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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 19/12/2019 in tutte le aree

  1. 12 punti
    Per ricordare Nanni nella sua prima ricorrenza avevo voglia di rileggere alcuni suoi racconti e sono andato a cercarli. Magari è solo una mia suggestione, ma li trovo incredibilmente belli. Permettetemi di condividerli: Al di qua della pozza oscura Il matrimonio tra gli strisciatori Vita di campagna Stava in cima alla collina Mi manca, e sono triste pensando che non è più tra noi, ma poter rileggere ciò che ha lasciato qui è, per me, un privilegio e una consolazione.
  2. 11 punti
    non conosco Rubbettino e quindi non mi pronuncio nel dettaglio, ma mi preme commentare l'affermazione che ho ripreso qui sopra, perché è totalmente falso. E affermare che l'EAP sia la regola, in qualsiasi sede, può indurre molti esordienti a pensare che invece sia vero, spingendoli dunque sottostare alla pratica dell'EAP. L'EAP è la norma in ambito accademico, questo è vero, ma lì le pubblicazioni sono funzionali all'avanzamento di carriera. Non dico che sia giustificato, ma la pubblicazione, in quel contesto, è un mezzo per un fine diverso, non il fine stesso e quindi l'autore può anche decidere di soprassedere in merito alle considerazioni che normalmente andrebbero fatte. Per un autore che voglia invece affermarsi come tale, andare su una EAP significa solo sporcarsi il curriculum, invadersi la casa di libri che non venderà mai, essere ignorato dalla maggior parte dei media e continuare ad alimentare questo circolo vizioso, rendendo la vita più facile a chi fa pagare e più difficile a chi, coraggiosamente (e uanto più piccolo tanto più coraggiosamente), non lo fa. Già è difficile vendere un libro pubblicato con editore free, vendere un libro EAP figuriamoci! Dopodiché ciascuno è libero di spendere i propri soldi come gli pare, per carità, ma almeno lo faccia con cognizione di causa sapendo come stanno davvero le cose. Ogni autore che ho messo in guardia e che non mi ha dato retta perché l'editore EAP da lui/lei individuato era comunque "conosciuto nell'ambiente X o Y" dove l'autore sperava di sfondare, dopo averci sbattuto il naso è tornato sempre a darmi ragione, purtroppo. Ricordatevi sempre una cosa: a differenza degli editori free, per il sistema EAP i clienti su cui sostentarsi siete voi, non i lettori. Quindi se arrivano lettori bene, grasso che cola, altrimenti la EAP se ne frega e passa a un altro autore. Ci sono eccezioni? Forse ci saranno anche, mai dire mai, ma io in 16 anni che mi occupo del settore non ne ho conosciute e oltre a clienti autori ho anche numerosi amici. Per me questo dato fa già statistica. Se qualcuno ha statistiche diverse basate sullo stesso arco temporale, sono pronta ad ascoltarlo.
  3. 10 punti
    No, per niente. Con editori big le vendite minime che ci aspetta (lato editore, aziendale, intendo) vanno dalle 5 alle 10 mila copie, milioni non li fa più nessuno, se non i grandi scrittori internazionali. Le fasce pubblicitarie spesso mentono o sono volutamente ambigue. "Autore da milioni di copie" significa che nella sua carriera ha venduto tanto, non per forza con un solo libro! Quando parlo di 5-10 mila copie mi riferisco comunque al minimo sindacale per permettere all'editore big di turno di rientrare con le spese e l'anticipo dato all'autore. Ovvio che poi si punta a numeri più alti, ma il meccanismo editoriale di pubblicazione, costi e resi ha reso anche le Big (e non solo piccole e medie) dei fucili a mitraglia di centinaia di pubblicazioni da sparare nel mucchio, con il best seller di turno che ripaga tutti gli altri fallimenti. Le piccole invece si possono permettere altri tipi di politiche editoriali, se vogliamo anche di maggior qualità (se la piccola è seria e professionale, altrimenti parliamo del nulla...). In ogni caso i post di @L'antipatico trasudano grandi verità, e cioè che pubblicare con una big non significa assolutamente nulla se si fa parte di un mucchio indistinto. Molto meglio, a quel punto, pubblicare con una piccola seria ed essere uno degli autori di punta, per dire.
  4. 10 punti
    Eccoci qui con le regole e la classifica provvisoria del prestigiosissimo Premio Coefficiente Cadavere Regole Si contano solo i “morti male”. Sennò basta ambientare il racconto in un cimitero e si è fatto tombola. Specifiche I morti in Show (quelli che fate vedere mentre muoiono male) valgono 1 pt l’uno, fino a un massimo di 5 pt (se fate scoppiare una sinfonia di atomiche non prendete 1 miliardo di punti insomma, ma solo 5). I morti in Tell (morti nel passato e/o corpi visti e/o raccontati da qualcuno) valgono 0,5 pt l'uno, fino a un massimo di 3 pt. Bonus Morte del protagonista: 1 pt di bonus (vale quindi 2 se non si sono sforati i 5 pt massimi della morte in Show). Potrebbero esserci bonus vari? Sì, potrebbero. NB Ragà... io c'ho provato a contare i mortacci vostri, ma qualcosa potrebbe essermi sfuggito. Nel caso di sviste clamorose fatemelo presente, se invece si tratta di poca roba abbozzate con il piglio di un monaco ZEN, che tanto a vincere si vincono dei Necrologi... cioè roba da grattarsi lì sotto o toccare ferro e 'ste robe insomma. Pure la classifica giù alla fine spero di averla scritta bene. Ma vabbè, iniziamo. In rigoroso ordine alfabetico Campari RedInferno Pur di non affrontare il cenone natalizio, un giovane sociopatico scappa dalla sua famiglia il giorno di Natale. Purtroppo per lui, si imbatte in un oste ancor più sociopatico, di quelli che ti invitano a cena senza specificare che… la cena sei tu. Il giovane (che diciamocela tutta, non è proprio sveglio) accetta. Scalpo + centinaia di corpi modalità Tell fanno 3 pt La morte del protagonista vale 2 pt Totale: 5 pt Rhomer Un fattone di roba in fissa con le nuvole e Donnie Darko passa dall’ero ai cavallucci marini. Ed è come vedere un film di Linch partendo dalla fine, dopo esserti sbronzato male e con il Rewind a velocità 4. Peccato che non muore nessuno. Totale: 0 pt Campari totalizzano 2,5 pt Capitoni ITG In un ospizio, un vecchio solo e triste si perde nei ricordi del passato durante un cenone di capodanno dove servono pesce di merda, ammorbando il povero Pasqualino che, evidentemente unico inserviente di turno quella sera, deve improvvisarsi cameriere, dj e psicologo. La vera tragedia è la sua serata. La salma di Giovanni in modalità Tell vale 0,5 pt Vincenzo iennaco La terribile presa a male di un tizio che voleva solo farsi i cazzi suoi e invece viene incaricato da un russo che si fa chiamare Zigulì di portare una latta di vernice con dentro chissà cosa a un camorrista. Se durante la consegna avesse anche bucato una gomma, avremmo sentito le madonne fino al cielo. La capa del fratello nella latta in modalità Tell: 0,5 pt Capitoni totalizzano 0,5 pt D Euforiche Marcello Ho impressa l'immagine di due giovani che trombano di notte in Lapponia, all’aperto, tutti nudi su una barca. Un racconto scritto con l'evidente intento di sbattere in faccia a tutti gli over 40 (ma forse anche agli over 30) la triste realtà sul tempo che passa e suscitare l’invidia nera verso la giovinezza: piuttosto che trombare come quei due io mi farei un mese di astinenza. E manco sono morti di freddo… Nessun morto: 0 pt Kuno Un marito che sta per morire male (tumore, forse) guarda una moglie uscita completamente fuori di testa fare “transfer” tra lui e i suoi oggetti. Purtroppo irrisolto l’unico vero dubbio che sale a carogna al lettore perverso quale io sono, ovvero con quale oggetto la donna sostituisca il marito a letto quando vuole far sesso. Nonostante questa sferzata di gioiosa allegria natalizia che il racconto dispensa a piene mani, però, neanche qui muore nessuno… Nessun morto: 0 pt D Euforiche totalizzano 0 pt Disagengers Purrpendicular Alle 22.15 un tizio va a giocare una partita di poker. Il tizio è uno simpatico e sicuro e tutto, fa battute del tipo “Non mi sono messo la pistola nel culo” ai buttafuori. Alle 23.30 la sua sicurezza è più che minata: ha due pozzanghere sotto le ascelle e tutti assi di picche in mano. Forse lo hanno infarcito di droga, non lo so, non c'ho capito un cazzo. Alle 23 e 55, nonostante giochino al poker a 5 carte con tutte le carte del mazzo dentro, il tizio sfoggia un culo da guinness e fa poker d’assi. Però era solo una simulazione. E non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Nerio Un tizio va a lavorare per il governo americano settore aereonautica robe speciali e tutto e nel pacchetto c’è anche una figa. Però a lui in realtà gli piace Phil, che glielo fa venire duro abbaiando tutto nudo nei campi, come un cane. Per essere felice con lui aveva due possibilità. La prima era emigrare in un paese tollerante con le unioni gay e tutto quanto. La seconda aspettare la fine del mondo e farsi sparare dentro un tunnel quantico. Sceglie la seconda, perché gli eroi (e gli antieroi) americani sono sempre i più cazzuti del mondo. Il padre morto di tumore in Tell vale 0,5 pt Disagengers totalizzano 0,25 pt Gli inscettiscidi Ljuset Un sessantenne a cui forse rimane poco da vivere si ritrova con una moglie che distribuisce bigliettini con su scritto “prossimamente vedova” e delle figlie che si spartiscono la sua eredità. La tristezza scompare quando si scopre che era solo un’alterazione e le sue donne lo hanno sempre amato di un amore purissimo e tutto quanto. Rimane al lettore (almeno, è rimasto a me che forse sono un pervertito) il tormentoso dubbio di chi o cosa fosse quella vampira che di notte andava a succhiargli le energie mentre dormiva. Cosa ha visto nella sua alterazione? Davvero una donna gli si avvicinava? E se non era una vampira ma una donna, cosa… cosa gli succhiava? Comunque, non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Mercy Il delirio interiore di Amis Amri, che dopo aver ucciso 12 persone a Berlino ha deciso di venire a farsi ammazzare in Italia (e mi perdonerete se su questa trama non ci scherzo su, ma è una storia vera e i morti sono veri). Il terrorista comunque vale 1 +1 (protagonista) = 2 pt Gli inscettiscidi totalizzano 1 pt Gli Untori Cerusico Un vecchio inizia a perdere colpi e non si ricorda più una minchia (che poi è facile che sarà la fine che faremo tutti). Nella prima fase, quella Christopher Nolan, scrive pizzini ovunque; nella seconda fase, quella Banksy, prende proprio a scrivere sui lampioni della sua città. L’autore non ci dice se è esistita una terza fase, quella cerchi nel grano, ma a noi lettori piace immaginare di sì. Tecnicamente non muore nessuno, cioè il protagonista sarà morto ma mica lo vediamo morire o si palra del suo cadavere, quindi 0 pt Thea In questo racconto - evidentemente commissionato dalla Corporazione dei Corrieri - una tizia dai capelli color vinaccia deve portare un vestito color ecrù alla nipotina, che abita nella citta Senza Dolore. La puzza di fregatura è nell’aria, e infatti quando arriva nessuno la riconosce, perché lì nessuno si ricorda di lei e in generale di nessuno. La morale è limpida: affida i tuoi pacchi ai corrieri o, alle brutte, alle poste. Mai fare consegne da soli. E comunque non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Gli Untori (a dispetto del loro melodrammatico e altosonante nome tuttociacchiereedistintivo che tanto mi aveva fatto ben sperare) totalizzano 0 pt Grammar's Angels Silverwillow Babbo Natale organizza una cena. Ci sono proprio tutti: dalla Befana alla Fata Turchina, da Mago Merlino al Principe Azzurro. Sognavo che il racconto degenerasse nella più spettacolare e memorabile delle orge, o che, al limite, Babbo avvelenasse ogni ospite… e invece finisce tutto (o quasi) a tarallucci e vino. Morti sul campo: Grillo parlante e Frosty in modalità Show che valgono 2 pt Julia1983 Una cubana dalle gambe lunghe riesce ad arrivare a Nuova York (almeno credo sia Nuova York perché c'è il venditore di hot dog) con un pacco contenente la capoccia di un tizio sottobraccio e un revolver nella borsa. Ha fame e, giustamente, per prima cosa si spara un hot dog con la mostarda. Tra i più sputtanati cliché del genere letterario action Nuova York hot dog e mostarda, la cubana prende a calci barboncini e gambizza punkettoni come se non ci fosse un domani, poi se ne va indisturbata da un locale assediato dagli sbirri… uscendo dal retro. Peccato, perché da questa cubana mi sarei aspettato grandissime cose e grandissime stragi. Invece di morti ammazzati c’è solo il tizio la cui testa si è portata a spasso, n Tell da 0,5 pt Grammar's Angels totalizzano 1,25 pt I morti d’infame Joyopi In questo racconto (sponsorizzato da Alexa Amazon Echo) c’è un tizio che sono 13 anni che ogni Natale può chiedere il cazzo che vuole e Babbo Natale o chi per lui glielo porta e tutto. Tipo il mago della lampada, ma senza limiti. Eppure il tizio non è felice. La morale (sibillina, e che solo i lettori più attenti e scafati - quale io modestamente sono - possono cogliere tra le righe) è che la vera felicità non la fanno i regali di Natale ma le offerte dell’Amazon Black Friday. E comunque non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Mina99 Un ragazzetto che evidentemente non sa cucinare (o forse non ne ha voglia, perché ai ragazzetti di oggi non va di fare un cazzo diciamolo pure) ordina una pizza a domicilio e a recapitargli la pizza è una gran figa. In bici. Essendo il tipo in questione un timidone, inizia a nutrirsi esclusivamente di pizze a domicilio per poterla rivedere. E daje una, e daje due, e daje tre, alla fine la tizia viene messa sotto. Una grande morale salutista sottintende questo racconto: la roba a domicilio fa male alla salute, e quindi i ragazzi di oggi dovrebbero imparare a cucinarsi almeno un piatto di pasta, che non solo starebbero meglio, ma forse tromberebbero anche di più. La tizia incidentata potrebbe anche essere morta (almeno così spero io e sono certo che tutti quanti noi nutriamo la stessa natalizia e gioiosa speranza), ma l’autore non l’ha esplicitato, quindi il racconto è da 0 pt I morti d’infame ottalizzano 0 pt I tardigradi Garrula Un corriere stressatissimo è costretto a consegnare sotto le feste. Lo stress accumulato è tanto e tale da giocargli il più mancino dei tiri. L’uomo infatti si ferma dinanzi il più brutto degli articoli che mente umana abbia mai concepito: un nano da giardino. Il tizio compra il nano, e dopo quello scellerato acquisto nessuno tifa più per lui e anzi sono convinto che ogni lettore abbia sperato di vederlo morire tra atroci sofferenze (che poi io dico così però una volta ho comprato davvero un piccolo piccolo nano da giardino col cappello giamaicano che fumava un cannone e l’ho messo nell’orto e forse è ancora lì, ma questa è un’altra storia). Comunque, il tizio non muore. Perché in realtà non muore nessuno. Nessun morto: 0 pt Macleo Il racconto ci propone uno psyco d’altri tempi, un padrone dell’epoca romana che tra una capatina alle terme e un giro al bordello si diverte a sbudellare soci in affari, mogli infedeli con amanti al seguito e salcazzo chi altri ancora. Li sbudella tutto nudo, dopo aver bevuto acqua e vino sul triclino, perché giustamente ognuno c’ha i vezzi suoi. Epica la figura del servo che dopo aver pulito interiora umane e portato a spasso cadaveri, da una parte rimarrà vivo ma dall’altra rimarrà schiavo e se la prenderà quindi comunque in culo, chiara metafora della condizione umana. Muoiono sbudellati: Gaio Lentulo in Show: 1 pt; moglie infedele e ginnasta in Tell, 0,5 cadauno, per un totale di 2 pt I tardigradi totalizzano1 pt Oniric Russian Rustelle Mister Frank Si parla di una tizia, Briseide, che (ci dicono gli studi classici e Wikipedia) fu prima rapita da Achille (che gli uccise il marito Minete), poi data in dono ad Agamennone (il che fece incazzare non poco Achille). In questa ucronia storica dove Minete è invece ancora vivo, l’autore (come se ce ne fosse bisogno) vuole rimarcare con fermezza l’antico adagio che recita: “tira più un pel di fica che un carro di buoi”. Muoiono in Tell: Achille, i tre fratelli della tizia (che sono andato a vedere sulla treccani che erano tre porca zozza. ce lo potevi scrive: «Mio padre e i miei TRE fratelli che destino hanno avuto?») e il padre della tizia, per un totale di 2,5 pt AndC Un giornalista americano è talmente ossessionato dalle fortune di un magnate russo che la moglie lo lascia, la sua vita va a rotoli e non si lava neanche più. Puzza così tanto che il suo capo lo licenzia. Alla fine il magnate, stanco di ripetergli che i diamanti piovono dal cielo, lo invita da lui e gli regala dei diamanti, piovuti effettivamente dal cielo, salcazzo poi perché ma alla fine la roba piovuta dal cielo è, appunto, piovuta dal cielo. Il giornalista, comunque, diventa ricco e inizia a scopare come un riccio. La morale della favola? Un diamante è per sempre, of course… Ma non muore nessuno, e quindi 0 pt Oniric Russian Rustelle totalizzano 1,25 pt Red Hot H3 Un ex criminale che non è proprio una cima (che si rivelerà uno psicopatico di razza) prende il risveglio in un hotel sconosciuto e il rapimento della figlia con invidiabile aplomb inglese, per poi sbroccare come l’ultimo degli sciroccati alla vista di un par di sbirri davanti al suo furgone incidentato. E allora: stende una tipa e le ruba l’auto, investe un militare, fa secco un cassiere. La cazzata vera, però, la fa senza dubbio quando si concede pizza e birretta al locale dell'amico: presentarsi all’appuntamento misterioso appesantito vuol dire farsi legnare come non ci fosse un domani dal (forse) presunto genero. La trama sarà anche assurda e confusa, il lettore continuerà a chiedersi come è finito in quell'hotel e chi e come cazzo ha messo sotto quel furgoncino e tutto... ma il sangue e i cadaveri non mancano. Muoiono in Show il militare e il cassiere, per ricchi 2 pt; muoiono in Tell quello ammazzato dall’incidente mortale e l’altro cassiere per un 1 pt. E il totale fa 3 pt Talia Le capoccia di una società matriarcale organizzano una cena e cantano melodie inneggianti al loro mestruo. In questo cliam allegro e festoso viene servita una cena oltremodo triste. Il menù e un menù di guerra e va da sé che è un menù di merda: Kyrlin fumante, tartine, zuppa e crostata di mirtilli. Fortuna che i figli di due delle tizie (che si odiano per questioni di corna perché tutto il mondo è paese pure i mondi fantasy) si immolano per la vittoria (robe di profezie e sacrifici che fanno vincere le guerre e tutto quanto) e così speriamo tutti che alla prossima cena ci esce una lasagna e uno stufato di carne. Muoiono i figli delle due tizie in Tell: 1 pt Red Hot totalizzano 2 pt Trashendentali Lizz Poeti sbronzi marci a una gara poetica - aperitivo seguono tizi che puzzano di fregatura lontano un miglio. E la fregatura c’è eccome: prima provano a prendere un ascensore che però ci stanno i rampicanti che li trascinano via e ZANG TUMB qualcuno muore ma agli altri è venuta fame e si mangiano i loro amici poeti serviti con la mela in bocca e tutto quanto. Poi arrivano cose brutte a nastro e fate e guerrieri che si portano via i poeti ma non la protagonista perché lei non ha mangiato i suoi amici che era allergica al glutine. Qualcuno dirà che il racconto è criptico e sperimentale e non se capisce un cazzo e tutto quanto, invece per quelli avvezzi alle cose di mondo come me il messaggio dell’autrice è una roba limpida e cristallina. Preciso. Al limone, proprio. Tipo: accannate la poesia che è una roba brutta e pericolosa e non solo nessuno la legge, ma a scriverla ci finite forse pure secchi. Ho contato tre morti in Show: 3 pt Eudes Un tizio che nessuno se lo fila imbocca alla gara poetica- aperitivo di cui sopra. Pieno di figa. A pacchi, proprio. E allora segue la figa a una festa. Dove non solo si mangia e si beve alla grande, ma il tizio sta pure per rimorchiare. Poi sbroccano tutti e scattano lo strage time e l’happy hour di sangue. Il messaggio è chiaro: la poesia non solo è pericolosa, ma neanche ti fa scopare. Te lo fa credere, magari, ma sul più bello ZANG TUMB col cazzo che scopi più. Comunque, anche il tizio (che ha mangiato a scrocco come un porco vero) è avvelenato, ma invece di scappare in cerca di un H e di una lavanda gastrica rimane a fare non ho capito bene cosa. Forse non si da per vinto e vuole solo scopare comunque, ma non ne sono sicuro sicuro. Poco importa, comunque: la strage in Show è stata totale, un vero bagno di sangue che vale ben 5 pt Trashendentali totalizzano 4 pt Classifica dopo il Primo Turno Trashendentali: 4 pt Campari: 2,5 pt Red Hot: 2 pt Oniric Russian Rustelle: 1,25 pt Grammar's Angels: 1,25 pt Gli inscettiscidi: 1 pt I tardigradi: 1 pt Capitoni: 0,5 pt Disagengers: 0,25 Gli untori: 0 pt D Euforiche: 0 pt I morti d’infame: 0 pt Medagliette Medaglietta Morte del cazzo @Silverwillow La prima vittima fu il Grillo Parlante, che si era addormentato nel brodo dei ravioli ed era finito per pura sfortuna nel piatto di Merlino. Medaglietta Morte Ammirami @Eudes A romperlo fu uno degli ospiti che, come un invasato, percorse la terrazza per buttarsi di sotto. “Tutti al mare! Tutti al mare!” canticchiò saltando. Medaglietta Cerusico @Cerusico La medaglietta Cerusico viene assegnata di volta in volta a un racconto che soddisfi determinati requisiti che una giuria speciale e super segreta determina prima. In questo caso specifico si trattava di scrivere un racconto in cui i protagonisti fossero i lampioni e apparisse un pennarello bianco. Per quanto possa risultare incredibile, Cerusico ha scritto un racconto che contiene proprio questi elementi, e quindi la medaglietta è sua.
  5. 10 punti
    Risultati del MI 132, ultimo dell'anno 2019: Garrula punti 5 simone volponi " 5 Bango Skank " 3 lo scrittore incolore " 3 Befana Profana " 3 Classifica finale dell'anno 2019: (5) Kuno punti 20 Campione (11) Edu " 18,25 (10) Alba360 " 15,75 (5) AdStr " 15,05 (7) Befana Profana " 14 (2) Intro " 10 (3) Komorebi " 10 (11) Macleo " 10 (5) Ghigo " 9 (3) Garrula " 8 (6) Adelaide J. Pellitteri 8 (5) Emy " 7,25 (4) Rhomer " 7,05 (2) Cerusico " 5,25 (5) AnnaL. " 5,25 (10) Poeta Zaza " 5,25 (1) Thea " 5 (1) simone volponi " 5 (2) Mariner P " 5 (2) Shikana " 5 (2) Ton " 5 (2) Joyopi " 5 (4) Kikki " 5 (4) AlbertoTosciri " 5 (3) Mari " 5 (4) Lauram " 5 (6) Ivana Librici " 5 (4) Rica " 4,05 (1) paolati " 3 (1) Bango Skank " 3 (2) mina99 " 3 (4) lo scrittore incolore 3 (1) Belfagor " 2,25 (8) Vincenzo Iennaco " 2,25 (2) Caipiroska " 1,8 (3) Andrea28 " 1,8 Curiosità e statistiche: 56 concorrenti si sono dati battaglia durante l'anno, di cui 39 hanno ottenuto punti validi per entrare in classifica. Il record di presenze spetta a @Edu e @Macleo con 11 partecipazioni, seguiti da @Alba360 e @Poeta Zaza con 10. Nell'augurare buone vacanze a tutti, vi invito al MI 133, nel prossimo mese di gennaio 2020 in data ancora da stabilire.
  6. 9 punti
    Mi sembra un'esperienza negativa. So che Chiara ha la fissa delle frasi fatte da evitare e sono anche d'accordo nonostante poi anche in romanzi pubblicati da big ce ne siano a sfinimento, però 600 euro per evidenziare questo problema che, una volta segnalato su una cartella, un autore può continuare da sè, mi pare tanto.
  7. 9 punti
    Con tutto il rispetto non credo che, dopo due anni e due inviti a pazientare per i tempi della lettura esterna, invierò una mail con oggetto 'Risposta non ricevuta'. Dovrei concludere che ci sono continenti che si muovono più velocemente, preferisco pensare invece che una risposta l'ho già ricevuta. Buon lavoro.
  8. 8 punti
    Tutto giusto, ma c'è un ma. A te piacerebbe che ti dicessero questo? Non penso, no. Perché non bisogna parlare solo "degli altri", ma parlare anche mettendosi nei panni dell'una e dell'altra sponda (scrittori o aspiranti tali e fornitori di servizi). Facciamo un gioco: proviamoci a mettere nei panni di entrambi! Lato scrittore o aspirante tale, a nessuno piacerebbe sentirsi dire di dedicarsi agli scacchi piuttosto che al suo sogno (o semplice passione, hobby). Non solo non piacerebbe sentirselo dire, ma spesso ce la si può prendere, perfino diventare aggressivi. "Questi non capiscono un cazzo!", oppure "Sono solo addetti ai lavori con la puzza sotto al naso!", "non mi capiscono!" e via discorrendo. Potrebbero anche infamare l'immagine di tizio o caio solo perché gli hanno detto di dedicarsi agli scacchi. Lato fornitore di servizi, agente o addetto ai lavori in genere, ci sono due fattori da tenere di conto: quello morale e quello economico (la famosa pagnotta di pane da portare a casa). Quello più spicciolo è quello economico. Se io ti dico di dedicarti agli scacchi perdo un potenziale cliente. Sarà anche brutto da dire, ma è così. Il fattore morale spinge dalla parte opposta: dovrei mentire per portare la pagnotta a casa...? No, non è mica tanto bello... anche se lo fanno in tanti. Allora entra in gioco la professionalità, per chi ce l'ha. L'etica professionale, per essere più precisi. Essere sinceri, senza per questo essere stronzi o irrispettosi. In questi anni mi è capitato di dare una versione molto più elaborata, gentile e giustificata del "datti agli scacchi". Alle volte ho perso potenziali clienti, certo... pazienza, però: sono stato sincero e rispettoso. Personalmente non mi va di ravanare nel portafoglio di un ignaro sognatore senza arte né parte per la scrittura. Altre volte, invece, la persona in questione ha ascoltato, rimuginato e infine capito, con un approccio che definire umile è poco. E pur essendo sincero e "brutale", il professionista che si comporta così, in questi casi, può portarsi anche la pagnotta a casa, perché quella persona magari capisce che quel libro è una ciofeca e che non arriverà mai da nessuna parte, ma vuole lavorarci lo stesso per capire, imparare, conoscere. E l'editing, come già suggerito, diventa un laboratorio di scrittura più per sé stesso che per il libro. Penso che la cosa migliore da fare sia mettere nella condizione il proprio interlocutore di scegliere con consapevolezza. Ti offro un servizio, magari caro per molti, ed è giusto che tu prenda la tua decisione in autonomia rispetto alle implicazioni economiche, pratiche, eccetera. Ma lo fai consapevole, e soprattutto trattato da persona, non da numero cliente. Resta inteso che tutto quanto sopra esposto rappresenta la mia filosofia e non per forza la cosa più giusta da fare. Si lavora ogni giorno per migliorare!
  9. 8 punti
    La sezione Case Editrici del Writer’s Dream è qui appositamente per guidare gli autori nelle loro scelte. Il lavoro di classificazione che ha portato all’attuale lista ha richiesto tempo per le analisi, contatti con gli editori e raccolta (e scrematura) delle esperienze dirette che gli autori hanno voluto condividere. Non solo: la lista è in continuo aggiornamento, segue gli sviluppi di case editrici esistenti e monitora le segnalazioni di quelle nuove. Per noi il riferimento è quindi quello. Non ce la sentiamo di lasciar proliferare altre liste stilate con criteri differenti da quelli di cui lo staff si assume la responsabilità. Chiudo la discussione, e invito chiunque a basarsi su quanto la sezione Case Editrici offre.
  10. 8 punti
    Linda e la montagna di fuoco è online, ha intrapreso un'avventura che ho deciso di affrontare nonostante tutto, perché il futuro è adesso e il cambiamento deve essere benvenuto. Lo condivido con voi perché tanti di voi hanno aiutato Linda a uscire dal suo guscio, commentando i primi abbozzi di storia e ragionando insieme a me e io ve ne sono grata
  11. 8 punti
    Il discorso: spiegone Sì / spiegone No da un punto di vista narrativo "alto" è del tutto superfluo. Non esiste "lo spiegone": esistono pagine di grande narrativa e pagine di pessima narrativa. Così se un Nobel per la letteratura ti ammolla 50 pagine di quello che viene considerato "spiegone", è alta narrativa, se lo fa l'esordiente nel suo action thriller erotico d'azione, è una roba che scappano anche gli amici e i parenti. Questo preambolo per dire che, per me, il punto è rendersi conto di due cose: cosa si sta scrvendo, e a che livello; per chi si sta scrivendo, e con quali aspettative. Una volta partecipai a un corso sulla scrittura di genere (sci fi) e si parlò proprio degli spiegoni. Dopo i vari bla bla sul concetto spiegone = morte, venne fuori che uno dei più seguiti narratori hard sci fi moderni (non ricordo chi fosse) ammolava 50 pagine di hard spiegoni all'inizio dei suoi roamanzi cult, e che il suo pubblico adorava tutto ciò. E quindi? E quindi niente. Non c'è una ricetta. Se ci fosse, ogni singolo insegnante di scrittura creativa se ne satrebbe lì, primo in classifica su tutte le piattaforme a bearsi del successo avuto con il suo ultimo romanzo tutto tecniche vincenti per non annoiare il lettore. Non è così che funziona. In narrativa e in editoria c'è una e una sola certezza: non esistono certezze. Si tratta di ottenere l'alchimia perfetta, per rimanere in tema. L'alchimia dipende da una serie di fattori: stile dell'autore, ritmo del narrato, tipologia di spiegone, pubblico di riferimento. Quest'alchimia l'autore la può trovare da solo, oppure affidandosi a un buon editor. Nel tuo caso specifico, andando a naso e presumendo che il tuo sia un romanzo fantasy d'azione che punta a un pubblico giovane, sconsiglierei tanto lo spiegone fine a se stesso quanto l'approccio del modernismo alla "non spiego niente". Spiega, ma la spiegazione deve essere inserita nel narrato, con dell'azione a contorno. Vuoi siegare come funziona una pozione? Il mentore spega e mentre spiega fa fare cose all'apprendista. Fai vedere l'apprendista che suda, che smadonna, che sbaglia e sbagliando magari fa un macello e quasi da fuoco al laboratorio. Fallo vedere mentre ripulisce tutto e per punizione passa una settimana a pulire per terra il laboratorio, mentre ripassa a mente i passagg che ha sbagliato. Così facendo, la spiegazione della pozione sarà ntesa dal lettore come parte della trama, come azione, e tu avrai spiegato senza spiegare, almeno apparentemente.
  12. 8 punti
    @mercy ma no, dai, quale problema. Questa cosa dei macro-generi vuole essere una sfida e un divertimento, non un vincolo infame né una regola da aggirare a ogni costo. Per definizione, il gioco è una serie di regole non necessarie a cui un gruppo di persone decide di sottostare. Ed è lo spirito con cui vorrei che si svolgesse il tutto. Fate del vostro meglio nello spremervi in un genere appartenente alle tre macro-categorie, e vi assicuro che nessuno starà lì a calcolare quanti etti di giallo e quanti etti di soprannaturale contengono. Cercando, naturalmente, di non andare completamente fuori.
  13. 7 punti
    Riepilogo la mia esperienza con loro: lettura a pagamento. Ricevuta nota di lettura che individuava chiaramente aspetti positivi e cose da modificare. Editing (a pagamento) per un anno. La editor era competente. Mi sono messa in discussione, ho ristrutturato, tagliato, integrato e praticamente riscritto il romanzo. Infine la editor ha inviato il manoscritto editato all'agente con una breve relazione positiva. Dopo circa tre mesi l'agente mi ha scritto che avevamo fatto un gran lavoro e che ora il romanzo gli sembrava buono, per questo lo aveva proposto ai loro lettori esterni, che condividono con i maggiori editori milanesi, i quali hanno dato purtroppo un riscontro negativo quanto alla possibilità di giungere a una pubblicazione "di peso" con un editore maggiore. Per questo motivo l'agenzia non mi ha messa sotto contratto, dato che non trattano i piccoli/medi editori. Alla mia richiesta di suggerirmi alcuni piccoli editori in grado di offrire maggiori opportunità, non hanno risposto.
  14. 7 punti
    I tempi sono maturi per i premi non ufficiali della seconda tappa. Ci sono alcune conferme ma anche succose novità. Premio Dose mal tagliata Assegnato a **** @Edu **** Motivazione Gli effetti di quella dose scadente del 2000 si vedono ancora tutti. Premio Titolo meno pertinente Assegnato a **** @Ghigo **** Motivazione Da ricercasi oltre la clessidra del tempo che impieghi a capire che cazzo c’entra con il racconto. Premio Sinossi Assegnato a **** @RedInferno **** Motivazione Per la notevole impresa di aver compresso un centinaio di cartelle nei sessanta caratteri in chiusura di racconto. Premio Miglior racconto di sempre Assegnato a **** @Cerusico **** Motivazione Il valore del testo da lui proposto in questa tappa è fuori da ogni discussione. Siamo entusiasti di conferirgli il riconoscimento, nella speranza di leggere d’ora in avanti solo racconti di questo spessore tra quelli che portano la sua firma. Premio Olive ascolane Assegnato a **** @Andrea28 **** Motivazione In onore della realtà che si cela dietro la finzione del viaggio a Roma di un ascolano. E a grandissima richiesta torna il Premio Eudes Assegnato a **** @Nerio **** Motivazione Eudes Disonore ai vincitori!
  15. 7 punti
    Premio Coefficiente Cadavere Eccoci qui con il recap delle regole e la classifica provvisoria (aggiornata alla seconda giornata) del prestigiosissimo Premio Coefficiente Cadavere Come sempre, io c'ho provato a contare i mortacci vostri, ma qualcosa potrebbe essermi sfuggito. Nel caso di sviste clamorose fatemelo presente, se invece si tratta di poca roba abbozzate con il piglio di un monaco ZEN, che tanto a vincere si vincono dei Necrologi... cioè roba da grattarsi lì sotto o toccare ferro e 'ste robe insomma. Pure la classifica giù alla fine spero di averla scritta bene. Riassunto breve I Trashendentali rimangono al palo e perdono la leadership. Vengono raggiunti al secondo posto dalle scatenatissime Grammar's Angels e dai Morti d’infame, i cui autori, che con una prova da veri psyco, ci regalano morte e schifo. Ma la vera sorpresa sono I tardigradi che trascinati da una Marty e da un Macleo scatenati scalano la classifica e raggiungono la vetta, dove sono soli al comando. Ultimo posto per Gli untori, che a dispetto del loro melodrammatico e altosonante nome tutto chiacchiere e distintivo che tanto mi aveva fatto ben sperare continuano a non far secco quasi nessuno. Ma vabbè, iniziamo. Campari RedInferno Un racconto sulle dimensioni parallele. Nella prima, un tizio non vede e non sente suo padre da 15 anni. Nella seconda, appostato sul ciglio di una strada (dove ci piace immaginarcelo con un’attrezzatura spionistica degna di un paparazzo e una ciambella in mano come i detective dei meglio crime yankee), sono invece 15 anni che lo osserva piangere davanti alla foto della moglie. In entrambe le dimensioni, comunque, il tizio in questione va da un suo amico (uno scienziato pazzo) per farsi aiutare, e lo scienziato pazzo – giustamente, perché per gli scienziati pazzi la scienza viene prima dell’amicizia e tutte cose – utilizza il vecchio padre dell’amico come cavia umana. Il vecchio, ovviamente, esce fuori di testa e si suicida in modo spettacolare, stappandosi dei circuiti dal cervello. A questo punto il lettore si aspetta che il tizio va a denunciare lo scienziato pazzo e tutto quanto. Ma sarebbe troppo normale, e siccome – diciamocelo pure – il realismo ci ha anche rotto i coglioni, va invece dallo scienziato pazzo e si candida a diventare lui stesso cavia umana. Abbiamo una madre morta in incidente in Tell che vale 0,5 pt e un morto malissimo in Show da 1 pt Totale: 1,5 pt Pigliasogni Il protagonista è un sapientone razionale che, ci tiene a sottolineare l’autore, apre la porta di casa con le chiavi (e non, come facciamo tutti noi, prendendola a calci o facendo saltare la serratura a revolverate). Dopo aver preso abbondantemente per il culo quella fagiana della sorella della moglie perché superstiziosa, il Nostro, però, sbrocca male. Una collana e la gravidanza dell’amata lo renderanno sensibile alle credenze popolari (e ci piace pensare che inizierà anche ad aprire la porta di casa prendendola a calci o a revolverate, come tutti noi). Ma veniamo alle robe allegre: la morte. Speriamo tutti che il figlio del protagonista schiatterà appena nato, strozzato dal cordone ombelicale, proprio come il figlio della fantasmagorica zia Teresa, che vale 0,5 pt Totale: 0,5 pt Campari totalizzano 1 pt Capitoni ITG Spinto e sospinto dal clima festaiolo che si respira a pieni polmoni in questo periodo, l’autore continua a propinarci dei brani spumeggianti che sprizzano joie de vivre da ogni periodo, da ogni frase e financo da ogni sillaba. In questo allegro e spensierato racconto (che se volete una copia personalizzata scritta a mano su pelle umana potete acquistarla da me a 5 euri trattabili e vi arriva pure in omaggio una lametta per tagliarvi le vene e tutto quanto) c’è una bambina ebrea che vive nascosta dentro un fienile con la madre per sfuggire ai nazisti. La bambina non schiatta, ma vede (anzi, “sente”) morire prima un tizio che passava davanti casa, poi suo padre, e fanno 2 pt Bango In un mappazzone in cui sono condensati tutti i cliché dell’italica sfiga, un omuncolo milanese si innamora di una napoletana tanto figa quanto superstiziosa. E siccome come bene abbiamo capito dalla metà dei racconti postati fin qui tira più un pelo di figa che un carro di buoi, il tizio in questione pur di scopare è disposto a tollerare qualunque cosa. Soprattutto i capodanni, che li passa veramente di merda nel senso stretto del termine, visto che la moglie si pulisce il culo con i suoi regali. Nonostante i lettori sperino fino alla fine che almeno un gatto nero venga messo sotto, niente. Non muore nessuno, perché Bango è una merda d’uomo che prima acchitta i contest Conta Cadaveri e poi fa la signorinella e tutto quanto e finisce a 0 pt Capitoni totalizzano 1 pt D Euforiche queffe In questo racconto sponsorizzato dalla SIP e da un’associazione di Arti e Mestieri toscana, c’è un tizio che c’ha l’ufficio al millesimo piano di un grattacielo e di nome fa Elettronico, perché non è che puoi avere tutte le fortune nella vita e se il karma da una parte da, dall’altra deve pure togliere. La prima inculata è che la vista panoramica è finta. La seconda è che pare che lo vogliono buttare giù dalla finestra. Il lettore a sto punto dovrebbe empatizzare con il tizio come insegnano i manuali di scrittura e tutto, però non ci riesce perché troppo impegnato a non capire un cazzo di quello che succede alla riunione coi sottoposti. Poi umani e non umani litigano come in ogni tradizione sci fi che si rispetti e alla fine c’è la dura condanna alla società consumistica che avremmo tanto voluto vedere compiuta con una strage di massa e invece mai una gioia e non muore nessuno. Fortuna che con il suo intervento in off topic l’autore ci ha tenuto a palesare un possibile scenario futuro di morte e distruzione che vale 0,5 pt Kuno C’è sto tizio che è molto determinato a vincere il concorso dell’Uomo più Coglione del Mondo e allora scappa dalla civiltà per andare a vivere in un posto del cazzo sulle montagne dove gli indigeni danno i morti in pasto agli avvoltoi perché sennò il Dio Avvoltoio se magna i vivi. Visto che a vincere il concorso ci tiene proprio tanto, si porta dietro pure la figlia piccola. Che giustamente dopo tre anni stira le zampe e allora lui la sotterra senza dire nulla a nessuno. Poi un altro tizio che non ho capito bene chi è ma credo sia lo Sciamano imbocca di notte a casa sua con un machete. Poi una lotta che BAM PUM TUMB dura mezzo racconto e il tizio ammazza lo Sciamano. Per essere proprio sicuro sicuro di vincere il concorso come Uomo più Coglione del Mondo, il tizio invece di scappare via trascina il cadavere nel luogo dei sacrifici, che così tutti gli psyco eremiti lo vedono che ha fatto secco il loro Sciamano e poi vai a capire. Forse ha pensato che vinceva un altro premio, boh. Figlia in Tell 0,5; Sciamano in Show 1 pt: 1,5 pt D Euforiche totalizzano 1 pt Disagengers Snowfall C’è sto tizio che pare che regala all’amante l’anello della nonna della sua tipa ma a metà racconto capiamo che in realtà è tutto un equivoco perché nessuno che c’ha un’amante sarebbe così fesso da lasciare a casa il cellulare con su il messaggio vieni a casa mia è pronto della presunta amante che poi la sua tipa lo legge e pensa che lo tradisce perché io lettore immagino che questa cucina di merda e ne è consapevole e allora pensa che il suo tipo va a trombare con un’altra che gli fa lasagne e gnocchi e torte e tutto quanto e quando vuole trombare gli scrive che è pronto così mangiano e poi trombano. Nonostante un titolo bastardissimo che ci aveva fatto ben sperare, qui non muore proprio nessuno, possiamo al limite augurarci (e ci auguriamo) che i medici diano alla Luisa due o al massimo tre mesi di vita: 0pt Nerio Eudes dorme nella giungla. Uno che forse è morto lo sveglia. Eudes prima sbrocca, dopo abbozza il pippone che gli attacca il morto, almeno fino a quando il tizio gli ricorda di un altro tizio che prima gli ha strizzato le palle, poi si è trombato la tipa che piaceva a lui. Eudes sbrocca ancora, poi riabbozza ancora. Indovinello time e pippone sul potere. Dickens time e ricordi delle legnate prese in accademia. In un finale surreale a metà tra i film di Linch e quelli di Pierino, il tizio morto ma anche no prima dice di essere IL POTERE, un rigo dopo capiamo che però non ha praticamente nessun potere su Eudes tanto che per farsi portare con lui prima lo supplica, poi ricorrere al trucco più vecchio del mondo: LA FIGA. Di fronte alla quale, chiaramente, Eudes cede. La morale è sempre quella: tira più un pel di figa che tutto il potere del mondo. Tipa schiacciata e Stregone Bango Skank in Tel fanno 0,5 punti l’uno, ai quali si aggiunge 1 pt di bonus perché cazzo, uno dei morti sono io! E fanno 2 pt Disagengers totalizzano 1 pt Gli inscettiscidi Ljuset Partiamo con il miglior incipit del mazzo: la promessa che la tizia protagonista verrà sgozzata! Poi c’è tutta una metafora sulla vanità delle donne, che pace se rischi la pelle e tutto, l’importante è sfoggiare collane perché alla fine un diamante è per sempre (altro grande must del contest assieme alla figa che tira). Tra un valzer di tempi che cambiano dal presente al passato perché siamo scrittori moderni e quindi sti cazzi, arriviamo al gran finale: uno psyco sta sgozzando la tizia, ma grazie al Sacro Potere della Gallina della Nonna (roba potente, che neanche la Divina Scuola di Hokuto), lo psyco, incomprensibilmente, scappa via terrorizzato. Un attacco di diarrea fulminante? Il dubbio di aver lasciato il gas acceso? Salcazzo. Quello che conta davvero è che la tizia non muore… e anzi non muore proprio nessuno. Un formidabile monito al lettore: anche il migliore degli incipit può nascondere la peggio inculatura! 0 pt! Edu C’è sto tizio che non dorme da 19 anni perché sta in fissa con una sua ex fattona di roba che deve rivedere il giorno dopo. E allora fuma e ricorda cose in un montaggio temporale che manco in Pulp Fiction. Al racconto è abbinata una sorta di fantasmagorica riffa: il lettore, munitosi di carta e penna, deve disegnare tre colonne. Nella prima indica i luoghi, nella seconda gli anni e nella terza gli oggetti. Ad ogni scena di flashback il lettore prende gli oggetti significativi di quella scena (coltelli, orologi, droghe ecc) e, smorfia alla mano, trova il numero corrispondente. Poi sottrae le ultime due cifre dell’anno e le gioca sulla ruota del luogo. Attenzione: quando in una scena di flashback c’è un flashback nel flashback, le cifre dell’anno non vanno sottratte ma aggiunte. Se nei prossimi giorni non mi sentite vuol dire che ho pescato qualche terno secco e sono tipo in Thailandia a bere cocktail sulla spiaggia alla faccia vostra. E comunque muoiono solo le sigarette: 0pt Gli inscettiscidi totalizzano 0 pt Gli Untori Rica In questo racconto, sponsorizzato dalla Corporazione dei Fiorai, vediamo un classicone della narrativa thriller-horror: la sempreverde, “storia di paese” tramandata dalle nonne. In questa ci stanno due innamorati che si chiamano Dora e Damiro che devono sposarsi sul lago e tutto quanto e al paese sono tutti felici. Giustamente il lettore non vede l’ora che succeda e facciano un figlio, più che altro per sapere come lo chiameranno, perché con il nome giusto la famigliola potrebbe presentarsi con una combo a scioglilingua micidiale. Il giorno del matrimonio, però, una vecchia gufaccia manda a Dora le peggio sfighe del mondo perché il bouquet è marcito. Il paese ghettizza Dora come neanche i nazi. Poi un colpo di scena Tragedia greca style: Dora e Damiro sono fratelli persi e ritrovati che neanche in una trama di Omero. La gufaccia avverte Dora, che non le crede, se ne fotte e figlia. In un finale comprensibile come un Linch d’annata, Dora si suicida perché c’ha due gemelli che poi ne è nato uno ma sano e forse pensa che se però c’aveva due gemelli allora la gufaccia c’aveva ragione e allora perché vivere? In fondo c’ha giusto una figlia da crescere ma sti cazzi, un suicidio affogati fa sempre piacere, alla fine, e vale pure 1 pt E comunque se vi dovete sposare comprate i bouquet solo alle migliori fiorerie che altrimenti sono cazzi vostri. Preciso. Al limone, proprio. Thea C’è sta tizia rinchiusa in una capsula che poi è una prigione e tu all’inizio non capisci bene se è una donna o un sorcio, però poi arriva il reverendo pazzo e gli ammolla una Bibbia e la tizia si eccita a leggerla perché ci sono i morti e gli ammazzamenti e tutto quanto che sembra Alex di Arancia Meccanica. La lettura della Bibbia la fa uscire fuori di testa e sembra che inizi a delirare, poi però fa amicizia con l’altra prigioniera e scava un buco per guardarla negli occhi e poi vabbè, arriva l’Angelo della Morte e si porta via l’altra prigioniera perché la morale è che se sei un sorcio non è che puoi avere troppe gioie dalla vita. E comunque non muore nessuno. 0 pt Gli Untori totalizzano 0,5 pt Grammar's Angels Silverwillow C’è sto tizio, un rincoglionito, che quando esci di casa devi solo che augurarti di non incrociarlo a uno stop perché a quanto ho capito mica se ferma. Comunque, il tizio imbocca dentro sta casa che a confronto quella degli Usher era tipo una roba allegra, e il lettore c’ha sta atmosfera un po’ così che non sa bene se è il tizio che sta davvero fuori o sta infarcito di roba o se tante volte quello è il futuro e tutto quanto. L’unica mezza certezza è che Marina è morta (si spera male) e infatti in effetti subito dopo viene detto che è morta male in un incidente. Finale epico che prima ci regala una scena di rara comicizia con lui che va a suonare al funerale con la flebo in tasca, e poi il colpo di scena che lui è un fantasma morto suicida come solo i film di Shyamalan e allora capisci perché la casa era una roba strana e tutto. Moglie in tell 0,5, protagonista in show 2 pt più mio personale bonus Morto che narra da 0,5 fanno 3 pt Emy Un tizio c’ha un bernoccolo in testa. L’autrice ci tiene a dire che il tizio non è sicuro se è per una botta che ha preso: forse, ma non è sicuro. Tipo che io c’ho sta curiosità tutta mia di sapere a sto tizio com’è che gli spuntano i bernoccoli in testa, se non perché prende le botte, però magari queste sono le controindicazioni di chi vede il mondo con la lente d'ingrandimento del cuore, vai a capire. Comunque, sto tizio sono anni che è innamorato della vicina ma non si è mai dichiarato, perché è uno sfigato vero e infatti fa i segnali morse sul muro e quelle robe da sfigati veri e tutto. E allora speriamo che muoia male, lui e la vicina. Poi però la vicina risponde con una hit sudamericana, a ricordare al lettore che non se scappa mica: la persecuzione di Despacito ti segue ovunque e dovunque, pure sotto le feste di Natale, pure sotto le macerie di un terremoto. Il protagonista è così sfigato che la morte è solo che una liberazione, e allora via lo considero morto e sono 2 pt Grammar's Angels totalizzerebbero 2,5 pt, ma regalo un 0,25 per la mia personale combo di squadra, visto che hanno presentato 2 protagonisti morti o morenti! 2,75 pt I morti d’infame Simone Volponi Un prete perde la fede e un priore che sa di psyco si eccita come manco i cani che si pisciano addosso. Poi, inaspettato, finalmente, un pompino, e ci aspettiamo un’orgia monumentale. E invece arriva di meglio: non è solo il priore a essere uno psyco, ma è tutta la comunità che sono fuori di testa da guinnes e fanno repliche della Via Crucis in modalità Extreme, infarciti di droghe e con tanto di bonus sventramenti, evisceramenti e feti di gatto. Un racconto leggero che mette allegria e buonumore, molto adatto anche per essere letto ai pargoli alla sera, come fiaba della buona notte! Tra la tizia, il dirimpettaio e i morti male sulle croci assegno il max in Show: 5 pt Mina99 L’incipit di questo racconto è sponsorizzato dall’UL (Unione Logopedisti) e fa cimentare il lettore con la pronuncia di nomi eschimesi in un esercizio neuropsicologico sperimentale somministrato di norma a chi ha seri problemi di pronuncia. Poi c’è la parte sponsorizzata dalla UML (Unione Medici Legali) dove il lettore è trascinato nell’entusiasmante vortice dei tecnicismi di un’autopsia su di un bambino morto male. Poi è tutto un qallunaaq tuurngaq, Qalupalik! Qalupalik Tornatqaqqaq e Tupilatqaqqaqche e Uentshukumishiteu, Uentshukumishiteu e un rito che non c’ho capito un cazzo. Alla fine, quando già ero pronto ad ammollare millemila punti, ecco la fregatura: si è sognato tutto! E quindi ti ammollo proprio zero punt… spetta che mi squilla il telefono… - Ia! Ia! Cthulhu Fhtagn! Ok, ok, come non detto… il bambino e le guardie li conto, li conto: 3 pt! I morti d’infame totalizzano 4 pt I tardigradi Marty12 C’è sta tizia che fa la cameriera e c’ha i capelli rossi, ma nella Venezia d’epoca i capelli rossi pare che portano sfiga e quindi già parti male. Se poi rovesci i piatti di sarde dei clienti e finisce il sale per terra e tutto quanto è pure normale che il proprietario del locale ti caccia a calci nel culo. Fortuna che come nei migliori romance passa il tipo ricco che ti dice che sei una figa e ti porta con lui. Ma siccome questo è un thriller e non un romance ci aspettiamo tutti una delle peggio inculature. Che arriva puntuale come la morte: il tipo era in effetti un SK di roscie portasfiga, hurrà! Poi c’è la sorella della morta che vuole vendicarsi e in effetti alla fine lui e il suo promesso sposo fanno secco il SK (che altri non era che un pittore pazzo) con una trappola che forse solo un pollo ci poteva cascare ma alla fine dopo 40 anni di film americani a tema ci siamo abituati a vedere ‘sti SK incattivitissimi che cascano sul più bello come solo i fagiani. Comunque, abbiamo 2 protagonisti morti in Show che con il bonus fanno 4 pt (niente invece alle altre vittime del SK, perché solo i dipinti che lasciano presumere non bastano a far prendere punti). Macleo Su una navicella spaziale si imbarca un nostromo che porta una sfiga immonda, lui e la sua cazzo di campana tibetana dal suono che definire nefasto sarebbe poco. In una navicella cazzuta e tutto quanto con un comandante cazzuto e tutto quanto il nostro portasfiga sarebbe stato sbattuto fuori dalla navicella a calci nel culo e condannato a morire nell’iperspazio sidearle, lui e la sua cazzo di campana tibetana. E tanti saluti. Per nostra fortuna, però, il futuro è un posto meraviglioso, e i compagni di viaggio del portasfiga si limitano a grattarsi i coglioni. Il che ci regala ben 5 pt in Show (muoiono tutti) e un bonus cumulativo di 1 pt per i morti non meglio specificati della missione in cui il Nostro è l’unico sopravvissuto e per le mutilazioni e accidenti vari occorsi all’equipaggio (come il memorabile pene incancrenito). Totale: 6 pt I tardigradi totalizzano 5 pt Oniric Russian Rustelle Mister Frank Si parte benissimo, con un ragazzetto che non solo muore male, ma l’azione che compie morendo male non serve manco a un cazzo. Poi arrivano Morgana e i necromanti e tu sei lì che pensi a morti e stragi e tutto quanto. Ma siccome la vita è stronza e l’autore, evidentemente, ci tiene a rimarcarlo e a ricordarlo al lettore, ecco che dopo un incipit dark veniamo catapultati in una favoletta con un cambio di rotta e di genere che neanche Dal tramonto all’alba. Tempi moderni, soffitta d’ordinanza, dialogo surreale tra Merlino e un ragazzino, dove a farla da padrona sono i buoni sentimenti. A una certa, a onor del vero, sembra tutto risollevarsi in un gioco di doppi sensi alla Carlo Verdone: Merlino vuole la bacchetta del ragazzino, il ragazzino vuole una cosa in cambio e Merlino propone di dargli la sua spada de foco. Ma alla fine non se ne fa nulla. Muore male solo il ragazzetto dell’incipit: 1pt Ghigo Un tizio sta depresso che la moglie è morta. Poi il fantasma della donna inizia a parlargli da dietro la porta della soffitta e lui si pomicia la porta (poi vabbè, se ci fa anche un buco a quella porta è lasciato giustamente all’immaginazione del lettore perché come ci insegnano i manuali di scrittura uno non è che deve dire tutto tutto). Alla fine arriva il figlio del tizio che gli serve un baby sitter per la prole e giustamente vuole portarsi il padre a casa e niente, apre la porta della soffitta e manda via il fantasma come solo i Ghostbusters. Poi tutti in ginocchio a piangere. Testo di forte denuncia sociale sul caro prezzi dei baby sitter, ma con nostro sommo rammarico non muore nessun bambino, e la donna non è specificato fosse morta male quindi 0pt Oniric Russian Rustelle totalizzano 0,5 pt Red Hot H3 Partiamo con la cerimonia di iniziazione di due novelli chierici, una roba che tra frustate e attese in ginocchio sul freddo marmo farebbe venir voglia di abbracciare il satanismo anche a un santo. I due fortunelli poi passano dalla padella alla brace, perché vengono tombati in un’allegra cripta da delle Custodi che li prendono pure per il culo. Resistete al canto degli indegni, gli dicono. Canto un cazzo: nella cripta ci sono scheletri-zombie che manco in Walking Dead: li almeno se gli tagli la capoccia hai finito, questi invece si rigenerano. E infatti pare che se magnano uno dei due, quello cieco che però fa le magie. L’altro, allora, prima vorrebbe solo che scappare (giustamente, dico io), poi c’ha un flashback mistico e viene preso dal sacro fuoco dei Blockbuster made in USA, dove “sti cazzi se i nemici sono invincibili io sono l’eroe e faccio un macello”. Pare che muore pure lui, e già ero pronto ad ammollare 2 pt + 2 perché erano i protagonisti e tutto quanto… e invece no. Le Custodi, che devono essere delle cabarettiste mancate, li avevano presi per il culo ancora: la prova era farsi riempire di graffi e legnate, e quindi tana libera e tutti e via a farsi consacrare Chierici della Sacra Battaglia come se non ci fosse un domani! Padre e sorella morti in tell: 1 pt Befana profana Una tizia si depila la figa dopo che un tizio la invita a cena. Il tizio, però, parla solo della ex, e siccome sprecare una ceretta alla figa è sempre un peccato, la tizia fa un pensierino sul cameriere, che in effetti, pur di trombarsela, le offre la cena e la invita a replicare la sera successiva, lasciando intendere che o è il figlio del proprietario oppure è uno che di lavorare non ha bisogno e va a fare il cameriere giusto per sport, o perché magari ha perso una scommessa. O perché, come abbiamo ben capito, tira più un pel di figa che un carro di buoi. Che sembra essere la morale della storia, assieme a una sorta di iper realista spaccato sull’immaginifico universo della psicologia femminea: mai sprecare una ceretta alla figa. Il fatto che non muore nessuno varrebbe 0pt, ma ho particolarmente apprezzato l’intervento in off topic dell’autrice, che ha tenuto a specificare come il cameriere fosse in realtà un SK (il che spiega anche il motivo per cui si sputtani ciò che guadagna offrendo cene a destra e manca: fare il cameriere è una copertura, i soldi se li ciulla alle vittime) e che assieme alla sua figa-cerettata, dopo la cena della sera successiva, sarebbe partita la carneficina. Bonus che vale 1 pt Red Hot totalizzano 1 pt Trashendentali Andrea28 Lo psichedelico viaggio della speranza di una manica di fattoni che vivono in Ascoli verso la Capitale è in realtà un insieme di metafore dal sapore mistico/religioso e socio/politico. Grandi sono gli ammonimenti ai lettori, e diverse le cose da tenere a mente: i negri puzzano, gli indianini te se inculano, i cinesi portano sfiga e, naturalmente, la droga fa male. Ma un finale a sorpresa ribalta il risultato come solo il voto di Alessandro Borghese, regalando al lettore il rovesciamento concettuale di quanto sopra e una grande lezione di vita: drogati come una merda e tutto andrà bene! Peccato che non schiatti nessuno: 0pt Eudes Partenza che fa sperare benissimo: il lettore pensa che se scopa, finalmente. Invece no, non solo non se scopa, ma sembra che siamo dentro un CIM, perché la tizia pare pazza. In effetti, la tizia è pazza davvero. Ma al lettore questo poco importa: continua a leggere chiedendosi solo una cosa: se scopa o no? Vabbè, non ve la faccio lunga: no. Non se scopa. Musiche fantasma, sbroccamenti, l’amico scemo che le donne so tutte uguali, nonne morte, pazzie, gatti, carillon, un finale che non c’ho capito un cazzo… ma a scopà non se scopa. Mortacci tua Eudes, almeno un po’ di sesso orale ce lo potevi ammollà… e manco muore nessuno, che la vecchietta mica è morta male. 0 pt Trashendentali totalizzano 0 pt Classifica dopo il Secondo Turno I tardigradi: 1+ 5 = 6 pt Trashendentali: 4 + 0 = 4 pt I morti d’infame: 0 + 4 = 4 pt Grammar's Angels: 1,25 + 2,75 = 4 pt Campari: 2,5 +1 = 3,5 pt Red Hot: 2 +1 =3 pt Oniric Russian Rustelle: 1,25 + 0,5 = 1,75 pt Capitoni: 0,5 + 1 = 1,5 pt Disagengers: 0,25 + 1 = 1,25 pt Gli inscettiscidi: 1+0 = 1 pt D Euforiche: 1 pt Gli untori: 0 + 0,5 = 0,5 pt Medagliette Medaglietta Incipit @Ljuset Decapitata o sgozzata? Era questo il suo destino? Medaglietta Morte del cazzo Non assegnata a sto giro Medaglietta Morte Ammirami @RedInferno Solo due giorni più tardi lo trovai esanime in quella stanza, dopo essersi strappato fuori quei circuiti dal cervello. Medaglietta Cerusico @Cerusico La medaglietta Cerusico viene assegnata di volta in volta a un racconto che soddisfi determinati requisiti che una giuria speciale e super segreta determina prima. In questo caso specifico si trattava di scrivere un racconto in cui il protagonista facesse sesso estremo con una provocante ragazza asiatica, leccandola tutta dopo averla cosparsa di yogurt alla cipolla. Purtroppo, nessun racconto in gara soddisfa tali requisiti, se non quello che fonti certe ci dicono aveva in mente di scrivere Cerusico se avesse partecipato a questa tornata. Indi per cui la medaglietta viene assegnata a Cerusico.
  16. 7 punti
    Anche Ospite Rica non sta molto bene... E tutti a dire: Auguri, Ospite Rica, Buon Anno, inizialo bene. Ecco, cari @AdStr e @Miss Ribston come è iniziato, ma dico... E adesso sorridete, tenete le risate per quando pubblico. Salud.
  17. 7 punti
    Le feste c'è chi li ama chi li odia, l'imporantante è farsi gli auguri. Giusto?
  18. 7 punti
    Istituisco il Premio Cerusico. Lo vincerà il racconto che sceglierò io senza criterio alcuno. Con ottime probabilità, lo assegnerò a me stesso.
  19. 7 punti
    Vi auguro un Buon natale amici del Writer's Dream
  20. 7 punti
    Io e @Ambra_Rondinelli abbiamo cominciato a lavorare sul mio romanzo il 1 luglio. Avevo un testo informe e più meno abbozzato, tante idee e tutte abbastanza confuse. Ambra ha letto il tutto e non si è affatto persa d'animo, mi ha inviato un'analisi del testo e una proposta di struttura in capitoli. Abbiamo deciso di lavorare capitolo per capitolo, siamo partite da più o meno 100 cartelle e abbiamo finito per averne il doppio. Abbiamo letto e riletto, alcuni capitoli sono andati via con più facilità, altri hanno avuto bisogno di più ragionamenti e tempo, ma Ambra era sempre lì, pronta a rispondere a ogni mio dubbio e a sciogliere i nodi che creavo senza nemmeno rendermene conto. In questi mesi ho scoperto di avere una spiccata predilizione per la parola mentre e non disdegno nemmeno un po' e così. Ho scoperto che lavorare come editor non serve a niente quando il testo è tuo; lo sospettavo, ma ora ne ho la certezza. Mi sono sentita una scolaretta e mi è piaciuto moltissimo. È stato un lavoro profondo e davvero utile, ho imparato tanto e ne sono felice. Dopo aver finito la stesura del romanzo, Ambra ha riletto tutto, abbiamo rimesso a posto alcune imperfezioni, dopodiché ha letto di nuovo e ho ricevuto la prima foto del mio romanzo stampato Insomma, bellissima esperienza! L'ho detto tante volte ad Ambra in privato, ma lo ripeto qui: grazie mille, @Ambra_Rondinelli
  21. 6 punti
    Come ogni evento sportivo che si rispetti, anche l'imminente Scrittopoli ha attirato l'attenzione dei bookmakers nazionali e internazionali che hanno deciso di aprire un palinsesto sulla competizione. Sono così state stilate quote e varie tipologie di scommesse per aumentare il pepe sulla sfida scrittevole per eccellenza. Ho così deciso di aprire questo topic per inaugurare questo gioco nel gioco, che spero possa incontrare il vostro favore. Poche regole (visto che già il regolamento di Scrittopoli sempre una direttiva comunitaria) che mi accingo ad elencare: 1) Siamo scrittori e non ludopatici incalliti (oddio, io mi rispecchio più nella seconda definizione ma sono un caso - umano - a parte) ergo moneta di scambio sono solo ed esclusivamente i preziosissimi commenti. Si scommettono commenti e si vincono commenti ai propri brani da parte dell'utenza. Eventualmente, a discrezione dei partecipanti e del sommo bookmaker (che sarei io) i commenti potranno essere convertiti in penitenze di vario genere e natura. I commenti vanno effettuati nel corso dell'anno 2020. Confidiamo nella correttezza e nell'impegno dei giocatori. 2) Il banco è il sottoscritto Andrea J. 28. Ciò significa che io propongo le quote sulle quali si scommetterà. In cambio mi impegnerò a commentare gli utenti la cui scommessa risulterà vincente. Chiaramente, essendo io il banco ed essendo i miei commenti non particolarmente appetibili, potrò decidere di compensare crediti e debiti. Esempio: Sono debitore di 2 commenti verso Mister. Frank (avendo quest'ultimo vinto la sua scommessa) ma al contempo sono creditore verso AndC di 2 commenti (avendo quest'ultimo perso la sua scommessa). In questo caso, piuttosto che commentare due brani di Mister Frank, posso fare in modo che sia AndC a commentare i 2 brani di Mister Frank. 3) Significato delle quote: piccola specificazione per i neofiti del gioco d'azzardo. La quota indica la probabilità che la scommessa si riveli vincente. Più la quota è alta, più la riuscita dell'evento in questione è improbabile. Orbene, scommettendo 1 commento su un evento quotato 2, nel caso di successo si vincono 2 commenti. Viceversa si perde un commento. Si può scommettere 1 o più commenti. Le quote sono strutturate a partire da quota 1, salendo per multipli di 0,5. Lo 0,5 indica un commento meno approfondito. Giocando 1 commento su una quota 1,5, in caso di vincita, riceverò un commento non molto approfondito a un mio racconto. E così via... 4) Per scommettere: basta comunicare su questo topic la quota che avete scelto e i commenti che volete puntare 5) Chiarimenti e aggiornamenti: Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Intanto propongo le quote che ho stabilito. Se volete che un evento sia quotato (Esempio: Mister Frank che totalizza 0 voti, Gli Untori passano il turno), basta chiedermelo e io valuterò se (e quanto) bancarvelo o meno. VINCENTE COMPETIZIONE 1) D. Euforiche (Marcello, Kuno, Queffe) ---> Quota 1.5 2) Capitoni Coraggiosi (Vincenzo Ienacco, Bango, ITG) ---> Quota 2 3) Gli Untori (Thea, Plata, Cerusico) ---> Quota 2,5 4) I morti d'infame (Joyopi, Volponi, Mina99) ---> Quota 2,5 5) Gli inscetticidi (Ljuset, Edu, Mercy) ---> Quota 2,5 6) I tardigradi (Macleo, Marty12, Garrula) ---> Quota 3 7) Disagengers (Nerio, Snowfall, Perpendicular) ---> Quota 3 8) Grammar's Angels (Emy, Silverwillow, Julia1983) ---> Quota 4 9) Campari Red (Inferno) Passions (Redinferno, Rhomer, PigliaSogni) ---> Quota 4,5 10) Red Hot Christmas'Peppers (Hector, Talia, BefanaProfana) ---> Quota 5 11) Trashendentali (Eudes, Andrea28, Lizz) ---> Quota 5 12) Oniric Russian Rustelle (AndC, Ghigo, Mister Frank) ---> Quota 5,5 CAPOCANNONIERE (Capocannoniere sarà il singolo utente i cui racconti, tra tutte le votazioni, riceveranno più preferenze complessive. Chiaramente, l'esito della scommessa è influenzato dal numero di tappe alle quali egli parteciperà, nonché al momento della competizione in cui la sua squadra uscirà di scena ) Kuno ---> Quota 1.5 Marcello ---> Quota 1.5 Bango Skank ---> Quota 1.5 Queffe ---> Quota 2 Cerusico ---> Quota 2 Plata ---> Quota 2 Joyopi ---> Quota 2 Macleo ---> Quota 2 Edu --> Quota 2 Simone Volponi --> Quota 2.5 Nerio ---> Quota 2.5 Vincenzo Ienacco ---> Quota 2.5 Ljuset ---> Quota 3 Ghigo ---> Quota 3 ITG--> Quota 3 Mina99 ---> Quota 3 Rhomer ---> Quota 3.5 Befana Profana ---> Quota 3.5 AndC ---> Quota 3.5 Marty12---> Quota 4 Talia ---> Quota 4 RedInferno --> Quota 4 Silverwillow --> Quota 4 Mercy --> Quota 4 Emy ---> Quota 4.5 Thea ---> Quota 4.5 Lizz ---> Quota 4.5 Garulla ---> Quota 4.5 Snowfall --> Quota 4.5 Julia1983---> Quota 4.5 Perpendicular ---> Quota 4.5 Eudes ---> Quota 4.5 Andrea28---> Quota 5 Hector ---> Quota 6 Pigliasogni ---> Quota 6 Mister Frank ---> Quota 10.5 Postilla: Se ho dimenticato qualcuno segnalatemelo e provvedo ad aggiornare le quote. Le quote sono fatte "alla cazzo di cane". So che possono non rispecchiare l'effettivo valore dei partecipanti ma sono calibrate sulla conoscenza che io ho di loro (per alcuni pochissima o inesistente, ergo le quote sono più alte, e questo naturalmente è un rischio per me) e sul "come mi veniva" (qualcuno l'ho messo dopo solo perché me lo ero dimenticato e non mi andava di reinserirlo sopra). Per favore non offendetevi se siete sopra o sotto in classifica (è notorio che io non capisco niente di niente), ma piuttosto approfittate di quote che giudicate troppo alte per investire commenti pesanti. Le quote chiuderanno (o saranno aggiornate) all'inizio (o secondo gli sviluppi) delle varie tappe. Dovrei aver detto tutto, non mi resta che augurarvi buone betting.
  22. 6 punti
    Questo può essere vero nella maggior parte dei casi (anche se molti autori qui sul forum forse non sarebbero d'accordo), ma non è un problema esclusivo delle piccole CE. Saresti sorpreso di sentire certe storie su autori che sono arrivati a pubblicare con Mondadori per poi essere completamente abbandonati a sé stessi. Se la CE non decide di puntare con convinzione su di te, non fa poi troppa differenza che sia grande o piccola (salvo che per la facilità di reperimento del titolo).
  23. 6 punti
    Abbiamo una risposta per tutto. Te lo spiega @AndC.
  24. 6 punti
    In attesa del verdetto ufficiale della prima tappa, possiamo già procedere con l’assegnazione dei premi non ufficiali. 1) Premio Miglior dose mal tagliata È stata una lotta serrata fra tre validi contendenti al titolo. Alla fine l’ha spuntata **** @Mister Frank **** Motivazione Manifestare in forma omerica gli effetti della droga scadente non è cosa da tutti. Menzione d’onore per @mercy e @Rhomer, le cui dosi hanno comunque prodotto effetti di considerevole fattura. 2) Premio Peggior titolo Il vincitore di questo ambitissimo titolo è **** @Vincenzo Iennaco **** Motivazione Per la straripante fantasia del suo La consegna. Ci aspettiamo che continui a stupirci nella seconda tappa, intitolando il racconto [N2019-2A]. Menzione d’onore per @Marcello con il suo La magia delle notti nubiluc... La luce della magia nottenuben... La notte della nube magolucen... con il suo racconto. 3) Premio Sinossi Qui avevamo davvero l’imbarazzo della scelta. Abbiamo deciso di premiare il sinossone di **** @Thea **** Motivazione Per come è riuscita a comprimere il comprimibile in ottomila caratteri, con l’invito a sviluppare la storia nello spazio più consono delle 300-400 cartelle. Menzioni per i meravigliosi finali-sinossi di @AndC e @Mister Frank 4) Premio Orsacchiottone di peluche Va senza la minima ombra di dubbio a **** @Cerusico **** Motivazione Per la tenerezza cuoricinosa che scaturisce da ogni singola parola del suo racconto. 5) Premio Miglior racconto postumo di Simone Volponi Assegnato a **** @Plata **** Motivazione Nessuna. 6) Premio Eudes Assegnato a **** @Eudes **** Motivazione Eudes. Complimenti vivi ai vincitori!
  25. 6 punti
    Grazie, @queffe. Per ricordarlo, mi fa piacere riportare qui l'inizio dell'ultimo capitolo (il diciottesimo, intitolato "Zombi") del suo libro Mondo, solo andata: "― Ti amo ― le dissi, ma devo assolutamente andare. Lei scoppiò a piangere. Aveva la pelle color cioccolato al latte, una faccetta da bimba con le labbra grandi e appiattite, i capelli corti e crespi e un corpo senza il minimo difetto. Era la donna con cui avrei voluto passare la vita, non la storia di una notte o, come in quel caso, di un pomeriggio afoso in mezzo ai campi di cotone. Sarebbe stata la mia fine, lo sapevo, ma come spiegarglielo? Avrei passato la notte con lei, nella casa bianca coi balconi ornati da gerani, di fronte al mare. Ma, se l'avessi fatto quella notte, vi avrei passato anche il giorno successivo, la notte dopo e il giorno dopo ancora. Le avrei regalato un figlio, fatto amicizia coi vicini, mi sarei trovato un lavoro di un qualsiasi tipo. Perché sono una persona onesta, non uno di quelli che riempiono di promesse le donne e poi vanno via dopo due giorni; perché non possono stare fermi nello stesso posto di più. Eppure anch'io non potevo restare fermo nello stesso posto troppo a lungo. Non che non lo volessi ma qualcuno mi seguiva, anzi: qualcosa. Siamo tutti inseguiti dal nostro destino, e se ci fermiamo ci raggiunge. Ma il mio era orribilmente concreto: teneva le mani spalancate come zampe d'uccello, con le braccia tese lungo il corpo e l'ultima falange di ogni dito piegata verso il palmo. Procedeva con la schiena curva all'indietro quanto gli era possibile, il volto che guardava il cielo senza vederlo".
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