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Ospite *Lili*

Stato di trance

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Ospite *Lili*

Salve.

Nel mio libro sono arrivata ad un punto nel quale un mio personaggio, dopo aver visto un foglio scritto in lingua sconosciuta entra in uno stato di trance: si isola dal resto del mondo, arrivando a non sentire più la sua amica, che intanto continua a chiamarla. L'unica cosa che sente è una voce dentro di sé che la incita a prendere quel foglio e a leggerlo per cercare di ricordare eventi di una sua vita passata.

L'evento viene visto sotto il punto di vista di questo personaggio e della sua amica: il primo è totalmente estraneo a tutto e non vede più l'altra, la seconda cerca di riportarla alla realtà chiamando il suo nome, senza successo.

Ora arrivo alla mia domanda: come è possibile riportare alla realtà una persona caduta in stato di trance?

Grazie a chiunque mi potrà aiutare in qualche modo :)

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Lo stato di trance "da cinema", come può essere quello che descrivi non ha corrispondenti nella realtà. L'ipnotismo consente di avere controllo sulle emozioni, sui ricordi e in genere tutto ciò che rimane incluso nella sfera psichiatrica, ma il controllo del corpo è tutt'altra cosa ed è impossibile con forme di ipnotismo verosimili.

A mio modo di vedere dovresti usare un pò di immaginazione e mantenerti fedele a quella linea per tutto lo scritto.

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Ospite *Lili*

Potrei usare un po' di immaginazione è vero, però mi piacerebbe sapere bene come funziona una cosa del genere. Ho cercato su wikipedia, ma non ho trovato molto.

Che tu sappia c'è qualche testo in proposito?

Grazie mille per la risposta comunque :)

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Credo che un simile stato di trance nella realtà non esista, ma volendo fare un paragone forzato lo potresti vedere come se fosse particolarmente sovrappensiero da non fare caso all'amica che la chiama, in tal caso un bello scrollone dovrebbe farla tornare normale

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Ospite *Lili*

Accidenti, ma quella che provo a descrivere è davvero una cosa così strana? °A°

Se non ci sono casi similari nella realtà, allora prenderò per buono il tuo consiglio... Grazie!

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Ospite Spritz

Potrebbe ritornare in sè dopo un rumore particolarmente forte... che so, un bicchiere che va in frantumi, il clacson di un camion... le solite cose, insomma :)

Secondo me, se lo stimolo che gli arriva deve essere abbastanza forte da dissuaderlo dai suoi pensieri, dovresti puntare su un rumore improvviso.

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Ospite *Lili*

Mh. Invece pensavo ad una cosa del tipo che l'amica gli strappa di mano il foglio incriminato e in questa maniera questo stato va in frantumi, riportandolo alla realtà. Ovviamente questo sarà seguito da un dialogo apposta (smarrimento del personaggio ecc...).

Che dici? Secondo te può funzionare? In fondo sarebbe sempre una cosa improvvisa...

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Ospite Spritz

Sì, secondo me anche questa potrebbe essere una buona soluzione. E se ti va a genio è la migliore :)

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Ci sono svariate teorie a proposito, nell'ipnoterapia come in ogni altro campo della psicologia si procede per modelli. Le tecniche sono variate nel corso del tempo: agli albori si cercava di indurre uno stato di coscienza alterato, successivamente si è passati ad indurre uno stato di rilassamento generale, la psicoterapia ericksoniana invece mira a condurre un discorso di modo che si riesca a comunicare con l'inconscio portando il paziente ad uno stato di trance. Erickson infatti credeva che l'inconscio sia già dotato della possibilità di autoguarigione e tutto quello che doveva fare era rimuovere le barriere imposte dal conscio o addirittura suggerire nuove soluzioni all'inconscio. Una volta che il terapista ha trovato il modo con cui comunicare all'inconscio le potenzialità sono enormi: è possibile modificare la percezione dell'esterno, controllare il dolore, alterare il battito cardiaco e altri parametri vitali, può modificare il significato dei ricordi (ovvero ciò che si è percepito in relazione a quell'evento), bloccarli o portarli alla coscienza del paziente, è possibile anche modificarne le emozioni, renderlo triste, felice, euforico o anche estremamente depresso. Tutto è possibile, ma solo se si parla dell'inconscio, quando entra in gioco la volontà (conscio) l'efficacia dell'ipnosi contrastante con essa è nulla.

Di libri non saprei consigliarti nulla di particolare, potrei azzardare Milton Erickson ma temo che la barriera linguistica in termini di linguaggio tecnico sia elevata. L'unico consiglio che ti posso dare è di evitare i libri che parlano esclusivamente di ipnosi regressiva, generalmente sono quelli che puntano al sensazionalismo al grido di: "Una volta ero uno Yorkshire, grazie all'ipnosi regressiva ora lo so."

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La trance, almeno a quanto mi risulta, dovrebbe essere uno stato proprio delle sedute spiritiche, ovvero una sorta di possessione da parte di uno spirito, uno spirito guida o un fantasma vero e proprio o una duvunità come nel caso del woodoo o del candomblé. Credo però che si sia finito per usarlo in relazione all'ipnosi, ma non dovrebb essere l'uso proprio. Se vuoi fare il figo parla si stato ipnagogico, che è quello indotto dall'ipnosi come pure dall'uso di certi farmaci, da forme spinti di meditazione e (forse non sono sicuro) dal training autogeno.

E' uno stato prossimo al sonno o al sonnambulismo. Può essere più o meno profondo e quindi più o meno facile uscirne. Molto difficile, per dire, nel caso di uso di farmaci.

Si puà uscirne grazie a uno schiocco delle dita, a uno scuotimento violento oppure la somministrazione di un farmaco antagonista. A seconda dei casi. Si può uscirne anche spontaneamente.

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Ospite *Lili*

Grazie mille ad entrambi per le informazioni, che indubbiamente mi sono molto utili.

Lo chiedo anche a voi, se io faccio si che il secondo personaggio strappi di mano il foglio che ha "innescato" questo stato, in modo da far tornare il protagonista ala realtà, potrebbe andare? O mi suggerite altre soluzioni?

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La trance, almeno a quanto mi risulta, dovrebbe essere uno stato proprio delle sedute spiritiche, ovvero una sorta di possessione da parte di uno spirito, uno spirito guida o un fantasma vero e proprio o una duvunità come nel caso del woodoo o del candomblé

Esatto, mi sembra che Nanni abbia ragione.

Solitamente la trance sciamanica richiede certi strumenti (musiche, tambureggiamenti, canti, invocazioni, ecc...) e si entra in una specie di "sogno" dal quale è possibile svegliarsi. Altre volte la trance è più pesante e allora si parla di possessione, come ha detto Nanni. Si parla anche di trance causata da una malattia (una febbre molto alta, per esempio) o indotta da sostanze psicotrope. Allora lì si cade in un sonno pesante o in uno stato di coscienza alterato (vedi i Berserker, per esempio). Non so però se sia possibile/salutare/facile/difficile svegliare un soggetto in quelle condizioni. Essendo la trance un rituale, è soggetto a norme e cautele religiose-sacrali, e tutta la comunità partecipa secondo gli ordini sociali stabiliti.

Per quanto riguarda l'ipnosi...

La trance ipnotica credo sia simile a un sogno leggero. Diciamo che l'ipnosi dovrebbe essere una via di mezzo tra visualizzazione/immaginazione guidata dalla propria volontà e sogno, in cui le cose accadono senza che tu lo voglia e in parte senza controllo. In parte è simile alla trance sciamanica più leggera...

Il resto è finzione, quindi se non punti a qualcosa di realistico, puoi sbizzarrirti.

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Lo chiedo anche a voi, se io faccio si che il secondo personaggio strappi di mano il foglio che ha "innescato" questo stato, in modo da far tornare il protagonista ala realtà, potrebbe andare? O mi suggerite altre soluzioni?

Direi che è la soluzione più ovvia.

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Ospite *Lili*

Grazie a tutti per l'aiuto *commossa :brillasguardo: *

Mi avete tolto da un bell'impiccio: avevo paura di scrivere castronerie ma se anche per voi quella che avevo in mente non è una soluzione stupida allora posso buttarmici :la:

Grazie grazie! Siete stati gentilissimi!

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Grazie mille ad entrambi per le informazioni, che indubbiamente mi sono molto utili.

Lo chiedo anche a voi, se io faccio si che il secondo personaggio strappi di mano il foglio che ha "innescato" questo stato, in modo da far tornare il protagonista ala realtà, potrebbe andare? O mi suggerite altre soluzioni?

Io lo associerei più a Stupor da shock emotivo, che potrebbe essere semplicemente risolto da qualcosa che provoca dolore. Mi sembra un buon modo.

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Ospite *Lili*

Stupor? :grat:

Qualcosa che provoca dolore, eh? *pensa* Tipo tagliarsi con la carta? E se può andare, ci si può tagliare con un foglio abbastanza vecchio?

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In realtà lo Stupor è causato da eventi poco associabili a quello che ti interessa ma dopotutto è la cosa che più gli si avvicina. Comunque escluderei che un foglio possa essere sufficiente, potrebbe esserlo una sberla. Magari l'amica potrebbe darlo al protagonista come "manovra d'emergenza".

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