarato che i casi in cui accettano esordienti, o proposte di traduzione si contano sulle dita di una mano. Ha detto che ovviamente non hanno il budget per leggere tutto e che, per questa ragione, si basano quasi esclusivamente sugli agenti. Dopo aver parlato con lei per ben 3 volte nel giro di 6 mesi, mi sono sentita in diritto di mandarle una mail con una mia proposta di traduzione, pensando che avrei avuto più possibilità... evviva l'ingenuità . Ho ricevuto la stessa risposta che ricevo da anni come emerita sconosciuta! Insomma, volevo riportarvi anche la mia esperienza, anche se non è prettamente inerente al discorso esordienti, ma sempre si tratta di pubblicazione.
  9. 5 punti
    Va bene, nessun problema. Ora chiedo a tutti di evitare il botta e risposta e di limitarsi alle esperienze dirette. Ogni parere è il benvenuto, come pure le risposte sempre pacate dell'agenzia. L'importante è non ribadire le stesse cose più di una volta, questo per mantenere la discussione pulita, ordinata e senza appiccare inutili focolai, che non giovano né all'agenzia né a tutti gli autori che seguono l'andamento del lavoro di Lorem Ipsum. Ricordate anche che è un privilegio (allo stato attuale della giungla editoriale italiana) mantenere aperto un canale diretto con le Agenzie o le Case, in questo caso con @JaV. Cerchiamo di non sprecarlo e di mantenere i toni civili anche nelle valutazioni o pareri negativi. Grazie e buon proseguimento a tutti
  10. 5 punti
    Eh no Isocardia: se in questo periodo l'agenzia non può prendere in carico nuovi autori non deve comunicarlo nelle mail private ma deve esporlo sul proprio sito, come fanno già e correttamente altre agenzie in simili situazioni di sovraccarico. È normale che Katia Cecca ci sia rimasta male. Anch'io ci sarei rimasto male. Quello che non è assolutamente normale, semmai, è che ci siano persone (poco fa ne sono intervenute almeno due) che stiano ancora aspettando uno straccio di risposta da un anno!
  11. 5 punti
    Rispondo pubblicamente a @KatiaCecca - visto che lei per prima ha pensato di rendere di pubblico dominio quella che ritenevo essere una conversazione privata - e in qualche modo provo a fare chiarezza su quello che altrimenti rischia di essere un enorme equivoco. Ho sostenuto più di una volta che prendere in carico un'autore implica un'enorme quantità di tempo, dedizione, passione, notti insonni, palpitazioni, incazzature, telefonate, delusioni, altalene dell'umore. Al momento abbiamo 12 testi inediti in cerca di un editore, e con questi andiamo ad affrontare la stagione delle fiere; Milano, Bologna, Londra e Torino. 4 fiere nell'arco dei prossimi 60 giorni, giorni nei quali dormirò molto raramente nel mio letto e ancora più raramente avrò occasione di sedermi alla scrivania a ragionare e progettare. Io non voglio cominciare il mio rapporto con un autore in queste condizioni. Non voglio cominciare il rapporto con un autore senza tempo, energie, lucidità a sufficienza per potermene occupare nel migliore dei modi. Non voglio che la prima domanda che mi faccia sia «scusa, ma io perché il mio libro non è nel catalogo per la Fiera?». Catia (non è un refuso) ha scritto un romanzo molto bello, ma di sicuro non un libro facile e probabilmente sarei felicissimo di poterla accogliere in Agenzia, quando avrò la possibilità di offrirle tutto il supporto che merita. Non le ho chiuso nessuna porta in faccia, non ho mascherato un rifiuto dietro parole di circostanza. Le ho semplicemente chiesto pazienza, con piena cognizione che probabilmente ciò implica dover rinunciare al suo libro, che certo troverà facile accoglienza altrove. Lo faccio per etica professionale, ma anche per una forma di rispetto verso l'autore e soprattutto verso i libri. Perché teniamo aperte le selezioni? La risposta è molto semplice: primo, perché nel momento in cui avremo collocato uno o tutti i 12 inediti che oggi abbiamo in portfolio, ne avremo bisogno altrettanti + 1 per alimentare il nostro lavoro. In secondo luogo, perché credo che chi si espone al giudizio di un'agenzia (attraverso uno dei nostri servizi o tramite l'apertura mensile) non lo faccia soltanto con la finalità di ottenere la nostra rappresentanza, ma anche perché è attraverso il confronto con un lettore professionale che chi scrive riesce a oggettivizzare il proprio lavoro, a vederlo in una prospettiva differente, a migliorare davvero come autore. Anche capendo quale opera sia meglio lasciare in un cassetto, e su cosa invece valga davvero la pena di insistere.
  12. 5 punti
    Se il libro è buono, nemmeno venderne 10 copie è un'onta. Il solo peccato che un autore può compire è smettere di provarci, o non provarci abbastanza.
  13. 5 punti
    Ormeggiare: lasciare impronte sul mare KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  14. 5 punti
    E' che non tutti gli scrittori vogliono apparire. Alcuni sono timidi e nascosti, amano la penombra; sono sensibili sì, ma socialmente 'goffi'. Io, per esempio, se mai diventassi davvero una scrittrice, vorrei che parlassero soltanto le mie opere, anche perché del resto non c'è molto da dire, e non credo faccia la differenza per chi legge. Preferirei scomparire in ciò che scrivo per lasciare affiorare solo il messaggio attraverso la parola, e sentirei tutto il resto come una forzatura. Credo dipenda dalla personalità di ognuno, e dalla sua concezione di ciò che significa scrivere (ma anche leggere). Quando leggo non me ne frega niente dell'autore e della sua biografia: chiunque sia, gli sono grata per le emozioni che mi trasmette la sua voce. Forse la mia è una visione fallimentare, soprattutto di questi tempi. Ma è più forte di me, che posso farci?
  15. 5 punti
    La prima fase del mio editing si è conclusa, l'editor mi ha mandato la bozza editata. Ha corretto eventuali refusi e ha lavorato a fondo sul testo, cambiando magari qualche frase che suonava male e dandomi dei suggerimenti per migliorare l'opera e renderla ottimale. Non mi sarei mai aspettata una tale cura, sono persone davvero preparate. Adesso stiamo lavorando su questo, poi ci saranno le altre fasi, di revisione e correzione delle bozze. Fin'ora, ribadisco, esperienza più che positiva!
  16. 4 punti
    Ognuno si rapporta con gli operatori editoriali (in questo caso con la Lorem ipsum) come meglio crede e vive l'attesa del responso sul proprio romanzo nel modo che più ritiene opportuno. Quello che non capisco è perché Jacopo dovrebbe cambiare il proprio modus operandi riguardo all'accoglimento dei manoscritti. Nel momento in cui ha chiarito - senza fraintendimenti - a cosa va incontro a chi glieli vuole inviare, spetterà a chi aspira a trovare una rappresentanza editoriale per la propria opera stabilire se il gioco vale la candela o meno. Katia Cecca ha espresso al riguardo la propria posizione, legittimamente; io, altrettanto legittimamente, credo, la mia.
  17. 4 punti
    L'abbiamo specificato anche nel nostro messaggio: La selezione delle opere non è un lavoro "distinto" ma fa parte del lavoro redazionale di ogni Casa Editrice. No, non lo è. Stiamo parlando di fatti, non di giudizi. Le nostre liste non sono diffamatorie. Non abbiamo mai diffamato la vostra Casa Editrice quindi le chiedo di evitare tali affermazioni. Le ripeto, abbiamo solo informato la comunità di un fatto, e cito di nuovo il messaggio inserito: Se queste informazioni sono errate o qualcosa è cambiato, ce lo segnali. Secondo la nostra filosofia, richiedere un pagamento per la partecipazione al bando è un contributo alla selezione (l'attività in questione fa parte dell'iter naturale di ogni Casa Editrice). Come già detto rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e la ringraziamo per la partecipazione al forum.
  18. 4 punti
    Fahrenheit: tirar tardi per locali con la speranza di trascorrere una nottata particolarmente bollente. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  19. 4 punti
    Intervento staff Invito di nuovo tutti a rientrare nei ranghi, come vi ha già sollecitato a fare @ElleryQ. Questa discussione, come ogni altra in Editoria, serve ad aiutare gli utenti a capire se un editore, un'agenzia o un professionista può essere quello adatto per migliorare la propria opera, nei contenuti e nella visibilità. Non saranno tollerate ulteriormente ripicche, insulti reciproci o rivolti a chicchessia. E ricordo che non è consentito rispondere agli interventi dello staff, pena le sanzioni previste dal regolamento.
  20. 4 punti
    Si figuri, per carità! Buon proseguimento!
  21. 4 punti
    Invito tutti a non uscire dal seminato, per cortesia. Sarà valida l'osservazione di @beppe p circa le possibilità di confronto su di un forum, ma lo è altrettanto l'esigenza di @Marco ML di mantenere la riservatezza su alcuni aspetti. Del resto non ha detto che avrebbe un'importante esperienza da condividere ma di non volerlo fare affatto, ha specificato di preferire la forma privata per suoi motivi personali. Non stiamo parlando di un utente/editore che sta celando delle prassi, ma di un normale utente che ha scelto di condividere ma non pubblicamente. E ora, per favore, evitiamo di andare oltre e trascendere e rientriamo piuttosto in argomento.
  22. 4 punti
    Barcamenarsi: essere coinvolti in una zuffa a bordo di un natante a remi. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  23. 4 punti
    Politigo: soggetto dalla campagna elettorale aggressiva; rappresenta la miglior cura per il calo di ascolti nei dibattiti televisivi. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  24. 4 punti
    Gentile Vito Manduca di @EDDA Edizioni , grazie per l'intervento qui sul forum, sempre ben accolto da noi dello Staff e dagli utenti, in quanto consente un utile scambio di opinioni e di informazioni dirette. Proprio in quest'ottica, essendo il forum una piazza virtuale di confronto aperto, è preferibile l'interazione con gli utenti interessati qui nel topic, per cui rinnovo anch'io l'invito a interloquire con @EDDA Edizioni , ma a farlo pubblicamente e non in privato, perché ciò priverebbe alcuni utenti di informazioni utili, privilegiandone altri e creando un disequilibrio. Invito inoltre @EDDA Edizioni a presentarsi in Ingresso come richiesto a tutti gli utenti al loro primo intervento sul WD e a farlo a titolo personale, non come casa editrice, circa la quale le informazioni sono invece riportate qui in quanto apposita discussione. Grazie.
  25. 4 punti
    @Lorella Tagliabue È un'email di avvenuta ricezione, è normale che sia uguale per tutti. In questo caso è probabile che non la inviino in automatico bensì manualmente, quindi preferiranno inviarle tutte in una volta. Il romanzo non è ancora stato letto, e sarebbe uno spreco di tempo scrivere una lettera personalizzata a ogni autore. Ti assicuro però che una casa editrice non scrive soltanto per accontentare gli autori; in realtà, la maggior parte non invia nemmeno un'email di avvenuta ricezione, quindi sii ottimista.
  26. 4 punti
    Non c'è bisogno di leggere tutto un romanzo per valutare il suo potenziale. Per valutare oggettivamente la qualità di un testo basta spesso un paragrafo: errori sintattici ed ortografici, mancanza di logica, caratteri superficiali, uno stile che imita scrittori famosi, e una dozzina di altri criteri per scartare ab ovo un testo possono essere rilevati in meno di una pagina. E, credetemi, un'editore a ancora meno pazienza di loro :-p Come dicono gli inglesi, "Non c'è una seconda possibilità di dare una buona prima impressione!" E non dimenticate che parliamo cui di una molto piccola agenzia (un paio di persone), ma chi sono professionali chi leggeno decine di libri al mese, conoscono il mercato editoriale meglio di noi tutti insieme, sanno quali testi hanno un vero potenziale commerciale, e che cosa cercano gli editori con cui lavorano. Oltre a tutto il loro lavoro di rappresentazione di 30+ autori "da casa" (e di 30+autori stranieri co-rappresentati da loro in Spagna ed it Italia), trovo molto generoso che leggono almeno dieci pagine di 10-15 manoscritti nuovi al mese, e danno gratuitamente la loro risposta/valutazione in una settimana, lavorando dopo mezzanotte, e anche il fine di settimana. Non possono fare di più: manca il tempo e gli persone. Nonostante, il loro sistema e più democratico, semplice, trasparente e generoso che la grande maggioranza dei altri agenti. (Scusate ogni errore mio di redazione, l'italiano non è la mia lingua madre.)
  27. 4 punti
    Questa cosa che hai detto mi sembra completamente senza senso (non è un tono accusatorio il mio, rispetto sempre l'opinione altrui, credo solo che tu non abbia ponderato bene le parole o non abbia riflettuto sulla loro gravità, quindi ora parlerò in termini generali e non rivolto a te). La maggior parte di quelli che oggi sono ritenuti grandi scrittori ha ricevuto rifiuti per i suoi primi lavori (vedi Proust, Jack London, eccetera eccetera) e poi hanno fatto tesoro dei loro errori e hanno scritto i loro capolavori. Le persone migliorano con il tempo. Non si nasce perfetti. Soprattutto se stiamo parlando di ragazzi giovani che inviano il loro primo lavoro senza essersi confrontati con editor perché magari sono inesperti o non hanno i soldi per farlo. E allora? Quindi dobbiamo ritenerli delle nullità solo per un peccato giovanile o mancanza di mezzi? Al contrario se di quell'inesperienza e di quel primo rifiuto hanno fatto tesoro, a maggior ragione bisogna valutare un loro secondo lavoro per vedere se hanno capito (oltre al fatto che magari il primo rifiuto può essere dettato da gusti personali, e quindi magari non dovevano imparare niente, ma questo è un altro discorso). Poi chiaramente se viene rifiutato anche il secondo lavoro allora vorrà dire o che non hanno capito o che magari quella persona, in questo caso la Meucci, non è quella che fa per loro perché ha altri gusti. Ma credo che la Meucci queste cose le sappia perché è una persona intelligente se è arrivata a essere quella che è, tant'è che il secondo invio è possibile anche se non tramite il forum.
  28. 4 punti
    Rispondiamo prima a quella che, a tutti gli effetti, potrebbe avere il sapore di una critica, ovvero la risposta di@sirialuna . Cortesi cerchiamo di esserlo sempre, stringati un po' meno, perché, com'è stato ribadito da diversi interventi che hanno preceduto il tuo, il più delle volte ci sforziamo di entrare nel merito delle criticità da noi rilevate all'interno dei manoscritti che ci inviate, segnalandole all'autore e, nei limiti del possibile, suggerendogli eventuali strade per superarle. Certo che, se tali criticità sono parecchie o molto radicate, il segnalarle tutte, più che una perdita di tempo, rischierebbe di apparire un'offesa per chi ci scrive. Forse questo non è il tuo caso, sirialuna: non possiamo dirlo, perché giustamente nelle e-mail ci fornite il vostro vero nome e non il nick del WD. Forse ci hai inviato una raccolta di poesie, ancor più difficili da giudicare che da pubblicare, per le quali ti invito a leggere il nostro post del 22 gennaio, e in tale eventualità la stanchezza per il fatto di dover sempre ripetere il medesimo concetto ha partorito una risposta frettolosa. O forse quel giorno il peso delle incombenze burocratiche e non letterarie ci ha schiacciato più del solito. Comunque sia, ci dispiace di averti in qualche modo deluso. Tieni tuttavia presente che noi non siamo un'agenzia letteraria e, solo per il fatto di aver fornito valutazioni non richieste, a volte qualcuno ci ha pure preso a male parole. Riguardo invece a @Edison , crediamo abbia preso il nostro rifiuto con lo spirito giusto e, sfruttando i nostri consigli ma soprattutto quelli che si possono trovare su questo splendido forum, siamo sicuri che riuscirà a migliorarsi. Le nostre "bocciature", se così vogliamo chiamarle, non sono mai definitive e siamo sempre disposti a ricrederci: è già successo e siamo certi che succederà di nuovo.
  29. 4 punti
    L'editing con Adriano Russo è giunto al termine e, come mi aspettavo, non posso che confermare quanto detto in precedenza: ho fatto un viaggio prezioso e, grazie a lui, sono a un passo dalla pubblicazione.Oltretutto, a distanza di giorni dalla conclusione dell'editing Adriano continua a fornirmi consigli e spunti di riflessione. Sono del tutto soddisfatta del lavoro fatto. Adriano, oltre a essere preciso, chiaro e intelligente è anche gentile: i commenti "negativi" , pur essendo molto diretto e sincero, te li passa in maniera delicata e questa per me è una virtù non di poco conto. Ciao Black!
  30. 4 punti
    Ragazzi, chiedo a tutti la cortesia di tronare in argomento. Meglio limitarsi alle esperienze, le riflessioni è possibile farle in "Consigli sulle agenzie" o "Varie ed eventuali".
  31. 4 punti
    @Ellywriter è vero anche quello che dici tu, soprattutto per i libri che sono già libri. Per i manoscritti il discorso è diverso, e farsi un'idea in poche righe non è una cosa che dico io, ma è stato affermato da diversi editor, uno di questi, mi sembra, Mozzi. Che con un primo giudizio si possa sbagliare è vero, e lo ammettono tutti. Però io preferisco che venga data una lettura veloce a tanti autori che una approfondita a pochissimi. È un compromesso, ma dà possibilità a più persone, gli autori sono tanti, quelli bravi pochi, magari rimane fuori proprio quello bravo mentre l'editor si legge 500 pagine di nulla.
  32. 3 punti
    Stento a crederci ma davvero? Complimenti ai tre vincitori (due faranno le tracce ma moralmente sono tre vincitori), bei pezzi. Complimenti a tutti i partecipanti e agli infaticabili Cicciuzza e Poldo. Una menzione speciale ai due bravissimi, bellissimi, simpaticissimi e ispiratissimi giudici nel caso Ghigo e Unius.
  33. 3 punti
    Bravissimi @Befana Profana e @Luca Trifilio . Partecipazione fulminante al MI. Uei. Io partecipo da una vita e mai vinto uno.
  34. 3 punti
    Complimenti vivi a @Befana Profana e @Luca Trifilio (di quest'ultimo aspetto ancora il commento promesso ). Gente, in quanto prima esperienza al MI ho il diritto di scoprire l'acqua calda. È stato davvero utile cimentarmi nella scrittura sotto stress e con tempi inesistenti. Ma più di tutto è stato fantastico ricevere i vostri commenti, le osservazioni, i suggerimenti. Un'esperienza formativa che mi sembra quasi un privilegio. Grazie a tutti.
  35. 3 punti
    Complimenti ai vincitori @Befana Profana e @Luca Trifilio Grazie ai giudici: @Unius e @ghigo che non riesco a taggare. Grazie a @cicciuzza, l'uomo del cartellone, l'uomo della classifica. Alla prossima.
  36. 3 punti
    Sì, direi che qualche problemino di troppo te lo fai. Capisco il romanzo corale, mi piace e... lo scrivo. Lo gradiscono anche i miei lettori, ma non sono poi così tanti da potere essere considerati una tendenza di mercato. Purtroppo. A un romanzo storico partecipano due generi di personaggi: quelli realmente esistiti e quelli di fantasia. Se vuoi descrivere un tizio che ha una storia, devi documentarti rigorosamente: un lettore come me, infatti, qualora si imbatta in una caratterizzazione che non corrisponde alle fonti, ti molla a metà la lettura. Lo stesso problema riguarda le descrizioni di ambienti, luoghi, abiti, cibo, arti, professioni, eccetera: non si può sbagliare, andare a spanne o, peggio, inventare. La mia soddisfazione più grande è stata la critica di un noto storico: "Non leggo quasi mai romanzi, ma il tuo me lo sono letto tutto. Mai mi sarei immaginato che si potesse raccontare, come hai fatto tu, una storia vera." Ecco, la mia storia era vera, documentata rigorosamente e inedita. Quanti lettori, tra le poche centinaia che si sono avventurati a leggermi, se ne sono accorti? Non lo so, ma se qualcuno avesse contestato la verosimiglianza, che figura avrei fatto? Mi è capitato di partecipare a una cena medievale dove mi hanno servito salsiccia, polenta e un ottimo Sangiovese: polenta e Sangiovese? Ecco, devi controllare tutti i dettagli: che armi usavano, come vestivano i signori, e come i popolani, i religiosi, i soldati, le donne e gli uomini, come e quando mangiavano, dove vivevano, come parlavano, chi e come lavorava la gleba, le stagioni, le date a seconda del calendario vigente, gli usi, i costumi e, mi raccomando, l'ambiente religioso... Se hai dubbi, ho scoperto che le università sono piene di gentilissimi professoroni.Trova le loro email e non avere paura di chiedere: sono tutti disponibili ad aiutarti! Sono uno scrittore, edito ma non famoso, e la contatto per... Di alcuni di loro sono pure diventato amico. Auguri, e facci sapere! E, se hai bisogno, siamo qui!
  37. 3 punti
    Ho usufruito del servizio 3mium. Dopo i tre giorni promessi per la valutazione dell’estratto inviato mi è stato chiesto l’invio del resto del romanzo. L’ho spedito e sono in attesa del responso. Anche se i tempi sembrano essersi allungati oltre quelli indicati, non ho alcuna fretta. Da una parte, Jacopo è stato onesto nello spiegarmi che alcuni contro bilanciavano i pro dell’opera e che, di conseguenza, si riservavano la lettura dell’opera intera per un giudizio definitivo sulla stessa; dall’altra, da parte mia, non sono roso dalla fretta di avere il responso. Forse il punto nodale di tutta la discussione è proprio questo. Nel momento in cui ho deciso di intraprendere la strada della valutazione da parte di un’agenzia letteraria e ho scelto la Lorem Ipsum, ho messo in conto che avrei dovuto aspettare. Quanto non mi è dato sapere, anche perché - ho scoperto confrontandomi negli anni col mondo dell'editoria - i tempi degli operatori sono sempre assi più lunghi di quelli che noi apiranti scrittori ci aspetteremmo o desidereremmo risultassero. D’altro canto, attendere la decisione dell'agenzia non rappresenta per me una questione per la quale non dormo la notte. Vivaddio, ho una moglie che adoro e due bimbi che m’illuminano le giornate, un lavoro che mi gratifica e sufficiente tempo libero durante il quale dedicarmi a quell’insana, travolgente passione che è la scrittura. Se arriverà il contratto con la Lorem Ipsum sarò contento (d’altro canto, se ho scelto di inviare loro il mio romanzo è perché credo nella validità del loro lavoro); se – tra dieci giorni, un mese, sei, - Jacopo dovesse dirmi che hanno scelto di non rappresentarmi, me ne farò una ragione. I miei due cents alla discussione.
  38. 3 punti
    Nessuno nega che Lorem dedichi agli esordienti un'attenzione sopra la media. Una cosa però va detta: se adesso non hanno il tempo di rappresentare Catia, lo stesso molto probabilmente vale per gli altri in attesa da un anno e oltre. Non voglio recriminare, dico solo che se al momento non c'è speranza, sarebbe meglio saperlo :-(
  39. 3 punti
    @Redman il responso non mi ha delusa, anzi sono contenta che il mio testo sia stato giudicato positivamente. Tuttavia in questo e altri campi, se non sei un "cavallo vincente" per i più svariati motivi ci sarà sempre qualcosa che ha maggiore priorità: perché è Natale, perché è Pasqua, perché l'estate..., perché Francoforte, perché Londra, etc. etc.
  40. 3 punti
    Quarta: a bordo di un vascello, tempo di guardia spettante ad una pirata dal seno generoso. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  41. 3 punti
  42. 3 punti
    Sinceri complimenti alla nuova campionessa.
  43. 3 punti
    Grazie mille @Black T__T grazie a @Ljuset, mi ha fatto molto piacere essere in sfida con te @Andrea28 e @AdStr grazie soprattutto per essere stati presenti e aver commentato e votato (@AdStr tranquillo )... non ci credo comunque che ho vinto ahahah tra un po' realizzerò '''' Grazie a tutti per i voti e i commenti!
  44. 3 punti
    Esselunga (ŝ): lettera dell'alfabeto sumero. Secondo gli studi più recenti il segno diacritico sopra la lettera sarebbe servito per esprimere riprovazione o dileggio per chi era solito fare la spesa nei supermercati di Uruk: a queste persone si era soliti dire "Sei un ŝumero!", che pare fosse una grave offesa. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  45. 3 punti
    @JPK Dike in realtà ho detto anche altre cose, però soffermandoci sui “danni” fatti dall'autopromozione non mi riferivo a una sorta di lotta tra autori, ma, e l'ho detto più volte, al fatto che si finisce per alimentare troppo un mercato di editori i quali più che lettori cercano scrittori, da usare come agenti venditori in pratica. L'editore quindi fa cassa e tende a disinteressarsi del ruolo di selezione che è fondamentale per fare emergere nuovi autori validi, in pratica lavora su quantità minime moltiplicate per molti autori invece di concentrare il massimo su pochi autori. Non so se mi sono spiegato bene, è più facile da capire se si ha a che fare da anni con la piccola editoria. Io credo che questo sia un problema, ho sempre pensato che chi vale alla fine emerge, ma negli anni ho visto diminuire le possibilità sia coi piccoli (più agguerriti sul mercato spicciolo come ho spiegato prima che sul talent scouting) sia coi grandi. Non tanto perché i grandi leggano meno manoscritti, ma guardando al risultato finale, a cosa cercano quindi, guardando cosa si pubblica vedo meno possibilità per voci che siano veramente nuove a livello letterario, si cercano fenomeni da esibire, non autori costruiti con rigore, anche tramite piccoli editori e riviste letterarie prima.
  46. 3 punti
    Intervento di moderazione Ragazzi, questo non è un salotto di discussione generico sul modus operandi delle agenzie o sugli atteggiamenti di questo o quell'altro agente, di questo o quell'altro scrittore nei confronti di un rifiuto o di altre richieste. Limitatevi alle esperienze personali riguardo l'Agenzia Meucci e mantenete il topic più pulito possibile per chi lo segue per avere informazioni utili, per favore.
  47. 3 punti
    @Rica Sono passata a salutarvi, corro a nanna, domani parto presto. Si metta agli atti che ho resistito allo stalkeraggio del giudice @Ghigo Non ho letto le tracce ma passerò a leggervi. In bocca al lupo a tutti!
  48. 3 punti
    Guarda che a cantare si impara, così come a suonare qualsiasi strumento. Nessuno è stonato, se impara a cantare ( può avere una voce migliore o peggiore). Poi non tutti diventano Bocelli o Kenji Kawai, c'è anche chi lavora in un'orchestra sinfonica, lavora nella crezione di colonne sonore a vario titolo di film e telefim e video giochi e così via. E' evidente che un minimo devi essere portato. Ma l'arte non è esclusiva. Non si nasce artisti, ci si diventa. Anche e soprattutto imparando.
  49. 3 punti
    Ok, ma non si può sempre stare a fare gli hater di turno e criticare. Lo sappiamo tutti che in Italia si pubblica gente al limite del decente. Però insomma è così, se alle CE sta bene, e a chi legge sta bene leggere certa gente, sono affari loro. Condivido l'idea di fare qualcosa, ma non credo sia giusto o costruttivo distruggere chi ha scritto una ciofeca e ha avuto la fortuna di uscire con Feltrinelli. Chi se ne frega. Se vuoi fare qualcosa di serio, mettiti sotto e cerca di imparare a scrivere come nessuno in Italia. Tu dici che Volo non sa scrivere. Io ti rispondo che difficilmente la sua si può chiamare buona prosa, ma nemmeno brutta prosa. I suoi sono libri semplici, veloci, chiari e con un filo logico. Da leggere sotto l'ombrellone o sul gabinetto, senza troppa attenzione. E funzionano. E sono comprati perché si fanno leggere, e si fanno piacere. Vuoi scrivere meglio di lui? Costruisciti una prosa più complessa della sua, ma che ne mantenga la linearità e la semplicità. In tanti ho sentito criticave Volo come la Troisi. Poi sono andato a leggere lavori di questa gente, e per finire il primo capitolo (dove per inciso non succedeva nulla di nulla) mi serviva un pomeriggio di ferie. Poi prendo in mano uno della Troisi, e lei mi racconta una storia. In maniera semplice e banalotta, ma rapida e precisa.
  50. 3 punti
    Ciao, ho recentemente ricevuto dall'Aporema Edizioni la risposta negativa a una mia proposta di pubblicazione. Superato il legittimo dispiacere devo segnalare: 1 - A differenza di altre CE che si limitano a scrivere sul loro sito "Se non ricevi risposta entro tot mesi, vuol dire che il tuo testo è stato scartato pertanto è inutile che ci telefoni", questa ha speso tempo per informarmi del responso con una mail. 2 - Il tempo di lettura è stato breve, circa due settimane. Forse aver letto solo le prime trenta pagine aiuta, ma comunque non mi hanno tirato in lungo per un sacco. 3 (ma non meno importante) - Il mio testo è stato letto e valutato approfonditamente in quanto nella mail mi si informava dei punti di forza del libro e delle motivazioni che lo hanno eliminato. Mi hanno addirittura scritto dei consigli per migliorarlo e renderlo più appetibile per il pubblico. La mia esperienza con Aporema, per il momento, è terminata qui, ma ho apprezzato molto la loro missiva e in questo mondo di pirati e serpenti la cortesia e la sincerità sono valori da non trascurare. Ringrazio la CE per l'interessamento e per i suggerimenti e spero di poterle inviare in futuro qualcosa di più soddisfacente. Alla prossima Edison
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