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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 19/02/2020 in tutte le aree

  1. 11 punti
    Complimenti a @Sira e a tutti gli altri partecipanti. Grazie ad @Anglares per impegno e inventiva e a tutti voi per i titoli frullati. Difficilissimo inserire I millemillanta avverbi in mente @Ippolita2018 capito perché li odio? Symphony of my heart Arlecchino Segue La sfilata Dalla Linea di fondo Non solo è immobile. È muto. Quando dice: Se esisto, non esisto Ridono I millemillanta avverbi in mente Soprattutto certamente. La clessidra sparge coriandoli di sabbia su Un Carnevale paradossale Grazie ai coautori @Talia @Emy @Eleuterio @Sira @Ippolita2018 @INTES MK-69 @ivalibri @novemai The end
  2. 10 punti
    Anch'io mi riconosco nella stessa categoria, almeno finché non vedrò che si chiede alle galline di armarsi di padella e di fare anche le frittate. Sempre a sparare sui poveri autori, ma alla fine dei conti sono il motore della macchina (no autori, no libri) e nel contempo l'anello debole di tutta la catena. Comunque la satira la si dovrebbe fare sui potenti, e fatico a immaginare una figura sociale che abbia meno potere del'aspirante autore.
  3. 9 punti
    @Alexmusic, sarà l'ora o la nottataccia che mi lascio alle spalle, ma te lo dico in sincerità: non capisco quale sia l'intento della discussione. So che hai alle spalle una CE - e come sempre ti auguro il meglio e ti faccio un in bocca al lupo per l'attività editoriale - ma non riesco a capire se si tratta di uno sfogo oppure di una vera catalogazione in base alla tua esperienza. Perché comunque fatico a trovare della serietà e/o qualcosa di costruttivo. Per dire, prendo il sottoscritto. Scrittura Autore pensieroso, tira fuori 500mila caratteri di romanzo in cui i due terzi riguardano sensazioni e pensieri dei personaggi. Se il romanzo è nostalgico è in grado di far deprimere il lettore. Conoscenza del mondo editoriale Principiante-positivo, ne sa qualcosa dalla frequentazione del WD e/o da piccole pubblicazioni. Fa pochi invii l'anno alle CE e cerca di migliorarsi. Non pretende la luna, sa che il rifiuto che riceve è meritato quanto soggettivo e dopo un giorno di depressione si rimette in carreggiata, leggendo molto (anche in officina) e confrontandosi con gli altri riguardo alla scrittura e al mondo editoriale (soprattutto qui sul WD). Aspettative di vendita Qui sono realista anche se, essendo abbastanza povero, al massimo mi piglio un aperitivo con la mia fidanzata alle prime 100 copie vendute (se ci arrivo, ovvio). Inoltre cerco di prendere il lato positivo: se non ricevo royalities, ho meno impicci con il 730. Impegno post-pubblicazione Qui penso di essere il timido. Come detto, non riesco a capire il tuo intento. Se c'è qualcosa che non va o se sei stufo di ricevere manoscritti con i "soliti" errori o altro, non credi che siano meglio due righe costruttive? Qualcosa del tipo "ragazzi, non potete immaginare quanti manoscritti ci arrivano che hanno questo e quest'altro errore" (una volta l'avete fatto se non erro). Che poi nessuno vi impedisce di rifiutare un manoscritto dopo aver letto la sinossi o due righe, senza perderci troppo tempo. Davvero, non voglio che la prendi sul personale, vorrei capire.
  4. 7 punti
    Visto che avete votato tutti non vi faccio aspettare. È stata una votazione molto polarizzata con un risultato in bilico fino all'ultimo. Eccovi il vostro verdetto: Con 6 voti vince @Sira Seguono a 5 voti @Eleuterio @ivalibri @novemai 2 voti per @Talia 1 voto per @INTES MK-69 0 voti @Emy @Ippolita2018 Complimenti a @Sira e a tutti i partecipanti. Vi siete impegnati in un'edizione dove era richiesto di giocare con il senso della poesia comunicando comunque qualcosa. Le vostre interpretazioni avevano tutte qualcosa di meritevole.
  5. 6 punti
    Congratulazioni a @Sira, e al magnifico terzetto secondo sul podio! Complimenti a tutti, e sempre grazie ad @Anglares per l'esperienza particolarmente divertente. Buonanotte!
  6. 6 punti
    Mah... mi riconosco solo nel "io ho scritto il libro, il resto sono Gazzi tuoi". Pero' anche facendo la fenomenologia dell'editore ne vedremmo delle belle.
  7. 6 punti
    Siamo a mercoledì. Ricordo a @Emy @ivalibri @novemai @INTES MK-69 @Ippolita2018 @Eleuterio @Talia che avete tempo fino a mezzanotte per esprimere il vostro voto.
  8. 5 punti
    7 maggio, inviato materiale: nessuna risposta 27 giugno, invio mail chiedendo info 1 luglio, mi risponde dicendo "abbiamo ricevuto ma i tempi di valutazione sono lunghi" Da lì in poi il nulla. Attualmente non m'importa, il romanzo sta per uscire con un editore, però oggettivamente questo modo di operare rispondendo subito random ad alcuni e mai ad altri - tipico in effetti anche di altre agenzie - non mi piace molto. Bravi gli autori che hanno fatto breccia.
  9. 5 punti
    Grazie di cuore @Anglares @Ippolita2018 @Talia @INTES MK-69 @novemai @Emy @ivalibri Vorrei fare i complimenti al terzetto e a tutti gli altri partecipanti che hanno reso questa edizione una delle più estrose e originalie dedicare una ola doppia ad @Anglares per l’impegno e l’ingegno. @Ospite Rica Qui dobbiamo chiudere, eh... quanto manca per questo pot-pourri?
  10. 5 punti
    Leggendo per caso le seguenti righe, ho finalmente compreso come si chiama quello stato di singolare concentrazione / meditazione / contentezza in cui entro ogni volta che c'è un contest di poesia: "Contrariamente a quello che abitualmente crediamo, i momenti migliori delle nostre vite non sono passivi, ricettivi, rilassanti… I momenti migliori, di norma, occorrono quando il corpo e la mente di una persona sono portati al proprio limite in uno sforzo volontario per realizzare qualcosa di difficile e degno". Mihaly Csikszentmihalyi. Costui è il teorico del cosiddetto "Stato di Flow", o "Stato di Flusso": è il piacere puro nell'azione. Si ignorano le distrazioni; ci si sente completamente assorbiti dal momento presente; il tempo è alterato ma non c'è ombra di ansia. Si è felici, quasi "rapiti" dal piacere di fare. Vivo con i Lampi di Poesia le stesse sensazioni intense dell'infanzia, che non sapevo appartenessero allo "stato di flusso": quando giocavo, disegnavo, pattinavo o leggevo. Per questo, ogni volta, spero che in tanti partecipino al contest: affinché provino lo stesso entusiasmo. A voi capita di sentirvi "rapiti" in questo modo? Un abbraccio a tutti.
  11. 5 punti
    Finora ho inserito i ringraziamenti solo a un libro perchè necessario. Ringraziare un editor o un agente letterario mi sembra superfluo (è il loro lavoro e sono pagati per farlo). Altra questione è la dedica, che ho inserito nel primo libro, e le citazazioni, che uso spesso.
  12. 5 punti
    ora vi racconto questa: quando sto in libreria, in procinto di scegliere un libro, o ne sfoglio qualcuno che mi incuriosisce in particolare, i ringraziamenti finali sono la prima cosa che vado a leggere! mi piace capire per prima cosa tutti quei meccanismi che stanno dietro al testo: se c'è un agente di mezzo, chi sono gli editor, se la storia è nata da una situazione in particolare, ecc.
  13. 5 punti
    Per mia personale opinione basata su quanto è possibile leggere in giro, fra social di scrittura, testi autopubblicati e purtroppo (anche se forse più raramente) testi pubblicati da CE, credo che tale categoria non solo non sia estinta, ma continui a prosperare d'inattaccabile salute. Molte volte i correttori automatici, specie quelli di device come telefonini o tablet, creano più errori di quanti non ne correggano e vengono lasciati così. Molte volte, gli stessi refusi segnalati in rosso dai correttori grammaticali dei più diffusi software di scrittura vengono ugualmente lasciati così. Molti errori o refusi non vengono segnalati perché effettivamente risultano errori solo alla conoscenza umana e non a quella di una macchina, per cui errori comuni come la coniugazione plurale/singolare o maschile/femminile ad esempio di aggettivi possessivi non risulta un errore "rosso". Es: "le miei mano"... Ancora si leggono "è" senza accenti, sopratutto se maiuscole (sostituite magari da apostrofi) o passati prossimi dei verbi avere senza "acca" e via dicendo... Qui mi fermo. Comunque, a mio avviso, credo che le categorie di scrittori possano essere ancora più numerose... Io personalmente, ritengo di appartenere alla categoria di "coloro che si sono rotti le scatole", un po' di tutto questo pazzo mondo editoriale, sociale, culturale che di sogni doveva e dovrebbe prosperare, ma alla fine boh, molto spesso è questo marasma fatto di niente e chiacchiere passeggere, un vociare che si strozza su se stesso. Ciao!
  14. 4 punti
    @Sira grazie a te e a tutti i partecipanti per le idee che portate nei Contest. È sempre un piacere leggervi. Voglio anche lasciare un pensiero per le due poesie che non hanno raccolto voti: ho trovato i lavori di @Ippolita2018e @Emy molto centrati con lo spirito che volevo creare nel contest e ci tenevo a rimarcarlo. E per finire... Chi ci trita, incastra, saluta? @Ospite Rica ti aspettiamo.
  15. 4 punti
    Topinalbùr: tubero commestibile dal tipico sapore di sorcio rosolato in padella. KGUCJROXEZPBDQALIHV T MWFNSY
  16. 4 punti
    Anch'io leggo sempre i ringraziamenti! Mi piacciono perché mi danno l'idea della dimensione umana che c'è dietro al libro. Poi se c'è, mi leggo sempre anche la nota del traduttore. A volte i paratesti sono meglio del testo stesso.
  17. 4 punti
    E se non riescono a venderle ste bendette frittate, devono pure acquistarsele da sole Che bello quanto l'autore scriveva L'editor editava La casa editrice distribuiva L'ufficio marketing pensava a fare pubblicità Il lettore acquistava il libro Personalmente, forse perché non mi sento di essere un'autrice a tutti gli effetti, non ho mai minimamente preso in considerazione l'idea di inviare un manoscritto a una CE, ci tengo troppo a mantenere alta la mia autostima Aver letto varie esperienze di aspiranti autori su questo forum ha rafforzato la mia già ben radicata convinzione che l'autopubblicazione, in molti casi, resti l'unica possibilità di arrivare a farsi leggere dal target a cui ci si rivolge.
  18. 3 punti
    Verrosimile: esemplare suino che assomiglia in tutto e per tutto al maiale maschio. KGUCJROXEZPBDQALIH VTMWFNSY
  19. 3 punti
    Complimenti a @Sira per il primo posto e agli altri partecipanti. È stata una bella esperienza, grazie @Anglares per averla ideata e ancora grazie a @Ippolita2018 che mi ha coinvolta, del tutto inaspettatamente. Infine un caro saluto e un ringraziamento a tutti, per i voti e i commenti ps: appena rientro in possesso del mio computer, vi commento tutti
  20. 3 punti
    Non so in quale categoria collocarmi e, socraticamente, so di non sapere. Quando penso di avere qualcosa da dire, da raccontare, scrivo un libro e lo invio a qualche casa editrice, di quelle piccole, preferibilmente neonate e, quindi, da sperimentare. Succede che mi pubblichino e che qualcuno acquisti il libro: royalties fino ad oggi non ne ho viste, forse arriveranno più avanti in misura tale da consentirmi pizza e birra. Gli squali conclamati con me hanno poco, anzi, niente da addentare. Sono stato venditore e, proprio per questo, ritengo che il problema vendere riguardi l'editore: se ha creduto nel libro, come venderlo è un problema suo, io al massimo posso partecipare ad eventi promozionali da esso editore organizzati. Attendo analoga classificazione degli editori.
  21. 3 punti
    Ma quante regole ci sono per scrivere? Non basta essere il numero uno della grammatica. Bisogna saper raccontare, non tutti ci riescono e questo infastidisce molto a chi magari é un perfetto scrittore ma un pessimo narratore. Ho una carissima amica che non ha un diploma ma incanta chiunque con il suo modo di scrivere. Io sono della categoria: libera espressione!
  22. 3 punti
    Sarei una cassettiera di Dalí. Se tu fossi una musa, di chi lo saresti?
  23. 3 punti
    La mia esperienza in questo campo mi porta a vedere questi processi di selezione in modo diverso. La qualità di un manoscritto incide, ma soltanto in parte. I meccanismi dietro le scelte editoriali (e i conseguenti investimenti) sono legati più a una stima delle possibili vendite. Per le piccole case editrici, uno scrittore mediocre che organizza sei presentazioni e riesce a vendere sessanta copie a parenti e amici è piu conveniente dello scrittore straordinario che non si fa pubblicità sui social. Per un grande editore, la biografia (o presunta tale) di un personaggio famoso è più conveniente del buon libro di un emergente.
  24. 3 punti
    Senza dubbio in inglese. E, visto che correttamente menzioni gli agenti, ti consiglio di selezionare quelle agenzie che espressamente si dicono aperte ad invii dall'estero sui loro siti web. Perlomeno non c'è il rischio che cestinino la tua proposta senza nemmeno prenderla in considerazione. Non solo: gli agenti sono molto pignoli sul rispetto delle guidelines relative all'invio di proposte da parte di autori non rappresentati. Praticamente mai, per esempio, viene richiesto l'invio dell'intero manoscritto, perché solitamente è necessario inviare solo le prime 50 pagine, o i primi x capitoli, o giù di lì. Peraltro, è ovvio che la padronanza della lingua debba essere notevole, altrimenti perdete tempo in due.
  25. 3 punti
    Caro, @bwv582 , il tuo post è scritto con una tale chiarezza e una tale educazione, che mai e poi mai potrei prendermela. Ti rispondo dunque molto volentieri, ma consentimi di farlo nella mia veste di autore, non di editore, perché, è opportuno sottolinearlo, è proprio in tale veste che ho dato il via alla discussione: non tutti gli altri soci fondatori di Aporema (autori pure loro) sono sempre d'accordo con quello che scrivo e, ti dirò, spesso mi consigliano di star zitto. Come vedi, però, non è facile ridurmi al silenzio. E ora passiamo alle risposte. Entrambe le cose, ma soprattutto la prima. Se tuttavia di sfogo si tratta, non è certo quello di un editore deluso dal materiale che gli arriva o dall'atteggiamento di chi glielo spedisce: è piuttosto quello di un autore, sconcertato dal comportamento di taluni colleghi, non tanto in questo forum, quanto in alcune pagine a loro dedicate sui social e, soprattutto, nella vita reale. Il mio intento principale è sempre quello di strappare una risata, castigat ridendo mores, ma se cerchi tra le righe, troverai entrambe le cose: serietà e qualcosa di costruttivo. Basta fare quello che hai fatto tu, del resto, ovvero un piccolo esamino di coscienza, per vedere se spesso, o solo qualche volta, non rientriamo pure noi in qualcuna delle suddette categorie e se, in fin dei conti, siamo contenti di restarci. Io ci rientro, eccome, e in più d'una, ma per svelarvi in quali aspetto qualche altro intervento . A tale interrogativo dovrei risponderti da editore, ma come ti ho già spiegato, non sono queste le motivazioni che mi hanno spinto ad aprire la discussione. In ogni caso avrai visto che molti dei "difetti autorali", se così vogliamo chiamarli, si riferiscono a una fase successiva alla pubblicazione... Per non lasciarti del tutto a bocca asciutta, però, ti posso anticipare che segnalare i principali errori da non commettere nell'invio di un manoscritto sarà proprio il tema di una delle nostre future pubblicazioni.
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