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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 06/07/2018 in tutte le aree

  1. 5 punti
    Per me è il termine "creativo" che trae in inganno. La fantasia non si insegna a scuola. Se mai, mi pare meglio "scuole di scrittura professionale".
  2. 2 punti
    Secondo me nella stesura di un libro esistono solo due figure fondamentali: chi lo scrive e chi ne fa l'editing. Chi lo scrive butta fuori quello che ha dentro ed inizia a "sporcare" il foglio, ad appiccicare le parole sulla carta. Chi fa l'editing le scolla dalla carta, muove, monta , taglia, pialla anche. Ed infine lima o suggerisce il modo migliore per smussare il tutto e renderlo al meglio. Lui, l'editor, è terza persona rispetto al libro all'autore e questo è un vantaggio considerevole.La tecnica si apprende, con la ricerca, con l'esperienza, con la sensibilità dove per sensibilità s'intende la capacità di apprendimento filtrando le nozioni esterne e catalogandole in esperienze significative. Si noti che questa definizione di sensibilità è molto vicina a quella stessa di cultura o anche di intelligenza. Le cose si sovrappongono, pur non essendo necessariamente le stesse. Quindi se per apprendere è necessario il "mezzo" della scuola, ben venga. Ma è appunto un mezzo e per questo dicevo che sono d'accordo sul fatto che è importante il modo di porsi nell'apprendere, senza paraocchi. Ancor più che l'insegnante, che resta a mio parere un optional. Poi è fuor di dubbio che esista anche una speculazione su questo, ovvero che molte scuole sono farlocche, inconcludenti. Messe su soltanto per tirar dentro quattrini o per fare incontrare la gente al pari di un social network poco virtuale e molto più reale. Non tutte, mi auguro. Cito però un dato. Su 10 esordienti del 2018 con grosse CE, circa la metà provenivano da scuole di scrittura. La scuola quindi rappresenta anche un modo per introdursi nell'ambiente, un modo per entrare in contatto non solo virtuale (ad esempio le mail o gli invii spontanei) con chi si occupa di scrittura. Ed infine il problema della standardizzazione. Io sinceramente ho letto libri di autori che provenivano dalle scuole di scrittura più famose. Ebbene sì, l'impressione era che fossero molto simili tra loro, fatti quasi con lo stampino. Ho letto da qualche parte che nell'antica Roma, gli scultori più accreditati scolpivano il busto dell'Imperatore, quello da mettere nel posto più importante della città. Tutte le altre statue che raffiguravano l'imperatore erano opera dei copisti. Bravi anch'essi, ma per l'appunto copisti. Ecco, scrittori che siano anche dei copisti, sinceramente non li amo troppo.
  3. 2 punti
    Badiamo bene: " frequentare" i blog letterari non è altro che partecipare a laboratori di scrittura creativa (gratis) dove ci si confronta, dove sicuramente c'è qualcuno che ne sa più di noi, e dove troveremo autori in sintonia con la tua scrittura, mentre tutti gli altri, per diversità, ci stimoleranno ad approfondire sperimentare, azzardare, allungare il passo su terreni sconosciuti. Non bastano tre mesi, sei mesi, otto mesi di corso per diventare scrittori, lì solo qualche dritta e nuova esperienza. In più, l'incontro con persone che hanno la tua stessa passione. Assolutamente no, ci andresti solo immaginando di potere imparare qualcosa, ma se sei un veterano della scrittura, oppure pensi che basti solo quello, non ti servirà a niente, manco fosse tenuto da Umberto Eco (buon'anima). @camparino sono d'accordo con te, scrittura professionale sarebbe più corretto. Purtroppo non facciamo altro che scimmiottare gli americani, i veri inventori dei Corsi di scrittura creativa.
  4. 1 punto
    Titolo: Damnation - Notte eterna Autore: Simone Volponi Collana: TrueFantasy Casa editrice: Watson edizioni ISBN: 978-8887224177 Data di pubblicazione: 10/05/2018 Prezzo: 15,00 (della versione cartacea) Genere: Fantasy/Horror Pagine: 444 p., ill. , Brossura Quarta di copertina: L’inverno in Norvegia non offre grandi distrazioni, e le poche ore di luce sembrano non bastare agli abitanti di Bergen. Lo sanno bene Anders e il suo migliore amico Ingo, che cercano di spezzare la monotonia con la passione per l’horror e il metal. I due ragazzi non sanno però che presto dovranno mettere da parte i loro interessi per far posto a qualcuno di ben più strano, qualcuno che sceglie la terra dei fiordi proprio per la sua propensione alle tenebre. È così che, dopo aver assistito al misterioso incidente di un carro funebre, la loro vita si intreccia a quella di Agnes, la più bella ragazza mai vista da quelle parti, che però nasconde “tra i denti” un terribile segreto. Agnes infatti è una vampira e si trascina dietro una terrificante famiglia che si opporrà in tutti i modi al legame con i due umani. Ma neanche la terribile famiglia è al sicuro, un oscuro pericolo incombe su di loro: l’Ordine Arcano, una spietata setta di cacciatori di vampiri che minaccia la loro permanenza sulla terra. Link all'acquisto: Sito editore: http://watsonedizioni.it/prodotto/damnation-notte-eterna-simone-volponi/ IBS: https://www.ibs.it/damnation-notte-eterna-libro-simone-volponi/e/9788887224177?inventoryId=109831120 Amazon: https://www.amazon.it/Damnation-Notte-eterna-Simone-Volponi/dp/888722417X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1527971215&sr=1-2&keywords=simone+volponi Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/libri/simone-volponi/damnation-notte-eterna/9788887224177 Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/damnation-notte-eterna-volponi-simone/libro/9788887224177
  5. 1 punto
    Aggiungo. Per fare un paragone. Non esiste il giornalismo creativo. La visione dei fatti è personale. Esiste il giornalismo professionale. Come verificarli e come raccontarli.
  6. 1 punto
    Fare a gattate nella ghigna Vuol dire fare a botte. Lo dicevano i miei amici di Livorno quando ero ragazzina e penso che non smetterò mai di ridere se ci ripenso. A Livorno fanno a botte tirandosi gatti nel viso... A Firenze siamo un pochino meno poetici, a volte! Talia Ps: ho scorso la lista e ho visto tanti detti toscani. Abbiamo una bella tradizione di espressioni colorite.. Ci sarebbe da aprire un post dedicato
  7. 1 punto
    Ho molto rispetto per questa casa editrice. Anni fa spedii loro un romanzo, ricevendo poi una gentilissima lettera in cui, pur rifiutandolo perché non adatto alle loro scelte editoriali, lo ritenevano valido per narrazione e ritmo e m'incoraggiavano a spedir loro eventuali lavori futuri più in linea con le loro esigenze. Mesi fa invio una lettera con proposta per un romanzo. Risposta la mattina dopo: nuovo rifiuto ma sempre gentilissimi, mi auguravano maggior fortuna altrove. Mi ha fatto davvero piacere che una casa editrice importante come questa si sia presa la briga di dare una risposta, e rapidissima, a un'autrice oscura come la sottoscritta.
  8. 1 punto
    Rispondo a questa conversazione perché, avendo frequentato una paio di corsi, uno promosso dalla Navvarra Editore e uno dalla Scuola Holden, mi sento "preparata" sull'argomento . In realtà il rischio di omologarsi non esiste, anzi (magari sono solo stata fortunata io ad avere insegnanti interessanti), lì non insegnano l'uso degli avverbi oppure a farcire di metafore un racconto, tutt'altro. Personalmente ho imparato come attingere dal mio bagaglio emozionale, oppure a scegliere la "porzione" da descrivere (giacché facilmente un argomento tira l'altro e si finisce per confondere il lettore). Nella mia formazione ci sono stati anche tanti blog, e anche qui ho imparato parecchio. Se uno vuole omologarsi, a mo' di asino che segue la cordata, la colpa non credo sia dei corsi né dei blog, ma solo della mancanza di personalità. Il problema si pone solo tra scrivere bene avendo qualcosa da dire, oppure scrivere bene e basta; ed avere qualcosa da dire non te lo insegna nessuno. Da tutto e da tutti si ha sempre da imparare, scegliere gli insegnamenti e farli propri non solo ci migliora, ci rende unici.
  9. 1 punto
    io cucino bene. ho l'hobby della cucina e penso mi piaccia più cucinare che scrivere. Sono un cuoco? no di certo. Me che meno uno scrittore. Scrittore e cuoco sono due lavori. Se la mia fidanzata o un lettore dicono che cucino da dio oppure ho comunicato emozioni non conta nulla. Ancora non sono né scrittore ne cuoco. Sono un uomo che cucina o che scrive. Voliamo bassi, è meglio.
  10. 1 punto
    @ElleryQ Grazie! è bello sapere che qui si possono trovare persone come te che aiutano a districarsi in questioni non conosciute (per me) come questa. Buona serata.
  11. 1 punto
    Bravo , ma credo che il titolo che avevo dato io fosse più adatto, infatti non avevo trovato questa discussione e non ci avrei mai cliccato su perché non è chiaro l'argomento che tratta. Questa è la mia opinione. Molti ritengono che la mia opinione sia legge... ma non è il tuo caso .
  12. 1 punto
    No, non serve, o meglio, non è necessario. Proprio perché la creatività non si può imbrigliare. Tuttavia, la tecnica e la teoria narrative sono al servizio del talento (io le chiamo le "Tre T" della scrittura), quindi frequentare qualche corso e studiare qualche "schema da apprendere" può essere molto positivo per incanalare ancor meglio il talento. Come ripeto sempre, bisogna essere consapevoli delle regole per sapere quando spezzarle e il modo in cui farlo. Visto che parliamo di scrittura, ad esempio lo spazio prima del punto interrogativo non ci va mai, mentre tu lo metti sempre Il rischio c'è, tant'è vero che molti dicono che uno scrittore uscito dalla Holden lo si riconosce subito. Penso tuttavia che "industrializzare" il mestiere dello scrittore sia qualcosa di impossibile; nemmeno volendo si potrebbe fare, quindi per me è una sciocchezza. Se si frequenta una scuola di scrittura creativa, si possono tranquillamente fare proprie alcune nozioni e scartane altre, e per di più usare e armare il proprio stile di nozioni esterne alla scuola. Personalmente vedo lo studio della scrittura creativa come un aiuto, un plus, un trampolino, non come un corridoio stretto da seguire sempre e comunque, o qualcosa che ti costringa a scrivere così o colà. Abbiamo detto che la creatività è impossibile da imbrigliare, o no? Possono essere un bene (se chi insegna ci sa fare e chi impara sa recepire) o un male (se chi insegna non ci sa fare e chi impara recepisce come un cavallo coi paraocchi).
  13. 1 punto
    Vedo dei punteggi negativi per i post in cui abbiamo "redarguito" AspiranteScrittore. La mia risposta (e credo le altre) non aveva intenti censori: facevo un po' di (benevola) ironia sulla incongruità di chiedere conto all'editore dei suoi programmi quando, di solito aspiranti alle prime armi, ci si presenta a proporre un testo. Era il caso di aggiungere che fare domande precise (tra cui alcune di AS) qualora venga proposta la pubblicazione e prima di firmare il contratto, è invece fondamentale!
  14. 1 punto
    @qeimada Hai ragione: due frasette estrapolate non fanno una recensione, sono d'accordo con te. Sto solo dicendo che se il tentativo del Calvino è la ricerca di un grande stile letterario forse dovremmo rivedere qualche parametro. Non parlo del mio romanzetto (per altro assolutamente mediocre) ma credo che cercare di ergersi a giudici letterari, spacciandosi per grandi esperti di narrativa, e arrivare a selezionare certi testi, bah. Mi lascia perplessa. Comincio a credere che ci siano autori validi tra quelli che non hanno vinto. E non sto giocando alla Volpe e l'uva. Quel che voglio dire è: prendiamo un autore. Un qualsiasi Grande autore. Prendiamo la pagina 1 di un suo romanzo. Che so, Tondelli, Parise. Apriamo la pagina 1 dell'Odore del sangue. La sensazione che si tratti di un testo "letterario" è immediata. Possiamo dire lo stesso dei tanto decantati finalisti? Io non credo. Almeno per l'edizione di quest'anno. Voglio aggiungere che ho partecipato al premio principalmente per avere un giudizio (critico e maturo) sul mio testo (mediocre). Ma il tono linguistico delle schede di lettura mi fa accapponare la pelle. In questo dico che ho fatto una grande cavolata a gettare i miei soldi dalla finestra. Quando Einaudi mi ha risposto vi posso assicurare che la cura della loro recensione (e la lingua con cui è stata scritta) non avevano niente a che vedere con l'orrore stilistico di queste prétendues schede di lettura. @theco Hai ragione. Concordo pienamente con la tua analisi.
  15. 1 punto
    Questa viene da un'altra dimensione...
  16. 1 punto
    Per "pura sfortuna" a me sembra una presa in giro e, a giudicare dalle 46 pagine di thread, anche quel "1%". Facciamo un 20-25%?
  17. 1 punto
    Caro Jav, ma non dovreste essere voi i primi a preoccuparvi di scrivere a tutta la gente che sta ancora aspettando il vostro feedback definitivo che avevate promesso loro entro fine maggio? Non solo per una questione di educazione, ma anche per il rischio concreto di farle stancare e di perderle per sempre. Aspettate invece che siano ancora una volta loro a scrivervi di nuovo per sollecitare l'ennesima volta un vostro feedback?
  18. 1 punto
    Io ho pagato i 30 euro per la lettura 3Mium il 4 febbraio e ad oggi (3 luglio) non ho ancora ricevuto la risposta. Evidentemente i 30 euro gli fanno comodo ma se non sono interessati comunque non ti rispondono, esattamente come tutti
  19. 1 punto
    E' tempo di vacanze! Quale migliore occasione per leggere un libro ai vostri bambini? Un'avventura incredibile che parla di famiglia, di amicizia e di affetti. Questa è l'ultima recensione. Questa la pagina Facebook di In viaggio con Amir. Prima di salutarvi ricordo che i proventi saranno devoluti per aiutare i bambini della guerra che arrivano in Italia. Buone vacanze e ricordatevi di recensire il libro se lo acquisterete. Baci a tutti da Ez e @Pamily Soul
  20. 1 punto
    Qui siamo in via di esaurimento. Allora propongo un motto decisamente tombale: Pozza sculà! Che è un'espressione d'area campana, ma talmente orrenda che mi rifiuto di spiegarne il significato. lo faccia qualche napoletano, se gli va. Per ora basti sapere che implica l'attività di un simpatico individuo detto schiattamuort'. Che la livella possa ridurlo in sottilissime scheggie.
  21. 1 punto
    Nun te sputo che t'amprofumo Complessa espressione che va intesa come "Puzzi talmente tanto - fai talmente tanto schifo - che se ti sputo addosso miglioro la tua situazione. E io questo non lo voglio". Evidentemente, viene da considerare, lo sputo della persona che parla, in questa frase, è di per sé micidiale. Ma di ciò non gli importa.
  22. 1 punto
    Ma è evidente che un editor è fondamentale. E comunque non abbiamo la riprova che i consigli siano stati buoni. A me per esempio, non sarebbe dispiaciuto avere libri più corposi e con più personaggi. Comunque, quello davanti cui mi dibatto io è il dire: da solo non ce la puoi fare. Da solo è impossibile. Da solo non puoi fare una cosa carina e leggibile. Dopo quasi 1 anno di lavoro non sono più da solo, e mi avvalgo di diverse persone, alcune delle quali professionisti nei loro campi. Ma ho iniziato da solo, e fatto tutto da solo per il primo libro. E se avessi dovuto dare ascolto a queste dicerie, del da solo è impossibile, non sarei dove oggi. Un autore deve sapere creare un lavoro decente in completa autonomia, e deve saperselo editare. Poi se avrà la fortuna di essere affiancato da persone che ne sanno più di lui, allora di sicuro i suoi lavoro faranno un gran salto in avanti. E non ci piove. Ma è assurdo ogni volta trovarsi a ripetere le stesse cose, perché qualcuno si diverte a distruggere e spargere negatività. Sono sicuro che tu, come me, avrai letto libri spazzatura anche di grandi CE. Quelli sono la dimostrazione che anche con editor professionali e al top, se l'autore non ci mette del suo, c'è poco da fare. I lavori sono mediocri. La mia non è una critica agli editor, ma agli autori. Fate, scrivete, miglioratevi, aggiornatevi, imparate e sperimentate. Non aspettate che altri decidano per voi sui vostri testi. Voi dovete essere sicuri di cosa scrivete, e lottare con i denti quando vogliono cambiare cose che a voi piacciono, e accettare nuove idee su parti che sapete bene essere deboli. Ma per sapere cosa funziona e cosa va cambiato è necessario prima di tutto scprirlo in completa autonomia.
  23. 0 punti
    Eh? Non ho capito nulla di questa frase... Hai fatto un corso di scrittura creativa di recente?
  24. 0 punti
    Credo che nella chat odierna si sia svolta la discussione migiliore di qualunque tempo. Perciò ringrazio: @VannaJO, @AdStr, @Kuno, @Eudes, @Cerusico e @Joyopi Quindi perché sia immemore e passi alla storia, ecco a tutti voi, trascritta per filo e per segno: Quella degli insulti Con lo special guest: @Niko VannaJO: «Vorrei partecipare anche io alle vostre discussioni, ma non so di cosa state parlando» AdStr: «Vanna, non lo sappiamo neppure noi, è questo il bello» Kuno: «Vanna, di mutande, defunti, birre del sabato» Eudes: «Vanna, in genere parliamo del nulla facendo finta di essere seri» Cerusico: «Il vero problema è che quando parliamo di cose serie si evidenzia la nostra nullità» VannaJO: «Capisco!» Eudes: «Ma più spesso parliamo di gnocca, fingendo di stare scherzando» Cerusico: «E di saperne qualcosa» VannaJO: «Significa che non siete competenti in materia…» Cerusico: «Dipende dalla materia» Eudes: «Vedi? Sei appena arrivata, già hai colto la nostra vera essenza» Kuno: «Che significa “competenti”? È roba che se magna?» AdStr: «Sul nulla siamo bravissimi… o forse siamo nullità anche sul nulla?» Cerusico: «Io so spillare birre» Kuno: «Io so fare il doppio nodo. Mi ha insegnato AndC. Ci ha messo solo 6 ore e 326.000 caratteri» Cerusico: «Credo dunque di poter affermare di saper fare una cosa in più della stragrande maggioranza degli uomini tra i 16 e i 110 anni» Eudes: «Cioè? Centrare il buco?» Cerusico: «Eudes, ti sembra poco?» Miss Ribston: «Vanna, dirci che non siamo competenti è un complimento. Qui per denigrare qualcuno bisogna fare così per esempio: AdStr sa tante cose, ed è pure un bravo ragazzo» AdStr: «Miss come osi» Cerusico: «Mi sembra stiano volando parole grosse qua» AdStr: «Niko, Miss Ribston sta facendo dei complimenti fuori luogo. Bannatela» Miss Ribston: «AdStr, potrei anche aggiungere che sei bello, ma in quel caso rischierei poi l’arresto per omicidio» Kuno: «AdStr, Niko pensa che sei bellissimoy» Cerusico: «Oltre a una visita oculistica in Svizzera» AdStr: «Sarei bello se fossi Cerusico» Cerusico: «AdStr, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che è Kuno» Kuno: «AdStr, non è bello ciò che è bello, ma è bello AdStr Quello» Miss Ribston: «Kuno gioca pesante» AdStr: «Miss, è che finalmente gli hanno dato un modo diverso di giocare che non sia utilizzare le consonanti Str per associazioni scontate» Niko: «Chi ha detto bello? Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che è Kuno» AdStr: «Niko ecco, bannala» Niko: «AdStr signorsì!» Miss Ribston: «Niko, pietà…» Niko: «Miss, per i poteri conferitomi da me, Kuno e AdStr, ti nomino Cavaliere della tavola. Cucina pure per quattro, oggi» Miss Ribston: «Obbedisco miei signori» Niko: «Evita il piccante, non mi piace. Ed evita pure l’insalata, che non piace a Kuno» Joyopi: «Si è già parlato di gnocca? Non ho voglia di tornare indietro» AdStr: «Evita il kuno, che non mi piace» Kuno: «Che belli erano gli anni ’50» Miss Ribston: «Niko, AdStr, banane?» Kuno: «Io mangio solo le mie sorelle vacche… e loro mi brucano» AdStr: «Miss, mi sto zitto» Niko: «Miss, quelle sempre e comunque! Kuno sei un cannibbolo!» Miss Ribston: «Kuno Escher» Kuno: «Sono un kunnibale. Miss, vuoi essere la mia nuova mamma?» AdStr: «Kuno, ora ho capito perché non te la danno» Kuno: «Niko sarà il papà severo che alla fine perde la testa e ci ammazza tutti» Niko: «Kuno, potrebbe essere. Il primo sarà il mio preferito… indovina chi?» Miss Ribston: «AdStr preferisci un salame? Ah, no, te preferisci il prosciutto» Kuno: «AdStr cosa non mi danno? La sculacciata? Sono un ometto bravo io» Niko: «Ora vado a mangiare la mia dose di banana giornaliera. Ciao, buon appetutto a tito» AdStr: «Kuno, non istigarmi. Niko, buone banane»
  25. -1 punti
    Il 99% delle mail inviate alla nostra casella info@liae.it ricevono risposta entro poche ore. Il restante 1% può essere finito nello spam o trascurato per mera sfortuna. Come ho detto tante volte, se non ricevete risposta entro 3/4 giorni riscrivete (o contattateci su FB, Instagram o quanto altro, come ha fatto @staipa ricevendo risposta dopo pochi minuti)
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