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Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 20/05/2019 in tutte le aree

  1. 34 punti
    Buongiorno, ragazzi. Da oggi, il Writer's Dream ha un nuovo Community Manager a sostituirmi: @Piero_t, che si presenterà a voi a giorni. Prima le informazioni importanti: questa è stata una decisione presa dall'amministrazione che esula da motivi personali o diatribe interne, è bene sottolinearlo. Non è successo letteralmente niente e vi invito a non scervellarvi per nulla: è stata semplicemente una scelta aziendale, tant'è che rimarrò nello Staff nelle vesti di Supercritico, per ora. Ora vengo ai saluti: è dura, ma bisogna che lo faccia. Non so bene cosa dire per ringraziarvi tutti e andrò a braccio: per me è stata una bella corsa. In questi ultimi 3 anni WD è cresciuto a dismisura e io con la piattaforma. Ho accumulato tanta esperienza, tante gioie e, devo dirlo, ben pochi dispiaceri. Il lavoro di Community Manager, per carità, non è per niente semplice (soprattutto riguardo alla gestione delle Case Editrici, sezioni in cui ne abbiamo viste delle belle, nevvero?) ma mi ha dato tantissime soddisfazioni. Essere a contatto con voi, sempre presente in ogni attività, è per me stato motivo di gioia continua. Mi ha fatto sentire parte di un grande gruppo di appassionati, al netto di scleri e ban vari da parte di nuovi o vecchi utenti. Capita Per non parlare della mia famiglia qui nello Staff: eviterò di sviolinare troppo e di taggarli uno per uno, anche perché l'ho fatto già abbastanza in privato e qualcuno di loro non ama i cuoricini lanciati a pioggia né le moine fini a sé stesse (sì, sto parlando di te, gigante buono!). Mi mancherà quello che abbiamo avuto, quell'equilibrio perfetto che si era creato e l'immenso lavoro dietro le quinte che abbiamo fatto insieme ogni giorno e di cui voi utenti non potete immaginare (purtroppo) la portata, ma sono sicuro che le esperienze positive non si fermeranno qui e di certo il mio non è un addio. A questo riguardo comunico anche che @Nerio lascia lo Staff: mi ha comunicato questa decisione un mese prima che io sapessi di essere sostituito, quindi anche su questo vi invito a evitare facili complottismi. È solo una coincidenza, non ha molto più tempo da dedicare alla piattaforma e la sua decisione non c'entra nulla con quanto sta accadendo ai vertici del WD. Tutto il resto dello Staff proseguirà il lavoro normalmente. Ringrazio infine tutti quanti i Sostenitori che mi hanno appoggiato per le varie attività lanciate negli ultimi anni (dai migliori racconti del WD ai gruppi di lettura, dai consigli per il rimaneggiamento delle sezioni del forum alla gestione di determinate sezioni, come quelle dei concorsi: le dirette interessate sanno quanto mi sono state d'aiuto! E mille altre cose che sarebbe inutile elencare) e la totalità degli utenti per aver creduto in me come leader di questa bella comunità. Fun fact: ho ricevuto anche una manciata di offese in questi 3 anni , la più epica delle quali è stata "sparati in bocca" accompagnata da una faccina (questa: ), oppure, testuali parole, "siete delle puttane" (riferito allo Staff). Ma a parte questi bellissimi e divertenti exploit e i vari giochi e commenti sulla mia barba , ho ricevuto per ogni offesa circa un migliaio di apprezzamenti e una vicinanza, per essere questa una comunità virtuale, fuori dal comune. In una parola: grazie. Per un po' di tempo avrò bisogno di tenere le distanze dal WD, un po' come quando si lascia un partner che si ama ancora. Vi seguirò comunque e cercherò di essere attivo in Officina, ma nel breve periodo non prometto nulla Per tutti quanti quelli che mi contattavano o taggavano per questioni tecniche o di gestione della comunità, da oggi il vostro riferimento è @Piero_t e prego di taggare e contattare lui e non me (non vi lamentate se non risponderò in pochi minuti/ore come al solito: potrebbero volerci giorni). Le informazioni essenziali ve le ho date, i ringraziamenti li ho fatti, direi che posso procedere al passaggio di testimone vero e proprio e appendere la giacca nera del CM al chiodo. Auguro a Pierangelo buon lavoro e ringrazio @Alessandro De Giorgi per l'opportunità di crescita che il WD e Borè mi hanno dato. Buon lavoro a tutti e buona permanenza qui sul Writer's Dream!
  2. 18 punti
    Ciao a tutti. Vorrei condividere con voi la mia esperienza riguardo a questa CE, sperando che sia utile a qualcuno. Pubblico romanzi in self ormai da cinque anni, e ho visto molte amiche autrici (virtuali, s'intende) self come me venire adocchiate e poi adottate da Newton Compton. Dopo tutto questo tempo, pensavo che non avessero alcun interesse nei miei romanzi, nonostante le buone posizioni in classifica, gran numero di recensioni e presenza sui social. Ebbene, invece è successo che proprio poche settimane fa, sono stata contattata dal coordinatore editoriale di NC via social. Questa persona mi ha chiesto di contattarla via mail per inviarle una copia del mio ultimo romanzo, online da poco più di un mese, per una valutazione in vista di un'eventuale pubblicazione. Ho seriamente pensato che si trattasse di uno scherzo prima di visualizzare la mail certificata. Dopo neanche una settimana, ho ricevuto un'altra mail direttamente dall'ufficio amministrativo, con una risposta positiva e il riassunto della proposta editoriale che, detta come va detta, era allettante per una self come me, che ha sempre sognato la libreria. Nel giro di 24 ore mi è stata data in visione la bozza di contratto e ho iniziato a sudare freddo. Era davvero molto impegnativo, estremamente vincolante per me, come persona, e non solo per i miei libri, per 5 anni. Ho provato a dialogare con loro, ad ammorbidire certe clausole, ma mi è stato risposto, sostanzialmente, che non erano disposti a venire incontro a un'esordiente. Per un attimo ho persino pensato di rifiutare. Con il self me la sono sempre cavata bene, sia economicamente che in tutto il resto, e l'idea di barattare la libertà per la presenza in libreria mi dava molta ansia. Inoltre, mi avevano dato un countdown di 7 giorni per decidere. Infine, grazie a tanti consigli ricevuti, voci ascoltate ed esperienze confrontate, ho deciso di accettare. L'ansia un po' è rimasta, ma sono anche elettrizzata. Ora non so cosa accadrà, ho dovuto ritirare dalla vendita il mio romanzo e attendo le loro disposizioni, anche se mi è stato spiegato che NC ha delle tempistiche molto lunghe. Spero di aver preso la decisione migliore, ma in ogni caso, farò tutto il possibile affinché lo sia. Nel frattempo, sono riuscita a entrare in contatto con una persona che lavora per questa CE e le ho fatto moltissime domande per capire quali siano i meccanismi. Mi ha spiegato cose molto interessanti. Credo, però, che sia opportuno prendere con le pinze queste informazioni, perché pur trattandosi di una persona affidabile, non è detto che siano ufficiali e valide in tutti i casi. A quanto pare, nonostante sul sito dicano di non essere in cerca di nuovi manoscritti, tendono a fare scout abitualmente in mezzo ai self. Hanno un campione di lettori (generalmente blogger) che segnalano i titoli "papabili". Quando qualcuno della NC contatta un autore, l'invio del manoscritto da parte di quest'ultimo è una formalità. La redazione in realtà ha già letto il libro, e manca solo un ultimo step di approvazione. Mi è stato detto che a partire dal mese di aprile, la NC si è messa alla ricerca di nuovi autori, in quanto molti contratti sono in scadenza e non verranno rinnovati. A quanto pare, ho avuto la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto. Vorrei aggiungere che non ho un agente letterario, né contatti con agenzie. Non ho contatti con blog importanti o popolari, né particolari amicizie nell'ambito dell'editoria. Il romanzo che mi hanno chiesto ha avuto buoni risultati ma nulla di eclatante al punto di attirare le attenzioni di una CE come Newton. Mi viene da pensare che sia stata pura fortuna. Chiedo scusa per la lunghezza del post. Comunque, resto a disposizione per rispondere a eventuali domande, probabilmente ci sono un sacco di cose importanti che ho dimenticato di menzionare. L'accordo di riservatezza non mi permette di dire proprio tutto, ma cercherò di essere utile quanto posso. Un saluto (:
  3. 13 punti
    Io come al solito ci metto la locandina
  4. 12 punti
    Ciao e grazie! Intendo dire che, in questi 5 anni da self, mi sono sempre autogestita: tempi e modi di pubblicazione, promozione online e rapporto con i blog (sono sempre e solo stata io a scegliere con chi collaborare), copertine e titoli, editing, prezzi, adesione a offerte di Amazon e abbonamento Unlimited. Insomma, ero editrice di me stessa. Con una CE come questa, ho capito che tutto cambierà registro: sono tenuta a consegnare loro qualsiasi manoscritto io porti a termine, ma saranno sempre e solo loro a decidere quando pubblicarlo (tenendolo al chiuso anche per oltre un anno), in quali formati e modalità. Nell'ambito della promozione, saranno loro a scegliere i blog per le recensioni al lancio, e ciò potrebbe voler dire collaborare con blog che non amo, che non mi rappresentano, ed escludere quelli che seguo personalmente e apprezzo. Mi è stato anche espressamente specificato che non avrò alcuna voce in capitolo su copertine e titoli, che potrebbero risultare inadatti (a mio giudizio, ovviamente). Con il self pubblicavo tre libri all'anno, e non mentirò, ho sempre guadagnato bene (abbastanza da pagare spese e tasse), quindi posso dire che economicamente, questo contratto non mi recava vantaggi. Ho accettato di rinunciare a libertà e indipendenza in favore di un sogno - da self non puoi arrivare in libreria, né toccare i numeri che una CE può fare. Con una CE puoi raggiungere più persone e avere l'etichetta di "vero" scrittore. Ma tutto questo ha un prezzo. Il fatto è che ho capito che i contratti per arrivare in libreria con una grande CE, grosso modo, si assomigliano tutti. E ho preferito fare questo passo, anziché restare self a vita e rischiare di pentirmene. Innanzitutto, l'esclusiva sul romanzo che gli ho dato: se scrivessi sequel, prequel, spin off o qualsiasi altra storia che coinvolge i personaggi del libro, sarei obbligata a interfacciarmi con loro anche dopo la scadenza del contratto. In secondo luogo, la clausola di opzione: al momento della firma, devo sottoporre loro qualsiasi manoscritto inedito nel cassetto, e qualsiasi manoscritto completerò, per i prossimi X anni. Se loro decidono di pubblicarlo, io sono, sostanzialmente, obbligata ad accettare di pubblicare con NC. Con i loro tempi, e i loro modi e condizioni, senza alcuna voce in capitolo. Se impazziscono e decidono di pubblicare un racconto natalizio in piena estate, peggio per me, in poche parole. Se non sono interessati, questi manoscritti vengono svincolati e posso pubblicarli come preferisco, ma questo processo ha tempistiche molto lunghe. L'editore non i miei romanzi "vecchi", tuttavia sono tenuta a interfacciarmi con loro qualora un altro editore desiderasse acquisirne i diritti, in modo che NC possa fare le dovute valutazioni. Ho chiesto di specificare cosa intendessero ma mi hanno ignorata. Sono cortesi, ma davanti alle domande specifiche si chiudono a riccio. Inoltre, sono vincolata io come persona, non il mio nom de plume, e non solo la mia produzione. Se avessi un altro pseudonimo, dovrei dirglielo. Se avessi in serbo degli inediti da pubblicare con un eventuale pseudonimo diverso, sarei tenuta a consegnarglieli. Non posso scrivere una storia in collaborazione con altri autori, senza avvisare la CE, e anche in quel caso, il manoscritto gli andrebbe consegnato, a prescindere dal volere del mio eventuale collaboratore. E se nascondessi dei manoscritti o li pubblicassi di nascosto , ci sarebbero delle penali salatissime da pagare. In poche parole, in allegato al contratto c'è un guinzaglio. Di quelli belli grossi, di cuoio, con il doppio moschettone. Detto tutto ciò, ovvero i lati negativi della mia esperienza, vorrei chiarire che sono comunque felice e lusingata che mi sia arrivata questa proposta. Ho accettato e se tornassi indietro accetterei ancora. Su questi aspetti meno piacevoli ho riflettuto a lungo e li ho accettati. Farò in modo di non avere alcun rimpianto Mi scuso se ho omesso dei dettagli. Ci sono aspetti sensibili dei quali sono tenuta a non parlare.
  5. 12 punti
    Oggi, per me, è un anno di WD! Fermarsi sulle date ha sempre un senso: in generale, è proprio il "sostare" che possiede un significato rassicurante. Oggi voglio fermarmi e ringraziarvi tutti: per le cose belle che scrivete, i consigli interessanti che date, i libri che mi avete fatto conoscere e tutti gli stimoli di cui mi avete inondato. Fu un amico informatico (che mi rimproverava la mia poca socialità sul web: avevo pubblicato un romanzo e nessuno lo sapeva!) a costringermi a iscrivermi a questo forum: accettai, certa che non avrei mai scritto niente né partecipato ad alcuna discussione. Sono ancora qui, tra persone speciali, e il mio pensiero è per ognuno di voi: vorrei avere il tempo di leggere tutti i racconti, tutte le poesie, tutti i libri che scrivete. Vi abbraccio e vi ringrazio: chi non conosco ancora e chi invece ho avuto la fortuna di incontrare, chi ha lasciato questo forum per sempre e chi verrà domani.
  6. 11 punti
    Magari fosse come dici, @gierre13. In verità io vedo tanti romanzi di esordienti, pubblicati anche da grosse CE, dei quali si potrebbe fare tranquillamente a meno. Il mio pensiero, in generale e cercando quindi di trovare una chiave costruttiva a questa discussione, è che i rifiuti andrebbero analizzati a fondo. La reazione peggiore è quella di scagliarsi contro il sistema, sentendosi derubati di qualcosa, foss'anche solo una possibilità. Credo che l'atteggiamento ideale sia quello di una sana e robusta autocritica, che porti in primis a una minore indulgenza nei confronti dei propri testi. Premesso che di capolavori in giro non ne vedo, nemmeno tra i grossi autori, qui secondo me trai una conclusione assai affrettata. L'interesse di una CE è avere il miglior testo possibile, che funzioni sotto quasi tutti i punti di vista: stile, trama, personaggi, commerciabilità. Nel panorama editoriale attuale, anche un buon libro non è garanzia di ritorno economico, va da sé che i criteri di valutazione su cosa pubblicare e cosa no debbano essere piuttosto rigidi e precisi. Ma ciò non implica che debba trattarsi di un "capolavoro". I capolavori, mi ripeto, sono rarità assolute.
  7. 10 punti
    Eccovi le tracce. Voglio aggiungere un pensiero. Una delle cose che più apprezzo di questo contest è lo spirito di collaborazione che si è subito creato tra i partecipanti, quella voglia di aiutarsi che è il motore dell'Officina. Questo mi rende orgoglioso di essere il coordinatore di Lampi di Poesia. Credo che questa atmosfera sia avvertibile da tutti i partecipanti, almeno questo è quello che colgo dai vostri post. Parliamo di finali, consapevoli che ogni finale è un inizio di qualcosa. Oggi è giorno di cambiamenti nel WD, qualcosa finisce e diventa altro. Il WD che ho conosciuto è quello diretto da @Niko, i contest di poesia a cui ho partecipato come utente sono quelli di @Nerio. A entrambi vorrei dedicare questa edizione di LP. E che la carica creativa che accompagna questo contest vi raggiunga in un abbraccio collettivo.
  8. 10 punti
    Perché è già affermato, cioè per lo stesso motivo per cui la Barilla potrebbe comprare grano più scadente per il proprio prodotto, mentre la Pasta Pinco appena uscita sul mercato non può permetterselo: la seconda deve crearsi un mercato e la prima ne ha già uno grosso, che per una cosa chiamata resistenza al cambiamento ci metterà un po' a decidersi ad abbandonare la marca preferita a favore di una sconosciuta. . Questo è il motivo per cui, secondo me, una CE non dovrebbe mai rispondere con un rifiuto motivato. Non avendo il tempo di sviscerare i difetti, finiscono col riportare frasi di circostanza buone per ogni stagione: perdono solo tempo e non danno motivazioni valide. E perché non ne hanno, di solito: un libro viene scartato, alla fine, perché non si riuscirebbe a trasformarlo in un prodotto, o non si riuscirebbe a farlo in modo economicamente vantaggioso, e questa valutazione è fatta non sulla base di criteri oggettivi, ma secondo l'esperienza e l'intuito di chi valuta, che solo in parte possono essere razionalizzati.
  9. 10 punti
    Non mi ritrovo nello scenario che dipingi, @gierre13. Ho letto diversi romanzi di esordienti (con CE free di ogni tipo), e di molti altri titoli che non ho letto mi è capitato di sentire parlare... e in quasi tutti i casi mi sembra che si tratti di romanzi normalissimi, quando ben fatti e quando meno godibili, ma comunque distanti dal "capolavoro" di cui parli. Sulla base di cosa sei convinto di questa teoria?
  10. 10 punti
    Secondo me stiamo scivolando nella paranoia sugli incipit. Perché tutti questi dubbi di poi su quel che avete scritto? Eddai, un po' di fiducia in voi stessi, forza. Quando l'avete scritto vi era piaciuto, sì o no? Se l'avete caricato un po' vi doveva piacere. Ora non fatevi tutte 'ste menate. Ripetete insieme a me: il mio incipit spacca, non ho mai scritto niente di più bello, se non piace ai lettori è perché non capiscono un cavolo. E ce ne saranno... vi arriveranno certi giudizi che non stanno né in cielo né in terra, ma voi sarete zen, perché il vostro incipit era bello e rimane bello, con un'apertura verso le critiche.
  11. 10 punti
    Dato che la demenza senile sta per venirmi incontro e non so se tempo fa vi ho già tediato con una mia immagine, solo se siete forti di cuore e in pieno possesso delle Vs. facoltà mentali potete dare un'occhiata qui...
  12. 9 punti
    Lampi di Poesia 4 - Off Topic Ormai sapete che quando piove e le nuvole si addensano, nel WD i lampi si fanno versi. Rapido come un temporale estivo sabato 1 giugno ci sarà il Contest poetico con 4 ore di lampi. Questa volta non vi propongo un'immagine, ma 24. 24 fotogrammi al secondo: e sì, parliamo di cinema. Cinema, sogno, utopia, immaginazione... Voglio condividere con voi una scena di un film poco celebrato: La vita è un sogno che ci rappresentiamo con il nome realtà. Ai poeti il compito di svelare questo artificio. E con questo apriamo il nostro momento di avvicinamento al contest. Fate dialogare le immagini con le parole e condividete le vostre suggestioni. È il vostro momento di libertà espressiva: versi, parole, immagini, filmati... Liberate la vostra fantasia!
  13. 8 punti
    È con profonda e vibrante commozione che vi comunico la nascita, a ottobre, della mia terza creatura di carta che da tempo scalpitava per venire al mondo (dopo Una bambina sbagliata e Sono io che l'ho voluto, Mondadori editore). Nel frattempo, vai con l'editing! ❤ Stay tuned! 😎
  14. 8 punti
    Concordo. Non c'entra l'azione, c'entra la seduzione (del lettore)
  15. 7 punti
    Sta per tornare disponibile, in una veste completamente rinnovata (diciamo che l'ho riscritto...) il primo romanzo della serie di Gretije, esaurito ormai da tempo immemorabile. Cambierà anche il titolo... 🤩 A presto per i particolari.
  16. 7 punti
    Ecco, diciamolo: se non altro i Supercritici (ri)acquisiscono un elemento prezioso! Ma ci si è messo pure Nerio, che ha pensato bene male di controbilanciare. Mannaggia! Un arrivederci (lo spero con tutto il cuore) a @Nerio : nello staff, senza di te, non sapremo più cos'è il caos . Ma c'è una buona notizia: sappiate (tutti) che Nerio ha restituito solo la giacchetta verde, non la licenza di casinista: è probabile che anche da Sostenitore lo ritroveremo seriamente impegnato ad alzare l'entropia del forum!
  17. 7 punti
    Dopo l'italiano sgrammaticato, i difetti che ho riscontrato con più frequenza nei miei incipit sono l'abuso di frasi fatte, i personaggi ridotti a puri cliché e la totale assenza di "semi", gettati nelle prime pagine, che catturino l'attenzione del lettore, facendo sì che questo si interroghi sulla pianta che ne potrà germogliare nel prosieguo della narrazione.
  18. 7 punti
    Reduce (quasi nel vero senso della parola...) da una vacanza dedicata alla lettura di esordienti ed emergenti letti "a gratis" per un editore amico, ho conosciuto il terribile mondo dello scouting. Terribile perché, purtroppo, i libri "leggibili" di noi scrittorucoli sono una vera rarità: mi spiace dirlo, ma posso assicurare che trovare un romanzo "decente", cioè che non ti costringa all'abbandono dopo poche pagine o, addirittura, qualche riga, è un caso più unico che raro. Alla fine, al momento di compilare la scheda di valutazione, ti accorgi di essere impietoso: consecutio a vanvera, gerundi (endo e ando...), avverbi (ente...), spiegoni, anacronismi, errori grammaticali, incoerenze, inverosimiglianze, ripetizioni, tic verbali, sono la regola. Purtroppo... Come sempre, è semplice vedere la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non accorgersi della trave che è nel tuo... Diciamo la verità: preferiamo la recensione sincera e "cattiva" o quella edulcorata e gentile? Quale delle due è più utile allo "scrittore"? Un editore che risponda è una rarità. Un editore che lo faccia senza peli sulla lingua un'eccezione. Per qual motivo trovare da ridire con noi scribacchini alle prime armi? Meglio non motivare il rifiuto. E adesso viene il peggio: qualora un editore educato risponda con un bel no motivato, sappiate che cercherà di farlo gentilmente: nessuno vi dirà che avete scritto una schifezza, che è meglio dedicarsi ad altro e che non sapete tenere una penna in mano. Vi addolciranno la pillola. Quasi tutti! Conosco un certo @Renato Bruno... Un caratteraccio! anisocronia: la famosa socronia degli ani... Giusto?
  19. 7 punti
    Da questa frase e da come hai impostato il discorso quello che dici potrebbe valere solo per le CE big. La micro editoria, al contrario, pubblica anche troppo. Siamo su una media di 67.000 titoli l'anno , molti dei quali di esordienti/emergenti. Non mi pare che ci sia questa marea di rifiuti, tutt'altro! Se poi da esordiente assoluto mandi a Einaudi... certo che ti rifiutano. A me, al contrario, sono capitati sotto mano libri che sarebbe stato meglio non avessero mai visto la luce, che avrebbero avuto bisogno di un buon rifiuto.
  20. 7 punti
    Stessa proposta anche a me e stessa perplessità. Ovviamente sono grata dell'offerta ma appartengo a quella categoria di aspiranti scrittori che non vuole pubblicare tanto per dire "ho pubblicato", ma perché si fida del fatto che chi lo aiuta a realizzare il suo sogno creda in lui e nelle sue capacità. La perplessità nasce da questo: con il marchio del piccolo editore no, non crede abbastanza nel tuo prodotto. In self publishing, seppur gratuita, lo stesso editore ti concede comunque la chance di "metterti alla prova", del tipo "vediamo se qualcuno ti compra". Non è meglio un no, allora? In self pubblica chiunque, anche gente che si crede talentuosa e fa solo figuracce. Aspiriamo alla scrittura, non alle figuracce, piuttosto ci si cimenta in altro. Un editore serio, piccolo o grande che sia, che rischi di iniziare col piede sbagliato con un'opera venuta male te lo dice e ti sconsiglia. Oppure ti spiega anche a grandi linee perché per una proposta vai bene e per l'altra no... non so, perplessa e molto.
  21. 7 punti
    Mi chiedevo se al torneo di calcio organizzato dal mio quartiere ci fosse stato un premio cospicuo, diciamo di 50.000 euro (siamo un quartiere molto ricco...) Ebbene, immaginiamo allora che tra i partecipanti si fosse iscritto Roberto Baggio sotto pseudonimo, visto che abita qui in zona. Probabilmente la squadra per cui giocava lui avrebbe vinto e se poi si tagliava il codino e si metteva barba e baffi finti, nessuno lo avrebbe riconosciuto. Non c'è illecito, è fuor di dubbio. L'amico Roberto è libero di partecipare a tutti i tornei che vuole anche se dubito che parteciperà mai a quello che organizziamo noi (e dubito che gli daremmo 50.000 per farlo). Ci sarebbe magari un risvolto morale, ovvero non si può pubblicizzare il torneo in un determinato modo se poi vi partecipano anche professionisti affermati, con esperienza e preparatori atletici al seguito. Ecco, io il concorso della DeaPlaneta lo vedo così. Nulla di illecito, forse. Di dubbia correttezza magari sì. La favola di Rocky dove lo sconosciuto batte il campione mondiale dei pesi massimi è una favola, per l'appunto. Chissà che DeaPlaneta in futuro non si lanci anche nella pubblicazione di favole. Allora sì, parteciperei volentieri.
  22. 6 punti
    Attenti a giudicare con troppa faciloneria. La frase che ho messo nel mio post non mi appartiene, l'ho presa da "I Promessi Sposi" Inoltre ricordo che si tratta di colloquiale, e le frasi messe in bocca al personaggio devono riferirsi alla caratterizzazione dello stesso. Ergo, non direi a Manzoni di preoccuparsi delle sue cognizioni nella grammatica italiana.
  23. 6 punti
    Conosco dei sogni Ciò che le foglie sanno del vento.
  24. 6 punti
    È logico che di è trattato di un'abile operazione di marketing. Quello che penso però è che non è stata una strategia per lanciare l'autrice. È stata invece una strategia per lanciare la casa editrice attraverso l'autrice. La Sparaco è un lasciapassare per tutti i canali dell'informazione e della TV (Fazio, Gramellini, la Venier, la Gamberale) per cui non è lei che va lanciata. È la Dea Planeta che ha bisogno di visibilità a livello mediatico. Questo a prescindere dal libro che passa così in secondo piano. Può essere un capolavoro come può non esserlo. Ma è proprio il fatto che stia in secondo piano ad essere cosa triste, secondo me.
  25. 6 punti
    Sostenitore viene dal latino "sost" (ansia) dal babilonese "eni" (gas e luce) e dall'assiro "tore" (panico o terrore). Quindi essere un Sostenitore è anche essere un concentrato di ansia, panico e terrore. Più rilassato di così. Scherzi a parte, sei diventato un Sostenitore, ora vedi di meritarti questa carica.
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