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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 27/05/2015 in tutte le aree

  1. 2 punti
    Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.Prendiamo la famiglia Pompeiazzi, ad esempio: lui orologiaio, lei pittrice. Mai vista una coppia con più problemi. - Elvira! Hai lasciato di nuovo la pittura sul cronocomparatore! - Elvigno! Sei tu che metti quel misuratore per cardiopatici sotto i pennelli bagnati! Andava avanti così da anni. Nemmeno Ermenegildo, il più grande dei cinque figli, era mai riuscito a farli desistere dalle loro baruffe. Sembrava addirittura che per quanta pena si desse per appianare i contrasti fra i genitori, loro fossero altrettanto bravi ad inventare nuove ragioni di contrasto.Come quando, essendosi finalmente messi d'accordo su chi dovesse entrare per primo in bagno la mattina, avevano finito per litigare sull'ordine con cui utilizzare gli accessori comuni. - Mi scappa la pipì! - gridò quel mattino Eulalia, la penultima dei cinque. Elvira sbuffò. Empedocle, il terzo, aveva intasato un'altra volta il cesso ed Ermengarda, l'ultima, si era presa lo scopino per farci una barbie. Quando finalmente Elvigno serviva a qualcosa, spariva chissà dove. - Facciamo una rapida conta- azzardò Elpidio Elvira iniziò a catalogare rapida la sua progenie: Ermenegildo, Eulalia, Elpidio A Eulalia la pipì scappava davvero. Corse nello sgabuzzino e si liberò nel secchio dei pavimenti. - Disgraziata! Ma che animale sei? Eulalia stava per giustificarsi quando, accompagnata da uno stridore di legno marcio, la porta del bagno si aprì e... ne uscì Emilio, il giardiniere, con un patata in mano. - Avete visto lo sbuccia tuberi? - chiese, facendo una linguaccia al povero Elpidio.
  2. 2 punti
    [contenuto eliminato su richiesta dell'utente]
  3. 2 punti
    Sarebbe quasi preferibile continuare quello che precede, invece di dover inserire ogni volta un nuovo incipit. A me la storia della famiglia Pompeiazzi prendeva un casino...
  4. 2 punti
    Ammetto di non comprendere come, nel 99,9 periodico dei romanzi che leggo con inserita una scena di sesso, l'orgasmo sia definito sempre con metafore o similitudini più degne di un processo di trivellazione o di una scena da "triage" stradale che di un atto d'intimità: " Lui/Lei venne ferocemente" "L'orgasmo lo/la colse di sorpresa, in modo violento come un colpo allo stomaco" "La sensazione dell'orgasmo lo colpì con la forza di un tir" Ammetto di trovare questo "Orgasmo" decisamente maleducato e di auspicarmi che qualcuno/a scriva: "L'orgasmo bussò educatamente, chiese di entrare, fece due convenevoli e quando lui/lei rientrò in sè, l'Orgasmo aveva già lavato i piatti sporchi, spolverato e portato fuori la spazzatura." P.s. Ammetto di aver scritto questo post rinforzata da due bicchieri di Prosecco di Valdobbiene. La Cloto che susssurrava agli Orgasmi.
  5. 1 punto
    Congratulazioni, Dottor Frecc!
  6. 1 punto
    congratulazioni freccy, vedo che la tesi autobiografica sulla disfunzione erettile ha fatto colpo
  7. 1 punto
    Segnalo che oltre la versione digitale, goWare ora prevede anche il cartaceo almeno per la collana di narrativa Pesci Rossi.
  8. 1 punto
    Black, Marcello ha indicato la via. Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.Prendiamo la famiglia Pompeiazzi, ad esempio: lui orologiaio, lei pittrice. Mai vista una coppia con più problemi. - Elvira! Hai lasciato di nuovo la pittura sul cronocomparatore! - Elvigno! Sei tu che metti quel misuratore per cardiopatici sotto i pennelli bagnati!
  9. 1 punto
    Ma l'utente successivo dele continuare la storia oppure devo mettere un altro incipit? Immagino valga la prima ipotesi. Ci provo, allora: Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo. Prendiamo la famiglia Pompeiazzi, ad esempio: lui orologiaio, lei pittrice. Mai vista una coppia con più problemi.
  10. 1 punto
    ciao a tutti bella gente ora, so che sarete presissimi dalle votazioni e dalle ultime letture/commenti ecc. perciò nessuno baderà al fuori concorso del trio Hieronimus-Francys-Nerio: Il Babau tra l'altro credo di non aver mai pubblicato una cosa più i ritardo di questa, considerando che oggi è mercoledì e il concorso era domenica... ...ciò nonostante, noi domenica c'eravamo e ci stavamo dando da fare. Sarebbe toccato a me l'onore della pubblicazione, ma a causa di imprevisti in famiglia mi sono trovato impossibilitato a completare e postare il racconto. Insomma, è sempre colpa mia Un grazie comunque a Marcello e Gigi per i prompt (che detto fra di noi hanno messo seriamente in difficoltà la mia creatività) e un grazie come al solito a Hieronymus e Francys per aver permesso questa follia a 6 mani. Spero comunque di leggervi tutti e commentarvi presto Buona giornata
  11. 1 punto
    Questo in effetti migliorerebbe di molto la vendibilità dell'opera: tutta promozione in più. Rimane però che un'opera meritevole e vendibile verrà presa in considerazione da qualcuno, prima o poi... ...*va a spulciare le bio degli autori di Digitali* Nel nostro caso, non nego che la notorietà online sia un bonus (ovviamente, se il libro comunque merita), ma abbiamo anche pubblicato autori molto poco "social". In linea generale penso che diamo più peso a questi aspetti che al vero e proprio "curriculum letterario", ma noi siamo bestie un po' strane ed è molto probabile che un editore grande, uno di quelli che fa leggere le sinossi agli stagisti , ragioni diversamente.
  12. 1 punto
    tutti romantici ultimamente, eh che sta succedendo ultimamente su questo topic? Quando io e i miei amici trovammo quella casupola nel bosco pioveva a dirotto ed era quasi buio, così decidemmo che mentre loro sarebbero entrati per cercare riparo, io avrei proseguito la strada verso il campo per cercare soccorsi. Non fummo mai in grado di ritrovarli, né loro, né la casupola...
  13. 1 punto
    Non aveva alcuna idea di cosa significasse "dolce metà" ma era curioso, molto curioso. Per saziare la sua curiosità, la prima notte di nozze l'aprì in due.
  14. 1 punto
  15. 1 punto
    Su questa capacità di Bran c'era un momento in cui lui entrava proprio nell'albero di Grande Inverno e vedeva, chiaramente in un ricordo dell'albero (o in un vero viaggio nel tempo?), Eddard che parlava all'albero di Jon. Quindi se c'è un albero che sa qualcosa in proposito, lui potrebbe scoprirlo, sì. Riguardo a Ditocorto, sì sì, lui muove, fa e disfa, ma di concreto che gli rimane in mano? E' un po' come Michael Corleone nel Padrino, che si sbatte una vita a fare i peggio magheggi, ma poi rimane con un palmo di naso. Solo che Michael era affascinante almeno. Ditocorto boh, dopo un po' ce lo sai che è così e diventa addirittura noioso: ogni volta ti chiedi: 'ok, chi tradirà adesso?' Ma anche lui, se arrivasse ad ottenere qualcosa, anche solo per un momento, perderebbe la sua tragicità: il senso di quel personaggio è proprio che è quello che si sbatte più di tutti, ma siccome il destino ha deciso che niente deve avere, niente avrà. Ci girerà attorno a quel trono, se è quello che vuole (chi ha mai capito cosa voglia davvero, a parte Catelyn, è bravo), ci arriverà vicinissimo, ma non lo otterrà mai, neanche per un momento. E', contrappassianamente, la pena per aver tradito tutto e tutti. O almeno spero. Anche io scommetto su Tyrion Primo cavaliere per Daenerys: è decisamente il più indicato. Però vogliamo anche Jorah reintegrato nel team! Fuori dalla friendzone no, perché sappiamo già che Daenerys sposerà Jon in perfetto stile Targaryen. Il ghiaccio ed il fuoco. E no, lui non è morto: che diamine, gli hanno dato una pugnalata, in confronto a quello che ha passato Tyrion è niente.
  16. 1 punto
    Luigi era su tutte le furie, ogni cosa andava storta quel giorno e se qualcuno gli avesse chiesto di fare qualcos'altro oltre che il suo lavoro avrebbe fatto di sicuro una strage. -Hei luigi, mi fai le fotocopie di questa pratica?- Ancora adesso si chiedono come lo abbia ucciso con solo una gomma da cancellare bicolore.
  17. 1 punto
    - Papà puoi controllare che non ci sia nessun mostro sotto il letto? - Francesco si avvicinò al figlio, stretto sotto le coperte e fece finta di eseguire. - Andrea, non c'è niente sotto il lett..
  18. 1 punto
    Girò la lente del microscopio, mise a fuoco l'obiettivo e centrò l'afide sul germoglio, proprio nell'attimo in cui il rostro dell'apparato boccale pungeva e succhiava la linfa dalla pianta. Durante l'osservazione il verde dell'insetto iniziò a scurirsi, non capiva cosa fosse successo, perché la luce del condensatore era sempre accesso; finché l'ombra dell'enorme aracnide rabbuio tutta la sala, solo allora si sentì trafitto.
  19. 1 punto
    Ciao! So che in questo periodo hanno molto materiale in lettura e da lavorare... Nel mio caso i tempi sono stati più lunghi di un mese, ma poi alla fine tutto è andato per il meglio. Quindi non scoraggiarti! :-)
  20. 1 punto
    L'editore e l'autore hanno bisogno di "arrivare" anche a tutte quelle persone che non leggono ma utilizzano altri tipi di applicazioni e quindi abbiamo questo tipo di marketing definito "intelligente", viceversa, chi non ha bisogno di questa "versatilità" del prodotto, può continuare a seguire le proprie abitudini "adeguandosi". Lo scopo ultimo è sempre quello di "un invito alla lettura" e tutti gli sforzi in questo senso per me sono ben accetti. Non lo so, mi sembra che parli in poche righe di due cose differenti. Ovvero, io direi che l'editore e l'autore hanno bisogno di "arrivare" anche a tutte quelle persone che non leggono ma utilizzano altri tipi di applicazioni, sì, ma perché? Per vendere il libro, quel libro lì in particolare, il Mille canarini di Tizio Tazio della Fringuelli Editore e nient'altro (se non al massimo altri libri del medesimo autore o della medesima CE). Detta brutalmente, in un'ottica di marketing, che il lettore legga il libro conta solo fino a un certo punto: la cosa fondamentale è che lo compri e continui a comprare libri di quella CE e di quell'autore. L'importante quindi non è far leggere, ma vendere. Vendere a chiunque, perché c'è crisi e non ci sono più tutti i lettori 'normali' di una volta: mi chiedo cosa succederebbe se i lettori abituali fossero tanti da permettere alle CE di campare tranquillamente solo su di loro. Se invece parliamo di 'invito alla lettura', parliamo di prendere una persona che non legge praticamente nulla e di avvicinarla alla lettura in generale, non a questo o quel libro lì in particolare. E' una cosa profondamente diversa. I nuovi media digitali possono essere efficaci forse per entrambi gli scopi (quantomeno per il fatto che si basano su qualcosa che il non-lettore da accalappiare usa abitualmente), ma io non ammanterei il tutto di buone intenzioni. Che non ci sono. Detta brutale: il booktrailer non è una pubblicità progresso. Il brooktrailer è marketing, deve vendere, a priori di tutto, a priori degli interessi dell'acquirente, a priori della qualità del prodotto, a priori delle buone intenzioni e della filantropia. Ammessa quindi l'utilità di certi contenuti multimediali come il booktrailer esclusivamente per catturare nuovi lettori in quella folla di altrimenti non-lettori, è evidente anche la crisi 'letturaria': ovvero i lettori abituali, i cosiddetti lettori forti (ma anche solo chi legge due, tre libri l'anno massimo) non bastano più agli editori per campare (non parlo degli autori, perché neanche Baricco campa della sua stessa scrittura, a momenti). E' una crisi: è un momento in cui la cultura si sta riassestando e (forse) si sta spostando su altri orizzonti diversi dalla lettura a scopo ricreativo (che in sé per sé non vuol dire niente, come l'antichità dimostra: ci sono tanti modi di ricrearsi culturalmente). Sarò pure un po' fatalista, ma se, come penso, la crisi letturaria non ha niente a che vedere con la crisi dei valori, ma con altro, con innovazioni (il digitale ne è una) che sono inarrestabili, inesorabili ed irreversibili, a me tutta 'sta storia sa solo di canto del capro che sta per essere sgozzato (sic). E allora sgozziamolo, dico io, facciamolo a pezzi, bruciamone un quarto e mangiamo il resto. Detta con un'espressione meno ardita e più conosciuta, è una battaglia contro i mulini a vento: voglio dire, le librerie ci sono, sono lì, per il corso, al centro commerciale, sono (o almeno erano) aperte, tutti ci passiamo davanti; per 13 anni di scuola veniamo tartassati di letteratura italiana e straniera da studiare; tutti sappiamo cos'è un libro, cosa sono le poesie, i racconti e i romanzi e tutti sappiamo che può essere piacevole leggere. Non è un mistero eleusino che dobbiamo prendere la gente che non legge mai e iniziarla alla lettura. Voglio dire: se la gente non legge, è perché non vuole, non perché non c'ha il booktrailer a convincerli. E sulla assoluta bontà di chi vuole attingere anche a questo non-target, ho i miei dubbi: vogliamo 'invitare' la gente alla lettura? Prendiamo il tempo che ci vuole a fare un book-trailer e invece scriviamoci un racconto e distribuiamolo gratuitamente: appendiamolo in un'aula scolastica o distribuiamolo in un ufficio o diamolo assieme alle prevendite delle discoteche, e magari, se l'intento è sempre anche di farsi pubblicità, mettiamo anche il nome dell'autore e i titoli dei suoi libri, cosicché a chi è piaciuto saprà cosa comprare. Ok, magari anche questa è una scemenza, ma sempre per ribadire il concetto: il booktrailer come idea è un po' un grosso meh.
  21. 1 punto
    La classifica Amazon conta parecchio. Anzi è *tutto* a meno di non avere altri canali con cui promuovere i propri ebook. Io ho scelto di pubblicare autonomamente per avere il controllo totale e questa è la mia esperienza. Io ho passato 3 mesi entrando e uscendo dalle classifiche Avventura e Fantasy a giorni alterni, ma rimanendo sempre in posizioni medio-basse (mai meno del 30-esimo posto, che corrisponde più o meno a pagina 2 o 3 della classifica) Suppongo che quelli che hanno comprato l'ebook in questi 3 mesi siano gente che seguiva il mio blog o i miei profili social o casualmente incappava in qualche mio articolo. Fate conto che per fare capolino nelle classifiche di genere o anche per rimanerci qualche giorno le vendite si devono attestare sulle 3 il giorno (mediamente). Ma poi... Poi ho ho usato la promozione di Kindle Select per tre giorni e ho avuto una grossa botta di download che ha avuto due pregi: 1- mi ha fatto raggiungere lettori che erano fuori dalla mia portata (troppo diffidenti, fuori dai miei giri su internet, semplici curiosi etc.) 2- mi ha dato un sacco di punteggio in "popolarità" che mi ha fatto balzare nella top ten delle mie categorie appena finita la promozione. In questi giorni sto quindi sperimentando quello che dicevate nei post precedenti: la visibilità genera visibilità. Cioè, quelli che cliccano sulle classifiche mi vedono in cima e comprano di più e sono perfino entrata nella top 100 globale (sempre in posizioni infime però non mi era ancora successo!). I numeri non sono di quelli "da far girare la testa" ma siamo dai 15 ai 20 ebook al giorno. Quindi le classifiche servono? Diavolo sì! Ma solo se sei nella prima pagina. Ci rimarrò? Ne dubito fortemente! La cosa migliore è continuare a scrivere.
  22. 1 punto
    Intanto, woderland, complimenti! Complimenti per essere nei top 100. Conta per gli acquisti, in Italia soprattutto quella totale, mentre in USA anche quella per categorie è fondamentale, visto che gli autori fanno carte false per entrarvi ed esistono gruppi che fanno swap up, dove si comprano i libri a vicenda proprio per salire in classifica. I primi cento sono quell a cui Amazon consente di accedere con maggiore facilità per la consultazione e se sei dentro il lettore in cerca di ispirazione incappa, nello scorrere, anche nel tuo libro. Io, da utente affezionato Amazon, faccio regolarmente ricorso a tale classifica nella ricerca di un libro o anche solo per farmi un'idea. Essere nei 100 ti permette di avere anche una maggiore credibilità come autore nelle tue iniziative promozionali, ad esempio nella caccia a una recensione su un buon blog. Da noi non usa ma non sarebbe sbagliato da parte dell'autore pubblicizzare il fatto di essere nei TOP100. Un autore indipendente che dovesse entrare nei Top100 Amazon può sfruttarlo nell'approcciare un Agente, o una piccola media casa editrice. Tutti sono particolarmente sensibili a un autore in grado di vendere bene da solo e l'ascoltano con tutt'altro orecchio.
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