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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 16/06/2013 in tutte le aree

  1. 2 punti
    probabile che ci sia stato un restringimento nelle uscite 2013. credo che Eclissi come piccola realtà editoriale arranchi come tanti. credo che tu possa fare un rapido calcolo andando sul suo sito e controllando libro per libro quanti ne ha pubblicati quest'anno, non ha un catalogo così esteso da rendere il lavoro impossibile, il vero problema di eclissi come di tutte le piccole case editrici è la promozione. anche se ti pubblicano poi devi sbatterti e molto per promuovere il tuo lavoro, ed è così quasi per tutte le piccole realtà, e anche per le medie, le grandi purtroppo non le conosco. problema che diventa ancora + gravoso se tu sei in un altra città. se sei di milano e pubblichi con loro bene o male puoi cercare di entrare nei circuiti della città. per me che sono di bologna promuovere un romanzo di eclissi significa lavorare in tandem con il distributore locale che non ha solo il tuo romanzo da promuovere. ​se non hai agganci con i media, come me, se puoi solo puntare sulle presentazioni, se hai pochi soldi, come me, se sei sconosciuto, e se fai un altro lavoro per vivere, o hai molta fortuna, o non ti stacchi da terra, non puoi affidarti alla casa editrice, lei più di tanto non può fare. sai quanto costa un pezzo di vetrina da feltrinelli in centro? io non lo so, ma tanto e se non sei fabio volo, o pupo, o dan brown finisci nel mucchio, dopo un po' è fisiologico, siamo in troppi a scrivere e pochi a leggere in questo paese del terzo mondo, e dopo lo sfogo concludo dicendo che eclissi è un'ottima casa editrice, che paga come tutti la crisi, e il coraggio delle proprie scelte.
  2. 1 punto
    Il problema è che potrebbero partecipare anche dei big senza pseudonimo... D'altronde il regolamento non discrimina in quel senso, pone solo le condizioni di opera inedita e che non appartenga a quei determinati generi elencati...l'unico elemento che potrebbe frenare uno scrittore noto, potrebbe essere di ordine squisitamente contrattuale; magari ha una esclusiva con una qualche casa editrice e non potrebbe vincolarsi, senza il previo consenso della casa editrice che lo ha contrattualizzato, alla Neri Pozza. Però ci sono anche diversi autori che firmano un contratto da un libro solo, alla Antonio Moresco ad esempio; in quel caso nulla ma proprio nulla vieterebbe loro di partecipare
  3. 1 punto
    Dipende dal fatto, come hai ben detto, che tutti voglio fare l'editor o il recensore e soprattutto tutti si sentono in grado di farlo. E a quel punto è il caos.
  4. 1 punto
    Agave, sei semplicemente... :cookie: Per favore, ragazze, non dite a Freccetto che è carino, se no poi se la crede troppo.
  5. 1 punto
    Non ce la faccio, mi dispiace. Ho tempo solo fino alle cinque e non mi si è accesa nessuna lampadina... Avrei scelto la prima traccia, ma mi sono venute solo idee banali, avrei bisogno di studiarci su per trovare una soluzione originale perchè è un tema non nuovo, sorry! In bocca al lupo a tutti i partecipanti e cercherò di leggere i vostri racconti.
  6. 1 punto
    Frecc sei tanto provola quanto carino Carinissimo davvero.
  7. 1 punto
    Bentornato fra noi! Vista la tua giovanissima età il nonno non sarà decrepito e quindi forse può aspettare ancora un po': seleziona bene le case a cui spedire e soprattutto non stancarti di limare e rivedere il tuo lavoro. Può darsi che attendere ancora qualche tempo prima di vederlo apparire in forma cartacea gli sia di giovamento... Buona permanenza!
  8. 1 punto
    Grazie davvero Mino Sì, purtroppo conosco bene le realtà di cui parli... noi siamo piccoli, non possiamo permetterci 100 titoli all'anno, ma quei pochi che facciamo li vogliamo presentare con assoluta cura e rispetto, sia nei confronti del lettore che del nostro autore. Sì, perché l'autore poi diventa un nostro amico, una persona che crea valore con noi, un compagno di viaggio. Non potrei mai pensare di proporre a un amico che cresce con noi un contratto dove debba rimetterci o vedere i primi miseri proventi dopo la 31millesima copia... oltre che assurdo, è amorale. Non possiamo permetterci compensi astronomici? Pubblichiamo di meno, ma il giusto compenso deve essere garantito, passo a passo con la crescita della CE e del romanzo stesso
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