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Contenuti popolari

Sono mostrati i contenuti con più punti reputazione dal 11/11/2018 in tutte le aree

  1. 18 punti
    È probabile. Forse basterà migliorare l'ortografia, a iniziare dal titolo del topic (qual è si scrive senza apostrofo ).
  2. 17 punti
    Buongiorno In occasione del recente evento Bookcity a Milano, sono andata a un incontro con alcuni editori del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GeMS). C’erano: Stefano Mauri (presidente e amministratore delegato GeMS), Mariagrazia Mazzitelli (direttrice editoriale Salani), Giuseppe Strazzeri (direttore editoriale Longanesi), Paolo Zaninoni (Direttore editoriale Garzanti), Luigi Brioschi (Presidente e direttore editoriale Guanda), Tiberio Sarti (Amministratore delegato UBIK), Eugenio Trombetta Panigadi (Amministratore delegato Ibs.it), Laura Pezzino (Book Editor di Vanity Fair Italia), Helena Janeczek (vincitrice Premio Strega 2018) Scrivo qui alcune note (bel lungi dall’essere un rapporto esaustivo) M. Mazzitelli - Salani (romanzi e saggi) Cosa cercate nei nuovi testi? Originalità Trama forte Una buona struttura Nel caso di libri per ragazzi bisogna fare lo sforzo di mettersi all’altezza di ragazzo/a (è più difficile) Nella narrativa di genere è tutto meno esigente ma persistono i canoni di piacevolezza Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale Mandare la versione ottimale all’editore. Tutto deve essere curato al massimo, inclusa la nota di accompagnamento. Temi ricorrenti nei manoscritti Troppe storie d’amore, troppi libri di fantasy per ragazzi. I manoscritti più originali sono legati al cinema, romanzi partiti da sceneggiature. L. Brioschi - Guanda Cosa cercate nei nuovi testi? Un editore è innanzitutto un lettore ed è importante essere sorpresi. Nel leggere Ogni cosa è illuminata aveva deciso di prenderlo nelle prime 40 pagine. Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale Non avere fretta di pubblicare. Lavorare e leggere molto a lungo. Scrivere richiede lavoro. Temi ricorrenti nei manoscritti Cresce la narrativa dal vero (Sercas). Negli ultimi anni si pubblica anche molta narrativa italiana. G. Strazzeri - Longanesi Cosa cercate nei nuovi testi? Autenticità Originalità Ogni marchio ha una sua missione, una sua identità per cui quello che è originale per una CE magari lo è meno per un’altra Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale Leggere. Non mandare tutto a tutti gli editori, selezionare. Temi ricorrenti nei manoscritti C’è molta autofiction, molto noir italiano e pochi libri thriller e d’avventura. A volte capita di avere uno scrittore che non individua la propria voce e loro finiscono col buttare via il 70% del testo e tenere il 30% indicando la via per dare forza alla propria voce. P. Zaninoni - Garzanti (saggistica) Cosa cercate nei nuovi testi? Spesso gli autori spendono un sacco di tempo a decidere l’argomento del saggio, ma alla fine questo per noi è secondario. Quello che conta è essere catturato dalla voce anche se non sei interessato all’argomento. Anche noto come “Effetto Piero Angela”. Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale Non impazzire per la scelta dell’argomento del saggio (in base al mercato, alle ultime uscite, ecc). Scegliere quello che piace e dargli una voce. Leggere i migliori del campo. Temi ricorrenti nei manoscritti C’è una piacevole confusione dei generi, saggi che sprigionano una voce narrativa (Claudio Magris, Danubio) S. Mauri - GeMS Ha ribadito che loro non sono chiusi agli esordienti ma molto selettivi per il bene del lettore. Il Torneo Letterario IoScrittore (gratuito) è nato anche per amplificare il canale di comunicazione con gli scrittori esordienti. Suggerisce caldamente di partecipare perché non si migliora solo leggendo i capolavori ma anche leggendo scrittori dello stesso livello per vederne i difetti (che sono spesso anche i propri). Consiglio per i titoli: colpire largo per coinvolgere più persone possibili al primo colpo. Helena Janeczek - Autrice Ci sono tanti scrittori e tanti editori; riuscire a trovarsi e incastrarsi con l’editore giusto non è facile. La cosa importante è conoscere se stessi, mettere nelle proprie parole qualcosa di profondamente personale; trovare la propria voce. Può anche avere difetti ma se la voce si fa sentire l’editor la coglie e ci può lavorare. Questo è secondo lei più importante di qualsiasi corso di scrittura creativa. Quanto esordisci sei un adolescente sempre e comunque (a ogni età). Si tende a nascondersi dietro un travestimento protettivo sotto il quale l’editore cerca la fisionomia, la voce. Tiberio Sarti – UBIK Fatevi un amico libraio, è un aiuto prezioso Eugenio Trombetta Panigadi – Ibs.it Un aspirante scrittore dovrebbe leggere 35/40 libri l’anno
  3. 16 punti
    Ciao a tutti, ho già riportato la mia esperienza nel topic di IoScrittore, omettendo di dire quale fosse l'editore che avrebbe pubblicato il mio romanzo per questioni scaramantiche, visto che non avevo ancora firmato il contratto. Ora che finalmente l'ho fatto, posso dire che l'editore sarà Corbaccio. Questo per dire che quando rispondono di passare tramite IoScrittore lo fanno perché davvero leggono i manoscritti che vi partecipano. Anche io pensavo erroneamente che il gruppo GeMS pubblicasse solo il vincitore e gli altri fossero destinati al digitale, invece non è così: io sono stata selezionata proprio tramite IoScrittore (ero passata tra i 300 semifinalisti), e non sono arrivata nemmeno a sapere se sarei passata nei 10 perché mi sono ritirata prima, eppure, nonostante questo, il mio romanzo a inizio ottobre (data in cui ho comunicato il ritiro) era stato già letto e apprezzato dalla direttrice editoriale di Corbaccio in carne e ossa... Onestamente non so se si appoggino a dei lettori esterni che si "smazzano" i 300 e portano all'attenzione delle CE solo quelli ritenuti migliori, resta il fatto che nonostante il mio enorme scetticismo nei confronti di questo torneo, per me è stato davvero un punto di svolta.
  4. 13 punti
    Pane al pane, vino al vino, cesare a cesare, bango a bango. Sì, insomma, l'idea è stata di Bango e va detto mentre l'ideazione dello Stregone... be', si è presentato lui in sogno a tutti noi dello Staff e ci ha imposto con le tort... erm, con il suo bel linguaggio forbito a inserirlo come signore oscuro del contest. Mo' ve lo tenete! Lo scopo delle nostre gare è crescere nella scrittura, se poi è un piacere per gli utenti, ancora meglio. Grazie, ragazzi; le vostre parole riscaldano il cuore dello Staff, e anche io lo dico senza retorica, ve lo assicuro. Non penso si possa dire lo stesso dello Stregone, ma va bene così: esprimetevi con dolcezza fino a che non decide chi merita la sua ira. A quel punto tornerà a insultarvi, suppongo, ma pazienza... è fatto così
  5. 11 punti
    Ciao Qualche tempo fa, in chat, accennai ad alcuni utenti che, in segreto, avevo realizzato dei bozzetti e delle copertine vere e proprie ispirandomi ad alcuni racconti che ho letto qui in Officina. Restia a renderle pubbliche, lo faccio ora per alcune di queste, sperando che agli autori possa far piacere Non le posterò tutte, ma solo quelle che reputo meglio riuscite. Quindi non vedrete mai quelle realizzate a mano. Non c'è un particolare motivo sul perché ho scelto questi racconti piuttosto che altri. In semplicità, su questi mi riusciva facile immaginare e divertirmi con il progetto. Eccole qui: Per @Marcello nel suo Io non dormo Per @Cerusico nel suo Pripjat' Per @Kuno nel suo Romanzo rosso Per @Eudes nel suo Anche ubriacarsi è un'arte Per @Edu nel suo Le metamorfosi Per @AdStr nel suo Riflessi di palude
  6. 11 punti
    C'è stato qualcuno, vent'anni fa, che ha inventato il lavoro gratis. Ci hanno detto che è un'ottima opportunità perché fa curriculum, fa esperienza - e ringraziate che vi concediamo di lavorare. Ha una generazione (la mia). Se lo incontro lo investo con la macchina. Il lavoro - si tratti di lavare piatti o valutare la Divina Commedia - è lavoro e va pagato. Magari poco, ma sempre. Quando lavori gratis tutti si convincono che quello che fai non vale nulla. Diverso è il caso di un'agenzia letteraria: quello si chiama rischio imprenditoriale. L'agenzia investe in valutatori (pagati, spero) e scommette su un autore. Ma l'editor free lance no. Come l'avvocato, l'idraulico, il commesso. Per una valutazione gratis - ci sono agenzie che lo fanno. Giustamente, di solito, dicono solo: questo romanzo per noi va bene, questo no. Per una valutazione attenta (e magari super partes) - ci sono gli editor: vanno pagati. Paghiamoli. E ricominciamo a pagare le persone che lavorano.
  7. 9 punti
    Questa è una domanda che mi ronza in mente da quando ho finito l'ultimo libro (non ancora pubblicato), e mi è caduta sulla testa la realtà della scrittura: scrivere, soffrire, editare, pubblicare, ricevere tre bicci, magari qualche offesa, e ricominciare da zero con un nuovo libro. No davvero, è stata una bella esperienza, un tantinello solitaria, ma bella. Ho imparato tanto, ho scritto anche di più, cose che non credevo possibili, di cui non credevo di essere capace. E per questo devo ringraziare il self, con l'editoria tradizionale non avrei mai avuto la possibilità di fare quel che ho fatto, soprattutto perché non avrei avuto la pazienza di aspettare che qualcuno mi dicesse "sì, puoi pubblicare". Ho imparato che il self è veramente utile per chi non gliene frega nulla di arrivare o essere targato o fare i soldoni (che poi in Italia non li fa nessuno). Se sei uno scrittore, vuoi fare lo scrittore, e non hai voglia di sbatterti per cercar uno spazio nel mondo dell'editoria, e magari hai un lavoro che ti soddisfa e ti rende bene, non c'è migliore cosa del self. Scrivi cosa ti pare, come ti pare, per chi ti pare. E se sei bravino vendi anche e ti ritagli un tuo spazio. Senza angoscia e senza tribolazioni e aspettative. Nessuno che ti dice se puoi o non puoi, nessuno che ti tratta male. O almeno non subito, i casino arrivano anche sul self. Però quello che posso dire è che il self in 2 anni mi ha dato la possibilità di metter da parte qualche buon soldo da investire in altro, e ora che questa seconda cosa sta nascendo, beh, comincia a essere difficile tornare a poggiare il culo su una sedia e passare ore a scrivere. Almeno a questi ritmi. Ho cominciato a scrivere perché mi son ritrovato parecchio tempo libero, e mi sembrava una buona idea farmi una paghetta mensile sopra lo stipendio. Ma ora che di tempo libero ce n'è sempre meno, e i proventi del self sono finiti a fininanziare un'attività che rischia seriamente di uberare lo stipendio regolare, continuare a scrivere diventa dura. Almeno per Amazon. Scrivere per me quello sì, ma dover passare dall'editing e dalla correzione di bozze, è una fatica che comincia a essere inutile. Magari potrei pagare per farlo, ma sarebbe solo per ego e sinceramente ad ora sarebbe buttare via soldi. Quindi cosa farò? Non lo so. Sono stati due anni febbrili, di paura e delirio XD, (settembre 2016 - Ottobre 2018) e non sono sicuro di voler ripetere l'esperienza. Però spero di trovare la voglia di continuare a scrivere, magari con più calma, dopotutto mi sentirei uno scemo a buttare via tutto quello che ho imparato. Ho molte storie da scrivere, e mi sento un po' in colpa a lasciare i miei Kilo e Yuki appesi a un filo nel bel mezzo del loro viaggio. Mi sento come in debito verso i miei personaggi: dopotutto è tutto merito loro dei soldini fatti. Quindi, contento di quello che ho fatto, sperando piano piano di portarlo a compimento, volevo lasciarvi qui un piccolo saluto (probabilmente starò lontano dal forum parecchio, se non a tempo indeterminato) insieme a una riflessione sulla mia esperienza. Ho solo un ultimo pensiero: l'idea di tornare a scrivere senza l'assillo di vendere o pubblicare mi mette addosso davvero una bella felicità. Avevo trasformato la scrittura in business, per non dire ossessione, e aveva perso tutto il suo fascino. Quindi super felice di questo passo indietro, con la convinzione che un domani potrebbero essere due in avanti.
  8. 9 punti
    @simone volponi dove sei arrivato? Ah! Sì.. ti vediamo... Daje... ti stiamo aspettando... Ci sono tutti, eh! @Emy @AdStr @nemesis74 @Plata @luca c. @Nerio @Ghigo @Andrea28 @Miss Ribston @AndC e tutto il trenino!
  9. 9 punti
    Ciao, @Alexmusic. Ho avuto spesso modo di leggerti in altri interventi e discussioni e ti considero un "opinionista" arguto e garbato. Qui, però, quantomeno per me e per il mio modo di vedere il mondo, hai fatto un buco nell'acqua. Sul discorso giochi di guida/incidenti stradali condivido quanto detto dal buon Massimo. Io stesso da piccolo ero un accanito videogiocatore di GTA, un gioco ove si potevano uccidere prostitute impunemente, eppure non mi sono mai sognato di farlo (io così come i miei amici che ci giocavano... non andiamo nemmeno a donnine, figurati ). Più in generale, leggevo qualche tempo fa un articolo (ora non lo ritrovo. Appena lo recupero lo linko) nel quale si sosteneva - con l'ausilio di dati statistici - che questo periodo storico sia il migliore in cui vivere, dal punto di vista del tasso di criminalità/incidenti stradali e ogni altra scempiaggine dell'umano agire. Eppure, grazie all'accesso totale e indiscriminato all'informazione, le inevitabili scelleratezze umane vengono a galla molto più facilmente e hanno grande risonanza mediatica, apparendoci come il frutto (marcescente) di questi tempi malati. In questo, mi ricollego anche al discorso Professori. Gli scolari indisciplinati e irrispettosi - ai limiti del criminale- e senza il minimo rispetto per l'autorità c'erano anche in passato. I criminali wannabe odierni sono semplicemente "più stupidi" poiché si filmano e condividono le loro nefandezze sui social. E che tutto possa risolversi con il ritorno alle punizioni corporali - da parte dei professori e dei genitori - mi sembra difficile. Concludo dicendo che essere giovani di questi tempi - fidatevi - non è facile. A volte, piuttosto che demonizzarli come debosciati e inutili fannulloni, si potrebbe provare a capirli e magari fare anche un po' di autocritica, perché quello che gli è stato lasciato per sopravvivere e affermarsi è poco, veramente poco.
  10. 9 punti
    Oibò! (per riportare alla luce una delle boe più ganze in cui mi sono mai imbattuto ) Non mento nel dire che sono davvero, davvero, davvero sorpreso. Ho partecipato a questo contest per divertirmi a fare qualcosa di nuovo: la mia cultura dell'horror non è poi così vasta, e penso si veda. Complimenti ai miei compagni super-orribili @Plata e @Mariner P! È bello e soddisfacente vedere il mio racconto accostato a quelli di due autori come voi. Allo stesso modo mi congratulo con quelli esclusi in extremis, fra cui ci sono due racconti che mi sono piaciuti parecchio. Spero di aver disgustato a sufficienza lo @Stregone , almeno quanto sono disgustato da me stesso dopo appena due giorni di detenzione in quelle celle nauseabonde. Un contest riuscito al 100%, secondo me. Complimenti vivi allo staff che lo ha ideato e organizzato. Al di là della mascotte folkloristica, è stato fatto tutto benissimo a cominciare dal post iniziale di Bango. La trovata degli ostaggi... poi le tracce e le boe, ben pensate. E non ultimo, il calore e la fantasia di tutti i partecipati. @Edu @Kyuss @AndC @Ghigo @Lauram @Miss Ribston @M.T. @Vincenzo Iennaco @Talia @Alba360 grazie mille!
  11. 9 punti
    Grazie a voi, @Kikki e @Ylunio 😊 Approfitto di questo topic per rispondere a una domanda che mi è stata fatta più volte, lascio qui le mie considerazioni per chi se lo sia già chiesto e per chi se lo chiederà (magari riferito anche a lavori con altri editor). Quando preparo la scheda di valutazione inizio sempre scrivendo la sinossi del testo proposto, questo può sembrare strano quando una scheda di valutazione è redatta per lo scrittore e non per essere utilizzata internamente da un'agenza o da una casa editrice; l'autore spesso si chiede: "Perché mi scrivi la sinossi del mio romanzo? Conosco la storia che ho scritto" e ovviamente non ha torto, ma ci sono più motivi per cui lo faccio. Il primo e principale motivo è che leggere una sinossi stesa da qualcun altro serve all'autore per rendersi conto di "cosa arrivi" del suo romanzo; per esempio mi capita di leggere nella sinossi scritta dall'autore che il romanzo tratti un determinato argomento (qualsiasi cosa: maternità, immigrazione, gelosia, ipocrisia, ecc) e poi rendermi conto che nel manoscritto questo tema è assolutamente marginale. Ecco, scrivendo di mio pugno la sinossi vorrei dire: questo è il modo in cui un lettore riassumerebbe il tuo libro, se manca qualcosa che secondo te dovrebbe essere menzionato nella sinossi significa che quell'argomento non è stato trattato in modo così approfondito come pensi, non è così presente. Lo stesso a volte capita quando un romanzo ha molti personaggi e l'autore nella sinossi si perde a raccontare la storyline di ognuno, la mia sinossi dovrebbe servirgli come una bussola: questo è il protagonista, per cui di lui si parla nella sinossi, tizio e caio sono personaggi importanti, per cui li menzioniamo brevemente, sempronio e caietto sono personaggi secondari quindi nella sinossi non li presentiamo. Il secondo motivo per cui preparo una sinossi è perché mi capita spesso, quando sono io a chiedere le sinossi, di leggerne di lunghissime, anche due o tre pagine fitte fitte. La sinossi deve essere breve, nella maggior parte dei casi le agenzie e le CE chiedono di riassumere la storia in poche righe. Io quando la scrivo per l'autore mi impegno a essere il più stringata possibile per mostrargli che è possibile riassumere il suo romanzo in mezza pagina o anche meno. Con questo non voglio dire che lo scrittore debba poi prendere pari pari la mia sinossi e copiarla quando invierà il romanzo in giro, anzi deve assolutamente riscriverla per poterci infondere la sua voce autoriale, ma vuole essere una traccia da seguire per distinguere quello che assolutamente deve rientrare in una sinossi e quello che non ne ha bisogno (se poi vi viene data la possibilità invece di scrivere sinossi di cinque pagine ben venga, ma vi assicuro che un lettore professionista preferisce le sinossi brevi e le considera anche migliori: significa che l'autore sa di cosa parla il suo libro). Terzo e ultimo motivo, marginale ma lo cito, la sinossi serve anche per affermare e confermare da parte mia che il romanzo è stato letto tutto, dall'inizio alla fine. Di nuovo, mi capita di sentire autori lamentarsi a volte perché nella scheda di valutazione ci sono degli errori di trama ovvero l'editor sembrerebbe non aver letto alcuni capitoli o averli letti in fretta senza averne capito lo sviluppo, siccome credo che possa accadere che per una questione di velocità qualcuno salti qualche capitolo o qualche pagina, il mio vorrebbe essere un modo per mettere le mani avanti e partire con il piede giusto dichiarando: io ho letto tutto, dalla prima all'ultima pagina, tanto che ti scrivo una breve sinossi perché non ho nulla da nascondere. Se avessi letto in fretta o a salti non mi azzarderei a formulare un riassunto perché saprei di rischiare una brutta figura. Questo è quanto, spero di aver risposto alla domanda che vedo si pongono in molti. A presto!
  12. 7 punti
    Siamo quasi giunti all'epilogo di questo affollatissimo (e riuscitissimo) Contest. Immagino sarete curiosi di sapere quanti voti hanno tirato su i vostri racconti, se potete ancora sperare di diventare autori dello Stregone e firmare l'agognato contratto per vendere l'ani... contratto editoriale con la prestigiosa e gloriosa casa editrice Edizioni del Becchino! Ebbene, se siete in questa classifica, non ci sperate: lo Stregone non vi degnerà di considerazione alcuna (cioè, ancora meno della poca di cui vi degna ora, per dire). 5 voti Fiori - Alba 360 Bea ai confini della realtà - Lauram 4 voti Mia sorella - Cicciuzza Il figlio dell'uomo - mina99 3 voti L'uomo mascherato da clown - M.T. Zorankra - Macleo 2 voti Qui - Il fantasma di Cjan La camera nera - Komorebi No Vacancy - nanoFatato Purezza - Lo scrittore incolore 1 voto Il mondo in negativo - Thea Escape Room. Il secondo livello - Ponghetta 84 La nuova alba - Federico72 0 voti Genere Lyssavirus - Talia Streghe a Haiti - Camparino Lilith - Somniator Il regista - Vincenzo Iennaco La settima moglie - Befana profana Cicatrici - AnnaL Come il gatto col topo - Pulsar La casa di montagna - H3c70r La porta rossa - Emy Sto venendo a prenderti... - lean Do ut Des - Steto: eliminato per non aver votato (vabbè, ci penserà lo Stregone a punirlo a dovere... comunque non era tra gli "Orribili Sette") Attenzione, ora! Per annunciare i finalisti citerò la missiva giunta or ora dal maniero dello Stregone: "Questi altri sette luridi plebei, invece, possono ancora sperare. Sperare di venire da me per essere..." vabbè, non c'è bisogno di riportarvela tutta, che ci sono scritte su cose brutte. Ed ecco gli "Orribili Sette", in ordine alfabetico. Il fauno della domenica - Plata Il Principe - Mariner P Il suono dei campi - AdStr La nuova stirpe - caipiroska Le bambole del vecchio - Ghigo Proba cantarului - Cerusico Sweet, sweet nothing - Intro L'annuncio dei vincitori verrà effettuato dallo Stregone in persona venerdì 16 sera (col sommo rammarico che venerdì non è 17 che ci stava bene, mi ha confidato...)
  13. 7 punti
    @luca c. come sei diventata stiloso! @AndC @AdStr @Miss Ribston @Nerio @Andrea28 @nemesis74 @Ghigo Buongiorno a tutti voi. @simone volponi sta arrivando, eh! Prossima stazione WD.
  14. 7 punti
    Io ho solo fatto il lavoro sporco di bassa manovalanza, come si confà alla casta dei luridi campagnoli alla quale, ahimè, appartengo. La riuscita di questo Contest è da spartire tra gli utenti (grande partecipazione e gran bel clima disteso) e lo Stregone, a met... no, spè, che dico mai... 1% merito dei plebei pseudo scrittorucoli e 99% merito del Magnifico Stregone!
  15. 7 punti
    Ciao @Christopher. Alla fine mi hanno risposto dicendo che erano molto indecisi, perché il lavoro sembrava valido, ma avevano paura che potesse intimorire il loro lettore medio, data la letterarietà del testo. A ogni modo, ci siamo incontrati al Festival "L'anno che verrà" (dove intanto ero stato selezionato per un colloquio con Vanni Santoni, sempre per lo stesso romanzo), e abbiamo parlato un po', alla presenza anche di altri editor di altre case editrici. E alla fine hanno deciso di "passare" il manoscritto a NN. Ora sono in attesa di una risposta, dunque, da Santoni (Tunué) e da NN.
  16. 6 punti
    https://www.lastampa.it/2018/11/26/economia/ubik-sfida-amazon-e-riapre-le-librerie-di-paese-rXCwZ0d2B5MrzmtGYZ7m3L/pagina.html Bellissima notizia, per lettori e scrittori Ubik aprirà delle "librerie di paese" per rilanciare la lettura nei luoghi "reali", che faranno anche da collettore per presentazioni ed eventi
  17. 6 punti
    Risultati del MI 119 (ultimo del 2018): Macleo punti 5 Kikki " 3 Ernest " 1,5 AndC " 1,5 Classifica definitiva del 2018: (8) Unius punti 15,5 (7) AdStr " 15 (7) camparino " 10,5 (6) Ghigo " 9 (8) Kikki " 9 (10) Rica " 8,5 (12) Macleo " 7.83 (11) Befana Profana " 7,5 (4) simone volponi " 7,33 (3) Edu " 6 (2) Kuno " 5,33 (2) Nerio " 5 (6) Vincenzo Iennaco " 4 (4) Ginevra " 4,5 (6) Luca Trifilio " 3.83 (4) Poldo " 3 (5) Emy " 3 (2) ITG " 2,5 (3) Adelaide Pillitteri " 2,5 (3) Komorebi " 2 (4) Federico72 " 2 (11) M.T. " 2 (4) AndC " 1,83 (1) Ernest " 1,5 (3) Plata " 1,5 (1) Andrea Silver " 1 (4) mina99 " 1 (2) Intro " 0,33 Note finali, curiosità & C.: Nell'ultima tappa i primi due in classifica non hanno fatto punti e la situazione in testa è rimasta invariata. Se da una parte mi dispiace per @AdStr , a cui sarebbe bastato totalizzare mezzo punto nell'ultimo MI per essere il campione del 2018 (in virtù del minor numero di partecipazioni), dall'altra lasciatemi per una volta abbandonare i panni del freddo compilatore di classifiche e dire che forse nessuno come @Unius, veterano di tanti MI prima ancora che istituissimo le classifiche, lo meritava. Il detentore del titolo @Macleo ha iniziato a carburare troppo tardi per riuscire a riconfermarsi, ma gli è bastato per scalare tantissime posizioni e classificarsi subito dopo i primi. Gli va anche dato atto di essere stato il più presente di tutti: un vero record di partecipazioni per lui. 63 partecipanti a questa edizione 2018 (anche se almeno un paio di nickname corrispondono alla stessa persona) e 28 andati a punti. Ed ora tutti a festeggiare il nuovo campione del MI @Unius
  18. 6 punti
    Ecco un secondo ciclo di progetti; spero che ai rispettivi autori faccia piacere Per @Rica nel suo Parole per te (eh sì, ho trovato tue rimanenze ): Per @AdStr (sì, ancora, mi spiace per te ma i tuoi racconti mi ispirano) nel suo Se fossi un albero Per @Macleo nel suo Occhi che sembrano vivi Per @AndC nel suo La punizione Per @Cerusico (sì, ancora anche per te, anche i tuoi racconti si prestano bene a essere tradotti secondo il mio divertimento) nel suo Il signor Adriano E infine per @Mister Frank, una bonus track omaggio a Pelle d'Ebano, il romanzo non ancora scritto Mi dispiace per i colori di alcune copertine, che vengono falsati nel momento in cui carico i file sul web... voleste vederli in originale (parlo soprattutto a @AdStr, @AndC e @Cerusico) posso mandarveli senza problemi. In particolare, il verde nel primo è molto meno acceso; il grigio-verdolino del secondo vorrebbe essere bianco; i colori del quadro di Magritte rovesciato nel terzo, vorrebbero essere i colori originali del quadro di Magritte.
  19. 6 punti
    Buonasera a tutti. Come sempre abbiamo lungamente meditato sui vostri racconti. Nessun racconto sfora il numero di caratteri, inoltre, pur avendo avuto qualche perplessità riguardo all’aderenza alle tracce per un paio di testi, abbiamo deciso che nessuno si poteva definire del tutto fuori tema. (E poi è Natale e non potevamo mica lasciarvi con il ricordo di penalizzazioni varie) P.Q.M. I racconti sono tutti ammessi Vi ricordo che siete 18 e pertanto ti avete tempo fino a venerdì a mezzanotte per votare, e che dovete farlo qui Buona lettura e buona votazione a tutti!
  20. 6 punti
    Col rischio di essere scuoiato e preso in strina dallo @Stregone (e anche dagli altri), visti i sette finalisti, il podio, oltre ad @AdStr , spettava a @Ghigo e a @Cerusico. In un contest dove di horror c'è stato poco, questi tre racconti erano quelli scritti meglio. E non è cosa da poco.
  21. 6 punti
    @luca c. @Ghigo @Emy @AdStr @Andrea28 @Emy Buonasera a tutti voi!
  22. 5 punti
    Ho scritto, cancellato, e riscritto questo mio contributo più volte, giungendo alla conclusione che per evitare qualunque strascico mi limiterò a dire che ero a un passo dal firmare con loro e poi non se n'è fatto più nulla per manifesta incompatibilità. Aggiungo qualche considerazione. Credo che un autore, in assenza di qualunque commento negativo o positivo sulla sua opera, abbia il sacrosanto diritto di domandare, educatamente e senza presunzione, che cosa ne sarà del suo lavoro. Io non posso accettare a scatola chiusa qualunque cosa venga fatta al mio romanzo. Se un editore pensa di poter stravolgere il mio lavoro, di cambiarne il titolo, di eliminare un personaggio o di fare tutte e tre le cose insieme, vorrei che me lo dicesse tranquillamente prima che io firmi qualunque cosa. Magari sono d'accordo. Magari non lo sono, né per una piccola, né per una grande, né per una enorme percentuale sugli utili. Certe cose non sono in vendita. Per me, almeno, è così, e non potrà che essere sempre così. Le alternative non mancano, gli editori non sono tutti uguali, così come gli autori. Scusatemi se non aggiungo altro.
  23. 5 punti
    L'autore, a mio modesto parere, può anche peccare di ingenuità, di inesperienza, di tutto quel che vogliamo: quando si rivolgerà a una casa editrice, sarà quest'ultima a distinguere tra "pubblicabile" e "improponibile", dopodiché agirà conseguenza. Per quanto riguarda l'editore, invece, il discorso è molto diverso, per come la vedo io: si presume che un professionista abbia sia l'esperienza necessaria a valutare un testo nel suo complesso (forma, contenuto, commerciabilità), sia tutti gli strumenti atti a non produrre e vendere, in caso di valutazione positiva, di testi pieni di refusi ed errori talvolta gravissimi. Se un editore trascura la correzione di bozze o l'editing, soprattutto di fronte a un testo "traballante" dal punto di vista della forma, siamo davvero in presenza di un editore? E se in un contratto vengono menzionati correzione di bozze ed editing, devono essere fatti, altrimenti si prendono in giro sia l'autore, sia gli acquirenti dell'opera. In mancanza di mezzi, o di volontà per ottemperare a quelli che secondo me sono obblighi professionali, beh... qualunque (sedicente) editore dovrebbe dedicarsi ad altro tanto quanto tantissimi (sedicenti) autori.
  24. 5 punti
  25. 5 punti
    Preparatevi, perché qui al Maniero l'aria è moOolto pesante. Lo @Stregone è chiuso nella cripta da ieri sera, ogni tanto si sentono i muri tremare e urla disumane provenire dal basso. Per me deve essere l'unico insoddisfatto (eufemismo) di questa competizione: credo che per i suoi parametri di giudizio il nostro debba essere sembrato un contest di letteratura per l'infanzia e ora gli tocca pure premiare tre racconti (perché sarà anche un essere abominevole, ma ha una sua etica e se ha detto che sceglierà tre racconti non c'è dubbio che lo farà. Digrignando i denti e sputando bile, ma lo farà).
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