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Legge elettorale regionale

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Mi sarebbe utile sapere cosa accade se il governatore di una regione (Lazio, ma la normativa è simile altrove, almeno su questo punto) si ritira subito dopo essere stato eletto, cioè ancor prima della proclamazione ufficiale dei consiglieri e di ogni altro adempimento.

Ho letto sia la legge elettorale che lo statuto. Come è notorio, in caso di dimissioni tutta la giunta decade, subentra il vice e si fissano nuove elezioni (è accaduto con Marrazzo).

Per logica sono convinta che nel mio caso rimanga in carica il presidente pre- elezioni con la sua giunta, fino alle nuove, che saranno fissate con decreto ministeriale. Sarei lieta di leggere un parere meglio informato.

: Thanks :

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Secondo me -ma è tutto da verificare- se il governatore si dimette subito dopo essere stato eletto non c'è nessuna giunta che si possa dimettere, quella vecchia non c'è più perché sono subentrati nuovi eletti e quindi l'unica via d'uscita è il commissariamento della regione.

Però non ho mai sentito parlare di una regione commissariata, mentre è una cosa che ai comuni capita spesso: viene nominato un prefetto che fa le funzioni di sindaco per il tempo necessario a che si indicano nuove elezioni.

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domanda complicata quella che hai posto. Ti confesso che anche per via del fatto che sono in una regione a statuto speciale e quindi probabilmente funziona diversamente dalle altre, non saprei rispondere. Però mi ha richiamato alla mente una delle questioni di dubbia costituzionalità che vennero sollevate dalla dottrina a proposito della legge elettorale nazionale, che come per le regioni, da un paio di tornate elettorali in qua ha cominciato a prevedere il nome del candidato presidente nelle schede elettorali. La dottrina evidenziò proprio il fatto che se per qualsiasi motivo il presidente avesse dovuto dimettersi o essere dimesso o comunque lasciare il suo incarico, stando alla lettera della legge in automatico si sarebbero sciolte anche le camere visto che sarebbe stato impossibile sostituire un presidente il cui nome compariva sulle schede elettorali, con un altro presidente. Tale appunto è quanto mai pertinente, però la realtà, col nuovo governo appena insediatosi, dimostra che a tutto si trova un rimedio più o meno corretto a livello formale. Penso che la stessa cosa in definitiva accada anche nelle regioni, se il presidente si dimette, si cerca di formare un governo con un altro presidente, e solo se non si riesce a formare un governo che abbia la maggioranza in aula, si ritorna a votare.

Indipendentemente dalla correttezza o meno delle mie supposizioni, ti posso dire che la vecchia giunta non può rimanere in carica perché decaduta con le nuove elezioni, al massimo il ministero degli interni (o qualcuna delle migliaia di commissioni presenti in parlamento) potrebbe nominare un commissario che porti la regione a nuove elezioni.

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Secondo me -ma è tutto da verificare- se il governatore si dimette subito dopo essere stato eletto non c'è nessuna giunta che si possa dimettere, quella vecchia non c'è più perché sono subentrati nuovi eletti ...

Infatti non c'è la giunta nuova, che viene scelta dal governatore, e neppure il consiglio, il quale s'insedia dopo la proclamazione, nomina il presidente ecc. Però la vecchia deve esserci, in quanto gestisce l'ordinaria amministrazione (come per il governo nazionale) durante le elezioni e finché non s'insedia la nuova. Il mio dubbio è se decadano tutti i consiglieri, come quando si dimette un governatore in carica... Credo di sì, ma non ho trovato la norma

se per qualsiasi motivo il presidente avesse dovuto dimettersi o essere dimesso o comunque lasciare il suo incarico, stando alla lettera della legge in automatico si sarebbero sciolte anche le camere visto che sarebbe stato impossibile sostituire un presidente il cui nome compariva sulle schede elettorali, con un altro presidente. Penso che la stessa cosa in definitiva accada anche nelle regioni, se il presidente si dimette, si cerca di formare un governo con un altro presidente, e solo se non si riesce a formare un governo che abbia la maggioranza in aula, si ritorna a votare.

Indipendentemente dalla correttezza o meno delle mie supposizioni, ti posso dire che la vecchia giunta non può rimanere in carica perché decaduta con le nuove elezioni, al massimo il ministero degli interni (o qualcuna delle migliaia di commissioni presenti in parlamento) potrebbe nominare un commissario che porti la regione a nuove elezioni.

No, nelle regioni non si forma un altro governo, perché l'elezione del governatore è diretta. Infatti con Marrazzo è subentrato il vicepresidente e si tornati al voto. . Nel mio caso però, nessuno s'insedia, e mi chiedo appunto come si procede. C'è naturalmente un secondo eletto, cioè il candidato governatore concorrente, ma non credo che tocchi a lui. Occorre tenere infatti presente che il governatore vincente si assicura anche un premio di maggioranza. Se rifiuta l'incarico dovrebbe cambiare la struttura del consiglio... Si rivota subito, penso, ma dove è scritto!? : book :

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dubito che rimanga in carica il presidente precedente, per prima cosa il mandato ha una scadenza e passata la scadenza va rimesso, in seconda istanza dubito sia possibile rinnovare il mandato a un presidente che ha perso l'elezione, anche se appena svolta.

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dubito che rimanga in carica il presidente precedente, per prima cosa il mandato ha una scadenza e passata la scadenza va rimesso, in seconda istanza dubito sia possibile rinnovare il mandato a un presidente che ha perso l'elezione, anche se appena svolta.

Non si rinnova il mandato al vecchio presidente ( candidato o meno nella tornata in corso). E' norma che il governo in carica - anche nazionale- ci rimanga finché non s'insedia il nuovo parlamento, per cui anche il governatore regionale vecchio passa le consegne al nuovo. Il mio problema nasce dall'essere la sua elezione diretta...

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Non c'è alcuna differenza, il presidente precedente non può comunque essere rieletto. Al momento penso che il commissariamento sia l'ipotesi più plausibile ma non so dirti di più.

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