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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 21/04/2014 in tutte le aree

  1. 1 punto
    “Under a red hot moon, take a bus downtown to the Grave yard shift tonight” (Rancid, Red Hot Moon) Ah, ciao. Siete voi? Non vi avevo sentito arrivare. Sigaretta? No, non avete la faccia di quelli che fumano. Sentite questa porta che sbatte? Deve essere mio padre, è tornato ubriaco un’altra volta. Sempre così, papà. Brinda all’alcool, la causa di e la soluzione a tutti problemi che possa mai avere. Altri rumori… Che abbia incontrato mamma? Sì, decisamente. L’ha trovata a piangere e le sta facendo ‘’cambiare idea’’. Con la fibbia della cintura, e un bastone. E quest’altra che geme in sottofondo? E’ mia sorella. L’unica a "lavorare", per farci mangiare e dare da bere a papà. Io? Avevo un nome, ma non me lo ricordo più. Se volete, potete chiamarmi Johnny, come fanno tutti. Lavoro? No, ogni tanto rubo qualcosina, ma niente di che, non sono tipo da usare la violenza. Al massimo in discoteca, assieme a tutti quei figli di papà che sniffano, qualcuno si ritrova con un portafogli in meno. Tanto loro ne hanno fin troppi… Amore? Stavo con una ragazza carina, Carla. Ma uno di quei fottuti figli di papà di cui sopra se l’è portata via. Era fatto e pieno di soldi. A quest’ora, sarà sobrio, con molti soldi in meno, Carla è fatta così. Ma ieri, mentre ero nel bar, l’ho vista. Angela. Mai un nome è stato più azzeccato. Bionda, gli occhi azzurri, non è di questo mondo. Ci siamo piaciuti subito. Ma adesso lei mi aspetta. E con lei, la nostra nuova vita. Addio, città di merda. Addio, famiglia del cazzo. Io e Angela partiamo. Destinazione Paradiso. «Che vita da cani fare il poliziotto… E che palle, altri due tossici morti di overdose…ma non potrebbero stare un po’ più attenti? Che palle, mi tocca compilare altri due moduli C/R…»
  2. 1 punto
    ahahah Andreas. Le hanno riferito bene.
  3. 1 punto
    Benvenuto tra noi Ti invito a leggere il nostro regolamento molto attentamente e ti ricordo che, in caso di dubbi o perplessità, puoi contattare lo staff (o consultare la sezione delle FAQ). In ogni caso, siamo a disposizione. Buona permanenza!
  4. 1 punto
    @Marcello: è vero @Pippo: non sono sicuro di voler scrivere roba del genere, ma anche io preferisco la storia del cantante @Gidan: quell'intruglio potrebbe risolvere ogni problema
  5. 1 punto
    Io sarei per una cantante a cappella che organizza un live aid per sensibilizzare la fine della guerra tra unicorni a pois sterilizzati, vichinghi telepatici, orchi collezionisti di modellini; in un territorio in cui tutti i rifugiati scappano in un'altra nazione nella speranza di trovare l'impiego a tempo determinato come ammaestratori di balene. Scoprendo però una situazione di fondamentalismo religioso in materia di favole, capitanata da una massaia con la passione per il bowling. Altrimenti resto propenso alla cantante.
  6. 1 punto
    Quella del fantasy e delle favole Sono davvero interessanti!
  7. 1 punto
    Lo scrittore Incolore quasi certamente vorrebbe farle tutte, io credo opterei per la coltivazione di begonie.
  8. 1 punto
    Che sia autolesionismo o inferta, tutto dipende dal tipo di ferita: - da strappo: tipo rimane agganciato a qualcosa e si divelle una parte di pelle. Di solito, non è mortale, almeno, non subito; - da taglio: qui la faccenda è più complicata, perché entrano in gioco i vasi sanguigni, più o meno importanti e anche in base all'ampiezza della ferita; - da corpo estraneo acuminato: se rimane in sede potrebbe arginare in parte l'emorragia... - da scoppio: dipende dall'entità della deflagrazione; - da sostanza chimica: acido, metallo fuso, liquido criogeno, chi più ne ha più ne metta... Solo qualche idea... spero utile!
  9. 1 punto
    Onestamente mi ritengo un'esperta dell'ottimizzazione del tempo. È una cosa che ho sempre fatto e mi sa che mi viene naturale. Organizzo le mie giornate cercando di evitare, il più possibile, sprechi di tempo. Ma, ecco, all'ottimizzazione del cervello per la scrittura non ci ho mai pensato. Ho impostato spesso il tempo, della scrittura. Due ore al giorno? E sia. Ma scrivere per me è cosa che ha poco a che fare con le mere informazioni che contengo. È una delle poche azioni che ho compiuto spesso senza guardare al fine.Perché c'era qualcosa dentro che dovevo espellere, un boccone rimasto nella trachea. Ed è proprio quando sono riuscita a farlo con questo spirito che ho dato e ricevuto dalle parole quello che volevo. Qualunque risultato oggettivo abbia poi ottenuto.
  10. 1 punto
    Opportunamente programmato un pc riesce a produrre un libro in poche ore. Si tratta solo di programmare opportunamente l'uomo. No, francamente, anch'io non capisco bene di cosa si stia parlando. Perec ha impiegato 12 anni (o più) per scrivere "Vita istruzioni per l'uso" e come lui tanti alti grandi scrittori (Francis Scott Fiztgerald, per fare un altro nome) impiegano altrettanti anni per i loro romanzi, eppure costoro hanno sicuramente sviluppato un'enorme pratica nella scrittura di qualità e magari anche abilità manuale sulla tastiera. Per ognuno di noi la scrittura è un processo che avviene in modo differente dove le lunghe pause, o le lunghe rielaborazioni (e direi anche le fasi di documentazione) sono esse stesse parte del processo e devono rientrare necessariamente nel conteggio del "tempo di scrittura". Mi sembra un po' limititativo parlare di scrittura e di tempo di scrittura solo in riferimento al tempo che si batte sulla tastiera. Io dubito che nel mio cervello ci sia, nascosta da qualche parte, già tutta la storia nel momento in cui mi siedo per la prima volta alla scrivania. La storia è un puzzle di cui molti pezzi li devo rintracciare strada facendo e tutto il tempo "perso" tra la scrittura della prima pagina e l'ultima è una fase in cui taluni di quei tasselli vengono rintracciati. In sintesi i sei mesi sono sei mesi di scrittura e non possibili tre giorni.
  11. 1 punto
    Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi.
  12. 1 punto
    500 in un mese, dipende da chi è l'editore. Dipende dalla tiratura iniziale. Dipende da quante presentazioni hai fatto. Se, dove, come è stato recensito. Ci sono troppe variabili. Fare il boom all'esordio è difficile, ci è riuscito recentemente Nicolai Lilin, ma è stato grazie dal modo in cui è stato presentato e altre cose. Ora che è uscito il film Educazione Siberiana il libro è di nuovo in vetta alle classifiche. Idem per Rossa come il sangue, bianca come il latte. E soprattutto in questi ambienti oltre bravura, talento, perseveranza ci vogliono i calci in culo e le conoscenze.
  13. 1 punto
    Visto che mi piace giocare con i numeri, ho letto attentamente questa discussione. Il problema maggiore che in assenza di un ente certificatore di vendite (la FIMI per l'industria musicale) è difficile credere o pensare di capire quanto piu o meno vende un libro. Quello che è certo è che le tirature vengono stabilite in base a precise regole di mercato e quindi decise a priori. Se ora come ora i gialli scandinavi vendono alla grande le tirature sono maggiori. (giusto per fare un esempio) Detto questo, dando una sbirciata alle dichiarazioni dei redditi di alcuni scrittori, di scrittura ci si vive eccome, e credetemi che 20000 copie non sono difficili da raggiungere per nessuno che pubblica con una big o CE di medio livello e i numeri , almeno quelli ufficiali, parlano chiaro. (e non prendo in considerazione casi letterari eclatanti anzi..) Se mondadori ha un bilancio in rosso non significa che non va a guadagno dalla vendita dei libri, anzi il problema semmai è nei costi di gestione, ma questo ad uno scrittore poco importa... i bilanci sono una cosa FAVOLOSA.
  14. -1 punti
    Premetto che è il mio primo "lavoro" se cosi si può chiamare viste le poche righe. Però tanto per aver subito un'idea di quanto dovrò migliorare (siate gentili e clementi) XD p.s. Il titolo è scelto a primo impatto, messo per dare almeno un titolo al post. Grazie in anticipo per chi avrà voglia e spero piacere di leggere... Scriverò di noi Il cielo era grigio, quel grigio tendente al giallo, da bufera, pioggia e vento. Adam, fissava dalla finestra della sua camera quanto fosse forte e poco educato quel brutto temporale. Le foglie scappavano e fluttuavano più veloci che potevano inseguite dal vento, i rami si piegavano ad esso come per implorare pietà ed a volte venivano graziati, altre spezzati e scaraventati a terra. Per strada nessuno, solo lui e tutta quella pioggia che ad un certo punto non lasciò speranze a quelle foglie e rami rimasti intrappolati. Adam, si rispecchiava in tutto quello, dentro aveva un mucchio di emozioni da non capire neanche se stava bene o male, se fosse felice o meno. Era solo, senza amici, introverso, quasi d’aver paura delle persone, paura di sbagliare, di non esserne all'altezza. Suo padre era un medico e sua madre una casalinga annoiata e depressa, in casa non si parlava molto, infatti teneva le sue emozioni tutte per se. La mattina seguente prese l’autobus che passava davanti a casa per andare a scuola. Suonò la campanella dell’inizio lezioni. “Buon giorno ragazzi, passato un buon weekend?” Professor Fischer, insegnante di letteratura, il preferito di Adam. Alla sua domanda non rispose praticamente nessuno, Fischer legò il suo sguardo con quello di Adam che con un piccolo cenno gli confermò. “Oggi vorrei adottare una forma diversa di studio, visto la vostra scarsa voglia… formerò dei gruppi con cui dovrete scegliervi un argomento diverso per ognuno e portarmelo la settimana prossima il più dettagliato possibile, il gruppo che mi porterà il miglior compito sarà graziato in queste vacanze di Natale… in poche parole non gli darò compiti a casa.” La classe esplose in urli di gioia, ridendo e scherzando, mentre Adam rimase praticamente impassibile, non gli sarebbe cambiato niente, le sue vacanze di Natale non erano mai state poi così eccitanti. Finì nel gruppo di Rick, Ashley, Isabel e Derek, quest’ultimo l’unico ripetente della classe. Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/19493-autunno/page-2#entry359219
  15. -1 punti
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