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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 02/10/2018 in tutte le aree

  1. 8 punti
    Scusate, ma per diritto di replica provo a mettere ordine nella vicenda. L'autrice in questione si è rivolta alla nostra Agenzia a febbraio 2017 per una scheda di lettura, e sulla scorta delle indicazioni ricevute nell'aprile 2017 ha scelto di editare con noi il romanzo nonostante le fosse chiaramente stato esplicitato che non lo avremmo rappresentato. Ultimato l'editing, a giugno, la mia socia Alessandra le spiega che terminato il lavoro di Agenzia, in prima persona si sarebbe interessata per aiutarla a cercare una collocazione editoriale. Nel luglio di quell'anno però viene colpita da un grave lutto che la trattiene lontana dal lavoro fino all'autunno inoltrato; periodo durante il quale vengo contattato dall'autrice e a cui spiego la situazione. Nel frattempo il testo viene comunque sottoposto da Alessandra ad alcuni editori specializzati, e da tutti rifiutato. Come si siano conclusi gli scambi di informazione tra l'autrice e la mia socia personalmente lo ignoravo - ritenevo fosse stata informata dei rifiuti - e mi dispiace che possa lamentare una relazione tanto faticosa con noi. Ma, se da un lato potrei dirmi tranquillo perché comunque l'Agenzia il suo lavoro lo ha svolto, dall'altro sono costernato per @maria cristina maffeisperché quello che negli intendimenti voleva essere un sincero e spontaneo aiuto a una persona che ci appariva meritevole (come persona, prima ancora che come autore) si sia tramutato in un boomerang. Mi spiace che lei adesso citi altri casi e anni di millanterie, ma comprendo il livore. Penso semplicemente che di fronte alle non risposte di una persona che per giunta sapeva essere in difficoltà sarebbe bastata una domanda in più a me o all'indirizzo di posta dell'Agenzia (quello che troppo spesso dimenticate di poter usare per avere informazioni) per arginare una situazione simile, per evitare questo brutto fraintendimento.
  2. 4 punti
    Aggiornamento (se ho sbagliato i conti ditemelo che non capisco niente 'sto periodo): Solita lotta serrata tra tre cazzeggiatori doc che ce li invidiano pure in Uzbekistan. Il vantaggio iniziale del sottoscritto squinternato è stato prontamente dilapidato, con Paolati e Luca c. che arraffano meritati consensi a destra e a manca. Conseguentemente la classifica provvisoria vede Paolati, grazie ai suoi rapporti di buon vicinato e voti di scambio assolutamente legittimi in una competizione di tale squallore, in testa con 5 voti. Seguono i simpatici e diversamente piacenti Luca C. e Andrea 28. Ci saranno sorprese e ulteriori sorpassi e controsorpassi? Chi vincerà l'infamante premio? Ma, soprattutto, a qualcuno frega qualcosa? Alla prossima.
  3. 4 punti
    @Lillibet @nicolarossidrago, scusate, non so se state scherzando e nemmeno sono affari miei, però non è bella una lite coniugale in diretta: abbiamo già da pensare alle nostre...
  4. 3 punti
    Ormai non c'è più neppure bisogno che gli mandiamo un messaggio: @Niko ci anticipa telepaticamente. Stavamo giusto per dirgli che, avendo la discussione preso una piega diversa dal sondaggio inizialmente proposto, forse sarebbe stato il caso di spostare gli interventi in questa ed ecco che, come per magia... Puff! Ci siamo ritrovati qui. Ma dove lo trovate un community manager che anticipa le vostre intenzioni? Ditecelo!
  5. 2 punti
    Io trovo seria questa agenzia. Questa estate usai per la prima volta il 3Mium, risposta rapida e soddisfacente. Mi hanno chiesto il testo intero e dopo due mesi ho ricevuto un rifiuto motivato e non ho speso nulla di più dei 36 euro (iva compresa). Altre agenzie molto difficili nelle selezioni chiedono minimo 300 euro! Ora sono in attesa del nuovo responso, ma ho la consapevolezza di quanto sia difficile arrivare a certi livelli editoriali. A volte noto autori che non mettono mai in discussione la propria scrittura, non è il caso dell'ultima ragazza che ha testimoniato (parlo in generale) è più facile prendersela con le agenzie e gli editori. E sta parlando una che è stata rifiutata come molti.
  6. 2 punti
    La mia esperienza Lorem Ipsum. Il mio romanzo - il secondo - è stato editato da un ragazzo che era da loro in stage e poi è stato collocato sempre da loro in una CE, almeno, così mi è stato detto. Sembrava fatta, nel senso che sia questo ragazzo, Edoardo, sia Jacopo, mi hanno detto che Alessandra (l'altra responsabile) ne era entusiasta e che sarebbe fatta sentire ad una tale data, passata la quale ho chiamato io. Jacopo mi ha detto che Alessandra era presa da un serio problema familiare, ma mi ha assicurato che col mio romanzo ci avrebbero fatto qualcosa perché bla bla bla ( insomma, l'hanno lodato). L'unica cosa che mancava era una revisione di Alessandra, ma avrei dovuto aspettare almeno fino a settembre (2017). Passata abbondantemente la data, ho chiamato io e, per la prima volta in mesi, sono riuscita a parlare con la fantomatica Alessandra, la quale mi ha detto che aveva rivisto tre quarti del libro e le mancava una piccola parte (vero), che avrei potuto fare io, perché da come scrivevo era sicura che fossi in grado di farlo. Era un intervento piuttosto semplice: in pratica ha portato al passato prossimo eventi passati che io avevo scritto al presente narrativo o al passato remoto, perché secondo lei funzionava meglio. L'ho fatto, anche se non ne ero convintissima, soprattutto per quanto riguardava il presente, che a me sembrava desse molta freschezza e immediatezza. Intorno a Natale - poco prima, poco dopo - l'ho ricontattata con una mail, nella quale le dicevo che era passato un anno e mi aspettavo delle risposte. Il nulla è ciò che ho avuto in cambio. Lascio a chi legge il giudizio. Pubblico con il mio nome, quindi sono riconoscibilissima, ma non ho problemi perché ho raccontato la verità. (Ho ancora gli SMS e le mail, anche se purtroppo non le telefonate). PS Quest'estate sono entrata in contatto con una editor di cui non farò il nome per correttezza, che citava Liae. Ci siamo sentite. Morale: ad almeno un'altra sua cliente è stata per le lunghe (se non ricordo male ha parlato di due anni di millanterie) senza giungere a una conclusione. Questo ad agosto 2018.
  7. 1 punto
    Sito: https://davidfivoli.wordpress.com/ Si tratta di un blog senza troppe pretese e concettualmente minimalista (non ci sono newsletter, non si possono lasciare commenti) che tratta "di scritti, scrittura e scrittori". Oltre ai miei racconti brevi e a randomiche recensioni (attenzione: mai su richiesta) vi inserirò contenuti che, spero, potranno essere di un certo interesse per chi si approccia al mondo della scrittura. In questo spazio inserirò i link ad articoli di interesse comune; spesso e volentieri si tratterà di "rivisitazioni" - magari allungate, aggiornate e corrette - di post e argomenti già trattati sul WD. Come in questo caso, dove parlo delle "sirene di una certa editoria", ovvero come riconoscere una potenziale fregatura già dalla Home Page di una Casa Editrice (o da un contenuto sponsorizzato su Facebook). Le sirene di una certa editoria
  8. 1 punto
    Premesso che non sono un professionista del settore, e che neppure pretendo di esserlo, vorrei cavarmi qualche aguzzo sassolino dalla scarpa. Di recente, l’estratto di un mio libro ha subito una critica costruttiva dal nostro @Renato Bruno. Eccola: Il procedimento che tu applichi non solo è giudicante (Fu vendicativo- (ma si era già capito dall'azione compiuta!) ma è anche concettualmente ridondante, perché è ovvio che punire chi si è ribellato è ipso facto di esempio per la ciurma. Ma la questione per me grave è quel Fu iniziale che dice al lettore: Vedete che carogna è stato. Un giudizio che esula dalla funzione dell'io narrante non interno, non dentro, non protagonista dei fatti narrati ma osservatore alla finestra cui è demandato il solo compito di esporre i fatti in modo tale da lasciare al lettore il giudizio "cavolo, che carogna vendicativa quest'uomo!" Il tuo è per ora un buon livello 1 di narrazione ma ti muovi ancora troppo e solo sulla superficie del mare, senza un tuffo verso il basso e senza mai un salto verso l'alto, come temendo di non riuscire poi a controllare un impatto emotivo, con il lettore e la sostanza narrata, più denso e articolato. Bene, è di tutta evidenza che Renato è un tecnico, mentre io sono solo un dilettante. Ma io scrivo, io racconto, io narro le storie che mi coinvolgono e alle quali partecipo emotivamente. Non sono un osservatore arido, non scatto istantanee, ma ho la presunzione di dipingere quadri, belli o brutti che siano non importa, che rispecchiano il mio modo di essere e di vivere. Ma non è questo il problema. Il problema vero è che qualcuno ha sancito che tutti noi dobbiamo scrivere allo stesso modo, con le stesse regole, rispettando rigorosamente la moda dilagante dello Show don't tell & Co. Intanto, una risciacquatina dei panni in Arno a codesti modaioli anglosassoni non sarebbe per nulla di danno… Come, io scrivo nella mia lingua, ricca di una miriade di termini e di sfumature, e dovrei sottostare alle norme barbare e riduttive di chi, per darsi una botta, tra una location e un trend, ogni tanto ci infila qualche altra parolina alla @JPK Dike? (Credo che il nostro abbia frequentato una scuola di scrittura all'estero e che, per questo validissimo motivo, abbia le idee molto più chiare delle mie...) Perché io, come scrittore, non posso esprimere un mio giudizio? Vorrei fare lo scrittore, non il fotografo di Novella 2000. (Piuttosto, esiste ancora?) Perché devo solo mostrare che Tizio va con Caia senza dire che stanno tr…? Perché dovrei evitare ogni commento? In quale Bibbia lo hanno sancito? Inoltre, fate e correggete come volete, sempre e comunque tra le righe compariranno i sentimenti dell’autore e, quindi, anche i suoi giudizi. Perché solo suggerirli e non avere la faccia di commentare? Dove va a finire la personalità dell’autore? Andrò oltre: dove sono i dati che provano che scrivere secondo certe regole faccia vendere di più? Ho la netta impressione che si sia perso il senso della scrittura. Ho letto un brutto romanzo editato da un fanatico del “mostra e non raccontare” (alla faccia dell’esterofilia!). La storia, breve e interessante, dopo l’editing è diventata un pizzardone noioso e interminabile, dove l’avaro, per diventare tale, era costretto a una estenuante sequela di soporifere azioni dal braccino corto. Una palla mostruosa! Adesso farò il lettore. Sempre più di frequente inizio e non finisco romanzi uggiosi e quasi senza anima. Non sarà perché tutte queste novità modaiole stanno rovinando i libri? Concludo ricordando che, pur non essendo uno scrittore professionista, sono un accanito lettore di quasi ogni genere di libri. Naturalmente, li compero e, quindi, faccio parte del mercato. Ringrazio comunque Renato per i suggerimenti. Valuterò, e non pretendo di avere ragione! Anzi, sono pronto a cambiare idea. Una curiosità: Renato, quanti e quali sono i livelli di narrazione?
  9. 1 punto
    @Nightafter Di nulla, per così poco. Mi piace la collaborazione tra autori, ma forse sono ingenua.
  10. 1 punto
    Buongiorno a tutti, anch'io - come diversi utenti del forum - ho ricevuto una rapida risposta all'invio del mio manoscritto che mi informa che non è stato ritenuto idoneo per una pubblicazione. Non mi sorprende più di tanto, considerata la natura atipica del mio romanzo (non propriamente di fiction pura). Un plauso, comunque, per la velocità.
  11. 1 punto
    Marcellino pene equino: la storia drammatica di Marcellino, giovane che aveva gravi problemi di deambulazione: incespicava sempre nel suo... GLVAWSCTYEPHMIZNUKCXRODFJ
  12. 1 punto
    Harry Poste. Storia di un giovane mago vittima di una maledizione da piccolo: una lettera spedita a Babbo Natale è stata persa dalle Poste. Deluso e arrabbiato, da quel momento studia la magia in una scuola, si affida ai gufi per le lettere e cerca di combattere gli oscuri poteri che sussistono nelle viscere degli uffici postali. Nelle sue tante avventure lo si vede usare un mantello dell'invisibilità per evitare la fila, incantesimi per replicare i francobolli di posta prioritaria, maledizioni contro quelli che passano i concorsi per l'assunzione (e lui no!) e pozioni che gli consentono di non pagare l'euro e cinquanta in più sui bollettini postali... GLVAWSCTYEPHMIZNUKCXRODFJ
  13. 1 punto
    Io purtoppo non ho visto nulla. Dopo quasi un anno dal primo invio ho inviato una email, chiedendo la facoltà di inviare nuovamente. Non ho ricevuto nessuna risposta. Ho provato a raggiungere ugualmente l'agenzia attraverso il form, cercando in modo furbetto di aggirare il veto. Senza successo. Il messaggio dell'agenzia nei miei confronti è chiaro, il loro livello di disponibilità lo è altrettanto. Il mio desiderio di vedere il mio lavoro apprezzato è grande, come per tutti voi. Mi sono però accorto che, tutto sommato, alla mia dignità ci tengo anche di più. Passerò le prossime mezzanotti con una bella birra in mano. Sono certo che non me ne pentirò. Ciao
  14. 1 punto
    buonasera, non è tanto per il fatto che ci dispiace, quanto perché in fondo a ogni nostra mail c'è un preciso riferimento a un articolo di legge che vieta la divulgazione delle informazioni. non abbiamo nulla da nascondere, sia chiaro, ma era tanto per precisare. per quanto riguarda il punto delle 30 copie acquistate dall'autore: è vero che queste non danno diritto a royalties, ma è anche vero che l'autore avrebbe diritto a uno sconto pari a quello di una libreria.
  15. 1 punto
    Questo mi incuriosisce. Hai fatto quelle vendite con un racconto? Quindi non con un romanzo. E hai scritto sotto pseudonimo quindi facendo zero promozione? Praticamente il genere erotico si vende da solo, questo sembrerebbe di potere concludere. Ho sempre pensato che qualcosa caricato su Amazon senza nessuna comunicazione/promozione fosse destinato a vendere zero, invece dalla tua esperienza sembrerebbe qualcosa di più che zero. P.S. Secondo il mio modestissimo parere, quello che racconti di stare facendo per promuovere il tuo prossimo lavoro è giusto. Mentre spammare link qua e là non serve a niente, anzi è controproducente (anche se la gente continua a farlo ugualmente, non capisco perché).
  16. 1 punto
    Buongiorno, faccio un piccolo aggiornamento. Questa mattina ho inviato una e-mail alla casa editrice per chiedere se le valutazioni di manoscritti fossero aperte. Mi hanno risposte in poche ore (molto cordiali ed efficienti), dicendomi che da oggi è possibile nuovamente inviare opere. Io l'ho fatto. Saluti, Ivan.
  17. 1 punto
    Mi sono appena servito del loro servizio 3Mium. Si sono dimostrati efficienti e veloci e benché abbiano bocciato senza appello quello che gli ho mandato (metaforicamente indicandomi la porta), gli sono infinitamente grato perché mi hanno fatto capire dove sbagliavo e, insomma, ho riscritto completamente la sinossi e sto rivedendo il romanzo con occhi nuovi ed è già migliorato al di là delle mie aspettative. E' un servizio quindi che consiglio a tutti, il prezzo è onestissimo e se li sono meritati tutti.
  18. 1 punto
    Ciao, visto che ho provato per la prima volta a inviare a Lorem Ipsum, ho pensato di condividere questo screenshot del misterioso form di contatto: https://imgur.com/a/z9HTS7t Non mi sembra fosse stato condiviso da nessuno (anche se dopo aver letto 49 pagine di post potrebbe essermi calata l'attenzione, a un certo punto ) e a me sarebbe piaciuto vederlo prima di inviare! Quindi ecco, se a qualcuno può servire per il mese prossimo!
  19. 1 punto
    Ho ricevuto ieri sera una loro telefonata, la mia proposta di traduzione è stata accettata! E, addirittura, mi è stato proposto anche un nuovo libro da tradurre. Sono molto contenta e soddisfatta, spero che il fatto che si tratta di traduzioni non ci porti in OT. In ogni caso, la persona con cui ho parlato, ha sottolineato che loro, come casa editrice, nascono da un giornale di strada che distribuiscono a Foggia come free. Tanto per sottolineare che sono molto attaccati alle tematiche sociali e al sud del mondo.
  20. 1 punto
    Grazie @L'antipatico sempre che il tuo messaggio non sia off topic, ma ho notato che i testi vengono corretti in officina, credo che lì saresti di grande aiuto In mia discolpa posso dire che a volte il correttore gioca brutti scherzi e lo schermo piccolo dei telefoni non aiuta. Umani perfetti non esistono
  21. 1 punto
    Ma l'associazione autopubblicazione = libro non editato da quale pianeta l'avete presa?
  22. 1 punto
    Proposta a me arrivata identica, io la rifiutai.
  23. 1 punto
    Ho ricevuto una proposta dalla Montag, con una valutazione pertinente e corretta rispetto al mio manoscritto e con la richiesta dell'acquisto una certa quantità di copie. Nell'insieme il tutto mi è sembrato serio e sensato, ma poiché io mi sono ripromessa per una questione mia (chiamiamola tigna, o principio, non so...) di non pubblicare a pagamento, piuttosto lascio perdere, mica me l'ha ordinato il medico, no? invierò una mail di risposta nella quale li ringrazierò oer l'attenzione, ma non accetterò la proposta. Volevo segnalare però, che la mia impressione è stata di serietà.
  24. 1 punto
    Secondo me alla fine l'editore non è che deve dare conto a noi della sua politica, nel senso che deve renderla pubblic a atutti, però se scrivessero chiaramente nei loro siti "chiediamo soldi" eviterebbero di perdere tempo loro ed anche noi
  25. 1 punto
    Sono in attesa di poter finalmente pubblicare con loro, il mio romanzo fantasy verrà pubblicato ad Aprile del 2010. Ho dovuto accettare un contratto con un piccolo contributo, ma va bene così, il contributo che mi è stato chiesto non è in alcun modo dannoso per le mie tasche, sono felice di poter pubblicare e devo dire sopratutto grazie a voi del WDche mi avete aiutato a trovare un editore serio. Grazie di cuore
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