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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 10/05/2016 in tutte le aree

  1. 2 punti
    @Alessandro66 Sono d'accordo con @cinciallegra , però, quando dice che rendere nota agli autori la scheda interna, che ha portato alla bocciatura di un testo, sarebbe solo un inutile seccatura per l'editore. Come cantava Pino Daniele, "ogni scarrafone è bello a mamma sua". Prova a riflettere: ricevere da un editor, il più delle volte uno sconosciuto, mai visto e mai sentito, poche righe in cui malauguratamente si leggesse qualcosa del tipo: "scrittura sciatta infarcita di errori grammaticali, storia banalotta e noiosa" desterebbe immediato sdegno in ogni aspirante scrittore. Almeno, a me farebbe scattare una rabbia solenne, penserei a tutto il tempo speso nella stesura della storia e, da quel momento in avanti, il mio unico scopo nella vita sarebbe quello di difendere l'onore del mio "capolavoro" con continue punzecchiature, richieste di chiarimenti ecc. rivolte all'editore. Trovo che l'atteggiamento di B&C di dare una risposta chiara, seppure ciclostilata, alle proposte editoriali ricevute, sia lodevole (questo lo dico senza voler apparire ruffiano verso nessuno): sarebbe già una grande conquista se tutte le CE seguissero la stessa politica. Trovo, infine, che sarebbe veramente il massimo se tutte le CE, anche le "olimpiche", quelle che fanno i grandi numeri del mercato e cheappaiono irraggiungibili, potessero avere il tempo per partecipare al confronto con gli autori in siti ben organizzati come lo è WD? Impossibile? Può darsi, ma sarebbe bello.
  2. 2 punti
  3. 2 punti
    Per essere all'avanguardia, è all'avanguardia. Non trovo spesso concorsi letterari che richiedano "soltanto" 94 euro come quota d'iscrizione. C'è il Calvino che richiede una cifra simile, ma lì stiamo parlando di un concorso di fama nazionale arrivato alla sua trentesima edizione. Avrei anche qualche domanda sulla distribuzione: Non ho capito bene; le versioni cartacee dove vengono distribuite? Non nelle librerie? E allora dove? Ho provato a cercare nel sito una sezione apposita relativa al circuito, ma non sono riuscito a trovarlo. Un link diretto sarebbe molto gradito.
  4. 2 punti
    Da quanto ci ha spiegato gentilmente JaV, ricevono qualcosa come una quindicina di manoscritti al giorno. Di quelli fanno una prima scrematura basandosi sulla sinossi o poco più (niente scheda, quindi). Solo quelli selezionati vanno in lettura. E, comunque, mandare agli autori la scheda con le opinioni sincere della loro scrittura, quelle che servono a loro per la selezione, non credo sia una buona idea. Farebbero solo arrabbiare gli scrittori. Le case editrici non sono pagate per aiutarci a migliorare: loro decidono quali romanzi pubblicare a loro insindacabile giudizio, visto che ci investono dei soldi. L'unica cosa che credo sia giusto chiedere è che ci facciano la cortesia di rispondere in caso di esito negativo, in modo da ritener concluso l'iter. Ma va bene anche la risposta automatica.
  5. 1 punto
    Ci sono dei libri di cui riconosciamo la bellezza, ma che, comunque, non ci piacciono. Per me il caso più evidente sono le Cosmicomiche di Calvino. Belle, certo, ma anche il libro che mi ha annoiato di più in assoluto, fra quelli che ho finito. Quali sono i libri che non vi piacciono, anche se sareste i primi a dire che sono, di per sé, belli?
  6. 1 punto
  7. 1 punto
    Se l'hai parcheggiato in officina, vedrai che troverai un meccanico che te l'aggiusta. Controllerà di sicuro che non ci sia frizione fra i vari personaggi; che l'emozione non rimanga troppo frenata e che la trama carburi. Prepara il blocchetto degli assegni e stai tranquillo.
  8. 1 punto
    2nda Puntata - 10/05/2016 FERRO E LENZUOLI di Wyjkz31 alias Rossana Zago Uno dei racconti vincitori delle 13 Lune e uno dei racconti di esperienza storica più vivido e reale che abbia letto su questo forum. Con uno stile semplice e chiaro, l'autrice 'racconta il racconto' della seconda guerra mondiale. Un racconto storico che però è ben lontano dalla Storia dei libri, poiché fatto di piccole cose, sfumature quotidiane: fuggire dalla fame, il gioco di bambini che corrono per scaldarsi dal freddo, la brutalità improvvisa della guerra che si scatena su un treno di civili. Questi e altri elementi si susseguono rapidamente in questa storia, che ha il pregio di narrare tanto pretendendo poco, molto poco. Sull'autrice, la versatilissima a straordinaria Rossana, alias Wyjkz31, sono autorizzato a dire ben poco. Prima di tutto perché suppongo che sappiate già molto: @wyjkz31 (oltre ad essere dotata di un nick che mette a dura prova TUTTI su questo forum ) è un'autrice dotatissima che frequenta queste pagine da sempre e che ha raccolto un numero spropositato di vittorie nei contest dell'officina. Per anni. Di lei dice: "ho un carattere riservato, una vita molto normale e ritengo di essere a buon punto nella mia personale ricerca della felicità. Considero lo scrivere un gioco e, come sa ogni bambino, giocare è un affare molto serio". Che altro? Lettore di questo pezzo è il nostro impagabile @queffe! Enjoy Download mp3
  9. 1 punto
    Si me ne sono appena accorto. Li ho postati sul topic ufficiale
  10. 1 punto
    @queffe Un tabellone bellissimo e molto chiaro. Complimenti, QF.
  11. 1 punto
    Essere Sostenitore è una scelta di vita! Punto al trono di Staff!
  12. 1 punto
    Sarà un disguido, le esperienze che ho letto qui sono positive ...
  13. 1 punto
  14. 1 punto
    Agente Qu, grazie per aver segnalato anche di là, l'avevo messo in off-topic per non disturbare i lavori...
  15. 1 punto
    @Ginevra Non importa che il pesce sia fresco (basta che sia mistico: "Che Dio ce la mandi buona"), l'importante è sia fritto. Essenziale è lo scottex casa, che assorbe il fritto. L'olio non va utilizzato per più cotture, come invece fanno alle mense e, sospetto, al Mac Donald e, sono certo, da una mia ex, che friggeva anche il prosciutto. Le ho spiegato mille volte come lo faceva mamma, così se ne è andata. Fa niente. Ho imparato a farlo da solo. Buono e leggero.
  16. 1 punto
    A questo punto, concordo anch'io.
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    Vedrai che è meglio, per il gusto e per i rapporti sociali.
  18. 1 punto
    Bene, allora è già ora di tabelloni... https://www.dropbox.com/s/m56hrfmf81momyt/tabellone_MI80.pdf?dl=0
  19. 1 punto
    @Lizz Ma dai, sul serio esiste questa libreria? Preoccupante! Vorrei proprio vedere il contrario, se si aprisse una libreria di soli uomini, figurati! Per quanto riguarda gli uomini che vanno a vedere Capitan America, io ho due teorie. La prima è che dentro ogni uomo c'è un bambino di cinque anni, che può saltare fuori a intervalli regolari: quando è l'ora della merenda, e vuole il panino con la Nutella, quando si ammala con trentasette di febbre e piange perchè sicuramente sta' per morire e vuole che lo abbracciamo nelle sue ultime ore, quando vuole una macchinina nuova con cui giocare che faccia bruuuuuuum bruuuuuuuum (rumore di un motore a 450 cavalli) oppure in questo caso specifico, quando fanno un film coi suoi supereroi preferiti, che rappresentano quello che avrebbe voluto essere lui da grande. La seconda teoria è che c'è parecchio testosterone che gira. Pugni, calci, grugniti, sudore, fisici scolpiti, inquadrature ad effetto del fondosch...ah no,mi sbagliavo, in effetti vedo anche parecchie donne tra il pubblico!
  20. 1 punto
    @Victoria_88 spiegami meglio la predominanza degli uomini al cinema a vedere Captain America, per favore Comunque l'incipit di camparino ha stile, eh E giustamente la discussione parallela ci voleva! Io gli uomini non li leggo: mi rifornisco solo alla "Libreria delle Donne" che vende solo libri scritti da donne e che parlano di donne (l'hanno aperta sul serio, a Padova), e se passo davanti alle vetrine delle librerie e vedo una copertina col nome maschile stampato sopra, ci sputo uno scatarrone. Certo, bisogna ammettere che come descrivono i boschi loro, non lo fa nessuno. Si salvano solo su quello!
  21. 1 punto
    Ciao @doroty ti lascio un commento. LESSICO E STILE: La costruzione sintattica è poco lineare e i periodi risultano franti oltre ogni modo, ci vuole del tempo a capire a quale nome si riferisca l'aggettivo, o a quale soggetto il verbo. Tuttavia questa soluzione ricca di iperbati e anastrofi conferisce al componimento uno stile smaccatamente personale, per cui condivido la scelta e ti faccio i complimenti (anche se una virgola ogni tanto faciliterebbe la vita al lettore). Il lessico è quello di uso quotidiano, ma talvolta tende al fono-simbolismo, rendendo il componimento molto musicale, trovando un giusto equilibrio con la particolare sintassi. Insomma, è scritto bene, però a mettere un po' di punteggiatura in più ne guadagnano recitazione e comprensione. INTERPRETAZIONE: Procederò verso per verso; il tuo componimento ha dell'ermetico quindi, credo, apra la strada a diverse visioni, e la cosa mi piace molto. Le prime due parole onomatopeiche rendono subito il clima della poesia, un clima nostalgico e affranto. Anche l'utilizzo del verbo flettersi mi ha dato l'idea di rimpianto, è come se il poeta si chinasse sulla sua stessa vita in un gesto sacrale. Questi due versi sono molto belli e forti: il verbo cogliere, che si legherebbe, nel parlato quotidiano, ad un fiore, qui si riferisce a qualcosa di distrutto, un coccio. Il fatto che sia l'ultimo mi ha fatto pensare a due cose: potrebbe essere l'ultimo ricordo da dedicare a un qualcuno o a un qualcosa oppure potrebbe essere l'ultimo rimasuglio di una parte del poeta. Piano piano l'immagine che hai in testa si delinea agli occhi del lettore; in quei piedi storti c'è qualcosa di infantile, di chi non riesce quasi a reggersi in piedi. Ora il semplice plin plin dell'inizio della poesia si trasforma in qualcosa di maniacale e fortissimo, il ritmo accelera. Di nuovo torna l'idea di rotto (la parola ben messa in evidenza a fine verso). Assistiamo ad una scissione che, se prima poteva essere solo esteriore, ora si delinea come interiore e drammatica. Dunque, qui ho un problema: "rossa di vino" a chi si riferisce? Alla stanza o al poeta? Ad ogni modo la tenera immagine iniziale prende le sembianze di un tornando di schegge e al centro del ciclone c'è l'anima del poeta, traviata da un senso di impotenza, di nostalgia e dolore profondo. Ciò di cui voleva liberarsi è tornato a prenderla. COMMENTO FINALE: Il pezzo è ben scritto ma presenta qualche piccolo passaggio oscuro. Si potrebbe certamente migliorare a livello di chiarezza semplicemente evitando bruschi enjambement e con una virgola in più. Non modificherei l'impianto sintattico generale che ho apprezzato, denota una certa maturità stilistica. Il pezzo, è proprio il caso di dirlo, è carico di immagine e di una suggestione non ben definita, c'è solo qualcosa di potente, che non ha un nome, né un volto, né connotazioni rintracciabili, a violentare lo spirito del poeta. Una lettura gradita. Un saluto, Johnny P.
  22. 1 punto
    Bella Inchiodato a una terra di mezzo Interpretazione centrata! @Dark Smile ciao, grazie a te per il bel commento, contento ti sia piaciuta.
  23. 1 punto
    Ma perché ragionare per generi in un campo del tutto asessuato come la scrittura? Cosa ve ne frega se un libro l'ha scritto un uomo o una donna? Quello che dovrebbe contare è se un libro è bello o brutto. Tanto più che, come ricordavate qua sopra, esistono gli pseudonimi: quindi chi ve lo dice che quel tal libro l'abbia davvero scritto un uomo (o una donna)? Spesso chi mi legge senza sapere che sono una donna, pensa che io sia un uomo. Io non credo riuscirei a distinguere, senza altri indizi oltre lo stile, la scrittura di un uomo da quella di una donna. Insomma, mi pare un discorso inutile e tutto sommato discriminatorio: sono solo gli uomini a dire "io non leggo donne"; non ho mai sentito fare dichiarazioni simili ("io non leggo uomini") alle donne. Ovvio che ognuno legge quello che vuole e chi vuole, ma mi pare più furbo dire che "non leggo rosa", "non leggo fantascienza", "non leggo horror". Poi chi scrive scrive, uomo o donna che sia.
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  25. 1 punto
    @Nemorino @Nemorino Ciao, io ho scritto sopra proprio quello che cerchi. Forse non si capisce. Comunque la mia è esperienza concreta - ho trovato grazie all'Agenzia Psocoidea l'editore - Tipheret - e ho firmato un contratto. Valutazione positiva. Ciao a tutti.
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