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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 06/11/2011 in Commenti sul profilo

  1. 8 punti
    Ci sono volte in cui gli eventi prendono una piega inaspettata. Il mondo ha visto cadere potenze ritenute inarrestabili, ha assistito a rivoluzioni dal basso che hanno segnato svolte epocali, a cataclismi che hanno lasciato un segno indelebile nel corso degli eventi. Si issano al secondo posto gli Oniric Russian Rustelle! Mister Frank, Ghigo, AndC: secondi classificati! Una banda sgangherata data per spacciata prima della partenza, personaggi capaci di fare le domande più banali sul regolamento anche durante la finale, a rischio eliminazione per eccesso di penalità se non fosse stato per la pazienza del direttore d’orchestra livornese-siberiano. In barba a ogni pronostico, eccoli sul secondo gradino del podio. Congratulazioni! GRAZIE
  2. 8 punti
    Linda e la montagna di fuoco è online, ha intrapreso un'avventura che ho deciso di affrontare nonostante tutto, perché il futuro è adesso e il cambiamento deve essere benvenuto. Lo condivido con voi perché tanti di voi hanno aiutato Linda a uscire dal suo guscio, commentando i primi abbozzi di storia e ragionando insieme a me e io ve ne sono grata
  3. 7 punti
    Vi auguro un Buon natale amici del Writer's Dream
  4. 7 punti
    Ieri ho ricevuto le immagini della copertina del mio libro. Devo dire che è stranissimo vedere il proprio nome su una vera copertina. Una parte di me è entusiasta, perché è bella (temevo peggio...), ma una piccola parte critica si è subito messa al lavoro per capire come migliorarla (è ambientato durante la guerra, quindi per me qualcosina che la richiamasse ci andava). Purtroppo sembra non sia possibile, quindi la terrò com'è. Appena esce e posso metterla qui mi farà comunque piacere sapere le vostre impressioni. Purtroppo per i primi tre mesi sarà in esclusiva solo su Kobo, poi uscirà sulle altre piattaforme e in cartaceo nelle edicole (aprile 2020)
  5. 6 punti
    Mancano pochi giorni all'uscita del mio primo libro e credo di poter condividere finalmente la copertina. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. A me piace molto la semplicità dei font e l'accostamento dei colori, ma trattandosi di una storia ambientata in tempi di guerra avrei visto bene, a scelta: -uno o più aerei nel cielo (già visto in altri romanzi, ma sempre d'effetto) -un edificio bombardato o in fiamme come sfondo -un mitra che spunta dalla valigia della ragazza (che avrebbe fatto un bel contrasto con il suo aspetto per bene, oltre a rispecchiare la trama) Queste sono le idee che avevo trasmesso all'editor, ma mi ha fatto capire molto gentilmente che stavo sognando Altri nei: il periodo storico forse si capisce, ma non il luogo (il basco richiama la Francia); la ragazza vestita di rosso è ormai un must dei romance. Di buono c'è che almeno non è un vestito da sera. Quindi tutto sommato sono contenta, e mi stupisco ancora ogni volta quando la riguardo e ci vedo il mio nome sopra
  6. 6 punti
    Avete già iniziato a pensare ai regali di Natale? I wdiani d.o.c. regalano libri per le feste, si sa, quindi ecco i miei suggerimenti, scelti a caso . Fino a esaurimento scorte ve li spedisco con segnalibro personalizzato, dedica (se vi fa piacere) e senza spese di spedizione. La carta da regalo e il nastrino glieli mettete voi, però .
  7. 5 punti
    Oniric Russian Rustelle! Dopo l'oro olimpico di Steven Bradbury, dopo la vittoria agli Europei di calcio 2004 della Grecia, abbiamo di fronte uno di quei miracoli sportivi che non possono lasciare indifferente la Storia. Una compagine sgangherata, capace di fare ancora le domande più banali sul regolamento dopo tre tappe giocate, che spazia dalle steppe russe agli iperspazi onirici (passando naturalmente per l'entroterra abruzzese). Amici di Scrittopoli, i distruttori di pronostici: AndC, Ghigo, Mister Frank
  8. 5 punti
    Invito tutti a lasciare un commento e il proprio voto per l'edizione in corso del "Penna & Spada". La sfida è tra @Emy e @Vincenzo Iennaco ed è proprogata sino al 15 gennaio. Accorrete numerosi!
  9. 4 punti
  10. 4 punti
    Finalmente la mia prima "creatura" ha lasciato il nido È una grande emozione, ma anche un grande stress. Se la caverà? Camminerà da sola sulle sue gambette incerte? Ho sempre pensato che la parte più difficile fosse scrivere e, soprattutto, trovare un editore, ma anche pubblicare ha le sue sfide: promuoversi, creare una rete di contatti, imparare un sacco di cose da zero. Ci vuole una buona dose di passione (o di masochismo ).
  11. 4 punti
    Oggi volevo scrivere un papiro ma ho deciso di essere sintetica per quanto io posso esserlo. Sintetizzo: scavare. Io scavo, non cammino. Bisogna scavare se si vuole trovare qualcosa che ha l’odore del senso. Non si deve limitarsi a dire: io sono felice, io sono triste. Capita a tutti momenti così, è umano! Lo sforzo maggiore viene dopo. In tutto quello che si fa e che si sente bisogna sempre scavare. L’ultima settimana di novembre ho scavato in molte buche. Sono sulla soglia dei trentaquattro passi di vita, è difficile spiegare a chiunque questo mio “camminare” eppure lo faccio tutti i giorni. Se sto in superficie, non vedo nulla, qualche volta vedo la tristezza in persona. Un abito da sposa che non potrò mai indossare, dei bambini che non potrò mai avere, i vecchi amici che sono spariti ecct… Così inizio a scavare buche molto profonde. Straccio l’abito bianco e oltre ci trovo un puro amore. Auguro a tutti di innamorarvi senza pensare al matrimonio. Amate per il sempice gusto di dire: TI AMO PERCHÈ VIVI, vivi anche presso di me, basta andare a fondo nei sentimenti. Spesso sono nel buio più profondo le cose più meravigliose. Molte volte ho avuto paura di cercare. Scavare a mosca cieca si può, solo se davvero tocchi il fondo, puoi rinascere. Alcune cose mi hanno segnata nel profondo. La voglia di maternità è stata soddisfatta da ciò che scrivo. Sogno di diventare madre in pagine. Trovare in una vetrina qualunque traccie di me, per me sarà il massimo e sono arrivata a questa conclusione solo scavando tra desideri e lacrime. Ho scavato in basso, molto in basso per trovarmi in realtà a conoscere l’incredibile sapienza del cielo. Ora posso dire a tutti che sei un po' anche il mio amico. Bisogna scavare, scavare e scavare… Tempo fa ho perso una persona davvero importante, era come una sorella per me. La mia Lucrezia, mi manca ogni giorno ma non ci posso fare nulla per come sono andate le cose. Chi avrà sbagliato? Sarà sempre una domanda senza risposta. In tutto c’è la vita che comanda. Una vita che a volte, ti blocca. Per anni sono stata ferma e non ho più scavato. Il vero tesoro arriva da solo, senza fare nulla di speciale, ha la capacità di renderti ricco. Lei nana com’è ti scruta, ti sorride e incomincia a viverti. Poi un giorno qualunque ti dice: “Sei la mia sorella maggiore” e tu non sai che dire, se crederla o no. Lasci passare del tempo, cerchi di capire o semplicemente cerchi una rassicurazione. Inizi a scavare, crei mura che alla fine crollano grazie a lei. Ci riprovi ma lei col suo bene ti rafforza ancor di più quella convinzione di stare al settimo cielo. La mia Gaia, mi ha ridato la certezza che esiste un legame senza sangue… Il mio regalo di compleanno quest’anno sei tu, grazie perché ci sei, perché mi fai sentire bene, come una vera sorella maggiore. Spero che mi considerai sempre così ma se così non fosse, scaverò ancor di più per comprendere ogni cosa. Ti voglio bene vita nuova!
  12. 3 punti
    Sabato 25 Gennaio nell'inserto Alias del Manifesto uscirà una recensione del mio romanzo 1968. E' sulla Bologna del '68
  13. 3 punti
  14. 3 punti
    Che uno non può dormire in pace il suo sonno di morte millenaria che qualcuno viene a profanare la sua tomba... @Plata
  15. 3 punti
    Per le mie fan: La prima pagina del racconto selezionato e finito nell'antologia "Esecranda 2019", in giro negli store. (Editor diciamo fantasma...)
  16. 3 punti
    Sono svanito nel nulla. Sono tornato alle origini: tutto in un punto.
  17. 2 punti
    Quattro anni fa moriva Umberto Eco, vi propongo un mio testo su di lui: http://lascrittura.altervista.org/avviene-nei-film-degli-indiani-umberto-eco-spiego-la-trama-gialla-de-nome-della-rosa-dei-quindicenni-dellistituto-tecnico-aldini-valeriani-bologna/
  18. 2 punti
    "Dov'è Anacleto?” chiese il bambino, allungando il collo come uno struzzo. “Aceto?” gli fece eco il mago, chinando il capo. (Mister Frank, La Ricerca dell'Alba)
  19. 2 punti
    Quello che mi ha spinto a leggere Diario di Etty Hillesum ( libro poderoso di 797 pagine) è stato venire a sapere che si trattava della storia di una giovane ebrea olandese che, pur potendo evitare la deportazione in un campo di sterminio nazista, non lo fece per seguire le sorti del suo popolo. Ero affascinata dall’idea di qualcuno che vive un ideale, un dovere morale, come qualcosa che va al di là del subire per essi grandissima sofferenza e la morte stessa. Ma man mano che leggevo questo libro mi sono accorta che per la maggior parte delle pagine “Diario” racconta una grande storia d’amore. Etty, giovane ventottenne dai molteplici interessi già vive con un uomo di sessant’anni e si innamora di uno di cinquantacinque. Cosa strana ma non troppo in fondo; credo infatti che negli anni ’40 come al giorno d’oggi, capiti che giovani donne si innamorino di uomini più grandi, in genere sedotte dal carisma che essi emanano. In questo caso l’amore di una vita da parte di Etty è per il suo “maestro”, Julius Spier, ebreo tedesco fuggito in Olanda, uno psicochirologo allievo di Jung. Egli capiva una persona attraverso l’analisi delle linee della mano. Etty ne era soggiogata, lo ammirava e soprattutto lo amava fino all’adorazione. Diventerà segretaria di Julius, e anche sua amante. Le prime pagine di “Diario” scorrono nel racconto della vita quotidiana di Etty, e questo nei più piccoli dettagli: l’alzarsi la mattina, leggere Rilke, dare lezioni di russo, andare a casa di Julius ad ascoltare le sue lezioni. Fino innamorarsi perdutamente di lui. Perdutamente è l’avverbio che fa al caso di Etty Hillesum. Quando infatti per gli ebrei cominciano le restrizioni imposte dagli occupanti nazisti, come non poter più percorrere certe strade, fare la spesa nei negozi, non andare più in bicicletta, fino all’imposizione della stella gialla, Etty non sembra preoccuparsene più di tanto. Il suo pensiero fisso, il suo cuore e il suo corpo sono tutti pretesi verso le problematiche relative alla sua relazione con Jiulius Spier. Lui infatti ha una fidanzata a Londra e la stessa Etty, come ho detto, convive con un altro uomo che non trascura in quanto ad attenzioni e rapporti sessuali. La passione per Julius è grande, ardente, inarrestabile, l’attrazione per il suo corpo è enorme; eppure per pagine e pagine di “Diario” Etty si riempie la testa di dubbi sul continuare la relazione e soprattutto sul come e quando avere rapporti sessuali completi con il suo amato. Si vedono quotidianamente, ma entrambi sopravvalutano il loro rapporto spirituale rispetto a quello fisico; stentano a lasciarsi andare se non quelle volte in cui uno dei due o entrambi sono sopraffatti dalla passione. Mi sono stupita ma anche rallegrata del fatto che Etty, almeno fino alla deportazione, grazie all’amore per Julius, sentisse in maniera meno angosciante di altri, l’occupazione tedesca. Come se entrambi vivessero in un mondo parallelo illuminato magicamente dal loro reciproco amore. Nell’ultima parte di “Diario” Etty Hillesum entra nel merito della persecuzione nazista, ma lo fa in modo lieve, come se davvero lei riuscisse a tenere a distanza disperazione e angoscia, cercando di vivere il più serenamente possibile giorno per giorno, attimo per attimo. Quando il cibo comincia a scarseggiare non se ne lamenta, dando la precedenza a quello di bello che ancora le rimane: incontrare gli amici, un concerto del fratello Misha in casa di uno di questi, gli incontri diventati rari con Julius per via che non potendo andare più in bicicletta la distanza tra le loro due abitazioni diventa un impedimento al vedersi tutti i giorni. Quando viene assunta al Consiglio Ebraico fa la spola tra l’edificio in cui si trova e il campo di Westerbock. Qui prima dell’occupazione tedesca erano dislocati gli ebrei che fuggivano dalla Germania, ora è un campo do transizione prima della vera e propria deportazione in Polonia. Agli altri ebrei che lavorano a Consiglio Ebraico la serenità di Etty è incomprensibile. L’ultima parte del “Diario” ci fa capire che essa è il frutto di un lungo allenamento interiore. Etty tramite gli insegnamenti di Julius Spier si è abituata ad indagare ogni emozione che prova, a guardarla ma senza farsene travolgere. Etty Hillesum non vorrà mai lasciare il campo di Westerbock. Ciò costerà a lei e alla sua famiglia la deportazione in Polonia e dopo poco la loro inevitabile morte.
  20. 2 punti
    "Noi siamo i giovani, i giovani, più giovani..."
  21. 2 punti
    Stasera fate i bravi, date un sorriso a chi soffre e dite una preghiera per una persona qualsiasi Buon 2020 a tutti
  22. 2 punti
    Un giorno, di punto in bianco, mi guardi allo specchio. Finalmente sorrido al mondo perché MI “RICONOSCO”. Sono una scrittrice anche se non ho ancora pubblicato. Esco così dal tappo, la mia punta sempre orientata su un foglio continua a scrivere senza tregua. Ma ciò non basta. Ho deciso di metterci la faccia in ciò che faccio. Sabato 7 dicembre mi sono recata in comune per incontrare una persona. Nel 2020 vorrei avviare un piccolissimo progetto di Parole e Immagini (quadri creati da me), ho già contattato il presidente della mostra che esaminerà la mia proposta. Non sono abituata ma devo iniziare a bussare alle porte se voglio rendere visibile la mia attività leormedelleparle.com Sì, per me è un’attività autonoma – anche se per molti, la mia NONattività è vista più come un passatempo-. Comunque sia, la difficoltà maggiore nel mio caso è anche raggiungere le vette che mi interessano. Due rampe di scale e un obsoleto monta scale rotto. Va bhè capita, prendere l’ascensore semi buio perché si è fulminato l'impianto – me la son giocata al buio – soffro di claustrofobia ma quando è buio sembra essere tutto più bello. Arrivata al piano, la vetta della porta che si apre resta solo un'illusione. Hai una carrozzina elettrica e un’altra rampa di scale, questa volta da scendere. Non puoi piangere, hai intanto fatto scalpore. Hai un pubblico. Il tuo pubblico. Ripensi a quando eri piccola. Alla palla dove incastravi le figure geometriche. Soluzioni facili quelle. Non sai che fare, il panico sale. E poi arriva il monte e il mare. Ho smosso mari e monti senza volerlo. Sono un pezzo di legno, (non per questo ho studiato al asilo che la carta proviene dal legno) in braccio al SIG SINDACO CHE RINGRAZIO, ma sono davvero mortificata . Credo e spero che questo li servirà da lezione. Conclusione: ho raggiunto la sala polivalente senza troppi “problemi”.
  23. 2 punti
    Per le mie fan, uomini compresi, il mio racconto Candy Head fu selezionato per l'antologia Horror Storytelling 4. Così, un po' di horror sudicio...
  24. 1 punto
    Ci provo, Buongiorno ragazzi miei , ho in mente di auto pubblicarmi in Amazon...Qualcuno mi può dire la sua esperienza? Grazie a chi mi risponderà. Vi Voglio Bene. -Flo-
  25. 1 punto
    In caso ve lo chiediate: no, non è un'immagine di Halloween, è la mia faccia mentre faccio editing...
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