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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 05/09/2020 in tutte le aree

  1. 2 punti
    vediamo un po' come va e come funziona, onestamente comincio ad essere un po' allergico ai corsi per qualsiasi tematica
  2. 2 punti
    Comunque per non saper né leggere né scrivere io sto iniziando a contattare librerie di zona a tale scopo, spiegando cosa è amazon business per librerie e presentando il mio libro. Vi tengo aggiornati in caso di sviluppi
  3. 2 punti
    Questo post sarà probabilmente molto confuso, perché è proprio lo stato in cui mi trovo adesso e, per quanto provi a revisionare queste righe, i miei pensieri frullano e non vogliono fermarsi. Mi guardo intorno ed è come se tutti i fogli su cui ho scritto appunti mi facessero l'occhiolino, come se la lavagna da parete mi sorridesse con un ghigno soddisfatto. Come se le svariate versioni del mio primo manoscritto, digitali e cartacee, se la ridessero sotto i baffi. Io non ci credevo fino in fondo, ma forse loro sì. Forse le parole scritte su carta già sapevano. E più le rileggo, più mi chiedo come ho fatto. Mi sono impegnato, ho lavorato sodo, ma chi si aspettava davvero di riuscire a interessare a Mondadori con una storia del genere? È da folli scrivere questa roba. È da folli sperare di venire pubblicati da una big con questa roba. Eppure mi piaceva, e volevo proprio scriverla, questa roba. Sono un signor nessuno, e non ho fatto niente di diverso da quello che ho letto su questo forum: ho scritto, ho corretto e ho riscritto. Poi ho inviato a degli agenti gratuiti. Uno mi ha risposto interessato a fine 2019, e a gennaio 2020 ho firmato il contratto di rappresentanza. Ero felice, sì, ma ancora scettico. Il mio lavoro è un fantasy di stampo un po'… truce. Ed è il primo volume di una trilogia, quindi… lo sappiamo tutti, dai, non c'è bisogno che lo dica. Quindi mi sono concentrato su un altro lavoro, una nuova storia. Dopo circa un mese dalla firma del contratto, però, ecco che mi arriva una martellata in testa: l'agente mi dice che ha riscontrato un forte interesse per il manoscritto, e mi chiede di inviargli prima possibile le sinossi dei volumi successivi. A quel punto, dopo una settimana di folle lavoro sul materiale richiesto, invio e resto in attesa. Poi, il verdetto: è piaciuto. Ci siamo. E l'agente mi dichiara che si tratta di Mondadori. Nei giorni scorsi ho firmato il contratto definitivo. Ancora il bello deve iniziare, deve iniziare ancora tutto, e non ho idea di come andrà. Sarò sincero: ho paura. Dannazione se ho paura. Però ho anche la testa piena di storie assurde, e spero tanto di riuscire a scriverle, spero tanto di riuscire a dargli vita, spero tanto che vengano lette. Che vengano pubblicate. Per questo ho paura: perché spero che vada bene. Che non sia un disastro. So che ho ancora molto da imparare, da migliorare, e l'unica cosa che posso fare è promettermi che mi impegnerò sempre per farlo. Alla fine si capisce che non c'è nessun traguardo, che la sfida è con se stessi. Lo è sempre stata, e sempre lo sarà.
  4. 1 punto
    Buongiorno Kikki. avevo commentato ma non inserito il link. Puoi dirmi per favore se adesso va bene? Scusa ma è la prima volta che provo a interagire e non sono molto pratica...
  5. 1 punto
    Biografia di Giampaolo Landoni - (Nilodan) Nasco e vivo a Rho – (Milano) nel maggio 1951. Il nome con cui firmo le mie poesie (o come normalmente vado a sottolineare, “Le mie scribacchiate” è Nilodan (diventato poi Nilo per gli amici di forum): un rimescolamento delle lettere del mio cognome, spingendomi ad adottarlo come nome d’arte). Nell’aprile 1980 sposo Adriana. Ho iniziato a scrivere le prime poesie nel dicembre 2006, alcuni mesi dopo la sua prematura scomparsa. Da anni pubblico poesie su siti e social network e dal maggio 2013 su un magazine on-line bimestrale di fotografia, dove l’amministratrice mi ha proposto una collaborazione poetica. Negli anni ho partecipato a varie antologie comunitarie, la maggior parte a scopo benefico, con diplomi. Nei momenti in cui il mio pensiero poetico non decolla, entro i miei limiti, mi cimento a scrivere racconti / romanzi. Di alcune mie poesie *Editato dallo Staff* è stata chiesta liberatoria per poterle pubblicare liberamente nell’ambito di un libro. L'anno scorso, spinto da amici, ho pubblicato il mio primo romanzo *Editato dallo Staff*
  6. 1 punto
    Questione spinosa... I diritti sull'intervista spetterebbero all'intervistatore qualora il suo contributo soddisfi il requisito della creatività , ma nella maggior parte dei casi le domande degli intervistatori sono piuttosto standard e raramente imprimono alla conduzione del discorso direzioni che possano qualificarsi creative. L'ideale sarebbe quindi farsi rilasciare le liberatorie, anche perché sono un criterio molto più certo e solido rispetto allo stabilire il grado più o meno presente di creatività. Sarebbe ottima cosa utilizzarle d'ora in poi anche per il blog, comunque. Un po' di scartoffie preventive in più da parte non danneggiano di certo
  7. 1 punto
    Auguri @nemesis74 anche se in ritardo!!
  8. 1 punto
    Sapiens lettura consigliatissima. Lo lessi nel dicembre 18, se non erro, e mi piacque molto. Alcune nozioni, furono, per me, rivelatrici. al di là del suo valore scientifico, il libro è godibilissimo. Non male anche Homo Deus.
  9. 1 punto
    Auguri anche qui, Gabriele!
  10. 1 punto
    Anche da parte mia, Buon Compleanno @nemesis74 Auguri!
  11. 1 punto
    Pure io! Buon compleanno, @nemesis74.
  12. 1 punto
    Purtroppo parliamo sul serio. Quando scriviamo che oltre il 90% dei manoscritti vengono scartati dopo la lettura delle prime righe, nella migliore delle ipotesi cala un silenzio tombale: nessuno ha mai osato darci ragione. Più spesso però fioccano le critiche, anche feroci, da parte di molti autori che se ne escono con l'ormai celeberrima frase "ma se foste andati avanti a leggere..." I più colti tirano in ballo incipit, tanto famosi quanto farraginosi, tutti risalenti ad almeno un secolo fa, pronunciando un'altrettanto celebre domanda. "ma se l'ha fatto lui, perché non posso farlo anch'io?" E via di questo passo. Non si capacitano, né i colti né i meno colti, che oggi la letteratura esige ritmi diversi e che noi, nelle nostre selezioni, non siamo più "cattivi" di quanto non sarebbe qualsiasi lettore che sfogliasse le prime pagine del loro romanzo. Guarda, @dyskolos , se è per questo c'è chi è stato in grado di commettere un errore di consecutio temporum già alla prima riga! Quando si tratta di massacrare le regole più elementari della buona scrittura, in giro ci sono dei veri record men, credimi.
  13. 1 punto
    Sono reduce da un ricovero di tredici giorni nell'ospedale di Parma, per una peritonite che mi hanno curato con successo senza bisogno di intervento. Mi hanno fatto due tamponi, uno prima del ricovero (in attesa del responso, mi hanno messo in una stanza apposita), un altro dopo una settimana. L'osservanza delle norme anti-covid è scrupolosa come l'assistenza ai pazienti, precisa e puntuale. Non altrettanto si può dire delle migliaia di giovani incoscienti e incoraggiati dai libertari negazionisti che (loro sì, fuori di ogni dubbio, hanno fatto schizzare verso l'alto la curva dei contagi) hanno portato l'età media dei contagiati ad abbassarsi da oltre 50 anni agli attuali ventinove. Ma sicuramente, secondo te, anche queste sono notizie addomesticate. La tela del ragno, al confronto, è poca cosa. E scusatemi per l'OT, ma non ho introdotto io l'argomento.
  14. 1 punto
    Quoto soltanto le ultime due righe per risparmiare spazio in una discussione che è già andata OT. Le mie informazioni, che provengono soltanto dalla stampa e dai media, non sono dettagliate e approfondite come le tue, quindi non sono in grado di valutare o confutare la tua visione. Della politica me ne frego, come ho già detto non amo Conte, ma non amo anche una pletora di politici nei cui confronti quelli della vituperata prima repubblica erano dei giganti. Ma continuo, da uomo della strada, a non condividere i complottismi: siamo stati colpiti come il resto del mondo e il paragone con la gestione della pandemia fatta dagli altri paesi non ci trova tra i peggiori. Sul futuro che si presenta a fosche tinte, neanche io ho dubbi ma penso che l'alternativa sarebbe stata fregarsene di tutto e guardare solo all'economia. E penso anche che diffondere l'idea che le precauzioni del tipo mascherina e distanziamento non servano a nulla vada a corroborare gli irresponsabili ammucchiamenti da movida che, indiscutibilmente, stanno facendo risalire la curva dei contagi. Questo è quanto.
  15. 1 punto
    Non succede niente. Semplicemente ci sarà chi pubblicherà meno libri e chi ne pubblicherà duecento perché batte cassa con i soldi dei parenti dell'autore.
  16. 1 punto
    Vogliamo mettere una pietra tombale sul torneo IoScrittore? È come se per farti un'operazione alla spina dorsale ci fossero cinquemila candidati. Di questi cinquemila magari un dieci per cento riesce a fare un'operazione, magari non così complessa, facendo un'analisi della situazione e confrontandola cogli studi fatti. Ma, almeno, riesce a capire di che si tratta. Il restante novanta per cento è composto da improvvisatori, sciamani, omeopati, maghi, o semplicemente cialtroni. I quali analizzano la situazione ed emettono diagnosi improprie. Nel frattempo i cialtroni, che sono la maggioranza, decidono che tu non hai bisogno dell'operazione e quindi la tua spina dorsale può andare a farsi fottere. E la direzione dell'ospedale, che si basa sul giudizio dei cialtroni più che di quello delle persone competenti, decide per soprassedere. Questo è il perfetto specchio di una società superficiale come l'attuale dove troppe persone pensano che uno vale uno, ossia che uno vale l'altro. Da un sistema così concepito non può venir fuori niente di buono. Pensiamo solamente se Elsa Morante o Italo Calvino avessero partecipato oggi a un torneo del genere. Scartati subito. Requiescant in pace, io scrittore e il gruppo editoriale Mauri Spagnol
  17. 1 punto
    Mah, da evitare. Serve solo a rendersi conto che in giro c'è un sacco di gente che crede di saper scrivere. E anche a rendersi conto che le case editrici non sono in grado di capire come riconoscere i nuovi autori di talento. Perché se ti basi sul giudizio di chi ha letto solo Harry Potter o la biografia di Costantino la maggior parte delle cose di valore sfugge e si perde. Non è una cosa seria.
  18. 1 punto
    @Busca grazie! Il fatto che il verdetto ti sia arrivato in pieno isolamento rafforza ciò che penso: se il testo merita e un'agente ha volontà l'editore lo trova, coronavirus e compagnia bella sono solo scuse. L'ho sempre pensato anche prima dell'emergenza, ma ne parlerò nella discussione apposita. Per rientrare in topic: quando uscirà il tuo libro? Credo di capire quando dici che hai paura: quando mi accade qualcosa di bello ho sempre paura di riuscire a rovinarla, per il mio carattere impulsivo, troppo preso e attaccato a tutto ciò che mi accade, per il non sentirmi all'altezza. Però sono solo paure irrazionali anche se a volte condizionano l'andamento delle cose, gli danno una direzione. Questa cosa che ti accade è molto bella, ti invidio, e te la meriti, conta ciò che hai scritto e quello non lo può cambiare nessuno.
  19. 1 punto
    Sarò contro corrente ma invito tutti voi amici scrittori a non farvi infinocchiare da queste agenzie. 300 euro sono davvero tantissimi. La scheda di valutazione, sinceramente, la vedo davvero come un servizio inutile e superfluo, e perfino dannoso a livello artistico. O investi su un romanzo, perché ci vedi del potenziale ed è anche tuo interesse valorizzarlo/migliorarlo, o neanche lo prendi in considerazione. Salassare una persona che ingenuamente e con la buona volontà crede in un sogno mi sembra una cosa davvero scorretta. Senza contare che tantissimi scrittori del passato e del presente furono considerati non idonei alla pubblicazione svariate volte, per poi diventare best seller milionari. È tutto davvero molto volatile e soggettivo nella letteratura. Fine dell'OT, scusatemi, ma quando leggo certe cose non posso non passarci su!
  20. 1 punto
    @Foolwriter Tu ha pagato la valutazione, ora probabilmente l'editing? Uhm.
  21. 1 punto
  22. 1 punto
    Okay, ho letto due o tre volte e sono giunta alla conclusione che questo manifesto è un miscuglio di ovvietà e sciocchezze. Per di più scritte in modo capzioso e roboante. E dirlo mi dispiace, perché speravo di scoprire qualcosa di interessante.
  23. 1 punto
    Ciao ragazzi, una domanda: si sa quanto costa, effettivamente, una scheda di valutazione? Siamo nel 2020, è cambiato qualcosa? Sapete se ha aumentato i prezzi? Grazie a chi mi darà news 🙂
  24. 1 punto
    Ma veramente si pensa che un'agenzia letteraria campa solo sul 5% delle vendite di un libro?
  25. 1 punto
    Il rischio è, a mio parere, che chi chiede soldi per una lettura/valutazione, alla fine si limiti sempre e solo a quello, senza approdare mai al secondo step, cioè la rappresentanza, che è quello che invece interessa a noi. Mi spiego meglio: se contatto un'agenzia è chiaro che il mio intento è farmi rappresentare, quindi perché devo pagare per far leggere il mio manoscritto? Non me ne frega nulla, non è quello che ho chiesto. Scovare talenti fa parte del LORO lavoro, che diamine, non ce ne dimentichiamo. I ruoli purtroppo si sono invertiti e gli scrittori oggi devono pregare gli editori per farsi pubblicare quando la realtà dovrebbe essere il contrario. Diversamente sarebbe pagare per una valutazione che poi mi frutta anche una rappresentanza sicura, a lavoro finito. Questo posso accettarlo. Ma non la solita nebbia fitta; così facendo, l'agenzia di fatto non promette nulla, solo di impoverirti. Intanto mi paghi per valutare il testo e SE rientra nelle nostre corde accettiamo di rappresentarlo (1% dei casi). Quindi, personalmente, non quoto questo tipo di politica, senza nulla togliere alla serietà di certe agenzie e delle persone che le rappresentano, sia ben chiaro. Anche quelle BIG adottano questo astuto stratagemma e sono tra le più serie. Non sto parlando di raggiri, tutt'altro. E' solo una mossa ben studiata che mira innanzitutto a riempire le loro tasche alla faccia di chi, come noi, rincorre ancora un sogno che forse non esiste più.
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