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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 06/11/2011 in tutte le aree

  1. 51 punti
    Aggiunta dello Staff: Questo post è ironico, prendetelo come tale. Leggetelo attentamente, in ogni caso. Magari dopo aver letto il topic di Benvenuto. Caro nuovo utente, sei appena entrato nel forum e temi di fare errori. Il modo migliore per non farli è quello di leggerti attentamente il regolamento (sì, esiste un regolamento), ma in attesa che tu lo assimili, ecco 10 cose da non fare. Presentarti più o meno così: "Salve, sono io e questo è il mio bestseller: Cinquanta sfumature di spam." Presentarti con domande del tipo: "Ho inviato il mio manoscritto alla Mondadori circa 20 minuti fa, diciannove per l'esattezza. Non ho ancora avuto una risposta e quindi pensavo di rivolgermi a una EAP. Me ne potete consigliare una che sia solo moderatamente disonesta?" Moltiplicare i punti esclamativi sentendosi Gesù fuori Betsaida. Essere convinti che quattro punti di sospensione (o peggio, due) sia quello di cui ha bisogno la narrativa italiana per innovarsi e questo forum per essere più piacevole. Pubblicare un racconto senza avere prima commentato e riuscire a lamentarsi della mancanza di feedback prima che uno staffer blocchi il post. Non so se qualcuno ci sia già riuscito (gli staffer sono più veloci degli F35 e sanno fare più male), ma in molti ci hanno provato. Per cui non sareste neanche i primi. Ritenere ridicolo e inutile il commentare i testi altrui e ancora più assurdo che uno staffer vi richiami per questo. Ma chi si credono di essere? Non riuscire ad accettare che anche in questo forum non tutti la pensino come voi. E nonostante le offese e le minacce non cambino idea. Pazzi! Ritenersi personalmente offesi per un richiamo e pretendere di ricorrere al TAR o alla Corte Costituzionale o magari alla Corte Europea di Giustizia. Guarda, WD sta raccogliendo un fondo legale proprio per questo scopo, nel caso potresti farne richiesta. Discutere con uno staffer e pretendere di spiegargli come si applica il regolamento. E se questo si ostina a non capire, chiedere l'intervento di uno staffer. Credere che questo post sia una cosa seria e che possa sostituire un'attenta lettura del regolamento o del topic di Benvenuto.
  2. 42 punti
    Se stai leggendo questo post vuol dire che sono morto. No, scherzo, se stai leggendo questa cosa è perché ho ricevuto (qui ma non solo) molte domande riguardo quella che è stata e che sarà la mia esperienza con un grande editore, e le continuo a ricevere. Sono talmente simili che ho pensato di mettere nero su bianco le mie risposte, con un po' di ironia ma tanta serietà, senza peraltro costringere gli Admin a richiamarci sempre all'ordine nel non andare OT altrove. Non lo faccio per incensarmi - già la parola mi fa starnutire. Lo faccio solo perché, non ci crederai, ma vorrei che la mia esperienza non fosse unica. Questo mondo di merda ha un disperato bisogno di invertire la tendenza della speranza: quando le persone disperano la cattiveria vince, e a me dà fastidio quando vince. Nello stesso tempo ci sono un po' di equivoci da sfatare, non su di me, ma sullo scrivere in generale. Ed è bene che le cose comincino ad essere chiamate per nome: è un bene per tutti. - Come hai fatto? Non lo so, sul serio. Ho scritto e un libro e il resto è andato da sé. - Ma hai un agente? No. Gli agenti a cui mi sono rivolto non mi hanno convinto oppure mi hanno ignorato. Ma oggi posso dire meno male: avrei sbagliato la scelta e mi sarei affidato a persone non in grado di lavorare con me. - Sei serio o solo un coglione arrogante? Non lo so, fai tu. Sono serissimo. Non è che siccome non sono nessuno allora chiunque è meglio di me. Se avessi ragionato così non ce l'avrei fatta. - In che senso? Nel senso che se non ci credi tu in quello che fai allora non ci crederà mai nessuno. - Di la verità: hai conoscenze. No. Ognuno può pensare quello che vuole ma, benché svolga un lavoro di pubbliche relazioni, tra le mie conoscenze nessuno poteva spingermi. Oppure non avrei passato sei mesi a cercare agenti (sbagliati). - A quali editori ti sei rivolto? Quasi tutti i più grandi più qualche piccolo. Quasi tutti perché non tutti i grandi pubblicano il mio genere. Capire a chi inviare il manoscritto e a chi no è già il primo passo verso la pubblicazione. Non ci crederai ma quando scrivevo avevo in mente un solo nome. - Infatti non ci credo. In effetti avrei accettato anche Sperling e Kupfer. Perché leggo tantissimi libri editi da loro. Forse talmente tanti che accettare Feltrinelli o Giunti mi avrebbe fatto sentire un traditore. - Ora stai esagerando. Hai ragione. - Pensi che sia possibile farcela anche per me? Non lo so. Non so cosa scrivi, né come scrivi. Io non mi reputo il nuovo Joyce, anche se la mia immagine del profilo potrebbe suggerirlo, ma credo di aver fatto un buon lavoro di base. La storia soprattutto mi sembra avvincente. Non credo che chiunque possa scrivere, ma credo che chiunque abbia il diritto di sognare. L'importante è non perdere mai di vista l'obiettivo ed essere razionali. - Cioè? Se scrivi di merda in realtà non hai bisogno di qualcuno che te lo dica: lo sai da solo. A quel punto hai due strade. Mollare oppure migliorare. Stilisticamente si può migliorare con lo studio e la lettura (a proposito, leggi come se domani dovessi morire e non aver paura di imitare gli autori che ami: l'imitazione è la più sincera forma di adulazione), ma a livello di contenuti c'è solo una cosa che può farti crescere. - Sarebbe? Vivere una vita piena. Curiosare. Sbagliare. Ubriacarsi di tanto in tanto. Disprezzare qualcosa e qualcuno, amare alla follia. Viaggiare da viaggiatore, non da turista. Non avere pregiudizi. Osservare gli altri. Ascoltare le storie del mondo (ce ne sono miliardi in giro), accettare l'idea che possa esistere Dio, che bene e male non sono fiabe ma energie reali che influenzano la vita da sempre. Studiare. Leggere (l'ho già detto?). - Io sto cominciando a coltivare l'idea di smettere di scrivere. Ho ricevuto troppi rifiuti. Ma tu perché scrivi, amica/o? No, sul serio: perché lo fai? Lo fai per soldi? Perché vuoi cambiare la tua vita? perché non ti piace il tuo lavoro? Perché non puoi farne a meno? Perché qualcuno ti ha detto che potresti fare lo scrittore? Perché immagini il tuo volto in prima pagina su Vogue? Perché vuoi tenere un workshop con Ken Follet e Dan Brown? Vuoi diventare professore alla scuola Holden? No, aspetta, non voglio saperlo. Devi risponderti da sola/o, ma lo devi fare sinceramente perché la tua scelta finale dipenderà dalla risposta che ti darai. Io posso rispondere per ciò che mi riguarda. Scrivo perché senno impazzirei. Starei male. Quando ho smesso di scrivere stavo male. Ho passato anni bui, di profonda depressione. E non riuscivo a curarla in nessun modo. Avevo tanti amici, e qualche donna, interessi, sport, passioni... ma stavo male. Così male che avevo smesso pure di leggere. Entrare in libreria mi faceva quasi piangere dalla disperazione. Una volta sono entrato in una Feltrinelli e ho quasi avuto un attacco di panico. Sono dovuto uscire così in fretta che i tizi della cassa pensavano avessi rubato qualcosa. No, se non scrivessi starei troppo male. Ho una bella famigliola ma non basta. Forse sono un uomo orribile a dirlo, ma se non scrivessi non sarei del tutto felice. - Perché? Perché siamo spugne. - Ok. Stai delirando. No, dico sul serio. Siamo spugne. Assorbiamo tutto quello che abbiamo intorno, e siccome attorno a noi c'è un sacco di sofferenza, alla fine soffriamo pure noi. Anche se lo nascondiamo, anche se ci riempiamo di selfie e sorrisi. Io almeno ne assorbo una cifra. Se ogni tanto non aprissi il rubinetto impazzirei. Questo è il mio processo creativo: assorbo tanta oscurità da star male. Poi devo solo aprire il rubinetto. Non è esattamente una magia eh, c'è tanto altro. Ma alla base di tutto è questo. Se non scrivessi starei male. - Quindi? Quindi trova il motivo per cui vuoi scrivere. Se è un motivo venale datti un tempo ragionevole. Chessò, tre anni. Se entro tre anni non ce la fai smetti e prova con altri progetti. - E se non è venale? Allora non smetterai mai. - Ma starò male. Anzi, di merda. Probabilmente sì. Ti auguro di farcela, non immagini quanto mi piacerebbe poterti aiutare... - A proposito... no, non posso. Magari un giorno potrò (mi piacerebbe fare lo Scout nella vita), ma al momento ti assicuro che non posso. - Consiglio finale? Segui l'istinto. Ossessionati, ma non restare cieco ad altre opportunità. Nessun percorso è mai uguale.
  3. 40 punti
  4. 33 punti
    Gennaio. Senza alcun tipo di aspettativa, faccio il mio tentativo con Mondadori. Lo faccio così, tanto per dire che ci ho provato. Inizio febbraio. Ricevo una mail "Da Mondadori". Nel senso che Da Mondadori era proprio l'oggetto. La persona che la scrive è Carlo Carabba, Responsabile editoriale per la narrativa italiana Mondadori. Una persona che si rivelerà di una cortesia e gentilezza d'altri tempi. Il succo della sua mail è: Il romanzo ci interessa ma i nostri tempi di valutazione sono lunghi, e ci vorrà un po' per arrivare a un giudizio definitivo. Bisogna avere pazienza. Attesta stimata 6-7 settimane. Durante questo periodo mi ritrovo, mio malgrado, a mettere in attesa un Agente che prima di mandarmi al diavolo ha profetizzato: "Guarda, in questo momento tra le mani non hai nient'altro che la vaga speranza di una risposta, e io non sono disposto ad aspettare. Senza un agente ti ritroverai con un pugno di mosche. Tanti auguri". Tant'è. Intanto cerco invano di continuare a tessere intrecci per il nuovo romanzo che sto scrivendo (mi sento un po' Brian, il cane dei Griffin). Inutile. La testa è troppo occupata, le dita pesano e i pulsanti della tastiera mordono. Arrivano altre proposte, da parte di altri Agenti. Per fortuna stavolta sono loro a mettermi in attesa. Iniziano ad arrivare anche i primi rifiuti (ne ho ricevuti diversi), ma non fanno male. 26 aprile. Ormai quasi certo che il loro silenzio rappresenti un tacito No mi faccio risentire, sempre via mail. Carabba risponde dopo neanche mezz'ora. Mi rassicura sul fatto che il romanzo non è stato affatto scartato in silenzio, e che la valutazione è ancora in corso perché - lo scrive di nuovo - gli interessa. Vengo comunque rimandato di altre due settimane. Circa. 6 giugno. Ho bisogno di sapere. Nuovo contatto e nuovo rinvio. Stavolta di una sola settimana. Ci sono novità e, a quanto pare, scottano. In otto giorni l'unica cosa che scotta è la certezza che comincia a maturare: farà male. Inizio a pensare che forse non mi riprenderò mai dalla batosta. Per fortuna c'è mia moglie. E per fortuna c'è mia figlia, pure se ha solo un anno e mezzo e (forse) non capisce: ogni volta che le chiedo se andrà bene, annuisce e mi sorride con quei due occhi abbaglianti. Ricomincio a crederci e faccio bene, perché il 14 giugno arriva la notizia definitiva, infiocchettata in una mail da parte dell'ufficio diritti: Mondadori pubblicherà il romanzo. Dopo una breve e per nulla difficile dialettica tra le parti oggi sono in procinto di firmare il contratto. Sta per iniziare la parte più affascinante di questo mestiere. Non so come andrà e cerco di non pensarci - anche perché sennò divorzio - ma sono soddisfatto. Perciò ecco, in bocca al lupo a me... ma anche a tutti voi. Perché questa breve storia possa ispirarvi coraggio, e fiducia nella possibilità di farcela. E ricordatevi una cosa che ho sempre sostenuto fin dall'inizio: il tempo, le energie, l'opera intellettuale, la fatica, la sfiducia, l'entusiasmo, la passione, le lacrime, le notti insonni... tutto questo è denaro. Forse non denaro che aiuta a comprare pane e vino, ma comunque una moneta di estremo valore. Almeno per noi. Almeno per me. Saremo pur sempre degli esordienti, e il mare sarà pure in tempesta e brulicante di capre anneganti, ma io ho sempre chiesto professionalità, lì dove professionalità avevo da offrire. Non c'entra con l'arroganza, non siate intimoriti: è una questione di rispetto per il lavoro. Questo non è un gioco. Per me non lo è mai stato. Volevo diventasse la mia professione, e lo voglio ancora oggi più che mai. Evidentemente ho fatto bene a crederci. Perché di solito credere in qualcosa, non lo dico io, "basta e avanza". ...ma che cosa significa "Just believing" ?
  5. 32 punti
    Buongiorno, ragazzi. Da oggi, il Writer's Dream ha un nuovo Community Manager a sostituirmi: @Marco_LP, che si presenterà a voi a giorni. Prima le informazioni importanti: questa è stata una decisione presa dall'amministrazione che esula da motivi personali o diatribe interne, è bene sottolinearlo. Non è successo letteralmente niente e vi invito a non scervellarvi per nulla: è stata semplicemente una scelta aziendale, tant'è che rimarrò nello Staff nelle vesti di Supercritico, per ora. Ora vengo ai saluti: è dura, ma bisogna che lo faccia. Non so bene cosa dire per ringraziarvi tutti e andrò a braccio: per me è stata una bella corsa. In questi ultimi 3 anni WD è cresciuto a dismisura e io con la piattaforma. Ho accumulato tanta esperienza, tante gioie e, devo dirlo, ben pochi dispiaceri. Il lavoro di Community Manager, per carità, non è per niente semplice (soprattutto riguardo alla gestione delle Case Editrici, sezioni in cui ne abbiamo viste delle belle, nevvero?) ma mi ha dato tantissime soddisfazioni. Essere a contatto con voi, sempre presente in ogni attività, è per me stato motivo di gioia continua. Mi ha fatto sentire parte di un grande gruppo di appassionati, al netto di scleri e ban vari da parte di nuovi o vecchi utenti. Capita Per non parlare della mia famiglia qui nello Staff: eviterò di sviolinare troppo e di taggarli uno per uno, anche perché l'ho fatto già abbastanza in privato e qualcuno di loro non ama i cuoricini lanciati a pioggia né le moine fini a sé stesse (sì, sto parlando di te, gigante buono!). Mi mancherà quello che abbiamo avuto, quell'equilibrio perfetto che si era creato e l'immenso lavoro dietro le quinte che abbiamo fatto insieme ogni giorno e di cui voi utenti non potete immaginare (purtroppo) la portata, ma sono sicuro che le esperienze positive non si fermeranno qui e di certo il mio non è un addio. A questo riguardo comunico anche che @Nerio lascia lo Staff: mi ha comunicato questa decisione un mese prima che io sapessi di essere sostituito, quindi anche su questo vi invito a evitare facili complottismi. È solo una coincidenza, non ha molto più tempo da dedicare alla piattaforma e la sua decisione non c'entra nulla con quanto sta accadendo ai vertici del WD. Tutto il resto dello Staff proseguirà il lavoro normalmente. Ringrazio infine tutti quanti i Sostenitori che mi hanno appoggiato per le varie attività lanciate negli ultimi anni (dai migliori racconti del WD ai gruppi di lettura, dai consigli per il rimaneggiamento delle sezioni del forum alla gestione di determinate sezioni, come quelle dei concorsi: le dirette interessate sanno quanto mi sono state d'aiuto! E mille altre cose che sarebbe inutile elencare) e la totalità degli utenti per aver creduto in me come leader di questa bella comunità. Fun fact: ho ricevuto anche una manciata di offese in questi 3 anni , la più epica delle quali è stata "sparati in bocca" accompagnata da una faccina (questa: ), oppure, testuali parole, "siete delle puttane" (riferito allo Staff). Ma a parte questi bellissimi e divertenti exploit e i vari giochi e commenti sulla mia barba , ho ricevuto per ogni offesa circa un migliaio di apprezzamenti e una vicinanza, per essere questa una comunità virtuale, fuori dal comune. In una parola: grazie. Per un po' di tempo avrò bisogno di tenere le distanze dal WD, un po' come quando si lascia un partner che si ama ancora. Vi seguirò comunque e cercherò di essere attivo in Officina, ma nel breve periodo non prometto nulla Per tutti quanti quelli che mi contattavano o taggavano per questioni tecniche o di gestione della comunità, da oggi il vostro riferimento è @Marco_LP e prego di taggare e contattare lui e non me (non vi lamentate se non risponderò in pochi minuti/ore come al solito: potrebbero volerci giorni). Le informazioni essenziali ve le ho date, i ringraziamenti li ho fatti, direi che posso procedere al passaggio di testimone vero e proprio e appendere la giacca nera del CM al chiodo. Buon lavoro a tutti e buona permanenza qui sul Writer's Dream!
  6. 29 punti
    Un saluto a voi tutti. Vi comunico che lo Staff ha deciso di postare, a beneficio della comunità, un esempio di contratto editoriale standard, che possa fungere da modello. Si tratta di un contratto completo, commentato (parti in corsivo sotto spoiler) per quelle clausole che spesso risultano oggetto di dubbi e domande da parte degli utenti. Vogliamo ricordare che il contratto di edizione è flessibile e modificabile, negoziabile da ambo le parti; rammentiamo, inoltre, che è personalizzabile da parte delle case editrici, che spesso escludono alcune clausole di rilevanza minore e ne sintetizzano altre, inserendo rimandi agli articoli specifici della Legge sul diritto d'autore (L.d.A.). Quello che vi proproniamo è volutamente il più completo possibile. Premettiamo che l'uso che potete farne è di riscontro pratico per il chiarimento di possibili dubbi e mai questo potrà né dovrà essere usato come elemento o parametro per qualificare a livello qualitativo qualsivoglia editore! Per questo motivo invitiamo chi ne avesse bisogno a scrivere nella discussione Dubbi sui contratti editoriali già aperta: potrete citare anche parti del vostro contratto (attenzione: parti di contratto, non il contratto completo!) ma non dovranno contenere tag, nomi o riferimenti alla CE che lo ha stilato. Eventuali osservazioni dirette sul contratto di una specifica Casa Editrice andranno riportate nella discussione relativa a quella stessa CE, se presente sul forum. CONTRATTO DI EDIZIONE Tra ..............nato/a a .................il.....................C.F.............................residente in.....................alla Via........................N..........(di seguito denominato l'Autore) E ………………….. con sede in…………………… C.F. ……………………., in persona del suo legale rappresentante.......................(di seguito denominato Editore) Premesso: - che l’Autore garantisce di essere autore e l’unico titolare di ogni e qualsiasi diritto esclusivo di sfruttamento economico dell’opera dal titolo provvisorio “........”. (di seguito indicata come “Opera”), di averne la liberà disponibilità e di avere inoltre le facoltà e la capacità necessarie a stipulare il presente contratto, - che l’Autore intende far pubblicare per le stampe l’opera e che quindi s’impegna con l’Editore a non turbare in alcun modo il pieno e pacifico godimento dei diritti che intende cedere con il presente contratto, per tutta la durata del medesimo, - che inoltre l’Autore s’impegna a prestare la propria assistenza qualora i diritti medesimi venissero violati o contestati da terzi e a manlevare l’Editore dalle pretese o azioni di tali terzi, tenendolo inoltre indenne da danni e spese connessi con la pubblicazione dell’Opera, - che l’Editore intende acquistare dall’autore, che è disponibile a vendere in esclusiva, il complesso dei diritti d’Autore necessari per la stampa e la divulgazione dell’Opera, - che l’Editore s’impegna a pubblicare e porre in vendita l’Opera indicando nelle forme d’uso il nome dell’Autore, - che l’Editore s’impegna a riprodurre l’Opera in conformità dell’originale e secondo le buone norme della tecnica editoriale - che in caso di violazione dei diritti sull’Opera da parte di terzi l’Editore s’impegna a prestare la propria assistenza all’Autore perché tali violazioni siano fatte cessare e siano risarciti i danni già verificatisi, Si conviene e si stipula quanto segue: 1) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente contratto, così come le pattuizioni che seguono, e ciascuna di esse costituisce presupposto essenziale, determinante per l’interpretazione della volontà delle parti come di seguito manifestata e le parti si obbligano al loro rispetto. Ai fini dell’interpretazione della volontà negoziale espressa nella presente scrittura non potranno essere utilizzate precedenti proposte o quanto ha formato oggetto di trattativa per addivenire alla conclusione di quest’atto. Le modifiche al presente atto potranno essere apportate solo con altro atto sottoscritto dalle parti. 2) L’Autore, agendo per sé, suoi eredi e aventi causa a qualsiasi titolo, cede in via esclusiva all’Editore, che accetta, il complesso dei diritti esclusivi occorrenti per poter procedere alla pubblicazione per le stampe in volume, per qualsiasi tipo di edizione e di messa in commercio, diretta o indiretta, dei volumi dell’opera in lingua italiana senza limitazione spaziale alcuna. In particolare, la cessione comprende anche la facoltà dell’Editore di pubblicare edizioni economiche, tascabili, a puntate o a dispense. 3) Il presente accordo costituisce contratto di edizione a termine. La cessione dei diritti elencati all’art. 1 ha la durata di … anni, decorrenti dalla data di firma del presente contratto. Il numero minimo di esemplari da stamparsi per ogni edizione non sarà inferiore a … L’Editore è libero di distribuire le edizioni nel numero di ristampe che stimi conveniente, comunicandolo preventivamente e per iscritto con raccomandata A/R all’Autore. 4) All’Editore spetta la determinazione e la modifica del prezzo di copertina, salvo il rispetto del disposto dell’art. 131 della L.22.04.1941, n. 663 (approvazione dell’Autore, che potrà opporsi a un prezzo di copertina inadeguato al punto tale da essere lesivo della sua opera; delle variazioni del prezzo di vendita al pubblico verrà data comunicazione all’Autore anche in sede di rendiconto annuale), la scelta del tipo di copertina, carta, caratteri, impaginazione e simili. Il titolo potrà essere modificato solo previo consenso dei contraenti. 5) L’Autore si impegna alla consegna della prima bozza dell'Opera in oggetto entro il ... (data). L’Editore si riserva la facoltà di apportare modifiche all’opera definitiva, che dovranno però essere concordate con l’Autore, senza il di cui consenso le modifiche stesse non potranno avere effetto. 6) Prima della consegna della copia definitiva dell’Opera, l’Editore s’impegna in un lavoro di editing della stessa. L’Autore verrà contattato dall’Editor che gli sottoporrà gli interventi di modifica che riterrà opportuni, l’Autore s’impegna ad applicare al testo le modifiche concordate tra Autore e Editor. L’Autore s’impegna a consegnare copia definitiva del dattiloscritto su supporto digitale, secondo le indicazioni ricevute dall’Editore e secondo i tempi dell’Autore, completo, corretto e pronto per la stampa, entro … (data) Per tale servizio ogni onere resta a carico dell’Editore, fermo restando quanto previsto di seguito sul rispetto dei tempi da parte dell’Autore. Qualora l’Autore non consegnasse il dattiloscritto entro i termini fissati, l’Editore ha la facoltà di risolvere con effetto immediato il presente contratto con dichiarazione, inviata a mezzo raccomandata A/R, che intende avvalersi della presente clausola risolutiva espressa; in questo caso l’Editore ha il diritto di recuperare tutte le somme eventualmente versate all’Autore come anticipo, salvo il riconoscimento dei danni. 6 bis) L’Autore ha diritto, a sua richiesta, a una seconda revisione delle bozze che dovrà restituire con il visto “si stampi” entro … giorni dalla ricezione dell’Opera da parte dell’Editore. Se l’Autore ometterà di restituire le prime o le seconde bozze entro i termini sopra indicati, l’Editore potrà pubblicare l’Opera nelle condizioni in cui è stata presentata dall’Autore e accettata dall’Editore, dovendosi in tal caso ritenere sufficienti l’ordinaria revisione e la normale correzione delle bozze effettuata a cura dell’Editore. 7) L’Autore autorizza l’Editore a pubblicare e distribuire al pubblico a scopo promozionale versioni parziali dell’opera, sia in forma cartacea sia elettronica. Potrà inoltre mettere a disposizione a titolo gratuito copie dell’Opera per i medesimi motivi, l’Autore non percepirà alcun diritto per tali copie diffuse. 8) L’Editore s’impegna a distribuire l’Opera in tutto il territorio in cui è presente la sua distribuzione, senza limitazione alcuna, fatti salvi tempi e modi stabiliti negli accordi e contratti con i distributori. 9) L’Editore s’impegna a pubblicare l’Opera entro il termine di … mesi dalla data della firma del presente contratto*, il termine potrà però essere prolungato in considerazione di ritardi derivati da forza maggiore, che l’editore è tenuto a documentare all’autore (in mancanza di tale documentazione l'editore sarà considerato inadempiente), o per omessa o ritardata restituzione delle bozze corrette da parte dell’Autore, facendo preventivo avviso all’Autore per mezzo di raccomandata A/R. In caso di ritardo della pubblicazione per motivi imputabili esclusivamente all’Editore, l’Autore avrà facoltà di risolvere il contratto e lo comunicherà all’Editore previa raccomandata A/R. Resta inteso che in questo caso l’eventuale anticipo previsto dal presente contratto verrà interamente corrisposto all’Autore anche in caso di cancellazione della pubblicazione dell’Opera. 10) L’Editore s’impegna a prestare la propria azione nel lavoro di promozione dell’Opera, attraverso un lavoro di capillare diffusione alla stampa cartacea, televisiva e radiofonica. In particolare, l’Editore s’impegna a produrre e diramare comunicati stampa e press-kit relativi all’Opera a tutte le redazioni compatibili con il genere dell’Opera, sfruttando le piene potenzialità del proprio Ufficio Stampa*, prima e dopo l’uscita dell’Opera. Se l’Autore lo desidera, potrà essere coinvolto interfacciandosi con l’Ufficio Stampa* e fornendo contatti, consigli e suggerimenti. L’Editore s’impegna a svolgere azioni pubblicitarie e promozionali anche tramite l’invio di copie “omaggio-stampa”, che saranno quindi prive di spettanza per l’Autore e i cui costi di produzione e spedizione saranno totalmente a carico dell’Editore. L’Editore ha facoltà di pubblicizzare, promuovere e distribuire l’Opera come riterrà più opportuno, tenendo sempre informato l’Autore di qualsivoglia iniziativa promozionale. Spetta all’Editore la scelta di quali canali distributivi privilegiare per l’Opera. L’Autore potrà porre il veto su iniziative promozionali o pubblicitarie che non siano di suo gradimento. L’Editore può pubblicare o permettere ad altri di pubblicare, senza dovere alcun compenso all’Autore, brani dell’Opera, ritenuti opportuni nell’interesse della promozione e della diffusione dell’Opera stessa. L’Editore provvederà al Deposito Legale del libro come previsto dalla Legge, inviando copie presso le biblioteche apposite. 11) A titolo di compenso l’Editore corrisponderà all’Autore dell’Opera la somma di … euro, al lordo della ritenuta d’acconto, dietro presentazione di regolare documento fiscale, che verrà versata entro … giorni dalla firma del presente accordo. 12) L’Editore s’impegna a pagare all’Autore dell’opera il compenso in percentuale nella misura del: …% sul prezzo di copertina defiscalizzato di ogni copia venduta fino alla… (n. specifico indicato) …% a partire dalla … copia venduta fino alla …; … % dalla … copia venduta in poi …% sul prezzo di copertina (sempre defiscalizzato) delle versioni elettroniche. In sede di rendiconto annuale, l’Editore è obbligato a giustificare all’Autore il numero di copie date in omaggio, quelle di scarto e/o quelle macerate. Per eventuali edizioni economiche o tascabili l’Editore corrisponderà all’Autore le seguenti percentuali calcolate sul prezzo di copertina al lordo dell’IVA sulle copie effettivamente vendute: … % sulle prime … copie … sulle copie da … a … … sulle copie da … a … … sulle copie da … in poi 13) L’Editore s’impegna a inviare all’Autore un rendiconto annuale delle vendite al … (data specificata), una volta trascorsi i primi 12 mesi di commercializzazione dell’opera e il pagamento delle rispettive spettanze entro il … (data) successivo. In caso di mancato invio dei rendiconti entro i termini stabiliti da questo accordo, o di ritardo sui pagamenti da parte dell’Editore, l'Autore ha facoltà di rescindere il contratto e lo comunicherà all’Editore previa raccomandata A/R. L’Editore è tenuto a inviare all’Autore copia dei rendiconti anche nell'eventualità in cui il saldo risulti negativo. I compensi spettanti all’Autore sulla base del presente contratto (compresi gli anticipi) sono da considerarsi a tutti i fini di legge, sia dal punto di vista fiscale che da quello sostanziale, quali corrispettivi di cessione di diritto d’autore. 14) A pubblicazione avvenuta, l’Autore riceverà gratuitamente dall’Editore n. … copie della prima edizione dell’Opera, n. … copie delle edizioni successive e n. … copie delle ristampe. L’Autore potrà inoltre usufruire dello sconto librario del …% sulle copie che intendesse eventualmente acquistare a uso non commerciale e indipendentemente dal numero di copie acquistate. Al momento dell’uscita dell’Opera, l’Editore comunicherà all’Autore il numero delle copie stampate nella prima edizione e il numero delle copie previste come omaggio. 15) In caso di nuove edizioni dell’Opera, l’Editore avviserà, tramite raccomandata A/R, l’Autore 3 mesi prima di procedere a una nuova edizione, per permettergli di apporre eventuali modifiche. L’Autore è tenuto a far conoscere nel termine di 30 (trenta) giorni dal ricevimento della dichiarazione se intende o no valersi della facoltà di apportare modifiche all’Opera ai sensi dell’art. 129 della legge 633/1941. La pubblicazione dell’Opera in edizione economica o tascabile potrà avvenire non prima di 12 (dodici) mesi dalla pubblicazione della prima edizione. Inoltre l’Autore s’impegna a prendere in considerazione eventuali richieste di modifica o aggiunte suggerite dall’Editore per le edizioni successive e, in caso decida di accogliere i suggerimenti dell'Editore, s’impegna ad apportare le modifiche senza diritto per tali aggiornamenti ad altro compenso oltre a quello fissato agli artt. 11 e 12, a meno che l’aggiornamento richiesto dall’Editore non sia tale (superiore al 5% della stesura) da richiedere un ulteriore eventuale e congruo compenso aggiuntivo da concordarsi e da corrispondere all'Autore. Al momento dell’uscita di edizioni successive alla prima, l’Editore comunicherà all’Autore il numero di copie stampate per ciascuna edizione e il numero delle copie previste come omaggio. Qualora l’Editore dichiarasse di non voler procedere a una nuova edizione o ristampa, l’Autore potrà, previa comunicazione con raccomandata A/R all’Editore, recedere dal presente contratto e rientrare nella piena e totale disponibilità dell’Opera, senza diritto a qualsivoglia risarcimento, indennizzo o compenso a qualsiasi titolo. 16) L’Editore avrà i diritti esclusivi qui sotto elencati nei riguardi dei quali egli soltanto potrà concludere i necessari accordi. L’Editore s’impegna a pagare all’Autore le seguenti percentuali sui ricavi netti percepiti dall’Editore per le licenze concesse a terzi e riguardanti: - i diritti cinematografici, teatrali, per l’esecuzione via radio e/o televisiva, per le riproduzioni sonore e discografiche, magnetiche e in genere per ogni applicazione dell’elettronica alla didattica e all’intrattenimento: …% - i diritti di traduzione dell’opera in lingua straniera: …% - i diritti di edizione all’estero (cioè ad altro editore appartenente a Paese diverso dall’Italia): …% - i diritti di edizione ad altro editore in Italia: …% - i diritti sul merchandising: …% - i diritti sul mass-market: …% - i diritti book club: …% - i diritti second serial …% - i diritti elettronici e web: …% 17) Qualora trascorsi 24 mesi dalla data di pubblicazione l’Editore giudichi l’opera difficilmente smerciabile potrà venderla sottoprezzo. In questo caso, all’Autore verranno corrisposte sul ricavo effettivo della vendita e non sul prezzo di copertina le percentuali spettanti ai sensi dell’articolo 9 (L.d.A.). 18) In caso d’incendio, inondazioni, allagamento o in ogni causa accidentale o di forza maggiore che causasse il deterioramento, la distruzione o il perimento di tutte o di parte delle copie in giacenza, l’Editore non sarà ritenuto responsabile delle copie deteriorate, distrutte o perite, e quindi egli non dovrà all’Autore alcun diritto né alcuna indennità relativa a tali copie. 19) Dopo la scadenza del contratto, e anche in caso di sua anticipata risoluzione, l’Editore avrà la facoltà di continuare a vendere l’Opera per 12 mesi (corrispondendo all’Autore il compenso nella misura convenuta). Qualora il contratto dovesse risolversi anticipatamente per cause imputabili esclusivamente all’Editore, questo perderà la facoltà di continuare a vendere l’Opera a partire dalla data di risoluzione anticipata. 20) Ove l’andamento delle vendite dell’Opera fosse tale da far ritenere all’Editore che le giacenze di magazzino eccedano il normale fabbisogno delle librerie, l’Editore potrà procedere all’invio al macero solo previa comunicazione all’Autore, che può scegliere di acquistare le copie a prezzo di macero, e cioè con uno sconto dell'80% sul prezzo di copertina. Prima di procedere alla pubblicazione di una nuova edizione dell’Opera, l’Editore potrà ritirare dal commercio la precedente edizione sempre previo avviso all’Autore tramite raccomandata A/R e inviarla al macero senza che ciò comporti l’estinzione del contratto ai sensi degli artt. 133 e 134 della legge 633/1941. Dell’avvenuto macero ai termini della clausola precedente verrà data comunicazione all’Autore nel relativo rendiconto annuale, allegando copia del documento che attesti il via al macero, indicante il numero delle copie distrutte. Nessun compenso è dovuto all’Autore per le copie inviate al macero ai sensi del presente articolo. 21) Qualora, trascorsi due anni dalla prima edizione l’Editore giudicasse l’Opera difficilmente commerciabile, egli potrà: a) vendere gli esemplari al pubblico a prezzo di rimanenza, cioè con lo sconto del 70% e più sul prezzo di copertina; in questo caso all’Autore verrà corrisposta, sul ricavo effettivo della vendita, la percentuale spettante relativa al tipo di edizione venduta; b) mandare gli esemplari al macero dopo aver chiesto all’Autore, mediante raccomandata A/R, di acquistarli a prezzo di macero e cioè con uno sconto dell'80% sul prezzo di copertina. L’Editore avrà diritto di provvedervi in caso di mancata risposta al riguardo da parte dell’Autore entro 30 (trenta) giorni decorrenti dalla data di ricevimento della comunicazione; in tal caso nulla è dovuto all’Autore. Nel caso in cui, dopo vendita sottoprezzo e/o invio al macero, l’Editore e l’Autore non procedano a una nuova soluzione editoriale, il contratto s’intende risolto e l’Autore ritorna nel pieno godimento dei suoi diritti. 22) Ogni eventuale modifica del contenuto del presente contratto sarà valida ed efficace solo se fatta in forma scritta. 23) In caso di scioglimento del presente contratto, per qualsiasi motivo esso avvenga, le cessioni a terzi di diritti secondari conservano piena efficacia. 24) Solo competente per ogni eventuale controversia derivante dal presente contratto sarà il foro di ... 25) L’Autore, con il presente contratto, autorizza l’Editore al trattamento dei dati personali in base al Decreto Legislativo n. 196 del 30/6/2003, nonché autorizza esplicitamente l’Editore all’utilizzo dei propri dati e della propria immagine al supporto di operazioni di propaganda e diffusione dell’opera. Osservazioni su Clausola di prelazione, Risoluzione e Nullità del contratto Per gli utenti che volessero approfondire l'argomento in maniera autonoma, consigliamo questo testo, un manuale d'uso pratico, scritto in maniera semplice e accessibile anche ai "non addetti".
  7. 27 punti
    Buongiorno, sognatori! Questo mese è importante, per il Writer's Dream, molto importante. Marzo 2018 rappresenta infatti il decimo anniversario del portale: ebbene sì, sono passati quasi dieci anni dalla sua creazione! È doveroso partire con un po’ di storia, ma vi prometto di non annoiarvi troppo; d'altronde questa non è solo la storia di una piattaforma senz'anima, ma la storia di tante vite intrecciate. C'era una volta... la giungla dell'editoria Writer’s Dream nasce nella primavera del 2008 (il 21 marzo, appunto) come un piccolo forum per la condivisione di lavori scrittevoli e sulla scia dell’ambizione di Linda Rando, la fondatrice all’epoca sedicenne. In poco tempo, complice il fatto di raccogliere e diffondere informazioni sulle case editrici (allora non c’erano portali simili), Linda scopre e dà un nome al fenomeno dell’editoria a pagamento, dando anche il via alla campagna NO EAP, oggi famoso logo presente sul web e usato da molte Case Editrici. Il logo NOEAP è nato qui al Writer’s Dream. Il portale è cresciuto in fretta: dopo tre anni su uno spazio gratuito si è trasferito su un dominio proprietario, quello su cui ci troviamo ancora oggi. Nel 2015 il portale è stato acquisito da Borè (se volete saperne di più, leggete la pagina aggiornata “Chi siamo” del portale!). Da allora i numeri del forum sono raddoppiati e ad oggi abbiamo 20.000 utenti, più di 30.000 discussioni e mezzo milione di visite al mese; più di 120 Case Editrici iscritte al forum e moltissimi professionisti del settore; una pagina Facebook che conta quasi 10.000 mi piace e un coinvolgimento sempre maggiore della comunità Sono solo numeri, è vero. Numeri dietro cui si nascondono tante vite, tanti sogni. Perché il Writer's Dream ha così tanto successo? Aiutiamo gli autori a scegliere. Forniamo informazioni, discutiamo e condividiamo, senza filtri, ogni aspetto del mercato editoriale per permettere agli scrittori di compiere le scelte migliori per le loro opere. Così recita il nostro obiettivo; le nostre parole chiave: trasparenza e professionalità. Siamo una comunità – la più grande in Italia – che parla di editoria a tuttotondo. Raccogliamo informazioni, dati e testimonianze sulle case editrici, rendendole pubbliche in modo del tutto gratuito: l’iscrizione al nostro portale non costa nulla. Non ci fermiamo alle case editrici; discutiamo di ogni aspetto dell’editoria italiana, di scrittura e lettura in generale. Agenzie letterarie, piattaforme di Self publishing, librerie, professionisti del settore, segnalazioni di presentazioni, concorsi letterari e tanto altro. La ricchezza del Writer’s Dream è la conoscenza di ognuno degli Staffer, utenti e Case editrici che popola il forum. Conoscenza che è messa a disposizione di tutti, ogni giorno. Non è finita qui… come non citare l’Officina? Un grande laboratorio di scrittura e un nostro vanto. Possiamo dirlo senza peli sulla lingua, è uno dei migliori spazi di scrittura di tutto il web italiano (a proposito, non vi perdete l’iniziativa dedicata agli scrittori incalliti per il decimo anniversario!). Nell’Officina, dicevo, gli utenti possono pubblicare racconti e poesie, ricevere commenti approfonditi e accurati, utilissimi per migliorare. Al suo interno organizziamo molti Contest (gare di scrittura) che tengono impegnati decine di utenti ad ogni appuntamento e che ci rendono non solo una comunità accomunata da una passione, ma una grande famiglia. Una famiglia virtuale, che tuttavia racchiude in sé le stesse caratteristiche di qualsiasi gruppo di amici vero e proprio. Ogni tanto c’è qualche scossone, un litigio, una parola di troppo… erm, magari un ban Poi si torna al Mezzogiorno d’Inchiostro della domenica e si capisce che niente è più importante del condividere. Emozioni, amore, semplicità. Pareri, dibattiti, consigli. Sì, siamo una famiglia virtuale, ma non per questo meno vera. Per questo mi rivolgo non solo a chi ogni giorno ci accompagna nel forum e partecipa alla vita della comunità e la sostiene (sì, ce l’ho proprio con voi, Sostenitori ). Ringrazio anche chi si limita a leggere, forse perché un po’ timido o perché non ha mai trovato il tempo materiale di mettersi lì a scrivere insieme a noi. Grazie anche a voi, ragazzi: sarete sempre i benvenuti, non appena ve la sentirete o ne avrete voglia, anche solo per un “ciao”. Sarebbe un onore che anche uno solo di voi rispondesse qui sotto con un semplice: “ci sono anch'io!”. E che magari, subito dopo, venisse a parlarci di sé in Ingresso! In palio un benvenuto di quelli veramente pazzi, che dona spesso @Nerio! Dieci anni di Writer's Dream Be’, che altro dire? Personalmente sono fiero di far parte di questa comunità e di guidarla nello stesso spirito con cui è nata dieci anni fa. Tenete sempre d’occhio (e seguite) il Bollettino dei Naviganti, perché quest’anno sarà caldo come non mai, ve lo assicuro! Se volete conoscere meglio lo Staff, spulciate questa sezione, in cui ognuno di noi ha detto qualcosa su di sé. Siamo un gruppo eterogeneo, unito da una sola parola: passione. Passione per la lettura, la scrittura, l’editoria. Mi sento onorato di far parte di una squadra così, che mi ha insegnato tanto e continua a darmi ancor di più ogni giorno. Sì, mi sento fortunato di conoscerli, dal primo all'ultimo. E mi sento fortunato di far parte del Writer’s Dream: per me si è rivelata essere un’occasione di crescita personale, umana, professionale, che mi ha permesso di coltivare e far crescere tutte le passioni che mi accompagnano fin da quando ero un piccolo marmocchio accompagnato dai genitori in libreria. Non da meno, quando mi alzo al mattino lavoro con il sorriso sulle labbra. Buon anniversario, buon decimo anno al Writer’s Dream e buona scrittura a tutti voi! Non smettete mai di sognare, perché noi continueremo a farlo e, al contempo, a impegnarci al massimo per mettere le ali ai vostri sogni.
  8. 26 punti
    Mi auto-cito per raccontarvi qualcosa che spero dia un po' di speranza a tutti quelli che, come me, la speranza (editorialmente parlando) l'avevano persa. Premetto che non ho mai amato la formula di IoScrittore. Ho sempre pensato che fosse una guerra tra poveri, considerando che molti dei partecipanti affibbiano voti bassi sperando di affossare i possibili concorrenti. Tra i giudizi ho sempre letto molta acredine, a volte li ho trovati completamente fuori luogo, spesso anche offensivi. Ho comunque partecipato due volte (lo scorso anno e quest'anno) ed entrambe le volte, nonostante alcuni di questi giudizi negativi, sono passata tra i 300 semifinalisti. Lo scorso anno non ero arrivata tra i 10, e quest'anno pensavo fosse andata anche peggio, perché all'inizio di ottobre ho dovuto ritirarmi. Ero riuscita a leggere solo uno degli 11 romanzi che mi erano stati assegnati, e di certo non sarei riuscita a leggerne 10 nel mese scarso che rimaneva prima della fine del torneo. E poiché la mia filosofia di vita è "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te", non avevo intenzione di dare giudizi sommari, o peggio ancora, infondati, solo per avere la possibilità di andare avanti sperando di arrivare in finale. Non potete immaginare la mia sorpresa quando, il giorno dopo l'invio della mail in cui comunicavo la volontà di ritirarmi, ricevo la telefonata della responsabile di IoScrittore (perdonatemi ma non ricordo il nome) che prima mi chiede le motivazioni del ritiro, e poi mi dice che una delle case editrici di GeMS era interessata a pubblicare il mio romanzo, chiedendomi se potesse passare i miei contatti a questa CE. Incredula e spiazzata, naturalmente dico sì, e il giorno dopo vengo contattata dalla direttrice editoriale di questa CE (non ho ancora firmato il contratto, quindi per scaramanzia non dico quale...) che mi conferma la loro intenzione di pubblicarmi. Al rientro dalla fiera di Francoforte mi mandano la bozza di contratto, che accetto, e che ora sto aspettando mi arrivi in originale per apporre quella agognata firma. Questa esperienza mi ha portata a ricredermi su diverse cose. La prima è che quando le CE del gruppo GeMS agli invii spontanei rispondono "partecipate a Ioscrittore", non lo fanno solo per togliersi la rogna di leggere gli esordienti (forse anche per questo), ma perché davvero è uno degli strumenti che usano per capire chi e cosa pubblicare, e di certo non leggono solo i primi 10 come erroneamente pensavo. Più verosimilmente, leggono, o fanno leggere, i 300 che passano alla seconda fase. La seconda è relativa al fatto che ho sempre pensato che per pubblicare con una big servisse un agente ben introdotto, una raccomandazione o una conoscenza diretta. Io non sono nessuno, non conosco nessuno e non ho un agente, eppure sta succedendo anche a me. E in ultimo, la cosa più importante: ho sempre pensato che essere onesti e corretti, in fondo, non pagasse. Perché nel mondo vanno avanti solo i furbetti e i prepotenti. Non è vero nemmeno questo: a volte l'onestà e la correttezza, se supportate dalla tenacia, dalla volontà di mettesi in gioco e dall'umiltà di imparare anche da chi ne sa meno di noi, vengono premiate. Spero che questa mia esperienza possa infondervi un pizzico di fiducia. In bocca al lupo a tutti, N.
  9. 26 punti
    ATTENZIONE! Leggere attentamente questa discussione prima di iniziare a postare nel forum Benvenut@! Questo è il punto di partenza del Writer's Dream (WD). Ti ricordo che hai ricevuto un Messaggio Privato alla tua iscrizione: clicca sul disegno della busta (lettera di posta) in alto a destra per leggerlo e cominciare ad ambientarti! Presentati alla comunità come meglio credi in questa sezione (cioè l'Ingresso): l'importante è non usare la presentazione come pretesto per promuovere le tue opere o per chiedere informazioni riguardo una Casa Editrice. Se rappresenti una Casa Editrice, una Piattaforma o un'Agenzia (o una qualsiasi attività editoriale) presenta la tua persona e non la tua attività: per quello esistono altre sezioni dedicate. C'è una sezione apposita per tutto: armati di pazienza e, prima di fare danni ed essere bacchettato da me o da qualche staffer, informati bene sul regolamento di ogni sezione! Il Regolamento è veramente lungo! Lo devo leggere tutto? Sì, proprio così. Tenere sotto mano il Regolamento fa sempre bene, perché è la causa dell'alta qualità del forum. L'ignoranza del regolamento non è una giustificazione! Sono venuto qui per saperne di più sulle Case Editrici. Clicca qui per andare alla sezione apposita. Ricorda, però, di dare un'occhiata al Regolamento per le Case Editrici prima di cominciare a spulciare. Vorrei condividere con voi una mia opera. Hai due modi per farlo. All'interno del forum, la sezione adatta è l'Officina (la puoi trovare anche nella barra in alto). Attenzione: devi commentare il testo di qualcun altro per poterlo fare; questo perché la sezione Officina è nata e cresciuta per scambiarsi pareri, aiutare gli altri a migliorare (anche a suon di educate critiche). Prima di postare, leggi il regolamento di ogni sezione! Se invece vuoi solo farti conoscere, la sezione adatta è Storie. Basta che tu clicchi su "Aggiungi Storia", che scelga una categoria, e che ti faccia guidare dal form di inserimento. Vorrei pubblicizzare il mio libro. La sezione adatta, nel forum, è I nostri libri, ma fai molta attenzione al regolamento della sezione. Puoi pubblicizzare il tuo libro anche nella sezione Libri, con più libertà. Chi sono i Sostenitori? Non appartengono allo Staff, ma sono utenti importanti per il forum. Qui e qui troverai tutte le informazioni al riguardo. Conosco da tempo il forum del Writer's Dream e vorrei aggiornarmi sulle novità più importanti. Bene! Dai un'occhiata al Bollettino dei Naviganti per rimanere sempre aggiornato! Sono confuso e vorrei contattare lo Staff. Qui troverai la lista dei nostri nomi. Siamo riconoscibili dalla targa rossa STAFF sotto al nostro nickname. Mandaci pure un messaggio privato, se hai bisogno di aiuto. Voglio ridere un po'. E vai al circo, no? Va bene, dai... corri a leggere "I 10 errori che il nuovo utente non deve fare". Utile... e divertente! Fatto tutto? Bene! E adesso leggi, scrivi, commenta. Sogna! Link utili: - FAQ - Riepilogo dei Contest targati Writer's Dream - Commenti e sincerità: lo spirito del Writer's Dream - Il Bollettino dei Naviganti
  10. 26 punti
    L’utente è tenuto a essere sincero quando commenta (nell'ottica, sempre e comunque, del rispetto reciproco): non si deve aver timore di offendere l’autore del testo con un commento negativo, la critica del lettore è l’unico modo per migliorarsi. I commenti sinceri, onesti e magari negativi sono fondamentali: l'importante è che siano motivati e le critiche approfondite. Ogni volta che non siete completamente sinceri fate un danno all'autore. Questo forum è nato per aiutare le persone a migliorarsi nella scrittura, e questo è possibile solo dopo essere passati sotto il fuoco incrociato di utenti, supercritici e lettori spietati. Non bisogna tradire lo spirito di questo forum. Non bisogna cadere in una spirale che in poco tempo potrebbe portare la comunità a scrivere commenti inutili, del tipo: "bellissimo, ti prego, scrivine ancora". Lo spirito del forum (per quanto concerne la narrativa e i Contest del forum) è quello di migliorarsi vicendevolmente. È questo che dobbiamo avere in mente se desideriamo crescere. Votare Pinco anziché Pallino per avere più speranze di vincere una targhetta in firma non serve allo scopo. Dire a Sempronio che il suo è buon lavoro per non offenderlo, quando pensiamo che abbia scritto una porcheria, non serve allo scopo. Al contrario, sforzarsi a tutti i costi di trovare un difetto in un racconto, anche se non ne vediamo, con la speranza di influenzare i giudizi che seguiranno sempre per vincere quella targhetta, non serve allo scopo. Non votare Caio perché tanto è il migliore e lo voteranno già in tanti, non serve allo scopo. Non votare Caio perché lui non mi ha votato l'altra volta, non serve allo scopo. Votare Caio perché è dello Staff, perché mi è simpatico o perché lui mi vota sempre, non serve allo scopo. Non votare Caio perché vince sempre lui e che palle, non serve allo scopo. Votare Caio perché si è appena iscritto e così lo incoraggio, non serve allo scopo. In sintesi, si dovrebbero votare sempre i racconti migliori (secondo il proprio parere) indipendentemente da chi la abbia scritti. Indossare una maschera per dare un voto o fare un commento non ci aiuta a sviluppare un giudizio critico ed è un peccato perché sviluppare un giudizio critico è una delle strade attraverso le quali miglioriamo noi stessi e il nostro modo di scrivere. La critica del lettore è l’unico modo per migliorarsi!
  11. 26 punti
    E' una porcata immonda, che spiega come l'unica cosa che conta sono i soldi e l'entità dei regali che il tuo uomo può permettersi di farti, che non è manco di striscio BDSM (due manette e un foulard sarebbero dominazione? Ma fanno cose più sconce gli hamish, santo Cthluhu ), con una caratterizzazione dei personaggi inesistente - e sto usando come parametro l'harmony medio, sia ben chiaro. Sospetto che i protagonisti siano clinicamente ritardati, perché sono incapaci di sostenere conversazioni più impegnative di "ti amo. Spogliati." O l'immortale "Io non faccio l'amore. Io fotto. Senza pietà." E lei va in brodo di giuggiole. La trama consiste in: lei dolce ingenua goffa ma tanto bella dentro si innamora di lui bello fascinoso tenebroso ricco sfondato (il suo conto in banca e il suo pene sovradimensionato sono praticamente le uniche due cose che si conoscono di lui). Fanno sesso. C'hanno le scalmane. Rifanno sesso. Fine della trama. Robaccia del genere può piacere solo a chi legge un libro ogni due anni, contando anche i libri di scuola Di solito non trancio giudizi così categorici perché penso sempre che i gusti sono gusti, se una persona non cerca letteratura magari può apprezzarlo, e cose del genere, ma stavolta, davvero, posso solo dire che si tratta di un ingiustificato eccidio di alberi.
  12. 24 punti
    Io sono uno degli autori finiti nella rete del trampolino, per fortuna ora ne sono uscito. Ho perso un anno appresso a una casa editrice insistente, una casa editrice che ha cambiato sede tre volte nell'ultimo anno, una casa editrice che l'editing lo fa fare all'autore, una casa editrice che doveva organizzare incontri che non ci sono mai stati, una casa editrice che si diceva aperta allo scambio di pareri con gli autori attraverso workplace di facebook ma che in realtà usava per spargere proclami esagerati, una casa editrice che quando riceveva domande serie puntualmente si svincolava, una casa editrice con un direttore che sparì per mesi interi, una casa editrice che non aggiorna la pagina facebook... Potrei continuare per molto ancora, ma preferisco fermarmi qui. A chi si dovesse imbattere nel trampolino consiglio di passare oltre.
  13. 24 punti
    Per me sarebbe sufficiente che "noi autori" smettessimo di inviare opere inqualificabili a centinaia di editori indiscriminatamente. Perdonami, ma quando leggo il messaggio di un nuovo utente che si veste della targhetta di "scrittore" e sbaglia due congiuntivi in cinque righe di presentazione, non posso fare a meno di pensare che quello intaserà presto, o sta già intasando, la cartella di posta di una marea di editori con le sue "opere". Senza quel ciarpame gli editori non avrebbero più quantità spropositate di materiale da esaminare e avrebbero più tempo a disposizione per scovare testi buoni e per promuoverli in maniera efficace. Nel contempo l'editoria a pagamento riceverebbe un duro colpo e i librai potrebbero fidarsi maggiormente dei testi che vengono proposti loro dai promotori editoriali. Vogliamo continuare?
  14. 23 punti
    Buonasera a tutti, ci terrei a condividere con voi le mie recenti esperienze con il programma KDP Select di Amazon, nella speranza che possano tornare utili a qualcuno. Per il mio esordio (un romanzo storico/esoterico, poco meno di 300 cartelle, pubblicato in self a luglio) ho deciso di aderire a KDP Select e di affidarmi in esclusiva ad Amazon sia per il formato ebook sia per il cartaceo, con l'obiettivo principale di semplificarmi la vita. Forse non tutti sanno che attualmente si può gestire la versione cartacea direttamente all'interno di KDP e non più appoggiandosi a CreateSpace. Questo di fatto semplifica moltissimo le cose per chi desidera pubblicare in entrambi i formati. L'idea di fondo nel mio caso è stata quella di concentrare tutti gli sforzi di marketing su una sola piattaforma per essere meno dispersivo possibile. Un solo link, una sola pagina per Kindle e cartaceo (che funge da landing page per campagne FB, link nelle recensioni sui blog, comunicati stampa, ecc.)... insomma un unico punto di riferimento solido per i miei potenziali lettori e per i media (oltre al sito web del progetto che naturalmente a sua volta ha un solo link di acquisto che rimanda sempre lì). Il vincolo alla promo di KDP Select è limitato a 90 giorni, di conseguenza si può sempre cambiare idea in seguito (o rimuovere definitivamente l'opera dalla libreria e crearla nuovamente, ma tranne casi estremi questa procedura non ha molto senso secondo me). Da buon informatico, mi sono studiato il più possibile l'algoritmo di calcolo delle pagine lette con Kindle Unlimited per capire in modo concreto se si trattasse di un'opzione valida o meno per un esordiente nella mia posizione. Dopo mille elucubrazioni (che illustro di seguito) , ho deciso di rendere il mio romanzo disponibile anche agli utenti Unlimited per il primo trimestre, con un preciso piano d'azione in mente. Ho pubblicato il 10 luglio e nel primo mese (grazie anche a una robusta community di supporto su FB che ho creato con sudore nei due anni precedenti) ho avuto un buon riscontro in termini di vendite, inizialmente come prevedibile per un buon 80% in versione cartacea (i soliti parenti e amici che vogliono la dedica... «Si sa mai che poi mi diventi famoso» ). Finita la prima "ondata" di vendite, a cavallo di ferragosto ho attivato una promo di tre giorni (supportata da una campagna FB molto mirata) con la versione Kindle a € 0, che grazie a circa 250 download quotidiani mi ha proiettato al numero uno della classifica dei Bestseller (gratuiti) globale di Amazon A tal proposito, mi permetto di dare un consiglio a chi decidesse di sfruttare questo strumento promozionale (l'adesione a KDP Select consente di utilizzare 5 giorni di promo a € 0 per ciascun trimestre, splittati o accorpati a piacere): non fate promo a € 0 di una sola giornata, a mio avviso è uno spreco. In tre/quattro giorni, invece, la gente farà in tempo ad accorgersi della promozione e se grazie al passaparola (o altri espedienti) una piccola folla deciderà di scaricare il vostro ebook si innescherà un "positivo circolo vizioso" che con un po' di lavoro e fortuna potrebbe portarvi rapidamente in alto nelle classifiche gratuite, facendovi guadagnare molta visibilità e (anche qui con un po' di c..o ) un discreto numero di recensioni su Amazon. Nel mio caso, una volta conclusa la promo (e ripiombato nelle classifiche a pagamento), l'ascesa rapidissima dei giorni precedenti ha avuto una eco eccezionale che sta durando ancora oggi, a due settimane di distanza: il numero delle pagine lette con Unlimited si è decuplicato e anche le vendite (stavolta principalmente quelle della versione Kindle) sono ripartite con vigore, soprattutto nei primi giorni successivi alla promozione. Come previsto le vendite del cartaceo sono calate ma non si sono fermate del tutto, almeno per ora. Nelle ultime due settimane sto viaggiando sulle 1.500 pagine KENP (Kindle Edition Normalized Page, il parametro utilizzato dall'algoritmo di Unlimited per conteggiare la singola pagina) lette in media al giorno. Il mio romanzo, secondo i conteggi di Amazon, nella sua interezza equivale a 412 pagine KENP, indicazione utile per fare calcoli e stime. Il dato può essere trovato in fondo alla sezione raggiungibile col tasto "Promuovi e pubblicizza", che nella libreria di KDP è posizionato accanto alla versione Kindle del vostro libro. Vi ricordo che Amazon paga le royalty di Kindle Unlimited per ciascuna singola pagina letta la prima volta da un cliente, con un massimo di 3.000 pagine KENP per singola opera e singolo cliente (questo limite difficilmente metterà qualcuno in difficoltà, forse giusto Omero... ). Ho stimato che al momento per l'Italia (ogni paese ha il suo rateo) viaggiamo sugli 0,0038 €/pagina di royalty Unlimited (in base al calcolo di quello che ho realizzato nel mese di luglio. Il rateo varia ogni mese in base al fondo globale KDP Select, oggi pari a 16,1 milioni di Euro, e il numero totale di pagine KENP lette su tutti i portali Amazon del mondo). Rispetto alla vendita della versione Kindle (che ho impostato a € 4,99 e che mi frutta poco meno di € 3), la lettura completa del mio romanzo con Kindle Unlimited mi consente di intascare all'incirca la metà rispetto alla vendita diretta dell'ebook. Se a prima vista questa differenza di royalty può sembrare controproducente, devo invece dire che nel mio caso si sta rivelando un ottimo espediente promozionale. Innanzitutto, trattandosi di un romanzo d'esordio, la possibilità di scaricarlo e "dargli una chance" a costo zero (gli utenti possono fare un account Unlimited gratuito per 30 giorni durante i quali agli autori vengono comunque riconosciute le royalty in base alle pagine lette) è sicuramente una succulenta opportunità per chi capita sul libro incuriosito dalla pagina delle classifiche di Amazon o da una promo ben fatta su FB/AdWords (sulle quali personalmente sto investendo da prima della pubblicazione... non servono budget enormi se si sanno targettizzare bene le campagne). Inoltre, chi si affeziona particolarmente al romanzo sarà più propenso ad acquistare la copia cartacea, dal momento che quella Kindle in sostanza non l'ha pagata. Questo vale soprattutto per chi non possiede un lettore ebook dedicato ma legge sporadicamente su smartphone, tablet o il lettore Cloud per web browser di Amazon (mi hanno già scritto un paio di lettori sulla pagina FB dicendomi: l'ho iniziato con Unlimited sullo smartphone/tablet ma l'ho voluto rileggere da capo in cartaceo). Altro elemento molto importante è che quando un lettore Unlimited scarica una copia del vostro libro (anche se non la legge, come spiegato in questo articolo) influisce istantaneamente sulla vostra posizione nelle classifiche dei bestseller a pagamento. Il mio romanzo nelle ultime settimane sta gravitando nelle prime posizioni della categoria Fantascienza principalmente grazie a Unlimited. Come nota di fondo, vi informo che l'1 agosto Amazon ha rilasciato l'algoritmo KENPC v3.0 (in sostituzione della v2.0 che ormai era in vigore da parecchio tempo). A quanto ho capito spulciando un po' di articoli stranieri (tipo questo) non cambia radicalmente le cose in termini di royalty, ma dovrebbe risolvere un problema legato alla nuova funzionalità di page-flip introdotta di recente nei reader (come spiegato qui) e all'utilizzo illegale di Unlimited da parte di alcuni scammer (che, seppur non dichiarato apertamente da Amazon, finisce per danneggiare proprio gli autori generando un numero di pagine lette globali ben più alto della norma). Detto tutto ciò, ci tengo a sottolineare che nel mio caso ho optato per il self publishing solo ed esclusivamente perché sono una persona estremamente impaziente e non avrei mai retto psicologicamente la trafila di invio del manoscritto alle case editrici e relativa attesa di una risposta, che col mio pessimismo cosmico vedevo estremamente lontana Avendo un po' di competenze di web-marketing grazie alla mia "vera" professione ho pensato di provarci da solo, nella speranza di venire notato da qualche casa editrice per i risultati ottenuti in autonomia (tema molto dibattuto qui, lo so... non mi spingo oltre). Spero che tutta questa pappardella possa tornare utile a chi si sta per incamminare su questo arduo sentiero e ricordate: «Life is a journey, not a destination!»
  15. 23 punti
    Ciao @Mirtillasmile, ti racconto volentieri com'è andata finora. Per quanto riguarda la fase di editing mi pareva di averlo già detto, ma sì. Sono stato affiancato da una editor bravissima che ha curato il testo con molto garbo e tatto, senza imporre nulla. Abbiamo lavorato insieme per circa due mesi tra editing e revisione finale. Molto istruttivo. Sul marketing non sono entrato e non ho intenzione di farlo. Per quello esistono figure professionali più adatte di me. Posso dire che il libro è presente praticamente ovunque, il prezzo di copertina è elevato per trattarsi di un esordio ma del resto è anche un libro di 460 fittissime pagine, in cartonato con sovraccoperta. La promozione è andata e sta andando abbastanza bene: ho avuto modo di presentarlo in sei città italiane, partecipare al Salone del Libro di Torino come autore Mondadori, comparire in televisione su RaiUno, RaiTre, Rete Oro, RaiItalia. Ho ricevuto molte belle recensioni da blog e siti di approfondimento letterario - forse si poteva far meglio sui giornali e le riviste, ma tant'è. Hanno spinto tanto sui social e ancora oggi mi chiedono di metterci la faccia per aiutarli in campagne come "#ioleggoperché" (su instagram mondadori trovate un video in proposito). Per il resto sono pur sempre un esordiente snobbato dalla critica e di certo il mio romanzo non è mainstream: nessuno si aspettava di esordire col botto, diventare un caso letterario o roba del genere, ma a me non interessa. Io so di aver fatto un ottimo lavoro e soprattutto quest'esperienza si sta rivelando istruttiva sotto un milione di aspetti, specie quello relativo alla mia crescita personale come uomo e come scrittore. Proprio in questi giorni sto lavorando sulla seconda stesura del prossimo romanzo, ho un'agenzia alle spalle, rapporti epistolari frequenti con la redazione e l'ufficio stampa Mondadori... insomma, vuoi sapere se sono soddisfatto. Ti rispondo che la soddisfazione certe volte è dei perdenti. Io sono felice. Felice e agguerrito. Cosa riserverà il futuro non lo so: sono uno scrittore, ed è quello che volevo fare da bambino. Ma è solo l'inizio, capisci? Non ho fatto niente.
  16. 22 punti
    Vorrei condividere con voi la mia disastrosa esperienza con quest'agenzia che mi ha prima illusa e poi bloccata per quasi due anni. Ufficialmente, sarei ancora in attesa di notizie sulle case editrici che avevano in lettura il mio manoscritto dal 2017. Purtroppo, il Sig. Viganò, dopo avermi mandato il contratto da lui firmato (solo in formato elettronico) ha sospeso le sporadiche comunicazioni con la sottoscritta già dallo scorso ottobre. Me ne sono fatta una ragione, pazienza. Eppure, due righe di congedo avrebbero risolto la nostra presunta collaborazione senza rancori né delusioni. Ignorare gli autori sembra essere il modus operandi di questa agenzia. Fate attenzione ai fuochi di paglia.
  17. 22 punti
    L'articolista magari potrebbe cercare anche di spiegare in quale modo si possa realizzare un progetto editoriale (senza rimetterci denaro, ovviamente), quando quattro o cinque dei primi dieci posti della classifica sono occupati stabilmente da libri demenziali di youtuber, quando i concorsi sono strutturati in maniera che i selezionati in un concorso saranno i selezionatori del successivo concorso (e selezioneranno quelli da cui sono stati selezionati, ovviamente), quando ogni legge favorisce la concentrazione delle librerie a scapito di quelle indipendenti (con il conseguente crollo delle figure professionali), quando... Perché se no rimane aria fritta e poco più.
  18. 21 punti
    Premetto che del mondo editoriale non c’ho capito nulla. Visto che in molti fate appelli ad intervenire volevo riportare la mia esperienza con la LI. Lo faccio perché leggendo la discussione ho timore che i vostri parametri del “ce l’ho fatta” e dello “svoltare” debbano esser registrati. Entrare in un’agenzia non è fare sesso. Voi credete di sì ma io vi dico che non soddisferà le vostre fregole, potrebbe anzi peggiorarle. Entrare in un’agenzia è fare preliminari, che vanno bene per un po' ma poi o si passa al sesso o ci si lascia. Certo i preliminari sono sempre meglio di prima, sempre meglio di quando vi chiudevate nel bagno con Corna Vissute, ma per il sesso dovrete attendere. L’Editore è il sesso... Gesù che tristezza di esempio, in pratica sto dicendo che JaV è come una palpata. Forse è per questo che non mi pubblicano. E infatti non mi pubblicano. Maledetti. L’ho già detto che del mondo editoriale non c’ho capito nulla? Il loro meccanismo è elementare ma inafferrabile; è un sistema binario dove tutto è 0 o è 1. Loro, gli Altri (ah! se mi manchi, Lost), sono così: o ti si cagano o non esisti. Cioè, non è che sei una cosa a metà, tipo ciao Kenzo, scrivi di merda ma sei simpatico; macché, mentre leggono un rigo, mentre ti ascoltano parlare, sorridenti, hanno il dito pronto sul bottone dell’espulsione da questo universo, la botola di Mr Burns. Non sei mai una persona con tutte le tue sfumature. O sei buono o sei asino. Ti fanno diventare come il Sindaco della città di Halloween di Nightmare Before Christmas, puoi avere solo due tipi di reazione: Quella sorridente/speranzosa o quella terrorizzata/preoccupata. Mi sto perdendo. Il mio rapporto con la LI è durato circa un anno e mezzo, fin dagli albori. Difficile dirvi qualcosa di davvero utile e credibile, onestamente: se faccio l'entusiasta ecco la groupie di JaV; se sono critico, ecco il rancore del frustrato. Ad esempio, sui metodi di reclutamento e sulle attese di risposta, che mi pare sia argomento principale qui, ecco, io non posso dare la mia opinione. Sono stato fortunato ed ho ottenuto la rappresentanza tramite rimbalzo da B&C, dove il nostro lavorava e dove il mio manoscritto è fluttuato per mesi circondato da un'aurea luminescente* prima di scomparire per sempre dentro ad un cassetto che aveva l'iperspazio come fondo. Non solo nessuno mi ha mai risposto, ma la B&C di lì a poco è stata vampirizzata dalla signora Sgarbi (a proposito, ho una teoria che ora non c’entra nulla: Elisabetta e Vittorio sono la stessa persona, come Michael e La Toya Jackson). La & di B&C è diventata un + (cioè B+C) ed io al mio libro non c’ho più (+) pensato per diverso tempo, fino ad un fatidico mezzogiorno e mezzo di fuoco (più Gene Wilder che Gary Cooper) in cui mi trovavo nel mio solito bar in pausa pranzo, quello in cui se ordino il solito non arriva un whisky ma un tramezzino al tonno (Don Draper scansate), ed ecco che dal nostro amico comune (da qui in avanti solo “Lui”, maiuscolo) mi arriva una mail che mi riempie di gioia. Lui mi spiega cosa sta per fare e mi chiede se voglio seguirlo lungo la strada di mattoni gialli. Tutto qui. Questa è la mia storia. Questo è l’inizio e pure il tutto. Purtroppo il mio manoscritto non ha avuto fortuna, sembra sia piaciuto solo a JaV. Se devo dirla pure mia moglie ho il sospetto che lo abbia mollato a metà. Alla fine abbiamo deciso di finirla dopo un petting estenuante, dico con JaV, non con mia moglie. Lui c’ha provato, ha mandato il mio manoscritto a tutto il suo portafoglio ed ha ricevuto solo no. Colpa della LI? Secondo voi questa è una domanda giusta da porsi? È una domanda che uno che non ha mai pubblicato un rigo può porsi? L'unica spiegazione, l'unica intellettualmente onesta e sana che uno come me si può davvero dare, è che il manoscritto non piace, non è giusto, che è mediocre. Forse è troppo incasinato, come questo post. Dobbiamo sempre prendere in considerazione l’eventualità di non aver scritto quel capolavoro che ci sembrava quando di notte venivamo premiati, quando ci intervistava Letterman e facevamo i firma copie pure a Tokyo. E se l’Agente avesse preso un granchio? in fondo siamo delle scommesse. L’unico appunto che mi sento di rivolgere all'Agenzia (e che ho già rivolto a Lui) è che mi sarebbe piaciuto avere più feedback, più comunicazione, sentirmi più partecipe, esser aggiornato dei rifiuti, dei contatti in corso. Magari la loro è una strategia, una precisa politica di difesa, siamo una materia così sensibile ed isterica. Però questo tipo di rapporto a me è mancato. Per carità, ci siamo sentiti diverse volte a telefono, anche ieri. Ci siamo scambiati mail e spesso gli ho inviato whatsapp vi giuro davvero imbarazzanti. Lui è sempre stato disponibile. Del curriculum di Lui non parlo, lo conoscete tutti, è a disposizione di tutti. A livello umano posso aggiungere che mi pare davvero un bravo ragazzo, inteso nel significato più puro e positivo dell’espressione (cioè non sto insinuando che è un sempliciotto ma proprio che è un bravo ragazzo). Di sicuro ha passione, si sbatte, ci crede, ti incoraggia e ti rincuora. Per dire, mi è successo di scrivergli che ero depresso e mi ha richiamato solo per tirarmi su. Sono stato lungo ma considerate che con questa non scriverò più su questa discussione, ad majora * spennellare la copertina con la vernice fluorescente può funzionare
  19. 21 punti
    Memorandum (dal regolamento): Questa è la parte del nostro regolamento che prevede lo stile a cui occorre informarsi per avere un commento adeguato da accludere al pezzo che si intende inserire in una delle sezioni di narrativa. È una falsariga, un modello dal quale ci si può discostare, ma che non si può disattendere nella sostanza. Non sono pedante di natura e non amo rompere le scatole per il gusto di farlo: se ho deciso di aprire questo thread è perché noto sempre più di frequente commenti del tipo: Bello il tuo racconto. (A capo che si aggiunge una riga) Mi è piaciuto come hai reso la trama. (A riaccapo) Mi sembra corretto e scorre bene. (idem) A rileggerti. Commento di quattro righe che poteva occuparne una sola e che nella sostanza non dice assolutamente nulla. Vorrei ricordare ai nuovi (e a quelli meno nuovi che lo abbiano dimenticato) che il commento non è una noiosa pratica da espletare per potere finalmente postare il brano che brucia dentro di noi, per sentire cosa ne pensano gli altri... No, signori. Il commento è la vera anima della sezione Officina del forum. Attraverso un commento vero ci rendiamo conto dei pregi e dei difetti del nostro pezzo, comprendiamo l'impatto che ha avuto sui lettori, se ha suscitato empatia, fastidio, noia, emozione... I consigli di chi legge ci sono utili per capire dove e come il nostro pezzo può essere migliorato, se una struttura sintattica che nella nostra mente era chiarissima risulta invece troppo involuta e di difficile comprensione e via di seguito. Non c'è nulla di più fastidioso e irritante del ricevere un commento del tipo ipotizzato sopra: significa che chi ha letto non era minimamente interessato e lo ha fatto solo perchè costretto dal regolamento. Ma soprattutto non ci è di nessuna utilità: i dubbi che avevamo prima di postare il nostro lavoro rimangono tali e quali dopo un commento del genere. Se avrete tempo e voglia di rimanere nel WD vi accorgerete prestissimo che questa è la realtà; in attesa che ciò accada siete comunque tenuti a seguire questa prassi.
  20. 20 punti
    Ciao a tutti. Vorrei condividere con voi la mia esperienza riguardo a questa CE, sperando che sia utile a qualcuno. Pubblico romanzi in self ormai da cinque anni, e ho visto molte amiche autrici (virtuali, s'intende) self come me venire adocchiate e poi adottate da Newton Compton. Dopo tutto questo tempo, pensavo che non avessero alcun interesse nei miei romanzi, nonostante le buone posizioni in classifica, gran numero di recensioni e presenza sui social. Ebbene, invece è successo che proprio poche settimane fa, sono stata contattata dal coordinatore editoriale di NC via social. Questa persona mi ha chiesto di contattarla via mail per inviarle una copia del mio ultimo romanzo, online da poco più di un mese, per una valutazione in vista di un'eventuale pubblicazione. Ho seriamente pensato che si trattasse di uno scherzo prima di visualizzare la mail certificata. Dopo neanche una settimana, ho ricevuto un'altra mail direttamente dall'ufficio amministrativo, con una risposta positiva e il riassunto della proposta editoriale che, detta come va detta, era allettante per una self come me, che ha sempre sognato la libreria. Nel giro di 24 ore mi è stata data in visione la bozza di contratto e ho iniziato a sudare freddo. Era davvero molto impegnativo, estremamente vincolante per me, come persona, e non solo per i miei libri, per 5 anni. Ho provato a dialogare con loro, ad ammorbidire certe clausole, ma mi è stato risposto, sostanzialmente, che non erano disposti a venire incontro a un'esordiente. Per un attimo ho persino pensato di rifiutare. Con il self me la sono sempre cavata bene, sia economicamente che in tutto il resto, e l'idea di barattare la libertà per la presenza in libreria mi dava molta ansia. Inoltre, mi avevano dato un countdown di 7 giorni per decidere. Infine, grazie a tanti consigli ricevuti, voci ascoltate ed esperienze confrontate, ho deciso di accettare. L'ansia un po' è rimasta, ma sono anche elettrizzata. Ora non so cosa accadrà, ho dovuto ritirare dalla vendita il mio romanzo e attendo le loro disposizioni, anche se mi è stato spiegato che NC ha delle tempistiche molto lunghe. Spero di aver preso la decisione migliore, ma in ogni caso, farò tutto il possibile affinché lo sia. Nel frattempo, sono riuscita a entrare in contatto con una persona che lavora per questa CE e le ho fatto moltissime domande per capire quali siano i meccanismi. Mi ha spiegato cose molto interessanti. Credo, però, che sia opportuno prendere con le pinze queste informazioni, perché pur trattandosi di una persona affidabile, non è detto che siano ufficiali e valide in tutti i casi. A quanto pare, nonostante sul sito dicano di non essere in cerca di nuovi manoscritti, tendono a fare scout abitualmente in mezzo ai self. Hanno un campione di lettori (generalmente blogger) che segnalano i titoli "papabili". Quando qualcuno della NC contatta un autore, l'invio del manoscritto da parte di quest'ultimo è una formalità. La redazione in realtà ha già letto il libro, e manca solo un ultimo step di approvazione. Mi è stato detto che a partire dal mese di aprile, la NC si è messa alla ricerca di nuovi autori, in quanto molti contratti sono in scadenza e non verranno rinnovati. A quanto pare, ho avuto la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto. Vorrei aggiungere che non ho un agente letterario, né contatti con agenzie. Non ho contatti con blog importanti o popolari, né particolari amicizie nell'ambito dell'editoria. Il romanzo che mi hanno chiesto ha avuto buoni risultati ma nulla di eclatante al punto di attirare le attenzioni di una CE come Newton. Mi viene da pensare che sia stata pura fortuna. Chiedo scusa per la lunghezza del post. Comunque, resto a disposizione per rispondere a eventuali domande, probabilmente ci sono un sacco di cose importanti che ho dimenticato di menzionare. L'accordo di riservatezza non mi permette di dire proprio tutto, ma cercherò di essere utile quanto posso. Un saluto (:
  21. 20 punti
    È probabile. Forse basterà migliorare l'ortografia, a iniziare dal titolo del topic (qual è si scrive senza apostrofo ).
  22. 20 punti
    Aggiorno questo topic che avevo aperto in un momento di profondo sconforto: ero entrata in una grossa agenzia, l'agenzia che era nei miei desiderata, ed ero stata parcheggiata e ignorata. Non mi si è dato nemmeno la gentilezza che si riserva in un normalissimo rapporto di lavoro perché, guardatela da tutti gli aspetti che volete, quello è. Un autore rappresentato non è un miracolato. Un autore rappresentato deve lavorare in sinergia con il proprio agente che deve metterlo al corrente non di tutte le strategie, ma di quello che accade al testo sì: invio, risposte, dinieghi, secondi tentativi. Ho lasciato l'agenzia, con un mal di cuore e mal di pancia che non potete immaginare. Due dei tre testi scritti durante i due anni in agenzia sono arrivi in finale in due concorsi: al torneo ioscrittore 2017 e al "Mursia romanzo italiano" sempre 2017. Il primo è stato acquistato dalla Dark Zone: il lancio sarà alla Fiera del libro di Torino 2019; il terzo che era un testo di narrativa sentimentale (non romance) è stato acquisito dalla Triskell edizioni. Case editrici piccole, ma dinamiche, che avevano creduto in questi romanzi in un momento nero. Nero. E, poi, la comunicazione che ti sorprende e sconvolge: il secondo romanzo, pur non vincendo il concorso di Mursia, è stato acquisito ugualmente dalla casa editrice. In più, non uscirà nella collana "Mursia- leggi RTL" come i vincitori e l'altro finalista, bensì in quella classica della casa editrice: "Romanzi Mursia". Esordirò con Mursia, tra un mese. Ho pensato. Mi sono rammaricata, messa in discussione, ho cercato i miei sbagli anche nel comportamento poco professionale di altri, ho seguito il mio istinto quando altri mi dicevano di stringere i denti e abbassare la testa. L' essere aspiranti scrittori o esordienti o emergenti non vuol dire essere considerati meno di carta straccia, la professionalità è un rapporto biunivoco. Non lo so come andranno le cose, non ne ho la più pallida idea, però sono contenta di tutte le decisioni prese. In bocca al lupo a tutti (e viva il lupo, sempre).
  23. 20 punti
    Carissimi, Sapete meglio di noi che il Mezzogiorno d'Inchiostro è una sfida dalle caratteristiche molto particolari, una delle quali prevede che a giudicare i racconti in gara siano gli autori stessi. Purtroppo da qualche tempo stiamo osservando il verificarsi di un fenomeno, spiacevole quanto imbarazzante: alcuni di voi votano senza aver letto tutti i racconti, a volte addirittura senza averne letto uno solo. La cosa ci rattrista, è innegabile. Succede di non avere il tempo di lasciare due righe di commento ai racconti e di non riuscire nemmeno a fornire una breve giustificazione dei propri voti. Lo capiamo, perché a volte le cose della vita sottraggono tempo vitale alle nostre passioni. Ma votare senza aver letto i racconti, no. E, badate, non è tanto per una questione di regolarità, ma di rispetto. Rispetto di chi partecipa come voi e magari impiega due ore per un solo commento, e stila una propria classifica di merito, e a volte si ritrova con tre racconti a pari merito e con pazienza certosina si mette a rileggerli per trovare quella virgola in più o in meno che lo aiuti a definire la graduatoria. Rispetto dei vostri due colleghi che hanno vinto il Mezzogiorno d'Inchiostro precedente e si sforzano di trovare una traccia in grado di aiutarvi a esprimere la vostra fantasia, e sacrificano un'intera domenica a rispondere alle domande su quelle tracce, a conteggiare i caratteri e a valutare l'attinenza ai temi proposti. E rispetto nei confronti dello Staff che s'impegna ogni volta a reperire al suo interno una persona disposta non solo a sacrificare un'intera giornata, ma anche a preparare l'evento e ad assumere a volte decisioni impegnative e impopolari. Per tutto questo, partecipare, essere commentati e letti e per finire votare senza leggere i compagni, è irrispettoso. Dopo aver discusso fra noi, abbiamo deciso di non adottare alcun tipo di sanzione disciplinare né di mettere alla gogna i diretti interessati. Come già in precedenti occasioni, è prevalso il concetto che il MI è il contest che maggiormente incarna lo spirito dell'Officina e, quindi, di tutta la sezione narrativa del forum. Da sempre, questa gara si è basata sulla leggerezza e il divertimento, così che la regolarità del gioco risulta affidata ai singoli partecipanti... e noi abbiamo inteso preservare ancora una volta questo concetto. Ci affidiamo dunque alla maturità e al senso di responsabilità di quei pochi tra voi che hanno sbagliato: facciamo tutti assieme che il Mezzogiorno d'Inchiostro rimanga il vanto del nostro forum.
  24. 20 punti
    Buongiorno a tutti, ragazzi. A partire da oggi sono il nuovo Community Manager del Writer’s Dream, da come potete vedere. Alessandro mi ha affidato questo incarico per continuare a migliorare questa splendida piattaforma, sulla base dello spirito originale del WD, senza trascurare le molte innovazioni e progetti futuri, su cui vi terrò aggiornati man mano. C’è tanto da fare, tanto da migliorare e tanto da conservare: il cuore del Writer’s Dream è il suo Staff, e soprattutto siete voi utenti. Il mio compito sarà di preservare quello che c’è di buono e progettare insieme il nostro futuro, innovando e facendo pian piano balzi di qualità nel mondo dell’informazione editoriale. Vedetela un po’ come una scala: pian piano, un gradino dopo l’altro, saliremo sempre di più. Ci vorrà del tempo e magari qualche volta potremo inciampare, ma l’importante è che saremo insieme. Vi invito subito a tenere d’occhio il Bollettino dei Naviganti, poiché ci sono state delle novità, in questi giorni, giusto per cominciare con il piede giusto (re-inserimento delle liste CE, lavoro sulla Homepage – ancora in corso - e Dashboard, con focus su Case Editrici e Racconti). Vi auguro una buona permanenza!
  25. 19 punti
    Intervento Staff @Il Trampolino complimenti per il savoir-faire. Lascio il messaggio intatto senza editare il maiuscolo a futura memoria. @nimrud è stato sospeso per 30 giorni non per abuso di potere, ma perché lo staff ha avvisato innumerevoli volte di evitare messaggi che alimentassero un dibattito non costruttivo e la discussione lo testimonia. Non che debba giustificarmi. Il dott. Murgia viene bannato in maniera definitiva. Evitate di porgli domande in futuro, visto che non potrà rispondere. Limitatevi alle eventuali esperienze dirette.
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