Vai al contenuto

Leaderboard


Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 23/09/2018 in tutte le aree

  1. 28 punti
    @Maria N.C. che cosa c'è di assurdo? Le ventidue pagine a cui fai riferimento non sono state inserite da Writer's Dream per fare impazzire gli utenti, ma sono state inserite dagli utenti stessi che nel corso degli anni (sì, perché questo forum non è stato aperto il mese scorso, ma data da lungo tempo) hanno postato quesiti, si sono confrontati, hanno dibattuto delle loro esperienze. Perché questo è lo scopo delle discussioni aperte nella sezione "case editrici": scambiarsi pareri ed esperienze relative a quell'editore. Stop. Ventidue pagine da leggere sono troppe? Significa soltanto che c'è parecchio interesse per quella casa editrice. Non si ha tempo, voglia o interesse a leggerle? Non le si legga: nessuno pretende che un nuovo iscritto debba saper recitare a memoria la pagina quattro di questa discussione per fruire del forum. Ma nemmeno pretenda un utente che qualcuno si presti a fare il riassunto delle suddette pagine perché lui non ha tempo, voglia o interesse a leggerle. Le pagine sono lì e costituiscono una testimonianza: chi è interessato ne prende visione, chi non lo è le ignora. Semplice. E da ultimo: Giustissimo, concordo in pieno. Però, perdonami, non occorre saper scrivere davvero bene per avere conoscenza del fatto che la terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo "sapere" non necessita di alcun accento: è una nozione che si apprende già alle scuole elementari. Grazie.
  2. 20 punti
    Dato come vengono spesso interpretati interventi del genere, la mia non vuol essere un'accusa verso qualcuno, solo manifestare le mie perplessità. Credo che siamo tutti dalla stessa parte, in questo contesto, e sono certa che l'accumularsi dei problemi rischi di dare un'immagine più negativa di quanto non sia. Mi scuso per la lunghezza dell'intervento, ho cercato di ridurlo all'indispensabile per argomentare a dovere. Purtroppo, la piega (probabilmente inevitabile) che ha preso la discussione mi suscita il timore di un ragequit più o meno lontano da parte degli interessati, quindi ne approfitto per cercare un punto della situazione. Pur avendo letto le ultime pagine, ormai non si parla in effettivo degli autori da un po' perché, a buon diritto, ci sono gravi problemi da tutte le parti che hanno ritardato di molto i tempi di lettura, a quanto mi pare di capire sia quelle gratuite che quelle offerte tramite il servizio 3mium. Sempre cercando di ricapitolare le puntate precedenti: • ritardi, ritardi, ritardi: l'agenzia risponde sempre in ritardo, per vari problemi sorti all'interno dell'organico e per il numero soverchiante di manoscritti. O forse perché i comitati di lettura non ce la fanno. Forse per tutti questi motivi; • nel frattempo sorge un'iniziativa, sasso/carta, che seppur inizialmente riceva una spinta da parte dell'agenzia, ora è a carico di persone totalmente diverse ed esterne (ma i cui testi vengono comunque filtrati in toto o in parte dall'agenzia?) • almeno un'autrice che non riceve una rappresentazione, nonostante un testo giudicato promettente, accetta un servizio di editing a pagamento che tuttavia non viene portato a termine e scopre solo sul WD che il suo testo, ancora in fase di editing, era stato presentato a case editrici (a questo punto, suppongo prima che si intervenisse sul testo, se ho ricostruito bene la cronologia dei fatti). Riuniti, questi sono fattori piuttosto negativi per l'immagine dell'agenzia verso i suoi potenziali autori, perché fanno pensare a una disorganizzazione interna o poca efficienza in termini di tempo: per quanto gli autori si siano ormai abituati a eoni di attesa in cui persino la morte può morire, mi sembra comprensibile che ci si stanchi di attendere per qualsiasi cosa: i concorsi, gli agenti, gli editori, le interminabili file alle poste... In tutto questo, eventuali pareri positivi si disperdono come lacrime nella pioggia, quindi sono andata a controllare le biografie degli autori sul sito della LIAE per avere un po' di chiarezza. Per chi come me fosse, a questo punto, interessato alle effettive pubblicazioni: • Alberto Forchielli: "il suo prossimo volume, Datevi una mossa! uscirà per Baldini&Castoldi ad aprile 2018". Va detto che ha già pubblicato con lo stesso editore in passato, quindi non so quanto possa essere merito dell'agenzia che un ulteriore libro sia edito; • Leonardo Malaguti: "Il suo primo romanzo, Dopo il diluvio, già finalista al Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, uscirà per ExOrma Edizioni ad aprile 2018". Di nuovo, l'essere finalista a un premio così prestigioso immagino abbia dato una grossa mano a trovare un editore, difficile sapere se l'editing del testo sia stato a carico dell'autore o dell'agenzia; • Livio Milanesio: "La verità che ricordavo, suo romanzo d'esordio che ripercorre la storia vera di suo padre attraverso le atrocità della Seconda guerra mondiale, uscirà per Codice Edizioni il 25 gennaio 2018." Insegnare narrazione all’Istituto Europeo di Design e linguaggi digitali alla Scuola Holden non so quanto possa averlo aiutato con gli agganci già di suo; • Giorgio Pirazzini: "Ha pubblicato due romanzi, I cattivi pensieri (Las Vegas edizioni, 2013) e Gattoterapia (Baldini&Castoldi, 2016) e altri due usciranno nel corso dei prossimi mesi". Al momento non trovo questi romanzi, ma ci troviamo davanti a un autore che, nuovamente, non è di certo alle prime armi. Il resto della scuderia presentata sono quasi tutti autori già editi alle prese con la scrittura, in attesa di pubblicazione imminente o esordienti apparenti (ovvero: io non sono riuscita a trovare qualcosa in merito, quindi do per assodato che lo siano ma potrei sbagliarmi) che tuttora non hanno segnalato pubblicazioni o editori. Non ho seguito LIAE con la dovuta attenzione negli ultimi mesi, ma mi pare di ricordare più o meno gli stessi autori a gennaio, l'ultima volta che ho controllato. Quindi, la domanda è: alla fine di tutte queste attese, qualcuno ha davvero ottenuto una rappresentanza? Dei risultati? Una pubblicazione? Perché è meritevole riuscire a raccogliere autori già esperti e pubblicati, ma questo contrasta con quanto dichiarato nella sezione manoscritti: Questa nuova voce narrativa è stata trovata? Esiste? Lorem Ipsum è ormai sul WD da quasi due anni, quindi credo sia lecito porsi questa domanda. Comprendo quanto sia molto importante avere un agente che non solo ci degna di una risposta, ma si prodiga persino a chiarire le situazioni e io spero, per questo, che Jav non decida di interrompere questo rapporto. Però gli chiedo anche, in tutta sincerità, se le loro aspettative si stiano rivelando un po' troppo speranzose e se la brutta piega assunta dalla situazione corrente non sia dovuta a un sistema editoriale che incombe tanto su di noi, quanto sulle agenzie, masticando esordienti e veterani tra gli ingranaggi di un macchinario che, stanco e arrugginito, arranca, non più solo in salita. È importante per noi autori saperlo. Trasparenza, in fondo, significa anche questo. Capire se vale la pena investire del tempo e farlo investire a voi. Quanti esordienti, o autori già pubblicati, che hanno inviato nell'ultimo anno siete riusciti ad aggiungere alla vostra rosa di talenti? E, soprattutto, quanti di questi hanno ricevuto un contratto con una casa editrice? Trarre questi dati è impossibile dalle biografie poste sul sito o dalle testimonianze sul WD, considerando che non penso siano gli unici a inviare. Penso che le polemiche sorte ultimamente siano soprattutto frutto di una sfiducia che sta aumentando nei confronti dell'agenzia, che interviene più per difendersi che per promuovere annunci con entusiasmo come faceva nelle prime pagine. Questa sfiducia, forse, potrebbe essere arginata con qualche dato promettente. Gli ultimi dati risalgono a febbraio, ma sono piuttosto puntuali: Trenta testi meritevoli collocati all'esterno dell'agenzia, quanti all'interno? Qualcuno del WD è tra questi testi meritevoli e io me lo sono perso nella cinquantina di pagine?
  3. 20 punti
    Salve a tutti. Anch'io ho ricevuto la mail di proposta per la collaborazione alla nuova rivista, il 30 agosto mi pare. Ma mi sa di non averla proprio presa in considerazione per la delusione che non fosse invece una risposta o comunque qualche notizia riguardo l'invio del mio manoscritto nel lontano settembre 2017. Non ho chiesto alcuna delucidazione per email finora perché non mi piace pressare chi lavora, e ha in più molto lavoro arretrato, con inutili richieste. Però, in tutta sincerità, adesso sono un po' stanca di aspettare e vorrei tanto sapere quale sarà il destino del mio romanzo. Non so se considerarmi scartata o ancora una superstite, e stare "nel limbo" è molto più difficile che stare dall'una o dall'altra parte ovviamente. Il fatto di proporre una collaborazione a una rivista a qualcuno che, come me, aspetta da un anno e più mi sembra una trovata per niente intelligente. Perché sicuramente io penserò che un altro progetto non aiuterà l'agenzia a velocizzare il proprio lavoro e quindi ci penserò due volte prima di inviare un altro dei miei manoscritti alla LI.
  4. 18 punti
    Jav, il boomerang a mio avviso non è "quello che negli intendimenti voleva essere un sincero e spontaneo aiuto a una persona che ci appariva meritevole" ("spontaneo"? per 400 euro, se ho capito bene?), ma le tue recenti giustificazioni. Dici che ignoravi gli scambi tra l'autrice e la tua socia, ritenendo che fosse stata informata dei rifiuti. Ma è la tua socia, se non comunicate su questi aspetti basilari su cosa comunicate? Non si tratta di una piccola disattenzione. Molte pagine fa su questo thread, diversi autori, me compreso, ti chiesero se era consuetudine dell'agenzia presentare il romanzo alle case editrici senza che gli autori ne fossero al corrente, e tu dichiarasti che questo non era né sarebbe mai accaduto (pensiamo al possibile danno provocato a un autore che, dopo essersi staccato da voi, viene preso a bordo da un'altra agenzia che magari presenta il romanzo a case editrici che lo hanno già rifiutato, poi pensiamo alla serie di problemi e tensioni - anche tra l'autore ignaro e la nuova agenzia - che ne possono derivare. Ma stiamo scherzando?). A questo punto ti chiedo gentilmente di informare anche me se, durante il periodo di attesa per la valutazione del mio romanzo, lo avete presentato a case editrici medio-grandi, quali, e quando esattamente. Quello che invece trovo molto fastidioso è che tu continui a sottolineare che queste gravi carenze organizzative siano da imputare a "fraintendimenti" (non si tratta di fraintendimenti, si tratta di vostre carenze) e anche ai problemi personali della tua socia, di cui ovviamente ci dispiace molto a tutti, ma che non dovrebbero finire sulle spalle degli autori che vi affidano i propri lavori, sia perché ognuno di noi ha i suoi di problemi e attraversa momenti del genere, sia perché, come già ti scrissi tempo fa, ho l'impressione che, davanti alle critiche che vi sono state rivolte per gravi e appurate (non immaginarie) carenze organizzative, tu abbia la tendenza ad arroccarti nel ruolo della vittima. Un altro boomerang micidiale, secondo me. Dici a Cristina Maffeis che, invece di starsene ad aspettare invano, avrebbe potuto contattarvi, e io ti ribadisco che un cospicuo numero di autori scrive alla vostra mail dell'agenzia, e non riceve risposta, nemmeno dopo mesi e mesi. Ma il punto più importante e da chiarire ritengo sia un altro, e cioè quante persone hanno accettato di migliorare il proprio romanzo con un editing a pagamento e poi siano rimaste con un pugno di mosche perché nessuna casa editrice di un certo rilievo lo ha comunque accettato.
  5. 14 punti
    Non sono un agente letterario, però se in due anni (dato tutto da dimostrare, chiaramente) l'agenzia non è riuscita a piazzare neanche un manoscritto con le grandi ce con cui ha contatti, di certo ci sono dei problemi. Ci sono diverse esperienze sul WD che testimoniano che è tutt'altro che impossibile arrivare alle grandi CE (il caso più recente è quello di matrai) anche da esordienti; è molto difficile, ma non impossibile, e questo è un dato di fatto. L'agenzia, secondo la concezione comune, dovrebbe essere un tramite che facilita dando più garanzie di pubblicazione con editori ardui da avvicinare, ma al momento le probabilità dicono che non è questo il caso. Non con Lorem Ipsum, almeno. Pubblicare con le ce citate, non di prim'ordine, non è certo una sconfitta. Tuttavia, dopo un anno e mezzo di attesa le cose cambiano prospettiva. Se un testo rimane in lettura per un anno (perché "è meritevole", perché "vogliono pensarci bene" e altre motivazioni addotte durante la discussione) è chiaro che arrivare alla fine del percorso e ritrovarsi piazzati con una casa editrice di media-piccola grandezza lasci l'amaro in bocca. Non è facile essere agenti letterari. Non è facile essere editori. E di certo non è facile essere scrittori. Ognuno si pone i suoi obiettivi e li persegue come preferisce ma, dati alla mano basandomi su ciò che mi avete risposto, se ne deduce che Lorem Ipsum ha una sfortuna scellerata perché propone sempre testi che non vengono accettati oppure... si devono considerare anche altre possibilità. Perché una volta che loro hanno presentato il manoscritto non ha senso che un autore lo invii a sua volta e risulta un testo bruciato. Se è vero che il tasso di pubblicazione con grandi CE (con cui hanno i contatti) gira attorno allo 0%, allora l'accento va posto sulla selezione fatta. Sulla qualità di questi contatti. Il periodo storico e la situazione editoriale saranno anche sfavorevoli, ma credo che aggiornare i profili degli autori con questi dati darebbe un'impressione meno illusoria di quali siano le reali possibilità di pubblicazione con LIAE. Lasciando a ognuno la scelta di dove mirare, ma con consapevolezza e senza stupirsi, dopo tanto tempo di attesa, di aver ricevuto un contratto che con buona probabilità si sarebbe trovato anche da solo.
  6. 12 punti
    Per quanto mi riguarda, io cerco un'agenzia che mi permetta di pubblicare con editori importanti, e per importanti intendo quelle CE che vedo in libreria. Libromania o le altre CE citate sopra (ad eccezione di Baldini&Castoldi, casa editrice storica ma di cui purtroppo ultimamente si parla poco, quindi non so bene in che acque stia navigando) possono sicuramente essere un buon inizio, ma so per certo che non è necessario avere un agente per arrivare a loro. Mi chiedo quindi se mandare un manoscritto a Lorem Ipsum possa aiutarmi nel mio obiettivo. Sarei anche disposta a pagare editing e schede, l'ho fatto con TILA ad esempio, però non vedo da parte di Lorem Ipsum grandi pubblicazioni. Quello che mi aspetto pagando un servizio è poter avere una consulenza professionale e migliorare il testo, questo senza dubbio, però nel caso dall'agenzia arrivasse anche l'offerta di una rappresentanza vorrei che l'agenzia in questione avesse i contatti con le CE più note. E francamente non mi pare sia questo il caso.
  7. 12 punti
    Mi dispiace che lei senta livore nelle mie parole, perché non ce n'è. C'è solo la (tanta) amarezza di essermi sentita ingannata da qualcuno di cui mi fidavo e sono io, ad essere costernata da ciò che è successo. Poi, per mettere davvero un po' di ordine nella sua risposta: 1) mi era stato detto che il romanzo non sarebbe stato rappresentato così com'era e, sì, mi avete avvisata che un editing non avrebbe garantito la rappresentanza, ma una volta avviato il lavoro ci sono state telefonate con Edoardo e con lei, Jacopo, nelle quali delle promesse sono state fatte. Vere o false, solo voi potete saperlo. Anche Alessandra, con la quale ho parlato solo un paio di volte, si era rivelata entusiasta. 2) Non posso dire che mi faccia piacere di sapere tramite questa discussione (ora, a più di un anno di distanza), che il mio romanzo è stato presentato a CE che lo hanno rifiutato. Io casco dal pero, ma sembra che voi abbiate la coda di paglia. Le sembra normale o corretto, che venga a saperlo in questo modo? A me no, ma forse sono io, a essere una marziana. Ho fatto telefonate, ho mandato email. L'ultima non è nemmeno stata considerata degna di una risposta. Da persona seria, onesta e limpida, mi aspetto dagli altri altrettanta onestà e limpidezza. Magari sono capitata nel momento sbagliato, ma tra fiere del libro, impegni familiari e tutto il resto, non posso dire di essere stata seguita come si deve fino alla fine. La mia ultima revisione andava valutata ancora una volta da Alessandra, che è sparita per ragioni - per carità - legittime, ma che forse, per serietà professionale, avrebbero richiesto la sua sostituzione momentanea. 3) Non ho nemmeno detto che vi comportiate così con tutti, infatti, la mia premessa è stata: "questa è la mia esperienza Lorem Ipsum" e non ho tirato alcuna conclusione. Ciò che mi è stato detto sia capitato ad almeno un'altra autrice, però, mi ha lasciato un dubbio, credo, del tutto legittimo. Se altre/i hanno avuto o avranno con voi ottime esperienze, mi rende felice per loro.
  8. 11 punti
    Ma sai, dipende sempre dalla esperienza pregressa di ogni autore e dal perché ci si approccia a una realtà, in questo caso una agenzia letteraria. Se io fossi un'esordiente magari per me una simile opportunità potrebbe esswre oro, ma se invece non lo fossi? Se avessi raggiunto da sola obiettivi ben più importanti di Libromania? Logico che in quel caso per me approcciarmi a una agenzia significa voler fare un determinato salto di qualità, e non accontentarsi di un digitale con un contratto opinabile. Va valutato il singolo caso, non è necessariamente questione di boria. Tanto più che un agente per primo dovrebbe credere n toto nell'autore che rappresenta. Anche la modalità se permettete non è delle più ortodosse. Non metto in dubbio che abbiano altri contatti, ma è chiaro che Libro mania è uno degli sbocchi principali. Sta al singolo autore giudicare se interessa o meno.
  9. 11 punti
    Quoto e aggiungo che conosco molti autori che hanno pubblicato con Libromamia e non hanno avuto bisogno di nessun agente per arrivarci. Non è questione di gavetta, ma io da un'agenzia letteraria mi aspetterei altro. Se mi ritengono meritevole solo per Libromania magari hanno ragione, ma non troverei il senso di lavorare insieme. Tanto più che il contratto proposto riguarda solo Libro mania. Ovviamente è la mia modesta opinione.
  10. 10 punti
    Rispondiamo molto volentieri e, come molti politici nei talk show, ci verrebbe da dire "la ringrazio per la domanda". Per editing eseguito male, o non eseguito affatto, non intendiamo certo riferirci ai refusi, sia chiaro: noi eseguiamo un editing primario, abbastanza tosto, un editing secondario, più leggero e, una volta impaginato, il testo viene esaminato da almeno altri tre lettori; nonostante questo, almeno sulla prima stampa, non è una vergogna ammetterlo, qualcosa ci sfugge sempre. Non ci riferiamo neppure alle formattazioni "fantasiose e molto personali", che ci vengono proposte... a tal proposito, cogliamo l'occasione di ripetere per l'ennesima volta che è sempre meglio inviare un testo non formattato per niente, con solo gli accapo inseriti nei punti giusti, per evitare i famigerati muri di testo. No. Quando parliamo di patente di editor "contraffatta", ci riferiamo a testi con palesi e ripetuti errori grammaticali (che non possono pertanto esser frutto di sviste occasionali), d eufoniche presenti sempre e comunque, florilegi di avverbi con la desinenza in ente (cinque o sei in tre righe), punteggiatura mancante o messa a casaccio (stile zucchero a velo sparso con setaccio difettoso), congiuntivi assenti o fantozziani, consecutio verbale figlia di una macchina del tempo impazzita, e via di questo passo. Questo solo per quanto riguarda la forma. Per quanto riguarda il contenuto, ci si trova di fronte a incipit strampalati, pseudopoetici, astrusi, complicati, ermetici (che fanno rimpiangere la banalità del buon vecchio caro "c'era una volta"), seguiti da spiegoni noiosi, assurdi, incomprensibili e, cosa assai più grave, che non spiegano un bel niente, perché il lettore, se ha avuto la pazienza o il masochismo di leggerli, alla fine ci ha capito meno di prima. E a seguire, dialoghi irreali, dove non si comprende chi parli e chi risponda, inseriti in ambientazioni e contesti altrettanto irreali. Nel complesso il risultato è quello di un appeal letterario paragonabile alla seduzione che potrebbe avere Platinette in reggicalze, ma senza il suo abituale trucco. A quel punto, se permettete, trama e argomenti passano in secondo piano, perché, anche in presenza dell'idea più originale dell'universo, il libro andrebbe riscritto di sana pianta e noi vorremo fare gli editori, non i ghost writers. Se tali difetti, si spera non tutti e tutti insieme, li troviamo nel manoscritto di un esordiente, non ce la prendiamo più di tanto. Diverso è il discorso quando qualcuno ci scrive "il mio testo è già stato sottoposto a un primo editing". A quel punto delle due, l'una: o l'autore ci sta mentendo spudoratamente, sperando che noi non ce ne si accorga; oppure il poveretto, ché in altro modo non ci viene di chiamarlo, è stato truffato.
  11. 9 punti
    Il primo commento che ho ricevuto da LIAE era praticamente identico a questo, e mi è capitato di leggerne altri di simili . Va beh, o scriviamo tutti romanzi corali che sembrano feuilleton ma ci salva l'incedere sicuro (sono mode, che ci possiamo fare), oppure lo scarso tempo a disposizione impone di inviare riscontri che sembrano personalizzati e invece...
  12. 9 punti
    Mie considerazioni su questo nuovo concorso. Il premio Planeta (l'originale spagnolo) premia il vincitore con 600mila euro, mentre 150mila ne prende il secondo. - Non è strano che per questa edizione italiana ci siano 150mila euro per il vincitore. Può sembrare tantissimo e può sembrare "strano" solo perché non siamo abituati ad avere premi che prevedano questi anticipi ai vncitori, il che è scontato se il concorso è legato al mercato italiano... se non c'è dietro un gruppo internazionale e la garanzia di uscire in diversi paesi con un marchio e un nome già affermati, il mercato italiano non può dare anticipi di questo tipo. A nessuno. Qui però si tratta del gruppo Planeta, quarto al mondo nella classifica 2017 degli editori con più fatturato al mondo, che dal 1 gennaio 2017 ha formato con la De agostini, cito wiki, la DeA Planeta Libri: operativa dal 1º gennaio 2017, è una joint venture paritetica tra De Agostini Editore S.p.A. e il Gruppo Planeta, primo editore internazionale di libri in lingua spagnola e secondo editore internazionale in lingua francese (attraverso il Gruppo Editis), per sviluppare l’attività nel settore Libri Trade in Italia. Quindi il quarto gruppo mondiale che in Italia si "appoggia" alla De Agostini, nel 2017 intorno alla trentesima posizione nella stessa classifica ( il che comunque rende poco onore alla potenza di fuoco del gruppo che forse è superiore anche a Mondadori, considerando che hanno Lottomatica); ora, la DA è più riconducibile a un'editoria meno orientata alla narrativa (se non erro la loro punta di diamante sono i testi scolastici e queste cose), evidentemente con questa "alleanza" intendono puntare anche ad altro. Mettere sul piatto un premio con 150mila euro di premio è un buon modo di presentarsi... in un modo o in un altro se ne parla, ci si interessa... e potrebbe essere altrimenti? Grande operazione commerciale, quindi, con una grande alleanza alla base. Mia opinione: non può che essere positivo. - A vincere sarà, molto molto probabilmente, un "professionista della scrittura". Della scrittura di un certo tipo, aggiungo. La commerciabilità del testo è una condizione necessaria per la vittoria (e lo hanno specificato gli organizzatori stessi), quindi non c'è nulla di strano che un professionista rodato con alle spalle delle buone vendite vada a partecipare con un inedito già "concepito e formattato" per andare incontro alle esigenze del pubblico. Del resto, dare 150mila euro di anticipo significa cercare qualcosa che, seppur pubblicizzata adeguatamente come di sicuro sarà, possa garantire per tematiche, genere e stile un numero di vendite nell'ordine delle centinaia di migliaia di copie, seppur spalmate su più mercati. Laddove un esordiente riuscisse a intercettare queste esigenze e a scrivere un buon testo in questo senso, dovrebbe poi presentarlo già corretto ed editato. Consideriamo una dozzina di revisioni e una correzione di bozze professionale come altre condizioni necessarie, dal momento che da bando ci saranno meno di due mesi tra la proclamazione del vincitore e l'uscita del libro. Pochissimo, se pensate al lavoro che invece viene svolto prima dell'uscita su testi di esordienti - e quindi poco più che "amatoriali" - dal gruppo GeMS con i vincitori di Io Scrittore: passano mesi e mesi. Stesso discorso con l'editing... il testo dovrà essere più o meno pronto. Insomma: l'esordiente che voglia sperare (sognare) di vincere questo premio, dovrà avere forzatamente un approccio professionale, perché non ci sono dubbi che con un montepremi di questo tipo parteciperanno moltissimi professionisti. Questo vuol dire: un buon testo, con una più che buona spendibilità commerciale. Un testo che sia già passato tra le mani di un editor capace. Un testo che sia quindi stato revisionato, ripulito e corretto. Un testo, in definitiva, che sia più o meno già pronto per la stampa. - Assolutamente inutile partecipare con un testo non editato, non corretto, non perfetto. O meglio, lo si può fare serenamente (non costa nulla) ma si dovrà avere in questo caso la consapevolezza che quel testo sarà letto per 5-10 righe e poi cestinato. Senza appello. Insomma: tanti di quei testi che si inviano a "Io Scrittore", finiti di scrivere 2 giorni prima di inviarli, con errori, poca consapevolezza di quella che è una formattazione professionale ecc ecc, qui non avranno neanche mezza possibilità. Qui siamo su un altro livello di aspettativa. Ci saranno lettori professionisti che, presumibilmente, non premieranno buona volontà e buone idee. Non sarà abbastanza. Ci vorrà anche un'esecuzione perfetta. Ecco, la differenza tra esordiente e professionista, per me, non la farà tanto il nome dell'autore (e spero di non essere smentito da una cinquina di finalisti tutti con "nomi pesanti" e pessimi testi, ancorchè dichiaratamente commerciali) quanto l'approccio al concorso. Il professionista - o l'esordiente con l'approccio da professionista - presenterà un testo editato, revisionato e corretto, praticamente pronto per la stampa. Gli altri presenteranno un testo che, anche fosse valido "in potenza", non avrà possibilità. Detto questo, se avete un testo (o riuscirete ad avere di qui alla scadenza) che abbia tutte queste caratteristiche, provateci. Sarebbe da pazzi non farlo, considerando che la partecipazione è gratuita e il montepremi è quello che è. Unico, umilissimo consiglio: una volta inviato il testo non pensateci più. Non state a morirci dietro e a sperarci, insomma.
  13. 8 punti
    Nel corso della vostra vita sicuramente avrete maturato opinioni su cose/persone/situazioni/libri/film etc.. che contrastano con il comune sentire e percepire e che, per questo, avete sempre evitato di sbandierare ai quattro venti, per paura di essere derisi, ghettizzati o malmenati. Con questo simpatico topic voglio liberarvi dal giogo delle opinioni assolute. Sbizzarittevi, buttate fuori tutto quello che non avete mai avuto il coraggio di dire. Nessuno si prenderà gioco di voi, nessuno vi giudicherà. Safe Place. Inizio io: 1) Non mi piace il Signore degli Anelli, né il film, né il libro. Sempre trovato pallosissimo. 2) Adoro i cavoletti di Bruxelles.
  14. 8 punti
    dai, Amy. Tra i "milioni di copie vendute" che citi e le duecento di una piccola CE ci sono tanti gradini intermedi cui è lecito ambire. Ai milioni di copie probabilmente non arriveremmo neanche con un agente tipo Nicolazzini; a qualche migliaia, un agente ben introdotto dovrebbe essere in grado di condurre un libro in cui crede. E' di questo, che stiamo parlando. L'agenzia in questione è in grado di far ottenere questo risultato? Probabilmente sì, ma non è ancora stato dimostrato con sufficiente chiarezza.
  15. 8 punti
    Scusate, ma per diritto di replica provo a mettere ordine nella vicenda. L'autrice in questione si è rivolta alla nostra Agenzia a febbraio 2017 per una scheda di lettura, e sulla scorta delle indicazioni ricevute nell'aprile 2017 ha scelto di editare con noi il romanzo nonostante le fosse chiaramente stato esplicitato che non lo avremmo rappresentato. Ultimato l'editing, a giugno, la mia socia Alessandra le spiega che terminato il lavoro di Agenzia, in prima persona si sarebbe interessata per aiutarla a cercare una collocazione editoriale. Nel luglio di quell'anno però viene colpita da un grave lutto che la trattiene lontana dal lavoro fino all'autunno inoltrato; periodo durante il quale vengo contattato dall'autrice e a cui spiego la situazione. Nel frattempo il testo viene comunque sottoposto da Alessandra ad alcuni editori specializzati, e da tutti rifiutato. Come si siano conclusi gli scambi di informazione tra l'autrice e la mia socia personalmente lo ignoravo - ritenevo fosse stata informata dei rifiuti - e mi dispiace che possa lamentare una relazione tanto faticosa con noi. Ma, se da un lato potrei dirmi tranquillo perché comunque l'Agenzia il suo lavoro lo ha svolto, dall'altro sono costernato per @maria cristina maffeisperché quello che negli intendimenti voleva essere un sincero e spontaneo aiuto a una persona che ci appariva meritevole (come persona, prima ancora che come autore) si sia tramutato in un boomerang. Mi spiace che lei adesso citi altri casi e anni di millanterie, ma comprendo il livore. Penso semplicemente che di fronte alle non risposte di una persona che per giunta sapeva essere in difficoltà sarebbe bastata una domanda in più a me o all'indirizzo di posta dell'Agenzia (quello che troppo spesso dimenticate di poter usare per avere informazioni) per arginare una situazione simile, per evitare questo brutto fraintendimento.
  16. 8 punti
    La mia esperienza Lorem Ipsum. Il mio romanzo - il secondo - è stato editato da un ragazzo che era da loro in stage e poi è stato collocato sempre da loro in una CE, almeno, così mi è stato detto. Sembrava fatta, nel senso che sia questo ragazzo, Edoardo, sia Jacopo, mi hanno detto che Alessandra (l'altra responsabile) ne era entusiasta e che sarebbe fatta sentire ad una tale data, passata la quale ho chiamato io. Jacopo mi ha detto che Alessandra era presa da un serio problema familiare, ma mi ha assicurato che col mio romanzo ci avrebbero fatto qualcosa perché bla bla bla ( insomma, l'hanno lodato). L'unica cosa che mancava era una revisione di Alessandra, ma avrei dovuto aspettare almeno fino a settembre (2017). Passata abbondantemente la data, ho chiamato io e, per la prima volta in mesi, sono riuscita a parlare con la fantomatica Alessandra, la quale mi ha detto che aveva rivisto tre quarti del libro e le mancava una piccola parte (vero), che avrei potuto fare io, perché da come scrivevo era sicura che fossi in grado di farlo. Era un intervento piuttosto semplice: in pratica ha portato al passato prossimo eventi passati che io avevo scritto al presente narrativo o al passato remoto, perché secondo lei funzionava meglio. L'ho fatto, anche se non ne ero convintissima, soprattutto per quanto riguardava il presente, che a me sembrava desse molta freschezza e immediatezza. Intorno a Natale - poco prima, poco dopo - l'ho ricontattata con una mail, nella quale le dicevo che era passato un anno e mi aspettavo delle risposte. Il nulla è ciò che ho avuto in cambio. Lascio a chi legge il giudizio. Pubblico con il mio nome, quindi sono riconoscibilissima, ma non ho problemi perché ho raccontato la verità. (Ho ancora gli SMS e le mail, anche se purtroppo non le telefonate). PS Quest'estate sono entrata in contatto con una editor di cui non farò il nome per correttezza, che citava Liae. Ci siamo sentite. Morale: ad almeno un'altra sua cliente è stata per le lunghe (se non ricordo male ha parlato di due anni di millanterie) senza giungere a una conclusione. Questo ad agosto 2018.
  17. 8 punti
    Non mi abbatto davanti ai no, servono per migliorare e crescere come autrice. So quanto sia difficile, un terno al lotto. La mia scrittura si sta evolvendo col passare del tempo, ma deve affinarsi. So anche che, vada come vada, queste risposte ti spronano a crederci ancora e a non mollare: Buongiorno Monica, e grazie, prima di ogni altra cosa. Arriviamo al testo: la sinossi ci ha lasciato in dubbio se fossimo al cospetto di un grande feuilleton, di un romanzo corale, storico e sociale, di una grande epopea oppure vi fosse il rischio di trascendere nel cronachismo condito da stacchi enfatici e moraleggianti - effetto telenovela, per dirla in due parola. Ma la scrittura composta e matura, l'incedere sicuro e senza cadute di tono (piccole cose da rivedere, certo) ci hanno convinti a voler leggere l'intero romanzo. Attendiamo quindi il testo completo, che ci impegnamo a valutare definitivamente entro 40 giorni lavorativi dalla ricezione. Grazie e buona giornata,
  18. 7 punti
    Senza offesa, Amy, ma a me pare che qui si stia cambiando discorso. Nessuno ha parlato di scrivere per arraffare soldi e sono certa che nessuno ce l'abbia con te. Non contestiamo le tue pubblicazioni o le tue ambizioni, ognuno ha le sue, ci mancherebbe altro se non fosse così. Qui si cercava solo di capire se Lorem Ipsum abbia le capacità di far raggiungere ai suoi autori CE importanti. E non è che spulciamo la lista autori per cattiveria, ma appunto per capire con quali CE pubblicano grazie all'agenzia in questione. E, sempre puntanto a CE che possiamo trovare in libreria, a me pare che il quadro che ne esca in questo caso non sia proprio dei più rosei.
  19. 7 punti
    Intervento di moderazione @Aporema Edizioni @L'antipatico Sinceramente, anche a noi dello Staff non è ben chiara la ragione dei punti rossi. Come sapete, lo Staff è conoscenza dell'identità di chi mette le freccette rosse e ricordo ai diretti interessati che inserirne "a caso" è passibile di richiamo. In ultimo, ricordo a @L'antipatico che esiste sia un pulsante "Segnala allo Staff" sia un sistema di messaggistica privata: la prossima volta, per favore, contattaci privatamente, per evitare di innescare inutili polemiche e/o contro segnalazioni ulteriori (per la cronaca: avvenute). In questo caso specifico annullerò tutti i punti negativi dati ad Aporema che, ai nostri occhi, appaiono senza ragione. Chi volesse metterci la faccia e spiegare perché l'ha messo, può rispondere (assicurandosi che il suo intervento abbia un senso), con toni civili e pacati. In caso contrario considererò chiusa qui al questione. Grazie a tutti per la collaborazione.
  20. 7 punti
    Dopo il lavoro di editing non si è più espressa, anche perché, a voler proprio essere puntuali, il lavoro non è mai stato da lei concluso. I gesti disinteressati li apprezzo molto, ma non ti pare strano che sia venuta a saperlo solo in queste ore??? Poi, per carità, siamo positivi finché vogliamo...
  21. 7 punti
    Vero quello che dice @libero_s e vero anche quello che dice @Fraudolente. Quello che (forse) vi sfugge è che un bravo editor non lavora solo sul libro, ma soprattutto sull'autore. Qualche volta mi è capitato di dire al cliente: "per me, professionalmente parlando, questo libro non è pubblicabile, nemmeno editandolo. Andrebbe riscritto completamente." Tuttavia, il lavoro di editing, ripeto, mira molto anche a far crescere l'autore. Quel libro non pubblicabile potrebbe non andare, anche se editato al meglio delle mie possibilità: ci deve rimettere mano (e tanta) l'autore, al massimo. Bene, ma il libro successivo? Ci metto la mano sul fuoco, sarà meglio. Perché durante l'editing l'autore ha imparato tante cose, ne ha capite altrettante, si è lanciato in un viaggio per conoscere la propria scrittura attraverso occhi esterni. È vero, sono un Editor e si potrebbe pensare che io stia solo tirando l'acqua al mio mulino, non mi offendo se lo pensate. Vi assicuro però che al 99% solo il valore di "laboratorio" di scrittura di editing vale tutta la spesa, se si vuol fare di un hobby qualcosa di più, o anche solo se si vuole approfondire una passione di sempre. Concludo dicendo che siamo abbondantemente OT; si parlava di risposte degli editori e stiamo parlando di editing. Sposto i messaggi.
  22. 7 punti
    Ciao a tutti vi leggo da mesi, ma oggi ho deciso di farmi avanti e contribuire con la mia esperienza. Ho inviato il mio manoscritto a Ottobre 2017, usufruendo del servizio gratuito. Dopo la conferma dell'avvenuta ricezione, non ho più avuto notizie (ma effettivamente non le ho neanche chieste) fino a Maggio 2017, mese in cui sono stata contattata direttamente per telefono dall'agenzia. Ho collaborato per circa tutto il mese successivo con una loro editor e mi sono trovata benissimo. Mi ha guidata con cura nella correzione di alcuni errori di forma e la comunicazione per email è sempre stata veloce se non immediata. È stata la mia prima esperienza, mai prima d'ora avevo inviato un manoscritto e, per un certo verso, mi sento fortunata. Ho firmato il contratto con la casa editrice a fine Maggio e a giorni il mio romanzo vedrà la luce del sole. Per la mia esperienza, sento solo di dover lodare e ringraziare questa agenzia. Mi hanno fatta sentire "curata e importante". Ciliegina sulla torta è il fatto di avermi garantito, nel caso decidessi di rivolgermi a loro per il prossimo manoscritto, di saltare la procedura dell'invio tramite portale e di rivolgermi direttamente a loro tramite il solito indirizzo usato fino ad ora. Insomma... Nonostante la mia inesperienza, mi sento soddisfatta. Spero che questa mia testimonianza possa esservi stata d'aiuto e vi auguro tanta fortuna ^_^
  23. 7 punti
    Ho mandato la mail di rinuncia a questa CE. Non mi sento in sintonia, non credo avremmo lavorato bene insieme. Oltre al contratto, le condizioni proposte eccetera credo sia importante anche il feeling: non lo sento - non è colpa di nessuno, questo - per cui preferisco cercare ancora.
  24. 6 punti
    Visto che @Amy è una loro autrice, forse può aiutarci a capire meglio. Mi pare di capire che hai presentato due libri a Lorem Ipsum e che uno sia stato accettato e pubblicato con Libromania. Quando ti è stato offerto il contratto ti è stata subito proposta Libromania oppure prima hai firmato il contratto e poi hanno cercato una casa editrice? Libromania aveva già letto il tuo romanzo? Mi pare di capire che il contratto venga fatto sulla singola opera e non sull'autore, mi sbaglio? Qual è stato il contributo di Lorem Ipsum alla tua pubblicazione? Hanno curato loro l'editing? Una volta pubblicato i tuoi contatti con Lorem Ipsum sono cessati o continuano ad aiutarti nella promozione del testo? Sai perché gli autori che pubblicano con Libromania non compaiono sul loro sito tra gli autori rappresentati? Sono tante domande, lo so, e spero di non sembrare indiscreta, ma penso che parlare con un loro autore sia il modo più semplice per fare un po' di chiarezza dopo questi ultimi post.
  25. 6 punti
    e cosa non sarebbe del tutto esatto? la autorizzo a citare il punto del contratto che dovrebbe contraddire, almeno in parte, quello che ho affermato. perché se lasciamo la sua affermazione così, sembra che io stia a raccontare frottole. cioè, mi si vorrà scusare lo sfogo, ma possibile che ogni volta bisogna stare a giustificarsi? possibile che bisogna stare a rettificare con messaggi e contro messaggi perché qualcuno riesce nell'ardua impresa di travisare un contratto di una semplicità e chiarezza estreme e poi divulga informazioni errate, senza capire che il suo modo approssimativo, chiamiamolo così, di porsi, può causare danni? possibile che uno si debba sentir dare dell'editore poco professionale (non mi riferisco al caso specifico) perché ha deciso di adottare, con i suoi soldi, una precisa linea di scelta di cosa pubblicare e cosa no? o che debba sentirsi criticare perché per delle precise strategie commerciali, pagate sempre con i propri soldi e non con quelli degli autori, ha deciso di non dare copie omaggio? e potrei continuare ancora a lungo, ma preferisco tirare il freno... care signore e cari signori, molti dei quali inclini a credere a occhi chiusi e a entusiasmarsi alle moltiplicazioni dei pani e dei pasci e alla trasformazione dell'acqua in vino del profeta di turno, il web non ci autorizza a digitare qualsiasi cosa ci passi per la testa, senza pensare che potremmo creare danni di immagine e alla professionalità del malcapitato di turno. questo non significa che non si possano fare critiche, ci mancherebbe, ma tali critiche dovrebbero essere costruttive e documentate: se per esempio un punto di un contratto editoriale non mi è chiaro, sarebbe logico, sensato, costruttivo, intelligente che io contattassi l'editore per chiarirlo, prima di sparare la cannonata sul web... no? e se mi accorgessi, dopo una serie di rettifiche e smentite della controparte, di essere in errore, sarebbe logico, sensato, costruttivo, intelligente che continuassi ad arrampicarmi sugli specchi? è ovvio che questo sfogo, di cui mi scuso di nuovo, parte da un singolo episodio, l'ultimo, ma è da intendersi in senso generale. rimane il fatto che chiunque, come l'utente citata nel post, può decidere di non pubblicare con montag e scegliere altre strade che auguro ricche di soddisfazione, perché montag non punta la pistola alla tempia di nessuno. come rimane il fatto che in dodici anni passati a dire sempre e comunque le cose come stanno senza creare false illusioni, di ritorni a Canossa con il capo cosparso di cenere ne abbiamo visti parecchi. come rimane il fatto che montag, pur con tutti i limiti del minuscolo editore e della fallibilità umana, riscuote una fiducia sempre crescente testimoniata da numeri concreti di adesioni, e vendite che nel 2018 ci hanno portato a essere tra i primi tre editori tra i circa cento rappresentati dal nostro distributore.
×