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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 09/01/2020 in tutte le aree

  1. 2 punti
    Buonasera a tutte. Sono stata pubblicata da una piccola CE. Free. Ma ho seri problemi con il farmi conoscere. Non avendo amici ne parenti poi... Ho fatto due presentazioni nei comuni vicini e stop!. Mi sbatto a dx e sx a contattare blog,pagine fb ecc. Ma risultati e ritorni?zero. Sono inesperta al 1100% Contatto le grandi catene..e piccole librerie...ma zero risposte. Poche eccezioni per Mondadori che mi scrive di spedire loro un manoscritto.(??). Feltrinelli,IBS e alcune piccole mi dicono che deve essere la CE a contattarli. (Io poi prendo il 10%di copertina al netto delle tasse...) Varie pagine mi chiedono €8 al giorno per le segnalazioni. Altre gratis. Ma nulla. Ora la CE ha cazziato noi autori dicendo che dobbiamo portare le persone ad acquistare sul loro sito, pubblicizzare la casa editrice... (Che non pubblicizza noi) solo due eventi in un anno dove nemmeno son visibili... Nessun supporto..nulla. Mi sta andando in fumo il cervello! Help me please!
  2. 2 punti
    Gente! Ho visto ora nel sito che il 15 gennaio p.v. si terrà un pitch day relativo al solo genere Young Adult. L'Editore risponderà entro 48h per i manoscritti di suo interesse. Non è il mio genere ma, voialtri, fatevi sotto
  3. 1 punto
    Buongiorno, vorrei raccontare la mia piccola esperienza con l'auto-pubblicazione su Amazon KDP, in modo da essere magari d'aiuto a qualcuno. Ebbene dopo aver scritto il mio romanzo, averlo editato e revisionato mille volte, ho deciso di affidarmi ad Amazon KDP per la pubblicazione. Ecco i passi che ho compiuto in questi 2 giorni: 1) Ho usato SIGIL per creare il libro in formato EPUB, operazione che si è rivelata piuttosto facile. 2) Ho caricato il file e la copertina (acquistata su CoverDesigner e poi modificata da un grafico) e mi sono iscritto al programma KDP Select, mettendo l'ebook a 0,99€. In poche ore il libro era online. 3) Con LibreOffice ho creato il pdf del romanzo, usando i template messi a disposizione su Amazon, copiando il formato e la dimensione dei caratteri da un libro di Einaudi della serie "Stile libero". Ho creato la copertina usando anche qui il template di Amazon e con un po' di photoshop non ci sono stati problemi. Ho impostato il prezzo a 13,90€, con un guadagno di 2 euro circa. Il libro ha 455 pagine e ha un costo di stampa di quasi 6.68€. Al momento il libro è indicato come "Non disponibile", ma seguendo le FAQ di Amazon, lo sarà tra pochi giorni e verrà collegato all'ebook. 4) Precedentemente avevo creato il blog, l'account Twitter e la pagina Facebook, questi ultimi due rimasti quasi "dormienti". 5) Ho creato una campagna Facebook, impostando un budget di 10€/ giorno, creando un link diretto all'ebook. 6) Ho creato una pagina autore su Goodreads 7) Non ho ancora invitato amici e parenti all'acquisto, lo farò col prossimo Black Friday impostando il prezzo dell'ebook a zero euro, questo dovrebbe spingere ulteriormente il libro. Stamattina ho avuto un bel risveglio. Ci sono state una decina di vendite e il libro è schizzato al 39° posto della categoria Libri Kindle horror. Io mi aspettavo di essere in 145.678° posizione. Inoltre è al 139° nei libri horror e 765° nella narrativa di genere. I prossimi passi nel breve periodo: 1) Migliorare la qualità dell'ebook e del cartaceo. Ho notato ancora piccole cose da rivedere. Dovrebbe essere facile modificare i files e reinviarli. 2) Aprire un account su Passionescrittore.com e rendere disponibile il libro nelle librerie e nel sito Mondadori. Comprare il pacchetto promozionale per avere il libro sugli scaffali di una libreria, al costo di circa 150€ 3) Continuare e migliorare, testando la campagna Facebook, facendo crescere la pagina ufficiale e i followers del blog e twitter 4) Contattare i vari blogger, segnalando, regalando il libro, chiedendo recensioni 5) Creare un giveaway su goodreads e/o su qualche blog. Se avete dubbi, domandi o volete scambiare punti di vista ed esperienze, risponderò volentieri.
  4. 1 punto
    commento - Sommer lächelt erstaunt und matt - è un periodo strano; dolcissimo, ma strano. Un periodo di attesa, di indecisione, di tattica. "Per me ce l'hai in pugno, Lord Mountbatten, solo che lui non lo sa ancora. Ora devi sono passare all'attacco, e al più presto!" Questa è Tamara, ovviamente, che la fa un po' troppo facile ma sostanzialmente ha ragione. Ci sono però delle domande a cui non riesco a trovare una risposta precisa, e uno stratega come me fatica a lanciarsi senza conoscere perfettamente il terreno; è uno dei miei tanti limiti. Prima di tutto, cosa siamo di preciso l'uno per l'altro? Ormai ci conosciamo da due mesi e siamo entrati in piena confidenza; lui si è sistemato in un appartamento molto carino, in compagnia di un pianoforte e una chitarra, e quasi sempre mangiamo insieme. Finora, da parte di Mario, non una sola domanda stupida o una battuta idiota; è molto discreto, cosa che di solito apprezzo molto, non fosse che quel tipo di discrezione non è compatibile con i sentimenti che provo per lui. Per il resto parliamo di tutto e tra le nostre anime è in atto uno scambio reciproco e fecondo; ha proprio ragione Oscar Wilde quando dice che influenzare un altro essere è uno dei più grandi piaceri della vita, ma le mie motivazioni sono ben diverse da quelle di Lord Henry e Mario non mi sembra affatto come Dorian Gray. Lui, d'altro canto si è messo in testa di insegnarmi a suonare il piano, e a poco a poco, con infinita pazienza, ci sta anche riuscendo. Quando siamo insieme, cerco di osservarlo attentamente senza che se ne renda conto, ma senza ricavarci molto. Incredibile come riesca a nascondersi bene dietro a quel sorriso così limpido e sincero. Un bel giorno d'estate, probabilmente ispirato da Afrodite o Freija, che in quei giorni prego spesso, silenziosamente, gli propongo un'escursione nel parco nazionale delle Yorkshire Dales, che lui accetta con la sua solita curiosità. In quella giornata così tersa, le Valli sono ancora più belle del solito, belle e solitarie, come uno specchio della mia anima. Camminiamo già da un paio d'ore, parlando pochissimo; Mario sembra quasi perso, fuori dal suo elemento in quel paesaggio brullo, così diverso da quello della sua Slovenia. Ci fermiamo in una brughiera ricoperta di cespugli d'erica; il terreno è un continuo, dolce saliscendi, alla nostra sinistra, un torrente che più in là si inoltra in un fitto bosco, sulla destra, un piccolo, antichissimo Menhir, in lontananza, sullo sfondo, un minuscolo paesino di pastori e agricoltori, con le case in granito; lo circondano pascoli e piccoli appezzamenti coltivati delimitati da bassi muretti. "Significa tanto per te, questo posto." "Heimat." Rispondo, semplicemente, in quella parola c’è già tutto. Annuisce. "Gia, Heimat." E in quel momento scivolo in una specie di sogno ad occhi aperti, come a volte mi capita. Al posto del menhir, vedo davanti a me una casa, un bel cottage in mattoni, piccolo, intimo, accogliente. Davanti alla casa ci siamo io e Mario, leggermente invecchiati, vestiti come gentiluomini di campagna d'altri tempi. Sorridenti, fianco a fianco, ognuno con una mano sulla spalla dell'altro, le teste inclinate che si sfiorano leggermente, gli sguardi pieni di indicibile felicità e fierezza. Capisco che quello è il momento di agire, che solo io posso fare in modo che quella visione diventi il mio, il nostro futuro. Mi piazzo davanti a lui, frontalmente, gli stringo le braccia intorno al collo e lo bacio, così velocemente e improvvisamente da non dargli neanche il tempo di elaborare una prima reazione. Comunque ,ricambia. Le nostre labbra e lingue si intrecciano alla perfezione, il suo mento ispido solletica il mio, le mie mani gli accarezzano le guance, le sue si avvinghiano alla mia schiena, un vento fresco ci culla entrambi, diffondendo nell'aria il leggero aroma dell'erica. In quel momento, l'estate sorride, stupita e languida, ma per il palpito della nascita, non nel presagio della fine. E poi il distacco: ha il fiato corto e la tempesta perfetta negli occhi. Sarà spaventato? Anche, ma c'è molto altro. Pentito? No, quello che gli leggo in volto è shock, nessuna traccia di rimorso. Eccitato? Certo che sì, ma è anche sopraffatto, in primis da sé stesso. I suoi occhi sono leggermente umidi, tanto che quasi temo possa scoppiare a piangere; guizzano in tutte le direzioni possibili, ma alla fine ritornano sempre su di me. Ho fatto quello che dovevo, ora è il momento di lasciarlo solo con i suoi pensieri, qualsiasi essi siano, fino a quando si sentirà pronto a rispondere, in un modo o nell'altro. Ripercorriamo il sentiero a ritroso, fianco a fianco, vicini ma senza mai toccarci, e in assoluto silenzio, e il silenzio continua anche nel viaggio di ritorno verso Leeds. "Ben, è meglio se per qualche giorno non ci vediamo. Solo qualche giorno, te lo prometto. Ho bisogno di..." Breve pausa "Riflettere." "Certo." "Grazie." Conclude, sollevato; lo osservo attraverso lo specchietto retrovisore della macchina, ha uno sguardo assorto, solo apparentemente tranquillo. In realtà, posso già intuire i pensieri che si agitano nella sua testa, si capisce che sta prendendo quella situazione tremendamente sul serio. Arrivati in città, mi fermo sotto al suo appartamento, per farlo scendere "Grazie, Ben. è stata una bellissima giornata." "Sono felice che ti sia piaciuta; sai, se non hai visto la Valli non puoi dire di conoscere lo Yorkshire." "Ora lo conosco, e mi piace. Tutto quanto. Ciao." Scende dalla macchina, mi sorride timidamente e scompare nella portineria del suo alloggio.
  5. 1 punto
    Se la CE non ha un buon ufficio marketing e, non meno importante, un ottimo distributore la situazione è difficile: sei un numero tra tanti, emergere è un'impresa. Tutto ciò per dire che pubblicare con le piccole CE è inutile, io ci ho messo una bella pietra sopra da mo'. Comunque, un ottimo punto di partenza è contattare l'ufficio cultura dei tuoi Comuni limitrofi e chiedere se ti possono prenotare una sala per presentare il tuo libro: di solito hanno contatti diretti con la stampa locale che è sempre lieta di dedicare un articolo agli autori del posto. Buona fortuna.
  6. 1 punto
    @Orosirena E' dura. Un unico consiglio che ti posso dare, oltre al fatto di promuoverti ai comuni anche non adiacenti, è quello di comprarti un bel gazebo e partecipare a sagre/fiere ed eventi. Venderai qualche libro, e se farai parecchie di queste iniziative, qualche soddisfazione l'avrai.
  7. 1 punto
    Sicuramente. Se uno sa scrivere, allora può iniziare come vuole, anche parlando del tempo, e riuscire a essere originale e coinvolgente lo stesso. Ho letto libri che erano molto belli nonostante un inizio lento o normalissimo, grazie alla bravura degli autori. Gli esempi riportati li ho trovati soprattutto in romanzi YA o rosa, dove nel primo capitolo ricorrevano gli stessi cliché. Qualcuno poi li ha pubblicati, quindi è anche una questione di gusti. La mia era un'opinione personale e un po' ironica sugli incipit che fin da subito mi hanno scoraggiata. Sono sicura che volendo si trovano incipit bellissimi per ognuno dei casi nominati in questa discussione, dipende dal genere, dal tipo di storia e soprattutto dalla bravura dell'autore.
  8. 1 punto
    A me hanno risposto dicendo di inviare il testo per una prima visione gratuita, atta a verificare se il manoscritto può essere idoneo. Poi, in caso, mi faranno un preventivo.
  9. 1 punto
    Appunto, è la Sua esperienza (fra l'altro in non so che arco di tempo), io le porto quella di moltissimi autori, nell'arco di 16 anni. Non ho negato che la Sua esperienza sia stata quella, ho negato che la Sua esperienza vada presa come Verità Assoluta. Non lo è.
  10. 1 punto
    non conosco Rubbettino e quindi non mi pronuncio nel dettaglio, ma mi preme commentare l'affermazione che ho ripreso qui sopra, perché è totalmente falso. E affermare che l'EAP sia la regola, in qualsiasi sede, può indurre molti esordienti a pensare che invece sia vero, spingendoli dunque sottostare alla pratica dell'EAP. L'EAP è la norma in ambito accademico, questo è vero, ma lì le pubblicazioni sono funzionali all'avanzamento di carriera. Non dico che sia giustificato, ma la pubblicazione, in quel contesto, è un mezzo per un fine diverso, non il fine stesso e quindi l'autore può anche decidere di soprassedere in merito alle considerazioni che normalmente andrebbero fatte. Per un autore che voglia invece affermarsi come tale, andare su una EAP significa solo sporcarsi il curriculum, invadersi la casa di libri che non venderà mai, essere ignorato dalla maggior parte dei media e continuare ad alimentare questo circolo vizioso, rendendo la vita più facile a chi fa pagare e più difficile a chi, coraggiosamente (e uanto più piccolo tanto più coraggiosamente), non lo fa. Già è difficile vendere un libro pubblicato con editore free, vendere un libro EAP figuriamoci! Dopodiché ciascuno è libero di spendere i propri soldi come gli pare, per carità, ma almeno lo faccia con cognizione di causa sapendo come stanno davvero le cose. Ogni autore che ho messo in guardia e che non mi ha dato retta perché l'editore EAP da lui/lei individuato era comunque "conosciuto nell'ambiente X o Y" dove l'autore sperava di sfondare, dopo averci sbattuto il naso è tornato sempre a darmi ragione, purtroppo. Ricordatevi sempre una cosa: a differenza degli editori free, per il sistema EAP i clienti su cui sostentarsi siete voi, non i lettori. Quindi se arrivano lettori bene, grasso che cola, altrimenti la EAP se ne frega e passa a un altro autore. Ci sono eccezioni? Forse ci saranno anche, mai dire mai, ma io in 16 anni che mi occupo del settore non ne ho conosciute e oltre a clienti autori ho anche numerosi amici. Per me questo dato fa già statistica. Se qualcuno ha statistiche diverse basate sullo stesso arco temporale, sono pronta ad ascoltarlo.
  11. 1 punto
    SEMPRE sito (no pagina social, che Zuck &C. ve la chiudono quando vogliono per i più futili motivi) e con dominio proprietario corrispondente a vostro nome e cognome fin dalla prima pubblicazione. Poi, se avete tempo di curarli, apritevi anche millemila pagine (anche su uno specifico titolo) e/o account social personali, nessun problema, ma un sito, anche basic, fatelo.
  12. 1 punto
    Con appena 30 euretti in una settimana leggono l'incipit e, se lo trovano interessante, ti richiedono l'intero dattiloscritto - sempre con risposta motivata. Oppure, col soli 99 euri puoi inviare l'intero manoscritto e in un mese ti fanno sapere. Se poi siete così tirchi da volere sempre tutto aggratis il servizio free prevede solo una risposta SI/NO ma i tempi, chiaramente, si dilatano: almeno 3-4 mesi. Considerato che i competitor fino alle 200 cartelle ti scuciono almeno 250 euro, direi che "s'ha da fa". Pagando con carta ho fatto tutto in un attimo... mo' vediamo.
  13. 1 punto
    Tanti auguri @Andrea28!
  14. 1 punto
    ciao, carmen… sto bazzicando nei forum in cerca di un editor per il mio romanzo breve, poco più di 100 pagine, oramai in via di chiusura di script… non è certo un thriller, casomai lo è dell'anima, nemmeno un gotico, ma sicuramente un racconto nero o, per meglio dire, una fiaba nera per adulti ('per adulti' perché alla fine è un slasher rituale)… mi hanno convinto i commenti qui sopra e, premesso che ancora devo visitare il tuo blog e capire i costi di un tuo possibile intervento, vorrei chiederti se è un 'genere' in cui vuoi calarti, aggiungendo solo che non è molto mainstream, tanto è intessuto di sicilianità, di luoghi e rimandi molto molto territoriali, liminari… fammi sapere se posso, alla fine dello script e chiariti alcuni punti che ancora non ho a fuoco, ricontattarti per definire il tutto… in ogni caso, un saluto e ti ringrazio per la tua attenzione...
  15. 1 punto
    Ad aprile del 2019 abbiamo implementato un nuovo sistema di gestione dei manoscritti (sottopostici gratuitamente o tramite i servizi di lettura) che consente di sapere da subito il giorno in cui si riceverà risposta. Cambio di sistema che ci ha consentito di azzerare del tutto (o quasi) errori, ritardi e disservizi. Chiunque avesse inviato prima di quella data abbia inviato il manoscritto prima di tale data e sia ancora in attesa di una risposta ci invii cortesemente una mail a redazione@liae.it con oggetto "Risposta non ricevuta" e provvederemo a fornire un link per caricare l'opera a sistema e ricevere la risposta nei tempi più celeri possibili.
  16. 1 punto
    Io ho inviato poco fa il mio ultimo dattiloscritto: hanno un servizio "light" di 185euri (<200 cartelle) che consiste in una nota critica che riassume i punti di forza e debolezza, da me scelto. Poi un servizio di Scheda editoriale approfondita in cui sviscerano l ostile, i dialoghi, la psicologia dei personaggi etc... in entrambi i casi è prevista la possibilità di una rappresentanza, previo eventuale editing a pagamento per opere ritenute idonee ma non ancora pronte per la pubblicazione. Direi che è la tariffa più bassa che ho trovato sul mercato e, visti i clienti top dell'Agenzia, un affarone.
  17. 1 punto
    Quoto *Editato dallo Staff* l’educazione è un bene troppo spesso perduto, che a me fa sempre piacere ricevere, anche se la risposta è standard
  18. 1 punto
    Ho la pessimistica impressione che se si mettessero a vivisezionare i miei/nostri/vostri romanzi (ma ci metto tranquillamente anche quelli di autori ben più famosi) in quella maniera scientifica e così tranchant riscontrerebbero altrettante criticità.
  19. 1 punto
    Intervengo nel thread sperando di dare un contributo utile ai nuovi autori che si affacciano nel controverso mondo dell'editoria. Dopo tre anni dalla mia prima pubblicazione con una casa editrice free, 4 romanzi pubblicati, molte presentazioni e innumerevoli giornate trascorse a firmare copie in libreria, un'idea di come vanno le cose in editoria me la sono fatta. Questa storia di valutare "le possibilità di accoglimento all'interno del mercato editoriale" è aria fritta e serve solo a farsi pagare per redigere schede di valutazione. Se un thriller o un romanzo rosa viene pubblicizzato vende, altrimenti no. Punto. Le vendite sono direttamente proporzionali agli investimenti promozionali, nulla di più, nulla di meno. Se il genere è più di nicchia allora sarà più difficile venderlo e potrebbe non essere remunerativo per l'agenzia rappresentarlo, ma questo si sa senza redigere una scheda di valutazione e senza estorcere denari allo scrittore. Naturalmente è necessario che il libro sia ben scritto ma, anche questo, un addetto ai lavori lo capisce leggendo poche pagine.
  20. 1 punto
    Signori colleghi, sperando di far cosa utile volevo condividere con voi la mia esperienza con le riviste durante quest'ultimo anno e mezzo. A inizio 2018 riuscii a parlare con Vanni Santoni che mi disse di non mandare in Casa Editrice. Che per pubblicare bisogna passare dalle riviste, farsi le ossa e farsi notare. Da quel giorno ho provato e conosciuto un mondo fatto perlopiù da appassionati, alcuni professionali, altri meno, redazioni spesso femminili, notturne, indaffarate, esauste. Però Vanni non s'è mica fatto sentire. Mi sa che era una ca**ata, Vanni. Allora: - Carie. Accettato. Ho inviato un racconto nel Febbraio del 2018. Me lo hanno preso ma, prima di vedere la luce, ho atteso 15 mesi circa. Rispondono di notte. Disponibili, indaffarati, un pochino in affanno. Rivista PDF davvero ben fatta. Una delle più quotate. Briciole di editing. - Colla. Rimbalzato. Ho inviato nel Febbraio 2018. Rifiuto dopo circa 5/6 mesi. Rivista tra le più belle. PDF. Selettiva, difficile. Rispondono diurni. I tempi di risposta credo si siano anche allungati e rasentano quello che Einstein chiamava l'orizzonte degli eventi. - Inutile. Accettato. Inviato a Maggio 2018, uscito nel Gennaio del 2019. Rivista solo on line (no PDF) ma che mi piace molto. Grafica minimalista. Buon livello. Disponibilissimi, notturni, entusiastici. Particolarità: fanno un podcast con il racconto. Briciole di editing. - 'tina. Rimbalzato due volte. La rivista onemanshow di Matteo Bianchi, fa e decide tutto lui. Qui siamo a livelli altissimi. Rivista anche cartacea, spettacolare. Selezione che neanche alla finale dei 100 metri quando tu sei un bianco palliduccio e magrolino. Risponde, un po' brusco, onesto. Porta in faccia. - Tre Racconti. Accettato. Inviato a Marzo 2018, accettato a Settembre uscito a Ottobre. Rivista PDF, ben fatta, di soli 3 racconti quindi selezione un po' dura. Ho subito un mese di sfiancante editing. Anche troppo invasivo secondo me. Ragazze disponibilissime e diurne. - Cattedrale. Ignorato. Non mi hanno mai risposto neanche per sbeffeggiarmi. - Effe rivista. Ignorato. La gatta persiana delle riviste, mai risposto. - Tuffi. Respinto. Redazione all femminile eppure mi hanno respinto il mio racconto più femminile tra i tanti femminili che scrivo. Quello di una revange contro marito stronzo. Motivazioni fumose. Non c'è mai stato feeling. Anzi. Credo abbia chiuso. Chissà perché. - L'indiscreto. Accettato. Francesco d'Isa un bravo ragazzo. Amico di merende di Vanni Santoni. Rivista un po' ambiziosa, di cultura alta, che pubblica racconti il giorno mai, solo articoli. Tranne che nel mese di Agosto. Infatti mi ha pubblicato ad Agosto 2018. Un racconto lungo e che in seguito ho molto modificato. Purtroppo non c'è editing. Quindi ho un racconto di cui mi vergogno un po' su una delle riviste che più apprezzo. Pubblicano on line. No PDF. Francesco gentilissimissimo. - Minima et moralia. Ignorato. Ma figuriamoci. - Verde. Accettato. I rivoluzionari della litweb italiana, punk, casinisti, provocatori, in guerra con tutti e con nessuno. Inviato a Luglio 2018 preso a Novembre, pubblicato a Gennaio. Sembrano totalmente fuori di testa ma poi sanno essere pure precisi e professionali. Mi hanno chiesto di autoeditarmi accorciandolo. Rispondono tutto il giorno perché sospetto non facciano un ca**o nella vita. Disponibilissimi, esilaranti unico difetto gravissimo: sono della Lazio. - Pastrengo. Accettato. Il loro spazio del martedì da un'opportunità a molti. Io l'ho colta. Attenzione. Solo 2.500 caratteri. Sono pure, anzi, sono soprattutto un'agenzia editoriale. Quindi se scrivete un 2500 pazzesco c'è modo che vi chiedano se avete in canna un romanzo. Rispondo tutto il giorno. Professionali. Leggero ma preciso editing. - Nuovi Argomenti. Ignorato/respinto/risucchiato nello spazio tempo. Da qualche parte mi sono segnato che avevo inviato anche a loro. Non trovo traccia nelle mail. Non solo non mi hanno risposto, forse, ma hanno cancellato a risucchio le mie mail? Che tecnologia che devono avere! - Crack Rivista. Accettato. Accettato da poco. Apparentemente sembra una fanzine da centro sociale anni 90 ma in realtà è molto curata. Fanno cartaceo e distribuiscono in molte parti della penisola. Soprattutto Piemonte, in quanto Torinocentrici. Sono stati veloci (meno di due mesi) e sembrano simpatici. Faranno lieve editing. Dicono. - Lunario. In attesa. Bella grafica. Accettano anche cose già pubblicate. Ho spedito il 1-10-19. Non mi hanno ancora risposto. - Stanza 251. In attesa. Ho spedito il 1-10-19. Non mi hanno ancora risposto. Selezione con ispezione anale. - Il rifugio dell’Ircocervo. In attesa. Ho spedito il 2-10-19. Non mi hanno ancora risposto. Rivista molto attiva. Molto inserita nel "tessuto dei rivistaroli", nell'ambiente editoriale. Graficamente dimenticabile ma valida. Selezione duretta. - Ammatula. In attesa. Attendo dai primi di Ottobre. Non male. Buona cura e grafica. Anche cartacea, credo. - Risme. In attesa. Attendo dai primi di Ottobre. Non male. Mi piace. ragazze in gamba. Buona cura e grafica. Molto amore e cura. Anche cartacea, credo.
  21. 1 punto
    Vi racconto la mia. Innanzitutto, chiedo perdono se non sarò precisa e non farò nomi: ci tengo all'anonimato nel forum, ma non perché sia una vip o chissà che altro, è solo una mia mania Bene... mi sembra ancora impossibile, ma alla fine è successo ciò che credevo non mi sarebbe mai toccato: la firma con un mega big, uno di quegli editori che non penseresti mai di poter raggiungere, un nome che mi fa tremare i polsi e che ancora adesso, dopo mesi dalla trattativa e dalla firma, mi fa svegliare la mattina chiedendomi se è successo per davvero. Come ci sono arrivata? Anni di gavetta. Nemmeno poi tanti, secondo alcuni, tanti secondo me, perché seppur in varie forme un po' diverse dalla narrativa la scrittura fa parte della mia vita da quasi due decenni e oltre. Questi anni di gavetta hanno portato conoscenze, pubblicazioni buone, buone critiche, ma quella firma sembrava non arrivare mai e tante volte mi sono detta che non ce l'avrei fatta a pubblicare a quei livelli, e pazienza, avrei continuato a scrivere e a lavorare con serietà. Andava bene lo stesso, no? E invece, dopo un sacco di invii spontanei sempre finiti nel vuoto (un paio persino cartacei... che spreco di soldi e pure di alberi ) contatti con agenti, self publishing di successo, pubblicazioni digitali di tutto rispetto, finalmente un' agenzia letteraria, anche quella tra le più importanti in Italia si è offerta di rappresentarmi. E anche qui, non è servito pagare schede di lettura costose e pressoché inutili, editing spesso superflui al solo fine di essere presi da una grossa ce e che comunque non mi sarei potuta permettere, invii di mezzanotte... nulla di tutto ciò. È servito invece aver lavorato con serietà, romanzo dopo romanzo, essermi mossa bene e fatta conoscere come professionista dell'editoria e non come una dilettante, diciamo. La conoscenza con l'agente mi ha portato a parlare di questo romanzo nel quale credevo particolarmente e proporlo a loro per la lettura, gratuita nel mio caso. Il romanzo è piaciuto molto e subito è stato visto come facilmente piazzabile, sebbene nulla mi sia stato promesso e io stessa abbia mantenuto i piedi saldamente ancorati a terra (sono così di carattere, diffidente, e oramai conosco l'editoria dove niente è certo). Bene, nel giro di pochissimo tempo è stato conteso da un paio di grosse ce e infine acquisito dal gruppo editoriale per eccellenza. Cosa succederà, lo vedremo: sono così attonita che in pratica non l'ho detto ancora neppure ai miei familiari , persino scriverlo qui mi fa strano... prenderò quello che viene cercando di vivere questa esperienza senza aspettarmi troppo, godendomela però per ciò che rappresenta per me. E quindi... sì, credo che tutto possa essere plausibile, che il fattore fortuna e momento facciano tanto e questo lo dirò sempre. Ma credo che ciò che paghi, davvero, sia scrivere, scrivere ancora, se un romanzo non ottiene il risultato sperato non rimuginarci troppo e sfruttare l'esperienza per scriverne uno ancora migliore. E nel frattempo farsi conoscere dai professionisti ponendosi con serietà e professionalità, se davvero vogliamo essere presi come professionali. Intanto spedire va bene e non costa nulla, in fondo la lotteria ha sempre un vincitore, no? Ma l'importante è non fossilizzarsi e non illudersi, percorrere più strade, leggere, informarsi (e in questo il wd è più che utile!) sapere dove ci muoviamo e dove vorremmo andare. A prescindere dai risultati, lavorare bene è una soddisfazione e qualcosa che non potrà che arricchirci come persone.
  22. 1 punto
    È una piccola casa editrice che, come la maggior parte delle piccole, non investe sui suoi autori. Immagino manchino i soldi e il tempo, visto che ne pubblicano tantissimi. Per questo, niente editing fatto bene, o correzione di bozze. Chi ha letto il mio ebook (collana Odissea Digital a cura di Franco Forte), mi ha detto che è pieno di refusi. Prima dell'uscita, ho letto e riletto più volte il testo, ma non sono riuscita a beccarli, speravo lo facesse la casa editrice, ma non è stato così. La promozione è quasi tutta a carico dell'autore. Loro ti aiutano solo con una newsletter, un post Instagram e uno Face Book. Di mia iniziativa ho contattato diversi blogger che mi hanno aiutata. Quindi, se scegliete questa casa editrice, non aspettatevi cose che non può darvi. Non è vero che fa curriculum, non apre le porte, non fa miracoli, non fa promozione, non è attenta ai refusi, non vende prodotti ben confezionati. È una piccola casa editrice come tante piccole case editrici, con il grand merito, però, di pubblicare tante storie di genere. Almeno ha un'anima, che spesso le altre non hanno.
  23. 1 punto
    @McInerney Non è una notizia di prima mano, la scheda non è mia, ma so che di recente un conoscente (rima involontaria, scusate) ne ha ricevuta una che non ho letto ma era di 9 pagine. Sulla scheda credo possa essere utile, del resto non cosa poco, ma sull'eventuale rappresentanza per me non prendono proprio nessuno.
  24. 1 punto
    Ciao, Innanzitutto ti do il benvenuto. Per caso, valutate anche romanzi che sono una commistione di generi (un po' mystery, un po' thriller, un po' fantasy, ecc.), con un'impostazione Avant-Pop, tanto per capirci?
  25. 0 punti
    Xerex: Aggeggio (palindromo) che stampa solo le foto delle fidanzate passate. Fa anche la magia che se ci metti la foto di quella attuale, appena esce la stampa la tipa ti telefona e ti pianta. Vale anche per i morosi, i coniugi e per ogni tipo di relazione sentimentale. Si realizza solo su prenotazione e costa un botto. KGUCJRO X EZPBDQALIHVTMWFNSY
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