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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 20/04/2020 in tutte le aree

  1. 3 punti
    Ciao @ioly78, il consiglio che posso darti è di far vedere al lettore, in tutta la parte che precede il dialogo, il crescendo della rabbia nei personaggi che si "preparano" al litigio. Insomma, la litigata non si crea certo su due piedi, ci saranno dei passaggi che precedono lo scambio verbale urlato vero e proprio. A seconda della situazione e della psiche dei personaggi, puoi mostrare il loro stato d'animo attraverso i loro gesti, gli sguardi, le azioni. Esempio a caso: moglie e marito, in cucina, lei sta impastando a mano il pane, lui sta mettendo via i barattoli delle farine; la situazione è tesa... Caia stringe le dita, le affonda nell'impasto. Lo arpiona, lo buca, lo arpiona, lo buca. Il sospiro spazza la farina lungo tutto il bancone, anche più in là di dove sarebbe dovuta finire. «Ho capito, sai. A te non te n'è mai fregato un cazzo.» Sempronio stringe il barattolo con più fermezza, le nocche sbiancano. Il braccio fatica a distendersi dentro la dispensa. «Per me era importante...» «Zitta. Smettila.» Il tonfo del barattolo accompagna quello dell'impasto sul bancone. Caia picchia la pasta, una, due volte. Ci mette tutta la forza che ha in quei pugni, che rimangono fissi come bassorilievi. «Smettila tu... Smettila tu, cazzo! Non capisci! Non capisci un cazzo, ecco cosa!» Sempronio schianta l'anta: «Ma vaffanculo, eh, sono io quello che non capisce un cazzo, eh, adesso sono io?! TU non sai un cazzo, pensi solo a te, a quello che frega a te, a quello che importa a te! Stai zitta una buona volta! Zitta! Zitta devi stare!» Una cosa del genere, adesso buttata giù su due piedi per darti un'idea di quello che intendo. Plasmi il contesto in modo che la rabbia vada in crescendo sì nei dialoghi, ma anche nei comportamenti dei personaggi. In questo modo il lettore farà da sé tutto il lavoro di immaginazione delle urla e dei crescendi. Tu, nello scrivere, fornisci solo indizi circostanziali che, messi assieme, verranno interpretati con i giusti suoni e le giuste intensità. Lavori, perciò, sui non–detti, i crescendi di ritmo, le ripetizioni quando servono. Così non hai assolutamente bisogno di specificare da nessuna parte che Caia è incazzata nera, Sempronio pure, ed entrambi si trovano a urlarsi contro. Il lettore lo sa, lo immagina viste le descrizioni dei comportamenti dei due. I punti esclamativi e il maiuscolo al posto giusto fanno il resto e... voillà! Il gioco è fatto. Non è semplice, ma ritengo sia il metodo più efficace
  2. 2 punti
    Anyone who knows what love is (will understand) - Irma Thomas
  3. 2 punti
    Conosco un sacco di autori che scrivono così così. Pubblicano. Altri che scrivono da cani. Pubblicano pure loro. Ne conosco altri che scrivono benissimo. Non pubblicano e non si sbattono per pubblicare. Sembra non gliene freghi niente. Ecco, sono autori che trovo interessanti.
  4. 2 punti
    Ieri è stato pubblicato da Maratta il mio libro. Tempi rigorosamente rispettati. ordinabile sia in cartaceo, che come E-book. Sono contento di avere incontrato questa CE, piccola, appena partita, seria. A questo punto, quale che sia il risultato commerciale delle vendite, mi ritengo soddisfatto.
  5. 2 punti
    Ciao Chiara, la Rossini (così come la Santelli con cui ho pubblicato un anno e mezzo fa) sono di fatto delle realtà molto più vicine a delle stamperie che a delle case editrici. Il numero di esemplari da stampare è ridicolo (e indicato perché altrimenti il contratto sarebbe nullo), lavorano quasi esclusivamente con il print on demand per avere un catalogo ricco di titoli che poi, purtroppo non arrivano nelle librerie se non previa richiesta di un acquirente. Basta chiedere nelle librerie per rendersi conto che sono case editrici praticamente sconosciute e sulle piattaforme online dove i titoli più vecchi non sono più disponibili e quelli recenti disponibili secondo tempi di stampa. Per le presentazioni le copie sono a carico dell’autore (ai miei tempi non concedevano conto vendita alle librerie) che può ordinarli usufruendo di sconti convenienti solo in apparenza perché poi hanno costi di spedizione molto alti. Per il resto la promozione si limita a qualche segnalazione sui loro canali social. Non aspettarti un supporto attivo e prolungato. Ho esperienza ventennale nel settore editoriale e già pubblicato sia in self sia con case editrici (italiane e straniere) e Rossini e Santelli sono realtà ancora molto lontane dagli standard editoriali professionisti. Se ritieni che il tuo manoscritto merita, valuta molto molto bene prima di firmare con loro e magari prova a contattare chi ha già pubblicato con loro per avere un’idea delle varie esperienza. Auguro a te e al tuo manoscritto tanta fortuna!
  6. 1 punto
    Salve a tutti, mi chiamo Alessio, ho 34 anni e vivo nella fantastica Firenze. Sognatore fin dalla nascita e grande appassionato di psicolgia, sono felice e vi ringrazio per avermi dato l'opportunità di entrare a far parte di questa fantastica community, e spero di riuscire anch'io presto a contribuire a qualche piacevole discussione. Buona giornata!
  7. 1 punto
    Buongiorno a tutte/i, grazie al bravissimo Giulio Pisano che mi ha fatto un ottimo editing di un mio scritto che ormai mi dava emicranie incurabili, ho conosciuto Writer's Dream, che , a parte il titolo (non sopporto questo nostro storico servilismo italiano verso gli anglicismi), mi ha subito impressionato per la completezza della sua struttura e l'apertura del suo approccio che offre davvero la possibilità di partecipare e di condividere le complessità di quest nostra comune passione e, per che è più bravo o più fortunato, anche comune mestiere della scrittura. Finora, per me, la scrittura è stata passione e non mestiere. Fino all'anno scorso e per 35 ani (ne ho 63) mi sono occupato di progetti di sviluppo o umanitari soprattutto in Africa ma anche in America latina e Italia. Ora vivo a San Giuliano Terme con mia moglie, e temo e spero che dopo la botta della pandemia, questo dello scrittore debba diventare per me un mestiere. Ho già pubblicato sette romanzi e un paio di racconti, con case editrici medio-piccole e mediamente poco interessate o poco capaci di fare promozione e distribuzione, nonché editing. Ora mi sto "organizzando" ed è anche per questo che sono qui. Ma ci sono soprattutto con la speranza di leggere e incontrare altri operai della penna e trarre piacere insieme dai pezzi della nostra piccola industria.. visto che si parte tanto di ripartenza in tempi pandemia contenuta, ripartire senza libri nuovi sarebbe un suicidio collettivo, la peggiore delle pandemie. Un abbraccio!
  8. 1 punto
    Girls just want to have fun - Cindy Lauper
  9. 1 punto
    Immagine di copertina: Titolo: Robot, draghi, fantasmi Autore: Domenico Santoro Casa editrice: Autopubblicazione su Amazon ISBN: 1691376124 Data di pubblicazione: 6 settembre 2019 Prezzo: 1€ digitale, 5€ cartaceo Genere: fantascienza/fantasy Pagine: 157 Quarta di copertina: Un robot con un difetto di fabbrica viaggia per la galassia alla ricerca del senso della vita. Una principessa vuole svegliare il drago che dorme da secoli sotto il castello. Forse non è una buona idea. Una ragazza vive nell'ombra della madre defunta. Più di un'ombra? Questa raccolta offre al pubblico tre storie di genere fantastico che presentano un incontro di suggestioni esistenziali e scatenata immaginazione. Il libro è autopubblicato. L'autore si scusa per errori e refusi. Potete segnalarli scrivendo a dom.santoro@gmail.com. Link all'acquisto: Robot, draghi, fantasmi di Domenico Santoro
  10. 1 punto
    Arriva un'altra carrellata. Periodo: 1 - 7 aprile. Alyssa Il professor Pupillo La colpa del capitalismo La solitudine di un fiore reciso La supplente L'incubo N a v e V a s s i l i s Zuccherificio mio — Finché morte non mi separi
  11. 1 punto
    Ecco. La riprova che voi della kastaff non capite mai una mazza. @Emy ha giustamente affermato la propria incapacità di far ridere, senza mai sostenere l'assurdità che io sappia far ridere. Solo voi della kastaff fate ridere, è questa la triste verità! Soprattutto @AdStr
  12. 1 punto
    Radiohead, All I need @(Irene) ma moooolto alla lontana...
  13. 1 punto
    Perdonami ma non capisco cosa intendi per staccare un certo budget. Potresti essere più chiara? Grazie
  14. 1 punto
    Non avevo dubbi. Attendo fiducioso i prossimi disaccordi. Ricambio il saluto.
  15. 1 punto
    Non è certo una rarità, molti editori pubblicano i propri libri presso altri editori. Pensa per esempio a Marco Polillo, scomparso di recente, grande appassionato di gialli e per ben tre volte presidente dell'AIE, Associazione Italiana Editori: ha pubblicato con Piemme e poi sempre con Rizzoli, mai con la casa editrice che porta il suo nome. Perché? Il motivo è semplice: se pubblichi con la tua casa editrice un lettore è portato a pensare "sfrutta il fatto di essere un editore per pubblicare i suoi libri, altrimenti non glieli pubblicherebbe nessuno". Pubblicare con un altro marchio editoriale, soprattutto se prestigioso, equivale a dare dignità all'opera, la stessa che si pretende da qualsiasi scrittore. In questo momento ricordo soltanto Elido Fazi che pubblica con la propria casa editrice.
  16. 1 punto
    Editing terminato, non voglio farla lunga, dico solo che io pubblico da 10 anni, e ho avuto a che fare con diversi editor, tra cui la figlia di Luciano Bianciardi e ho lavorato spesso con Chiara Beretta Mazzotta, ma il livello qui è stato tra i migliori in cui mi sia imbattuta, forse proprio il migliore. Competenza ed empatia.
  17. 1 punto
    Con tante umani indegni tra cui scegliere, il virus ha « scelto » di uccidere Luis Sepulveda. Ancora uno spicchio di luce in meno per l’umanità e non ho nemmeno una divinità vera o presunta da insultare. Sono incazzata e piango. (Scusate: la scelta era tra scrivere qui e dare un pugno nel muro)
  18. 1 punto
    Ma come? It's fantastic Comunque i tuoi non sono proprio pregiudizi: certi proprio non prendono. Per esempio X-men Apocalypse è una delusione oltre che noioso, idem X-men Conflitto finale e, tranne l'ultimo, i film su Wolverine (e sono uno a cui questi personaggi sono piaciuti). Kick ass si basa sui supereroi (nel senso che trae ispirazione da quel mondo) ma non ha supereroi. Il problema sta da parte di chi sceneggia e dirige questi film nel cogliere lo spirito dei personaggi; alle volte può dipendere anche dall'attore (Robert Downey Jr per esempio). Captain America The winter soldier ha azione ma anche un certo spessore. Occorre fare una selezione.
  19. 1 punto
    @Chiaradm86 benvenuta Ci piacerebbe che i nuovi utenti si presentassero in Ingresso prima di interagire nelle altre sezioni del forum. Ti lascio qui il link diretto e ti aspettiamo in Ingresso.
  20. 1 punto
    La mia esperienza con Amazon è comunque stata buona, ho pubblicato 2 libretti di fantascienza, due raccolte di sei racconti brevi ciascuno. L'ho fatto più per far girare il mio nome che per altro e anche, soprattutto, per ottenere dei feedback sinceri sul mio modo di scrivere da qualche recensioni, infatti li ho messi a 99 centesimi e spessissimo in offerta gratuita. Alla fine, il primo libro pubblicato 3 anni fa ha avuto 164 download e quello pubblicato l'anno scorso 83. I totale ho guadagnato tipo 12 euro e spiccioli di royalties, che non sono manco pochi contando che più della metà dei download è stato a titolo gratuito. Io penso che se sei famoso e pubblichi su amazon da solo ti fai i milioni.
  21. 1 punto
    Dovresti più che altro vedere se nel loro catalogo c'è la poesia, così ti puoi regolare. Se non trovi nulla nulla, non starei a inviare. Dita incrociate! Secondo me, data la notorietà arrivata dopo il successo di Kent Haruf, non è una CE alla quale sia facile arrivare senza un grosso agente, ma spero di sbagliare.
  22. 1 punto
    Già si guadagna una miseria se riesci a pubblicare con un editore SENZA passare dall'agente. Se ci metti pure l'agente alla fine quanto guadagneresti veramente? Tenendo conto che parecchi soldi li spenderai comunque per l'editing e altre spese. Con il self publishing si guadagna di più. Ovviamente devi essere tu a pubblicizzarti ma credi veramente che alla fine con la casa editrice(e ancor di più con l'agente) tu riesca a guadagnare più di quanto riusciresti a guadagnare auto pubblicandoti? Poi...queste "presentazioni" del proprio libro nelle varie librerie o cafè o chissà dove….beh, mi sembrano inutili. Ne ho conosciuti un paio dove alla fine, alla presentazione del suo libro, ci sono andati solo degli OVER-50 che non erano altro che gli amici dell'editore. Di altri ho visto le foto delle loro ppresentazioni ed erano sempre 4 gatti(intorno a una decina). Poi magari ti comprano il libro perché "oramai siamo qui e ci pare male andarcene senza averlo fatto". Il punto è: ma alla fine, quando fai queste "presentazioni del libro" ti fai conoscere veramente a qualche nuovo acquirente? L'impressione è che oramai il numero degli scrittori sia superiore al numero dei lettori. In tanti stanno perdendo l'amore per la lettura però hanno il desiderio di vedersi pubblicare un libro e diventare famosi.
  23. 1 punto
    È la mia esatta opinione da sempre. Straquoto. Senza considerare che quasi tutte le CE lavorano secondo canoni di genere ben precisi, per cui una valutazione sui manoscritti pervenuti dovrebbe essere semplice e rapida. E faccio il bis su quest'altro punto. Aggiungo che, personalmente, non sottoporrò mai un mio lavoro a un agente letterario (agenzia di servizi letterari) per ottenerne una scheda di valutazione a pagamento. Cosa volete me ne importi della valutazione, sulla cui qualità in questo forum possiamo leggere i giudizi più diversi, da parte di un agente che non intende rappresentarmi? Ti mando un mio lavoro per essere rappresentato da te presso le CE, si spera di un certo valore: se ti senti di rappresentarlo significa che sei convinto del suo potenziale (e possiamo anche lavorarci, dopo che ci siamo messi d'accordo sulla rappresentanza). Se non ti è piaciuto o lo consideri debole o poco vendibile, pace e bene. Cosa me ne faccio di una tua opinione, più o meno professionale, che può differire sia da quella di qualunque altro agente che da quella di qualsiasi responsabile di CE, cosa di cui abbiamo ampia testimonianza qui nel WD? E per questo dovrei pure pagarti? Ma vattinne, va... Semmai, preferisco sottoporre il testo a un editor professionista di provata esperienza, che mi dia un suo giudizio di qualità e lavori sul testo aiutandomi a migliorarlo. Mi sembrano soldi meglio spesi.
  24. 1 punto
    Ciao a tutti. Io ho inviato il mio romanzo a Rita un mese o due mesi fa, non ricordo molto bene. Mi ha risposto dopo solo cinque giorni dicendomi che stava finendo di leggere il romanzo e che le piaceva molto la mia voce poetica. Mi ha chiamato poi e abbiamo parlato un po' del libro. Quando l'ha finito di leggere, mi ha chiamato per la seconda volta dicendomi in cosa non funzionava molto. Mi ha detto di lavorarci su e poi farle sapere. Io ci ho lavorato, ci siamo risentiti, e posso dire con molto entusiasmo che qualche giorno fa ho firmato il contratto e ora lei è la mia agente. Quello che posso dirvi è davvero di non mollare mai. Io non avrei mai pensato che potesse andare in porto, anzi, pensavo che non mi avrebbe mai risposto. Credete in voi, ma per davvero. E non mollate mai di scrivere.
  25. 1 punto
    Scusate ma attaccarsi al tipo di rifiuto, alla forma, alla customizzazione, al carattere utilizzato e via discorrendo mi sembra sinceramente assurdo. Andiamo, due di picche nella vita ne ho ricevuti in tutti i campi e non è che mi curassi della forma (non sei tu, sono io che non sono abbastanza per te) ma era la sostanza che mi interessava realmente. Poi ci sono rifiuti più eleganti, più paterni, più sbrigativi ma in realtà restano quello che sono: rifiuti.
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