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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 26/03/2019 in tutte le aree

  1. 17 punti
    Lampi di Poesia 2 - Off Topic Cari poeti, eccoci di nuovo qui assieme. Ancora un grazie per l'attenzione che avete mostrato verso questo Contest. Per ora sappiamo che sabato 6 Aprile il meteo prevede lampi poetici sul WD. Ma via gli ombrelli e… tutti pronti a lanciare versi illuminanti come saette. A che ora si scatenerà il temporale? Restate sintonizzati. Intanto una riflessione che ci tornerà utile. Come? Chi può dirlo… Spesso cerchiamo la perfezione in noi stessi a volte crediamo di trovarla altre volte ci condanniamo per non averla trovata ma se alziamo lo sguardo vediamo che la bellezza è solo in rapporto al Tutto.
  2. 16 punti
    Letti tutti. Vado a votare! Ah, no! Non voto. Regalo. Bashir voleva proprio trovarla La strada per l'infinito e sapeva che Sulla strada un inciampo era normale. Ma Il Crepaccio non se lo aspettava. Gli ultimi gironi li aveva trascorsi in una Dolce attesa, sul tavolo era sempre pronto Il barattolo del caffè a portata di mano, e lui lì che aspettava passasse la giornata. Qual è il colore del nulla, si chiedeva. Poco dopo incontrò Gli occhi della strada. Aveva accettato Il passaggio da quella donna incontrata nel tratto Da via Bach alla curva del tornante. Lei aveva simulato un guasto, fingeva di non sapere come fare Per riscaldare il motore. Poi gli propose Una passeggiata in campagna. Lui si sentiva Il pellegrino di turno accanto a lei. Non poteva immaginare che quell' esperienza sarebbe diventata la Cronaca di un pomeriggio da panico, né che la donna vestisse i panni delLa criminale. In realtà il criminale era quell'uomo... L'altro. Le aveva portato via il figlio in un pomeriggio di Bambini contesi. Che fine ha fatto Giacomo? continuava a ripetere lei mentre cercava il suo bambino. Bashir la ascoltò gridare il nome del figlio mentre lui precipitava nel burrone, lei lo urlava mentre Raminga volgeva lo sguardo nel vuoto. Grazie ai prestatitoli: @Eudes @Shikana @Adelaide J. Pellitteri @Poeta Zaza @Ivana Librici @AnnaL. @Edu @Somniator @M.T. @Emy @Talia @mercy @Befana Profana @Vincenzo Iennaco @Alba360 @Macleo @mina99
  3. 12 punti
    Perdonami... ma tu hai avuto la possibilità di leggere tutte le opere in concorso e sai con certezza che, a parità di "qualità", hanno preferito premiare i "nomi noti"? Sinceramente ragazzi (e ve lo dico con tutte le migliori intenzioni, nonostante l'assoluta consapevolezza di risultare odioso ai più) sto leggendo delle cose che mi lasciano davvero perplesso. Se nella cinquina ci sono nomi di vincitori di premi, pseudonimi dietro i quali potrebbero (come non potrebbero) nascondersi nomi noti e scrittori affermati... non sarà perché questi vincitori di premi letterari prestigiosi e questi scrittori affermati scrivono meglio degli altri concorrenti? Qui si cercavano titoli da 150mila copie, almeno. Io credo che il complottismo sia quanto di più inutile e dannoso ci possa essere. In ogni campo. In quello editoriale poi lo detesto, perché mi sa tanto di vittimismo. E detesto il vittimismo come poche cose al mondo. Se non si è nella cinquina, è perché qualcuno ha presentato romanzi migliori o più in linea con ciò che si cercava. Se qualcuno poi ritiene di aver inviato in concorso un romanzo "da 150mila copie" buon per lui... non avrà problema a trovare non dico 1 editore, ma centinaia di editori disposti a pubblicarlo, editori che - se non sono degli imbecilli - faranno di tutto per pubblicarlo. E se così non dovesse essere? Be'... vuol dire che quel romanzo non era un romanzo da 150mila copie. Tutto qui. Mia opinione personale, come sempre. Ognuno è libero di credere ciò che vuole, e ci mancherebbe.
  4. 10 punti
    Direttiva europea sul diritto d'autore e politiche del Writer's Dream Buonasera, sognatori. Come sapete, da pochi giorni è stata approvata (anche se non entrerà in vigore subito; ci vorrà un po' di tempo) la Direttiva europea sul diritto d'autore nel mercato unico digitale. Il Writer's Dream da tempo si sta adeguando alle nuove leggi che riguardano la privacy (vedi il GDPR operativo da maggio 2018) e si adeguerà anche alla direttiva ora approvata, almeno per quanto riguarda ciò che compete la nostra piattaforma. Proprio allo scopo di prevenire problematiche legali di qualsiasi tipo, che possano colpire sia l'utente in maniera diretta, sia il forum per responsabilità indiretta, chiediamo la cortesia agli utenti di prestare attenzione alle seguenti tipologie di messaggi: Messaggi contenenti pareri, osservazioni e commenti su editori, piattaforme o agenzie specifiche e/o categorie di editori, agenzie, piattaforme, o qualsiasi altro operatore del settore editoriale, che possano risultare offensivi, denigratori, calunniosi; l'utente è invitato a esprimersi riportando solo i fatti oggettivi, già sufficienti a condividere le esperienze vissute e a far trarre le dovute conclusioni agli altri utenti, e a farlo secondo le indicazioni del punto 1.5 del nostro Regolamento Ufficiale. Messaggi contenenti opere di cui non si detengono i diritti; non possono, quindi, essere postate intere poesie, racconti e immagini che siano coperti da diritti d'autore di cui non si è detentori. Fanno eccezione le citazioni, gli aforismi, i meme, le parodie, i mashup, i pastiche. È consentito usare opere di pubblico dominio o di cui l'autore consenta l'uso, ad esempio tramite una licenza Creative Commons, purché nel rispetto della licenza stessa (ricordate anche il punto 4 del nostro Regolamento Ufficiale che riguarda la nostra politica al riguardo). Messaggi contenenti corrispondenza privata (ad esempio e-mail) e/o contratti, come già previsto al punto 1.5.1 del nostro Regolamento Ufficiale; è consentito però inserire un sunto o una rielaborazione a parole proprie dei suddetti documenti. Lo Staff si riserva la facoltà di oscurare qualsiasi tipo di messaggio che rientri nelle suddette categorie e di sanzionare gli utenti che reiterino un comportamento scorretto a tal riguardo. Invitiamo infine i nostri Sostenitori e tutti gli utenti a segnalare messaggi che rientrino in queste categorie. Lo Staff del Writer's Dream vi ringrazia fin d'ora per la collaborazione.
  5. 10 punti
    Dopo un anno... ecco la risposta di mondadori: "abbiamo valutato che non fa per noi. Molti spunti sono interessanti, l’incipit è folgorante, ma la trama è davvero troppo complicata. La gemmazione continua di storie “maledette” da un lato affascina ma dall’altro stanca, rendendo arduo seguire il filo. Scusate per l’attesa e grazie per avercelo fatto leggere." Ora posso andare a spararmi.
  6. 8 punti
    No, non ho detto questo, attenzione. Fosse così, io non sarei mai arrivato a una grande CE. Quello che dico è: ci sono 2 macro aree; la prima comprende gli autori. Ricchi, poveri, belli, brutti, social, misantropi... Conta zero. Contano i testi. E conta sì quello che si scrive e come. La seconda comprende i personaggi. Lì contano solo i follower. Ora: chi vuole diventare autore, deve finirla di guardare ai personaggi e parametrizzarsi a loro. È inutile, dannoso, porta solo rancore gratuito. Per me la macro area dei personaggi si sta via via ingrossando a discapito di quella degli autori, questo ho scritto. Ciò vuol dire che per gli autori è più dura: meno posti disponibili, meno possibilità di sopravvivere all'esordio. Ciononostante, gli autori non devono guardare ai personaggi, se vogliono essere autori. Se poi vogliono essere personaggi, che parlino di e si rapportino a Fedez e Ferragni, ma è altro discorso.
  7. 8 punti
    Ne ho piene le scatole di chi confonde la libertà di espressione (sacrosanta) con un ipotetico diritto di avere ragione. Credo che la nostra società non sia mai stata "democratica" come adesso: chiunque può dire quello che pensa e raggiungere un'ampia fascia di di pubblico. Da quando c'è internet, almeno. Ma il diritto di esprimere la propria opinione (necessario e inalienabile) non va confuso con la validità dell'opinione stessa. - se la cassiera del supermercato, mettendomi in conto le scatolette di tonno, predica contro i vaccini che causano autismo perché sono pieni di mercurio io sto zitta. Lei sta esprimendo la sua opinione e ha il diritto di farlo, anche quando aggiunge che i pediatri consigliano i vaccini perché sono pagati dalle case farmaceutiche e ci nascondono la verità e se ne fregano della salute dei bambini. Massì, tutti hanno diritto di pensarla come preferiscono. L'opinione della cassiera e quella dell'Istituto Superiore di Sanità hanno sicuramente lo stesso peso: uno vale uno. Anzi, è probabile che la cassiera sia informata e sincera, al contrario di questi intellettuali che non conoscono la vita. Io preferisco pensare, però, che il mio parere sia necessariamente parziale e ascoltare chi se ne intende. Preferisco pensare che, se la casa editrice non mi pubblica, significa che il mio romanzo non è abbastanza buono. Preferisco pensare che, se un'insegnante dà un brutto voto a mio figlio, mio figlio se lo sia meritato. Preferisco pensare che, se il medico mi consiglia un farmaco, sia meglio prenderlo. Preferisco pensare che, se l'idraulico mi dice di cambiare la lavastoviglie, sia meglio farlo. Esistono sicuramente casi di truffa, di errore, di imperizia. Anche chi se ne intende sbaglia, e non sto suggerendo di obbedire ciecamente al parere altrui. Ma noto una pericolosa deriva "complottista". Fidarsi solo delle proprie opinioni e di chi la pensa come noi, e gridare al complotto quando veniamo smentiti, è quanto di più oscurantista si possa fare. Diciamoci le cose come stanno: spesso abbiamo torto.
  8. 8 punti
    Letto l'articolo sul non vedente; comprendo e condivido il tuo approccio alla questione. Ci sono persone di umile estrazione [o che soffrono di handicap] che non hanno avuto il privilegio di studiare. La domanda è: tra costoro potrebbe nascondersi un narratore? Certo che sì. Magari un ottimo narratore. E io mi chiedo: perché negare la qualità di uno sguardo privilegiato su una fetta di mondo che altrimenti mai e poi mai potremmo scoprire? Qualità filtrata da chi non possiede tutti i crismi per esprimersi nella forma migliore? Un letterato spocchioso e pieno di sé avrà mai messo piede in una miniera di carbone? No. Ma io, come lettore, pagherei per avere un racconto scritto di prima mano da chi in quel buco scavato nelle viscere della terra ha consumato la sua esistenza, respirando a fatica, nero da capo a piedi, la polvere tra i denti e la paura che gli fa scoppiare il cuore mentre si cala nel buio e l'umidità di quella cavità su di un pericolante ascensore. La sua scrittura è di valore, ma carente? Lo si editi, perdio! Quello del minatore è solo un esempio, se ne potrebbero fare a centinaia di tipo diverso, ovvio. Facciamone un altro, uno su tutti: Edward Bunker, grande autore e sceneggiatore. Privo di qualsivoglia titolo di studio -- è entrato in riformatorio già a nove anni e a seguire innumerevoli periodi detentivi -- è diventato un grande narratore raccontando il carcere come nessun'altro né prima né dopo è riuscito a eguagliare. Non solo: grazie al suo esempio, decine e decine di migliaia di detenuti in tutto il mondo si sono avvicinati alla lettura. Come la mettiamo? È un narratore che ha una dignità inferiore rispetto a chi ha due lauree? Ovvio che Bunker sia stato molto aiutato [ed editato] agli inizi della sua carriera: ma questo, perché i suoi scritti erano di valore. Ancora: di recente ho avuto il piacere di visitare la casa di Jose Saramago a Lanzarote; lui diceva sempre che la persona più saggia, quella umanamente più ricca avesse mai conosciuto, fosse suo nonno che -- sempre a detta di Saramago -- era uno dei più straordinari narratori nei quali si fosse mai imbattuto; eppure il nonno era una persona tecnicamente ignorante. Diciamocelo una volta per tutte e senza farla tanto lunga: l'ambiente letterario è snob, lezioso, asfissiante da vomito. Gran parte, lo ripeto in grassetto, gran parte dei suoi rappresentanti stanno tutti lì a tirarsela, editori e scrittori: io sono più colto di te, scrivo meglio di te, tu non fai pavte del nostvo civcolo e del nostvo ambiente, ecc. E per quanto mi riguarda, io dico eccola lì, ecco dove sta l'ignoranza, quella che ha pretese elitarie, quella più autentica. La vera cultura, il vero sapere, ha mille facce e ognuna di esse ha pari dignità.
  9. 8 punti
    Io sarò più ingenuo di te, ma non riesco a indovinare quale dietrologia tu ti stia immaginando... Ma di quale tipo di editore stiamo parlando? Quello che dici si adatta a un Mondadori, Rizzoli e pochi altri. La maggior parte degli editori, anche dei grandi editori, non pubblica di tutto come tu sembri dare per scontato: alcuni non pubblicano saggistica, altri non pubblicano manualistica, c'è chi non pubblica poesia... e via dicendo. Per un editore medio e anche medio- grande che non possieda una collana di poesia, che senso avrebbe pubblicare una raccolta di versi, anche belli, anche emozionanti? Un libro non fa collana; se non c'è un progetto editoriale di avviare una collana del genere, pubblicarlo significa abbandonarlo a se stesso, in buona sostanza. Se poi scendiamo di "livello" tra gli editori medi, medio-piccoli e piccoli ne trovi pochissimi, per non dire nessuno, che pubblichino di tutto. Forse il discorso si può ribaltare se arrivi in fondo alla "scala gerarchica", dove trovi micro editori che magari neanche hanno una collana. E quindi, tornando alle tue conclusioni: Il genere è importante, certo. La storia banale si fa scartare ancora prima del libro infarcito di errori, perché su quella non puoi fare nulla. Sullo stile, viceversa, si può intervenire, almeno in certi casi. La lunghezza può essere importante per qualche piccolo editore: la spesa per produrlo fa aumentare il costo medio di una copia e se rischia di metterti fuori mercato ecco che l'editore ci pensa due volte. Concludendo, da quanto capisco io puoi conservare la tua ingenuità.
  10. 7 punti
    @Francescam @theco Io non lo so. Ci sono giorni che mi sorprendo a sperarci come se da quella finale dipendessero le sorti della mia vita, altri che ho persino paura che possa accadere, attaccato come sono alle mie abitudini, alla mia pigrizia e al mio anonimato. Quello che non scema mai è invece il desiderio di veder riconosciuto un talento, sarà perchè di talenti non ne ho mai avuti. Mi sono riuscite certe cose, per lo più grazie all'impegno e a uno sviluppato senso del dovere, ma niente di più. Mi è sempre stato bene, sono uno che si accontenta, ma con la scrittura sembra essere diverso. Vorrei sentirmi dire: "caspita come scrivi bene, riesci a incollarmi alla pagina". Insomma, a 44 anni sembra che io abbia ancora bisogno di un riconoscimento per stare veramente in pace col mondo e questa cosa la trova una debolezza adolescenziale di cui un po' mi vergogno. Ma sono sicuro che, almeno qui dentro, me la saprete perdonare.
  11. 7 punti
    Regalo. E buona votazione. LP2 Gringo. Da piccolo lo chiamavano così perché somigliava a un americano, con i suoi occhi chiari e i capelli biondi. In realtà più che giocare con pistole e cinturoni, lui amava interpretare la parte dell'indiano e ballare La danza della pioggia. Per questo i più intimi amici gli affibbiarono un altro nomignolo: Gwynplaine. E non per il risolino sbieco, no, quanto per la sua attrazione verso l'acqua. Migrare in questo mare è meraviglioso! Era solito dire, quando facendo il bagno con loro simulava il volo tra le onde. Pioveva, quel giorno. Gwynplaine era Davanti allo specchio, teneva Le mani in tasca al caldo dei ricordi e accarezzava le sue Memorie con Parole calme: piovevano dalLa clessidra di un tempo ormai lontano e riemergevano dalLo scrigno del passato. Raggiunse la spiaggia, nel percorso aprì la bocca per bere la pioggia e si fermò sulla battigia a osservare la conchiglia vuota di un fasolaro: sembrava una piccola bocca sorridente tra i granelli di sabbia. Le sorrise, e senza alcun Ripensamento immerse prima un piede, poi l'altro. Sparì quasi danzando. Grazie ai prestatitoli per i titoli @Lauram @Ivana Librici @Poeta Zaza @Sira @dirk @Alba360 @Ippolita2018 @Emy @millika @Edu @Talia @Elisa Audino @Anglares grazie anche a te, Eh!
  12. 7 punti
    Alla fine penso non importi un accidenti del perché viene rifiutato un libro (le motivazioni sono mille o nessuna. Lo si vede da 7 pagine di post). Se uno è convinto, lo manda a un altro. La cosa peggiore e più inutile è mettere in discussione sé stessi, l'editoria e il mondo intero.
  13. 7 punti
    In questo momento il mio romanzo è sotto i ferri per il lancio previsto in occasione del Salone del Libro di Torino che si terrà tra poco più di un mese. Penso quindi di essere la persona giusta che meglio può fornire indicazioni a quegli aspiranti scrittori che volessero cercare la giusta casa editrice. La realizzazione delle copertine è affidata ad artisti del settore che hanno una notevole esperienza e i cui lavoro sono delle vere e proprie opere d'arte. Il mio romanzo per la parte grafica è stato affidato alle cure di Livia De Simone. Girovagando sulla rete potrete ammirare le sue realizzazioni. Un costante scambio di informazioni e opinioni sta facendo progredire la realizzazione della cover. Per quanto riguarda la correzione invece il mio romanzo è sotto la lente d'ingrandimento di Stefano Mancini. Anche in questo caso un continuo scambio di indicazioni sta portando a eliminare qualche difetto e imprecisione. Ogni singola parola o espressione viene da lui minuziosamente controllata. In taluni casi fornisce indicazioni categoriche sulle modifiche da apportare in altre occasioni fornisce suggrimenti o si apre al confronto con la massima disponbilità. L'ambiente generale della Dark Zone è molto accogliente, affiatato e professionale. Sono tutti impegnati nel fornire supporto all'autore e pubblicizzare le sue opere. La partecipazione alle manifestazioni del sottore è costante.
  14. 7 punti
    Questo è il nodo dell'intera questione: i rifiuti non lo hanno fermato, lo hanno reso forte. Amava scrivere e ha continuato a farlo al di là dei rifiuti. È una grande lezione per tutti: autori ed editori. Be', mica dobbiamo essere d'accordo per forza. Guarda; se la prima cartella è folgorante, bene. Benissimo. Ma spesso non è così, e ti parlo di buoni libri. Ogni storia ha i suoi tempi, ogni auto, la sua velocità di marcia. Come lettore onnivoro, a volte mi va di farmi un giro su un bolide, altre volte mi sta bene salire su un carro trainato dai buoi. Pure di farmela a piedi; non è così raro. Sono un lettore generoso: ti do cinquanta pagine e se non mi conquisti, chiudo. Cinquanta pagine, mica una. Poi ognuno faccia come crede, se per te la prima pagina è tutto, a me va bene così. Se è così per gli editori, idem. Un autore deve fare del suo meglio per avere il miglior incipit possibile, ma non si può standardizzare o generalizzare la questione, l'incipit deve rispondere innanzitutto alla pelle della storia, non lo si può ridurre a una equazione o a un algoritmo.
  15. 7 punti
    Per tutti gli amanti delle teorie complottiste, leggo da Wikipedia Italia: "Negli ultimi anni la sua credibilità è stata posta in discussione, poiché spesso il primo premio è appannaggio di autori pubblicati da Planeta e il secondo premio di autori minori. Il premio è stato rifiutato da Miguel Delibes ed Ernesto Sabato, entrambi autori pubblicati da Planeta. Nel 2005, un tribunale argentino multò Planeta per 10.000 pesos, dopo aver rilevato una frode nella premiazione della versione argentina del premio Ricardo Piglia nel 1997]. Mentre i manoscritti sono sottoposti con uno pseudonimo, non è inusuale che i nomi dei vincitori trapelino con giorni o settimane di anticipo sull'annuncio ufficiale." E da Wikipedia Spagna: "En los últimos años su credibilidad se ha puesto en tela de juicio desde muchos ángulos. La cuestión ha llegado al extremo de que escritores como Miguel Delibes o Ernesto Sabato han renunciado a participar al mismo (denunciando ambos que les habían ofrecido ganar la edición de 1994)." Vuoi vedere che avevano il romanzo vincitore già bello editato e pronto nel cassetto prima ancora che il bando venisse reso pubblico? Pura delazione...
  16. 7 punti
    Ho letto stamattina presto il post di @Anglares, e non mi ero accorta del video; l'ho capito solo ora, leggendo @Alba360. Vi sto per raccontare una cosa intima che mi è capitata: stamattina, leggendo che la bellezza è solo in rapporto al Tutto ho pensato subito ad Angelo, un ragazzo che ho conosciuto ieri (!) e al quale hanno amputato una gamba a causa di una malattia molto grave. La sua Bellezza era talmente evidente che ho necessariamente pensato a lui, e alla sua vita. Ora, per caso, leggendo Alba, mi accorgo del video col ballerino senza una gamba. Vi racconto tutto ciò perché questa cosa così bella, e strana, e inverosimile che mi è capitata è la testimonianza tangibile del fatto che siamo tutti connessi. Grazie a tutti
  17. 6 punti
    Ciao a tutti! Vi propongo questo scambio, emh, diciamo culturale. Nell'ordine dell'alfabeto qui sotto inserito, dovremo inserire, parole di uso comune, nei dialetti dei nostri paesi di origine, con relativo significato. Mi piacerebbe proprio conoscere le parole più strane, che si usano nelle periferie delle vostre città di origine. Quindi, apro io le danze e spero vorrete tutti onorarmi della vostra partecipazione. @Rica mi aspetto la tua presenza, minimo sette giorni su sette, H24! Accannare: Termine usato a Roma. No, non c'entra nulla con pesca e affini. Significa nel gergo della periferie "lasciare stare" es: Ahò me devi d'accannà (Devi lasciarmi stare). In questa sequenza è in tono minaccioso. Lo si usa, per far desistere una persona nel suo atteggiamento o discorso tedioso. ABSDMQILOPZRTNVCFGHUE (Non ho inserito alcune lettere: w,y,k,x ed ero incerta anche sulla h. Ma se doveste averne bisogno, potrete inserirle a vostro piacimento all'occorrenza. Quanno 'nsomma non c'avete un @#&&€ da scrive cò le artre!)
  18. 6 punti
    Hai in buona parte ragione. E anche vero però, che se come tempi di lettura ci vogliono dieci mesi e più, fai in tempo a diventare vecchio. Significa che se prima aspetti le risposte delle agenzie, poi degli editori grandi, i medi ed infine i piccoli, forse dopo 3-4 anni scopri se il tuo manoscritto era pubblicabile oppure no. Non per fare il sovversivo, ma come dall'altro lato si riservano il diritto di farti attendere mesi e mesi e non darti alcuna risposta in caso negativo, noi possiamo anche permetterci di inviare sia alle Ce che alle agenzie e valutare le proposte in arrivo senza sembrare degli irrispettosi spammatori seriali. Folletto.
  19. 6 punti
    Eccoci finalmente alla premiazione. Devo dire che trovo molto bello lo spirito di collaborazione con cui partecipate a questo Contest. La voglia di aiutarvi esprime in pieno lo spirito dell'Officina, tanto più in questa edizione, dove i vostri versi sono stati condivisi all'interno delle poesie rendendolo un Contest ancora più corale. Così in tutti i componimenti c'è qualcosa degli altri che avete saputo amalgamare e dargli una nuova espressività. Ma veniamo ai risultati: La vincitrice con 6 voti è @Sira , congratulazioni! Seguono con 5 voti @Ippolita2018 e @Poeta Zaza con 4 voti @Edu e @Elisa Audino con un voto @Talia, @Alba360, @millika, @Emy zero voti @dirk Grazie a tutti voi, ma anche a @Lauram, @Ivana Librici per le loro poesie. Do appuntamento a tutti alla prossima edizione. E ora... via ai festeggiamenti!
  20. 6 punti
    "Per ogni + al posto di più in un forum dedicato alla scrittura, muoiono un bambino, un gattino e un panda gigante di quelli protetti dal WWF, proprio!" Proverbio cinese
  21. 6 punti
    Mi hai fatto sorridere In finanza, il primo assioma è "segui il trend" (Si dice che ci sono tre modi per rovinarsi: il gioco, le donne e andare contro mercato. Il gioco è il modo più rapido, le donne il più piacevole, andare contro mercato il più sicuro). Lo stesso vale in natura. L'animale che abbandona il branco, può stare sicuro di essere cibo per leoni. Suggerire di uscire dagli standard del mercato merita un applauso al coraggio
  22. 6 punti
    Io ho risposto all'agenzia, che mi ha a sua volta risposto in modo molto spocchioso. Ho risposto nuovamente e per me è chiusa qui. Per 350 euro essere preso in giro è davvero un insulto. Potrei mettere delle frasi ma non si capirebbe credetemi: proprio un'invettiva ad personam. Molti nemici molto onore? Mah. Ho contattato anche altre agenzie, agenti, editor e tutto è andato bene nel senso che al di là di un parere, positivo e negativo, la comunicazione è stata "normale" e civile. Avevo visto che i collaboratori erano tutti molto molto bravi e titolati, però niente autorizza la spocchia e la maleducazione secondo me. Però per carità, non dico che non si possa provare a chiedere schede e altro. Vi auguro solo di essere più fortunati di me. La mia idea è che avendo scritto di un tema specifico ho trovato qualcuno dall'altra parte che ha digerito male la cosa. La scheda praticamente è stata tutto un "come hai osato provare a parlare di un tema del genere". Poi, quasi citando "solo per sbaglio e in alcuni momenti fortunati è capitato che qualche frase è stata azzeccata". Insomma, meno male che c'hai culo! Ad ogni modo questa è la mia esperienza personale. Sono molto dispiaciuto più che altro umanamente, però penso sia giusto denunciare e parlare quando avvengono cose scorrette, per questo scrivo qui la mia personale "recensione".
  23. 6 punti
    Non trovo il tasto "cancella", uffa! Avrei dovuto leggere con più attenzione: gentile @Mattia Alari le chiedo scusa. Punto. Poi, se in un testo da revisionare trovassi una frase come questa: "Poiché io non stimo affatto gli editor (quelli veri) tali criminali (anzi, ne ho stima infinita)" munito di appuntita matita rossa la trasformerei in: " Poiché io stimo gli editor (quelli veri) e non li considero affatto (tali) criminali (poiché ne ho stima infinita)..." e perdoni la saccenteria da maestrucolo... tratto in inganno da una frase "ironica" solo nelle sue buone intenzioni. Sull'aggressività, però le do ragione: nonostante la vecchiaia, di tanto intanto spunta. La prego di perdonarmi. Alla prossima.
  24. 6 punti
    Tempo fa, sicuramente è fuori contesto, ma si parla di bellezza e mi è venuto in mente quest'episodio, della prima volta in cui ho riflettuto seriamente sul rapporto tra bellezza e umanità. Avevamo organizzato una serata sul turismo in alta montagna, qui nelle nostre dimenticate Alpi Cozie, e tra i relatori c'era un anziano architetto, che ancora non conoscevo ma mi avevano detto essere particolarmente brillante. Ecco, il suo intervento era stato totalmente incentrato sulla necessità umana di vedere bellezza, di scaldarsi il cuore con la vista, per riprodurla a sua volta. Qualcosa che non ha niente a che fare con la bellezza permessa a chi può pagarla, ma con il rispettare la vista e le sue esigenze, perché siamo soprattutto umani. Ecco, da quel momento in poi ho capito esattamente perché c'è bisogno di bellezza, che sia nella natura, nelle costruzioni umane, in una poesia. Non è la perfezione, ma un'esigenza, un andare verso. Scusate la digressione.
  25. 6 punti
    Calmiope: musa con gli occhiali KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
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