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Sam

Scrivere un'intervista

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Salve,

Non so se è la sezione giusta, ma credo che dovrebbe esserlo. In caso abbia sbagliato, scusatemi. Vabbé, passiamo al sodo. Volevo sapere come si può adattare "un'intervista" e se c'è un metodo preciso o quantomeno qualche consiglio per intraprendere e sviluppare un testo secondo questo ramo del giornalismo.

So che può sembrare forse banale come domanda, eppure qualche giorno fa mi hanno chiesto di provare a mettere su una lezione sul giornalismo, e insieme ad una mia amica ho pensato di tenere una lezione proprio sull'argomento dell'intervista, un argomento che nessuno ha mai approfondito molto; quindi vi chiedo: conoscete un metodo preciso per sviluppare un'intervista?

Le mie domande generali sarebbero: c'è un tipo di domande che si preferisce fare all'intervistato, piuttosto che altre? E perché? Oppure, esistono diversi tipi di intervista? In cosa si differenziano?

Ovviamente, non chiedo risposta solo a queste domande, bensì spero che, se qualcuno di voi è a conoscenza di qualcosa in più sull'argomento, potrebbe spiegarmi brevemente il metodo, o anche solo qualsiasi altra osservazione utile. Ho fatto qualche ricerca, ma mi piacerebbe anche sentire le vostre opinioni.

Magari postate qualche video di un'intervista che voi avete ritenuto particolarmente interessante. Effettivamente mi sarebbe molto utile.

Grazie dell'aiuto in anticipo :asd:

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Allora, ti consiglio innanzitutto, se devi tenere una lezione sul giornalismo, di leggerti almeno un po' di storia. Il miglior manuale in assoluto di storia del giornalismo e il Murialdi.

Attualmente le interviste che si fanno sono domanda e risposta secche (sia scritte che in video). Ovviamente le domande dipendono da ciò che gli devi chiedere :asd:

Solo in programmi di varietà ho visto interviste portate avanti in modo diverso, più confidenziale.

un argomento che nessuno ha mai approfondito molto

Ti assicuro che non è vero.

In passato si è molto discusso sulla forma dell'intervista. Oggi si utilizza la forma più contratta per ottenere una maggiore oggettività (pensa che in molti casi, nella carta stampata, si mandano per mail le domande all'intervistato e si pubblicano le risposte che lui manda sempre per mail).

Nel giornalismo inglese, in seno alla corrente del new journalism, si diffuse un nuovo modo di fare le interviste. Il giornalista raccontava il dialogo tenuto con l'intervistato, iniziando descrivendo il luogo, il tempo, per soffermarsi anche sui suoi movimenti, sui suoi modi di fare. Si tendeva insomma a creare un ritratto omogeneo dell'intervistato. Io il new journalism l'ho studiato su "Letteratura e giornalismo" di Clotilde Bertoni, ma magari trovi qualcosa di interessante anche su internet. Il movimento si è venuto a formare negli anni sessanta dello scorso secolo. Il capofila è Tom Wolfe.

Oggi questo tipo di intervista si è andato perdendo perché accusato di un'eccessiva soggettività.

Spero di esserti stata utile :)

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