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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 17/05/2018 in tutte le aree

  1. 10 punti
    Il mio non era un intervento ufficiale da staffer, per cui liberissimo di rispondere. Certo che si è liberi di esprimere il proprio pensiero senza censure, purché si riportino fatti concreti, esperienze dirette e non insinuazioni, o consigli dati su presunte scorrettezze generate da pure e semplici convinzioni personali, senza neanche essersi accertati prima di come siano andati i fatti (tant'è che sei stato smentito dall'utente interessato). Su questo aveva risposto qualche post più su il titolare dell'agenzia, chiarendo il disguido e dimostrandosi disponibile in privato. E... sì, personalmente io loderei una delle poche agenzie che interviene in maniera diretta su un forum senza sottrarsi al confronto, anziché denigrarla.
  2. 5 punti
    Quelli che pensano poco o niente a leggere/scrivere e tanto a informarsi sugli editori, maledire gli editori, fissare le vetrine delle librerie e rosicare pensando "il mio è meglio", anche se non hanno ancora scritto più di mezzo capitolo. Quelli che non leggono perché gli altri scrittori sono gli avversari. Insomma, quelli che alla fine odiano leggere e scrivere perché è solo competizione: io contro tutti.
  3. 5 punti
    ...ma sono solo io a non aver capito un accidenti del commento alle opere finaliste? Ma cosa significano le vie oblique, il mito greco per parlare dell'oggi, un uso spiazzante del linguaggio per creare straniamento, la produzione di testi tramite altri testi? Una cosa è certa, non parteciperò mai al Calvino e resto convinto che la gente comune, il pubblico e la stragrande maggioranza dei lettori non cerchino questo genere di romanzi. Ora, crocefiggetemi pure.
  4. 4 punti
    Penso di sì, occorre sentire da @Niko. Contro quella qualifica, che ognuno si può appiccicare addosso entrando nel forum, mi batto da un pezzo. Avevo richiesto anche una severa prova d'esame per poterne usufruire, ma niente: la proprietà è convinta che solleticare l'ego dei nuovi arrivati sia un fatto positivo. Poi leggi uno "scrittore" che si presenta in ingresso sbagliando un paio di congiuntivi e mortificando la sintassi e ti chiedi se sia davvero una buona pubblicità per il forum . Ma tant'è... E ovviamente ho solo preso spunto dal tuo messaggio per la mia lamentela quotidiana, ma non mi riferivo a te, @Nightafter , beninteso.
  5. 4 punti
    Sto cominciando a leggere le prime bozze del mio primo libro! Non pensavo l'avrei mai detto! p.s. scusate i punti esclamativi
  6. 3 punti
    Mi irritano quei personaggi che si dichiarano entusiasti di ricevere un tuo parere e se questo è negativo si indignano. Mi irritano quei personaggi che non si sostentano con la scrittura, non hanno mai pubblicato un romanzo, non li conosce nemmeno l'edicolante sotto casa e si definiscono "scrittori". E' come se dopo avere imparato a fare 2+2 io mi definissi uno scienziato matematico. Mi irritano quelli permalosi, saccenti, privi di humor e di quella leggerezza che favorisce gli scambi di opinione e la crescita personale.
  7. 3 punti
    Come si fa a dire che "l'esordio diventa difficile" e che il pubblico "non è interessato a questa linea editoriale" senza aver letto i romanzi e soprattutto quando tutti i vincitori del Calvino dal 2010 ad oggi - con una sola eccezione - sono stati pubblicati , nel novanta per cento dei casi da editori di altissimo livello? Editori che peraltro non sono noti per il loro masochismo, e che quindi investono su testi che garantiscono una più che ragionevole probabilità di vendite? Così, per capire.
  8. 3 punti
    Beh. E' un modo di tenere l'asticella alta. D'altronde il premio è dedicato a Calvino, non a Salgari.
  9. 2 punti
    Ma che bel pensiero @Sira, grazie! Io di arpa non me ne intendo per nulla, ma direi che la tipa ci piglia parecchio. Bellissimo pezzo Allora io ti dedico questa canzone, di un cantautore davvero troppo sottovalutato sotto tutti i punti di vista ( È un funambolo della parola come ben pochi, oltre che un eccelso musicista.) Questo è un testo che mi ricorda un po' il tuo modo di fare poesia. Anche se non è uno dei suoi pezzi migliori, rappresenta l'essenza di un'anima pura. Qui ci mette voce e pianoforte. Buon ascolto
  10. 2 punti
    @camparino Beh il mio "una volta" si riferisce a 25 anni fa, e considerando che non ho mai amato scolpire su pietra, proprio per la difficoltà e la polvere, ancor di più ho stima di questo "affaccendato", ma non era Mosè lo scrittore?
  11. 2 punti
    Ti è mai capitato di ascoltare qualcuno che canta al karaoke convinto di essere Frank Sinatra e che, in realtà, stona come una campana? Proprio non se ne rende conto di stonare. E lo stesso è per alcuni scrittori (aspiranti). Sono convinti, convintissimi, di essere i migliori, e non si accorgono dei propri errori e dei propri limiti. Se dici loro che non sanno scrivere, non ti crederanno. Diranno che sei invidioso.
  12. 2 punti
    @luca c. Lei è Micol.
  13. 2 punti
    Se non risponde alle email (4) dello Staff del WD è destinata a restare qui. Ed è giusto.
  14. 2 punti
    @Aspirante Scrittore , non potresti essere un po' meno insinuante quando rispondi, soprattutto dando per scontate determinate cose? Hai già ricevuto dei punti di avvertimento per questo e non credo che la tua acredine possa essere d'utilità alcuna, né a te né agli altri utenti.
  15. 1 punto
    La Bizarro Fiction (il mio genere letterario preferito) nasce nel 1999 grazie a Carlton Mellick III. È il genere dell'assurdo. È un misto di fantasy, fantascienza e horror. È un genere che non punta esclusivamente a essere strano, ma che vuole anche affascinare e soprattutto divertire. Una delle differenze sostanziali con gli altri generi sopra elencati è che la Bizarro Fiction si fonda obbligatoriamente sull'utilizzo di elementi surreali: per regola devono essere sempre più di tre. (Neppure il New Weird, che è il sottogenere fantastico più simile, segue questa regola). In Italia, una buona parte dei romanzi di Carlton Mellick III sono stati tradotti da Vaporteppa (la collana fantasy di Antonio Tombolini Editore). Anche Meridiano Zero ha in catalogo un romanzo di questo genere, di un altro autore, Mykle Hansen. Io li ho letti tutti. I miei libri preferiti di Bizarro Fiction sono: 1. La casa sulle sabbie mobili, di Carlton Mellick III (Emozionante, sorprendente, commovente. Ricco di spunti e idee profonde). 2. Aiuto! Un orso mi sta mangiando, di Mykle Hansen (Lo tengo sempre sul comodino. Risate dalla prima all'ultima pagina... mentre un uomo viene divorato da un orso). 3. Apocalisse peluche, di Carlton Mellick III (Un'avventura strana, pelosa e avvincente). Io vivo di stranezze, scrivo stranezze e non vedo l'ora che anche tutti gli altri autori stranieri bizzarri vengano tradotti. Aspetto anche che gli italiani si distinguano in questo genere! Qualcun altro ama la Bizarro Fiction? Qualcuno vuole aggiungere informazioni e commenti?
  16. 1 punto
    Una volta, e non molto tempo fa, il dattiloscritto si batteva a macchina. Mi riferisco a quell'aggeggio meccanico, buffo e obsoleto, che non ti permetteva di sbagliare. La giusta definizione di coloro che scrivevano era scrittore o autore. Oggi con il correttore automatico, e la possibilità di modificare ogni qual volta il testo senza troppi intoppi, il sistema ha creato una marea sconsiderata di "affaccendati": io per primo. "Questa facilitazione regala ego". Chi è intelligente, e si ricorda della macchina da scrivere, tiene i piedi ben saldi a terra rimanendo umile, chi invece non l'ha mai toccata dovrebbe prima battere qualche pagina, e poi identificarsi. Detto in parole povere: chi è precipitoso si crede scrittore. Chi usa il cervello, pensa a come diventarlo malgrado abbia già pubblicato. Spero di non aver offeso nessuno, cosciente del fatto che pronunciarsi con il proprio pensiero può scatenare ira.
  17. 1 punto
    Meno male, grazie @heightbox, mi fai sentire meno sola. Capisco intuitivamente cosa vogliono dire, ma se la mettiamo sul piano della comprensibilità sintattica e lessicale vie oblique non vuol dire niente. Per non parlare dell'uso del mito greco per parlare dell'oggi, cosa che si fa già nel Settecento. Neanche l'uso spiazzante del linguaggio è nuovo, vedi Sterne o Joyce, tanto per fare due esempi. Insomma, gli strumenti sono importanti, certo che io pensavo che le storie forti, dense fossero ancora il baricentro della lettura e della letteratura. Un simile commento entusiastico sulle vie oblique è piuttosto deprimente.
  18. 1 punto
    Non tutti i rosa, solo quelli dove ci sono un sacco di ricconi superficiali, con i cocktail con l'ombrellino sempre in mano: quelli del genere "poveri ma belli", mi piacciono. Se riuscivo a prendere sei in matematica al liceo, posso benissimo aspirare al sette in un romance.
  19. 1 punto
    Stupendo. Non l'ho mai capito nemmeno io. Io l'avevo comprato a pochi euro sul libraccio, poi l'ho lasciato in giro e il cane se l'è mangiato, distruggendo la copertina . E' andata a finire che, nonostante, il libro sia integro - eccetto la copertina - non ho più voglia di leggerlo. Alla buon'ora . . Esaurito il giro di quote molestatori, passo a me. Finito Calvino, ho attaccato Achille piè veloce di Stefano Benni. Avvincente e scorrevole, sono già oltre la metà.
  20. 1 punto
    Avere dei pareri è un confronto che può solo farci crescere, per questo solo l'onestà, alla fine, può rendere il commento qualcosa "di valore". Individuare la capacità espressiva, l'armonia che rende gradevole la lettura del pezzo, oppure parlare dei propri dubbi circa la stesura non significa avere in mano "la verità" (ci mancherebbe), il mio commento sarà solo una mia opinione che se - ripeto - fatto con onestà (magari convalidato da altri commenti simili) potrà tornare utile sia a colui che ha scritto il testo quanto a me che ho cercato di comprenderlo. Certo può anche succedere che il commentatore non colga a pieno il pezzo, ma questo può accadere a tutti; magari non ci siamo concentrati abbastanza, tra un telefono che squilla e la spesa da fare. Bisogna tenere conto, inoltre, della propria scuola, del proprio modo di intendere la scrittura: Se tutti scrivessimo alla stessa maniera sai che noia. Questo però comporta anche il rischio di essere criticati (faccio un esempio banale) da chi ama scrivere solo fantasy mentre tu scrivi testi prettamente scientifici. Io che non sono del mestiere, ma solo un'utente appassionata, cerco di basarmi sulla mia esperienza di lettore, andando più (o forse troppo) a sensazioni (ecco perché non riesco a soffermarmi sulla costruzione delle frasi e altri particolare che solo un professore può giudicare); la perfezione, a mio vedere, spesso risulta fredda mentre ognuno di noi, leggendo, cerca solo un meraviglioso lampo di stupore. Ho sempre gradito critiche e suggerimenti, per questo non ho mai temuto il confronto, anzi l'ho sempre cercato spinta dalla voglia di comprendere.
  21. 1 punto
    Che la prima stesura sia di getto, ci sta. Ma un minimo di attenzione alla grammatica, alla costruzione delle frasi ci vuole, perché la velocità iniziale poi fa perdere tempo nelle stesure successive. Quando si ha fretta, la cosa migliore da fare è andare con calma.
  22. 1 punto
    Mi scusi, dimenticavo di chiederle se gentilmente mi può fornire, anche in separata sede, la lista delle altre case editrici trasparenti al punto da mettere sul sito il contratto di edizione standard e che rendono pubblica la situazione valutazioni. Grazie per la cortesia.
  23. 1 punto
    Se vivessimo nel mondo ideale sì, sarebbe bello che tutti fossero così, ma nel mondo reale sono merce rara o forse sono io ad avere avuto tutte brutte esperienze. Ho ricevuto una decina di proposte di edizione e nessuno che risponda nel momento promesso. Se si inizia coi ritardi nelle telefonate e nelle risposte alle mail, figuriamoci quando sarà ora di pagare i diritti! Inutile firmare un contratto con royalties alte quando poi non vengono pagate (testimoni autori con più esperienza di me che non hanno fatto causa perché il gioco non vale la candela), quindi meglio andare sul sicuro. Leggendo i commenti nelle precedenti pagine su questa casa editrice ho avuto l'impressione che quelli negativi provenissero, nella maggior parte dei casi, da persone risentite per non aver passato la selezione. Credo quindi siano più affidabili i commenti degli autori che dopo il primo libro hanno continuato a pubblicare con 0111, serenamente, contenti della puntualità e del lavoro svolto.
  24. 1 punto
    Io ho fatto un salto nel sito di questo editore, incuriosito dai vostri commenti. Ho letto i titoli in esame e devo dire che non sono particolarmente originali. Potrebbero essere bellissimi, ma vi consiglio, da lettore ed ex scrittore, di sforzarvi un po' di più perché un titolo è un biglietto da visita. Se avete scritto un poliziesco, non chiamatelo in tutta fretta "Le indagini dell'ispettore Jones".
  25. 1 punto
    Non penso che nessun professionista tenga conto dei suoi gusti personali. Sarebbe come se un ragioniere, a cui piace la poesia, volesse fare i bilanci in rima.
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