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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 10/02/2013 in tutte le aree

  1. 3 punti
    Devo dire che un tale insieme di stereotipi e luoghi comuni l'ho visto solo in altre sedi (che non avevano alcuna pretesa di essere intellettuali, almeno). Tra un po' mi verrai a dire che è discriminazione che i cataloghi di intimo femminile siano pieni di modelle donne senza neanche un maschio, che dopotutto, una depilata e un po' di ovatta nel reggiseno, e potrebbero farlo benissimo anche loro. Il trippone, come lo definisci tu, io l'ho sposato, ha fatto il buttafuori per mantenersi agli studi, e no, tu non lo stenderesti con un cazzotto. L'adipe è una protezione, e comunque un cristone alto e pesante è per definizione più forte di un'acciughina sbronza di sessanta chili. Oltretutto i buttafuori non devono fare paura, devono mantenere l'ordine. Certo, se sei ubriaco fradicio e una ragazza si lamenta con lui che la stai importunando, sì, è possibile che il uso modo di mantenere l'ordine ti farebbe paura. Discriminazioni per fare la cameriera? Stai scherzando, vero? Ma pensi che metà della popolazione italiana sia inferocita perché vuole il diritto di servire ai tavoli? Io davvero sono basita. La mamma ci ha insegnato a pulire e quindi siamo più qualificate? Ma cosa pensate che sia prendere uno straccio e passarlo su un ripiano, una scienza mistica e occulta, accessibile a quei pochi adepti che vi si sono dedicati fin dall'infanzia? Ma almeno abbiate l'onestà di ammetterlo, che vi fa comodo da morire dire "non sono capace", farlo male, così la mamma/moglie, presa per sfinimento, lo fa lei per non vivere in un porcile! E in questo sì, c'è una bella colpa da parte del genere femminile, per non avervi educati fin dall'infanzia che l'ambiente dove vivete lo dovete tenere pulito, come qualsiasi persona civile. Solo che da un adulto ci si aspetterebbe che abbia superato le lacune educative di mammà e che almeno sappia leggere le istruzioni d'uso di una lavatrice. Ma, a parte questo, ditemi perché continuate a spostare il discorso su: eh mica sono discriminate solo le donne (se volete parlare delle discriminazioni leghiste aprite un post apposito, il benaltrismo è un modo molto triste di sviare l'argomento), eh ma ci sono i raccomandati (idem come sopra), eh ma la sorella della cognata della zia non è stata discriminata, quindi esagerate (e qui ci sono donne che vi dicono dei pregiudizi che affrontano quotidianamente, ma queste testimonianze entrano da un orecchio e escono dall'altro). Lo so che è una situazione comoda per il maschietto che viene pagato di più, licenziato dopo la collega femmina, scelto per trasferte che fanno fare carriera, e tante altre cose. C'è stato un caso di un'azienda che ha licenziato solo donne perché "tanto a loro lo stipendio lo porta il marito", e le donne hanno chiesto ai colleghi maschi di scioperare per solidarietà. Non ce n'è stato uno che abbia scioperato per questa enorme ingiustizia. Non c'è mai un uomo che vada dal datore di lavoroa dire "scusa, mi spieghi perché la collega prende cento euro in meno di me?" Se una donna rifiuta la trasferta perché non vuole lasciare i figli, ha finito di fare carriera. Se la rifiuta un uomo, eh vabbè, è anche comprensibile, avrà i suoi motivi. E io non sono femminista, beninteso. Ma gli occhi li ho, e le discriminazioni le vivo sulal mia pelle, sempre, quando arriva un operaio e chiede di mio marito (salve buongiorno, l'assegno in mano ce l'ho io, questo non ti dice niente, imvecille?), quando chiamo per pagare una bolletta e mi chiedono il nome dell'uomo di casa, quando le maestre chiamano me - che lavoro in Culonia - che dovrei mollare tutto per prendere il bambino, e mio marito lavora nel palazzo dietro la scuola, cosa che sanno benissimo. E' molto facile pontificare sui problemi altrui, quando si sa che non saranno mai i propri.
  2. 2 punti
    Quoto ogni singola parola. Signori, ma siete consapevoli delle discriminazioni che riguardano le donne o fate solo finta di non esserne consapevoli? Perché c'è un mondo, là fuori, che combatte con le unghie e con i denti per far sì che la parità tra i sessi sia più di un simpatico concetto astratto o di qualcosa sulla carta. Se persino a scuola arrivano a insegnarti che la donna i diritti ce li ha su carta ma non nella realtà significa che il problema ha delle basi piuttosto grosse, visto e considerato che prima che a scuola si parli di un problema di attualità occorre che questo assuma delle dimensioni apocalittiche. La verità è che la donna viene discriminata in così tante cose e per così tanti motivi che fare un elenco di esempi diventa persino sfiancante - tanto più se dall'altra parte ci sono persone evidentemente convinte che no, il problema non sussista. O forse vogliamo dire che un datore di lavoro che chiede a una donna di fare un test di gravidanza al momento, durante il colloquio, non sta discriminando? O che decide se assumere in base alla risposta alla domanda "ha intenzione di sposarsi e mettere su famiglia"? O forse volete dirmi che sono cose che succedono anche agli uomini? Per piacere. Non diciamo cazzate. Avete mai fatto caso a tutta la pubblicità che passa in tv? Quella dove le donne sono ritratte come casalinghe - perfette, ovviamente, truccate e coi tacchi - e gli uomini come quelli che portano a casa i soldi? O dove la donna è l'oggetto sexy (l'ultima, agghiacciante, è quella nuova della 500, dove una ragazza prende a schiaffi un tizio che la stava guardando e gli dice "poverino, sei perso pensando che sarò tua per sempre?"; poi la ragazza si trasforma nell'auto, ma la frase e le scene mi fanno gelare il sangue nelle vene ogni volta) e niente di più? Non venitemi a dire "eh, ma è solo pubblicità", perché la pubblicità è lo specchio della società - per vendere bisogna fare appello a immagini che la massa ritiene familiari, appaganti. Vi consiglio di leggervi il blog di Giovanna Cosenza, in merito a ciò.
  3. 1 punto
    Ormai è da qualche settimana che mi sta balenando in testa un mondo particolare. Però non riesco a dare una spiegazione a tutte le sue parti, quindi non riesco a sentirlo "completo" e non mi voglio azzardare a costruirci una trama col rischio di doverla mollare a metà per "incongruenze nella cosmogenesi". Il problema è che ho ben chiaro come sarà composto il mondo. Avrà delle particolarità fisiche che lo rendono diverso dal nostro. Solo che non riesco a trovare delle cause plausibili che spieghino queste particolarità. E non voglio tirare in ballo la magia. Ho deciso che questa storia, seppure fantastica vista la natura del mondo, non conterrà affatto elementi magici o soprannaturali. Quindi mi servono delle spiegazioni "fisiche" per le peculiarità. Spiegazioni che ovviamente non riesco a trovare. Allora. Il mondo non presenta "isole" o "continenti". Ci sono solo delle gigantesche colonne di roccia che si ergono verso il cielo (col diametro che può variare da pochi metri a decine di chilometri). Queste colonne di roccia sono "isole" abitate dagli umani, che vi hanno scavato all'interno dei cunicoli/saloni (avete presente Moria di Tolkien?). Le colonne sono abitabili solo nella loro area centrale, per così dire. La mia idea è che la zona alta è troppo in quota, e quindi fredda e non abitabile. La zona bassa... ecco, qui cominciano i problemi. Per ora andiamo avanti. Il mondo ha una caratteristica: ci sono correnti d'aria che scorrono continuamente verso l'alto. Come se avessero piazzato millemila ventilatori alla base delle colonne di roccia. Le correnti dovrebbero essere tanto più forti tanto più si scende di quota. Tra una colonna e l'altra non deve essere possibile un collegamento "via terra", quindi un uomo che voglia raggiungere una determinata colonna a partire dalla propria deve necessariamente "volare" da una all'altra. Un po' come ne "Il pianeta dei Venti" di Martin & co. Ecco la questione: come spiego tutto ciò? La mia prima idea è stata: piazzo un mare di qualche strana sostanza che, reagendo (con le rocce o qualsiasi altro elemento presente), produce in continuazione un gas inerte più leggero dell'aria, che quindi tende a salire. Se poi la sostanza del mare è nociva o corrosiva, ho anche trovato il modo di impedire il "passaggio a piedi" da una colonna all'altra. Peccato che non abbia trovato né una sostanza plausibile per il mare, né un gas che facesse al caso mio. Senza contare che dovrei pensare in qualche modo a un "ciclo", altrimenti una volta terminati i reagenti cesserebbero anche le correnti verso l'alto. L'alternativa che mi è venuta in mente è quella di... invertire le colonne. Nel senso, le colonne sono appese ad un gigantesco soffitto, come delle stalattiti. I venti proverrebbero da un punto imprecisato "in basso". Ma anche qui, come lo spiego? Aiutatemi, pleeeease. Ho la mente ristretta.
  4. 1 punto
    Vi è capitato di leggere un'opera prima che vi ha entusiasmato e di avere atteso con ansia le uscite successive di quell'autore, dalle quali siete stati terribilmente delusi? In altre parole: ci sono autori che con il primo libro ci hanno fatto sognare, ma poi non si sono mai più ripetuti a quei livelli. Non parlo di classifiche di vendite (anche se in certi casi il nostro parere può essere condiviso da tanti) ma del nostro gusto personale. Inizio io: - Brizzi con "Jack Frusciante è uscito dal gruppo"; - Maurensig con "La Variante di Luneburg"; molto bello anche il secondo: "Canone inverso", poi non ha prodotto più niente di leggibile; - Leavitt con "Ballo di famiglia" (la prima raccolta di racconti) e "La lingua perduta delle gru (il primo romanzo), ancora buono il secondo romanzo: "Eguali amori", poi ha affinato via via la tecnica, ma gli scritti successivi mi sono sembrati vuoti di contenuti; e, allargando il concetto da opera prima a primo romanzo: - Eco con "Il nome della rosa"; ho conosciuto molte persone che hanno trovato "Il pendolo di Foucault" migliore del primo romanzo. Io non sono riuscito a finirlo e rimane la mia più grande delusione letteraria di sempre. Come vedete ho espresso pareri personali. Ora via ai vostri, con l'unica preghiera di evitare se possibile le saghe in più volumi e le avventure seriali: intendo romanzi completamente staccati fra loro nei contenuti.
  5. 1 punto
    Benvenuta anche da quel niubbo del sottoscritto Visto che sei preoccupata per le questioni del font nei post e quant'altro, ti giro una dritta di cicciuzza856, che ho letto qualche giorno fa ma non riesco più a trovare per linkarla. Se tu guardi nella barra degli strumenti, troverai diverse icone per la funzione "incolla". L'ultima a destra, con una piccola "w" sopra, è "incolla da Word", e ti permette di fare copia e incolla rimuovendo font e quant'altro ma mantenendo il corsivo, il grassetto e così via. Funziona anche con Linux e Open Office, o almeno, io uso quello e a me funziona. Se hai dei dubbi, usa sempre l'editor completo e fai l'anteprima prima di inviare, così sei tranquilla. Buona permanenza al WD!
  6. 1 punto
    @Marco: Mi riferivo in particolare a questa frase, che mi ha fatto un attimo storcere il naso, nel senso che è vero ciò che dici e che in certi ambiti si vivono le stesse discriminazioni tra uomini di quelle che viviamo noi tra uomo e donna, ma non puoi fare un paragone perché mentre tu le vivi in certi casi noi li viviamo in sostanza in tutti i casi.
  7. 1 punto
    Dai non attacchiamo a una cavolata marco. Se sei un pugile professionista o un maestro di arti marziali ti chiedo solo di infondermi il tuo sapere e prendermi come allieva XD Scherzi a parte, il discorso diventa sterile se iniziamo a parlare di altre discriminazioni, come i padri separati che con il poco stipendio che gli rimane sono costretti ad andare alla mensa dei poveri e dormire in strutture simili. Ci sono molte discriminazioni in Italia e nel mondo, ma ora stiamo parlando del genere femminile. Vorrei solo ricordare che una mentalità simile sta portando a un genericidio: in Cina, tra aborti programmati se femmina o direttamente omicidi della neonata, c'è una proporzione 100 femmine per 137 uomini. Una disgrazia anche dal punto di vista biologico-evolutivo. Siamo programmati per essere metà e metà. Tralasciando il passato (migliaia e migliaia di donne bruciate sul rogo Magari solo perché conoscevano le proprietà del salice), stanno ammazzando un intero genere, adducendo probabilmente le stesse tue affermazioni: gli uomini sono più forti, possono fare più mestieri, il loro stipendio sarà alto! Buttiamo la bambina nel fiume e corriamo a fare un maschio.
  8. 1 punto
  9. 1 punto
    Benvenuta Sara. Anch'io ho spiato WD per un anno prima di iscrivermi
  10. 1 punto
  11. 1 punto
  12. 1 punto
    Sei un tipo riflessivo, Sara: ci hai "spiato" per un anno, prima di deciderti! Ciao e benvenuta!
  13. 1 punto
    Ricordo le foto delle partigiane impiccate, durante l'ultima guerra. Accidenti, se lo sapevano prima che lottare, rischiare la vita e magari perderla era una cosa che da sempre la dovevano fare gli uomini avrebbero potuto sviluppare nuovi splendidi punti a uncinetto. Fortuna che c'è chi lo insegna alle donne, cosa deve essere, fare, pensare e sentire una donna eh. Che da sole, porelle, mica ci arriviamo. Grazie e stragrazie (cit.)
  14. 1 punto
  15. 1 punto
    A proposito di Bin Laden (e del film che è uscito questi giorni al cinema). La regista di Zero Dark Thirty è Kathryn Bigelow, una donna. L'unica donna a vincere un oscar per la regia, con The Hurt Locker. Una regista i cui film, certa critica cialtrona, definisce "maschili". La Bigelow farebbe film da uomini, solo perché parla di rapine e windsurf (Point break) horror (Il buio si avvicina) fantascienza (Strange Days) sottomarini (K19) o guerra, gli ultimi due. Ma la Bigelow non fa film maschili, fa film alla Bigelow, con una competenza tecnica (la sua) invidiabile, con una sensibilità artistica particolare (ha studiato arte, dipinge). Ecco una donna che fa bene il suo lavoro, e che siccome lo fa bene, lo fa "come un uomo". Bah.
  16. 1 punto
    Scusa eh, ma se mi vieni a dire che le differenze sono che io pulisco casa meglio di te, non è che ti posso rispondere in maniera gentile. Altro che pregiudizi. Quali studi? E le rivendicazioni NON si mettono da parte. Col cavolo. Comodo sarebbe se le donne smettessero di chiedere pari stipendio, pari trattamento, di poter uscire di casa la sera senza dover chiamare almeno due amiche o amici per essere sicure, vero? No, sorry, le rivendicazioni restano. E se non sai pulire bene la casa, ti rimbocchi le maniche e impari, o credi che io sia nata imparata, con lo straccetto per sgrassare il fornello in una mano e il mocio nell'altra?
  17. 1 punto
    Benvenuta! ^_^ Non ho mai visto/letto Fairy Tale (anche se ce l'ho presente), ma in compenso anche a me piacciono anime e manga. *_* P.S. Non ci crederete, ma all'inizio avevo scritto Fairy TAIL, cioè "coda".
  18. 1 punto
    Angel ti quoto in pieno. Infatti io sto insistendo sul fatto che lottare per le pari opportunità non significa incaponirsi nel negare le differenze. È l'errore più grosso che si possa commettere.
  19. 1 punto
    Riassumendo per sommi capi, io, molto modestamente e senza pretese, non misuro con il metro di casa mia o con le misure di un metro frutto di teorie, per quanto teorie di alte scuole classiche, sempre teorie, non misuro l'infinito. Mi hanno insegnato i numeri da zero a nove e pretendo di misurare l'infinito? Chi l'ha detto che questi numeri sono il metro assoluto di tutto, assolutamente di tutto? Ma chi l'ha detto? Poichè a quanto pare,dalle ultime novità di "youtube" o "wikipedia" (virgolettati per dire: calmiamoci; anche se lo ha detto la "tv" non sempre è oro colato) dalle ultime novità sembra che Dio sia una barzelletta, l'hanno detto dei grandi uomini, luminari in vattelapesca. Ma questi uomini, il loro cervello, da dove viene a insegnare ai comuni mortali l'infinito? Non vengono dalla nostra stessa barca? Mi fido più delle definizioni di un bambino che guarda il sorgere del sole che dei paradigmi cervellotici dei più grandi scienziati, con lavagne piene di formule, derivanti sempre dai numeri dallo zero al nove. I bambini non sono ancora contaminati. Purtroppo non tardano a esserlo.
  20. 1 punto
    In effetti Bruna è un gran bel personaggio u.u
  21. 1 punto
    C'era un periodo in cui una volta ogni due/tre mesi sognavo di essere Xena. Spero che non ci sia un significato in ciò.
  22. 1 punto
    Mi ricordo che da bambino (sette-otto anni) facevo un sogno ricorrente: un mio amichetto veniva a casa mia per giocare insieme e sul più bello la mamma lo chiamava e se lo portava via, lasciandomi deluso e amareggiato. Dopo varie volte che facevo lo stesso sogno sono riuscito a modificarne il finale volutamente. Ho detto al mio amichetto: "Tra un po' ti chiamerà tua madre, ma tu dille che non vuoi andare via adesso e che vuoi rimanere a giocare con me" e, con mia somma soddisfazione, lui ha fatto ciò che gli avevo chiesto.
  23. 1 punto
    Per il solo motivo che una donna non te lo viene a dire per cosa si scalda. Esiste un intero filone commerciale di letteratura per fanciulle che prevede per l'appunto uomini che fanno sesso fra loro. No, questo no. Il pregiudizio in questo è sociale, non individuale, ed è di una semplicità disarmante. Sarò un po' volgare, avverto. L'assunto di base dei pregiudizi sessuali è che chi "inserisce" è un dominatore. Questo è così radicato nella nostra coscienza, che nel sesso orale consideriamo passivo chi effettivamente agisce, non chi se ne resta placido a godersi la pratica. Le donne sono impossibilitate per natura all'atto, se non con mezzi artificiali. Ergo, secondo questo assunto sono esseri inferiori. Che poi siano anche lesbiche non fa alcuna differenza. Al massimo, in questo caso, possono assumere un ruolo "attivo" grazie appunto a certi mezzi artificiali, ma è niente più che una pallida imitazione dell'atto vero, e quindi non è niente più che una patetica conferma dell'assunto di base. Un po' come quando gli adulti si divertono ad essere imitati dai bambini. I gay maschi sono un'aberrazione, perché potrebbero essere attivi, ma scelgono di non esserlo (ohé, è un'ottica distorta, ok?). Quindi sono doppiamente inferiori. A questo si aggiunge la paura di quell'attrazione, debole o forte che sia, che un maschio dominatore può provare per un altro maschio e che lo destabilizza perché mina la sua identità appunto di maschio dominatore. In parole più crude, l'assunto alla base di questi pregiudizi è che chi prova piacere nel "prenderlo" è un essere inferiore, meritevole di biasimo e discriminazione e contro cui la violenza è lecita. Tanto di più se è una sua "scelta".
  24. 1 punto
    La mia opinione è che i commenti sono personali e non sono il vangelo. Ognuno che si mette in testa di fare lo scrittore e soprattutto di far leggere ciò che scrive, deve essere pronto a ricevere ogni tipo di commento e critica. E mentre il WD è un'isola felice dove i commenti sono moderati, quando si arriva a pubblicare, si possono ricevere critiche assurde e immotivate e offese di ogni tipo, e lì non ci sono i moderatori a smorzare i toni e richiamare gli utenti maleducati. Prendete questo sito come una palestra. Sta all'intelligenza di chi posta ad avere una certa apertura mentale, in modo da filtrare i commenti, prendere ciò che interessa per poter crescere e migliorare, e scartare tutto ciò che è immotivato o si considera inadeguato, senza sentirsi offesi o far polemica. Le tue argomentazioni sono condivisibili al 100% e ti posso consigliare di usarle per i commenti che scrivi tu. Saranno un buon esempio per gli altri
  25. 1 punto
    Io non scrivo. Io stupro le pagine. Senza pietà. (Il nuovo motto)
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