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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 25/07/2019 in tutte le aree

  1. 4 punti
    Il mio nome è miwalolita (D.P.), il mio libro d’esordio uscirà l’anno prossimo e già scrivere questa semplice frase per me ha in sé qualcosa di catartico. Come forse a qualcuno di voi sarà capitato, per anni (più precisamente da quando ho deciso che sarei diventata una scrittrice professionista) mi sono trincerata dietro un silenzio ostinato. Un silenzio che era anche timido, anche timoroso, paranoico persino. Non volevo che gli altri sapessero, non volevo che gli altri facessero domande. Non volevo dare risposte. Mi sono iscritta a questo forum per curiosità, scegliendo un nome che parlasse di me il meno possibile. Tutt’ora ho difficoltà a dire il mio nome vero, come potete vedere. Qualche tempo fa, in un momento negativo e frustrante, mi capitò di leggere in un bellissimo intervento di @MatRai che, ricordo, mi colpì molto. Le sue parole mi avevano infuso coraggio, avevano, in qualche modo, riacceso il barlume di speranza che, fino a quel momento, pareva sul punto di spegnersi. E glielo scrissi. Allora ero disperatamente in cerca di un agente letterario che mi aiutasse a realizzare il mio enorme, esagerato sogno: diventare una brava scrittrice. E li ho contattati tutti, ma proprio tutti - almeno tutti quelli che non chiedevano tasse di lettura che ero fermamente sicura (lo sono ancora) di non voler assolutamente pagare. Oltre a fermi silenzi, piano piano ho ottenuto le prime risposte, ma le richieste del manoscritto completo si tramutavano puntualmente in un garbato e distaccato rifiuto. Poi, la svolta. Una mattina qualsiasi ha portato con sé una mail con un bel “sì” e io mi sono sciolta in lacrime (come se fino a quel momento non avessi pianto a sufficienza…). Bene, finalmente, avevo il mio contratto di agenzia, col quale vincolavo all’agenzia tutto quanto avrei scritto nei prossimi due/tre anni. La prima cosa da fare, a quel punto, era compiere un editing della mia prima opera, necessario per affrontare il giudizio delle ce (allora si parlava di Giunti, Newton Compton…). Nel frattempo, però, io avevo scritto un secondo libro e nella testa mi frullavano un sacco di idee diverse per il futuro. Nel frattempo avevo già in mente che genere di scrittrice sarei voluta diventare. Nel frattempo il mio agente temeva che presentarmi ai lettori con un’opera prima com'era la mia avrebbe potuto imbrigliarmi in un genere che, in realtà, non era del tutto mio. Io che volevo essere libera di spaziare tra i generi, di scrivere un giallo, se mi andava, o un romanzo storico, o uno di formazione, ho aspettato. Tempo dopo ho parlato con l’agente di questa idea di scrivere una saga familiare in tre libri, tra contadini, terra da lavorare, ricchi anglofiorentini in villeggiatura in Toscana, sullo sfondo le vicende della Grande Storia, e mi è stata dato carta bianca. Esordire con un libro del genere mi avrebbe permesso, molto più degli altri, di scegliere che strada prendere come scrittrice, che poi era la cosa che desideravo. Così ho cominciato a scrivere - non senza scoraggiarmi spesso, perché così si ritardava il mio esordio, che era il mio chiodo fisso! A stesura ultimata, ho avuto il placet dell’agenzia e abbiamo cominciato a lavorare sull’editing. Successivamente, mentre stavo lavorando al secondo libro della trilogia, sono venute le proposte alle grandi ce, le prime risposte, le seconde, l’asta… adesso ho ceduto i diritti della trilogia (primo e secondo libro) a una ce del Gruppo Mondadori e nel 2020 questa storia sarà negli scaffali delle librerie. Non so cosa pensare dell’intera faccenda, dire che sono basita sarebbe riduttivo. Qualcuno potrebbe pensare: ce l’ha fatta! Invece, non so, mi guardo indietro e vedo solo una lenta, necessaria, lunghissima preparazione, come il riscaldamento prima di una maratona. La corsa è ancora tutta da compiere, da scrivere. Provo a pensare al giudizio dei lettori e provo una dannata paura, rifletto sul grande investimento che la ce sta facendo su di me e la paura si triplica. Riuscirò ad accontentare ogni persona che leggerà i miei libri, riuscirò a ripagare tutta la fiducia che è stata riposta in me? Dio, spero proprio di sì. Come si dice in UK, If you don’t ask, you don’t get.
  2. 2 punti
    Michael Jackson, Don’t Stop 'Til You Get Enough
  3. 1 punto
    Buonasera a tutti! Mi chiamo Marco e sono una voragine che ingurgita notizie ed informazioni di ogni tipo. Ho il terrore di partecipare ad una discussione senza sapere di cosa si parli, di ascoltare una notizia al telegiornale senza in realtà saperla da giorni e cose così. Per coerenza odio gli spoiler La mia passione più grande è il cielo. Ad ogni plenilunio sfido il devastante inquinamento luminoso del nostro amato stivale per tirare fuori i telescopi ed andare a caccia di qualche evanescente meraviglia cosmica. Sapere che i fotoni emessi da una galassia abbiano impiegato milioni di anni per colpire i miei occhi mette tutto nella giusta prospettiva. Ah si, la scrittura...non pervenuta. Sono un avido lettore. Adoro tutto ciò che è letteratura scientifica e nutro altrettanta passione per la narrativa fantasy e horror. La mia testa crea mille storie che, tuttavia, non giungono mai fino alle dita della mia mano. Non lo hanno mai fatto fin'ora ma chissà, magari questa esperienza nel WD cambierà tutto.
  4. 1 punto
    I don't know - The Blues Brothers
  5. 1 punto
  6. 1 punto
    Ho inviato qualche giorno fa il mio nuovo manoscritto a questa Casa Editrice; il loro modo di porsi mi ha davvero colpito in positivo, dunque ho deciso di fare un tentativo. Che voi sappiate, dopo quanto arriva la notifica di avvenuta ricezione? E quali sono i tempi per una risposta? Non ho alcuna fretta, ma si sa che l'attesa dopo l'invio è sempre spinosa...
  7. 1 punto
    bisogna amare il prossimo come se stessi e il prossimo è inteso come l'altro che non conosciamo e odiare il padre e la madre, cioè odiare ciò che è intimo. che senso trarre da questo paradosso? senso è estremamente semplice e allo stesso tempo assai difficile. noi amiamo i nostri cari perchè nel tempo sono cresciute le ragioni del'itimità che ha legato le nostre esistenze e non amiamo i prossimi distanti perchè il tempo non ci ha legato ad essi. è dunque il tempo il cuore dell'amore, il dio che consente al nostro sguardo di amare l'altro che ci è stato accanto? Cristo dice semplicemente che non è il tempo la casa dove nasce il vero amore. è nel senza tempo che l'amore sa accogliere l'altro che si è presentato nella nostra vita. perchè l'amore vero non va a mendicare cause nella dimora del tempo per apparire nel mondo con la sua gloria. è questo l senso delle parole di Meister Eckhart: come dualitàl'amore non esiste.
  8. 1 punto
    Ciao @Lisa Lambertini! Ammetto che ho sempre avuto paura di vampiri, anche quando da piccoli con i cugginetti giocavamo con le lenzuola. Sono però curiosa di leggere le tue storie. Benvenuta tra noi e buona permanenza!
  9. 1 punto
    Benvenuta @Lisa Lambertini i vampiri sono stati narrati in tanti modi differenti, freddi, spietati, passionali, fragili. In loro si sono spesso riversate le debolezze del genere umano in un corpo che di umano ha soltanto l'aspetto. Sono curioso di leggere la tua versione
  10. 1 punto
    @Lisa Lambertini Quello che non mi piace dei racconti sui vampiri è quando si attribuisce a loro dei sentimenti, tipo quello che succede in Twilight. Non è più gotico, ma semplice fantasy. Comunque ben venuta, vampiri compresi.
  11. 1 punto
    A me hanno proposto un "Editing leggero" a 380€ iva esclusa più rappresentanza a 450€. Il loro portfolio parla per i loro risultati e per quanto ne valga la pena: https://www.edillia.it/wordpress/portfolio/Portfolio.htm Comunque via mail sono gentili, almeno fino al momento del rifiuto.
  12. 1 punto
    E però il narratore è onnisciente e a me piacerebbe sapere perché il 99% degli utenti di un forum di scrittura sbaglia a scriverlo... Se lo scrivete senza "i" vi appare anche la strisciolina rossa sotto: non è un caso. Scusa @Ngannafoddi non ce l'ho con te, ma avevo deciso che la prossima volta che lo avessi visto scritto in maniera scorretta avrei pontificato...
  13. 1 punto
    Bulli, pupe, gangster, whisky e scazzottate... Il "nostro" duro di Chicago...
  14. 1 punto
    La ringrazio per l'esempio riportato. Il che conferma una volta di più che hanno detto una sciocchezza
  15. 1 punto
    @Avv.Lenti Giuseppe Ferrandino pubblicò Pericle il nero, dopo che fu rifiutato da tanti tra cui Adelphi, con un piccolo editore. Fu poi pubblicato in Francia da Gallimard e solo dopo ripubblicato in Italia da Adelphi.
  16. 1 punto
    Leggo sul suo sito che la scheda di valutazione sarà inviata in 30 giorni, mi decido e invio il testo. Il giorno dopo mi rispondono; mi chiedono di autorizzare la valutazione preliminare e mi dicono che la scheda sarà consegnata, se ritengono di farla, entro 40 giorni lavorativi, il che significa passare da uno a due mesi. A questo punto, considerato che siamo a metà luglio e c'è di mezzo agosto chiedo delucidazioni sui 40 giorni e se non sia il caso di partire direttamente a settembre. Mai più sentite. Si saranno adontate l'agente e le sue collaboratrici? Le avrò ferite? Secondo me siamo solo carne da macello per far soldi. Il loro bancomat. Pagare solo. Vietato domandare.
  17. 1 punto
    Non lo metto in dubbio. Sarà anche perché ad inviare schifezze alle CE sono forse più gli anziani (magari pensionati che approfittano del tempo libero per tentare di arrotondare, benché privi di basi e, soprattutto, di senso di autocritica), che i giovani, che magari preferiscono seguire la via del self-publishing. E' un fatto, però, che, complice il noto degrado della scuola, l'analfabetismo di ritorno degli anziani è dovuto soprattutto alla scarsa istruzione di chi si è fermato al diploma elementare o, al più, di terza media, mentre nei giovani pullula anche tra diplomati e laureati, inclusi alcuni cosiddetti giornalisti, che spesso parlano e scrivono mostrandosi all'oscuro di grammatica, sintassi e consecutio temporum. Non molti, ma in numero sufficiente a certificare la decadenza culturale in atto.
  18. 1 punto
    Io, grazie alla mia agenzia, ho firmato due contratti con una ce del Gruppo Mondadori. Com'è andata? Ero già sotto contratto con LIAE quando ho iniziato a scrivere il primo romanzo storico di una trilogia, l'idea è piaciuta subito e, dopo averlo editato, mentre stavo scrivendo il secondo, l'agenzia ha cominciato a proporlo a una decina di ce grandi. Le prime risposte sono cominciate arrivare, poi è stata fatta un'asta e c'è stato anche vincitore che ha comprato entrambi i libri (uno già fatto e uno completato in itinere). Sarei arrivata allo stesso risultato senza l'aiuto dell'agenzia? Forse, chissà, sì, in fondo il romanzo l'ho scritto io, la storia è mia. Ma, riflettendoci e guardando a tutto ciò che è stato fatto...
  19. 1 punto
    Riportiamo la discussione nei giusti limiti, come e' giusto che sia. 1 Diciamo che le fatture non arrivano: va controllato il sistema che probabilmente non le manda, visto che piu' persone si sono lamentate. Succede. 2 Chiaro che a parte la bonta' di un'opera l'aspetto commerciale deve essere vagliato. Personalmente leggo libri scritti benissimo, ma con trame che oltre a non essere commerciali non hanno nemmeno un senso. Per questo ormai scelgo i libri solo dalla trama. Trama che non mi convince o banale, non compro. 3 Rispetto alla tempistica meglio tenersi piu' lunghi, cosi' da evitare polemiche. Ad ogni modo io consiglio a tutti Lorem Ipsum perche': Con un servizio a bassissimo costo ti dice se l'opera ha un senso commerciale oppure no. Quindi non fa perdere tempo e soldi (editing, schede di lettura sensa senso etc) a chi ha orecchie per ascoltare. Addirittura in solo tre giorni si puo' avere un feedback sulla sinossi (e parte dell'opera) per capire brevemente se cio' che e' stato prodotto ha un senso di base oppure il contrario. Questo mi sembra che lo facciano solo loro come agenzia. Quindi buon lavoro a Jacopo, le mie scuse per la punteggiatura (sono nuovo e devo imparare) buona scrittura e buona domenica a tutti.
  20. 1 punto
    Date un'occhiata al catalogo di Dino Audino Editore. http://www.audinoeditore.it/
  21. 0 punti
    Devo essere l'unico autore che con gli anni peggiora invece di migliorare
  22. 0 punti
    Ombelix: amico di Sancho Panza KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  23. 0 punti
    Aggiorno la situazione, per la cronaca. Oggi 24 luglio non ho ancora ricevuto da Mondadori la rendicontazione del 2018, dovuta per contratto entro il 30 aprile. Ho sollecitato ma senza esito. La mia impressione (sottolineo impressione, senza riscontri oggettivi) è che anche le grandi case editrici siano precise e puntuali solo con i grandi nomi, quelli che possono magari firmare con altri se non sono soddisfatti. I rimanenti, quelli che sono lì per fare catalogo, ricevono un trattamento meno accurato.
  24. 0 punti
  25. -1 punti
    Gent.ma siamo in AIE insieme a tutti i maggiori marchi editoriali italiani e proponiamo loro le nostre opere facendo le dovute valutazioni caso per caso. Quando valuteremo la sua opera, se non la irriteremo troppo con un giudizio severo, ce lo dirà che è Silverwillow
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