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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 12/12/2019 in tutte le aree

  1. 11 punti
    Snowfall era convinto di aver finalmente beccato l'occasione di una vita. Purrpendicular era scettica, ma lei diffidava di tutto. Qualunque fossero state le loro convinzioni e le loro aspirazioni, quella notte se le tenevano strette in testa e dietro labbra chiuse: il buio era pesto e il silenzio troppo grande perchè potessero perdersi in chiacchiere futili. Snowfall fu il primo a vedere la costruzione cadente di pietra, semi sepolta sotto una montagna di vegetazione marcescente. Purrpendicular prese il piede di porco e la pala e alla debole luce della loro torcia si mise a cercare l'ingresso. Nessuno di loro notò la scritta consumata su quella pietra vetusta, quelle parole che un tempo avevano recitato pomposamente: "Qui giace l'Architetto del caos". Ma del resto nessuno di loro avrebbe prestato grossa attenzione alle leggende su chi era stato sepolto lì e su come il suo sonno sepolcrale venisse considerato non definitivo. <<Sei proprio sicuro di volerlo fare?>> chiese Purrpendicular. Per tutta risposta Snowfall sorrise e cominciò a lavorare di pala. <<Pessimo>> commentò lei. E alla luce improvvisa di un violento fulmine, spalancarono il sepolcro dove da quasi due anni giaceva il cadavere di Nerio... DISAGENGERS* @Snowfall @Purrpendicular @Nerio *Non fate domande sul nome
  2. 9 punti
    Sono perfettamente d'accordo con te, ma sarebbe soltanto questione di cattivo gusto se quella parità fosse rispettata e condivisa. Quando invece si legge che persone non eterosessuali vengono discriminate in ogni ambito sociale, fino a essere aggredite per quell'unica ragione, allora fare outing non è più una questione di gusto, ma significa rivendicare i propri diritti di essere umano che vengono calpestati.
  3. 7 punti
    Finché continuiamo a considerare un male della società il fatto che alcuni rivendichino il diritto di amare a modo loro senza essere discriminati, continueremo a essere una civiltà molto mediocre. Finché essere omosessuali significherà correre il rischio di essere licenziati, maltrattati, picchiati, trattati come malati e untori, ben vengano le rivendicazioni. Forse, e dico forse, i problemi veri del nostro tempo hanno poco a che fare con i gay: sono altri, ben più gravi. P.S. @Alberto Tosciri, ti consolerà sapere che Dylan Dog e Groucho non sono omosessuali e che il matrimonio di cui parli (senza aver letto il fumetto) niente centra con il sesso, anche se ha a che fare con l'amore.
  4. 4 punti
    Nome: Andrea Candeloro Professione/Servizi: Editor, Correttore Bozze, Impaginazione Ebook, servizi di consulenza generale sui testi. Sito e contatti: Attualmente ho dismesso il mio sito personale, ma potete contattarmi attraverso i social, qui sul WD anche con messaggio privato, oppure usando la mail a_candeloro@yhaoo.it Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100011647604025 Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCsIfNzV9n_5jjagQKpYIm6w Ciao a tutti! Alla fine ho deciso di propormi anche io come editor, o consulente sui testi. Ho cercato di buttar giù due righe di bio, ma è venuto fuori l'incipit di un romanzo, dunque ho deciso di riassumere la faccenda in tutt'altra e abbastanza concisa maniera. Mi propongo principalmente come editor o consulente sui testi. Tratterò di caso in caso le specifiche richieste valutando l'effettività di un mio contributo al testo che mantenga inalterati o tenda a valorizzare i punti di forza del testo stesso e le peculiari caratteristiche di ogni autore/autrice. Liberi dunque di procedere o meno dopo “chiacchierata informale” e editing dimostrativo su alcune pagine dell'opera in questione. Il mio forte sono i racconti e i romanzi, di narrativa generale o genere specifici. Ma anche saggi o guide, manuali. Non accetto in carica tutti i lavori. I generi che per lo più non tratto sono racconti troppo violenti o horror né tratto la poesia. Per il resto, dallo storico al religioso, dal new age alla fantascienza, dal fantasy al thriller, dalle storie per bambini ai gialli... non ho particolari limiti. Cura maniacale e completa dedizione agli autori sono i primi principi su cui mi baso, ma ho anche, l'ammetto, qualche grillo per la testa. Ciao!
  5. 4 punti
    @cheguevara, non mi riferivo a te, altrimenti ti avrei taggato. Il mio era un discorso generale. L'esibizione della sessualità non piace neanche a me... eppure è piuttosto comune anche tra gli eterossessuali. Io vorrei che nessuno avesse bisogno di esibire ciò che è per essere accettato: uomo, donna, bianco, nero, etero, gay... quello che conta è il cervello e il cuore delle persone. Ma finché ci saranno discriminazioni è necessario prendere posizione. ecco, @Marcello mi ha preceduto.
  6. 4 punti
    @Alberto Tosciri esiste questa cosa su internet, la creano i fan, non è reale. I fan decidono, per esempio, che nella serie Sherlock secondo loro Sherlock e Watson in realtà stanno insieme, sono gay. Danno anche un nome a questa cosa, unendo i nomi dei protagonisti, in questo caso Johnlock. Poi per esempio c'è Kylux, la storia d'amore inventata tra Kylo Ren e Generale Hux in Star Wars. Ce ne sono miliardi altre... non vedo cosa ci sia di sbagliato, i fan hanno diritto a fare fantasie, basta che gli sia ben chiaro che non è reale. Altrimenti non esisterebbero più nemmeno le fanfiction, e le fanfiction sono divertenti. @cheguevara trovo che fare outing sia sacrosanto, tutti quelli che lo desiderano devono avere il diritto di farlo. Visto che il presupposto per ora, almeno in Italia, è sempre che tu sia etero, è necessario che chi non lo è lo faccia presente. Certo, in una società ideale dovrebbe essere scontato che tutto non è etero, ma purtroppo siamo ancora ben lontani da questo, dunque ben venga l'outing e anche la rivendicazione di tutti i diritti che ancora non sono scontati. Sperando sempre che presto la società possa migliorare, che i nostri figli saranno migliori di noi.
  7. 3 punti
    1.tutte le stagioni mi piacciono, basta che durino correttamente 3 mesi, non sopporto di avere la giacca a giugno e non averla a ottobre. 2. non sopporto chi fa continuamente la vittima, ho appena chiuso un'amicizia per questo. 3.trovo antipatica Arianna Porcelli Soko qualcosa. Non è quel che dice, è proprio la sua espressione facciale. 4. mi piacciono i vecchi telefilm non le serie. Ogni puntata iniziava con un problema che veniva risolto. Adesso iniziano con un problema e dopo 10 puntate ne hanno 100 di più, quindi li abbandono al loro destino, tanto sono ridicole le strategie che usano gli sceneggiatori per allungare il brodo. 5.non ho mai visto la guerra dei troni ma ho guardato uno youtuber che raccontava la trama per prenderli in giro. E se lo meritavano 6. non mi piacciono le storie dove i cattivi vincono o dove sono protagonisti, tipo Gomorra. Ma anche la guerra dei Troni. 7. ho amato libri poco considerati tipo "dalla parte di Bailey" e "storia di primogeniti e figli unici". Preferisco l'ironia a quasi qualsiasi altra cosa nella scrittura. 8.una volta un'amica mi ha letto un brano di un libro di Baricco ed è stato odio istantaneo.
  8. 3 punti
    E che giocatore! Ricordo ancora il mio primo contest natalizio di tre anni fa, quando mi salvasti all'ultimo momento dopo l'abbandono di @Lo scrittore incolore a cui serbo ancora un pizzico di rancore (ovviamente scherzo, Inc ). Mi sono divertita un sacco, per non parlare che prima d'allora non avevo mai progettato in avanti una storia e fu per me una lezione che non ho scordato mai (non posso dire di applicarla con diligenza, però almeno ogni tanto ci provo ). Sono felicissima che ritorni a scrivere.
  9. 3 punti
    A ciascuno il suo, di Leonardo Sciascia. Non si muore tutte le mattine, di Vinicio Capossela.
  10. 3 punti
    Ma che bella idea! @AdStr devo dire che sei particolarmente accattivante. Solo che io in questo clima festoso, calmo e tranquillo, che si legge apertamente fuori e dentro le righe, non faccio in tempo ad entrare. Sono sola, non ho squadra e non ho tempo. Sempre meno tempo, ultimamente. In bocca alla renna a tutti...
  11. 2 punti
    Leggo da tempo il forum, ma non ho mai fatto il primo vero passo per prendere parte. Sono sempre stato "incapace" di integrarmi in una comunità in modo attivo, purtroppo, anche se spero che questa sia una buona occasione per confrontarsi con altre persone che abbiano i miei stessi interessi. Non sono ancora un autore, e non sono sicuro al cento per cento di volerlo diventare sul serio, ma scrivere è sempre stata la mia passione più grande, nonostante abbia scelto un percorso diverso, lavorativamente parlando. Spero di trovarmi bene qui con voi.
  12. 2 punti
    Un grande abbraccio per questa avventura (o pazzia? ), amico mio. La credibilità si costruisce sporcandosi le mani, e tu in questi anni lo hai fatto senza risparmiarti.
  13. 2 punti
    Sono pienamente d'accordo su questo: nei miei romanzi creo spesso storie secondarie, più ancora per approfondire il background dei personaggi che per fornire informazioni al lettore. Quello che intendevo è che, per quanto casuali e occasionali, devono innestarsi in maniera naturale nella narrazione, affinché il lettore non percepisca alcun artificio e non sia portato a pensare: che mi frega di sapere quando è stato costruito il castello dei De Robertis? Se mi spiattella queste informazioni vorrà dire che poi si riveleranno importanti.
  14. 2 punti
    Lo devo spargere ora il disagio? No? Ok... E adesso? Dai daiiiiiii
  15. 2 punti
  16. 2 punti
    Ti giustifica solo il "non ho tempo". Sono sicuro che se vai nel topic delle squadre e offri la tua candidatura, la squadra la trovi al volo.
  17. 2 punti
    Tra lo svolgimento di LP e qualche altro contrattempo siamo andati un po' lunghi, ma il laboratorio compositivo di poesia sta per cominciare. Per chi vuole seguire anche Scrittopoli non deve preoccuparsi, ci sarà da comporre un verso al massimo ogni 3 giorni e da confrontare le proposte degli altri. Nulla di impegnativo. Il laboratorio partirà sabato alle 15 e proseguirà per un paio di mesi circa. Per proporre il vostro verso avrete 2 giorni. Quindi nessuna fretta. Avrete tutto il tempo di studiare le vostre soluzioni e documentarvi sulle parti in cui vi sentite più incerti. Buona scrittura a tutti.
  18. 1 punto
    ciao @Marcello . Capisco il tuo punto di vista però a me piace molto una tecnica narrativa (come quella usata da Hitchcock) per cui alcune informazioni vengono fornite in un modo casuale. Ad esempio per rimanere in ambito cinematografico, il protagonista attraversa una stanza in cui si svolge una festa e capta le conversazioni dei vari ospiti. In modo frammentario. Oppure anche il suo contrario e cioè il MacGuffin. Un mezzo tramite cui si crea una dinamica nella storia ma che non possiede un vero significato per il lettore.
  19. 1 punto
    Solitamente presento libri nella libreria mondadori della mia città (e nelle scuole) personalmente amo moltissimo le presentazioni di libri per bambini e ragazzi. Tra l'altro sono quelle a cui c'è maggiore afflusso di persone e più movimento. Considerando che spesso ci sono anche i genitori ad accompagnarli sono sempre gli eventi che riescono meglio. Le presentazioni di libri per adulti hanno seguito più che altro se l'autore è parecchio conosciuto. Le domande personalmente le vario moltissimo... in base a tipo di testo, target di pubblico ecc.
  20. 1 punto
    Leggo stamattina sul loro sito: "Il catalogo di letteratura è completo sino a dicembre 2024, pertanto ringraziamo chiunque abbia pensato a noi per proporre un’opera di narrativa, ma oltre ad essere orgogliosamente slow book, non abbiamo la forza finanziaria di produrre più titoli di quelli già inseriti in calendario. Sarà invece possibile inviare testi di teatro o di saggistica varia. Ogni lavoro sarà letto e valutato con la massima cura da trentasei consulenti, i cui tempi di lettura variano da quattro a sei settimane."
  21. 1 punto
    Grazie mille @Aporema Edizioni, è sempre un piacere avere un parere specialistico e comunque sono felice che vi troviate d'accordo. Riflettevo oggi a ciò che noi esordienti facciamo per esser pubblicati e non pensiamo che prima di essere scrittori, siamo lettori. Questa contraddizione mi è parsa così forte da scoraggiarmi un poco: io leggo solo 'roba vecchia' e niente contemporaneo, ha davvero senso che scriva e voglia essere pubblicato? Tutto ciò ha generato una serie di interrogazioni e mi son sentito decisamente sconfortato. Comunque si tira avanti e non si molla
  22. 1 punto
    @Marcello, mi hai fatto tornare in mente questo:
  23. 1 punto
    Qualche riflessione alla fine dell'avventura. Credo che ad una 'gara' di questo genere si possa partecipare per tanti motivi. Ottenere una pubblicazione cartacea da parte di una grande casa editrice fa parte della dimensione onirica del gioco. La moltitudine degli aspiranti, unita all'aleatorietà dei meccanismi di valutazione, rende questa possibilità statisticamente poco significativa, a prescindere dal valore oggettivo del proprio lavoro. Si può anche partecipare, onestamente e con modestia, al fine di ottenere una valutazione ragionevole del proprio lavoro, per ricavare elementi utili al proprio miglioramento, pensando che poi il momento della pubblicazione con una big arriverà, al termine di un percorso di maturazione. Da questo punto di vista si ricava però l'impressione che 'la ragionevolezza del lettore medio' non esista. Sedici valutazioni non sono certo sufficienti per avventurarsi in un'analisi sul valore artistico e sulla commerciabilità, sono però già sufficienti per ricavare l'impressione che ognuno ha la sua testa e vede le cose a modo proprio. Occorre quindi molta serenità nella 'valutazione delle valutazioni', è necessario partire da un substrato di autovalutazione consolidata: se qualcuno, per esempio, mi scrive che non uso correttamente la lingua italiana non dubito della mia grammatica, ma della sua capacità di esprimere un giudizio. Avere già un'idea chiara della propria scrittura e dei propri obiettivi aiuta a individuare i reali 'punti di vista diversi' nascosti nelle valutazioni. E ce ne sono molti, talvolta anche molto intriganti. Infine si può partecipare per cercare conferme e carezze al proprio ego. Esercizio soddisfacente ma assai rischioso, là dove le carezze attese dovessero trasformarsi in ceffoni. Poco male comunque, alla fine della fiera ci si può sempre ritirare nel limbo dorato degli incompresi e nella dotta critica ai meccanismi contorti del concorso. Personalmente ciò che mi colpito di questa esperienza non è tanto il finale quanto il percorso. Iscriversi ad un concorso 'standard' non richiede alcuno sforzo, poi segue qualche mese di dolce attesa (anch'essa senza fatica alcuna) e infine una breve disillusione (qualche concorso l'ho vinto anch'io, eh) subito cancellata dal rinascere delle aspettative per il concorso successivo. Qui invece si fa fatica. Leggere e valutare romanzi che in libreria avreste chiuso dopo le prime due righe è faticoso. Scoprire qualcuno che scrive molto bene, amare la sua storia e poi non ritrovarla tra i finalisti è faticoso. Leggere giudizi sul vostro lavoro, a prescindere dal fatto che siano condivisibili o redatti da un mentecatto, è faticoso. Tutto questo mi è piaciuto. Rende l'idea di cosa significhi scrivere. Come tutti gli altri anch'io ho partecipato un po' per tutti questi motivi e come tutti (o quasi) ho fatto la fatica che serviva per cercare di comunicare qualcosa di utile agli altri. Al termine di questa positiva esperienza l'unico desiderio che mi resta è quello di ringraziare chi non si è fermato ad un'analisi del mio testo, ma ha anche voluto farmi una carezza, che fa sempre un gran bene. Lo faccio riportando qui di seguito le parole più belle che mi avete inviato, nella speranza che qualcuno possa riconoscersi. Grazie a tutti coloro che mi hanno letto e valutato, ma soprattutto grazie di cuore a chi mi ha inviato le parole che seguono. 1. Durante il racconto si alternano leggerezza, humor, suspense, commozione, il tutto dosato con equilibrio e accompagnato dalla briosa vivacità e sagacia della protagonista "che non esiste", che incuriosisce e affascina fin dalle prime battute. 3. "Sono nessuno che non esiste ma è fatto d'acciaio" è una metafora bellissima. Ho letto il tuo romanzo in due ore. Il tuo modo di scrivere è semplice, morigerato e scorrevole. Le descrizioni e i particolari sono equilibrati, dosati nella maniera giusta. Non ho notato alcun paragrafo di troppo e neanche paragrafi che mancano. Hai pesato con meticolosa artigianalità ogni dettaglio. Io, cliente, ho bisogno di un etto di storia; e tu, naturalmente, mi dai uno e soltanto un etto di storia, neanche un grammo in più. Il ritmo è preciso come quello dettato da un metronomo. Non ho percepito stecche. Neanche una! La tua storia la pagherei 14 euro, e non me ne pentirei successivamente. 8. L'autore/autrice non è certamente un esordiente. La sua mano sicura nel condurre la narrazione mostra che sa scrivere e molto probabilmente è già stata pubblicato/a. Vicenda avvincente e originale scritta con padronanza senza esitazioni o confusione strutturali. Narrativa di intrattenimento alla Camilleri, ma molto meglio di un Montalbano. Bravo/a. 10. La trama è originale, costruita con un intelligente intreccio di storie diverse che finiscono per incontrarsi; svolte a sorpresa, colpi di scena, dialoghi brillanti fanno sì che si legga il libro tutto d'un fiato. Lo stile è accattivante, forte, sicuro, la lingua è corretta. Ben studiato e sorprendente il finale, che quasi spiace perché si vorrebbe proseguire ancora la lettura, ben oltre il centinaio di pagine del romanzo. 13. Trama accattivante e originale. Scritto molto bene. Un intreccio di episodi ben descritti nei particolari e nei personaggi. La narrazione è fatta bene e rimane fluida anche nei passaggi della trama. Si legge volentieri e soprattutto il mistero rimane fino nel finale a sorpresa. Ben strutturato. Molto bello. Bravo o brava l’autore/autrice. 16. Chiaro, semplice nella narrazione e “leggero”. L’ambientazione si concretizza mano a mano con la storia, così come il carattere della voce narrante che, dalle prime battute, sembra saper solo giudicare gli altri, poi inizia a prendere forma. La sua grinta e la sua spiccata arguzia sono fondamentali, ed è una protagonista di tutto rispetto.
  24. 1 punto
    Cr mc Cr amc. q dc mc nl sns vst dll prl: mgl, srll, sdl, prnt cmpgn _ cmpgn d scl, prsn vst n vlt sl _ prtct pr ttt l vt: prch fr n, pr lmn n mmnt, s st ts n sgmnt, n crd bn dfnt.
  25. 1 punto
    A mio parere, le recensioni contano poco. Ci sono libri che hanno più recensioni che vendite. Le stelline poi... vedi interessante articolo postato da @Nuwanda La classifica invece, anche se molto indicativa, conta eccome. Vale il principio che "niente ha successo come il successo". Forte. Sarebbe divertente. E farebbe arrabbiare tutti. Come ha sottolineato da editore @Nativi Digitali Edizioni. Gli autori poi, ancora di più.
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