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Se non è metrica è semantica

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Se non è metrica è semantica

Il tema è la semantica,

una tematica antica!

La ragione matematica ha ragione,

la regione celebrale celebra aritmetica,

pone il suo seme nella scatola cranica,

confonde ricordi con convinzioni,

vincola e lega con corde azioni,

rapide più di concorde

bruciano orde d'informazioni, hard-core!

Ardentemente nella mente,

elementi in una camera ardente

forniscono il carburante,

Mercurio in confronto un principiante,

segui la velocità con cui ogni frangente

crea collegamenti rendendo l' imminente

mentre il senso è ancora incipiente,

sta all'inizio, comprende lentamente

e si sorprende quando in un istante

la mano man mano si cura

degli sbagli dettando dettagli, ora sicura

schiva gli abbagli muovendo tagli nell'italiano che la mente usura se ne è satura,

fa da serramenta con le parole chiave, se un idea lamenta una paura

viene messa sottochiave dietro ad un portone di strofe e versi,

tra storie e verbi mi racconto diversi timori,

creature fra le piante nella mia mente fanno rumori,

una nuova nascitura sussurra, la natura

d'una paranoia tramite un'oscura figura nella serra,

nervi a fior di pelle, per l'appunto.

Argonauta in missione su questa terra

con argomenti terra terra come un missile terra-aria pronto per lo scontro

contro le infezioni di malaria, nessuno sconto, nessun superstite

tra i tutti Superman, senza superbia sarò io la kriptonite,

non sarò superbo ma supero diverse ferite,

non sono Rambo portando in giro le mie combo preferite,

fiero, manco fossi uno stallone come Sylvester, esterne minacce

non preoccupano, occupano facce per lo più e più parlo, più mi procaccio

la voglia di star solo, un verme nel suo torsolo, non ho tempo per loro né per l'oro,

voglio rosicchiare solo termini a torso nudo come a Rimini,

cancellare i minimi accenni a pensieri di decenni

vissuti nella pece senza pace, scriver d'uno come Aiace,

uomo capace d'indelebile storia, ma ahimè non c'è memoria,

per me un eterna miniera come a Moria.

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In questa poesia si nota una tendenza alla prosa. Man mano che vai avanti tendi ad allungare il verso. Credo che questo nella seconda metà renda un po' più difficoltosa la lettura (l'ho riletta non so quante volte XP). Ma potrebbe anche essere una cosa voluta.

Ad alta voce suona sempre benissimo, come tutte le tue poesie :) Con l'unica differenza che questa è meno ritmica, meno scandita. Ha una struttura e un ritmo più largo e meno incalzante.

Alla prossima!

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Già... è evidente la propensione alla prosa in questo testo, o meglio il crescente senso di confusione si propaga in versi sempre più lunghi.

Comunque si... Forse anche un solito finale, ma tutto il testo ti ci porta... Perlomeno dovrebbe trasmettere un senso d'ansia insicura(poco ritmica)eterna di cui mi sento circondato... Ciao...

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