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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione il 10/05/2012 in tutte le aree

  1. 1 punto
    Questo sarebbe il primo capitolo o un'introduzione? Immagino che continui raccontando come si sia arrivati alla gravidanza, giusto? Da questo punto di vista, ossia la trama, non posso quindi sbilanciarmi per ora. Per il resto, credo che la struttura della lettera andrebbe sistemata, ci sono frasi troppo lunghe che dovrebbero essere riorganizzate, sfoltite. Molto spesso una frase troppo lunga è dispersiva e disarticolata. Questo secondo me è il caso. Per quanto riguarda i contenuti della lettera: non capisco come una ragazza che dica di avere un carattere forte possa dire al proprio ragazzo ti lascio perché sono incinta. Lei si definisce un problema. Io lo trovo inaccettabile. Una donna che si dice pronta ad affrontare il mondo e le sue critiche si colpevolizza e si umilia in questo modo. Io questo non riesco a definirlo amore, ma piuttosto il retaggio di un'educazione dove se una donna rimane incinta la colpa è sua, lei diventa il problema, lei rovinerà la vita dell'uomo. E mi chiedo come un uomo possa accettare una cosa del genere. Tuttavia questa è la mia opinione, da lettrice, e questo non deve penalizzare la trama, nel senso che pur non condividendo i pensieri di chi scrive ciò non fa di essi un errore.
  2. 1 punto
    Sarà che a volte manco di modestia, ma nei casi in cui hanno rifiutato un mio lavoro o hanno tentato di circuirmi con contratti editoriali sfavorevoli, ho sempre pensato che erano "loro" ad aver perso qualcosa, non io. Il tempo smussa ogni delusione e la prossima volta sarà molto meglio, fidati.
  3. 1 punto
    Ci sono tanti motivi per cui uno può iniziare a scrivere, ma - secondo il mio modesto parere - questo è uno dei più sbagliati. E' così che nascono tutte le brutte copie di twilight D:
  4. 1 punto
    Ciò che è veramente utile infatti non è tanto la laurea, quanto la cultura che puoi assimilare da corsi di livello con insegnanti di livello (almeno si spera) che da autodidatta sarebbe alquanto difficile da realizzare. Di contro, se vai a vedere i titoli di studio degli autori più venduti in Italia, ti rendi conto che la notorietà (e la fortuna) vale molto di più di qualsiasi tipo di cultura.
  5. -1 punti
    Io ho letto "Viaggio d'inverno" ed è lì che ho deciso di iniziare a scrivere. Perché se una persona può scrivee un libro tanto banale ed essere famosa allora possiamo scrivere tutti!
  6. -1 punti
    Intanto io scrivo dal 1989, e non ho certo iniziato a scrivere oggi. Lo "scrivere" di cui parlavo era riferito alla dimensione del romanzo da pubblicare. Non avevo mai pensato di pubblicare nulla prima. Mi sembrava sconatata come cosa.
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