Vai al contenuto

Leaderboard


Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 25/10/2017 in tutte le aree

  1. 7 punti
    foglio foglio foglio: quadrifoglio foglio KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  2. 4 punti
    Senattori: grandi maestri di finzione che si esibiscono a Palazzo Madama. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  3. 4 punti
    WRITER'S DREAM FORUM IN NOME DEL POPOLO DI WD L'arbitro della sfida n.6: preso atto che gli attori della presente vicenda, nelle persone dello sfidante @Ljuset , dello sfidato @Joyopi e dell'arbitro @queffe , sono tre rincoglioniti; visto l'errore relativo alla comunicazione del termine per pubblicare i racconti della sfida; considerata la sovrapposizione con la conclusione di MI 104; verificato il calendario (sarà meglio ) ; il parere favorevole dello sfidato @Joyopi ; dispone in via del tutto eccezionale, il posticipo del termine per pubblicare i racconti della sfida n.6 a venerdì 27 ottobre 2017, ore 23:59. intima ai partecipanti @Joyopi , @Ljuset di non sgarrare, questa volta, e di astenersi da qualsiasi ulteriore istanza di proroga. L'arbitro queffe Depositata in off topic il 25/10/2017
  4. 4 punti
    Whyjskyz31: superalcolico che, una volta assunto, permette di creare nickname spaccacervello. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  5. 4 punti
    Infatti non se ne trova traccia, da nessuna parte. Ma sono una capra con "l'Internet" quindi di sicuro è colpa mia. Viaggio spesso e mi sarebbe piaciuto visitare una loro sede all'estero. Tra l'altro, incuriosito dai loro prodotti, era mia intenzione acquistare "La collezionista di volti" di Gerardo Iaccarino, tuttavia, a parte il loro sito, non esiste da nessuna parte nelle librerie on line. Ho anche provato, visto che Il Trampolino è partner Mondadori, ad andare a colpo sicuro nel mio Mondadori Book Store di fiducia, ma il libraio mi ha detto che il titolo non gli risulta da nessuna parte. Pazienza. Inoltre, ma è solo un'annotazione e spero di rendere un servizio utile, la copertina nel sito "Editori per passione", dove in teoria si potrebbe acquistarlo, riporta un nome sbagliato poiché c'è scritto "Gerardo Laccarino", e non credo l'autore ne sia felice. Dettagli che possono sfuggire, ci mancherebbe.
  6. 3 punti
    Volevo fare il ganzo e aspettare fino all'ultimo, ma poi mi sono ricordato del buon @Rewind e quindi eccomi qui a votare Prima di tutto voglio dire che (ecco le autolodi) complici due meravigliose tracce questo turno di MI mi ha offerto solo racconti ottimi. Più o meno aderenti a gusto nostro, ma tutti in un modo o nell'altro meritevoli di essere in gara. Mi spiace per @Emy (che devo ancora leggere, unica ma provvedo ora), @Luna (che avrei votato nonostante abbia portato in superficie miei problemi che dovrò curare da uno psicanalista) e @Ghianda (non scordatela, andatela a recuperare era fuori concorso! Racconto poetico e delicato) che avrebbero reso questa edizione ancora migliore. Ma bando alle ciance (troppo tardi) ecco i miei tre voti: Due racconti senza ombra di dubbio erano in vetta alle mie preferenze: Tutto bene di @Bango Skank perché con poche pennellate e un ritmo serrato ha reso bene la frenesia dei giorni nostri fatta di "like", "selfie" e "dirette Facebook". Cinico al punto giusto. E' stato davvero un piacere leggerlo. Aspettando qualcuno là fuori di @Joyopi perché quando un racconto nel finale ti fa venire la pelle d'oca, vuol dire che ha colto nel segno. Non mi aspettavo la piega drammatica che è arrivata e rinnovo i miei complimenti. Fin qui tutto bene. Per il terzo posto è una battaglia e ancora ora sono indeciso perché tutti troppo belli. Alla fine non posso non votare Paciucco di @M.T. per aver creato un personaggio vero, vivo come quel leprotto che salta da coniglio. Le descrizioni molto efficaci mi hanno fatto propendere per lui che fino all'ultimo se la dava con Unius e Vincenzo, ai quali va la mia menzione speciale (conta poco ma ci tengo a dirla). Per il resto complimenti a tutti i partecipanti, davvero una bellissima edizione Spero che la Principessa mi faccia partecipare alla prossima! Buona serata a tutti.
  7. 3 punti
    Purtroppo io con questa casa editrice ho avuto una esperienza negativa, e mi preme dire fin da subito che scrivo questo post non per fare critiche, ma per evitare che altri commettano il mio stesso errore. Scriverò le date per far capire le tempistiche della faccenda, conclusasi alcuni giorni fa. A fine ottobre del 2016 invio a Lettere Animate un mio romanzo per una valutazione, e ci vogliono circa tre mesi per una risposta (così era scritto). L’opera in questione era già distribuita nei maggiori store, quindi non inedita, cosa che ho fatto subito presente. Quando ho ormai perso le speranze, il 20 luglio di quest’anno mi rispondono dicendo che "ha ufficialmente iniziato il suo percorso di valutazione", e a questo punto faranno sapere comunque l’esito. Il 17 agosto mi scrivono che ha superato la valutazione dicendomi che la lavorazione avverrà in novembre, e mi inviano il contratto da firmare e rispedire via pdf, chiedendomi al contempo di rimuovere il titolo dalla distribuzione. È da dire che all’epoca del ritiro, il titolo veniva distribuito gratis, e aveva un download elevato e feedback positivi. L’11 ottobre mi arriva una nuova e-mail dove senza nessuna spiegazione mi dicono che il romanzo non ha superato la valutazione, consigliandomi di pubblicare con il loro POD. Chiedo spiegazioni, ma la risposta arriva dopo dieci giorni, dove calorosamente si scusano parlando di un disguido, dicendo che hanno fatto confusione coi messaggi. Rispondo che il loro “disguido” mi ha comportato un danno, e che mi sarei informato da un avvocato: ad oggi ancora nessuna risposta. A questo punto mi dico che ho un contratto in mano, e quindi dovrei essere coperto, infatti al punto 19 c’è scritto chiaramente che l’editore si impegna a pubblicare entro sei mesi. Ma poi guardo meglio, e mi do del deficiente, perché sul quel pezzo di carta c’è solo la mia firma, e quindi non vale nulla. Quindi il mio consiglio è, se vi capita di firmare un contratto e vi chiedono di spedirlo firmato, fatevi inviare il medesimo contratto firmato anche da loro, tanto per giocare ad armi pari.
  8. 3 punti
    @Joyopi @Ljuset Visto che siamo andati già abbastanza in OT (mentre siamo nel topic ufficiale) mi limito a comunicare il posticipo del termine per pubblicare i racconti della sfida n.6 a venerdì 27 ottobre 2017, ore 23:59. Vi rimando al post in offtopic per il dispoitivo completo della sentenza.
  9. 3 punti
    Questi i miei voti: Aspettando qualcuno lì fuori di @Joyopi per la potenza della brevità I miei giorni buoni di @Rica per la potenza devastante Jack lo Squartatore di @Macleo perché l'ho proclamato baronetto e ora gli appunto la medaglia Anche in questo MI non c'è stato un racconto che non abbia gradito o che mi abbia deluso, pertanto le lodi vanno a tutti, comprese @Emy e @Luna
  10. 3 punti
    Ti procurano anche il cliente o te lo procuri tu? La differenza tra un corriere e un distributore è (o meglio dovrebbe essere) tutta qui. Il distributore di fatto svolge (o dovrebbe svolgere) anche la funzione commerciale, è un grossista non un corriere. In più, come ho già avuto modo di spiegare, un ricarico del 100% a ogni passaggio fornitore-grossista-negozio è la prassi in ogni filiera. Nel libro è distorta perché anziché partire dal prezzo di produzione e raddoppiare a ogni passaggio, qui si parte dal prezzo finale e si dimezza a ritroso, ma se fai due conti le cifre sono le stesse. Epsilon più epsilon meno. L’IVA nei libri non è una partita di giro perché quella indicata è applicata sul prezzo finale, che è quello pagato al consumo.
  11. 3 punti
    @Joyopi @Ljuset State scherzando o siete rincoglioniti quanto il vostro arbitro? (che faceva affidamento sul fatto di essere l'unico in siffatte condizioni... ). Avete bisogno di un giorno in più? Se ci siamo confusi in tre sono disposto a concederlo...
  12. 2 punti
    Non so che dirti, nei settori che conosco io i ricarichi sono quelli. Sì, è una cifra indecente, il problema è che le CE sono tremila, le librerie decine di migliaia e i distributori degni di questo nome quattro o cinque. È chiaro perché si prendono la fetta più grossa?
  13. 2 punti
    Intanto condivido quello che ha scritto @ElleryQ e come ha già detto la situazione è molto più complicata di quello che sembra. Intanto il potere delle distribuzioni che in due o tre hanno quasi il monopolio della distribuzione e fanno il bello e il cattivo tempo. Poi ci sono le librerie che, in grande maggioranza, non vogliono avere rapporti con troppi piccoli e medi editori e quindi, anche se guadagnano meno, preferiscono rivolgersi al distributore: un solo rapporto, una sola fattura ecc. Noi all'inizio ci abbiamo provato a fare da soli, ma dopo i tanti troppi no abbiamo dovuto "parzialmente" cedere. Molti sono i tentativi in corso per aggirare il problema, ma attualmente tutti hanno grossi problemi...
  14. 2 punti
    In questo periodo procedo con il fantasy Iridiama, in lettura per il comitato, a cui poco fa ho aggiunto “A spasso con Bob” di James Bowen (lettura collettiva del mese del WD). Mi ha preso già, è una storia tenerissima, e calza a pennello al periodo poco felice che sto vivendo.
  15. 2 punti
    Ho preso a ridere... a macchinetta
  16. 2 punti
    Ventitré pugnalate? No, dai, che ho la pelle delicata...
  17. 2 punti
    Assolutamente no, di questo sono certa perché esiste già qualcuno che si oppone a questo sistema e cerca di porvi rimedio. Per esempio questi: http://www.satellitelibri.it/ Che ne fanno tutt’altro che un mistero. Il problema della filiera del libro però non è il costo, che è in linea con il resto (che ci piaccia o no, pagare le zucchine 2 €/kg significa che all’ortolano, se gli va di lusso, gli arrivano 50 centesimi lordi) è la quantità di prodotto e la necessità della distribuzione capillare. Per cui siamo sempre lì: più ciofeche si stampano e peggio è per tutti, anche perché si dà al distributore un enorme potere. Se qualcuno offre il 25% dei diritti significa che sta tagliando pesantemente sull’editing (e facilmente anche la promozione) e/o che mette prezzi di copertina fuori mercato.
  18. 2 punti
    Il signor Murgia non è l'Innominato, né il fatto che sia bannato vuol dire che sia appestato, lo si può ugualmente nominare, non si commette alcuna infrazione. Tornando seri, il fatto è che la maggior parte dei distributori nazionali dovrebbe anche compiere una sorta di attività promozionale delle CE che rappresenta. Ovvio che ricevendo un maggiore volume di produzione da quelle grosse favorisca queste. Non solo, spesso il ditributore impone alle CE un certo numero di uscite annue, condizionandone la politica editoriale, diversamente non accetta di distribuirle. Questo, per le piccole, significa più costi. Il meccanismo è molto più complesso di quello che appare dall'esterno. Alcune si riuniscono in associazioni (spesso a livello regionale), ma questo non basta. Molte si rivolgono a distibutori indipendenti, che se abbassano le percentuali da un lato ricaricano su altro. Si tratta di un sistema ormai radicato e che è abbastanza difficile smantellare. Certo non impossibile, ma se bastasse una semplice App a farlo sarebbe la svolta. Benvenga, se così è. Direi una falsità, perché non lo so. Posso solo supporre che non avendo distribuzione e limitandosi a librerie convenzionate (che saranno poche su un totale di librerie esistenti), a partecipazione a fiere e ordini diretti, le vendite per ogni titolo saranno comunque non elevate, per cui compenseranno con le percentuali "basse" (rispetto al 25% proposto attualmente da Il Trampolino).
  19. 2 punti
    Navi: antenati dalle straordinarie doti nuotatorie. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  20. 2 punti
    Fantastica...ma... ...qui siamo di fronte a un'opera d'arte!
  21. 2 punti
    E dev'essere chiesto con chiarezza alla casa editrice come intende svolgerlo.
  22. 2 punti
    ... mi colpisci sul vivo. Troppo spesso mi arrendo per non essere invadente, per non esagerare... Ma io ho messo tanta professionalità nel mio lavoro... Mi ha fatto bene leggere i tuoi consigli...
  23. 2 punti
    Ciao a tutti, non vorrei essere indiscreto, ma mi permetto di intervenire per condividere qualche informazione in più. Sì, accettiamo autori italiani. Abbiamo ricevuto diverse proposte e piano piano le stiamo valutando una a una, in base a vari criteri, quali stile, originalità e, ovviamente, gusto personale. La compatibilità con lo stile e l'idea della casa editrice ha per noi un'importanza prioritaria, motivo per cui non abbiamo preso in considerazione alcune proposte pur qualitativamente valide. Tuttavia, leggo volentieri tutto quello che ci arriva e ne valuto un'eventuale collocazione. Come anticipato da SoulMeetsBody, intendiamo allestire raccolte di racconti di autori vari, sotto il nome di SPLIT. I tempi di realizzazione dipenderanno di volta in volta dal raggiungimento di una quantità minima di racconti o di un certo numero complessivo di pagine. Per questo non poniamo scadenze né impostiamo il progetto come un "contest". Resto a disposizione. Buona scrittura a tutti, - Stefano
  24. 2 punti
    Il discorso totalmente free è tanto bello da attuare e tutti ne parlano, ma molti non lo adottano. Basti pensare ai libri senza una virgola fuori posto, anche self, editati a pagamento (ma questo è in parte un altro discorso). O alle pagine fb sconosciute con migliaia di like, quelle sono sponsorizzazioni, perché se vai a rompere le scatole chiedendo il like alla pagina del tuo libro perdi trenta amici e ricevi 120 like. Per pubblicizzarsi ci sono i blog letterari o i siti di critica letterari. I secondi spesso chiedono soldi, spetta a te decidere, io non accetto quando mi chiedono denaro, non porto neanche avanti la conversazione. I blog letterari ti recensiscono, se le recensioni sono aperte, gratuitamente. Ma in questo caso devi tenere conto che o il tuo libro è proprio bello oppure puoi andare incontro a critiche campate per aria perché non rientri nei loro gusti. Soprattutto se vai a beccare il blog delle ragazze che si leggono romance, e magari tu hai scritto un libro che parla d'altro. Con i blog puoi ottenere anche segnalazioni (a volte tirate via, altre volte fatte con cura e spammate sui social e condivise), puoi ottenere voti su goodreads, su anobii, su amazon (ma in pochi te li vanno a mettere, meno della metà), ma se speri di vendere un ebook da 6 euro o un cartaceo da 13, da perfetto sconosciuto, con le recensioni dei blog, è meglio se ridimensioni le tue aspettative. Poi ci sono, discorso che si ricollega alle condivisioni dei blog, il tuo sito personale, che ad esempio con wix si tira su senza spendere e può uscire molto bello e in alto (il mio se scrivi il mio nome più scrittore è il primo risultato di google, con tutte le volte che l'han cliccato grazie all'attività su internet di cui stiamo parlando), la pagina del libro o la pagina autore, il topic su writer's dream che 500/1000 click te li assicura e anche qualche vendita. Poi non saprei, c'è sicuramente altro che non mi sovviene. Il punto è che il libro dev'essere portato in giro fisicamente, con reading o presentazioni interessanti (io ho tirato su un gruppo jazz di due persone più il lettore, ad esempio, ovviamente tutto gratis che sono amici), con l'editore che te lo porta alle fiere e ti fa presentare, etc. Se ti limiti ai social lì stai e lì rimani, a meno che tu non riesca a salire alla ribalta in un qualche modo, magari venendo pescato da una grossa ce che apre la prima pagina di amazon e vede il tuo libro con 150 recensioni positive in seconda posizione. Questi sono i motivi per cui con il self spesso ci si fanno dei castelli in aria e poi in realtà si rimane lì, nel circuito di internet che è tutto e niente.
  25. 2 punti
    @L'antipatico Ho infatti specificato che una torta editoriale può essere solo simulata perché poi ogni editore ne ha una personale, e ho dovuto per forza di cose arrotondare. Basti pensare alle tante CE che non fanno editing e recuperiamo altra percentuale. E se pensiamo che alcune nemmeno hanno accordi con i distributori... Insomma, ho scritto più volte, apposta, che si tratta di simulazioni. Più vicine possibile alla realtà, ma sempre simulazioni @heightbox è così, non ci stiamo inventando niente.
  26. 2 punti
    @Lela72 Sottoscrivo quanto ti ha detto @Skorpiòs e ti invito a presentarti alla comunità raccontandoci qualcosa di te. Ho modificato il titolo della tua presentazione e ho rimosso i contenuti non permessi in questa sezione. Per parlare delle proprie esperienze con le case editrici o per avere informazioni ci sono modalità e sezioni apposite. Ti raccomando di leggere con attenzione il nostro regolamento e ti auguro buona permanenza fra noi.
  27. 2 punti
    @Lela72 Benvenuta in mezzo a noi, ti allego il topic di orientamento al forum: Augurandoti una buona permanenza. In merito alle tue domande non credo che questa sia la sezione più adeguata, essendo quella di ingresso e presentazione in cui bisognerebbe parlare di sé alla comunità. Le tue perplessità potresti porle nella sezione Varie ed eventuali. Mi rifaccio al nostro vigile Staff che sicuramente passerà a darti il benvenuto! Cara @Lela72 ci si vede in giro, Ciao!
  28. 2 punti
    LA TORTA EDITORIALE DELLE PICCOLE Andiamo dritti al punto. Se non sai cosa comporta essere un Editore in termini numerici, proverò a spiegartelo. Parliamo per percentuali: sul 100% del costo del libro, le spese come si dividono? Ovviamente dovrò parlare per “medie”, poiché ogni Casa Editrice ha i suoi costi fissi e variabili, e una sua filosofia (chi investe di più in promozione, chi meno, chi partecipa a più fiere, chi si avvale di stampa digitale – più costosa – e chi standard, eccetera). Royalties autore = 10% Tipografia (costi di stampa) = 15% Distribuzione (accordi di distribuzione, per esempio con Amazon e IBS online, o Messaggerie, Directbook eccetera per le librerie) = 45% IVA = 4% Spedizione = 3% Varie (costi variabili come partecipazione a fiere, gestione magazzino, altro…) = 10% Editing, impaginazione, grafica = 10% Sono andato a vedermi l'articolo menzionato e mi sento di fare un paio di osservazioni. Secondo questo conteggio, al piccolo editore rimarrebbe in tasca il 3% del prezzo di copertina di un libro, cioè 30 centesimi su 10 euro. Mi pare evidente che un margine simile, per le poche migliaia di copie complessivamente vendute dai piccoli editori indipendenti ogni anno, non possa garantire la sopravvivenza. Escludendo gli editori che non pagano gli autori e a volte nemmeno i collaboratori, e così appianano i conti, credo che qualsiasi editore onesto sia in grado di recuperare un altro 3-4% rispetto alla tabella indicata. Credo che raramente un autore si senta proporre royalties del 10%, diciamo che è più probabile un 8%. Così facendo, si recupera un bel 2% subito. A questo si aggiunge un altro 1-2% di costi tipografici, perché il 15% mi risulta essere al limite superiore della banda. Sulle altre voci non sono in grado di esprimermi. Insomma, un editore che sa fare i suoi conti, seguendo pedissequamente le cifre qui sopra indicate arriverebbe a un margine del 6-7%. Sempre poco, ma forse sufficiente per vivere e pagare effettivamente chi si aspetta di essere pagato. Inoltre, faccio notare che il pagamento dell'IVA è in realtà una partita di giro, visto che si recupera con l'IVA sulle spese sostenute. Specifico che il mio non vuole essere un intervento di censura nei confronti delle lamentele degli editori indipendenti. Anzi, sono perfettamente consapevole di quanto duro e povero di soddisfazioni economiche sia il mestiere del piccolo editore in Italia. Volevo solo evidenziare che un editore molto bravo, sia dal punto di vista editoriale che da quello della gestione finanziaria, probabilmente sopravvive perché riesce a "estrarre" tra i 60 e gli 80 centesimi da un libro da 10 euro, non i 30 centesimi che mi paiono del tutto insufficienti.
  29. 2 punti
    @ElleryQ @Luna @Skorpiòs Grazie per la vostra simpatica accoglienza! darò delle notizie del romanzo appena sarà pubblicato nella sezione giusta e non ho messo nessun link nel mio messaggio, ma l'ho fatto sulla mia pagina visto che mi è stato richiesto di farlo. Alla prossima e grazie ancora!
  30. 2 punti
    Giovedì? Colti di sorpresa.
  31. 2 punti
    Ieri ho firmato il contratto con questa Casa Editrice. Per quanto riguarda il breve passato e il presente posso testimoniare la correttezza, la disponibilità e, udite udite, il frequente e fruttuoso confronto con l'Editore Roberto Murgia. Disponibile da subito con tutte le forme di comunicazioni: telefono, mail,messaggi e Whatsapp. Per il futuro non saprei dire ma, eventualmente, sarò ben felice di confermare o meno queste, per me, ottime impressioni. Ho anche avuto modo di ottenere alcune modifiche al contratto (molto dettagliato) che non ritenevo del tutto adatto a me: quindi riconfermo la disponibilità dell'Editore al confronto.
  32. 2 punti
    Innovativo: aggettivo usato con funzione di belletto sintattico per conferire una patina di modernità e novità al vocabolo cui è associato, ma di norma privo di significato reale. È entrato di diritto nella top ten dei termini più usati da pubblicitari ed esperti di marketing nell'ultimo decennio. es: Pasta e fagioli i-; funerale i- ; servizio di distribuzione i.. Fino alla fine del secolo scorso era utilizzato perlopiù con il signficato di contenuto di novità tale da cambiare, di norma in meglio, lo stato di cose esistente. Le proteste dei membri del'accademia della frutta per il travisamento del significato originale della parola sono state però ignorate in modo rigorosamente innovativo. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  33. 2 punti
  34. 2 punti
    Io prevederei anche un anticipo sui diritti. E in quel "sapere che si verrà pagati", includerei la certezza di ricevere in automatico il resoconto delle vendite alla data fissata da contratto (in genere ignorata finché non è l'autore a richiedere 3-4 volte il suddetto resoconto).
  35. 1 punto
    Sì, infatti; mi riferivo a quanto scritto nella frase di @heightbox contenuta nella tua citazione.
  36. 1 punto
    Sarà che a me invece i romanzi che mescolano i generi incuriosiscono parecchio
  37. 1 punto
    Se non ricordo male la Francia era una di quelle nazioni. Alla conferenza erano presenti anche Inghilterra, Russia, Croazia e, mi pare, Germania (o Austria?), ma non ricordo, purtroppo, i loro dati né dove ho conservato gli appunti che presi. Da quel che rammento, si parlò anche di leggi che stabilivano la scontistica massima che poteva essere applicata sui libri. Specie dalle grosse catene librarie e on-line.
  38. 1 punto
  39. 1 punto
    Una cosa è sicura: ti valuteranno. Stanne certo. Mondadori ragazzi sta cercando nuovi autori ed è cosa assolutamente nota. Mi rendo conto che questo non ti aiuterà a prendere una decisione ma... segui l'istinto.
  40. 1 punto
    @ElleryQ va bene ci ho provato! Comunque per ricollegarmi all'argomento non posso che condividere le perplessità espresse da alcuni circa il prezzo della distribuzione. Ho letto l'intervento di swetty ma non ho compreso come si esplicherebbe la fase " trova il cliente". In realtà il cliente è sempre equiparato al consumatore finale , in questo caso il lettore che va in libreria e compra il libro. Le librerie hanno un semplice conto vendita, Marcello conferma per favore, quindi non acquistano il libro, si offrono di esporlo e lo restituiscono se invenduto. Per cui alla fine il distributore funge da corriere con l'aggiunta che ti da visibilità nella sua lista di distribuzione. Altra cosa se andasse in tentata vendita porta a porta ^___* Sbaglio? ( sicuramente, allora correggetemi)
  41. 1 punto
  42. 1 punto
    Per rimanere in topic, posso chiedere a @dfense che tiratura è prevista? Sempre se gli va di parlarne.
  43. 1 punto
    @dfense Complimenti! Mi piace un sacco anche la copertina. Tienici aggiornati, eh.
  44. 1 punto
    Svolgo un'attività che prevede consegne giornaliere con corriere di piccoli colli. Pago come servizio circa 3 euro a passaggio, che mi porti un pezzo o venti. La merce viene ordinata oggi, parte dal Veneto e raggiunge ogni centro del nord Italia il giorno successivo nei negozi che ne hanno fatto richiesta. Possibile che i distributori di libri pretendano il 45-50 % per ogni singola copia? Ci sarebbe assolutamente da lavorarci sopra. Per quanti si stanno chiedendo di cosa mi occupo, sono un ottico e che mi consegnino due lenti o trenta il costo in fattura è sempre di 3 euro e inoltre se non devono consegnare nulla il corriere passa ugualmente da tutti gli ottici per i ritiri. Possibile che gli editori non riescano a trovare un servizio del genere?
  45. 1 punto
    @Salomone Benvenuto in mezzo a noi, ti allego il topic per orientarti nel forum: Augurandoti una buona permanenza! Senza timore aprine uno e postalo in Officina, la nostra palestra! Dove dopo aver effettuato un commento esaustivo a un brano di un altro autore e allegando al tuo testo il link del commento, potrai renderci partecipi del tuo lavoro e ricevere commenti con consigli molto utili! Comunque in Officina ogni sezione ha il suo regolamento, mi raccomando leggilo e seguilo, o il nostro Staff inteverrà subito a mettere ordine! Nel nostro forum troverai da leggere qualsiasi cosa, buona lettura! Ci si vede in giro, Ciao!
  46. 1 punto
    Mi autotaggo, e, nello spirito di amichevole condivisione che anima il forum, (quasi) con gli occhi lucidi di un padre amorevole, sono lieto di annunciarvi che... è nato! I dettagli, naturalmente, nell'apposita sezione. Questo per la serie "notizie liete", ma anche per rassicurare che, seppur lentamente (la mole del lavoro, e delle pubblicazioni AlterEgo, piaccia o meno, è notevole), l'editore "si muove". Se poi tutto il resto andrà per il meglio (nel rapporto con un editore sono molte le cose da valutare. Entusiasmarsi e considerarsi "giunti ad un traguardo" solo per aver pubblicato lo trovo un po' sciocco. Diciamo che, piuttosto, la sfida comincia adesso ), solo il tempo ce lo saprà dire, per il momento sono felice di essere ufficialmente entrato in scuderia. Prossimamente su questi scaffali (si spera), anche con @Antonio Sofia !
  47. 1 punto
    @Peppinsky benvenuto fra noi buona permanenza!
  48. 1 punto
    Credo sia inutile portare avanti sterili polemiche. Questo Forum è moderato secondo le linee guida di un Regolamento visibile a tutti. Se non si rispettano le regole, uguali per tutti, si ricevono dei richiami che, se si vanno a sommare, portano all'allontanamento dell'utente, permanente o momentaneo che sia. Ora, non si tratta di considerare il "grado" in cui le regole non siano state rispettate, ovvero che si tratti di infrazioni che possono essere considerate "minori" (una scarsa attenzione all'uso della punteggiatura, ad esempio) piuttosto che risposte pubbliche ai richiami dallo Staff o aggressività, sarcasmo e insulti nei confronti degli altri utenti. Il punto è che ci sono delle regole, condivise, e che c'è uno Staff che si sobbarca l'onere di farle rispettare. E dovremmo essere loro grati che questo venga fatto applicando il concetto "gli utenti sono tutti uguali". Un operatore editoriale che si presta a rispondere agli scrittori è un utente, ed è tenuto a comportarsi come tutti gli altri. Lo Staff è stato anzi molto comprensivo con l'utente in questione (in questa e in altre discussioni), ma a un certo punto non è che si può far finta di non vedere e non leggere, soprattutto nel rispetto di tutti gli altri utenti che quel Regolamento sono tenuti a seguire e rispettare.
  49. 1 punto
    Questo sarebbe un autentico peccato. Qualsiasi cosa si pensi di questo novello editore, è impossibile negare la sua capacità di creare discussioni molto seguite e di grande vivacità. Diciamo che a volte è un po' indisciplinato. A me sembra anche un tantinello permaloso, ma sicuramente non è un caso isolato in Italia... Più che altro, mi dispiacerebbe perdere le comunicazioni, che prevedo dettagliate e accompagnate da fanfara, relative alla più volte annunciata novità capace di rivoluzionare il mercato editoriale. Disponiamo di un canale privilegiato per bombardare Murgia di domande (e di critiche, laddove opportuno) e mi dispiacerebbe perderlo.
  50. 1 punto
    @Sandro Cannatella Io attenderei una proposta anche in cartaceo, ancora di più essendo una saga. Ma io sono allergico al digitale, quindi non faccio testo
×