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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 05/11/2019 in tutte le aree

  1. 18 punti
    [Agenzia di servizi editoriali, non forniamo rappresentanza] Sito web: https://www.agenziadedalo.it/ Descrizione: https://www.agenziadedalo.it/chi-siamo/ Costi: https://www.agenziadedalo.it/servizi/ Facebook: https://www.facebook.com/agenziadedalo/ Seminari: https://www.agenziadedalo.it/seminari/ Sono in programma dei seminari sull'Editoria; il primo a maggio 2020. Alcune informazioni potrebbero variare entro l'anno. Questa era la novità cui facevo riferimento nella discussione che mi riguarda come Editor professionista su questa piattaforma. A partire da dicembre offriremo i nostri servizi editoriali: alcuni nomi, oltre al mio, li conoscete già perché presenti sulla piattaforma da tempo. Sto parlando di Marcello, David, Adriano e Beatrice. Partiremo poi a maggio con un seminario sull'Editoria diverso dal solito: non si parlerà di scrittura creativa o di come diventare un addetto ai lavori; metteremo piuttosto le mani in pasta per fornire informazioni, consapevolezza e tanto buonsenso. Elementi essenziali in questo mare che è l'editoria italiana. Con l'anno nuovo partiremo anche con gli articoli sul Blog. Vi terremo aggiornati su questa discussione riguardo alle novità o alle comunicazioni più importanti. Nel frattempo, buona scrittura a tutti!
  2. 14 punti
    Dopo anni che bazzico su questo forum, approfitto di questa occasione per annunciare che sto per pubblicare con Elliot il mio romanzo d'esordio. Il romanzo è stato proposto tramite agenzia. Al momento ho avuto contatti prevalentemente con la direttrice editoriale, e finora mi sono trovata molto bene; in generale questa CE mi ha dato l'impressione di una realtà molto professionale e allo stesso tempo appassionata. Già li leggevo prima di iniziare a scrivere io stessa, e sono contentissima di esordire con loro. (Vorrei ringraziare admin e frequentatori di Writer's Dream, un luogo che mi ha aiutato a saperne di più del mondo editoriale e a trovare conforto nei tanti mesi di silenzio e di dubbio, di speranze e incertezza che fanno parte dell'esperienza di quasi tutti noi aspiranti ).
  3. 11 punti
    Lavorare con Amazon è veramente complicato e confermo la maggior parte delle informazioni date da @Aporema Edizioni come i 3 magazzini, il bizzarro algoritmo, le rese e così via. Resta il fatto però che per noi, ad esempio è il principale canale di vendita e proprio per questo resistiamo nono stante tutte le difficoltà e nonostante non ci paghi da sei mesi perché non si riescono ad allineare le nostre fatture elettroniche alle loro "inspiegabili e irrisolvibili" esigenze. A parte questo è il venditore più puntuale che abbiamo incontrato sul nostro cammino. è vero che prende il 51% sulle vendite ma è anche vero che i distributori prendono il 55%. Pratica il 15% di sconto come le altre librerie on line ma ha un pubblico "affezionato" di gran lunga più numeroso. Le librerie ne sofforno? Per me poco male visto come lavora la maggior parte delle librerie che spesso non pagano i libri richiesti e il più delle volte si "rifiutano" con le scuse più varie di prendere le ordinazioni dei clienti delle piccole case editrici. Per cui Amazon avrà sicuramente tantissimi difetti ma per molti è una realtà imprescindibile.
  4. 10 punti
    @Ospite, mi dispiace, ma il fatto che "i lettori leggano tutto" senza discernimento è una tua personale opinione. Puoi dire che a te "come lettore piaceva quasi tutto", ma allargare per induzione la tua esperienza di lettore a quella degli altri è un errore epistemologico piuttosto grave. Non è che ce l'ho con te, poi, credimi. Solo: in questo periodo mi rendo sento circondata di persone che fanno così. Siccome io ho avuto il morbillo e non mi ha lasciato conseguenze, allora il morbillo non è pericoloso. Siccome mio cugino ha dovuto pagare per pubblicare un libro, le case editrici sono tutte a pagamento. Siccome lunedì scorso faceva un freddo cane, il cambiamento climatico non esiste. Questo modo di argomentare è sbagliato. Metodologicamente sbagliato. Sono stufa di scontrarmi con persone che argomentano così, soprattutto quando lavoro. E scusate l'off-topic.
  5. 10 punti
    @Disappear_Here Buongiorno. Nessun problema, tranquillo, sono critiche più o meno costruttive, alle quali rispondo volentieri. Innanzitutto: lo Staff del sito modera e gestisce il forum (non la piattaforma, che è proprietaria di Borè, ti ricordo) a titolo del tutto gratuito, per passione. Detto questo, a livello professionale io e gli altri membri dello Staff siamo uguali agli altri, quindi non vedo perché non dovremmo pubblicizzarci come è consentito fare a qualsiasi utente. Il nostro tempo qui lo impieghiamo gratuitamente, e se spulci in giro il forum, vedrai che lo Staff è proprio formato dalle persone che investono più tempo ed energie nell'aiutare gli altri a titolo gratuito. In secondo luogo, questa sezione è dedicata sia ad Agenzie letterarie sia di servizi (non siamo l'unica agenzia di servizi pubblicizzata qui; ce ne sono altre inserite da anni, puoi controllare da te), quindi non vedo problemi nemmeno riguardo a quello. La mia agenzia non è di proprietà del marchio WD o di Borè, quindi a queste domande posso solo rispondere che sì, siamo neutrali e no, non c'è conflitto. Dispiace che tu abbia così poca fiducia nel discernimento e nel buonsenso dello Staff. Non posso far altro che continuare ad agire come ho sempre fatto e dimostrarti il contrario: di certo non banneremo o richiameremo te per queste domande e pensieri. Lo spazio adatto alle agenzie è esattamente questo, come puoi ben vedere dal Regolamento (punto 3) e dall'organizzazione delle sezioni del forum. Non comprendo perché questa discussione debba essere demonizzata, dal tuo punto di vista, come negativamente promozionale. Promozionale lo sono tutte, in quest'area del forum, per definizione (si pubblicizza una data realtà e si possono inserire commenti ed esperienze su di essa). Spero di aver fugato qualche tuo dubbio e perplessità. Che sia questo il caso o meno, grazie del tuo intervento e buona scrittura!
  6. 10 punti
    Anche secondo me Amazon è ormai imprescindibile... comprendo le varie problematiche sollevate da @Aporema Edizioni in questa sua saga-resoconto... ma il dubbio che, da semplice lettore-cliente nonché cittadino di questo mondo, mi resta è: è davvero possibile farci qualcosa, o più semplicemente abbiamo ormai perso una delle più grandi rivoluzioni globali che sviluppatasi sotto i nostri occhi non ci ha visto intervenire quando forse ancora eravamo in tempo per evitarne tali egemoni sviluppi o solo contribuire a direzionarli? Stiamo parlando delle nuove potenze mondiali: sono a tutti gli effetti considerabili come stati dittatoriali di stampo economico e regolatori di stili di vita, con sotto il loro controllo miliardi di persone. Chi comanda, ormai, sono loro, senza starli a nominare tutti... Alzi la mano chi non ha mai comprato qualsiasi cosa su Amazon, usato Google per le ricerche, Youtube per vedere Video, Facebook, Instagram o Twitter per essere social... abbiamo dato ragione, come umanità, a queste superpotenze... abbiamo detto "sì, ci sta bene tutto, perché per utilizzare i vostri servizi dobbiamo accettare tutto..." E così vale anche per il o gli algoritmi che essi usano: geniali, non geniali... poco importa: sono i loro, loro decidono. Amazon nasce per dare ragione ai clienti: è ed è stata forse se non l'unica, fra le rarissime realtà commerciali che hanno spostato le tutele dai venditori ai clienti (standard su cui oggi più o meno tutti devono ormai cercare di attenersi per rimanere a galla). L'ha fatto in base a delle leggi che prima venivano ampiamente ignorate o complicatamene raggirate, come il "diritto di reso" e simili... Da cliente, con Amazon non ho mai avuto problemi e sono sempre stato trattato con riguardo, ossia come colui che paga... Per quanto riguarda i venditori (di qualsiasi tipo) Amazon se ne "infischia": o stai ai suoi standard e regole o sei fuori. Quello che voglio dire è semplicemente: accedendo alla rete, oggigiorno abbiamo ormai accettato che le nostre vite siano regolate da algoritmi vari... indietro non si torna, c'è poco da fare. A galla ci restano solo in pochi, tutti gli altri sono destinati a soccombere... Trovo giusto che @Aporema Edizioni metta in guardia gli autori dal "mito", dai pericoli e dalle controindicazioni di vendere i libri su Amazon per quella che è la sua esperienza diretta, ciononostante "l'essere presenti in ogni store" è ormai un "must" e un "mantra" che qualsiasi autore, editato o indipendente, può sentirsi ripetere in quasi qualsiasi realtà editoriale (non so nello specifico se anche nella vostra). Che dietro tutte queste grandi potenze che gestiscono dati, profili e vite di noi tutti ci siano degli algoritmi è noto da anni, quali poi siano realmente nello specifico questi algoritmi nessuno lo riesce mai a spiegare con precisione... accenni, idee, teorie o smentite etc. etc. fra false e vere notizie... Ma il punto è un altro: alla maggioranza delle persone, purtroppo, non importa nulla se dietro Amazon ci sia un algoritmo, un robot, un elfo dalle orecchie a punta o cos'altro. Gli importa che Amazon è considerato il più grosso sito di vendite nel mondo occidentale. Vero o falso che sia, vantaggioso o meno che sia, non importa: in media, se pubblicano un libro vogliono essere presenti... Viviamo in un mondo dell'apparire, se vuoi vendere conta essere su Amazon: non che questo si traduca in reali vendite o ancor peggio in perdite come da voi descritto, ma purtroppo conta, così come avere un prodotto Apple, così come avere tanti like, etc... etc... Ugualmente al cliente che deve comprare un libro: comprarlo su Amazon significa avere delle garanzie da lui molto probabilmente già sperimentate (come sicurezza del pagamento, tempistiche, politica di resi etc..), farlo direttamente da altri siti "sconosciuti" psicologicamente può frenare, così come una semplice registrazione di dati al sito di una CE rallenterebbe l'acquisto rispetto al passare da un proprio account Amazon già registrato. In conclusione... ci hanno fregato? A mio avviso sicuramente, ma come cliente, posso però ritenermi più che soddisfatto, tanto che su Amazon ho trovato libri che in libreria non erano in grado di fornirmi neanche ordinandoli... Come autore indipendente, invece, torno a chiedere e lo chiedo a tutte le varie Case Editrici (senza puntare il dito su nessuna nello specifico, ma in generale a chi nel suo intimo possa credere di ritenersi coinvolto) che almeno in questi ultimi venti e più anni hanno puntato le loro politiche editoriali prevalentemente sul "pubblichiamo solo ciò che è commerciabile": valeva tanto la pena preoccuparsi principalmente della vendibilità di un libro e non di altri fattori come ad esempio il suo contenuto? Non lo so, io questo di certo non lo so, ma posso dire: se è stata in larga scala applicata da anni una politica editoriale per cui più di tutto contasse la vendibilità di un libro, allora non mi sembra così scorretto affidarsi ad algoritmi che ne gestiscano la miglior resa. Quello che l'algoritmo di Amazon semplicemente dice è "vendi solo se sei vendibile. Se non sei vendibile, allora sei fuori catalogo" (discorso che appunto, mi ricorda ben diffuse politiche editoriali). L'algoritmo di Amazon è geniale, per quanto mi riguarda... magari non per gli autori, magari non per le case editrici, ma è geniale per Amazon, ossia colui che più guadagna vendendo. Benvenuti nel XXI secolo! Ovviamente, il tutto, a mia personale opinione sull'argomento. Ciao!
  7. 9 punti
    Già, toccava a Bango pubblicare classifica e vincitori, ma poco fa è venuto a trovarmi nella mia... stanza e qui mi ha... domandato molto cortesemente se fossi disposto a occuparmene al posto suo: lui avrà una domenica piuttosto faticosa. Tra poco Bango e lo Stregone affronteranno un pranzo da cinque portate, che ovviamente stancherà parecchio la loro mandibola. Il mio tozzo di pane non mi darà tanto da faticare, soprattutto perché potrò ammorbidirlo inzuppandolo in una delle tante pozzanghere che rinfrescano la mia stanza. Dopo pranzo lui e lo Stregone passeranno di nuovi da queste parti per insultare me e @qfwfq, ed è evidente che insultare costa molto in termini di fatica fisica e mentale, mentre per essere insultati non bisogna muovere un solo muscolo. Eccomi qui, allora. Vi lascio la classifica. Spero sia leggibile, anche se è bagnata di lacrime. Humus di @AdStr 16 La vecchia poltrona di @Komorebi 15 ——— I fratellini di @Lauram 13 Laura di @Miss Ribston 12 Navigando nel Pacifico di @Mariner P 12 Virus di @Jubal 12 Lunedì di @caipiroska 10 02:06 di @Marco86 9 Turno di notte di @Vincenzo Iennaco 7 Bloody Pierino di @simone volponi 7 Appuntamento con la morte di @RedInferno 7 Interitus di @Rhomer 6 Ciò che viene dal profondo di @M.T.. 5 Prison blackout: il labirinto della realtà di @mina99 4 La bestia di @Mafra 3 Il Conte Filippo di @Adelaide J. Pellitteri 3 Flagello e repulsa di @Poeta Zaza 3 Risvegli di @Befana Profana 3 Incubo a occhi aperti di @Edu 3 Chiamami Vlad di @julia1983 2 Trentasei ore da topicida di @Talia 2 La bufera di @Alessandroperbellini 2 Una proiezione per due... anzi, tre! di @Emy 2 Chiudo gli occhi e colpevole attendo di @Pulsar 2 Non voglio più dormire di @fcwfex 1 Bloody Mary di @H3c70r 1 Spica e le altre stelle di @Alba360 0 I vostri voti hanno quindi premiato i testi di @AdStr e @Komorebi. Abbiamo però un terzo vincitore, scelto direttamente dallo Stregone. Si tratta del racconto di @Lauram, I fratellini, che oltretutto occupa la terza posizione della classifica popolare. Complimenti ai vincitori, quindi, ma soprattutto: complimenti allo Stregone, lunga vita allo Stregone, evviva lo Stregone
  8. 9 punti
    No @Ragman , probabilmente solo di un po' di comprensione. Non sempre abbiamo la possibilità di fare tutto in maniera tempestiva, occupandoci anche di altro che non sia il forum, nella vita. Ognuno di noi ha un lavoro e talvolta delle priorità, proprio come i normali utenti.
  9. 9 punti
    @Aporema Edizioni Può chiaramente decidere di non lavorare più con Amazon, avvisi magari gli autori che si propongono che no, il libro alla fine su Amazon non ci sarà, sono informazioni importanti per l'autore che vaglia le case editrici. Tutto nella massima libertà, gusti personali, idee fondate o meno. A pochi mesi dall'acquisto il mio Kindle ha avuto un problema, vado dove è stato acquistato e in 2 minuti ho risolto "tieni, te ne do un altro." Fine, senza voler sapere cosa diavolo fosse successo. Con il mio account ho recuperato la biblioteca e via. Mi si sono rotte molte altre cose in garanzia, come il frigorifero e non vi dico il cinema per la riparazione. Non è tutto splendido splendente, e lo dico a ragion veduta, ho dovuto lasciare il mio editore digitale perchè recentemente è cambiato l'algoritmo benedetto e la narrativa non viene più pompata, l'editore ora predilige manualistica e saggi. E io con Amazon sono stata prima nella classifica a pagamento, addirittura un giorno di gloria davanti a Ken Follett. Ora funziona diversamente? Un gran peccato perchè significa che io, e mi trovate in diversi topic, sto ricominciando tutto da capo. Eppure continuo a dire che Amazon è imprescindibile soprattutto per gli editori non troppo conosciuti, che altrimenti rendono i propri titoli di difficile reperimento. Non mi dite che si possono comprare dal sito dell'editore, non che non sia così, ma un cliente magari sta già comprando su amazon un non so cosa e aggiunge il libro in un unico ordine, c'è una differenza abissale. Meno click ci sono dal prodotto all'acquisto, più facile che l'acquisto avvenga. Da autrice non posso permettermi di fare la spocchiosa dicendo che se un lettore vuole a tutti i costi leggermi lo farà anche se deve fare i salti mortali per procurarsi il libro, perchè quei salti non li farà e io avrò perso.
  10. 7 punti
    Lampi di Poesia 6 Topic ufficiale Eccoci alle comunicazioni ufficiali per questa edizione. Il tema è già stato anticipato, sulla scia del contest di Halloween appena chiuso. Aspettatevi delle tracce a riguardo. La data come sapete è sabato 23 novembre, visto l'argomento quale orario sarebbe migliore della tarda sera, fino a sfiorare la mezzanotte? Ebbene sì, questa volta le tracce saranno presentate alle 20:00 di sabato e avrete 4 ore per mettere a fuoco il vostro lampo. Il tempo a disposizione finirà alle 23:59. Dunque non avrete la possibilità di postare successivamente il commento. Vi consiglio caldamente di farne uno durante il giorno così da avere il tempo di concentrarvi sulla vostra poesia. Ricordo che questa discussione è riservata agli aspetti operativi, per tutto il resto c'è Off topic. Qui trovate il regolamento. Buon contest a tutti.
  11. 7 punti
    Non credo che ci sia un'età giusta per esordire, ho però notato che vengono considerati autori emergenti (e parlo di esordire per le grandi case editrici) che hanno su per giù dai 35 ai 40 anni. La cosa mi deprime molto, perché non è vero che un autore più piccolo sia meno maturo. Tutto si basa sull'esperienza di vita, sugli studi fatti... è vero, a me mancano esperienze che magari ha una donna più grande (per esempio non saprei raccontare la maternità, perché non ho figli. Ma se non scrivo libri che trattano questo tema, perché screditarmi?). Io ho 27 anni, e nel 2020 uscirà il mio primo libro. Sono troppo giovane? E' troppo presto? Dovrei maturare ancora? Che storia ci si aspetta da una ventisettenne? Eppure Sally Rooney, che ha un anno in più di me, è vendutissima in tutto il mondo. Penso che l'età sia molto relativa. L'importante è scrivere una storia sentita, che si riesce a padroneggiare con le capacità ed esperienze acquisite precedentemente. Almeno così credo.
  12. 7 punti
    Diciamoci la verità: i primi colpevoli siamo noi stessi. E per noi intendo coloro che pubblicano con piccoli editori. Quando acquistiamo un libro nove volte su dieci (ma anche novantanove su cento) ci indirizziamo su titoli dei grandi editori. Poi però desidereremmo che gli altri alimentassero le magre vendite del nostro editore. Non sarebbe male se invece ci impegnassimo di più in prima persona a sostenere la piccola editoria.
  13. 7 punti
    È la prima volta che finisco in cantina. Fa freddo. Ed è buio. E puzza di roba vecchia. E sono solo. Saluti sparsi e complimenti prematuri ai vincitori. Mi spiace non aver potuto dare il meglio con i commenti, con il "racconto" e con il rispetto della scadenza.
  14. 7 punti
    Le tue perplessità in merito sarebbero genericamente le mie (genericamente inteso in senso lato, perché nel caso specifico - visto che collaborerò con l'agenzia di Niko - sono parte in causa) se questa fosse la prima volta che degli Staffer si propongono sul WD come “professionisti”, sia in ambito narrativo che editoriale. E in questo caso la risposta: “lasciamo che sia il tempo a dimostrare la professionalità degli Staffer in questione” sarebbe – immagino – la più adeguata. Ma c’è un ma. Tutto questo succede già. Da anni. E allora credo che il modo migliore per rispondere al dubbio sia, semplicemente, applicare il metodo scientifico e analizzare i fatti. Narrativa Nella sezione “I nostri libri” – sezione dove si possono pubblicizzare i propri testi editi – sono presenti da anni anche romanzi degli Staffer. Puoi analizzare la sezione e giudicare se gli Staffer abbiano mai approfittato del loro ruolo all’interno della piattaforma per - Scavalcare le regole e forzarle a proprio vantaggio - Denigrare, svilire o minimizzare i testi pubblicizzati dagli altri utenti o influenzare le discussioni a riguardo Editoria Nella sezione “Freelance” – sezione dove si possono pubblicizzare le proprie competenze nell’ambito editoriale – sono presenti da anni anche i profili professionali di diversi Staffer. Puoi analizzare la sezione e giudicare se gli Staffer abbiano mai approfittato del loro ruolo all’interno della piattaforma per - Scavalcare le regole e forzarle a proprio vantaggio - Denigrare, svilire o minimizzare le professionalità degli altri utenti o influenzare le discussioni a riguardo Se dopo l'analisi dovessi riscontrare atteggiamenti di questo tipo, allora il tuo dubbio è fondato. Se invece dopo l'analisi non dovessi riscontrare atteggiamenti di questo tipo ma solo un - dovuto - far rispettare le regole comuni a tutti (Staffer compresi), allora mi sentirei di tranquillizzarti in merito alle perplessità riguardo alla neonata agenzia di servizi di Niko, perché non cambia nulla rispetto a ciò che è già in essere. Aggiungo che io, personalmente, non ho mai notato o percepito atteggiamenti poco professionali, anzi, ho sempre riscontrato una grande disponibilità da parte degli Staffer verso chi – volendosi approcciare a questo ambito professionale specifico – è venuto a chiedere consiglio su questo forum su come “iniziare a far questo o quello”, con suggerimenti sia pubblici che privati.
  15. 7 punti
    Ciao, intervengo per condividere con voi la mia esperienza con Scatole Parlanti di questo gruppo editoriale con cui sono in procinto di pubblicare un romanzo. A volte ci vien voglia di scrivere su internet per sfogarci o lamentarci, invece il senso del mio post è, al contrario, quello di raccontare qualcosa di -finora - molto bello. Ho inviato ad una serie di case editrici free il mio breve romanzo distopico alla fine di agosto. Ho ricevuto diverse proposte di pubblicazione tra cui ho scelto quest'editore. La prima cosa che mi ha favorevolmente impressionato è stata una telefonata ricevuta dal direttore editoriale in luogo della solita mail, circa un mese dopo l'invio. Una telefonata durata più di mezz'ora in cui si è parlato di tutto con schiettezza da ambo le parti. Il contratto è molto onesto: non voglio entrare troppo nei dettagli ma posso dirvi che per durata, compensi, copie omaggio e quant'altro va benissimo. L' interlocutore non mi ha venduto fumo, ma mi ha spiegato chiaramente che non sarebbe stato possibile essere capillarmente a scaffale ovunque e che inizialmente si sarebbe puntato su alcune librerie del mio territorio e su tutti i principali store online. Mi ha anche detto con chiarezza che, facendo loro il lavoro di editing e di correzione di bozze, avrebbero preferito che le prime due presentazioni si svolgessero al di fuori dell'ambiente delle librerie per poter rientrare dei costi sostenuti avendo un maggior margine sulle copie vendute (specifico che mi verranno inviate le copie e in seguito effettuerò un bonifico del venduto, quindi non le devo acquistare). Siamo stati in contatto costante e poi, la seconda figura con cui ho avuto a che fare è stat quella della editor che ha svolto un lavoro leggero ma davvero ben fatto; si è occupata in seguito anche del testo per la quarta di copertina in maniera splendida a mio avviso elaborando un testo che invoglia alla lettura. La terza persona che ho conosciuto è stato il grafico (nonché uno dei due soci della Scatole Parlanti) che, di concerto con la editor, ha preparato una proposta di copertina da sottopormi che ho trovato davvero bellissima e ben riuscita che ho accettato con entusiasmo. Infine sono stato contattato da un'addetta dell'ufficio stampa che mi ha dato la massima disponibilità e spiegato alcuni dettagli per la promozione. L'avventura vera inizia tra un paio di settimane quando uscirà il libro ma, nel frattempo, mi ha fatto piacere condividere con voi quest'esperienza positiva con questo team di persone professionali e molto umane allo stesso tempo.
  16. 7 punti
    Ieri ho ricevuto le immagini della copertina del mio libro. Devo dire che è stranissimo vedere il proprio nome su una vera copertina. Una parte di me è entusiasta, perché è bella (temevo peggio...), ma una piccola parte critica si è subito messa al lavoro per capire come migliorarla (è ambientato durante la guerra, quindi per me qualcosina che la richiamasse ci andava). Purtroppo sembra non sia possibile, quindi la terrò com'è. Appena esce e posso metterla qui mi farà comunque piacere sapere le vostre impressioni. Purtroppo per i primi tre mesi sarà in esclusiva solo su Kobo, poi uscirà sulle altre piattaforme e in cartaceo nelle edicole (aprile 2020)
  17. 7 punti
    Domenica, su La Nuova Carne, sarà pubblico un mio racconto breve dal titolo Immersi. Siateci
  18. 6 punti
    Dunque: giornate uggiose, tempo da lupi, pioggia battente ci hanno rallentati ma non fermati Sono lieta di comunicarvi che vincitori di questo Mezzogiorno d’inchiostro sono @Alberto Tosciri e @Emy
  19. 6 punti
    Eccovi pronta la classifica, cominciamo dai magnifici cinque: @Alberto Tosciri 8 voti @Macleo @Cerusico 6 voti @Ghigo @Emy 3 voti seguono: @ivalibri @Edu @Komorebi 2 voti @Befana Profana 1 voto @Vincenzo Iennaco 0 voti @Kuno -1 (penalità per aver postato il commento in ritardo) ci ritiriamo per decidere i vincitori
  20. 6 punti
    Allora qui bisogna chiedere per forza aiuto a @Lauram, @Adelaide J. Pellitteri, @simone volponi, @Vincenzo Iennaco, @Talia, @Komorebi, @julia1983, @Alba360, @Emy, @fcwfex, @mina99, @Edu, @Poeta Zaza! E poi chiamare a raccolta @Johnny P (tornato in questi giorni), @Aragorn86, @Io che mi manco, @EmperorOfDisaster (sperando che questa volta riesca a partecipare), @AzarRudif, @Ali_spiegate, @Lmtb99, @Dark Smile, e tutti gli amici che amano scrivere poesie e di cui non ricordo a memoria il nick. Un "pungolo" particolare, poi, alle nostre @Sira, @iemme, @millika...
  21. 6 punti
    Vi comunico che sono una degli 8 autori che pubblicheranno con lui!
  22. 6 punti
    Concordo con quando detto da @L'antipatico , @Marcello e @Riccardo Zanello : percentuale ebook bassa pur andando in crescendo (gli standard sono 23-25%), anche quella per i diritti cinematografici non è del tuto il linea: di solito è al 50% ma 40% è, tutto sommato, accettabile. Quella che appare più grave è proprio la terza clausola. Ho sentito parlare di penali altissime (fino a 10.000 euro, persino), in caso di mancata consegna del manoscritto entro i tempi indicati, in caso di risoluzione del contratto dopo la stampa, di mancata presenza alle fiere (tutte assurde in sé in relazione alla cifra), ma addirittura per impedire all'autore di esprimersi nel caso in cui debba riportare un parere negativo sulla CE, mai! E il mettere le mani avanti in questo modo mi sembra molto sospetto. È vero anche che si parla di "denigrazione", ma i limiti interpretativi sono molto labili. Un evento negativo, anche se riportato in maniera obiettiva, può essere ugualmente considerato come danno all'immagine per l'editore. Solo un giudice potrebbe stabilire, di volta in volta, cosa è "denigrazione" e cosa no. Si tratta di una CE presente qui sul forum?
  23. 6 punti
    Aggiornamento: a seguito di reiterate sollecitazioni a cui non ho mai ricevuto risposta, mi sono presentata in Guardia di Finanza e dall’avvocato per chiarire la mia posizione. Ho chiesto delucidazioni sul caso e, quando ho comunicato il responso all’agente, ho subito ricevuto risposta e ricevuta fiscale. In data odierna ho finalmente avuto anche la scheda di lettura: una pagina e mezzo che denota una lettura approssimativa (alcuni passaggi evidenziati io non li ho proprio mai scritti, oppure situazioni chiarite qualche capitolo dopo e mai lette) e superficiale. Non mi aspettavo belle parole visti i trascorsi, sia chiaro, ma neanche un’ulteriore mancanza di professionalità. Duecento euro per una pagina e mezzo stilata in maniera approssimativa e frettolosa. Rinnovo a tutti il mio consiglio a NON affidarsi a una persona del genere se il trattamento ricevuto, da cliente pagante, è questo.
  24. 6 punti
    Rispondo d'impulso, pensando anche a una certa persona che un tempo vendeva l'acqua miracolosa pubblicizzava i prodigi della sua casa editrice su questo forum con sprezzo della sintassi: no. Magari con un anticipo di qualche migliaio di euro potrei anche cambiare idea...
  25. 6 punti
    Forse ormai sarebbe opportuno distinguere tra scrittori e personaggi famosi che scrivono. Per quel che riguarda le vendite, penso che Volo e tutti gli altri personaggi famosi che scrivono siano ingiudicabili, perché non sapremo mai se avrebbero venduto cento copie senza il sostegno di una notorietà acquisita in altri campi. Riguardo alla qualità della scrittura, ho letto solo pochi frammenti di qualche suo libro e mi sono sembrati un concentrato di banalità e luoghi comuni, però magari ho pescato i frammenti peggiori. In ogni caso credo che un aspirante scrittore abbia migliaia di esempi di buona scrittura a cui ispirarsi, non so se valga la pena di usare Volo come esempio alla rovescia ("se volete scrivere bene, non scrivete come lui"). Di regola non conviene mai sottovalutare chi ha un grande successo, e lui lo ha anche in termini di gradimento presso un certo pubblico. La cultura nazional-popolare - chiamiamola così - costituita da un certo tipo di tv, di cinema, di musica e di libri, intercetta un pubblico enorme, di cui interpreta, orienta e assorbe i gusti, le opinioni, il modo di vedere la vita (ops, due triplette di fila). A noi può non piacere (e a me non piace), ma non la si può ignorare o liquidarla con ironia.
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