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Biohazard

Anelli, vicinanza ad un altro pianeta e stelle doppie

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Cosa si vedrebbe dalla superficie se la Terra avesse gli anelli? E se la luna fosse sufficientemente vicina da riempire buona parte del cielo? Per rendervi l'idea: http://images.wikia.com/masseffect/images/5/58/Ontarom-ThonalMoon.png.

Un pianeta potrebbe essere vivibile se si trovasse in un sistema stellare binario? Si vedrebbero poi due soli?

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Strana domanda. Dubito si vedrebbe alcunchè, mantenendo l'atmosfera terrestre l'involucro di gas che ricopre l'atmosfera renderebbe impossibile vedere ciò che si trova al di fuori di essa. Ad esempio, tu riesci a vedere i satelliti artificiali che orbitano attorno alla terra? quelli gravitano al di fuori dell'atmosfera.

La situazione in cui la luna sia così vicina da coprire buona parte del cielo è fisicamente impossibile, verrebbe attirata alla gravità terrestre e avremmo una catastrofe in poche ore, è più verosimile che sia più grande, ma per vedersi così grande dovrebbe essere un centinaio di volte più grossa del sole e rimanere ad una distanza molto maggiore (sempre per l'attrazione gravitazionale tra corpi), comunque il risultato finale dovrebbe somigliare a quell'immagine.

Non vedo perchè un pianeta in un sistema binario dovrebbe essere inabitabile, Terra e Luna sono parte di un sistema binario. Se le condizioni per la creazione della vita si formano tutto è possibile.

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Veramente i satelli dalla terra si vedono, occorrono giornate particolarmente limpide e magari essere in un luogo un po' elevato. A me è capitato di vederne: sono dei puntini rossicci che solcano il cielo seguendo l'eclittica, che è la fascia di cielo occupata dalla galassia-

Però è difficile immaginare la terra con degli anelli, che si formano intorno ai pianeti gassosi (oltre a Saturno anche Giove ha un sistema di anelli, sebbene poco visibile, e credo anche Nettuno). Sono fatti almeno in buona parte di ghiaccio, e quindi non potrebbero esistere troppo vicini al sole.

Potrebbe occasionalmente formarsi qualcosa di simile anche vicino alla terra, mahari di polvere e non di ghiaccio, ma non avrebbe una lunga durata.

La luna era un tempo molto più vicina alla terra di quanto non sia ora, e va progressivamente allontanandosi. Sfrutta magnificamente questa idea Italo Calvino nel primo racconto delle sue Cosmicomiche. Anche in questo caso la situazione non potrebbe essere stabile, a causa degli effetti mareali.

Per quanto riguarda i sistemi solari binari nulla vieta, in teoria, che possano ospitare pianeti abitabili. Il problema è ipotizzare un'orbita stabile che eviti variazioni di temperatura troppo violente. Nella fantascienza si è spesso cercato di immaginare come potrebbe essere la vita su di un pianeta del genere. Tra i più interessanti è il ciclo di Helliconia di Brian Aldiss, la cui lettura ti consiglio senz'altro.

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Veramente i satelli dalla terra si vedono, occorrono giornate particolarmente limpide e magari essere in un luogo un po' elevato. A me è capitato di vederne: sono dei puntini rossicci che solcano il cielo seguendo l'eclittica, che è la fascia di cielo occupata dalla galassia

Quando ha parlato di superficie pensavo si riferisse a 0 metri sopra il livello del mare.

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Per quanto riguarda i satelliti posso spendere due paroline in più avendo avuto esperienze personali.

In passato frequentavo, essendo di Napoli, l'osservatorio di Capodimonte ed era assai comune (più volte in una serata) avvistare satelliti; si presentano come delle sferettine bianche che attraversano il cielo e poi spariscono. Mi pare che ciò è dovuto ai loro pannelli solari che riflettono la luce solare. Addirittura ci capitò di avvistare la ISS e quella fu davvero bella; naturalmente apparve come un puntino un po' più grande ma la sua natura era ben chiara.

Comunque mi interessava particolarmente la questione della luna. Ci tengo a specificare che ho detto luna solo per fare un qualunque esempio ma al suo posto ci si può figurare un qualunque corpo celeste; ho poi mancato di scriverlo ma mi interessava soprattutto il fenomeno dal punto di vista gravitazionale, cioè se tale conformazione avesse o no avuto ripercussioni sulla vivibilità di un pianeta a causa della gravità.

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Confermo, i satelliti artificaili si vedono. D'altronde non vedo come debba essere altrimenti, visto che accade quando i solo pannelli riflettono la luce solare, illuminandosi come stelle.

Una Terra avvolta da un anello tipo quello di Saturno sarebbe uno spettacolo indescrivibile: in pratica, di notte, vedremmo la porzione di questo illuminato dal sole, che è oltre la linea dell'orizzonte. Vedremmo una fascia grigiastra luminosa come la luna.

Poi, ovviamente, dipenderebbe anche dallo spessore dell'anello e dalla grandezza di corpuscoli che lo formano.

Veniamo alla Luna molto più vicina a noi. Non credo che le forze di attrazione sarebbero maggiori, quindi l'unica differenza sarebbe questa luna immensa nel cielo. A dire il vero, ci sarebbero altre differenze, molto più sostanziali: le eclissi solari e lunari sarebbero all'ordine del giorno (o del mese) e durerebbero ore. Potremmo avere delle vere notti durante il giorno...

Stelle binarie e pianeti abitabili. Non vedo perché no? L'unico problema sarebbe l'effetto lente della gravitazione. Come sapete, la gravità curva la luce. Se un sole si trovasse dietro un altro, i suoi raggi verrebbero curvati e concentrati in un unico punto. Ora, se questo ipotetico pianeta si trovasse PROPRIO in quel punto, brucerebbe come un fiammifero, come quando usiamo la lente per bruciacchiare una formica. Sì, lo so, nessuno di noi ha mai bruciato formiche, ma la similitudine cade a fagiolo: immaginate gli abitanti di quel mondo che fanno la stessa fine, e avrete una scena altrettanto terribile (se non di più, e non me ne voglia la formica).

Però, per l'effetto lente di gravitazione, bisogna tenere presenti dei ben precisi parametri e dati: sennò non si avrà nessun pianeta bruciato, ma semplicemente un sole eclisserà l'altro e la storia finirà lì. Questi parametri, presumo, sono abbastanza rari, così rari da essere quasi impossibili. Intanto il pianeta deve essere a una certa distanza, poi il sole che curva la luce dell'altro, deve avere una certa, precisa massa per curvare la luce tanto da focalizzarla in QUEL punto preciso... Insomma, se ci sono pianeti di stelle binarie, le probabilità che vengano bruciati sono così scarse da essere ininfluenti sulla decisione umana o aliena di viverci.

Le stelle binarie porterebbero ben altri fenomeni interessanti: i giorni e le notti non avrebbero un ciclo regolare e alternato, ma variebbero nei modi più fantastici. A tal proposito t'invito a leggere Notturno di Asimov, dove descrive un pianeta che di soli ne ha addirittura sette, e non viene mai notte.

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Sulle prime domande non ti rispondo perché non saprei farlo in maniera adeguata, per quanto riguarda i tuoi dubbi sulla luna, non comprometterebbe la possibilità che si sviluppi la vita su un pianeta, anche se comporterebbe a fenomeni differenti a quelli terrestri, ma basandosi sulla teoria evolutiva una specie natia di quel pianeta si adatterebbe a tali fenomeni, il problema potrebbe sorgere se una specie aliena volesse trasferirsi su quel pianeta.

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Veniamo alla Luna molto più vicina a noi. Non credo che le forze di attrazione sarebbero maggiori, quindi l'unica differenza sarebbe questa luna immensa nel cielo. A dire il vero, ci sarebbero altre differenze, molto più sostanziali: le eclissi solari e lunari sarebbero all'ordine del giorno (o del mese) e durerebbero ore. Potremmo avere delle vere notti durante il giorno...

Se la massa cambia l'attrazione esercitata cambia.

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Il vero problema sarebbero gli effetti mareali, che sarebbero particolarmente rilevanti. Per capirsi sono quelli che permettono ad Io di avere un vero e proprio vulcanismo, scaldandolo dall'interno. In assoluto questo potrebbe anche non essere d'ostacolo all'esistenza della vita, purché la situazione sia stabile, se variasse troppo bruscamente è difficile immaginare che qualcosa di definibile come "vivo", anche se magari molto diverso dalla vita terrestre, possa esistere, ma non lo si può escludere a priori.

Secondo alcuni scienziati, anzi, la luna sarebbe indispensabile alla vita terrestre, perché stabilizzerebbe il suo asse. La differenza tra la terra, marte e venere sarebbe proprio nella grande luna che la terra possiede e gli altri pianeti no. Marte e Venere subirebbero occasionali spostamenti del loro asse di rotazione e, probabilmente, in momenti dlla loro storia si sono ritrovati addirittura con l'asse rivolto verso il sole e un'emisfero illuminato contrapposto a uno buio e gelato.

Questo sarebbe stato di impedimento allo sviluppo di una vita simile alla nostra, cioè basata sul carbonio. E avrebbe impedito la formazione di un'atmosfera come quella terrestre, che è originata dall'attività biologica. Così Marte è troppo freddo e venere troppo calda.

E' comunque una teoria.

Ps: io i satelliti li ho visti da un'altezza non troppo superiore al livello del mare. Ricordo in particolare una notte in Castilla (Spagna). Ma era la Spagna del tempo in cui Franco era ancora vivo, un paese depresso in cui ci si poteva trovare in zone dove per decine di chilometri o più non c'era una luce elettrica accesa né industrie che affumicassero l'aria.

Senza la luna la Via Lattea era la cosa più luminosa che si potesse vedere. Uno spettacolo che poche volte ho incontrato in seguito, dato che non frequento le alte montagne.

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Veniamo alla Luna molto più vicina a noi. Non credo che le forze di attrazione sarebbero maggiori, quindi l'unica differenza sarebbe questa luna immensa nel cielo. A dire il vero, ci sarebbero altre differenze, molto più sostanziali: le eclissi solari e lunari sarebbero all'ordine del giorno (o del mese) e durerebbero ore. Potremmo avere delle vere notti durante il giorno...

Se la massa cambia l'attrazione esercitata cambia.

Ma la massa mica cambia: la Luna resta uguale, solo più vicina.

Però ammetto che la distanza deve avere la sua importanza... E anche la velocità di rotazione...

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Veniamo alla Luna molto più vicina a noi. Non credo che le forze di attrazione sarebbero maggiori, quindi l'unica differenza sarebbe questa luna immensa nel cielo. A dire il vero, ci sarebbero altre differenze, molto più sostanziali: le eclissi solari e lunari sarebbero all'ordine del giorno (o del mese) e durerebbero ore. Potremmo avere delle vere notti durante il giorno...

Se la massa cambia l'attrazione esercitata cambia.

Ma la massa mica cambia: la Luna resta uguale, solo più vicina.

Però ammetto che la distanza deve avere la sua importanza... E anche la velocità di rotazione...

Ho parlato di grandezza perchè non puoi avvicinare la luna così tanto e mantenere la possibilità che la luna continui a girare intorno alla terra senza scontrarsi, quindi ho ipotizzato che se fosse molto più grande del sole e molto più distante più o meno quello che si vedrebbe sarebbe simile all'immagine. Non è possibile variare la distanza o la massa senza che l'attrazione tra i due corpi cambi, devi cambiare entrambe perchè si adattino.

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Veniamo alla Luna molto più vicina a noi. Non credo che le forze di attrazione sarebbero maggiori, quindi l'unica differenza sarebbe questa luna immensa nel cielo. A dire il vero, ci sarebbero altre differenze, molto più sostanziali: le eclissi solari e lunari sarebbero all'ordine del giorno (o del mese) e durerebbero ore. Potremmo avere delle vere notti durante il giorno...

Se la massa cambia l'attrazione esercitata cambia.

Ma la massa mica cambia: la Luna resta uguale, solo più vicina.

Però ammetto che la distanza deve avere la sua importanza... E anche la velocità di rotazione...

Ho parlato di grandezza perchè non puoi avvicinare la luna così tanto e mantenere la possibilità che la luna continui a girare intorno alla terra senza scontrarsi, quindi ho ipotizzato che se fosse molto più grande del sole e molto più distante più o meno quello che si vedrebbe sarebbe simile all'immagine. Non è possibile variare la distanza o la massa senza che l'attrazione tra i due corpi cambi, devi cambiare entrambe perchè si adattino.

teoricamente potrebbe essere anche più piccola del sole, ma più vicina alla terra per ottenere lo stesso effetto, fondamentalmente basta che la forza di attrazione gravitazionale tra il pianeta e la sua luna sia uguale o di poco inferiore alla forza centrifuga della luna che provocherebbe la fuga del satelitte naturale

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E' vero, tuttavia il raggio è preponderante nell'equazione dell'attrazione fra corpi, modificare la distanza porta una differenza enorme all'attrazione risultante e la massa deve essere variata di molto ad una piccola variazione della distanza. Quindi dubito che la vicinanza possa ovviare al problema.

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E' vero, tuttavia il raggio è preponderante nell'equazione dell'attrazione fra corpi, modificare la distanza porta una differenza enorme all'attrazione risultante e la massa deve essere variata di molto ad una piccola variazione della distanza. Quindi dubito che la vicinanza possa ovviare al problema.

vero, però una luna più grossa, ma con una velocità più alta rispetto alla nostra potrebbe comunque orbitare intorno a un pianeta risultando più grossa alla vista, volendo si potrebbero anche fare i calcoli, ma non credo di averne voglia :lol: . Volendo però si potrebbe ipotizzare un simile effetto alla vista anche nel caso di pianeti binari.

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Dubito anche che per un simile fenomeno sia possibile avere una velocità verosimile (la Luna finirebbe per girare molto più di una volta per giorno attorno alla terra) ma per scoprirlo dovrei calcolare la prima velocità cosmica e non ne avrei così tanta voglia. :asd:

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Le mie conoscenze astronomiche non sono così forti, mi limito a qualche calcolo a fisica I, ma direi due cose così a braccio.

La terra e la luna sono a un passo dall'essere un sistema di pianeti binari, tanto che la luna ha un effetto visibile sulle dinamiche terrestri (la luna è il terzo satellite del sistema solare per dimensioni ed è poco più piccola di mercurio). Se la luna fosse più grossa della terra, presumo che sarebbe la terra a girare attorno alla luna e non viceversa. O qualcosa di ancora più bizzarro.

La terra ha già una "nuvola" di corpi in orbita, anche se per lo più artificiali. Presumo che se ci fosse un anello, ma fosse fatto di corpi piccoli come i satelliti artificiali o poco più grandi, l'influenza gravitazionale sulla terra sarebbe trascurabile, considerato anche che le forze sul piano dell'orbita dell'anello si annullerebbero. Più notevole dovrebbe essere l'effetto dei cosiddetti "satelliti pastore", che sembrano indispensabili a contenere un anello. In pratica, servirebbe un satellite o due immediatamente all'interno o all'esterno dell'anello per "contenere" l'anello.

Da qualche intuizione ottica, presumo che un anello apparirebbe come una striscia nel cielo, visibile sia di giorno che di notte (come la luna), per una specie di effetto puntinato. Non mi è chiaro però se quest'anello sarebbe fermo: non sembrerebbe ruotare a occhio nudo, però potrebbe variare di inclinazione, per esempio per effetto della rotazione terrestre. Dovrei pensarci.

Per gli effetti di stelle binarie, ipotesi sulla loro influenza, ecc. c'è un bell'articolo su wikipedia (in italiano c'è una versione ridotta):

http://en.wikipedia.org/wiki/Planetary_habitability

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In realtà la luna non ruota intorno alla terra: entrambe ruotano intorno a un centro di equilibrio che però, data la differenza di dimenzioni e di massa, è interno alla terra. Se il rapporto tra la massa dei due corpi fosse minore il centro di rotazione si sposterebbe fino a diventare equidistante nel caso di rapporto 1:1.

Almeno a quanto mi risulta.

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Ospite Spritz

In mass effect (il gioco dal quale hai preso la foto e del quale io volevo già parlarti -ho appena ripreso a giocare al 2 dopo aver appena finito per l'ennesima volta il primo XD) vengono presentati due pianeti gemelli, che ruotano l'un attorno all'altro e che sono così vicini da condividere la stessa atmosfera. E allo stesso modo, capita di visitare un sistema stellare binario, una stella rossa e una nana blu ruotano assieme. Dal cielo del pianeta si vedono chiaramente entrambi gli astri, la rossa e la nana.

Una terra con anelli è piuttosto impossible, perchè gli anelli sono tipici di pianeti gassosi

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In mass effect (il gioco dal quale hai preso la foto e del quale io volevo già parlarti -ho appena ripreso a giocare al 2 dopo aver appena finito per l'ennesima volta il primo XD) vengono presentati due pianeti gemelli, che ruotano l'un attorno all'altro e che sono così vicini da condividere la stessa atmosfera.

Tu non hai idea di quanto mi è utile quest'immagine. :asd:

Una terra con anelli è piuttosto impossible, perchè gli anelli sono tipici di pianeti gassosi

Stando a quanto dice Wikipedia alla pagina che ho linkato, forse persino Rea ha degli anelli. Ripeto che non ne so granché, ma in questo momento mi sfugge quale possa essere il motivo per cui un pianeta non gassoso non potrebbe avere un anello. Non ha una gravità sufficiente? Però anche la Luna sarebbe anomala, è uno dei satelliti più grandi. Sto chiedendo, eh, non è che so qualcosa, sono solo curiosa.

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La luna è anormale, almeno secondo alcuni scienziati sarebbe frutto di un caso estremamente improbabile. Per quanto riguarda gli anelli credo che la ragione per cui si trovino solo intorno ai pianeti gassosi sia che questi sono collocati, nel nostro sistema solare, molto lontano dal sole, cosa che permette l'esistenza del ghiaccio di cui sono per la maggior parte fatti.Intorno a un pianeta interno potrebb esistere un anello di polvere, frutto magari della disintegrazione di un corpo più piccolo. Secondo me però sarebbe provvisorio, di breve durata.

è vero che sono stati trovati pianeti giganti in orbite molto ravvicinate ai loro soli ma, per il momento, non abbiamo idea se abbiano degli anelli. La nostra esperienza è ferma al sistema solare.

Quanto a due pianeti che abbiano in comune l'atmosfera (o le cui atmosfere si tocchino) ho paura che questo comporterebbe una perdta di quantità di moto per attrito, con progressiva diminuzione della velocità di entrambi che tenderebbero ad avvicinarsi. Non ho idea se esista una possibilità di avere una simile condizione stabile almeno per un tempo sufficentemente lungo.

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Non lo sapevo. So che questo è uno dei meccanismi che porta all'esplosione di supernove: una stella (di solito già collassata) succhia l'atmosfera alla compagna binaria accrescendo progressivamente la propria fino a superare un punto critico. Qualcosa che riguarda il "limite di Chandrasekhar".

Secondo me, ma mi muovo per ipotesi, più piccolo è un sistema più rapidamente evolve, così due pianeti a contatto d'atmosfera dovrebbero permare nella loro condizione per meno tempo di due stelle. Inoltre le stelle sono fatte interamente di "atmosfera", mentre nei pianeti c'è una netta discontinuità tra fase solida e fase gassosa. Almeno in quelli di tipo terrestre. Quindi una stella può essere risucchiata completamente da un'altra mentre a dei pianeti non può accadere se non a prezzo di una frantumazione. Evento molto sgradevole per gli abitanti di entrambi i pianeti.

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Esistono stelle binarie che condividono la parte gassosa esterna in configurazione stabile (intesa per milioni/miliardi di anni):

http://en.wikipedia..../Contact_binary

Potrebbe esserci qualcosa di simile anche per i pianeti.

Dubito sia una situazione in cui la vita possa facilmente svilupparsi.

Perché?

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In mass effect vengono presentati due pianeti gemelli, che ruotano l'un attorno all'altro e che sono così vicini da condividere la stessa atmosfera.

E' bellissima quest'idea.

Credo che l'universo sia così vasto e vario che non possiamo ancora dire certamente cosa è possibile e cosa no.

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Esistono stelle binarie che condividono la parte gassosa esterna in configurazione stabile (intesa per milioni/miliardi di anni):

http://en.wikipedia..../Contact_binary

Potrebbe esserci qualcosa di simile anche per i pianeti.

Dubito sia una situazione in cui la vita possa facilmente svilupparsi.

Perché?

Principalmente perchè non è una situazione stabile ed impedirebbe a qualsiasi forma di vita di formarsi in tempo, la Terra aveva delle condizioni molto favorevoli e nonostante tutto ci è voluto un miliardo di anni, inoltre non sono mai stati riportate formazioni simili che coinvolgano pianeti, il che mi fa pensare che una configurazione simile sia possibile solo per le stelle.

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Domanda interessante... tutto sommato potrei girarla ad un professore di fisica dell'uni di PV con cui sono rimasto amico.

Dal canto mio, posso azzardare quanto segue:

1- non è possibile che due pianeti come la terra condividano la stessa atmosfera. L'esosfera, ultimo strato dell'atmosfera terrestre, è praticamente "spazio" in senso stretto e sfuma fino a qualche migliaio di Km dalla superficie; per condividere la stessa atmosfera in senso molto, ma molto marginale, due pianeti come la Terra dovrebbero trovarsi a 20.000Km di distanza. Inutile dire che l'ipotesi di una situazione di equilibrio è estremamente remota, perché quasi certamente collasserebbero uno contro l'altro.

Non parliamo poi di atmosfera rarefatta come la stratosfera. Basta fare due conti con Newton per capire a quale velocità dovrebbero orbitare i pianeti per evitare di schiantarsi l'uno contro l'altro...

2- Per un pianeta come la Terra, gli anelli sono un problema: quelli dei giganti gassosi si sono formati assieme al pianeta o in epoche appena successive, e questo è difficile che avvenga per pianeti rocciosi di massa molto inferiore.

Forse li avrà Marte tra un centinaio di milioni di anni, perché Phobos perde circa 1 metro di quota ogni anno per via dell'attrito con i "pochi" (Avogadro) atomi di atmosfera che incontra. Quando sarà abbastanza basso, i casi saranno due: o precipiterà sul pianeta, o si frantumerà formando un sottilissimo anello.

Questa è anche l'unica via a me conosciuta per dotare un pianeta roccioso di anelli. Anche in questo caso, comunque, occhio all'ombra: la parte notturna di un pianeta proietta la sua ombra sugli anelli, come succede per Saturno, quindi non è vero che di notte si scorgerebbe una falce bianca... per il semplice fatto che sarebbe "tagliata" dall'ombra della Terra come in questa immagine: http://www.nextme.it/images/stories/Scienza/Universo/saturno_007.jpg

Per quali punti sarebbero illuminati e quali no, dipende da molte cose: parametri orbitali, orario, posizione sul pianeta... in questo, studiarsi le fasi della Luna aiuterebbe.

3- Non credo che un sistema binario possa impedire, di per sé, l'esistenza di un pianeta vivibile, però non conosco studi sulla cosiddetta "fascia di vivibilità" in sistemi di questo genere... sono a conoscenza di modelli per le stelle singole.

4- In un passato remoto la Luna è stata vicina, vicinissima. Pare che si sia originata dallo scontro tra la Terra e un proto-pianeta che alcuni chiamano Teia, dalla divinità madre della Luna. Probabilmente era un corpo delle dimensioni di Marte o Venere formatosi nei "punti di Langrange"; da allora, si allontana costantemente di 3cm all'anno per perdita di energia del sistema (meccanica classica). All'epoca, comunque, l'effetto mareale era estremamente potente, e la notte non era così "notte", come noi la conosciamo.

Per darti una risposta più precisa, però, dovrei fare molti conti... al momento non ho davvero tempo :)

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In mass effect vengono presentati due pianeti gemelli, che ruotano l'un attorno all'altro e che sono così vicini da condividere la stessa atmosfera.

E' bellissima quest'idea.

Credo che l'universo sia così vasto e vario che non possiamo ancora dire certamente cosa è possibile e cosa no.

Sfortunatamente devo contraddirti. Materia oscura a parte il modello standard dà già un ottimo modello di riferimento dell'universo, ora come ora vedo quindi impossibile un sistema binario planetario.

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In mass effect vengono presentati due pianeti gemelli, che ruotano l'un attorno all'altro e che sono così vicini da condividere la stessa atmosfera.

E' bellissima quest'idea.

Credo che l'universo sia così vasto e vario che non possiamo ancora dire certamente cosa è possibile e cosa no.

Sfortunatamente devo contraddirti. Materia oscura a parte il modello standard dà già un ottimo modello di riferimento dell'universo, ora come ora vedo quindi impossibile un sistema binario planetario.

Sì, ho già sentito parlare del modello standard, ma so anche che in un sistema infinito come l'universo, la probabilità che qualcosa di fuori dallo standard sia accaduta, non è da escludere.

D'altronde stiamo ancora a lambicarci il cervello per quante stranezze "casuali" sono intervenute per permetterci oggi di farci domande :asd:

Insomma, non possiamo essere certi di nulla, finché discutiamo di possibilità e calcoli puramente teorici...

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