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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 23/02/2019 in Libro Commenti

  1. 1 punto
    E' sicuramente una gran bella raccolta. L'autrice ci svela gli arcani dei famosi Haiku e ci mostra il suo modo di construirli. Poesie da leggere e rileggere con calma, secondo me, per riflettere e capire. Ce n'è sempre un gran bisogno per me. Grazie!
  2. 1 punto
    Non sono un lettore esperto di poesie, ma queste ti prendono. alcune sono racconti in miniatura. Bel libro
  3. 1 punto
    Geniale. Assolutamente geniale
  4. 1 punto
    L’autrice ha una personalità affascinante e una cultura eccezionale. Come poteva non scrivere un libro bellissimo? Ricco, vario, emozionante. Dimenticavo: seguite la scrittrice sui social! Da lei sempre il meglio.
  5. 1 punto
    Non so come spiegare le sensazioni che si provano leggendo questo testo. Alcune poesie ti fanno indignare perché parlano di indifferenza verso gli altri, di vicende umane reali. Altre poesie ti costringono a ricordare cose che hai studiato e rimosso (non ricordavo chi fosse Paolo Malatesta). Altre ti fanno entrare nella vita e nei ricordi dell’autrice. È un libro autentico e sincero. Bellissimo.
  6. 1 punto
    Ti fa commuovere, ti fa riflettere, ti fa sorridere. Bellissimo. E poi è anche bello dal punto di vista estetico, con quella copertina. Un libro con la L maiuscola.
  7. 1 punto
    Maria Enea è la migliore prof che io abbia avuto nella mia vita. Da una grande donna e una grande persona come lei è, poteva venir fuori solo un capolavoro. Molte poesie sono stupende. Bellissima quella che ha come tema il femminicidio, "Al principio era il verbo". Leggetelo!
  8. 1 punto
    È un libro molto vario. La scrittura è intensa e moderna, le tematiche spaziano dal personale al sociale, lo stile è sempre alto e vibrante. La mia poesia preferita è “Penombra”. Ve lo consiglio
  9. 1 punto
    Complimenti, Pio, ottima recensione! Comprerò il libro
  10. 1 punto
    Grazie, Fraudo, vado a leggere
  11. 1 punto
    LAPIDE DI ISMAEL, suicida Adeela è senza corpo. Solo una testa con gli occhi sbarrati [e fissi nel terrore. Nessuna guerra mi ha ucciso ma il dolore di un amore. Penzolo ancora in una pena d’inferno. Avanti che i corvi mi mangiassero gli occhi ho visto, per l’ultima volta il sorriso di Adeela. Allah, prima di punirmi, ha lasciato che vivessi l’immagine di qualche giorno addietro. Penzolo ancora anche se mi han tolto il cappio dal collo e disteso nella fossa. Penzolo e piango anche se non ho più gli occhi.
  12. 1 punto
    A parte le troppe divagazioni che ti vengono biasimate, è un'ottima recensione. Complimenti!
  13. 1 punto
    Ecco la recensione di Septem Literary: http://septemliterary.altervista.org/petra-rubea-pio-bianchini/?fbclid=IwAR1VKKKYz-5KlxXcb9Df0UTwNIsYQdcOybfMG-1gH4KGEn6XDEqPP-9KMdw
  14. 1 punto
    @Renato Bruno carissimo, lasciami dire, che, per quanto cattivella, la tua critica mi pare meno spigolosa del solito. Petra Rubea è il mio primo vero romanzo, che ho pubblicato nel 2015. Non è passato per il filtro di un editor e ha subito (sì, proprio subito...) solo una veloce e blanda correzione di bozze che, poffarbacco, ha causato qualche refuso... Non è un libro scritto pensando al mercato: ho fatto una ricerca, ho scoperto una storia e mi è venuta la voglia di "raccontarla" affinché non andasse perduta. Rileggendo l'estratto, mi accorgo che, dopo averci preso gusto, nel corso di questi quattro anni il mio modo di scrivere è cambiato. Francamente non saprei dire se in meglio. Tuttavia... Non mi piace fare lo sburone alla Cangini in pubblico, e ti scrivo in privato! Ciao, e grazie per la pazienza di avermi letto! Un caro saluto.
  15. 1 punto
    Grazie, @dyskolos! E, come direbbe il mio amico pastore dell'alta Valmarecchia, crepi! La prima edizione risale al 2015... Fraudolente è stato davvero un losco figuro, ma il nome mi è piaciuto perché nel medioevo i "fraudolenti" erano i cacciatori di frodo. E io, come un bracconiere, vado a caccia di documenti nella riserva esclusiva (negli archivi) dove bazzicano gli storici di professione, e dove le intuizioni dei dilettanti come me danno un po' fastidio...
  16. 1 punto
    Ottimo, @Fraudolente Finalmente ho capito da dove viene il tuo nickname In bocca al lupo!
  17. 1 punto
    La poesia che dà il titolo alla raccolta: Non la chiamo patria, ma terra, casa quella strada che nella lingua bella si colora d’estate, la sera, quasi di rosa e di viola. Domenica che sale alle finestre… La casa resta tale, cambia terra e lingua. In tasca la paura di volare, di lavorare fino a sera. Travolto da quel gorgo che si chiama tempo e mondo, rigetto il contratto che mi è concesso. Mi volto verso la voce che chiama, corro, salto, mi sbraccio e non mi sono mosso di un passo.
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