Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Francy

numero cartelle per romanzo

Post raccomandati

Grazie e scusate tutte le mie domande ma al primo libro mi è difficile capire bene come funziona!

Per Mino. Non ho capito se i tuoi libri sn stati pubblicati...? Per debutto intendi iniziative per pubblicizzare il tuo libro quando viene pubblicato? Scusate l'ignoranza...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Una curiosità: ma voi, che da quello che leggo avete già pubblicato qualcosa, quante cartelle scrivete al giorno in media. Io al massimo 5 se non ho altro da fare, se ho lezione invece neanche una...:)

5 al giorno... magari ci arrivassi! Diciamo una ventina a settimana nei momenti di maggior produzione.

Però ho scritto un domanzo breve (150.000 caratteri) in una decina di giorni. Ma ero in ferie. E ha sempre diluviato.

Per il resto sulla lunghezza dipende... le mie storie sono calibrate in modo da avere quella determinata lunghezza, fra i 150 e i 300.000 caratteri. Ma perchè io a scrivere cose troppo lunghe ho difficoltà, mi stanco. Mentre una cosa corta mi spaventa meno perchè so che entro qualche mese riuscirò a finirla, e sono più spronato a continuare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Una curiosità: ma voi, che da quello che leggo avete già pubblicato qualcosa, quante cartelle scrivete al giorno in media. Io al massimo 5 se non ho altro da fare, se ho lezione invece neanche una...:)

Altra cosa: forse il numero di cartelle dipende anche dal genere? Da quello che vedo molti scrivete fantasy e sono libri abbastanza grossi mi pare, ma un libro ad es. intimistico può essere più breve no?

Il mio è un urban fantasy. A volte scrivevo un capitolo in un giorno, altre volte un capitolo era diviso in una settimana, se non di piùXD

L'importante comunque è scrivere e non mollare.

Ho risposto anche se non ho pubblicato icon_cheesygrin.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

...

L'importante comunque è scrivere e non mollare.

...

Grande VxVendetta, quoto!

...

Cristina scrive invece enciclopedie fantasy.

...

Storie fantastiche horror/paranormali icon_evil.gif

Comunque il genere influisce, secondo me. Ho appena terminato una storia d'amore pura e semplice e sono arrivata a circa 300.000 caratteri.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il mio è un urban fantasy. A volte scrivevo un capitolo in un giorno, altre volte un capitolo era diviso in una settimana, se non di piùXD

L'importante comunque è scrivere e non mollare.

Ho risposto anche se non ho pubblicato [/quA

Accetto tutte le risposte, non sono razist acon chi non pubblica! icon_smile.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Una curiosità: ma voi, che da quello che leggo avete già pubblicato qualcosa, quante cartelle scrivete al giorno in media.

Credo ci sia già un topic in cui se ne parla :sss:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Grazie e scusate tutte le mie domande ma al primo libro mi è difficile capire bene come funziona!

Per Mino. Non ho capito se i tuoi libri sn stati pubblicati...? Per debutto intendi iniziative per pubblicizzare il tuo libro quando viene pubblicato? Scusate l'ignoranza...

Non ancora Francy. Per il primo manca poco (spero), il secondo è sotto editing.

Iniziative per pubblicizzare?

Ne farò sicuramente una, qui nell'apposita sezione, il resto sarà compito dell'editore, di mio ho già dato tanto.

Per fare una presentazione dovranno costringermi e forse non ci riusciranno.

Un testo, prima di diventare libro necessita di innumerevoli passaggi.

Nel mio caso mi sono scelto la copertina e l'ho fatta accettare, mi sono scritto la quarta di copertina, mi hanno fatto fare in autonomia l'editing, ho avuto voce in capitolo anche nell'impaginazione e nel frattempo letto e corretto e riletto e ricorretto il testo decine di volte.

Tanto che ero arrivato al punto da diventare fisicamente impossibile rileggere con spirito critico il mio lavoro.

Ho chiesto aiuto a una cara amica che gira qui dentro, la sua caccia ai refusi ha avuto l'esito di trovarne quasi niente.

Ho già portato a casa, però, un: "Amo il tuo testo".

Qualcuno starà storcendo il naso, i tutti contro le piccole CE staranno gongolando, staranno pensando che lo sapevano, che l'avevano detto, che sono meglio i pod.

E stanno prendendo una topica gigantesca.

Tutto ciò è stato fatto in accordo con l'editore, è stato un lavoro enorme e a volte frustrante, però mi ha arricchito e dato fiducia nei miei mezzi.

Per il secondo gradirei che parecchi passaggi li facciano loro.

Tutto tranne la copertina, quello è un mio divertimento personale, e la quarta che è già praticamente scritta da Gianni Villegas icon_wink.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Francy, posso dire una cosa? Secondo me focalizzandoti troppo sui numeri (lunghezza del testo, pagine da scrivere al giorno, ecc) rischi di non dare abbastanza importanza a ciò che è realmente fondamentale: la storia. Una storia può nascere in mille modi, può essere di qualunque lunghezza ed essere scritta in qualunque tempo. L'importante è scriverla bene. Se il tuo romanzo è lungo 100 cartelle, è probabile che così debba restare. Allungare il brodo è spesso controproducente. Allo stesso tempo, che tu a scrivere il romanzo ci metta 3 mesi o 3 anni non ha importanza. Non hai l'ispirazione? Lascia riposare il tutto e riprendi tra un po'. Non hai tempo? Cerca di organizzarti in modo da trovarlo.

E non pensare alla pubblicazione, perché prima di arrivarci bisogna comunque avere tra le mani qualcosa di valido. icon_wink.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Allora, spero di non andare OT perchè tutti i mai e MAI e MAI che ho letto mi hanno confusa.

Anche io, inizialmente, pensavo che la differenza tra un romanzo e un racconto si misurasse in lunghezza. Breve= racconto, lungo = romanzo.

Poi ho scoperto che la differenza sta nella "idea forte" contro "idea debole". ( che non vuol dire idea buona contro idea cattiva). In sostanza: idea circoscritta contro idea diffusa. C'era un lungo topic sull'argomento, nel quale alla fine mi consigliarono di leggere La Metamorfosi di Kafka.

Se sto scrivendo "dell'amore e dei sentimenti verso i rinoceronti d'Australia", allora sto scrivendo un romanzo.

Se sto scrivendo " di un uomo che alla fine si rivela essere un rinoceronte d'Australia", allora sto scrivendo un racconto.

Mi scuso se ho sintentizzato troppo e banalizzato l'esempio, volevo semplicemente dire che la lunghezza non distingue tra romanzo e racconto. Si può parlare di romanzo breve e racconto lungo, allora lì entra in gioco il fattore cartelle, ma se lavori su un'idea diffusa, allora stai già scrivendo un romanzo.

Spero di esserti stata d'aiuto icon_wink.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non ho mai dato importanza al numero di cartelle. A dire la verità non sapevo nemmeno della loro esistenza prima di conoscere questo forum. Ho sempre calcolato dall'inizio il numero di pagine da scrivere per sviluppare un evento, per fare in modo che fosse proporzionato al resto della storia. Costruisco uno schema della storia con i punti principali e assegno un numero di pagine ciascuno fino ad arrivare a una media di 350-400. Infine, una volta chiara tutta la storia, comincio a raccontarla.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
. Ho sempre calcolato dall'inizio il numero di pagine da scrivere per sviluppare un evento, per fare in modo che fosse proporzionato al resto della storia.

Non è un po' troppo maniacale come cosa?

Ok, mi è capitato di avere a che fare con uno scrittore che scriveva capitoli tutti della stessa identica lunghezza, però, come dice Fele, mi sa che qui ci si sta fissando troppo sui numeri...

Io quando scrivo, scrivo e basta. Le cartelle o i caratteri li conto solo quando ho finito di scrivere, e non prima o durante...

Non mi sono mai sognato di scrivere qualcosa con l'idea di fare tot cartelle. Io scrivo la storia che ho dentro e poi è la storia stessa che occuperà lo spazio che lei stessa ritiene necessario.

Contare i caratteri serve SOLO nei concorsi in cui è richiesto un limite specifico di cartelle o caratteri, altrimenti non serve a nulla.

Per il resto, se mai dovessi scrivere un romanzo troppo breve, e volessi pubblicarlo, lo spedirei SOLO a quelle case editrici che hanno pubblicazioni di dimensioni simili a quella che ho scritto io.

Se un editore ha un catalogo composto di libri tutti fra le 200 e le 300 pagine, non mi sognerei mai di proporgli il mio romanzo da 70. Al limite lo proporrei se abbinato a un secondo romanzo di lunghezza non dissimile, in modo da proporre una coppia di storie che poi deciderà l'editore stesso se prendere in considerazione e come gestirle.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
E li hai pubblicati?

sono in trattative con un editore, vediamo.

Tieni conto che tranne casi rari particolari, dalla fine di un romanzo alla sua eventuale pubblicazione passano diversi mesi, se non addirittura anni... Fra tempi di risposta di diversi mesi, tempo per perfezionare il contratto, editing, prove di impaginazione, piano editoriale della CE ecc.ecc.ecc.

Armati di pazienza se vuoi pubblicare con una casa editrice icon_razz.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ho sempre calcolato dall'inizio il numero di pagine da scrivere per sviluppare un evento, per fare in modo che fosse proporzionato al resto della storia.

Non è un po' troppo maniacale come cosa?

Be', dipende dal punto fino a cui ti spingi.

Calcolare ex-ante il numero di pagine di ogni capitolo è forse esagerato, ma decidere quanti capitoli dedicare a ciascuna parte della vicenda no: serve per darle equilibrio. Ci sono regole precise su quanto dev'essere lunga, in proporzione al totale, l'esposizione, quanto lo sviluppo, quanto il climax e quanto lo scioglimento (la cosiddetta regola dell'orologio); come tutte le regole, anche questa si può violare, ma non si deve ignorare: pena una storia squilibrata.

Del resto, scusa, quando progetti un dipinto, o una statua, o una facciata, mica puoi tirare pennellate o martellate a caso, o impilare mattoni come viene viene: hai bisogno di un progetto, o per lo meno della tua immagine mentale sulla distribuzione degli spazi. Perché per una storia dovrebbe essere differente?

--

Alain, maniaco sì, ma razionale

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Calcolare ex-ante il numero di pagine di ogni capitolo è forse esagerato, ma decidere quanti capitoli dedicare a ciascuna parte della vicenda no: serve per darle equilibrio.

Sì, per il mio secondo romanzo, l'ho fatto. Essendo diviso in tre periodi temporali, ho dovuto fare in modo che ogni periodo si sviluppasse con lo stesso numero di capitoli (ma non con la stessa lunghezza)

Ci sono regole precise su quanto dev'essere lunga, in proporzione al totale, l'esposizione, quanto lo sviluppo, quanto il climax e quanto lo scioglimento (la cosiddetta regola dell'orologio); come tutte le regole, anche questa si può violare, ma non si deve ignorare: pena una storia squilibrata.

Esistono certe regole? Ne avevo sentito parlare, e francamente me ne sbatto alquanto... onestamente non mi interessa neppure leggerle per sapere quanto e se le ho violate.

Che dici, troppo trasgressivo? icon_razz.gif

007

2emzhxl.png

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ho sempre calcolato dall'inizio il numero di pagine da scrivere per sviluppare un evento, per fare in modo che fosse proporzionato al resto della storia.

Non è un po' troppo maniacale come cosa?

Be', dipende dal punto fino a cui ti spingi.

Calcolare ex-ante il numero di pagine di ogni capitolo è forse esagerato, ma decidere quanti capitoli dedicare a ciascuna parte della vicenda no: serve per darle equilibrio. Ci sono regole precise su quanto dev'essere lunga, in proporzione al totale, l'esposizione, quanto lo sviluppo, quanto il climax e quanto lo scioglimento (la cosiddetta regola dell'orologio); come tutte le regole, anche questa si può violare, ma non si deve ignorare: pena una storia squilibrata.

Del resto, scusa, quando progetti un dipinto, o una statua, o una facciata, mica puoi tirare pennellate o martellate a caso, o impilare mattoni come viene viene: hai bisogno di un progetto, o per lo meno della tua immagine mentale sulla distribuzione degli spazi. Perché per una storia dovrebbe essere differente?

--

Alain, maniaco sì, ma razionale

Ohi Jack! Io scrivo col cuore!!

Il fatto di organizzare e progettare la storia con precisione prima di cominciare la stesura del romanzo mi serve soltanto per evitare successive rivisitazioni date dal non saper dove andare a parare. Quando comincio a scrivere posso lasciarmi andare senza preoccuparmi del resto... calcola che alle C.E. ho spedito la prima stesura rivedendo soltanto gli "orrori" grammaticali , di battitura, ect. Il libro l'ho scritto in due mesi. Per me è più semplice e veloce ma soprattutto mi permette di "raccontarmi" la storia che mi fa tanto emozionare giorno per giorno, come un libro letto di sera prima di andare a dormire!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Esistono certe regole? Ne avevo sentito parlare, e francamente me ne sbatto alquanto... onestamente non mi interessa neppure leggerle per sapere quanto e se le ho violate.

Che dici, troppo trasgressivo?

Non credere: potresti usarle inconsapevolmente. Per istinto, se vuoi, oppure per emulazione -- chi legge molto tende a seguire gli stessi schemi narrativi cui è abituato, e si trova "per caso" a produrre lo stesso un testo ben equilibrato anche senza saperlo.

Per esempio, le rare volte che ho bisogno di un'automobile e la noleggio, nemmeno io mi preoccupo di sapere qual è il limite di velocità: imbocco l'autostrada e seguo gli altri. Se vanno tutti a 150, perché devo stare a chiedermi se sia entro o oltre i limiti? Be', certo, fino a quando non arriva la stradale...

Uhm... diciamo che, nel dubbio, sarebbe preferibile conoscere la regola, al limite applicandola solo ex-post per verificare se quanto si è già scritto sia o no compatibile, e decidere se intervenire o no per le rettifiche.

2emzhxl.png

Questo non l'ho capito :grat:

--

Alain

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

I miei capitoli sono usciti più o meno tutti della stessa lunghezza, ma non l'ho fatto apposta icon_cheesygrin.gif

Alla fine non facciamoci troppe pippe mentali su quanto è lungo o corto il nostro romanzo.

L'importante è che non è uscito una schifezzaXD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2emzhxl.png

Questo non l'ho capito :grat:

--

Alain

Controlla la tua e-mail, dovresti avere un messaggio di Linda! icon_cheesygrin.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

...

Uhm... diciamo che, nel dubbio, sarebbe preferibile conoscere la regola, al limite applicandola solo ex-post per verificare se quanto si è già scritto sia o no compatibile, e decidere se intervenire o no per le rettifiche.

...

Gia' all'idea di dover comparare una cosa mia con qualcosa di universalmente compatibile mi viene l'orticaria.

Figuramoci pianificare un intervento per le eventuali rettifiche!

images?q=tbn:ANd9GcTghZnhdUj2MdopZN-VRCVwFyh5bsRNlIP6mOXlYRU_M69GTvT5hA

Uso il buon senso e l'istinto se produco una schifezza... pazienza.

*in effetti penso che stiano sbagliando tutti gli altri*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per Feleset. In effetti io ho già deciso la mia storia e sono a 70000 caratteri, quindi a buon punto credo, e avendo ancora da scrivere diverse cose penso che arriverò a un numero ragionevole di caratteri, o almeno spero! icon_smile.gif

Sì penso che i numeri che avete detto siano raggiungibili e comunque era solo per farmi un'idea.

Per jack Shark. Ho cercato il topic ma non lo trovo, però ho letto diversi topic interessanti sulle cartelle.

Ho capito che dovrò avere molta pazienza!Vabbè mi metto a scrivere allora!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite mnp87

Non è mio, è un estratto da http://simonenavarra.blogspot.it/2007/05/lunghezza-mezza-bellezza.html

1-3 cartelle: la maggior parte dei miei amici aspiranti scrittori scrivono un racconto di 3 cartelle all'anno... e ovviamente sono tutti convinti di essere grandi autori ^^

4-10 cartelle: un racconto, oppure le pagine annue scritte da quelli che da quando li conoscono stanno scrivendo un romanzo che apparentemente non finiscono mai.

11 - 50 cartelle: racconto lungo. Di solito vengono spacciati per romanzi e venduti a 10 euro con caratteri grandi, spazi enormi tra le righe, bordi che prendono mezza pagina e un foglio bianco tra un capitolo e l'altro. La forma più remunerativa di scrittura (potrete arrivare a scrivere un libro a settimana), se trovate chi ve li pubblica ^^

51 - 100: romanzo breve. Già bene o male ci siamo quasi arrivati... a cosa? Bo', non volevamo scrivere un romanzo?

101 - 150: romanzo non troppo breve. Se andate a vedere, molti libri di successo sono in questo gruppo. Sarà che essendo corti la gente li compra più volentieri e soprattutto li finisce prima e così gli editori fanno più soldi?

151 - 300: il romanzo standard. C'è poca differenza tra i due estremi (150 o 300 cartelle), tanto vale che scriviate di meno che tanto vi stancate e basta.

300 - 400: romanzo corposo. Io ho scritto un romanzo di 300 e passa cartelle (Mozart di Atlantide). Il problema è che un libro così lungo di un emergente nessuno ha il coraggio di leggerlo.

400 - 600: Harry Potter e tutti i best seller che vendono milioni di copie. Gli autori di calibro ne sfornano uno ogni 6 mesi... o pagano qualcuno che glielo sforni e ci mettono il nome loro. Che poi è quello che farò io quando sarò famoso ^^

+ di 600: Un mattone di quelli che non finiscono mai. Di solito è un libro fantasy, oppure di qualche scrittore dell'Europa dell'Est che magari è morto di fame oppure è finito fucilato. Forse questo è il famoso unico libro all'anno che, a detta delle statistiche, leggono gran parte degli italiani. E ci credo, vale come 4 o 5 normali! Ecco di chi è la colpa della crisi dell'editoria, di Tolkien, Dostojevski e tutto il gruppo degli amici loro... brutti bastardi! (Detto alla hanno ucciso Kenny ^^).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riesumo questa discussione perchè ho una domanda, parecchio stupida in effetti.

 

Ho una serie di racconti, per ora sei o sette, tra i 6000 e 15000 caratteri. Sono molto diversi tra loro, ambientati in luoghi e tempi differenti. Anche il genere cambia: due storici, un giallo, un horror e alcuni che non saprei nemmeno definire. Hanno alcuni elementi in comune, immagini, sensazioni, ma niente di più.

 

Al momento sono pochi, lo so. Ma, più avanti, si potrebbe pensare a una raccolta? O sono troppo diversi tra loro? Oppure troppo corti? La media si aggira intorno ai 10000 caratteri.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve a tutti! Ho una curiosità. Si è detto nei post precedenti che la lunghezza aderisce sovente al genere letterario. A parte i romanzi fantasy, della cui mole colossale si è parlato più volte, per quanto riguarda gli altri generi avete un'idea approssimativa di lunghezza standard? Ad esempio, penso che i romanzi storici superino spesso le 500.000 battute, ma ho dei dubbi sugli altri generi, soprattutto thriller, noir e romanzi non di genere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quindi, secondo voi 150 cartelle (270.000 caratteri spazi inclusi) potrebbero andare per un romanzo mainstream con un pizzico di noir? O è un po' troppo corto?

Grazie a chi vorrà rispondere!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 29/9/2011 alle 11:11, Francy ha scritto:

Ciao a tutti,

allora è da un po' che ho un dubbio. Sto scrivendo un romanzo, o almeno ci provo, e ho scoperto girando per internet che si usano le cartelle editoriali come unità di misura e che corrispondono a 18oo caratteri spazi inclusi, giusto?

In un sito ho anche letto che per parlare di romanzo ci vogliono 50 cartelle se breve e almeno 100 se di lunghezza diciamo standard, vi risulta?

Perchè io ormai perdo tempo a contare le cartelle anzichè scrivere! E sento che se non chiarisco questo dubbio non riesco ad andare avanti.

Grazie per l'aiuto.

 

La cartella standard è 1800/2000 battute. Le battute sono i caratteri inclusi gli spazi.

La suddivisione dei romanzi per cartelle è contenuta nel manuale di Franco Forte e che io ricordi si parla di romanzo sopra le 150 cartelle, ma non ci giurerei.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 10/12/2019 alle 21:31, Due ha scritto:

Salve a tutti! Ho una curiosità. Si è detto nei post precedenti che la lunghezza aderisce sovente al genere letterario. A parte i romanzi fantasy, della cui mole colossale si è parlato più volte, per quanto riguarda gli altri generi avete un'idea approssimativa di lunghezza standard? Ad esempio, penso che i romanzi storici superino spesso le 500.000 battute, ma ho dei dubbi sugli altri generi, soprattutto thriller, noir e romanzi non di genere.

 

I romanzi storici sono lunghi per forza di cose. Un contemporaneo, soprattutto se edito da una piccola o media indipendente, può essere tranquillamente centodieci pagine e nessuno ti vieterà di pubblicarlo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×