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Alessandro

Qual è il libro scritto peggio?

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Non so se è già stato menzionato, ma io ho trovato davvero orribile l'intera saga di "Bryan di Boscoquieto". :bestem:

Tempo fa, ho provato a leggere le prime pagine in libreria e sono letteralmente fuggita via inorridita! :bla:

per mia fortuna non ne conoscevo l'esistenza, però mi avete incuriosito ed allora (invece di terminare e correggere il racconto al quale sto lavorando) ho fatto qualche ricerca su internet e sono finito su un esilarante blog in cui si discute di questa saga (o mezza saga) e devo dire che avete centrato il bersaglio del topic, infatti leggendone alcuni brani non si può non affermare "io scrivo meglio di questo tizio!" (non io in particolare, ma molti che pubblicano su questo forum e magari non hanno ancora trovato un editore che creda in loro, di sicuro lo potrebbero affermare)

Mi dispiace solo constatare che una simile accozzaglia di parole sia pubblicata da una casa editrice che ho sempre considerato seria.

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Io tempo fa lessi Twilight (ebbene sì, pugnalatemi a volontà) e devo dire che è uno dei libri più insipidi che abbia mai letto. Uno stile davvero pessimo D:

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Ospite Njagan

Non so se è già stato menzionato, ma io ho trovato davvero orribile l'intera saga di "Bryan di Boscoquieto". :bestem:

Pensa a me che l'ho acquistato! Un orrore.

Meno male che adesso scarico le anteprima in ebook e se non mi piace non compro...:)

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Non so se è già stato menzionato, ma io ho trovato davvero orribile l'intera saga di "Bryan di Boscoquieto". :bestem:

Tempo fa, ho provato a leggere le prime pagine in libreria e sono letteralmente fuggita via inorridita! :bla:

per mia fortuna non ne conoscevo l'esistenza, però mi avete incuriosito ed allora (invece di terminare e correggere il racconto al quale sto lavorando) ho fatto qualche ricerca su internet e sono finito su un esilarante blog in cui si discute di questa saga (o mezza saga) e devo dire che avete centrato il bersaglio del topic, infatti leggendone alcuni brani non si può non affermare "io scrivo meglio di questo tizio!" (non io in particolare, ma molti che pubblicano su questo forum e magari non hanno ancora trovato un editore che creda in loro, di sicuro lo potrebbero affermare)

Mi dispiace solo constatare che una simile accozzaglia di parole sia pubblicata da una casa editrice che ho sempre considerato seria.

Ti riferisci a Gamberi Fantasy? :asd:

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Non conoscevo gamberi. Ho letto qualche recensione al vetriolo, e nel complesso mi sembrano preparati e attenti. Spesso le critiche sono inattaccabili, solo alcune opinabili, ma più di una volta mi è capitato di pensare "si, ma che du cojoni"... a tratti mi pare che leggano per il gusto di schifare chiunque altro.

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Tra i big non ho dubbi.

"Il peso della farfalla" di Erri De Luca. Non sii può considerare un libro ma un racconto breve, mi è stato regalato, ma raramente mi è capitato di leggere qualcosa di scritto peggio. Leggere per credere. :)

:aka: Credo sia un piccolo capolavoro, come ogni libro di De Luca.

Comunque devo dire che un libro tremendo davvero - e mi dispiace, perché è una delle mie autrici preferite - è "Fluo", di Isabella Santacroce. Un esordio, ok, ma è uscito prima con Catelvecchi e poi con Feltrinelli, che diamine. Ed è scritto proprio con il metodo inglese del dog's cock.

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Tra i big non ho dubbi.

"Il peso della farfalla" di Erri De Luca. Non sii può considerare un libro ma un racconto breve, mi è stato regalato, ma raramente mi è capitato di leggere qualcosa di scritto peggio. Leggere per credere. :)

:aka: Credo sia un piccolo capolavoro, come ogni libro di De Luca.

Comunque devo dire che un libro tremendo davvero - e mi dispiace, perché è una delle mie autrici preferite - è "Fluo", di Isabella Santacroce. Un esordio, ok, ma è uscito prima con Catelvecchi e poi con Feltrinelli, che diamine. Ed è scritto proprio con il metodo inglese del dog's cock.

Guarda, in questo momento non ho il libro (si può chiamare tale? Questo è un racconto che al massimo sarebbe dovuto stare all'interno di un libro per racconti, non essere venduto singolarmente a 7,50 euro!), ma sottoscrivo ogni sillaba di un commentatore su anobii, che qui quoto:

Presuntuoso e inconsistente come il titolo.

Ma come si fa a scrivere frasi come queste? "Con il sole nelle palpebre abbagliate la neve si trasforma in frantumi di vetro. Il corpo e l'ombra disegnano l'articolo il. L'uomo in montagna è una sillaba nel vocabolario". Come si fa?

E taccio del resto.

:asd:

Aggiungo un piccolo off topic, la versione kindle di questo testo costa 5,10 euro! :wah: Ma sono pazzi? :wah: Saranno si e no 100 pagine. :tze:

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Lasciando stare il discorso "scrivo meglio io", perché mi ritengo ancora un principiante. Ed escludendo ovvietà come i libri di Moccia (ebbene si, senza conoscerlo a 13 anni ne ho letto più di uno, in un periodo in cui stavo spesso a casa, a far nulla per ore...non mi giustifica ma cercate di comprendermi. Ma posso almeno dire con cognizione di causa che fa schifo. Senza se e senza ma: io sono per la soggettività in tutto e per il rispetto delle opinioni, e questa è la mia), e scialbe battute sui miei testi universitari, emerge un nome nella mia memoria.

"Gli occhi dell'Imperatore" di Laura Mancinelli. Acquista punti-odio in più perché fu la nostra professoressa di Italiano a costringerci a leggere un libro dell'autrice. A causa di questo cortissimo libro che supera di poco le 100 pagine ho perso moltissima stima per la mia insegnante. E non ci ho mai messo tanto tempo a leggere 100 pagine, non riuscivo proprio ad andare avanti, tanta era la noia.

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Ospite Prisca

Al peggio non c'è mai fine.

Non so se l'avete già tirata in ballo, ma, per quanto mi riguarda, la Troisi ha battuto tutti i miei standard di lettura sofferta a causa dell'incompetenza dell'autore.

Molti libri non mi sono piaciuti perché lenti, oppure che non prendevano lo slancio (non dimenticherò mai la delusione per "L'ultimo alchimista"), ma che nel complesso erano godibili. Anche il libro che ho abbandonato or ora, "Quid est, Catulle?", era scritto bene e comprensibile, ma noioso e costruito male (e Catullo nel romanzo era già morto! L'avevo preso solo per lui e invece niente; che delusione!).

Avevo letto della Troisi sul Gamberi e quindi l'ho letto, concordando su tutto e oltre ciò che aveva scritto Gamberetta.

Se qualcuno me lo vuole prestare, leggerei anche Bryan e qualcosa della Strazzulla, tanto per completare il quadro.

Ah, anche la saga di Amon è indecente. :)

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A me è capitato, non chiedetemi come o perchè, di leggere il manoscritto di una modella prima del «taglia e cuci» al quale è stato sottoposto in seguito. La casa editrice è una di quelle che hanno le gigantografie in cartone dei loro autori. Quel libro faceva veramente inorridire, una lista di racconti futili, senza alcuna fantasia, senza alcuna poesia. Non ho seguito personalmente l'evoluzione del lavoro, ma di sicuro chi ha fatto l'editing ha dovuto ricorrere a qualche sostanza proibita.

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Il libro scritto peggio? Ne ho (purtroppo) comprati due: The King - il Re Nero di Mark Menozzi e Ragazze Lupo di Millar, entrambi editi da Fazi. Il primo è un'agonia, il secondo una noiosa e ripetitiva agonia. Aggettivi che messi l'uno accanto all'altro non fanno una bella coppia. Di Menozzi avrò letto si e no 25 pagine; con Millar mi sono impegnata di più e sono arrivata a pagina 50. Possibile che ad ogni inizio capitolo mi devi riassumere quanto accaduto due pagine più indietro? Va bene che ho due neuroni che ogni tanto mi si scontrano nel cervello ^_^ ma non credo sia necessario perdere trenta righe per riassumere ciò che il lettore ha appena finito di leggere, no? Cosa pensi, che abbiamo la memoria bruciata? Oltretutto mi sono pure arrabbiata perchè il prezzo di copertina di entrambi non è proprio regalato e, ahimè, secondo me sono stati proprio soldi buttati nel cesso. T_T Ah, e poi Licia Troisi, sempre secondo me, non scrive proprio da Dio: ho letto la sua prima trilogia e ne ho apprezzato moderatamente solo il primo volume che, alla fine, secondo me ha ritmo; dalla seconda trilogia in poi ho lasciato veramente perdere.

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Più che 'io lo scriverei meglio', mi verrebbe da dire 'io l'avrei CORRETTO meglio' xD mi viene spesso da rivedere la sintassi, la punteggiatura, qualche termine etc, anche quando mi trovo davanti un'opera meritevolissima e ben scritta... sono un pò (AAAARGH, DI NUOVO! Un po'. Un po'. Un po'.) dicevo, sono un po' rompiscatole e perfezionista... comunque, il libro peggio scritto che io abbia mai letto è 'Il Bacio d'Argento' di, mi pare, Annette C. Klaus... una cosa tremenda.

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mmm... I promessi sposi contano? ;) Vabbè a parte la scuola direi... Twilight e compagnia, scoprattutto detesto pensare che la Meyer abbia fatto tanti soldi e fama su quattro libri scritti ad arte per attirare le masse... >.< E poi odio pensare che non si è neanche documentata approfonditamente, mentre io ho la costante paura di scrivere cavolate... E Wings, Spells e l'ultimo neanche l'ho letto che non ne valeva la pena... :(

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Nella mia classifica personale il premio per il peggior libro di sempre va a Il mondo di Rocannon, di quella Ursula K. Le Guin che è famosa per svariate saghe, come quella di Earthsea. Una che ha scritto uno sfacelo di libri.

Premetto che ho letto solo questo libro e probabilmente non leggero mai più niente di questa scrittrice, ma sono rimasto esterrefatto di come il livello di scrittura fosse basso, a livello di quinta elementare forse, in più con una trama talmente banale e ridicola (non sta in piedi neanche con un impalcatura) da non meritare neanche un editing di base.

Ancora non riesco a capire come qualche editore abbia avuto il coraggio produrla... :nein:

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Un libro che mi è piaciuto molto, anche se non è certo il migliore della LeGuinn.

Il mondo è bello perché è vario.

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Ho avuto fra le mani un libro di... Alfonso Luigi Marra. Un'esperienza che non vi auguro per niente. Come diavolo si chiamava ? Credo "Il labirinto femminile" :facepalm:

Razionalmente so che non esiste fine al peggio, ma... ma... !

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Ospite Jack Shark

Ho avuto fra le mani un libro di... Alfonso Luigi Marra.

Come ha fatto quella roba a finirti fra le mani? :follia:

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Come ha fatto quella roba a finirti fra le mani? :follia:

Dei miei amici lo hanno portato come "giullare di corte" per un viaggio insieme, quindi questo "coso" vagava di mano in mano all'inizio per farci grasse risate, poi è diventato solo di una tristezza assoluta °.° Già al sol guardare quel faccione incorniciato di rosa... brrr

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Decisamente la saga di Twilight. L'ho letta perchè non si può criticare una cosa senza conoscerla (questo non vale per i libri di Moccia e i cinepanettoni, quelli li si schifa per principio). A parte il quarto, migliore dei precedenti sia dal punto di vista linguistico che di strutturazione della trama, gli altri lasciano parecchio a desiderare. Non solo in quanto a livello di scrittura, ma anche di contenuti. Ci sono un sacco di momenti morti e inutili sia al fine della trama sia per quanto concerne la caratterizzazione dei personaggi. Il problema è che nei libri succede ben poco, qundi la Meyer ha voluto (o dovuto) diluire la poltiglia.

E quante occasioni sprecate! Il momento in cui Bella scopre che Jacob è un lupo mannaro (vabbé che c'erano arrivati tutti tranne lei. Sveglia, ragazza!) sarebbe potuto diventare uno dei momenti più emozionanti della saga. Avrebbe potuto rendersene conto magari assistendo alla trasformazione stessa del ragazzo. E invece quella come lo risolve? Bella ci dorme su! Dopo che lui ha cercato di farglielo capire in mille modi (più eloquenti di così si muore), lei "sogna" di una discussione avuta col ragazzo mesi prima e collega le due cose. Poi la mattina si sveglia e pensa "Caspita, Jacob è un lupo mannaro!". Caspita, quanto sei perspicace!

Quando si dice che la notte porta consiglio...

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Decisamente la saga di Twilight. L'ho letta perchè non si può criticare una cosa senza conoscerla (questo non vale per i libri di Moccia e i cinepanettoni, quelli li si schifa per principio). A parte il quarto, migliore dei precedenti sia dal punto di vista linguistico che di strutturazione della trama, gli altri lasciano parecchio a desiderare. Non solo in quanto a livello di scrittura, ma anche di contenuti. Ci sono un sacco di momenti morti e inutili sia al fine della trama sia per quanto concerne la caratterizzazione dei personaggi. Il problema è che nei libri succede ben poco, qundi la Meyer ha voluto (o dovuto) diluire la poltiglia.

E quante occasioni sprecate! Il momento in cui Bella scopre che Jacob è un lupo mannaro (vabbé che c'erano arrivati tutti tranne lei. Sveglia, ragazza!) sarebbe potuto diventare uno dei momenti più emozionanti della saga. Avrebbe potuto rendersene conto magari assistendo alla trasformazione stessa del ragazzo. E invece quella come lo risolve? Bella ci dorme su! Dopo che lui ha cercato di farglielo capire in mille modi (più eloquenti di così si muore), lei "sogna" di una discussione avuta col ragazzo mesi prima e collega le due cose. Poi la mattina si sveglia e pensa "Caspita, Jacob è un lupo mannaro!". Caspita, quanto sei perspicace!

Quando si dice che la notte porta consiglio...

Ma sai che invece secondo me la saga di Tuailait si è tenuta su livelli discreti (secondo criteri 'letteratura-rosa-per-ragazzine', s'intende) fino al quarto? Ammetto che alle superiori l'ho letta e mi era pure piaciucchiata. Il quarto l'ho letto più o meno quando è uscito e già la saga aveva smesso di piacermi, ma un'amica me lo prestava e sai com'è... ed era terribile. Scritto malissimo, una trama con così tanti buchi che sembra una rete da calcio, dialoghi improponibili (oddio, quello pure negli altri xD) e personaggi che si muovono a caso per concludere una storia così priva di spessore che, gggggesù, non posso continuare >__>''

Fermo restando che sì, manco quelli prima potevano vantare chissà quali meravigliose caratteristiche. Però all'epoca non avevo soffovomitato leggendoli, ecco xD

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Se parliamo di scrittura non credo che la Meyer non sappia scrivere. Se parliamo di contenuti... beh, quello è sicuramente un altro discorso :emo: (e il ciuffo non è un caso).

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Ora che ci penso! Tempo fa avevo letto L'Ospite della Meyer.. e quello effettivamente mi era piaciuto. Ma piaciuto un sacco, eh. E lì sì che la storia è originale e ben fatta. Infatti mi pare sia quello che le avevano rifiutato ovunque xD

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Io uccido di Faletti... l'uso del congiuntivo è assolutamente optional per lui. E' capace di scrivere frasi tipo: Speravo venissi presto ma che non andavi via così tardi.

Io non sono un fissato per certe cose, alla fine è il contenuto che conta. (Se vogliamo dirla tutta ci sono anche autori che scrivono benissimo, ma sono pagine e pagine di nulla)

Facendo un parallellismo: Malmsteen possiede una tecnica perfetta, invidiabile, cento volte superiore a quella abborracciata da Hendrix, il quale era un autodidatta... ma resta il fatto che il primo è un epigono dei grandi del passato (Vivaldi, Paganini etc) il secondo era un creativo... insomma, la tecnica. se non accompagnata dalla creatività, non vale una cippa (poi, of course, tutti tendono a sentirsi dei creativi, o addirittura dei geni incompresi)

Tornando a Faletti... pretenderei qualcosa di più da un simile scrittore, a prescindere dai contenuti, e questo perché: a) ha venduto milioni di libri e guadagnato milioni di euro B) a suo tempo fu lanciato sul mercato da una casa editrice big, che a quanto pare però se ne fregò di un accurato editing c) in barba a gente come Eco, Bufalino, Pasolini, D'Annunzio, Manzoni etc etc è stato definito il più grande scrittore italiano.

La mia impressione è che forse sarebbe più utile stilare una classifica delle peggiori case editrici, perché alla fine sono loro a pubblicare. Anche se, è probabile che per molte di loro ciò sia unicamente sinonimo di guadagno.

Nota: è così in qualsiasi ambiente! In ambito musicale è più facile che venga prodotto un album di rap destinanto al grande pubblico, piuttosto che una impeccabile e moderna sinfonia. E questo perché la cultura musicale è quasi inesistente, e quindi i mediocri vendono milioni di album, mentre i geni suonano in cantina, oppure nei localini.

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Se parliamo di scrittura non credo che la Meyer non sappia scrivere. Se parliamo di contenuti... beh, quello è sicuramente un altro discorso :emo: (e il ciuffo non è un caso).

Saper scrivere non è solamente scrivere correttamente.

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Saper scrivere non è solamente scrivere correttamente.

Appunto, non ho paragonato le due cose. Ho solo fatto una distinzione tra saper scrivere correttamente e saper scrivere un libro. La prima c'è, la seconda per niente...

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