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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 28/10/2015 in tutte le aree

  1. 2 punti
    Complimenti ad Eter: che vince il MI da esordiente assoluto. Complimenti ai giudici: che hanno imbastito prompt non oppressivi e molto variegati. Complimenti ai concorrenti: che hanno duellato in uno dei MI più equilibrati degli ultimi tempi. E, dolce in fondo, complimenti alla Madama Nostra Signora D'Inchiostro: perché lei può.
  2. 2 punti
    Bene...abbiamo tre parimerito per il secondo posto... intanto eccovi la classifica Eterocefalo 6 punti Ginevra Sioux & Marcello 4 punti Rewind Albtraum Skorpio 3 punti La giuria si ritira per deilberare il secondo posto Augh
  3. 2 punti
    Scusa se sintetizzo alla grossa: - l'auto- convincimento sulla bravura non ha senso. Per un giudizio attendibile (o quasi) occorre una figura "competente" (?!) - si può essere bravi e misconosciuti - si può avere un certo successo di pubblico e non essere poi così bravi Insomma, la fortuna scrittevole è parecchio bizzarra. Tocca farsene una ragione.
  4. 1 punto
    Ebbene sì. Puntuale come l'influenza di cambio stagione o le polemiche sulla telenovelas RAI più famosa di sempre (ovvero il 'festival di San Remo'), torna anche quest'anno la discussione sul senso della diffusione in Italia della festività di Halloween. Di nuovo? Si, di nuovo Prima di entrare nel vivo della questione, credo sia bene aprire una piccola parentesi storico-culturale per chiarire quanto meno COSA è Halloween e QUANDO si è diffusa. Attenzione: parte pippone storico-culturale! (tappatevi gli occhi bambini! ) Diversamente a quanto si potrebbe credere, la festività di Halloween non è stata inventata dagli americani, ma ha origini antichissime. Si tratta esattamente di una festività propria della cutlura religiosa celtica e pertanto ha avuto origine e si è diffusa inizialmente in buona parte dell'Europa del nord (o almeno quella parte popolata dai celti). Vi risparmio la fatica di andare a recuperare una cartina storica dell'Europa pre cristiana e mi limito a dirvi che questa festa era già AMPIAMENTE diffusa nell'Impero romano nel periodo della cosiddetta Pax Augustea (o Pax Romana), intorno al 19 a.C. Grazie soprattutto ad un alto numero di schivi e liberti (ovvero schiavi affrancati) di origine celtica, questa festività era ampiamente nota e celebrata dagli stessi romani. Si, avete capito bene: i nostri antenati tolleravano se non addirittura riconoscevano tale festività. Non stupitevi perchè in quel particolare periodo storico era cosa abbastanze comune 'sperimentare' le festività dei popoli 'conquistati'. La stessa cosa del resto era successa per la religione di stato Romana, 'copiata' fedelmente da quella dei greci (lo stesso dicasi anche per il culto più 'recente' di Osiridie, diffusosi già dal tempo della conquista dell'Egitto operato da Giulio Cesare). In definitiva, in cosa consisteva questo fantomatico rito? E' presto detto: la festività aveva nome di 'vigilia dei misteri' (in inglese poi 'Hollow Eve', da cui appunto 'Halloween') e secondo la tradizione era un periodo unico dell'anno perché in tale notte gli spiriti della terra e dei defunti erano in grado di manifestarsi sulla terra. Di nuovo non ci si sconvolga più di tanto: i Romani già veneravano i morti e anche gli spiriti della natura (incarnati da silfidi, ninfe e altre progenie degli dei). Il rito di comunione con gli spiriti prevedeva da parte dei celebranti, l'indossare particolari maschere che emulavano le fattezze degli spiriti stessi: grazie a tale camuffamento non solo era possibile entrare in diretta comunione con loro, ma nel caso questi si fossero manifetstai, non si sarebbe corso il rischio di essere 'attaccati'. Facile vedere in questa tradizione quella dell'uso dei costumi orrorifici di Halloween... Bene, questa è la storia. Ma poi cosa è successo? La stessa cosa che è avvenuta ad altre festività pagane, all'indomani dell'adozione del cristianesimo come religione di stato: la festa pagana è diventata festa cristiana: voilà! Perchè? Per rendere la diffusione del cristianesimo il più facile e indolore possibile, ovviamente. A seguito del concilio di Nicea (325 d.C.) la festività fu divisa in due separate: Culto dei Santi (ovvero anzichè 'spiriti della terra', si festeggiarono gli 'spiriti degli eletti vicini a Dio') e Culto dei Morti. Se vi state chiedendo come sia possibile, considerate che la stessa cosa è accaduta al 25 Dicembre, Festa del Dio Mitra (o Festa del Sole, poi divenuta il Natale), alla festa della Rinasciata (Pasqua) e al Ver Sacrum (Corpus Domini). Fateci caso: perchè a Natale allestiamo l'abero? Che diamine c'entra l'albero con Gesù Cristo? La risposta è: NESSUNA! L'albero infatti è un simbolo dell'antica origine pagana della festa. Stessa cosa dicasi per i Conigli di Pasqua e le Uova: altro simbolo pagano della festa originaria. Potrei andare oltre, ma credo che a questo punto sia chiaro il concetto. Ovvero: NON E' VERO che le nostre festività sono nate come festività CRISTIANE. Lo sono diventate. facciamocene una ragione. Amen. Fine pippone storico-culturale. Detto questo cosa resta da dire? Soltanto la questione morale, quindi soggettiva. Ovvero: ha senso festeggiare Halloween in Italia? La mia opinione: Halloween, al pari del Natale, della Pasqua o dell'Epifania è una festività di origine pagana. Il problema non è la festa in sè, quanto il senso che OGNUNO DI NOI ci vuole vedere. Se la si festeggia come una scusa per travestirsi e questuare dolciumi, che male può esserci? Sul serio, dai: siamo seri. Natale non è verso peggio? Cosa c'entra un tizio sovrappeso creato dalla Coca-Cola (perchè Babbo natale rosso e grasso è opera della Coca-Cola; San Nicola è un'altra cosa!) con la nascita di Gesù Cristo? NIENTE, appunto. Eppure l'immagine di un ciccione che distribuisce regali (giustificazione plateale dello spirito consumista moderno) non indigna nessuno della 'brava gente di chiesa'. temo purtroppo che ci sia molta ipocrisia, largamente foraggiata dall'atteggiamento conservatore della chiesa cattolica. Halloween simbolo del satanismo? Non credo. Solo il simbolo di vecchie e nuovi paure di contaminazione culturale... Dai, ditemi la vostra, gente! PS @Unius: come preannunciato, ecco il topic in Agorà
  5. 1 punto
    Meno male ! La mia dotazione di corbellerie è piuttosto ricca, ma in questo caso non mi pareva di averne sparse in giro
  6. 1 punto
  7. 1 punto
    ... Nerio, oltre agli splendidi premi, consiglio la distribuzione di mutande - nuove, se è possibile - ad ogni concorrente. Un abbraccio.
  8. 1 punto
  9. 1 punto
    Anch'io ti avrei detto che non avrei mai mollato, prima di aver tentato tutte le strade Adesso invece non vedo motivi per perseverare. Non mi va di scrivere per me stesso; ho delle cose da dire e il diario segreto non mi soddisfa. Ci ho provato e per me non c'è posto. Ho fallito anche quando le premesse erano buone (com'è successo a te... ho ottenuto splendide recensioni su amazon, dopo che ho proposto a un gruppo fb di persone interessate all'argomento di scaricare il libro quando era in promozione gratuita: in seguito però nessuno ha ritenuto di poter sprecare 99 centesimi per acquistarlo ). Non ha alcun senso accanirsi e accumulare frustrazioni.
  10. 1 punto
    la cartella fa riferimento solo al numero di battute e non ha nessun legame con impaginazione, carattere, interlinea ecc. dire che ho scritto 10 cartelle significa che ho scritto 18000 caratteri, niente di più. la formattazione del testo è un passo successivo. In altri termini: una cartella NON è una pagina, una cartelle è un'unità di misura della lunghezza del testo, è come dire che hai percorso 10 chilometri, puoi farli in auto, in bici o a piedi, ma sempre 10 chilometri restano
  11. 1 punto
    Anche questa è una manovra molto interessante; sopratutto per quanto riguarda i contenuti bonus. Grazie per i tuoi consigli!
  12. 1 punto
    In Birmania uno zombi onnivoro gustavasi una sfogliatella esangue danzando. «Quetzalcoatl! Attento!» tuonò infingardamente Feuerbach, «Ometeotl raduna necroidi epilettici!» Purtroppo Cortèz, l'hashemita, aveva morsicato virgulti immaturi. «Bestia!», urlò zittendolo. «Onicofagico guascone: uso solo elmi di questori atzechi!" "Trallallerotrallallà!", insistette Frate Oblato, renziano nonché esteta. Putridendo callidamente lo habanera ansimava, ma Von Iphone, birmano ubiquo, zompetto'. Ometeotl gridò: "Usciamo! Strisciamo!" RNEPCLHAMVIBUZOGUSEDQATIFO
  13. 1 punto
    Alessandro bacia convulsamente dietro e finge gelosia Henry invece lecca melograni naturali olezzanti perché quando rovescia satelliti tramortisce
  14. 1 punto
    In Birmania uno zombi onnivoro gustavasi una sfogliatella esangue danzando. «Quetzalcoatl! Attento!» tuonò infingardamente Feuerbach, «Ometeotl raduna necroidi epilettici!» Purtroppo Cortèz, l'hashemita, aveva morsicato virgulti immaturi. «Bestia!», urlò zittendolo. «Onicofagico guascone: uso solo elmi di questori atzechi!" "Trallallerotrallallà!", insistette Frate Oblato, renziano nonché esteta. Putridendo callidamente lo habanera ansimava, ma Von Iphone, birmano ubiquo, zompetto', Ometeotl gridò: RNEPCLHAMVIBUZOGUSEDQATIFO
  15. 1 punto
    In Birmania uno zombi onnivoro gustavasi una sfogliatella esangue danzando. «Quetzalcoatl! Attento!» tuonò infingardamente Feuerbach, «Ometeotl raduna necroidi epilettici!» Purtroppo Cortèz, l'hashemita, aveva morsicato virgulti immaturi. «Bestia!», urlò zittendolo. «Onicofagico guascone: uso solo elmi di questori atzechi!" "Trallallerotrallallà!", insistette Frate Oblato, renziano nonché esteta. Putridendo callidamente, lo habanera ansimava RNEPCLHAMVIBUZOGUSEDQATIFO
  16. 1 punto
    In Birmania uno zombi onnivoro gustavasi una sfogliatella esangue danzando. «Quetzalcoatl! Attento!» tuonò infingardamente Feuerbach, «Ometeotl raduna necroidi epilettici!» Purtroppo Cortèz, l'hashemita, aveva morsicato virgulti immaturi. «Bestia!», urlò zittendolo. «Onicofagico guascone: uso solo elmi di questori atzechi!" "Trallallerotrallallà!", insistette Frate Oblato RNEPCLHAMVIBUZOGUSEDQATIFO
  17. 1 punto
    Tamburello le dita sul tavolo di solido legno mentre mi guardo intorno. Un'alternativa sarebbe: "... solido legno guardandomi attorno"; "Solido legno" mi sembra astratta come descrizione, al limite direi il tipo di legno. mentre li guarda con uno sguardo carico di gioia attraverso gli spessi occhiali . Nota che vale per tutto il pezzo: ci sono un sacco di "guardo", e molti possono essere tagliati per dare maggiore scorrevolezza alla storia. «John?» «Si?» risponde lui alzando lo sguardo dall'etichetta della birra analcolica che fino a un secondo prima stava grattando via con le unghie. 1) Si-> Sì. 2) "alzando lo sguardo" ll mio amico LiveAlive dice che il gerundio è impreciso ed astratto. E fa quest'esempio: "Ehilà, come stai, vecchia sola, disse tizio scendendo dalla macchina" non è chiaro se per scendere dalla macchina impieghi tutto il tempo che ci vuole per pronunciare la frase o altro. È più preciso scrivere "tizio scese dalla macchina "ehi, come stai..." Lui sorride e fa un sorso dalla bottiglia: «Piace anche a me!» Al limite prima beve, e poi sorride. «Alle volte temo che perderò tutti questi amici che ora mi sembrano insostituibili.» borbotto con un briciolo di vergogna. Verbi come borbottare, sussurrare, urlare e via di seguito, li metterei prima della battuta, in questo modo so in che tono leggerla. Lo guardo sorpreso... Cercherei di essere più preciso: Inarco le sopracciglia. risponde lui stropicciandosi la faccia stanca. Faccia? Gli occhi, credo. ghiacchio Refuso. devi solo trovare il modo di renderla degna di essere vissuta.» Non so, mi sembra una frase fatta. Lui tira fuori la mano sinistra che fino a quel momento era stata nascosta dal tavolo. Si aggiusta Con la mano... ecc STORIA In un locale fiocamente illuminato c'è John, e c'è il suo amico da una vita. E ci sono gli avventori, anche loro fiochemente illuminati, che assistono e scompaiono. E poi... GRAMMATICA, SINTASSI E STILE In alcune parti c'è un eccesso di "guardo" come se il protagonista fosse miope e dovesse mettere prima bene a fuoco le cose, esempio: Guardo la lanterna al centro del nostro tavolo per due, emana una luce così calda e intensa da scaldarmi dentro. Una uguale è posta su ogni tavolo, l'intero locale è invaso dalla luce. Alzo gli occhi verso John... I dialoghi sono alla Hemingway: botta e risposta, in alcuni casi mancanza di verbi dichiarativi e molta rapidità. PERSONAGGI John: Protagonista che all'inizio pare un po' fuori, ma che poi scopriamo morente. Avventori e barista: Figure di scena, fanno tanto comparse da film noir, quelle nerastre e sparse nei locali malfamati. Bimba giurello: Stia a casa. COMMENTO FINALE Bisogna starci attenti e cogliere i dettagli - come in Fight Club per scoprire la doppia personalità di Tyler Durden - e forse non ne sono in grado. Rivedrei i dialoghi - a volte smielati - e darei maggior attenzione all'atmosfera del locale. Per il resto nulla da dire, bel racconto.
  18. 1 punto
    Ciao ElleryQ, grazie per aver trovato il tempo di lasciarmi le tue impressioni! Mi rendo conto che il racconto può apparire un po' atipico, e il fatto che si tratta del mio primo lavoro in prima persona non aiuta mi sa Il protagonista è sul punto di morire e questa è la mia persona versione del "Quando stai per morire ti vedi passare tutta la vita davanti agli occhi". Si, il protagonista parla per tutto il tempo con sé stesso pur non essendone completamente consapevole. L'effetto che volevo creare è quella strana sensazione del "So ma non so" tipica dei sogni molto lucidi, in cui una parte di te sa di star sognando e che ciò che accade è assurdo ma contemporaneamente non lo sai e ti sembra tutto "normale", è difficile persino cercare di spiegarlo Fino alla rivelazione finale ("Lo so, John.") ci sono molto indizi al riguardo, come i suoi continui "Lo so", il suo "Sarò sempre con te", o quando John aspira dalla sigaretta ma è il protagonista quello a tossire. Verso la fine inoltre, il protagonista si porta la mano sinistra al viso per guardare l'anello con il rubino (indossato anche da Jack) che gli ricorda la moglie e prima di affrontare l'oscurità sente la figlia stringergli il mignolo per accompagnarlo. La luce delle lanterne all'inizio del racconto è quasi accecante, poiché rappresentano l'energia della vita delle persone. All'inizio quando sono tutti giovani in salute con il cuore pieno di speranza per il futuro emettono così tanta luce che il protagonista non riesce a vedere ombre da nessuna parte nella sua vita, ma poi mentre il tempo passa e alcuni amici se ne vanno, altri litigano o si scontrano con il gusto amaro della vita le luci si abbassano e l'oscurità inizia a spargersi. Il protagonista vive dall'interno il film della sua vita e osserva la crescita di John, da quando è un adolescente solare fino a quando crescendo incontra lo stress del mondo "vero", lo osserva diventare più cinico salvo poi ritrovare la felicità nell'amore verso i suoi cari. Infine, quando la lanterna al loro tavolo si spegne, il protagonista affronta "l'ignoto" che rappresenta la morte con nuovo coraggio e una certa curiosità (non siamo forse tutti curiosi su quello che ci aspetta dopo?), realizzando di aver vissuto una bella vita. Spero di aver chiarito un paio di cose Comunque sapere che ti è piaciuto mi fa incredibilmente felice, grazie ancora!
  19. 0 punti
    Competente infatti l'ho adornato di "" e ?! La sua definizione è quanto mai difficoltosa, non coincide con il pubblico, ma neppure può snobbarlo, anzi deve conoscerlo bene. Tuttavia, in concreto, un editor esperto, non tanto commerciale ma al corrente del mercato, con una buona cultura di base, dovrebbe essere sufficiente. Se decreta che il nostro romanzo non è un granché , prendiamone atto!
  20. -1 punti
    Propongo ai moderatori di WD di spostare questo gioco nel Forum Protetto. A protezione di quelli che non partecipano, ovviamente.
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