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cordelia

In 3 mesi nemmeno una presentazione

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La promozione ha un costo, che va dallo stipendio della "redazione occulta" fino a decine di migliaia di euro per ogni titolo. Ovviamente si spende in base a quello che si presume di guadagnare.

Ero quasi sicuro che avresti risposto come hai risposto (feci anche io così quando ero al primo romanzo). Però vorrei sapere da te come lo promuoveresti, se dovessi. Facciamo che da domani sei editore. Cosa faresti per promuovere un libro, spendendo meno possibile (a meno che tu non sia al quarto romanzo con un editore medio-grande, e allora ti do ragione subito e combatto insieme a te...)?

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Ospite Linda Rando

È una stupidaggine. Se io voglio mettere su un ristorante non chiedo ai clienti di andare a comprare gli ingredienti per preparare i piatti. Se non ho i soldi e i mezzi per avviare un'attività non la faccio, punto.

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La promozione ha un costo, che va dallo stipendio della "redazione occulta" fino a decine di migliaia di euro per ogni titolo. Ovviamente si spende in base a quello che si presume di guadagnare.

Ero quasi sicuro che avresti risposto come hai risposto (feci anche io così quando ero al primo romanzo). Però vorrei sapere da te come lo promuoveresti, se dovessi. Facciamo che da domani sei editore. Cosa faresti per promuovere un libro, spendendo meno possibile (a meno che tu non sia al quarto romanzo con un editore medio-grande, e allora ti do ragione subito e combatto insieme a te...)?

Il discorso non è tanto quello che farei. Se mi fosse stato detto "organizzati tu le presentazioni, noi ti mandiamo i libri quando ti servono" avrei preso atto e mi sarei arrangiata, qua invece mi trovo davanti al fatto che non so se il mio editore stia facendo realmente qualcosa. Se gli chiedo la scheda del mio libro per spedirla alle librerie mi sento rispondere "ci penso io", però fino ad ora nemmeno una presentazione, una recensione nemmeno dal più becero dei siti. Nulla di nulla.

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È una stupidaggine. Se io voglio mettere su un ristorante non chiedo ai clienti di andare a comprare gli ingredienti per preparare i piatti. Se non ho i soldi e i mezzi per avviare un'attività non la faccio, punto.

Puoi aprire un ristorante anche senza fare elaborati piatti di pesce... puoi fare l'editore senza spendere decine di migliaia di euro su ogni titolo. Se pubblichi senza chiedere soldi, già mi sembra una buona cosa. Se riesci a spedire i libri a chi li compra in poco tempo, meglio ancora. Non È detto che tu possa mandare in giro centinaia di copie nelle librerie solo perchÈ gli autori si aspettano che tu lo faccia... o no?

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Ospite Linda Rando

No. Un conto è cercare di spendere il meno possibile - decine di migliaia di euro? Ma quando mai? :D - un conto è non fare niente. E francamente, non chiedere soldi non è un punto a favore dell'editore, è proprio il punto base, è come aprire una pizzeria con qualcuno che sa come fare le pizze. Non si sa se siano buone o cattive, ma perlomeno sa come si impastano. Quello è il punto zero, non "una buona cosa".

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Puoi aprire un ristorante anche senza fare elaborati piatti di pesce... puoi fare l'editore senza spendere decine di migliaia di euro su ogni titolo. Se pubblichi senza chiedere soldi, già mi sembra una buona cosa. Se riesci a spedire i libri a chi li compra in poco tempo, meglio ancora. Non È detto che tu possa mandare in giro centinaia di copie nelle librerie solo perchÈ gli autori si aspettano che tu lo faccia... o no?

Allora al posto di pubblicare ad esempio 5 autori perchÈ non limitarsi a 3, in modo da poterli seguire al meglio? Non l'ho di certo obbligato a pubblicare il mio romanzo!

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@Cordelia Nel contratto non si parlava in alcun modo di promozione e presentazioni?

@Rose Se mandi le famose 4.200 copie in libreria ti assicuro che partono almeno 20.000 euro, ovvero "decine di migliaia" ;)

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Ospite Linda Rando

Alex, stiamo parlando di piccola/media editoria, non di Mondadori. Mondadori i 20mila euro ce li ha, quindi non è un problema. Tu pensi che un piccolo/medio editore arrivi anche solo a stamparle, 4200 copie? Quando la tiratura totale media è 200 copie, 500 a farla grande e 1000 in casi eccezionali?

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Ovviamente. Però con 200 copie come fai ad andare in più di 3-4 librerie? Che peraltro ti obbligano a spendere minimo 150 euro ognuna, senza garanzia di un ritorno? Come scegli quelle librerie? Peraltro, con questo sistema mandi 13 copie e non hai nessuna garanzia di muoverne più di un paio... Dipende da quanti titoli l'anno tiri fuori...

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Ospite Linda Rando

Ma per quale ridicolo motivo un editore dovrebbe stampare più copie di quelle che potrebbe mai vendere? E lo sai che le librerie non accettano quasi mai libri di esordienti da esporre?

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Lo so benissimo... però so anche che le spedizioni di libri di solito sono le c.d. "dodicine", ovvero dodici copie più una omaggio per il libraio... per questo il libraio non ordina esordienti, salvo rari casi...

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Cioè, di solito le CE non inviano singole copie alle librerie (ovviamente). A quanto mi hanno detto diversi editori, essi inviano un pacco chiamato in gergo "dodicina" e comprendente una 13ma copia regalata al libraio. Quindi affrontano subito una spesa che è circa il 30% del prezzo di copertina (stampa più ammortamento di grafica e impaginazione e quant'altro) più l'invio tramite distributore (altro 30%, ma non so se lo prende all'invio o all'eventuale ritorno delle copie). Rivedrà i soldi dopo moooolti mesi, magari di sole sei copie, mentre le altre tornano in CE a fare magazzino (e conseguenti costi)... la speranza è vendere tutte le copie prima possibile, in modo che il libraio debba riordinarle (inviando a quel punto l'incasso, ovvero il prezzo di copertina meno il 30% circa del suo ricarico)...

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Lo so benissimo... però so anche che le spedizioni di libri di solito sono le c.d. "dodicine", ovvero dodici copie più una omaggio per il libraio... per questo il libraio non ordina esordienti, salvo rari casi...

mah, se l'editore è così economicamente mal messo da non potersi permettere d'investire nemmeno 150 euro ogni tanto per promuovere ciò che dovrebbe vendere... a me sembra che qua si faccia imprenditoria senza voler nessun rischio d'impresa, e mi pare un controsenso. La pubblicazione di un libro è un investimento, che magari andrà bene o andrà male, ma i soldi vanno investiti.

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Ospite Linda Rando

Veramente quella spesa l'hanno già affrontata al momento della stampa della tiratura (e come dice Xar, sono 150€, non 150'000€). Ma ripeto, se uno non ha i soldi per mandare avanti una CE non la apre. Non è un ordine del dottore.

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Ecco l'articolo, l'ho ritrovato... :)

http://rivistapaginazero.wordpress.com/2007/05/21/piccoli-editori-e-distribuzione-1-di-giulio-mozzi/

PS Io parlavo di editori che stampano On Demand, non quelli che fanno la tipografica... che comunque è minimo di mille copie, quindi nell'ordine delle migliaia di euro, non delle centinaia ;)

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mah, se l'editore è così economicamente mal messo da non potersi permettere d'investire nemmeno 150 euro ogni tanto per promuovere ciò che dovrebbe vendere... a me sembra che qua si faccia imprenditoria senza voler nessun rischio d'impresa, e mi pare un controsenso. La pubblicazione di un libro è un investimento, che magari andrà bene o andrà male, ma i soldi vanno investiti.

Il rischio d'impresa è altissimo, perchè solo un libro ogni tre ripaga le spese degli altri due (in media) e perchè quei soldi li vedrai comunque dopo mesi (se non esaurisci le copie in libreria)... moltiplica per molti titoli e hai numeri da brividi, devi investire un mare di soldi.

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Ospite Linda Rando

Ma cosa stai dicendo? Quali mille copie MINIME? Quanti contratti di editori free hai visto?

Il rischio d'impresa è altissimo, perchè solo un libro ogni tre ripaga le spese degli altri due (in media) e perchè quei soldi li vedrai comunque dopo mesi (se non esaurisci le copie in libreria)... moltiplica per molti titoli e hai numeri da brividi, devi investire un mare di soldi.

Oh, tantissimi, proprio. Con 2500€ hai sistemato editing, copertina e hai stampato 100 copie.

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mi sembra strano che tutti i tipografi d'Italia pretendano tirature minime di mille copie, ma se anche in un mondo ipotetico accadesse così... pubblicare un libro richiede l'investimento di X mila euro per andarci in guadagno? Dovrebbe far l'editore chi ha quella cifra da investire, gli altri aspettino di metterli da parte.

Se poi qualcuno ha tanto amore per la cultura e vuole assolutamente far conoscere al mondo tanti artisti nascosti, un plauso alle intenzioni ma servono anche i mezzi per farlo. Fare le cose raffazzonate in campo imprenditoriale l'ho sempre trovata una mezza follia.

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Ospite Linda Rando

mi sembra strano che tutti i tipografi d'Italia pretendano tirature minime di mille copie, ma se anche in un mondo ipotetico accadesse così...

Ma proprio ipotetico, immagino sia Tipografilandia, il mondo che vorrebbero i tipografi XD

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Una piccolissima precisazione: le piccole CE (visto che di piccole si sta parlando) nella maggior parte dei casi o non ha un distributore o ne ha uno pessimo (quindi meglio arrangiarsi e non averlo), quindi oltre a non avere l'onere di pagarlo è basilare per la CE fare presentazioni. O almeno così credevo. E la mia tiratura non era certo nell'ordine delle 1000 copie, è anche per questo che mi sto facendo delle domande...

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Ma cosa stai dicendo? Quali mille copie MINIME? Quanti contratti di editori free hai visto?

Oh, tantissimi, proprio. Con 2500€ hai sistemato editing, copertina e hai stampato 100 copie.

Se vuoi fare la stampa tipografica invece che POD (ovvero spendere un euro a copia invece di quattro), devi fare almeno 1.000 copie, non esiste un taglio minore (o almeno non esisteva nel 2005, quando è uscito il mio primo romanzo).

http://www.bookondemand.it/faq.php#d01 spiega il problema.

PS http://www.absolutep...Come-e-fatto-il ecco un altro articolo interessante, scritto da gente del mestiere :)

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Ospite Linda Rando

Infatti chi si utilizza la stampa in offset, all'alba del 2012, è tipo il 5% degli editori. E non c'è manco un piccolo/medio editore che utilizzi l'offset (che non si chiama tipografica, ma offset, appunto). E in ogni caso mi dispiace deluderti: un esempio trovato al volo su Google, stampa offset di libri per un MINIMO di 250 copie. Non 1000. E l'ho trovato in trenta secondi.

Articolo postato sabato 19 gennaio 2008

E dato che noi dello staff abbiamo avuto contatti con non so quanti editori, autori, agenti letterari e tipografi ti assicuro che so di quello che parlo, anche se cerchi di farmi capire che sto dicendo stupidaggini continuando a linkare articoli e sottolineare che sono scritti da "esperti" e "gente del mestiere".

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Una piccolissima precisazione: le piccole CE (visto che di piccole si sta parlando) nella maggior parte dei casi o non ha un distributore o ne ha uno pessimo (quindi meglio arrangiarsi e non averlo), quindi oltre a non avere l'onere di pagarlo è basilare per la CE fare presentazioni. O almeno così credevo. E la mia tiratura non era certo nell'ordine delle 1000 copie, è anche per questo che mi sto facendo delle domande...

Certo che è basilare. Però nel contratto c'era scritto? Sono obbligati a fare solo quello che è nel contratto, come chiunque altro... io autore posso immaginare che mi facciano essere p.es. in tre fiere nazionali, ma non lo fanno (a volte neanche quando è scritto sul contratto!) :(

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Ospite Linda Rando

Certo che è basilare. Però nel contratto c'era scritto? Sono obbligati a fare solo quello che è nel contratto, come chiunque altro... io autore posso immaginare che mi facciano essere p.es. in tre fiere nazionali, ma non lo fanno (a volte neanche quando è scritto sul contratto!) :(

Se non lo fanno quando è scritto sul contratto è inadempimento contrattuale e sono obbligati a risarcirti. O ad adempiere ai loro obblighi, a scelta.

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Infatti chi si utilizza la stampa in offset, all'alba del 2012, è tipo il 5% degli editori. E non c'è manco un piccolo/medio editore che utilizzi l'offset (che non si chiama tipografica, ma offset, appunto). E in ogni caso mi dispiace deluderti: un esempio trovato al volo su Google, stampa offset di libri per un MINIMO di 250 copie. Non 1000. E l'ho trovato in trenta secondi.

E dato che noi dello staff abbiamo avuto contatti con non so quanti editori, autori, agenti letterari e tipografi ti assicuro che so di quello che parlo, anche se cerchi di farmi capire che sto dicendo stupidaggini continuando a linkare articoli e sottolineare che sono scritti da "esperti" e "gente del mestiere".

Intendevo rispetto a me, del mestiere (dato che prima avevi detto "questo lo dici tu" o una cosa del genere).

Quel 5% sono gli editori grossi, giusto? Perchè i piccoli non possono fare quelle tirature (se non scommettendo forte sull'autore).

Nel 2005 il limite so che era di 1000 copie (se avessero potuto fare 250 ti assicuro che lo avrebbero fatto!)

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Ospite Linda Rando

Sì, ma siamo nel 2011, non possiamo parlare di cose come se fossimo negli anni 90, eh.

E comunque: in questa discussione cosa c'entrano i big? Stiamo parlando di piccola e media editoria, lo sappiamo tutti che i big hanno i mezzi per diffondere i loro libri anche sul cucuzzolo delle montagne...

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Se non lo fanno quando è scritto sul contratto è inadempimento contrattuale e sono obbligati a risarcirti. O ad adempiere ai loro obblighi, a scelta.

In un mondo perfetto, certamente. Se vuoi ti dico pure chi era l'editore, mi pare che abbiate già avuto noie con lui qui ;)

PS Il tuo link dice oltre 5 euro a copia per 200 pagine... se sei un editore, il prezzo di copertina diventa 20-25 euro... per farlo scendere devi fare le 1000 di cui si parlava prima...

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Ospite Linda Rando

In un mondo perfetto, certamente.

In un mondo dove ci sono gli avvocati, veramente, funziona così. Basta fargli scrivere da uno di loro.

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Ospite Linda Rando

PS Il tuo link dice oltre 5 euro a copia per 200 pagine... se sei un editore, il prezzo di copertina diventa 20-25 euro... per farlo scendere devi fare le 1000 di cui si parlava prima...

...Eh?! Ma scherzi? Per quale assurdo calcolo 5€ di stampa portano a 20/25€ di prezzo di copertina?

Ora, a parte che non si trova manco pregando in turco un libro di un big che costi meno di 16€, anche se ha 100 pagine o se ha la copertina in carta velina... Ci vogliamo concentrare sul fatto che parliamo di PICCOLA E MEDIA EDITORIA, che NON USA l'offset - e se anche lo usa 5€ a copia non sono tanti, ma proprio per niente - e che stampa piccole tirature in digitale e quasi sempre, ormai, in print on demand?

Santo Graal, è INUTILE parlare dei big in questo caso, è come mettere a confronto il teatro scolastico con la Scala di Milano!

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