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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 26/12/2019 in tutte le aree

  1. 13 punti
    Risultati della terza tappa. Il conteggio dei voti individuale è calcolato già al netto delle penalità. Girone A @Bango Skank 4 voti: +6 punti @AndC 4 voti: +5 punti @Rhomer 3 voti: +3 punti @Vincenzo Iennaco 2 voti: +2 punti @Talia 2 voti: +1 punto Altri: @Andrea28 1 voto @Lizz 1 voto @Ghigo 1 voto Girone B @Kuno 5 voti: +6 punti @mercy 4 voti: +5 punti @Cerusico 2 voti: +3 punti @Joyopi 2 voti: +2 punti @Silverwillow 1 voto: +1 punto Altri: @julia1983 1 voto @mina99 1 voto @Edu 1 voto Trovate qui le classifiche finali. Curiosità e statistiche I superfavoriti di entrambi i gironi non hanno deluso le aspettative, issandosi in cima alle rispettive classifiche. Nessuna squadra con un bomber unico è arrivata in finale: si è reso determinante il contributo di squadra. @Kuno è il solo partecipante che è andato a punti in tutte le tappe. @mercy vince sia la classifica individuale del girone B, sia quella generale dei punti totalizzati dai singoli. Entrambi i podi individuali vedono un giocatore (rispettivamente @Kuno e @Rhomer) che milita in una squadra non acceduta in finale. Untori, Capitoni coraggiosi e Oniric Russian Rustelle sono le uniche squadre che sono andate a punti con tutti i componenti. Vorrei spendere due parole di ringraziamento per tutti i partecipanti al torneo. Siete stati e siete meravigliosi. Ora mi aspetto botte da orbi nella finale, e che vinca davvero chi riesce a uscirne vivo. Grazie di cuore.
  2. 12 punti
    Eccoci qui con la terza e ultima tappa, quella che assegnerà la vittoria del prestigiosissimo Premio Coefficiente Cadavere (il Contest CC termina con questa fase per dare le stesse possibilità a ogni team). Le regole e i bla bla vari li sapete, quindi veniamo al nocciolo, al sodo, al sugo: i riassunti stronzi e i morti (se me so sbagliato a contarne qualcuno e la classifica è falsata amen, a sto giro era davvero tosta... prendetela con la stessa filosofia di quelli che giocano a pallone e capitano contro la Juventus e se prendono i rigori contro). Campari Rhomer L’autore, sponsorizzato dal sushi bar Makizushi, ci propone la sceneggiatura di un pilot per uno spin off di Big Bang Theory (tra l’altro pare che l’autore si sia già accordato con Chuck Lorre e voci di corridoio dicono sia volato ai Caraibi). Questa la storia: siamo nel futuro, e la figlia di Sheldon ed Amy si è messa assieme al figlio di Leonard e Penny. Dopo una cena giap, la devastante combo tra le fisime della prima e le pippe mentali del secondo li porterà a una decisione tanto folle quanto azzardata: andare a ballare! I due finiscono nell’area disco del Korova Milk Bar dove, evidentemente strafatti di Latte +, si scatenano come Drughi in improbabili e selvagge danze per tutta la notte al dolce dolce ritmo TUNZ TUNZ TUNZ della techno music. In questo pilot non li vediamo trombare, e giustamente manco muore nessuno che non sarebbe cosa: 0 pt Pigliasogni Testo di denuncia sociale per sensibilizzare un po’ tutti sul degrado in cui sono ridotte le carceri. C’è sta tizia che è tipo una strega e urla come a che perché giustamente sta dietro alle sbarre di un posto di merda che pure i guardiani che giocano a carte pensano che è un posto di merda. Però almeno è un posto fisso e tutto e poi alla fine sotto è peggio. Poi arriva il sadico con il suo cagnaccio e va dalla strega per divertirsi un po’ e farla stare zitta ma poi se ne va la luce e siccome è un posto di merda e nella roba pubblica non funziona mica un cazzo come si deve, bastano due secondi di black out e ZAC, le sbarre delle celle si aprono. I prigionieri fuggono però è una mezza inculatura perché il cagnaccio del sadico se li magna. La tizia va di sotto e trova il deposito delle armi, che giustamente uno dove è che mette i depositi delle armi? Nella sezione dove stanno i prigionieri, così se c’è una rivolta se le trovano subito. Ma già l’ho detto che è una roba pubblica e funziona tutto di merda e infatti il racconto è scritto apposta per denunciare sto degrado. E così alla fine la strega si fa esplodere con il cagnaccio e il sadico e ognuno ci trova la morale che vuole, l’importante è che si inizino a dare fondi per le carceri. Ci sono i figli morti in tell che diciamo sono 2 morti e fa 1 pt, poi muoiono il fuggiasco e poi il sadico e la strega che è protagonista quindi 5 pt Campari totalizzano 2,5 pt Capitoni Vincenzo Iennaco Un saggio antropologico molto, molto forte (e infatti nel titolo viene specificato che giustamente si tratta di robe e temi per gli adulti). Se è vero che i ragnetti sono operosi, i pappagalli rompono i coglioni, le cavallette sono delle piaghe e i corvi, ovviamente, portano una sfiga immonda, quello che l’autore ci teneva a sviscerare e a spiegare una volta per tutte è l’antica questione delle civette. Noi tutti siamo cresciuti con sta roba nella testa dove tre civette si trombano la figlia del dottore sul comò. Ebbene, in questo trattato l’autore dice forte e chiaro che se alle civette maschio ci piace fare le gang bang con le ragazzine della medio/alta borghesia, alle civette femmina CI PIACE IL CAZZO. Punto. Le civette sono animali libertini e lascivi. Tutto il resto passa in secondo piano, compreso il fatto che non muore nessuno: 0 pt. Bango C’era forse bisogno dell’ennesima interpretazione di un grande classico ucronico distopico tipo la Svastica sul Sole? Certo che no. C’era forse bisogno di scomodarsi e scendere dall’Alto Castello per ammorbare i lettori con le dimensioni parallele e tutte ste stronzate? Certo che no. Eppure, l’autore ha scritto un racconto proprio su sta roba, perché è evidentemente un uomo malvagio e si diverte a far soffrire i lettori. Il testo (scritto probabilmente dopo una notte insonne passata a vedere un’improbabile maratona di film composta da: Il Gladiatore, The Butterfly Effect e Lo chiamavano Bulldozer) però ha anche dei mirabolanti pregi: i morti. Muoiono malissimo gli schiavi, la donna persiana con i figli e i due gladiatori, e si arriva al massimo del bottino utile: 5 pt; in tell muoiono malissimo ben due miliardi di persone, e si arriva al massimo del bottino utile: 3 pt, che con i 5 di prima fanno 8 pt. Il massimo ottenibile. Il jackpot. Un Hurrà per me! Capitoni totalizzano 4 pt D Euforiche Marcello In un incipit da vero crime c’è uno psycho asserragliato in gioielleria che tiene in ostaggio il proprietario e ha pure sparato alla figlia, che sta a terra stirata con la gonna alzata che pare un mezzo porno soft di quelli con Pierino. La protagonista, la sbirra, se ne sta fuori dietro il furgone a sudare marcia che fa un caldo boia e vede la morta e pensa alle gonne. Che poi è anche tempo di saldi e quindi si spizza le gonne in vetrina e sta lì a pensare a quanto potrebbe costare e al maialino arrosto che fanno lì vicino quando il sergente le dice che in 7 minuti faranno secco il cattivone. Allora lei smette di pensare alle gonne e agli arrosti e, visto che allo psycho lo conosce perché da piccoli mangiavano assieme le merendine e forse scopavano pure, pensa bene di entrare e di consegnarsi al tipo, con in testa tutte quelle robe dei film yankee che tu vai dallo psycho e ci dici: “hey man, forza dammi la pistola, per te è finita” oppure “hey man, libera l’ostaggio, ora hai me” e tutto e alla fine non si sa come ne esci da eroe. E invece nella realtà col cazzo che succede mai così. Infatti il tipo si spara in testa e tanti saluti. Con l’enorme rammarico di non aver visto saltare anche la capoccia della protagonista assegno 2 pt per i due morti. Kuno C’è sto tizio che vive in un futuro dove è tutto un’inculatura pazzesca, perché ti mettono nella capoccia un dispositivo che, oltre a farti comunicare con la telepatia, ti fa vedere le cose che non esistono e quindi praticamente non esiste nulla che i palazzi sono tutti blocchi uguali e i vestiti pure e tutto quanto in realtà è di colore grigio sorcio. Che poi a pensarci da un verso è un risparmio da paura perché alla fine bastano i programmatori e poi il resto è basic, ma se tante volte ti si rompe il dispositivo sono davvero cazzi tuoi. Al tizio ce lo strappano via dalla capoccia perché aveva ucciso un ubriacone a pugni e allora applicano un programma di riabilitazione che neanche la cura Ludovico in Arancia Meccanica, e niente, il tizio scappa lontano perché che altro può fare? L’ubriacone è anche l’unico morto, in tell: 0,5 pt D Euforiche totalizzano 1,25 pt Disagengers Snowfall In questo racconto sponsorizzato dall’UGCV (Unione Genitori Contro i Videogames), un pischello con la casa libera pare che vuole fare un macello e io già mi aspetto un festino tutto droga alcool e figa e invece è un nerd di 13 anni che attacca la play al 55 pollici del salone e si mette a giocare online con i suoi amici che c’hanno i nick più brutti del mondo. Poi pausa fame che neanche la fattanza chimica da overdose d’erba ed ecco che alla porta di casa ti entra un blob che vabbè, alla fine te se incula male perché la vita non è mica un videogames. Che è la prima grande morale del racconto. La seconda è che i gatti di casa devono stare dentro casa, non dentro e fuori, e infatti se il gatto cicciotto se ne stava sul divano col cazzo che il pischello apriva e ora forse era pure ancora vivo. La terza è che andare a teatro ti uccide i figli, e quindi le coppie sposate devono starsene a guardare Netflix perché sennò poi i blob ti fanno secca la prole. Muore malissimo il protagonista: 2 pt Perpendicular Una storia che parla di una dinastia di papponi e della loro casetta in Canadà (regalata da un maghetto e porta bene e trallalà). Poi però la nonna che si occupa della casetta stira le zampe e l’erede, che si chiama il Pappa ma invece del pappone fa lo speculatore, vorrebbe venderla e, appunto, specularci. Allora nell’oltretomba la nonna morta fa un concilio a votazione con gli antenati e compare in sogno al Pappa (che dormiva accanto a una mignotta perché se ti chiami il Pappa anche se non fai pappone insomma l’abito un po’ il monaco lo deve fare e tutto) e gli dice che è un coglione e che morirà pure lui. Al mattino ci accorgiamo che in effetti il Pappa è un coglione davvero e si è fatto derubare dalla mignotta e quindi 1 a 0 per la nonna morta, e siamo tutti curiosi di vedere se è vero pure che morirà. Il Pappa torna alla casetta in Canadà (che se però la vendi tanta sfiga arriverà) che c’ha i graffiti a forma di cazzo sopra e sta messa brutta, e in un finale che neanche i vecchi film Disney si converte alla bontà perché c’ha paura degli spettri e della sfiga e insomma non vende sta cazzo di casetta in Canadà (che almeno uno secco lo poteva pure fà) e anzi ci fa un museo. E non muore nessuno perché la nonna era già morta ma non morta male: 0 pt Disagengers totalizzano 1 pt Gli inscettiscidi Mercy C’è sto tizio che è tipo un uomo pesce, e giustamente è l’ultimo degli sfigati, perché come ci insegnano sia BBT che The Boys gli Acquaman sono i più inutili dei supereroi (poi vabbè adesso è uscito il film con il figone e quindi tutte le donne andranno in fissa con gli uomini pesce ma questa è anche un’altra storia). Poi c’è pure sto fatto che la mamma (che forse è la Befana visto che c’ha sempre sta scopa in mano) è una stronza sadica e gli vuole proibire di stare nell’acqua, che poi un uomo pesce dove dovrebbe stare? E se a queste sfighe si aggiungono pure le metropolitane piene di gente che rompe i coglioni e puzza e tutto quanto, alla fine è normale che l’uomo pesce se ne va al mare per scappare nell’oceano, tanto che tu lettore ti chiedi: ma perché non lo ha fatto prima? Cazzo stava aspettando?. Non muoiono né uomini né pesci. 0 pt Edu C’è sto tipo che ha pescato il posto semi dirigenziale al Ministero e giustamente la prima cosa che fa appena arriva in ufficio è una videochiamata a una figa per impressionarla e poi scoparsela abbestia. La figa però gli attacca un pippone sull’uguaglianza e i diritti e forse pure la fame nel mondo e gli dice che lui non capisce un cazzo e di andare a vedere il posto di merda dove lavora lei. Il tizio a sto punto c’ha tipo due scelte: accannare la rompipalle e chiamare altre 100 fighe che gliela ammollerebbero al volo oppure andare e dimostrare così di essere l’ultimo dei coglioni. Lo dimostra in pieno, infatti va e poi ci stanno delle righe che non c’ho capito mica un cazzo di quello che succede (però credo che è normale perché alla fine pure il tizio dice che manco lui ci sta a capì un cazzo); solo che puzza di piscio, ho capito. Alla fine però c’è l’epifania ed è chiaro che la tizia lavora a Flatlandia (che in effetti è un posto di merda) ma pure il lieto fine eroico-capitalistico dove il tizio parla al supermegadirettore che la leverà da Flatlandia e la farà andare al Ministero a lavorare. E forse, chissà, tromberanno pure. Però a morire non muore nessuno: 0 pt Gli inscettiscidi totalizzano 0 pt Gli Untori Cerusico Allora… ci sta una tizia che vive in uno di questi mondi di merda dove sei schiavo del sistema e tutto il giorno alla Fabbrica e non puoi fare un cazzo manco leggere o trombare sulla spiaggia e niente. Il padre della tizia, che è uno che c’ha uno spirito paterno invidiabile, il giorno prima della Dittatura Finale dice alla figlia che se ne andrà e le fa vedere un monte su Marte perché fa sempre figo uscire di scena con ste robe un po’ così che non c’hanno senso se non per i frequentatori dei cine d’essai in fissa per la Nouvelle Vogue. Giustamente, a lei col cazzo che la porta via, perché o che è scappato oltre il Bosco o che se ne è andato davvero su Marte o che si è suicidato pur di non stare in quel mondo di merda, la figlia era meglio che ci rimaneva a fare la schiava e stirare le zampe lì. Preciso. Al limone, proprio. E in effetti muore male la figlia, quando, dopo un numero di anni che non sa bene manco l’autore, ecco che appaiono dei volantini e delle scritte misteriose (che pare che le ha fatte il padre che è tornato però salcazzo perché il mistero irrisolto è oramai un must dai tempi di Lost). E allora c’è il classico momento ribellione time, ma siccome che a sta tappa pare che l’abbraccio della depressione senza speranza ha tipo stretto tutti i partecipanti, col cazzo che c’è il lieto fine e tutti i rivoluzionari (con la tizia in testa) se la prendono bellamente in culo, regalandoci però N morti imprecisati più la protagonista e quindi diamo il massimo in show: 5 pt Thea Si parte con quella che credo è la descrizione di cosa prova un alcolizzato in astinenza mentre scappa (forse dagli osti creditori, salcazzo). Poi c’è un fattone di roba che sente parlare la droga, e devo dire che la droga parla anche bene e tutto che forse è una metafora profonda di quanto è pericolosa per i giovani, questa droga. Torniamo sul tizio che scappa e no, non sono osti ma peggio: zombie alieni… comunque lui deve stare ancora sbronzo marcio perché per scappare sulla lava si toglie le scarpe che insomma non è che è geniale come mossa. Torniamo sul fattone e la droga gli dice che lui è il mejo e gli altri non capiscono un cazzo. Poi l’ubriacone c’ha talmente tanta sete che azzanna un mostro zombie alieno e lo ammazza e gli beve il sangue e poi un altro e poi ZANG BUM colpo di scena che capiamo che sono tutti la stessa persona e no, non ci sono pianeti alieni e zombie e tutto quanto ma solo un fattone di droghe al mefedrone e allora tutto quello che faceva era normale perché stava fatto come una scimmia e tutto ed è normale che c’ha le allucinazioni e la violenza sadica e il cannibalismo e poi c’è il finale col botto che, giustamente, alla fine si sgozza da solo e cerca di bere il suo stesso sangue. Due morti ammazzati e suicidio del protagonista: 4 pt! Gli Untori totalizzano 4,5 pt Grammar's Angels Silverwillow C’è sto tipo che beve birra in mutande davanti alla TV in puro stile fantozziano ma con in più quel pizzico di “le donne sono tutte troie” che fa tanto iper modernismo. Sta lì che pensa all’anello con il solitario della nonna morta (altro grande must del Contest questo, altro che il Signore degli Anelli, si potrebbero fare delle saghe sugli Anelli delle Nonne Morte) che ha dato alla sua ex, attricetta fallita, e che lei non gli ha mai restituito. Poi vabbè, l’invito alla festa misteriosa, la parola d’ordine e tutto. Villone d’ordinanza, maschere di animali sul viso e poi finalmente si scopa male, con orge, BDSM violento, torture, morti ammazzati in modo truculentissimo e quant’altro. Il protagonista, che diciamocelo non è che brilla proprio per intelligenza, si aggira in questo mixone tra Eyes Wide Shut e Hostel senza capirci un beato cazzo. Del tipo che crede siano effetti speciali perché forse è un complottista e a lui mica la si fa. Capisce che la mattanza è tutta vera solo quando riconosce la sua ex fatta a pezzi al centro della sala, e giustamente lo assalgono schifo e orrore. Ma, ehi, niente paura… c’è il potere degli Anelli delle Nonne Morte. E infatti appena vede l’anello tra i brandelli sanguinolenti di ciò che resta della tipa, non solo l’orrore svanisce in un istante, ma il tizio chiede proprio un seghetto, taglia il dito, ripulisce l’anello e se ne va soddisfatto! Alla fine, gli organizzatori del festino (che il colpone di scena finale ci suggerisce siano vampiri) lo incastrano (perché? non lo, forse perché è troppo stupido… salcazzo) e gli sbirri lo fanno secco. In quest’orgia di sangue muoiono malissimo: un vecchio barbone fatto a pezzi, la tossica sbranata da tigre, l’attricetta fatta a pezzi dai babbuini, il protagonista morto ammazzato da sbirri che vale doppio e mforse mi scordo qualcuno ma fa niente che tanto è il massimo che si può fare in show: 5 pt Julia83 C’è sto taglialegna che la moglie e la figlia sono morte annegate e allora lui si ubriaca e giustamente visto che è incazzato con gli dei decide di dare fuoco alla propria casa (!?!) che a quanto pare è da quando sono morte che non ci dorme più (?!?) e tu giustamente pensi: ma dove cazzo ha dormito questo in quel periodo? Ma vabbè, sono uomini del nord e sono abituati a tutto, alla fine. Poi però vede un carillon che aveva fatto per la figlia e piange e allora una dea gli appare e gli dice che troverà conforto in quel giocattolo, e lui pensa che magari l’ha vista perché è sbronzo marcio e poi cazzo ci deve fare lui con quel carillon che manco suona, infilarselo in culo? Comunque, il carillon di notte si anima, ma il boscaiolo pensa bene di venderlo a un rigattiere truffatore perché se c’hai un oggetto magico benedetto da una dea alla fine che fai, non te lo vendi? Però siccome è magico e di notte suona e rompe i coglioni, il rigattiere lo rende al boscaiolo, perché in quel posto evidentemente le cose magiche le schifano forte e duro o vai a capire. E allora il tipo prova a sbarazzarsi in ogni modo di quel carillon ma la magia è potente in lui e quindi inciampa e si rompe i denti e tutto. Poi gli appare la dea con il fantasma della figlia e gli dicono che ha capito la lezione e che il carillon tornerà a non funzionare (io invece penso che ce l’hanno detto per pena perché non c’aveva capito proprio un cazzo della lezione e se continuava così ci rimaneva pure secco). Poi lui diventa un giocattolaio e sono tutti felici, tranne noi che dopo moglie e figlia morte in tell alla prima riga non vediamo più manco mezzo cadavere: 1 pt Grammar's Angels totalizzano 3 pt + 0,5 che avanzavo l'altra volta: 3,5 pt I morti d’infame Joyopi C’è sto tizio che arriva a Rivabella e pensa che la città c’ha la voce di zì Rocco, che tu sei lì che ragioni sul fatto che siccome è un sentimentale potrebbe essere un erotico un po’ zozzo e forse è un segnale sto fatto dello zio e c’entra Rocco Siffredi e a sta città si fanno orge e si tromba giù duro e tutto dentro Villa Ortica anche perché la parola della città è Ohhh che deve essere l’Ohhh di Ohhh my good! dei film porno. Poi dice che sono tutti vecchi e penso che forse è un porno di nicchia, per quelli che c’hanno i gusti strani. Poi invece ho realizzato che no, non è un porno e non c’ho capito mica un cazzo, mi sono fatto tutti film (porno) e qui invece ci si perde nei ricordi di un borgo schifato pure dalla morte dove i bambini fanno Ohhh per ogni cosa come neanche nella canzone di quel tipo complottaro. Ma proprio quando ero lì depresso ecco che finalmente si tromba davvero dentro una vecchia Dodge come un vero pornazzo di annata! E comunque, Ohhh, non muore male nessuno. 0 pt Mina99 Allora… un tizio viene tirato fuori da uno stagno limaccioso da un ragazzotto con il camice bianco che gli porge dei vestiti e gli dice che si è reincarnato in un neonato perché è morto. Poi c’è il flashback time e capiamo che il tizio si è impiccato perché passava le giornate a farsi le seghe e quindi non poteva pagare l’affitto di una casa che però non ho capito se era la sua o no ma vabbè sti cazzi perché il sugo sta in questo posto dove i neonati morti si vestono con la camicia e devono trovarsi un lavoro perché comunque anche lì si cresce e si muore e quindi alla fine è tipo uguale ma con l’inculatura che devi lavorare già da neonato, cazzo. Poi c’è lui che entra in una macelleria e si suicida con un coltellaccio. Finale a inculatura suprema: ritorna il loop dello stagno limaccioso. Praticamente non è che ci sono i sindacati e ste robe nell’aldilà: devi lavorare da quando sei neonato a quando muori una seconda volta, non si scappa. Ma veniamo al punteggio: c’è il protagonista che alla fine si suicida 2 volte, quindi mi voglio rovinare e ammollo ben 3 pt I morti d’infame totalizzano 1,5 pt I Tardigradi Marty12 C’è sto tizio che è un inventore geniale e che precorre i tempi e alla fine quando è cosi possono succedere due cose: se c’hai culo finisci nella Silicon Valley e diventi ricchi sfondato, se c’hai sfiga finisci in un manicomio impasticcato. Il tizio in questione c’ha più sfiga che anima e giustamente finisce in manicomio. Lì incontra una tizia che giustamente si fa tutte pippe mentali e alla fine però vede un corvo che però non è né un corvo né il figlio di Bruce Lee ma è proprio lui, l’inventore sciroccato. Poi vabbè, aggiustano la gamba di un tavolo con un foglietto e scatta l’amore. In un finale che manco David Copperfield i due vengono separati per sempre, perché scopriamo di essere dentro un film horror di quelli dove gli psicopatici veri sono i dottori che gestiscono le cliniche, che sono tutti sadici e matti e anche serial killer probabilmente. Peccato che non abbiamo visto cosa c’era nelle stanze dei dottori perché secondo me si andava a punti brutti, invece non muore nessuno e siamo fermi a 0 pt Garrula Un titolo che siccome sono un tipo romantico e tutto mi ha fatto subito immaginare dei senzatetto davanti a un bidone con un fuoco acceso, in una gelida serata nuovaiorkese. E invece no, niente Nuova York. Siamo in Italia. E il bidone è quello della monnezza. Il protagonista è uno che raccatta cose perché… perché… vabbè, non ho capito bene perché, però c’ha un gatto sghembo che pure a lui la monnezza ci piace. Comunque, a una certa pare che la signora Anna viene buttata nella monnezza e tu sei lì che immagini il protagonista che va a raccattare gli avanzi di una scatoletta di tonno e si trova in mano pezzi di cadavere sanguinanti e tutto… e invece no. Col cazzo. La lasciano a piedi, alla signora Anna. L’autrice credo che ha pensato tutto il racconto solo per fregarmi. E poi vabbè, ci sta ancora quel cazzo di gatto e la monnezza e le robe delle fate ma il finale l’ho letto depresso, che qui non muore male proprio nessuno che la gattara e Marietto saranno morti di vecchiaia: 0 pt I tardigradi totalizzano 0 pt Oniric Russian Rustelle AndC L’autore ci presenta un testo di forte denuncia sociale, una metafora sulla condizione di terrore psicologico in cui versano gli scrittori. C’è sto PC IoScrivo che è triste perché non poteva usare i QUACK e gli SPATATACK ma prima di essere rottamato ci riesce e ci piace pensare che si spegne felice perché finalmente se ne può fottere di tutte quelle menate su come si deve scrivere che insegnano i manuali di scrittura dei miei coglioni e tutto quanto. Tra le righe, emerge il sogno intimo di ogni scrittore: poter scrivere western esoterici con pistoleri dediti al mesmerismo che sono la reincarnazione di stregoni egizi oppure romance ambientati in un mondo post apocalittico con i non morti e tutto, dove i protagonisti si giurano eterno amore trombando tra i cadaveri putrefatti degli zombie decapitati. E comunque non muore nessuno: 0 pt Ghigo Un tizio torna dalla guerra schifato da quello che ha visto (perché giustamente la guerra è un posto di merda e tutto) e pare che era la sua ultima missione e può finalmente andare a lavorare in una multinazionale, ma siccome la vita è bastarda un commando di mafiosi per sbaglio gli ammazza la moglie e la figlia. Scatta il vendetta time e il tizio decide di vendicarsi del boss mandante suicidandosi in modo pirotecnico dopo aver fatto strage dei suoi uomini, perché quando ti sale la carogna del vendetta time non ce n’è mica per nessuno. A parte moglie e figlia morte male il tizio fa secchi il piantone, Gomma, Sigaretta e poi fa una strage con la bomba, morendo pure lui! Il massimo dei punti in show: 5 più il massimo dei punti in tell dei ricordi di guerra, 3, per un totale di 8 pt! Un hurrà anche per Ghigo! Oniric Russian Rustelle totalizzano 4 pt Red Hot Talia Un incipit sulle leggende metropolitane in cui sembra che l’autrice voglia sfatare con forza uno dei più grandi miti dei nostri tempi: non è vero che chi suona la chitarra in spiaggia non tromba mai. Infatti la protagonista va a trombare proprio con il “suonatore da falò”. Poi passano 35 anni e c’è lo spaccato sociale sui senza tetto che se la passano male e tutto quanto. Uno dei barboni va a raccattare le cose gettate dalla coppia che sta trascolando e ZAC, colpo di scena in cui grazie a una chitarra scopriamo che la tipa ricca che sta a trascolare era la tizia dell’incipit e il barbone era il chitarrista. La morale è limpida e cristallina: per chi suona la chitarra ai falò, scopare porta sfiga, ma una sfiga definitiva, proprio. Per questo non trombano mai: loro lo sanno. Poi c’è anche la sotto morale sociologica che in finale è anche la conferma di un’altra verità grossa: le fighe da giovani si trombano i ribelli che suonano e tutto, ma poi quando crescono si accasano con quelli coi soldi. Non muore nessuno, manco le leggende metropolitane. 0 pt Befana profana C’è sto bandito che non ci piace un cazzo: e la campagna no, e guidare no, e lavorare no, che poi è normale che uno così si incattivisce e diventa un bandito psicopatico. Ci sono però pure delle cose che gli piacciono a dire il vero, tipo avere i giornalisti che parlano di lui quando fa una strage e vabbè, la figa, ma quella conta poco che piace un po’ a tutti, alla fine. Comunque, l’autrice ci fa una morale sul karma, che se il tizio fosse stato un buono sarebbe morto come voleva lui, ripreso dai cameramen mentre sparava agli sbirri dal balcone di una suite 5 stelle di un hotel in Costa Azzurra, con una figa nel letto e tutto. E invece siccome è cattivo il tizio muore male da solo, fuori da un capanno in campagna dove c’è puzza di merda e di animale. Una favola molto adatta a essere letta ai bambini alla sera, questa, per far loro capire l’importanza di essere buoni e tutto. Muoiono in tell una guardia giurata, un custode, due guardie carcerarie e il tizio della CX per 2,5 pt; do buona come morte in show quella del protagonista e fanno altri 2 pt: 4,5 pt Red Hot totalizzano 2,25 pt Trashendentali Andrea28 In questo racconto ambientato in un lontano futuro il presidente della Terra deve incontrare i calciatori della Juvent… no, scusate, avevo capito male: la Morte. Deve incontrare la Morte. Siccome non muore più nessuno e giustamente c’è da risolvere la faccenda, per sopravvivere viene indetto un concorsone pubblico che neanche quello per i vigili urbani o per i professori di ruolo. Sapienti pennellate socio antropologiche ci mostrano sia i grandi cambiamenti sociali del futuro (i laureati in Scienze della Comunicazione, presi da sempre per il culo a causa della loro inutilità, qui sono esentati; ma c’è anche da dire che sono stati loro a commissionare il racconto all’autore quindi vai a capire) sia ciò che rimane invece immutato (i vecchi che cagano il cazzo osservando i cantieri Shuttle). Nel finale c’è poi un grande ammonimento ai lettori a non concedersi orge con droghe e alcool la sera prima degli esami (al massimo, come canta Venditti, ci si può fare un cannone alle sei che non fa male, ma questo è un mio pensiero che insomma mi sono voluto permettere di inserire). L’autore si dimostra ancora una volta una delle penne più socio antropologicamente impegnate del WD, ed è forse proprio per questo che non fa secco nessuno (almeno non in questo racconto): 0 pt. Lizz Un incipit che ci proietta nel magico mondo delle scuole d’infanzia e possiamo quasi sentire gli strilli e i pianti dei marmocchi e il puzzo di ascella dei genitori e quello di piscio all’asparago della maestra e il disagio di un ragazzino che si chiama Pippo che si innamora della maestra e le regala un disegnetto. Dopo questo inizio horror c’è il momento soft sex, con la maestra che pensa al personal trainer che si potrebbe trombare quella sera e Pippo che tocca le tette a un’altra maestra con l’aria di uno che crescerà pervertito. Sta prima parte si chiude con un uccello morto in giardino che forse l’autrice pensava che ci davo i punti per l’uccello morto e invece no, manco per niente. Sedici anni dopo è cambiato poco: un ragazzino che probabilmente è già un serial killer regala un disegno alla maestra che deve andare a trombare con uno che c’ha visto solo gli addominali e probabilmente pure qualche dickpick ma l’autrice non ce lo ha voluto scrivere perché i lettori le cose le devono pure immaginare e tutto quanto. Poi BADABUM: colpo di scena e il tizio dell’appuntamento è proprio Pippo, che è cresciuto con questo unico chiodo fisso di trombarsi la sua ex maestra che nei suoi sogni erotici è una Milf. Questo racconto sulle fisse sessuali dei giovani e dei giovanissimi termina lasciando il lettore con il dubbio amletico se tromberanno o no. Ma non muore nessuno: 0 pt Trashendentali totalizzano 0 pt Classifica Finale Grammar's Angels: 1,25 + 2,75 + 3,5= 7,5 pt I Tardigradi: 1+ 5 + 0 = 6 pt Campari: 2,5 +1 + 2,5 = 6 pt Oniric Russian Rustelle: 1,25 + 0,5 + 4 = 5,75 pt Capitoni: 0,5 + 1 + 4 = 5,5 pt I morti d’infame: 0 + 4 + 1,5 = 5,5 pt Red Hot: 2 +1 + 2,25 =5,25 pt Gli untori: 0 + 0,5 +4,5 = 5 pt Trashendentali: 4 + 0 + 0 = 4 pt D Euforiche: 0 + 1 + 1,25= 2,25 pt Disagengers: 0,25 + 1 + 1 = 2,25 pt Gli inscettiscidi: 1+0 +0 = 1 pt Si aggiudicano quindi il Contest CC le Grammar's Angels: @Silverwillow @julia1983 @Emy che vincono un Necrologio (o annuncio funebre di altro tipo), Complimenti a queste allegre donzelle che hanno fatto vedere ai maschietti come si fa strage di personaggi! Una menzione d'onore per I Tardigradi e i campari che salgono sul podio! Il premio fair play va ai buonissimi inscetticidi... @mercy @Ljuset @Edu a cui.. ehm, faccio i miei complimenti per la sensibilità dimostrata e tutto. Medagliette Medaglietta Incipit Pignasogni «Maledetti! Maledetti bastardi!» Le schegge dei denti le schizzarono in bocca e il dolore glieli faceva digrignare ancora di più mentre pestava i pugni sulla porta della cella. Medaglietta Morte del cazzo Snowfall, per il suo ragazzino che è stato ammazzato da un blob. Medaglietta Morte Ammirami Mina99, Pigliasogni, Marcello, Thea, Ghigo per il suicidio dei loro personaggi! Medaglietta Cerusico Cerusico La medaglietta Cerusico viene assegnata di volta in volta a un racconto che soddisfi determinati requisiti che una giuria speciale e super segreta determina prima. In questo caso specifico si trattava di scrivere un racconto in cui: dei volantini cadessero come coriandoli dal cielo, ci fossero delle immagini evocative di lune che danzano attorno a Giove e, per finire, si parlasse di sirene d’allarme e cariche delle guardie. Dopo un’attenta analisi dei racconti è emerso che, per quanto possa sembrare incredibile, ce n’è uno che soddisfa tutti questi requisiti, ed è il racconto di Cerusico, a cui viene pertanto assegnato il prestigioso premio.
  3. 11 punti
    No, per niente. Con editori big le vendite minime che ci aspetta (lato editore, aziendale, intendo) vanno dalle 5 alle 10 mila copie, milioni non li fa più nessuno, se non i grandi scrittori internazionali. Le fasce pubblicitarie spesso mentono o sono volutamente ambigue. "Autore da milioni di copie" significa che nella sua carriera ha venduto tanto, non per forza con un solo libro! Quando parlo di 5-10 mila copie mi riferisco comunque al minimo sindacale per permettere all'editore big di turno di rientrare con le spese e l'anticipo dato all'autore. Ovvio che poi si punta a numeri più alti, ma il meccanismo editoriale di pubblicazione, costi e resi ha reso anche le Big (e non solo piccole e medie) dei fucili a mitraglia di centinaia di pubblicazioni da sparare nel mucchio, con il best seller di turno che ripaga tutti gli altri fallimenti. Le piccole invece si possono permettere altri tipi di politiche editoriali, se vogliamo anche di maggior qualità (se la piccola è seria e professionale, altrimenti parliamo del nulla...). In ogni caso i post di @L'antipatico trasudano grandi verità, e cioè che pubblicare con una big non significa assolutamente nulla se si fa parte di un mucchio indistinto. Molto meglio, a quel punto, pubblicare con una piccola seria ed essere uno degli autori di punta, per dire.
  4. 11 punti
    non conosco Rubbettino e quindi non mi pronuncio nel dettaglio, ma mi preme commentare l'affermazione che ho ripreso qui sopra, perché è totalmente falso. E affermare che l'EAP sia la regola, in qualsiasi sede, può indurre molti esordienti a pensare che invece sia vero, spingendoli dunque sottostare alla pratica dell'EAP. L'EAP è la norma in ambito accademico, questo è vero, ma lì le pubblicazioni sono funzionali all'avanzamento di carriera. Non dico che sia giustificato, ma la pubblicazione, in quel contesto, è un mezzo per un fine diverso, non il fine stesso e quindi l'autore può anche decidere di soprassedere in merito alle considerazioni che normalmente andrebbero fatte. Per un autore che voglia invece affermarsi come tale, andare su una EAP significa solo sporcarsi il curriculum, invadersi la casa di libri che non venderà mai, essere ignorato dalla maggior parte dei media e continuare ad alimentare questo circolo vizioso, rendendo la vita più facile a chi fa pagare e più difficile a chi, coraggiosamente (e uanto più piccolo tanto più coraggiosamente), non lo fa. Già è difficile vendere un libro pubblicato con editore free, vendere un libro EAP figuriamoci! Dopodiché ciascuno è libero di spendere i propri soldi come gli pare, per carità, ma almeno lo faccia con cognizione di causa sapendo come stanno davvero le cose. Ogni autore che ho messo in guardia e che non mi ha dato retta perché l'editore EAP da lui/lei individuato era comunque "conosciuto nell'ambiente X o Y" dove l'autore sperava di sfondare, dopo averci sbattuto il naso è tornato sempre a darmi ragione, purtroppo. Ricordatevi sempre una cosa: a differenza degli editori free, per il sistema EAP i clienti su cui sostentarsi siete voi, non i lettori. Quindi se arrivano lettori bene, grasso che cola, altrimenti la EAP se ne frega e passa a un altro autore. Ci sono eccezioni? Forse ci saranno anche, mai dire mai, ma io in 16 anni che mi occupo del settore non ne ho conosciute e oltre a clienti autori ho anche numerosi amici. Per me questo dato fa già statistica. Se qualcuno ha statistiche diverse basate sullo stesso arco temporale, sono pronta ad ascoltarlo.
  5. 10 punti
    Sicuramente ripeto concetti espressi nelle discussioni, sia da me, che da altri: esiste una macchina costruita non al fine di ricercare nuovi talenti da portare al successo, ma avente lo scopo di incrementare un giro d'affari di un certo tipo. Il volano è la spremitura dell'aspirante scrittore, che deve pagare direttamente (schede di valutazione, editing, EAP) e/o indirettamente (rottura di gabbasisi ad amici e parenti per propiziare l'acquisto della propria opera) per vedersi pubblicato. Mi viene in mente che in altri ambiti a me noti, come ad esempio quello della mediazione creditizia da parte di professionisti iscritti all'Albo, è vietato incassare commissioni a prescindere dal risultato dell'azione svolta: cioè, incasserai soltanto se e quando la pratica di finanziamento da te istruita e propiziata sarà andata a buon fine. Trasportando il concetto nel nostro campo, agenti ed editor vari dovrebbero lavorare a percentuale sul venduto, e le case editrici dovrebbero guadagnare adoperandosi con ogni mezzo per commercializzare l'opera su cui hanno deciso di investire. Purtroppo non è così ma, se così invece fosse, l'interesse del sistema starebbe nello scarto feroce della robaccia (tanta) e nell'investire sulla roba buona (poca), e il mercato sarebbe pulito e veritiero. Allo stato attuale, parlarne è pura utopia.
  6. 10 punti
    Eccoci qui con le regole e la classifica provvisoria del prestigiosissimo Premio Coefficiente Cadavere Regole Si contano solo i “morti male”. Sennò basta ambientare il racconto in un cimitero e si è fatto tombola. Specifiche I morti in Show (quelli che fate vedere mentre muoiono male) valgono 1 pt l’uno, fino a un massimo di 5 pt (se fate scoppiare una sinfonia di atomiche non prendete 1 miliardo di punti insomma, ma solo 5). I morti in Tell (morti nel passato e/o corpi visti e/o raccontati da qualcuno) valgono 0,5 pt l'uno, fino a un massimo di 3 pt. Bonus Morte del protagonista: 1 pt di bonus (vale quindi 2 se non si sono sforati i 5 pt massimi della morte in Show). Potrebbero esserci bonus vari? Sì, potrebbero. NB Ragà... io c'ho provato a contare i mortacci vostri, ma qualcosa potrebbe essermi sfuggito. Nel caso di sviste clamorose fatemelo presente, se invece si tratta di poca roba abbozzate con il piglio di un monaco ZEN, che tanto a vincere si vincono dei Necrologi... cioè roba da grattarsi lì sotto o toccare ferro e 'ste robe insomma. Pure la classifica giù alla fine spero di averla scritta bene. Ma vabbè, iniziamo. In rigoroso ordine alfabetico Campari RedInferno Pur di non affrontare il cenone natalizio, un giovane sociopatico scappa dalla sua famiglia il giorno di Natale. Purtroppo per lui, si imbatte in un oste ancor più sociopatico, di quelli che ti invitano a cena senza specificare che… la cena sei tu. Il giovane (che diciamocela tutta, non è proprio sveglio) accetta. Scalpo + centinaia di corpi modalità Tell fanno 3 pt La morte del protagonista vale 2 pt Totale: 5 pt Rhomer Un fattone di roba in fissa con le nuvole e Donnie Darko passa dall’ero ai cavallucci marini. Ed è come vedere un film di Linch partendo dalla fine, dopo esserti sbronzato male e con il Rewind a velocità 4. Peccato che non muore nessuno. Totale: 0 pt Campari totalizzano 2,5 pt Capitoni ITG In un ospizio, un vecchio solo e triste si perde nei ricordi del passato durante un cenone di capodanno dove servono pesce di merda, ammorbando il povero Pasqualino che, evidentemente unico inserviente di turno quella sera, deve improvvisarsi cameriere, dj e psicologo. La vera tragedia è la sua serata. La salma di Giovanni in modalità Tell vale 0,5 pt Vincenzo iennaco La terribile presa a male di un tizio che voleva solo farsi i cazzi suoi e invece viene incaricato da un russo che si fa chiamare Zigulì di portare una latta di vernice con dentro chissà cosa a un camorrista. Se durante la consegna avesse anche bucato una gomma, avremmo sentito le madonne fino al cielo. La capa del fratello nella latta in modalità Tell: 0,5 pt Capitoni totalizzano 0,5 pt D Euforiche Marcello Ho impressa l'immagine di due giovani che trombano di notte in Lapponia, all’aperto, tutti nudi su una barca. Un racconto scritto con l'evidente intento di sbattere in faccia a tutti gli over 40 (ma forse anche agli over 30) la triste realtà sul tempo che passa e suscitare l’invidia nera verso la giovinezza: piuttosto che trombare come quei due io mi farei un mese di astinenza. E manco sono morti di freddo… Nessun morto: 0 pt Kuno Un marito che sta per morire male (tumore, forse) guarda una moglie uscita completamente fuori di testa fare “transfer” tra lui e i suoi oggetti. Purtroppo irrisolto l’unico vero dubbio che sale a carogna al lettore perverso quale io sono, ovvero con quale oggetto la donna sostituisca il marito a letto quando vuole far sesso. Nonostante questa sferzata di gioiosa allegria natalizia che il racconto dispensa a piene mani, però, neanche qui muore nessuno… Nessun morto: 0 pt D Euforiche totalizzano 0 pt Disagengers Purrpendicular Alle 22.15 un tizio va a giocare una partita di poker. Il tizio è uno simpatico e sicuro e tutto, fa battute del tipo “Non mi sono messo la pistola nel culo” ai buttafuori. Alle 23.30 la sua sicurezza è più che minata: ha due pozzanghere sotto le ascelle e tutti assi di picche in mano. Forse lo hanno infarcito di droga, non lo so, non c'ho capito un cazzo. Alle 23 e 55, nonostante giochino al poker a 5 carte con tutte le carte del mazzo dentro, il tizio sfoggia un culo da guinness e fa poker d’assi. Però era solo una simulazione. E non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Nerio Un tizio va a lavorare per il governo americano settore aereonautica robe speciali e tutto e nel pacchetto c’è anche una figa. Però a lui in realtà gli piace Phil, che glielo fa venire duro abbaiando tutto nudo nei campi, come un cane. Per essere felice con lui aveva due possibilità. La prima era emigrare in un paese tollerante con le unioni gay e tutto quanto. La seconda aspettare la fine del mondo e farsi sparare dentro un tunnel quantico. Sceglie la seconda, perché gli eroi (e gli antieroi) americani sono sempre i più cazzuti del mondo. Il padre morto di tumore in Tell vale 0,5 pt Disagengers totalizzano 0,25 pt Gli inscettiscidi Ljuset Un sessantenne a cui forse rimane poco da vivere si ritrova con una moglie che distribuisce bigliettini con su scritto “prossimamente vedova” e delle figlie che si spartiscono la sua eredità. La tristezza scompare quando si scopre che era solo un’alterazione e le sue donne lo hanno sempre amato di un amore purissimo e tutto quanto. Rimane al lettore (almeno, è rimasto a me che forse sono un pervertito) il tormentoso dubbio di chi o cosa fosse quella vampira che di notte andava a succhiargli le energie mentre dormiva. Cosa ha visto nella sua alterazione? Davvero una donna gli si avvicinava? E se non era una vampira ma una donna, cosa… cosa gli succhiava? Comunque, non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Mercy Il delirio interiore di Amis Amri, che dopo aver ucciso 12 persone a Berlino ha deciso di venire a farsi ammazzare in Italia (e mi perdonerete se su questa trama non ci scherzo su, ma è una storia vera e i morti sono veri). Il terrorista comunque vale 1 +1 (protagonista) = 2 pt Gli inscettiscidi totalizzano 1 pt Gli Untori Cerusico Un vecchio inizia a perdere colpi e non si ricorda più una minchia (che poi è facile che sarà la fine che faremo tutti). Nella prima fase, quella Christopher Nolan, scrive pizzini ovunque; nella seconda fase, quella Banksy, prende proprio a scrivere sui lampioni della sua città. L’autore non ci dice se è esistita una terza fase, quella cerchi nel grano, ma a noi lettori piace immaginare di sì. Tecnicamente non muore nessuno, cioè il protagonista sarà morto ma mica lo vediamo morire o si palra del suo cadavere, quindi 0 pt Thea In questo racconto - evidentemente commissionato dalla Corporazione dei Corrieri - una tizia dai capelli color vinaccia deve portare un vestito color ecrù alla nipotina, che abita nella citta Senza Dolore. La puzza di fregatura è nell’aria, e infatti quando arriva nessuno la riconosce, perché lì nessuno si ricorda di lei e in generale di nessuno. La morale è limpida: affida i tuoi pacchi ai corrieri o, alle brutte, alle poste. Mai fare consegne da soli. E comunque non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Gli Untori (a dispetto del loro melodrammatico e altosonante nome tuttociacchiereedistintivo che tanto mi aveva fatto ben sperare) totalizzano 0 pt Grammar's Angels Silverwillow Babbo Natale organizza una cena. Ci sono proprio tutti: dalla Befana alla Fata Turchina, da Mago Merlino al Principe Azzurro. Sognavo che il racconto degenerasse nella più spettacolare e memorabile delle orge, o che, al limite, Babbo avvelenasse ogni ospite… e invece finisce tutto (o quasi) a tarallucci e vino. Morti sul campo: Grillo parlante e Frosty in modalità Show che valgono 2 pt Julia1983 Una cubana dalle gambe lunghe riesce ad arrivare a Nuova York (almeno credo sia Nuova York perché c'è il venditore di hot dog) con un pacco contenente la capoccia di un tizio sottobraccio e un revolver nella borsa. Ha fame e, giustamente, per prima cosa si spara un hot dog con la mostarda. Tra i più sputtanati cliché del genere letterario action Nuova York hot dog e mostarda, la cubana prende a calci barboncini e gambizza punkettoni come se non ci fosse un domani, poi se ne va indisturbata da un locale assediato dagli sbirri… uscendo dal retro. Peccato, perché da questa cubana mi sarei aspettato grandissime cose e grandissime stragi. Invece di morti ammazzati c’è solo il tizio la cui testa si è portata a spasso, n Tell da 0,5 pt Grammar's Angels totalizzano 1,25 pt I morti d’infame Joyopi In questo racconto (sponsorizzato da Alexa Amazon Echo) c’è un tizio che sono 13 anni che ogni Natale può chiedere il cazzo che vuole e Babbo Natale o chi per lui glielo porta e tutto. Tipo il mago della lampada, ma senza limiti. Eppure il tizio non è felice. La morale (sibillina, e che solo i lettori più attenti e scafati - quale io modestamente sono - possono cogliere tra le righe) è che la vera felicità non la fanno i regali di Natale ma le offerte dell’Amazon Black Friday. E comunque non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Mina99 Un ragazzetto che evidentemente non sa cucinare (o forse non ne ha voglia, perché ai ragazzetti di oggi non va di fare un cazzo diciamolo pure) ordina una pizza a domicilio e a recapitargli la pizza è una gran figa. In bici. Essendo il tipo in questione un timidone, inizia a nutrirsi esclusivamente di pizze a domicilio per poterla rivedere. E daje una, e daje due, e daje tre, alla fine la tizia viene messa sotto. Una grande morale salutista sottintende questo racconto: la roba a domicilio fa male alla salute, e quindi i ragazzi di oggi dovrebbero imparare a cucinarsi almeno un piatto di pasta, che non solo starebbero meglio, ma forse tromberebbero anche di più. La tizia incidentata potrebbe anche essere morta (almeno così spero io e sono certo che tutti quanti noi nutriamo la stessa natalizia e gioiosa speranza), ma l’autore non l’ha esplicitato, quindi il racconto è da 0 pt I morti d’infame ottalizzano 0 pt I tardigradi Garrula Un corriere stressatissimo è costretto a consegnare sotto le feste. Lo stress accumulato è tanto e tale da giocargli il più mancino dei tiri. L’uomo infatti si ferma dinanzi il più brutto degli articoli che mente umana abbia mai concepito: un nano da giardino. Il tizio compra il nano, e dopo quello scellerato acquisto nessuno tifa più per lui e anzi sono convinto che ogni lettore abbia sperato di vederlo morire tra atroci sofferenze (che poi io dico così però una volta ho comprato davvero un piccolo piccolo nano da giardino col cappello giamaicano che fumava un cannone e l’ho messo nell’orto e forse è ancora lì, ma questa è un’altra storia). Comunque, il tizio non muore. Perché in realtà non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Macleo Il racconto ci propone uno psyco d’altri tempi, un padrone dell’epoca romana che tra una capatina alle terme e un giro al bordello si diverte a sbudellare soci in affari, mogli infedeli con amanti al seguito e salcazzo chi altri ancora. Li sbudella tutto nudo, dopo aver bevuto acqua e vino sul triclino, perché giustamente ognuno c’ha i vezzi suoi. Epica la figura del servo che dopo aver pulito interiora umane e portato a spasso cadaveri, da una parte rimarrà vivo ma dall’altra rimarrà schiavo e se la prenderà quindi comunque in culo, chiara metafora della condizione umana. Muoiono sbudellati: Gaio Lentulo in Show: 1 pt; moglie infedele e ginnasta in Tell, 0,5 cadauno, per un totale di 2 pt I tardigradi totalizzano1 pt Oniric Russian Rustelle Mister Frank Si parla di una tizia, Briseide, che (ci dicono gli studi classici e Wikipedia) fu prima rapita da Achille (che gli uccise il marito Minete), poi data in dono ad Agamennone (il che fece incazzare non poco Achille). In questa ucronia storica dove Minete è invece ancora vivo, l’autore (come se ce ne fosse bisogno) vuole rimarcare con fermezza l’antico adagio che recita: “tira più un pel di fica che un carro di buoi”. Muoiono in Tell: Achille, i tre fratelli della tizia (che sono andato a vedere sulla treccani che erano tre porca zozza. ce lo potevi scrive: «Mio padre e i miei TRE fratelli che destino hanno avuto?») e il padre della tizia, per un totale di 2,5 pt AndC Un giornalista americano è talmente ossessionato dalle fortune di un magnate russo che la moglie lo lascia, la sua vita va a rotoli e non si lava neanche più. Puzza così tanto che il suo capo lo licenzia. Alla fine il magnate, stanco di ripetergli che i diamanti piovono dal cielo, lo invita da lui e gli regala dei diamanti, piovuti effettivamente dal cielo, salcazzo poi perché ma alla fine la roba piovuta dal cielo è, appunto, piovuta dal cielo. Il giornalista, comunque, diventa ricco e inizia a scopare come un riccio. La morale della favola? Un diamante è per sempre, of course… Ma non muore nessuno, e quindi 0 pt Oniric Russian Rustelle totalizzano 1,25 pt Red Hot H3 Un ex criminale che non è proprio una cima (che si rivelerà uno psicopatico di razza) prende il risveglio in un hotel sconosciuto e il rapimento della figlia con invidiabile aplomb inglese, per poi sbroccare come l’ultimo degli sciroccati alla vista di un par di sbirri davanti al suo furgone incidentato. E allora: stende una tipa e le ruba l’auto, investe un militare, fa secco un cassiere. La cazzata vera, però, la fa senza dubbio quando si concede pizza e birretta al locale dell'amico: presentarsi all’appuntamento misterioso appesantito vuol dire farsi legnare come non ci fosse un domani dal (forse) presunto genero. La trama sarà anche assurda e confusa, il lettore continuerà a chiedersi come è finito in quell'hotel e chi e come cazzo ha messo sotto quel furgoncino e tutto... ma il sangue e i cadaveri non mancano. Muoiono in Show il militare e il cassiere, per ricchi 2 pt; muoiono in Tell quello ammazzato dall’incidente mortale e l’altro cassiere per un 1 pt. E il totale fa 3 pt Talia Le capoccia di una società matriarcale organizzano una cena e cantano melodie inneggianti al loro mestruo. In questo cliam allegro e festoso viene servita una cena oltremodo triste. Il menù e un menù di guerra e va da sé che è un menù di merda: Kyrlin fumante, tartine, zuppa e crostata di mirtilli. Fortuna che i figli di due delle tizie (che si odiano per questioni di corna perché tutto il mondo è paese pure i mondi fantasy) si immolano per la vittoria (robe di profezie e sacrifici che fanno vincere le guerre e tutto quanto) e così speriamo tutti che alla prossima cena ci esce una lasagna e uno stufato di carne. Muoiono i figli delle due tizie in Tell: 1 pt Red Hot totalizzano 2 pt Trashendentali Lizz Poeti sbronzi marci a una gara poetica - aperitivo seguono tizi che puzzano di fregatura lontano un miglio. E la fregatura c’è eccome: prima provano a prendere un ascensore che però ci stanno i rampicanti che li trascinano via e ZANG TUMB qualcuno muore ma agli altri è venuta fame e si mangiano i loro amici poeti serviti con la mela in bocca e tutto quanto. Poi arrivano cose brutte a nastro e fate e guerrieri che si portano via i poeti ma non la protagonista perché lei non ha mangiato i suoi amici che era allergica al glutine. Qualcuno dirà che il racconto è criptico e sperimentale e non se capisce un cazzo e tutto quanto, invece per quelli avvezzi alle cose di mondo come me il messaggio dell’autrice è una roba limpida e cristallina. Preciso. Al limone, proprio. Tipo: accannate la poesia che è una roba brutta e pericolosa e non solo nessuno la legge, ma a scriverla ci finite forse pure secchi. Ho contato tre morti in Show: 3 pt Eudes Un tizio che nessuno se lo fila imbocca alla gara poetica- aperitivo di cui sopra. Pieno di figa. A pacchi, proprio. E allora segue la figa a una festa. Dove non solo si mangia e si beve alla grande, ma il tizio sta pure per rimorchiare. Poi sbroccano tutti e scattano lo strage time e l’happy hour di sangue. Il messaggio è chiaro: la poesia non solo è pericolosa, ma neanche ti fa scopare. Te lo fa credere, magari, ma sul più bello ZANG TUMB col cazzo che scopi più. Comunque, anche il tizio (che ha mangiato a scrocco come un porco vero) è avvelenato, ma invece di scappare in cerca di un H e di una lavanda gastrica rimane a fare non ho capito bene cosa. Forse non si da per vinto e vuole solo scopare comunque, ma non ne sono sicuro sicuro. Poco importa, comunque: la strage in Show è stata totale, un vero bagno di sangue che vale ben 5 pt Trashendentali totalizzano 4 pt Classifica dopo il Primo Turno Trashendentali: 4 pt Campari: 2,5 pt Red Hot: 2 pt Oniric Russian Rustelle: 1,25 pt Grammar's Angels: 1,25 pt Gli inscettiscidi: 1 pt I tardigradi: 1 pt Capitoni: 0,5 pt Disagengers: 0,25 Gli untori: 0 pt D Euforiche: 0 pt I morti d’infame: 0 pt Medagliette Medaglietta Morte del cazzo @Silverwillow La prima vittima fu il Grillo Parlante, che si era addormentato nel brodo dei ravioli ed era finito per pura sfortuna nel piatto di Merlino. Medaglietta Morte Ammirami @Eudes A romperlo fu uno degli ospiti che, come un invasato, percorse la terrazza per buttarsi di sotto. “Tutti al mare! Tutti al mare!” canticchiò saltando. Medaglietta Cerusico @Cerusico La medaglietta Cerusico viene assegnata di volta in volta a un racconto che soddisfi determinati requisiti che una giuria speciale e super segreta determina prima. In questo caso specifico si trattava di scrivere un racconto in cui i protagonisti fossero i lampioni e apparisse un pennarello bianco. Per quanto possa risultare incredibile, Cerusico ha scritto un racconto che contiene proprio questi elementi, e quindi la medaglietta è sua.
  7. 9 punti
    Questa esperienza mi pare al limite del surreale. E mi scuso se posto due commenti che avrei potuto unire, ma ci sto ragionando su. Il fatto è che in un'ipotetica scala di valutarori di testi credo che il comitato di lettura sia il primo da interpellare, in molte CE avviene questo, poi se passa lo step si va avanti con l'editor, qui è avvenuto al contrario. Non ho idea di quanto abbia speso in tutto, ma quoto @cheguevara di soldi ne ho spesi anch'io e al di là della disponibilità economica di ogni singolo autore (è tremendamente triste se scrivere dovesse diventare un hobby per ricchi privi di talento che a furia di schede e compagnia bella arrivano dove chi va avanti da solo non arriverà mai) è proprio il sistema che ormai ha fallito. Quel filtro teorico tra autore e CE atto a scremare gli scrittori dotati unicamente di ego che dovevano essere le agenzie si sta rivelando un buco nell'acqua.
  8. 9 punti
    Mi sembra un'esperienza negativa. So che Chiara ha la fissa delle frasi fatte da evitare e sono anche d'accordo nonostante poi anche in romanzi pubblicati da big ce ne siano a sfinimento, però 600 euro per evidenziare questo problema che, una volta segnalato su una cartella, un autore può continuare da sè, mi pare tanto.
  9. 8 punti
    Adesso che les jeux sont faits (ma prima di conoscere i risultati, ché poi sarò ubriaca in ogni caso*) permettetemi di: applaudire i Giurati Degeneri @Kikki, @Miss Ribston e @AdStr per le belle tracce e l'ottima gestione; dare il cinque a tutti i partecipanti, ma soprattutto al vincitore morale delle tre tappe @Bango Skank (i cui riassunti surclassano tutti i racconti in gara, compresi i suoi); offrire da bere ai miei compagni di squadra @Edu e @Ljuset. La cosa più bella del contest è stata confrontarmi con modi diversi diversissimi agli antipodi di progettare e scrivere un racconto. E modi altrettanto diversi di valutare e auto-valutarsi. In particolare Edu si è rivelato lo yang del mio yin, pure sono sicura che ci siamo capiti e risultati utili a vicenda. In bocca al lupo a tutti e onore ai finalisti!
  10. 8 punti
    @Foolwriter , per cortesia modera il linguaggio nei post (come da regolamento): @Bilbo Baggins , non è consentito l'uso del tutto maiuscolo e delle abbreviazioni da chat: In ogni caso: È ampiamente risaputo quanto mani e denaro (che tutti toccano con le mani) siano un vero ricettacolo di germi, batteri e virus. Per quanto sia scientificamente non provata (o non nelle statistiche) la trasmissione attraverso il denaro, direi che è comunque verosimile. Trattandosi di un romanzo, anche la realtà può avere una forma (appunto) "romanzata" e quindi verosimile pur non necessariamente comprovata in modo scientifico.
  11. 8 punti
    Tutto giusto, ma c'è un ma. A te piacerebbe che ti dicessero questo? Non penso, no. Perché non bisogna parlare solo "degli altri", ma parlare anche mettendosi nei panni dell'una e dell'altra sponda (scrittori o aspiranti tali e fornitori di servizi). Facciamo un gioco: proviamoci a mettere nei panni di entrambi! Lato scrittore o aspirante tale, a nessuno piacerebbe sentirsi dire di dedicarsi agli scacchi piuttosto che al suo sogno (o semplice passione, hobby). Non solo non piacerebbe sentirselo dire, ma spesso ce la si può prendere, perfino diventare aggressivi. "Questi non capiscono un cazzo!", oppure "Sono solo addetti ai lavori con la puzza sotto al naso!", "non mi capiscono!" e via discorrendo. Potrebbero anche infamare l'immagine di tizio o caio solo perché gli hanno detto di dedicarsi agli scacchi. Lato fornitore di servizi, agente o addetto ai lavori in genere, ci sono due fattori da tenere di conto: quello morale e quello economico (la famosa pagnotta di pane da portare a casa). Quello più spicciolo è quello economico. Se io ti dico di dedicarti agli scacchi perdo un potenziale cliente. Sarà anche brutto da dire, ma è così. Il fattore morale spinge dalla parte opposta: dovrei mentire per portare la pagnotta a casa...? No, non è mica tanto bello... anche se lo fanno in tanti. Allora entra in gioco la professionalità, per chi ce l'ha. L'etica professionale, per essere più precisi. Essere sinceri, senza per questo essere stronzi o irrispettosi. In questi anni mi è capitato di dare una versione molto più elaborata, gentile e giustificata del "datti agli scacchi". Alle volte ho perso potenziali clienti, certo... pazienza, però: sono stato sincero e rispettoso. Personalmente non mi va di ravanare nel portafoglio di un ignaro sognatore senza arte né parte per la scrittura. Altre volte, invece, la persona in questione ha ascoltato, rimuginato e infine capito, con un approccio che definire umile è poco. E pur essendo sincero e "brutale", il professionista che si comporta così, in questi casi, può portarsi anche la pagnotta a casa, perché quella persona magari capisce che quel libro è una ciofeca e che non arriverà mai da nessuna parte, ma vuole lavorarci lo stesso per capire, imparare, conoscere. E l'editing, come già suggerito, diventa un laboratorio di scrittura più per sé stesso che per il libro. Penso che la cosa migliore da fare sia mettere nella condizione il proprio interlocutore di scegliere con consapevolezza. Ti offro un servizio, magari caro per molti, ed è giusto che tu prenda la tua decisione in autonomia rispetto alle implicazioni economiche, pratiche, eccetera. Ma lo fai consapevole, e soprattutto trattato da persona, non da numero cliente. Resta inteso che tutto quanto sopra esposto rappresenta la mia filosofia e non per forza la cosa più giusta da fare. Si lavora ogni giorno per migliorare!
  12. 8 punti
    La sezione Case Editrici del Writer’s Dream è qui appositamente per guidare gli autori nelle loro scelte. Il lavoro di classificazione che ha portato all’attuale lista ha richiesto tempo per le analisi, contatti con gli editori e raccolta (e scrematura) delle esperienze dirette che gli autori hanno voluto condividere. Non solo: la lista è in continuo aggiornamento, segue gli sviluppi di case editrici esistenti e monitora le segnalazioni di quelle nuove. Per noi il riferimento è quindi quello. Non ce la sentiamo di lasciar proliferare altre liste stilate con criteri differenti da quelli di cui lo staff si assume la responsabilità. Chiudo la discussione, e invito chiunque a basarsi su quanto la sezione Case Editrici offre.
  13. 7 punti
    Ci sono volte in cui gli eventi prendono una piega inaspettata. Il mondo ha visto cadere potenze ritenute inarrestabili, ha assistito a rivoluzioni dal basso che hanno segnato svolte epocali, a cataclismi che hanno lasciato un segno indelebile nel corso degli eventi. Si issano al secondo posto gli Oniric Russian Rustelle! Mister Frank, Ghigo, AndC: secondi classificati! Una banda sgangherata data per spacciata prima della partenza, personaggi capaci di fare le domande più banali sul regolamento anche durante la finale, a rischio eliminazione per eccesso di penalità se non fosse stato per la pazienza del direttore d’orchestra livornese-siberiano. In barba a ogni pronostico, eccoli sul secondo gradino del podio. Congratulazioni! GRAZIE
  14. 7 punti
    Amici, eccoci finalmente alla consegna degli ambitissimi premi non ufficiali, terza tappa edition. Premio Dose mal tagliata Assegnato a **** @Thea **** Motivazione Quando la droga stessa inizia a parlarti, è il momento di smettere o di andare più a fondo. Inutile disquisire su quale delle due sceglierà la nostra beniamina. Premio Leggerei il tuo romanzo Assegnato a **** @Bango Skank **** Motivazione Questo è un Premio Sinossi potenziato. La nuova tendenza nei commenti (il «leggerei il tuo romanzo», appunto) sottintende non solo una spiccata predilezione per la sinossi, ma anche la dote di saper scrivere racconti che lasciano a bocca asciutta il povero lettore, lì ad aspettarsi qualcosa che purtroppo rimane fuori dai confini degli ottomila caratteri infami. Lo assegnamo al nostro Bangone preferito, senza dimenticare gli altrettanto meritevoli @Cerusico e @Kuno. A grande richiesta torna il Premio Orsacchiottone di peluche Assegnato a **** @Rhomer **** Motivazione Ci aveva promesso un erotico a tinte forti e invece, pur restando nel disagio che lo contraddistingue, ha tirato fuori tutta la tenerezza che è in lui. Premio Peggior boa di sempre Assegnato a **** @Cerusico **** Motivazione Ritenne superfluo esplicitarne la motivazione, e non lo fece. Premio Non fare il pesce Assegnato a **** @mercy **** Motivazione Ciaff ciaff. E chiudiamo con l’immancabile Premio Eudes Assegnato a **** @Eudes **** Motivazione Eudes.* *il suo punto è stato — contro ogni pronostico — determinante per lanciare la sua squadra in finale. Come sempre, ricopriamo gli indegni vincitori dei pernacchioni che meritano.
  15. 7 punti
    Su questo la vedo diversamente. Il gruppo di persone che devono andare a gettare nella lava un anello è fantasia, metafora, fiaba fantastica, non realtà romanzata. Circa il romanzo realistico, io distinguerei per l'appunto tra "realistico effettivo" (che dovrebbe necessariamente attenersi ai fatti e alla realtà) e "realistico verosimile" (che può contenere delle parti romanzate). In teoria, un romanzo giallo non potrebbe "barare" sulle tecniche investigative, eppure ci sono scrittori (anche blasonati e contemporanei) che mutano un po' la realtà a scopi narrativi. Idem per ciò che riguarda il romanzo biografico, eppure esistono le bio-fiction, basate sulla verosimiglianza e "possibilità" che il protagonista della biografia abbia vissuto le circostanze raccontate. Io non ho letto il romanzo da te citato, ma ho trovato diverse recensioni che ne parlano come di un libro ricco di simbolismi, metafore, rilettura dell'inferno dantesco. Direi che non si tratta di un realismo vero e proprio, ma di un verismo lirico che può permettersi delle storture se queste determinano suggestioni che colpiscono l'immaginario.
  16. 7 punti
    Che se non reggono l'alcol diventeranno presto molesti. Ringrazio i miei compagni di squadra @Edu e @Mercy e invito lo staff a far correggere il bug che spesso rende impossibile taggare più di una persona per post. In ogni caso è stato bello veder trascorrere i l 2019 e il 2020 in poche settimane, senza sentirsi più vecchi, non dico di due ma, neanche di un anno. Ancora un augurio di buon proseguimento per il 2020 a tutto il WD e ... vinca il migliore, o per lo meno quello con il cu*o più grosso.
  17. 7 punti
    Intervento di moderazione @Foolwriter Forse sei un po' confuso, e hai risposto in malo modo quotando uno Staffer che ti ha gentilmente chiesto di non usare parolacce e moderare il linguaggio, come da regolamento. Fermo restando che la tua reazione non se la merita nemmeno l'utente con cui stavi discutendo, mi pare fuori luogo questo atteggiamento ostile. Ti prego intanto di chiedere scusa al nostro @ElleryQ che col tuo alterco non c'entra nulla, e poi di moderare toni e approcci. Cerchiamo di discutere e dibattere in modi civili, per favore; e qui mi rivolgo all'utenza in generale e non solo a @Foolwriter. Grazie a tutti
  18. 7 punti
    Reputo la lettura fondamentale, ma se passi la vita soltanto a leggere, per quanto si tratti di centinaia e centinaia di libri, non imparerai mai cosi significhi davvero scrivere un romanzo. È un po' come la pittura: potrai anche guardare tutti i dipinti che vorrai e studiare ogni tecnica di disegno esistente, potrai anche avere un talento innato, ma finché non ti cimenterai nella pratica non otterrai alcun progresso.
  19. 7 punti
    Perdonami, ma tu hai letto Uno in diviso? Perché se non lo hai letto, ed è evidente che tu non l'abbia letto, il tuo commento rischia di apparire come grossolano e buttato lì a casaccio. Se nella realtà editoriale italiana esiste una persona competente, appassionata, colta, dotata di senso estetico, una persona che legge praticamente tutto ciò che gli viene inviato [se buono, ovvio, altrimenti se scritto male lo cestina (giustamente) dopo mezza paginetta], quello è Vanni Santoni di Tunué. Impallinare il prossimo, specie se vale -- e se Santoni ha riproposto Alcìde Pierantozzi è perché Pierantozzi vale --, rivela spesso una tendenza a sovrastimare la bontà dei propri scritti a discapito del valore altrui. Pierantozzi scrive per Max e Rolling Stone, alcuni suoi pezzi sono stati pubblicati dal Messaggero, Il Riformista e altri. E scrive per magazine tanto blasonati perché scrive benissimo. Può non piacerti, ma da qui a mettere in dubbio il valore qualitativo di uno che il suo lavoro lo sa fare, e lo dimostrano i suoi romanzi usciti per Tunué e Rizzoli, ce ne corre. Prudenza, umiltà, senso della misura e soprattutto rispetto dovrebbero essere le stelle che illuminano le notti buie dell'aspirante.
  20. 7 punti
    Quanto ti è accaduto mi conferma nella decisione di non sborsare mai un centesimo, non solo per pubblicare, ma anche per valutazioni ed editing vari. Se un editore, piccolo, medio o grande, decide di pubblicarmi, l'eventuale editing (ammesso che venga effettuato) e affar suo, e se sono coinvolto è soltanto per concordare eventuali modifiche al testo. Altrimenti, tempo e denaro risparmiati. Tanto, il risultato delle vendite non ne risentirà minimamente.
  21. 7 punti
    Riepilogo la mia esperienza con loro: lettura a pagamento. Ricevuta nota di lettura che individuava chiaramente aspetti positivi e cose da modificare. Editing (a pagamento) per un anno. La editor era competente. Mi sono messa in discussione, ho ristrutturato, tagliato, integrato e praticamente riscritto il romanzo. Infine la editor ha inviato il manoscritto editato all'agente con una breve relazione positiva. Dopo circa tre mesi l'agente mi ha scritto che avevamo fatto un gran lavoro e che ora il romanzo gli sembrava buono, per questo lo aveva proposto ai loro lettori esterni, che condividono con i maggiori editori milanesi, i quali hanno dato purtroppo un riscontro negativo quanto alla possibilità di giungere a una pubblicazione "di peso" con un editore maggiore. Per questo motivo l'agenzia non mi ha messa sotto contratto, dato che non trattano i piccoli/medi editori. Alla mia richiesta di suggerirmi alcuni piccoli editori in grado di offrire maggiori opportunità, non hanno risposto.
  22. 7 punti
    I tempi sono maturi per i premi non ufficiali della seconda tappa. Ci sono alcune conferme ma anche succose novità. Premio Dose mal tagliata Assegnato a **** @Edu **** Motivazione Gli effetti di quella dose scadente del 2000 si vedono ancora tutti. Premio Titolo meno pertinente Assegnato a **** @Ghigo **** Motivazione Da ricercasi oltre la clessidra del tempo che impieghi a capire che cazzo c’entra con il racconto. Premio Sinossi Assegnato a **** @RedInferno **** Motivazione Per la notevole impresa di aver compresso un centinaio di cartelle nei sessanta caratteri in chiusura di racconto. Premio Miglior racconto di sempre Assegnato a **** @Cerusico **** Motivazione Il valore del testo da lui proposto in questa tappa è fuori da ogni discussione. Siamo entusiasti di conferirgli il riconoscimento, nella speranza di leggere d’ora in avanti solo racconti di questo spessore tra quelli che portano la sua firma. Premio Olive ascolane Assegnato a **** @Andrea28 **** Motivazione In onore della realtà che si cela dietro la finzione del viaggio a Roma di un ascolano. E a grandissima richiesta torna il Premio Eudes Assegnato a **** @Nerio **** Motivazione Eudes Disonore ai vincitori!
  23. 7 punti
    Premio Coefficiente Cadavere Eccoci qui con il recap delle regole e la classifica provvisoria (aggiornata alla seconda giornata) del prestigiosissimo Premio Coefficiente Cadavere Come sempre, io c'ho provato a contare i mortacci vostri, ma qualcosa potrebbe essermi sfuggito. Nel caso di sviste clamorose fatemelo presente, se invece si tratta di poca roba abbozzate con il piglio di un monaco ZEN, che tanto a vincere si vincono dei Necrologi... cioè roba da grattarsi lì sotto o toccare ferro e 'ste robe insomma. Pure la classifica giù alla fine spero di averla scritta bene. Riassunto breve I Trashendentali rimangono al palo e perdono la leadership. Vengono raggiunti al secondo posto dalle scatenatissime Grammar's Angels e dai Morti d’infame, i cui autori, che con una prova da veri psyco, ci regalano morte e schifo. Ma la vera sorpresa sono I tardigradi che trascinati da una Marty e da un Macleo scatenati scalano la classifica e raggiungono la vetta, dove sono soli al comando. Ultimo posto per Gli untori, che a dispetto del loro melodrammatico e altosonante nome tutto chiacchiere e distintivo che tanto mi aveva fatto ben sperare continuano a non far secco quasi nessuno. Ma vabbè, iniziamo. Campari RedInferno Un racconto sulle dimensioni parallele. Nella prima, un tizio non vede e non sente suo padre da 15 anni. Nella seconda, appostato sul ciglio di una strada (dove ci piace immaginarcelo con un’attrezzatura spionistica degna di un paparazzo e una ciambella in mano come i detective dei meglio crime yankee), sono invece 15 anni che lo osserva piangere davanti alla foto della moglie. In entrambe le dimensioni, comunque, il tizio in questione va da un suo amico (uno scienziato pazzo) per farsi aiutare, e lo scienziato pazzo – giustamente, perché per gli scienziati pazzi la scienza viene prima dell’amicizia e tutte cose – utilizza il vecchio padre dell’amico come cavia umana. Il vecchio, ovviamente, esce fuori di testa e si suicida in modo spettacolare, stappandosi dei circuiti dal cervello. A questo punto il lettore si aspetta che il tizio va a denunciare lo scienziato pazzo e tutto quanto. Ma sarebbe troppo normale, e siccome – diciamocelo pure – il realismo ci ha anche rotto i coglioni, va invece dallo scienziato pazzo e si candida a diventare lui stesso cavia umana. Abbiamo una madre morta in incidente in Tell che vale 0,5 pt e un morto malissimo in Show da 1 pt Totale: 1,5 pt Pigliasogni Il protagonista è un sapientone razionale che, ci tiene a sottolineare l’autore, apre la porta di casa con le chiavi (e non, come facciamo tutti noi, prendendola a calci o facendo saltare la serratura a revolverate). Dopo aver preso abbondantemente per il culo quella fagiana della sorella della moglie perché superstiziosa, il Nostro, però, sbrocca male. Una collana e la gravidanza dell’amata lo renderanno sensibile alle credenze popolari (e ci piace pensare che inizierà anche ad aprire la porta di casa prendendola a calci o a revolverate, come tutti noi). Ma veniamo alle robe allegre: la morte. Speriamo tutti che il figlio del protagonista schiatterà appena nato, strozzato dal cordone ombelicale, proprio come il figlio della fantasmagorica zia Teresa, che vale 0,5 pt Totale: 0,5 pt Campari totalizzano 1 pt Capitoni ITG Spinto e sospinto dal clima festaiolo che si respira a pieni polmoni in questo periodo, l’autore continua a propinarci dei brani spumeggianti che sprizzano joie de vivre da ogni periodo, da ogni frase e financo da ogni sillaba. In questo allegro e spensierato racconto (che se volete una copia personalizzata scritta a mano su pelle umana potete acquistarla da me a 5 euri trattabili e vi arriva pure in omaggio una lametta per tagliarvi le vene e tutto quanto) c’è una bambina ebrea che vive nascosta dentro un fienile con la madre per sfuggire ai nazisti. La bambina non schiatta, ma vede (anzi, “sente”) morire prima un tizio che passava davanti casa, poi suo padre, e fanno 2 pt Bango In un mappazzone in cui sono condensati tutti i cliché dell’italica sfiga, un omuncolo milanese si innamora di una napoletana tanto figa quanto superstiziosa. E siccome come bene abbiamo capito dalla metà dei racconti postati fin qui tira più un pelo di figa che un carro di buoi, il tizio in questione pur di scopare è disposto a tollerare qualunque cosa. Soprattutto i capodanni, che li passa veramente di merda nel senso stretto del termine, visto che la moglie si pulisce il culo con i suoi regali. Nonostante i lettori sperino fino alla fine che almeno un gatto nero venga messo sotto, niente. Non muore nessuno, perché Bango è una merda d’uomo che prima acchitta i contest Conta Cadaveri e poi fa la signorinella e tutto quanto e finisce a 0 pt Capitoni totalizzano 1 pt D Euforiche queffe In questo racconto sponsorizzato dalla SIP e da un’associazione di Arti e Mestieri toscana, c’è un tizio che c’ha l’ufficio al millesimo piano di un grattacielo e di nome fa Elettronico, perché non è che puoi avere tutte le fortune nella vita e se il karma da una parte da, dall’altra deve pure togliere. La prima inculata è che la vista panoramica è finta. La seconda è che pare che lo vogliono buttare giù dalla finestra. Il lettore a sto punto dovrebbe empatizzare con il tizio come insegnano i manuali di scrittura e tutto, però non ci riesce perché troppo impegnato a non capire un cazzo di quello che succede alla riunione coi sottoposti. Poi umani e non umani litigano come in ogni tradizione sci fi che si rispetti e alla fine c’è la dura condanna alla società consumistica che avremmo tanto voluto vedere compiuta con una strage di massa e invece mai una gioia e non muore nessuno. Fortuna che con il suo intervento in off topic l’autore ci ha tenuto a palesare un possibile scenario futuro di morte e distruzione che vale 0,5 pt Kuno C’è sto tizio che è molto determinato a vincere il concorso dell’Uomo più Coglione del Mondo e allora scappa dalla civiltà per andare a vivere in un posto del cazzo sulle montagne dove gli indigeni danno i morti in pasto agli avvoltoi perché sennò il Dio Avvoltoio se magna i vivi. Visto che a vincere il concorso ci tiene proprio tanto, si porta dietro pure la figlia piccola. Che giustamente dopo tre anni stira le zampe e allora lui la sotterra senza dire nulla a nessuno. Poi un altro tizio che non ho capito bene chi è ma credo sia lo Sciamano imbocca di notte a casa sua con un machete. Poi una lotta che BAM PUM TUMB dura mezzo racconto e il tizio ammazza lo Sciamano. Per essere proprio sicuro sicuro di vincere il concorso come Uomo più Coglione del Mondo, il tizio invece di scappare via trascina il cadavere nel luogo dei sacrifici, che così tutti gli psyco eremiti lo vedono che ha fatto secco il loro Sciamano e poi vai a capire. Forse ha pensato che vinceva un altro premio, boh. Figlia in Tell 0,5; Sciamano in Show 1 pt: 1,5 pt D Euforiche totalizzano 1 pt Disagengers Snowfall C’è sto tizio che pare che regala all’amante l’anello della nonna della sua tipa ma a metà racconto capiamo che in realtà è tutto un equivoco perché nessuno che c’ha un’amante sarebbe così fesso da lasciare a casa il cellulare con su il messaggio vieni a casa mia è pronto della presunta amante che poi la sua tipa lo legge e pensa che lo tradisce perché io lettore immagino che questa cucina di merda e ne è consapevole e allora pensa che il suo tipo va a trombare con un’altra che gli fa lasagne e gnocchi e torte e tutto quanto e quando vuole trombare gli scrive che è pronto così mangiano e poi trombano. Nonostante un titolo bastardissimo che ci aveva fatto ben sperare, qui non muore proprio nessuno, possiamo al limite augurarci (e ci auguriamo) che i medici diano alla Luisa due o al massimo tre mesi di vita: 0pt Nerio Eudes dorme nella giungla. Uno che forse è morto lo sveglia. Eudes prima sbrocca, dopo abbozza il pippone che gli attacca il morto, almeno fino a quando il tizio gli ricorda di un altro tizio che prima gli ha strizzato le palle, poi si è trombato la tipa che piaceva a lui. Eudes sbrocca ancora, poi riabbozza ancora. Indovinello time e pippone sul potere. Dickens time e ricordi delle legnate prese in accademia. In un finale surreale a metà tra i film di Linch e quelli di Pierino, il tizio morto ma anche no prima dice di essere IL POTERE, un rigo dopo capiamo che però non ha praticamente nessun potere su Eudes tanto che per farsi portare con lui prima lo supplica, poi ricorrere al trucco più vecchio del mondo: LA FIGA. Di fronte alla quale, chiaramente, Eudes cede. La morale è sempre quella: tira più un pel di figa che tutto il potere del mondo. Tipa schiacciata e Stregone Bango Skank in Tel fanno 0,5 punti l’uno, ai quali si aggiunge 1 pt di bonus perché cazzo, uno dei morti sono io! E fanno 2 pt Disagengers totalizzano 1 pt Gli inscettiscidi Ljuset Partiamo con il miglior incipit del mazzo: la promessa che la tizia protagonista verrà sgozzata! Poi c’è tutta una metafora sulla vanità delle donne, che pace se rischi la pelle e tutto, l’importante è sfoggiare collane perché alla fine un diamante è per sempre (altro grande must del contest assieme alla figa che tira). Tra un valzer di tempi che cambiano dal presente al passato perché siamo scrittori moderni e quindi sti cazzi, arriviamo al gran finale: uno psyco sta sgozzando la tizia, ma grazie al Sacro Potere della Gallina della Nonna (roba potente, che neanche la Divina Scuola di Hokuto), lo psyco, incomprensibilmente, scappa via terrorizzato. Un attacco di diarrea fulminante? Il dubbio di aver lasciato il gas acceso? Salcazzo. Quello che conta davvero è che la tizia non muore… e anzi non muore proprio nessuno. Un formidabile monito al lettore: anche il migliore degli incipit può nascondere la peggio inculatura! 0 pt! Edu C’è sto tizio che non dorme da 19 anni perché sta in fissa con una sua ex fattona di roba che deve rivedere il giorno dopo. E allora fuma e ricorda cose in un montaggio temporale che manco in Pulp Fiction. Al racconto è abbinata una sorta di fantasmagorica riffa: il lettore, munitosi di carta e penna, deve disegnare tre colonne. Nella prima indica i luoghi, nella seconda gli anni e nella terza gli oggetti. Ad ogni scena di flashback il lettore prende gli oggetti significativi di quella scena (coltelli, orologi, droghe ecc) e, smorfia alla mano, trova il numero corrispondente. Poi sottrae le ultime due cifre dell’anno e le gioca sulla ruota del luogo. Attenzione: quando in una scena di flashback c’è un flashback nel flashback, le cifre dell’anno non vanno sottratte ma aggiunte. Se nei prossimi giorni non mi sentite vuol dire che ho pescato qualche terno secco e sono tipo in Thailandia a bere cocktail sulla spiaggia alla faccia vostra. E comunque muoiono solo le sigarette: 0pt Gli inscettiscidi totalizzano 0 pt Gli Untori Rica In questo racconto, sponsorizzato dalla Corporazione dei Fiorai, vediamo un classicone della narrativa thriller-horror: la sempreverde, “storia di paese” tramandata dalle nonne. In questa ci stanno due innamorati che si chiamano Dora e Damiro che devono sposarsi sul lago e tutto quanto e al paese sono tutti felici. Giustamente il lettore non vede l’ora che succeda e facciano un figlio, più che altro per sapere come lo chiameranno, perché con il nome giusto la famigliola potrebbe presentarsi con una combo a scioglilingua micidiale. Il giorno del matrimonio, però, una vecchia gufaccia manda a Dora le peggio sfighe del mondo perché il bouquet è marcito. Il paese ghettizza Dora come neanche i nazi. Poi un colpo di scena Tragedia greca style: Dora e Damiro sono fratelli persi e ritrovati che neanche in una trama di Omero. La gufaccia avverte Dora, che non le crede, se ne fotte e figlia. In un finale comprensibile come un Linch d’annata, Dora si suicida perché c’ha due gemelli che poi ne è nato uno ma sano e forse pensa che se però c’aveva due gemelli allora la gufaccia c’aveva ragione e allora perché vivere? In fondo c’ha giusto una figlia da crescere ma sti cazzi, un suicidio affogati fa sempre piacere, alla fine, e vale pure 1 pt E comunque se vi dovete sposare comprate i bouquet solo alle migliori fiorerie che altrimenti sono cazzi vostri. Preciso. Al limone, proprio. Thea C’è sta tizia rinchiusa in una capsula che poi è una prigione e tu all’inizio non capisci bene se è una donna o un sorcio, però poi arriva il reverendo pazzo e gli ammolla una Bibbia e la tizia si eccita a leggerla perché ci sono i morti e gli ammazzamenti e tutto quanto che sembra Alex di Arancia Meccanica. La lettura della Bibbia la fa uscire fuori di testa e sembra che inizi a delirare, poi però fa amicizia con l’altra prigioniera e scava un buco per guardarla negli occhi e poi vabbè, arriva l’Angelo della Morte e si porta via l’altra prigioniera perché la morale è che se sei un sorcio non è che puoi avere troppe gioie dalla vita. E comunque non muore nessuno. 0 pt Gli Untori totalizzano 0,5 pt Grammar's Angels Silverwillow C’è sto tizio, un rincoglionito, che quando esci di casa devi solo che augurarti di non incrociarlo a uno stop perché a quanto ho capito mica se ferma. Comunque, il tizio imbocca dentro sta casa che a confronto quella degli Usher era tipo una roba allegra, e il lettore c’ha sta atmosfera un po’ così che non sa bene se è il tizio che sta davvero fuori o sta infarcito di roba o se tante volte quello è il futuro e tutto quanto. L’unica mezza certezza è che Marina è morta (si spera male) e infatti in effetti subito dopo viene detto che è morta male in un incidente. Finale epico che prima ci regala una scena di rara comicizia con lui che va a suonare al funerale con la flebo in tasca, e poi il colpo di scena che lui è un fantasma morto suicida come solo i film di Shyamalan e allora capisci perché la casa era una roba strana e tutto. Moglie in tell 0,5, protagonista in show 2 pt più mio personale bonus Morto che narra da 0,5 fanno 3 pt Emy Un tizio c’ha un bernoccolo in testa. L’autrice ci tiene a dire che il tizio non è sicuro se è per una botta che ha preso: forse, ma non è sicuro. Tipo che io c’ho sta curiosità tutta mia di sapere a sto tizio com’è che gli spuntano i bernoccoli in testa, se non perché prende le botte, però magari queste sono le controindicazioni di chi vede il mondo con la lente d'ingrandimento del cuore, vai a capire. Comunque, sto tizio sono anni che è innamorato della vicina ma non si è mai dichiarato, perché è uno sfigato vero e infatti fa i segnali morse sul muro e quelle robe da sfigati veri e tutto. E allora speriamo che muoia male, lui e la vicina. Poi però la vicina risponde con una hit sudamericana, a ricordare al lettore che non se scappa mica: la persecuzione di Despacito ti segue ovunque e dovunque, pure sotto le feste di Natale, pure sotto le macerie di un terremoto. Il protagonista è così sfigato che la morte è solo che una liberazione, e allora via lo considero morto e sono 2 pt Grammar's Angels totalizzerebbero 2,5 pt, ma regalo un 0,25 per la mia personale combo di squadra, visto che hanno presentato 2 protagonisti morti o morenti! 2,75 pt I morti d’infame Simone Volponi Un prete perde la fede e un priore che sa di psyco si eccita come manco i cani che si pisciano addosso. Poi, inaspettato, finalmente, un pompino, e ci aspettiamo un’orgia monumentale. E invece arriva di meglio: non è solo il priore a essere uno psyco, ma è tutta la comunità che sono fuori di testa da guinnes e fanno repliche della Via Crucis in modalità Extreme, infarciti di droghe e con tanto di bonus sventramenti, evisceramenti e feti di gatto. Un racconto leggero che mette allegria e buonumore, molto adatto anche per essere letto ai pargoli alla sera, come fiaba della buona notte! Tra la tizia, il dirimpettaio e i morti male sulle croci assegno il max in Show: 5 pt Mina99 L’incipit di questo racconto è sponsorizzato dall’UL (Unione Logopedisti) e fa cimentare il lettore con la pronuncia di nomi eschimesi in un esercizio neuropsicologico sperimentale somministrato di norma a chi ha seri problemi di pronuncia. Poi c’è la parte sponsorizzata dalla UML (Unione Medici Legali) dove il lettore è trascinato nell’entusiasmante vortice dei tecnicismi di un’autopsia su di un bambino morto male. Poi è tutto un qallunaaq tuurngaq, Qalupalik! Qalupalik Tornatqaqqaq e Tupilatqaqqaqche e Uentshukumishiteu, Uentshukumishiteu e un rito che non c’ho capito un cazzo. Alla fine, quando già ero pronto ad ammollare millemila punti, ecco la fregatura: si è sognato tutto! E quindi ti ammollo proprio zero punt… spetta che mi squilla il telefono… - Ia! Ia! Cthulhu Fhtagn! Ok, ok, come non detto… il bambino e le guardie li conto, li conto: 3 pt! I morti d’infame totalizzano 4 pt I tardigradi Marty12 C’è sta tizia che fa la cameriera e c’ha i capelli rossi, ma nella Venezia d’epoca i capelli rossi pare che portano sfiga e quindi già parti male. Se poi rovesci i piatti di sarde dei clienti e finisce il sale per terra e tutto quanto è pure normale che il proprietario del locale ti caccia a calci nel culo. Fortuna che come nei migliori romance passa il tipo ricco che ti dice che sei una figa e ti porta con lui. Ma siccome questo è un thriller e non un romance ci aspettiamo tutti una delle peggio inculature. Che arriva puntuale come la morte: il tipo era in effetti un SK di roscie portasfiga, hurrà! Poi c’è la sorella della morta che vuole vendicarsi e in effetti alla fine lui e il suo promesso sposo fanno secco il SK (che altri non era che un pittore pazzo) con una trappola che forse solo un pollo ci poteva cascare ma alla fine dopo 40 anni di film americani a tema ci siamo abituati a vedere ‘sti SK incattivitissimi che cascano sul più bello come solo i fagiani. Comunque, abbiamo 2 protagonisti morti in Show che con il bonus fanno 4 pt (niente invece alle altre vittime del SK, perché solo i dipinti che lasciano presumere non bastano a far prendere punti). Macleo Su una navicella spaziale si imbarca un nostromo che porta una sfiga immonda, lui e la sua cazzo di campana tibetana dal suono che definire nefasto sarebbe poco. In una navicella cazzuta e tutto quanto con un comandante cazzuto e tutto quanto il nostro portasfiga sarebbe stato sbattuto fuori dalla navicella a calci nel culo e condannato a morire nell’iperspazio sidearle, lui e la sua cazzo di campana tibetana. E tanti saluti. Per nostra fortuna, però, il futuro è un posto meraviglioso, e i compagni di viaggio del portasfiga si limitano a grattarsi i coglioni. Il che ci regala ben 5 pt in Show (muoiono tutti) e un bonus cumulativo di 1 pt per i morti non meglio specificati della missione in cui il Nostro è l’unico sopravvissuto e per le mutilazioni e accidenti vari occorsi all’equipaggio (come il memorabile pene incancrenito). Totale: 6 pt I tardigradi totalizzano 5 pt Oniric Russian Rustelle Mister Frank Si parte benissimo, con un ragazzetto che non solo muore male, ma l’azione che compie morendo male non serve manco a un cazzo. Poi arrivano Morgana e i necromanti e tu sei lì che pensi a morti e stragi e tutto quanto. Ma siccome la vita è stronza e l’autore, evidentemente, ci tiene a rimarcarlo e a ricordarlo al lettore, ecco che dopo un incipit dark veniamo catapultati in una favoletta con un cambio di rotta e di genere che neanche Dal tramonto all’alba. Tempi moderni, soffitta d’ordinanza, dialogo surreale tra Merlino e un ragazzino, dove a farla da padrona sono i buoni sentimenti. A una certa, a onor del vero, sembra tutto risollevarsi in un gioco di doppi sensi alla Carlo Verdone: Merlino vuole la bacchetta del ragazzino, il ragazzino vuole una cosa in cambio e Merlino propone di dargli la sua spada de foco. Ma alla fine non se ne fa nulla. Muore male solo il ragazzetto dell’incipit: 1pt Ghigo Un tizio sta depresso che la moglie è morta. Poi il fantasma della donna inizia a parlargli da dietro la porta della soffitta e lui si pomicia la porta (poi vabbè, se ci fa anche un buco a quella porta è lasciato giustamente all’immaginazione del lettore perché come ci insegnano i manuali di scrittura uno non è che deve dire tutto tutto). Alla fine arriva il figlio del tizio che gli serve un baby sitter per la prole e giustamente vuole portarsi il padre a casa e niente, apre la porta della soffitta e manda via il fantasma come solo i Ghostbusters. Poi tutti in ginocchio a piangere. Testo di forte denuncia sociale sul caro prezzi dei baby sitter, ma con nostro sommo rammarico non muore nessun bambino, e la donna non è specificato fosse morta male quindi 0pt Oniric Russian Rustelle totalizzano 0,5 pt Red Hot H3 Partiamo con la cerimonia di iniziazione di due novelli chierici, una roba che tra frustate e attese in ginocchio sul freddo marmo farebbe venir voglia di abbracciare il satanismo anche a un santo. I due fortunelli poi passano dalla padella alla brace, perché vengono tombati in un’allegra cripta da delle Custodi che li prendono pure per il culo. Resistete al canto degli indegni, gli dicono. Canto un cazzo: nella cripta ci sono scheletri-zombie che manco in Walking Dead: li almeno se gli tagli la capoccia hai finito, questi invece si rigenerano. E infatti pare che se magnano uno dei due, quello cieco che però fa le magie. L’altro, allora, prima vorrebbe solo che scappare (giustamente, dico io), poi c’ha un flashback mistico e viene preso dal sacro fuoco dei Blockbuster made in USA, dove “sti cazzi se i nemici sono invincibili io sono l’eroe e faccio un macello”. Pare che muore pure lui, e già ero pronto ad ammollare 2 pt + 2 perché erano i protagonisti e tutto quanto… e invece no. Le Custodi, che devono essere delle cabarettiste mancate, li avevano presi per il culo ancora: la prova era farsi riempire di graffi e legnate, e quindi tana libera e tutti e via a farsi consacrare Chierici della Sacra Battaglia come se non ci fosse un domani! Padre e sorella morti in tell: 1 pt Befana profana Una tizia si depila la figa dopo che un tizio la invita a cena. Il tizio, però, parla solo della ex, e siccome sprecare una ceretta alla figa è sempre un peccato, la tizia fa un pensierino sul cameriere, che in effetti, pur di trombarsela, le offre la cena e la invita a replicare la sera successiva, lasciando intendere che o è il figlio del proprietario oppure è uno che di lavorare non ha bisogno e va a fare il cameriere giusto per sport, o perché magari ha perso una scommessa. O perché, come abbiamo ben capito, tira più un pel di figa che un carro di buoi. Che sembra essere la morale della storia, assieme a una sorta di iper realista spaccato sull’immaginifico universo della psicologia femminea: mai sprecare una ceretta alla figa. Il fatto che non muore nessuno varrebbe 0pt, ma ho particolarmente apprezzato l’intervento in off topic dell’autrice, che ha tenuto a specificare come il cameriere fosse in realtà un SK (il che spiega anche il motivo per cui si sputtani ciò che guadagna offrendo cene a destra e manca: fare il cameriere è una copertura, i soldi se li ciulla alle vittime) e che assieme alla sua figa-cerettata, dopo la cena della sera successiva, sarebbe partita la carneficina. Bonus che vale 1 pt Red Hot totalizzano 1 pt Trashendentali Andrea28 Lo psichedelico viaggio della speranza di una manica di fattoni che vivono in Ascoli verso la Capitale è in realtà un insieme di metafore dal sapore mistico/religioso e socio/politico. Grandi sono gli ammonimenti ai lettori, e diverse le cose da tenere a mente: i negri puzzano, gli indianini te se inculano, i cinesi portano sfiga e, naturalmente, la droga fa male. Ma un finale a sorpresa ribalta il risultato come solo il voto di Alessandro Borghese, regalando al lettore il rovesciamento concettuale di quanto sopra e una grande lezione di vita: drogati come una merda e tutto andrà bene! Peccato che non schiatti nessuno: 0pt Eudes Partenza che fa sperare benissimo: il lettore pensa che se scopa, finalmente. Invece no, non solo non se scopa, ma sembra che siamo dentro un CIM, perché la tizia pare pazza. In effetti, la tizia è pazza davvero. Ma al lettore questo poco importa: continua a leggere chiedendosi solo una cosa: se scopa o no? Vabbè, non ve la faccio lunga: no. Non se scopa. Musiche fantasma, sbroccamenti, l’amico scemo che le donne so tutte uguali, nonne morte, pazzie, gatti, carillon, un finale che non c’ho capito un cazzo… ma a scopà non se scopa. Mortacci tua Eudes, almeno un po’ di sesso orale ce lo potevi ammollà… e manco muore nessuno, che la vecchietta mica è morta male. 0 pt Trashendentali totalizzano 0 pt Classifica dopo il Secondo Turno I tardigradi: 1+ 5 = 6 pt Trashendentali: 4 + 0 = 4 pt I morti d’infame: 0 + 4 = 4 pt Grammar's Angels: 1,25 + 2,75 = 4 pt Campari: 2,5 +1 = 3,5 pt Red Hot: 2 +1 =3 pt Oniric Russian Rustelle: 1,25 + 0,5 = 1,75 pt Capitoni: 0,5 + 1 = 1,5 pt Disagengers: 0,25 + 1 = 1,25 pt Gli inscettiscidi: 1+0 = 1 pt D Euforiche: 1 pt Gli untori: 0 + 0,5 = 0,5 pt Medagliette Medaglietta Incipit @Ljuset Decapitata o sgozzata? Era questo il suo destino? Medaglietta Morte del cazzo Non assegnata a sto giro Medaglietta Morte Ammirami @RedInferno Solo due giorni più tardi lo trovai esanime in quella stanza, dopo essersi strappato fuori quei circuiti dal cervello. Medaglietta Cerusico @Cerusico La medaglietta Cerusico viene assegnata di volta in volta a un racconto che soddisfi determinati requisiti che una giuria speciale e super segreta determina prima. In questo caso specifico si trattava di scrivere un racconto in cui il protagonista facesse sesso estremo con una provocante ragazza asiatica, leccandola tutta dopo averla cosparsa di yogurt alla cipolla. Purtroppo, nessun racconto in gara soddisfa tali requisiti, se non quello che fonti certe ci dicono aveva in mente di scrivere Cerusico se avesse partecipato a questa tornata. Indi per cui la medaglietta viene assegnata a Cerusico.
  24. 7 punti
    Anche Ospite Rica non sta molto bene... E tutti a dire: Auguri, Ospite Rica, Buon Anno, inizialo bene. Ecco, cari @AdStr e @Miss Ribston come è iniziato, ma dico... E adesso sorridete, tenete le risate per quando pubblico. Salud.
  25. 6 punti
    Questo può essere vero nella maggior parte dei casi (anche se molti autori qui sul forum forse non sarebbero d'accordo), ma non è un problema esclusivo delle piccole CE. Saresti sorpreso di sentire certe storie su autori che sono arrivati a pubblicare con Mondadori per poi essere completamente abbandonati a sé stessi. Se la CE non decide di puntare con convinzione su di te, non fa poi troppa differenza che sia grande o piccola (salvo che per la facilità di reperimento del titolo).
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