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  3. AnnamariaZ

    Ogni 2 novembre

    La poesia, di evocazione notturna, ha l'asciuttezza della modernità frammista ad atmosfere romantiche. La parola "corridoio" pare alluda analogicamente alla casa dei vivi e alla sua corrispondenza (non di "amorosi sensi") con quella dei morti. L'idea di morte che trapela dal componimento sa di minaccia, di un memento mori dell'arroganza dei vivi, quasi da trionfo della morte medioevale. Anche l'immagine della foto ingiallita rimanda al sentimento del tempo e alla precarietà dell'essere mortali, mentre il pugno vuoto di carne e sangue è un omaggio ancor più marcato alla poesia cimiteriale di matrice ossianica. Forse l'ultimo verso, che rimanda alla poesia di Quasimodo, appare fuori contesto, quasi troppo scarno e lapidario in questo grande teatro della memoria collettiva che è il cimitero, in cui anche il verso dovrebbe, a parer mio, obbedire ad una maggiore lentezza.
  4. Ieri
  5. Edu

    Alma mater

    Certo. Ma sei già bravo. P.s. Non è il termine adatto. Intraprendere
  6. Rhomer

    Alma mater

    Grazie, @Edu . Era sicuramente un pessimo biglietto da visita (infatti l'ho fatto cancellare da un po' di giorni). Non avevo consapevolezza delle funzioni di questo sito, solo dopo ho capito che era meglio postare racconti scritti al momento, e non vecchi di anni. Per non parlare del fatto che quel racconto neanche l'avevo controllato, insomma un vero genio sono stato ( : Ma a parte questo, i consigli che mi hai dato per me rimangono attuali; molto spesso mi ritrovo a fare errori brutali (che fortunatamente alle volte, riprendo con attente riletture), come appunto nei tempi verbali etc. Detto ciò, mi fa davvero piacere leggere il tuo commento, sono sicuro che con il tuo e l'aiuto di tutti gli altri, riuscirò a migliorare sempre di più.
  7. Edu

    Alma mater

    OK, @Rhomer, ho capito due cose: la prima è che il tuo primo racconto che ho letto, con cui ti sei presentato, era un cattivo biglietto da visita: era vecchio, come tu stesso hai detto, la tua scrittura di adesso (?) è proprio un'altra cosa; la seconda è che ti seguirò (e bada che non sono un patito del genere).
  8. Aster

    Dubbi sui Contratti editoriali

    @Xal se non ho capito male, il punto 1 riguarda il numero minimo di copie che per conttatto l'editore deve stampare. Se sul contratto è scritto ad esempio 300 copie, e l'editore ne stampa solo 200, è inadempiente e l'autore può considerare nullo il contratto. Il punto 2 non mi è mai capitato su un contratto, ma direi significhi che le modifiche apportate in fase di editing appartengano all'editore. Se l'autore propone il libro ad altra CE non può sfruttare l'editing già fatto, per cui occorrerà rifarlo. Idem per la traduzione. In ogni caso, aspettiamo pareri più autorevoli del mio.
  9. BlueAce

    Non riesco mai a finire quello che comincio

    No non ci credo ogni tanto mi vengono idee che non hanno senso però alla fine non mi interessa, le scrivo lo stesso. Tanto sono per me Questo è vero è molto divertente Però ora mi stai facendo incuriosire, ce la metti sta casa sinistra o no? o metti una casa a destra? (scusa battuta brutta) Comunque anche a me capita di farmi venire un idea per un storia, può anche essere un personaggio o un luogo o qualsiasi altra cosa... E alla fine mi creo, mentalmente, tutto un mondo che gira intorno a questa idea e così non posso più aggiungerla al libro che sto scrivendo e così bum Un altro libro, follia pura!
  10. Rhomer

    Alma mater

    ahah, non era mia intenzione. Io sono uno di quelli che si mette più paura quando le cose non le sa (sarà anche per questo che rifletto ciò in certi racconti). Comunque, sì, mi è chiaro il tutto, la prossima volta cercherò di non cadere in certe trappole ( : Ciao, @Lauram , e grazie ancora.
  11. Lauram

    Alma mater

    Ecco, ora che mi hai chiarito tutto posso dirti che non cercherò il letto facendomi luce col cellulare. Io accendo la luce. Vedi? Dicendomi queste cose in questo controcommento, mi hai messo ancora più paura. Spero riceverai tanti altri commenti, spero che ti risulti chiaro l'effetto che potresti ottenere solo scrivendo qualche parola in più. Ciao @Rhomer
  12. Lauram

    Vetri rotti

    Ciao @Plata , ti ho commentato altre volte, in giro per i contest, ma credo mai al di fuori di una gara scrittevole. Questo è un racconto ricavato da un lavoro più grande,commentarti risulta difficile, proprio perché manca l'idea del racconto. Ha un inizio, una fine e una trama fatta di sequenze, mancano invece i perché, (è estrapolato da un manoscritto, credo sarebbe stato difficile introdurne, immagino ) Il tuo killer si prepara, ce lo descrivi, forse ce lo descrivi troppo. Hai messo descrizioni di lui in giro per il manoscritto oppure sono concentrate tutte in questo frammento? A mio parere ti direi di snellire un po', di non raccontare tutto, magari altri elementi potresti introdurli in seguito. Descrivi con minuzia tutto, un piatto di pasta è più che sufficiente, credo. (Non ho pubblicato, scrivo da poco, ma leggo da sempre, ti riporto solo alcune mie sensazioni, ok?) Credo sia superfluo dire "sul fuoco", la ricchezza dei dettagli ti ha costretto a riportare più volte gli stessi verbi, tipo mise; letti tante volte, quasi infastidiscono. Magari qui avresti potuto indicare banconota arrotolata (solo per quei bravi ragazzi che non sanno come si fa) Ancora il verbo mettere, ritorniamo al discorso di prima, se le descrizioni si somigliano tra loro,anche i i verbi si somigliano tra loro. Due volte strada Bella questa immagine. Anche questa è una bella descrizione Credo sia voluto vero? Le troppe T però penalizzano l'effetto, puoi provare con "Lui". Bello il riferimento con la cassa toracica di prima. Com'è la cassa toracica di Tigna? E' preoccupato, ha paura? Qui potresti con quel riferimento alla vibrazione della musica, svelarci un po' di più il tuo protagonista. (Solo una riflessione la mia, scusa.) Qui mancano le descrizioni. La scena drammatica del racconto quasi si perde. Mancano le sensazioni per protagonista e le reazioni dell'aggredito. Questa descrizione mi piace molto. Ciao Plata, spero di esserti stata utile
  13. AzarRudif

    Solitudine

    Poesia piena, anzi densa di immagini e sensazioni che restituiscono quella bellezza dell'indefinibile che si dissolve in una esistenza nebbiosa. Sono le immagini dei primi versi di fumo, di nebbia, di sguardi nel vuoto. Vuoto e assenza, rabbia e solitudine. Ma non è una sensazione negativa perchè si tratta di quel dissolversi che prelude ad una nuova leggerezza dell'Io, ad una visione che si espande fino all'infinito Ma la poesia lascia un senso di sospensione in attesa di un arcobaleno. Per ora solo un vento che spazza l'esistenza. Molto bella per la forte espressività di una propria sensazione che diventa un paesaggio indefinibile e spazzato dal vento. Paesaggio comune a tanti, ma dove tanti ci si perdono, mentre altri riescono a far sorgere un arcobaleno ed a collocarlo nell'infinito
  14. Rhomer

    Alma mater

    Ciao @Lauram , grazie per essere passata. Hai ragione nel dire che il racconto in questione è criptico, forse anche in modo eccessivo, e che ciò può portare il lettore a confondersi, e a porsi troppe domande. Ovviamente l'intento è voluto, anche se credo (ma potrei davvero sbagliarmi e, come dicevi tu, gli altri commenti aiuteranno in tal senso) che si può arrivare alla "soluzione". Comunque, indipendentemente da ciò, prendo atto che ciò può essere un problema non indifferente, visto che un buon racconto dovrebbe essere comprensibile a tutti e non solo a chi lo ha scritto. ( : Questo modo di raccontare rientra tra i miei stili, dunque farò fatica a disfarmene, ma farò tesoro dei commenti come i tuoi, cercando di risultare più chiaro laddove è necessario. Ma è altrettanto vero che, fortunatamente a questo punto, mi approccio spesso anche a stili più semplici, o meglio meno criptici sarebbe più giusto dire. Ora, per quanto riguarda ciò che non hai capito, per farla breve; questa storia parla di un rito, perpetrato da una madre folle usando suo figlio per far nascere un essere oscuro (a questo punto puoi immaginare chi, visto il contesto religioso che ho pescato). Non ci sono viaggi temporali ( : Semplicemente, alla fine, passano degli anni, e Pietro è adulto. Non è più quel ragazzino di una volta, ma qualcosa di molto più potente e maligno. Ti risparmio tutti i simbolismi (a partire dal titolo), tanto l'intento più importante era quello di scrivere una storia del terrore, e mi fa piacere che almeno lì, credo, ci sono riuscito. Ah, sì, ho inserito la mescalina per aggiungere una chiave di lettura; ovvero che non ci sono elementi soprannaturali, ma solo il potere della suggestione, e di come questa sia terribile se usata contro un bambino (anche perché lo drogava, quindi il demone/donna/madre potrebbe benissimo non essere tale, ma solo un'allucinazione). Ma cambia poco, da ciò è riuscito comunque a diventare uno di quegli uomini potenti che, in queste storie, si prestano bene a celare entità demoniache, è un po' un cliché in tal senso. Mi viene in mente L'avvocato del diavolo per dire, ma lì appunto il soprannaturale era certo, qui è un forse, (anche se la parte dei sintomi influenzati appunto suggerirebbe il contrario). Spero di aver chiarito un po' di cose, ora che ho scritto tutta 'sta roba, mi rendo conto più di prima quanto hai ragione nell'affermare che un racconto deve essere "chiaro". ( :
  15. Margherita Cucinotta

    IoScrittore

    Sono d'accordo con @SeeEmilyPlay Io ho capitato un incipit fantasy che inizia con il capitolo uno, poi c'è un indice messo a caso e di nuovo il capitolo uno. Non so se si sia trattato di un errore o meno... però per me si è fatto una specie di auto-gol micidiale, ecco. Io quando ho caricato il mio incipit, l'ho caricato e ri-caricato all'infinito fino all'ultimo e proprio perché ero appunto insicura se avessi fatto errori o meno di qualunque genere. Alla fine, proprio l'altro giorno, ho riaperto il file e mi sono accorta di due errori di distrazione nel testo 😂 e mi sono detta: "Amen!". Ora non ci resta che pazientare e vedere...
  16. Lauram

    Alma mater

    Ciao @Rhomer era questo il racconto di cui parlavi? A tratti davvero inquietante, ha tutti gli elementi per mettere paura. Una bambino, una madre, un crocefisso, dei rituali, una vecchia, il buio, le parole al contrario, le bestemmie, la pipì nel letto, insomma tutto. Ho avuto i brividi in alcuni momenti, alcune descrizioni sono bellissime, fanno veramente paura. Posso dire però che la mia mente si è procurata da sola gli altri brividi, ha messo insieme i componenti e pensava a come incastrali, perché nel tuo racconto non ha trovato soluzioni. Credo tu sia stato troppo criptico. Il lume della vergogna che cos'è? Credevo lo dicessi prima o poi. Non dici che la mescalina è un allucinogeno ( sono andata cercare su google). E' un peccato non fornire il collante che mette insieme tutti i fattori. Perché c'è l'influenza?Perché Pietro non vede la mamma da anni? E la fine? scusa Rhomer, forse non ho capito niente io, anzi sicuramente è cosi, ma mi son rimasti troppi interrogativi. E' un peccato, ti ripeto è scritto molto bene, ma credo non sia stata una buona mossa rimanere sul vago. Anche io come te al'inizio, mi bruciavo i racconti, li scrivevo senza dare indizi, credevo che a guadagnarne sarebbe stato il finale. Non era così, come si poteva capire il finale senza poter comprendere l'intreccio della storia? Pensaci. Sono curiosa di conoscere gli altri pareri, ti ripeto, forse sono solo io che non ho capito. (O forse, ed è una soluzione che mi piace, il racconto parla della voce narrante che scrive mentre sorseggia cioccolata. Sarebbe una bella trama) Ora che ci penso, mentre scrivo rifletto. Se le parole sono al contrario, forse lo è anche il tempo? E' questa la chiave dell'interpretazione? La vecchia che torna indietro negli anni per allattare suo figlio? Brrr, ecco che mi tornano in mente le tue immagini, belle. Sento freddo ora. Consideralo un complimento. Ciao, alla prossima
  17. Poeta Zaza

    Il gioco del "se fosse"

    La lavatrice. Se tu adesso provassi a chiudere gli occhi, cosa vedresti?
  18. Talia

    Il gioco del "se fosse"

    A Reykjavik e dintorni. Se tu che vieni fossi un elettrodomestico irrinunciabile, quale saresti? Talia
  19. dyskolos

    Troppo gerundio fa male alla lettura?

    Anche a me Il gerundio è molto produttivo. Volendo, potresti esserci sta benissimo al posto di se volessi, potresti esserci. Sbagliando s'impara. Venendo l'estate, sento caldo e vado al mare che non si capisce bene se è una temporale o una causale (sublime). Cristiano Ronaldo saltò per colpire la palla di testa, atterrando sulla linea di porta (qui l'azione della gerundiva è successiva a quella della principale, ma la proposizione è grammaticalmente ineccepibile, checché se ne dica). Piovendo, Ermenegilda decise di rimanere a casa con Eustachio sta bene al posto di poiché pioveva, Ermenegilda decise di rimanere a casa con Eustachio (questa non la scriverei perché sono sicuro che qualche editor/valutatore/lettore me la bollerebbe come scorretta, pur essendo giusta [il gerundio con valore concessivo, olè]). Essendo Giuseppe arrivato in ritardo, Maria si arrabbiò e fuggì dal presepe con l'asinello . Correndo, se ne andò. Riassumendo, il gerundio è bellissimo, come la tasse
  20. franco79

    Quodlibet

    Più di un collega mi ha detto che gli hanno chiesto belle somme. Andrebbe verificato. Probabile doppio binario (dubito che Agamben Paghi)
  21. Giulio Santoni

    Porto Seguro Editore

    Aggiornamento: ho firmato con loro! Per ora, per come mi stanno seguendo e per la disponibilità, non sono altro che soddisfatto. Il libro uscirà a brevissimo, hanno tempi molto veloci. Ad oggi, li consiglio!
  22. Poeta Zaza

    Il gioco del "se fosse"

    La canzone del sole di Lucio Battisti. Se tu fossi un viaggio di pochi giorni, dove vorresti essere, da solo?
  23. Irene1970

    [Gioco] Catena musicale

    Led Zeppelin - Communication Breakdown
  24. Alberto T.

    Il gioco del "se fosse"

    Il leone di Dio, di Taylor Calwell, biografia romanzata, in maniera accurata, commovente, esaltante, struggente, della vita di Saulo di Tarso... S.Paolo apostolo... Se tu fossi una canzone, quale vorresti essere? (Avrei voluto rispondere io... )
  25. Poeta Zaza

    Il gioco del "se fosse"

    Filosofia. Se tu fossi un romanzo che reputi affascinante, che titolo avresti?
  26. Poeta Zaza

    Il gioco delle Consonanti

    L brcc l cll L brcc l cll ch spntn acclg spss m rcncln cl mnd, cm fssr _ rm d'n pnt ch ffr l s gmm rggls, n lbr rbst, bn pntt, cn rdc ch tccn l m, ch hn trvt l stss ntrmnt mntr l frnd gcn cl vnt. di Poeta Zaza - (come le precedenti mie poesie non "firmate")
  27. Nancy C.

    Il gioco delle Consonanti

    Perfetto! Bravissima. Citazione tratta dal Pendolo di Foucault di Umberto Eco. Cedo la parola.
  28. Poeta Zaza

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Salvatag: pratica in uso tra scrittori mono-genere. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFN S Y
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