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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 09/03/2013 in tutte le aree

  1. 2 punti
    Infastidiscono anche me, non tanto perché centri scommesse (il totip e il totocalcio ci sono sempre stati), ma per il loro proliferare inarrestabile, insieme a quello dei vari casinò, bingo aperti fino a notte tarda e bar che si trasformano in locali pieni di macchinette mangia soldi. Come ha già scritto qualcun'altro, più su, la cosa che preoccupa davvero è il fatto che a frequentarli sono persone appartenenti a fasce deboli: pensionati, disoccupati, ecc (i primi, in particolar modo). D'estate, negli ultimi anni, ho lavorato come stagionale in un Autogrill. Stando alla cassa ho avuto modo di farmi un'idea ben precisa, ad esempio, di chi è che si rovina con i gratta e vinci. Un signore anziano, una sera ha comprato 20 gratta e vinci da 20 euro. Gente che poi si lamenta di non arrivare alla fine del mese. Quando vado alla ricevitoria del lotto, per pagare le bollette (c'è meno coda che alle poste), mi trovo sempre davanti pensionati che giocano anche una trentina di cartelle alla volta, per non parlare di quelli seduti fissi davanti alle slot. Bisognerebbe mettere un freno o per lo meno regolamentare meglio il gioco d'azzardo. Limitarsi a affiggere un manifesto con i rischi legati al gioco d'azzardo, sinceramente, mi pare una presa per i fondelli -_-;
  2. 1 punto
    Appunto questo intendevo. ;-) Idem per quanto scritto da Immature Karl: benissimo se l'esordiente pubblica in cartaceo, ma il cartaceo va affiancato alla pubblicazione in digitale. Non ha più senso per un esordiente pubblicare solo in cartaceo.
  3. 1 punto
    ci sono! non avete possibilità ... di essere battuti da me
  4. 1 punto
    Non sono d'accordo. Per un esordiente l'e-book è una possibilità in più, un ottimo modo per farsi conoscere. Da esordiente ho più possibilità di far sì che un lettore acquisti un mio e-book a pochi euro (se non addirittura centesimi), rispetto a un libro cartaceo.
  5. 1 punto
    "Si raddirizzò dal letto, corse in cucina e prese il mantello e la pistola; e rimase seduto ad aspettarli; era giunto il momento, ora lo crederanno sicuramente, aveva le prove necessarie per farsi credere." - Si rialzò dal letto, corse in cucina e prese mantello e pistola. Rimase così seduto ad aspettarli, era giunto il momento, ora che aveva le prove, finalmente sarebbe stato creduto. “Oggi c’era stato un matrimonio" - Oggi c'è stato un matrimonio "parlò Lucas con un’espressione convinta." - parlò Lucas convinto "a quanto pareva erano sorpresi. E subito dopo cominciarono a ridere." - sembravano sorpresi, ma subito dopo, cominciarono a ridere, "che un copricapo compaia dal nulla…invece, dopo minuti, non apparve niente." - che un copricapo comparisse dal nulla, ma non apparve niente. "Non voleva sapere niente di questa festa, né di dove sia, né di chi l’abbia organizzata; i suoi pensieri erano ancora sui fatti di prima; perché non avevano funzionato? Si chiedeva ancora.! - Non voleva sapere niente della festa, né dov'era né che l'aveva organizzata, i suoi pensieri tornavano a quanto successo prima, perché la pistola non aveva funzionato? "era interamente colorata di rosa, scintillava sotto la luce cambiando densità del colore in base all’angolazione in cui la guardava Lucas." - Bravo, questa descrizione è fatta bene ed è ben costruita "ogni uno" - ognuno "non sono ammessi persone" - non sono ammesse persone. L'ultima parte è molto più fluida, nella prima hai qualche problema con i verbi. Bella la festa in maschera, da un po' di allegria e alleggerisce la tensione. Anche se mi sa che a questa festa succederà qualcosa di brutto.
  6. 1 punto
  7. 1 punto
    Avvistate due copie alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires, Milano. Circondate da: King () sopra, Lovecraft () a fianco, e la Meyer () sotto. Nascoste da una copia randagia di quest'ultima, ho provveduto a rispedire la Meyer al piano inferiore, per metterle in bella mostra
  8. 1 punto
    http://www.youtube.com/watch?v=rSQZWluOVFE
  9. 1 punto
    Dal punto di vista dell'editore (almeno, il nostro) , la edizione carta precede sempre e comunque la digitale. Sarà che abbiamo ancora un'ottica un po' naif, ma il libro è carta e lettere su carta. Oltre ad un opera è un prodotto commerciale e come tale è e deve essere , per il primo periodo, tangibile. Un'opera digitale sono comunque byte memorizzati magneticamente, e come tali duplicabili, a meno di fare gli ibooks sull'ipad ed acquistarli ad 1 euro o poco meno. Un giusto iter per me è l'edizione cartacea tradizionale con i relativi canali di promozione tradizionali abbinati a quelli informatici moderni (anzi, spingendo anche prevalentemente su quelli, ma restando con un prodotto fisico). DOPO la prima edizione, ci può stare (anzi forse ci "deve" stare) l'ebook, a prezzo inferiore, con diffusione a larga scala e ri-promozione da capo. my 2 cents.
  10. 1 punto
    È vero che "chi è causa del suo mal pianga a se stesso", ma d'altra parte è brutto vedere che per le dipendenze patologiche di alcune persone debba rimetterci anche l'intera famiglia. Perché alla fine le cose stanno così, un padre o una madre che si giocano l'intero stipendio causano dei problemi ai figli. E loro non hanno alcuna colpa, purtroppo.
  11. 1 punto
    Io ne ho rischiata una epocale l'altro giorno, meno male che ero al buio e al cinema. Mi spaparanzo sulla poltrona e strap, mi si squarciano i pantaloni tra le gambe e pure parecchio! Meno male che indossavo un maglione lungo che un po' copriva, all'uscita era l'una passata e mi riaccompagnavano in auto, se no avrei dovuto sfilare di fronte a mezza città con le mutande gialle e verdi con un'ananas stampata sopra in bella mostra.
  12. 1 punto
    purtroppo anch'io mi sono fatto un'idea precisa sulla categoria, infatti ho deciso di non spedire piu' alcun manoscritto. Alla fine quello che vogliono tutti sono i soldi dopodichè stento a credere che si impegnino più di tanto alla ricerca di un editore. Basta fare due semplici conti: un libro venduto a 15 euro con 1000 copie vendute, volendo essere molto generosi, farebbe guadagnare loro intorno a 75 Euro. Con un editing arrivano a guadagnare diverse centinaia di euro quando va bene, per quale motivo dovrebbero spendere sudore e denaro per cercare un editore? Almeno questa è la mia impressione.
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