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Armandillo

Manni

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Nome: Manni Editori
Generi trattati: narrativa, poesia, saggistica varia, teatro, attualità, narrativa per ragazzi
Invio manoscritti: http://www.mannieditori.it/manoscritti
Distribuzione: http://www.mannieditori.it/distribuzione
Sito web: http://www.mannieditori.it/
Facebook: https://it-it.facebook.com/Manni-Editori-153501143418/

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Così, a occhio, mi sembrano Free. Quattro mesi come tempo di lettura è un bel periodo, comunque mandiamo il modulo standard.

Di Manni ho visto qualcosa anche alla Mondadori, però si trattava di piccoli libricini(quelli da mettere vicino alla cassa), non so se effettivamente siano presenti anche con altri libri. :D

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Ospite edorzar

Ho conosciuto di persona il dott. Piero Manni alla fiera della piccola editoria di Roma, a fine novembre scorso.

Uomo disponibile e simpatico, ha dichiarato la sua casa editrice quale totalmente free.

Ho peraltro letto un suo libro e devo dire che editing ed impaginazione mi sono sembrati di buon livello, come anche il testo.

A riprova del fatto che sia una casa editrice free cito la mia esperienza personale: gli ho inviato il mio solito manoscritto e dopo circa 2 mesi la sua risposta è stata negativa, circostanziata da solide (e ahimè fondate) critiche al testo, senza essere stata accompagnata da alcuna richiesta di pubblicazione a pagamento.

Non posso escludere che per altri manoscritti Manni pratichi il doppio binario, ma il suo approccio, per quanto si sia risolto a mio sfavore, a me è parso serio e responsabile.

ciao

vito

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Manni è una casa editrice a pagamento anche piuttosto cara per un autore poco conosciuto. Fa però un buon lavoro di editing, ha una buona grafica e ha i canali giusti per la divulgazione e la pubblicità del libro. considerate che alcuni dei suoi libri sono arrivati tra i finalisti del premio Strega o sono stati candidati non vorrei sbagliare, qualcosa del genere comunque. Il problema è capire se, quando vi propone di pubblicare, crede veramente nel vostro lavoro. Se non ci crede realmente non metterà in campo per voi tutto il potenziale promozionale di cui dispone. Perché se vuole ha i mezzi per farlo.

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Anche Manni a pagamento? allora vuol dire che le cose vanno male, molto male. Ne ho sempre sentito parlare molto ma molto bene. Sono avvilito, per l'editoria voglio dire.

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Ospite edorzar
Manni è una casa editrice a pagamento anche piuttosto cara per un autore poco conosciuto. Fa però un buon lavoro di editing, ha una buona grafica e ha i canali giusti per la divulgazione e la pubblicità del libro. considerate che alcuni dei suoi libri sono arrivati tra i finalisti del premio Strega o sono stati candidati non vorrei sbagliare, qualcosa del genere comunque. Il problema è capire se, quando vi propone di pubblicare, crede veramente nel vostro lavoro. Se non ci crede realmente non metterà in campo per voi tutto il potenziale promozionale di cui dispone. Perché se vuole ha i mezzi per farlo.

se le cose stanno così, non appena incontrerò il dott. Manni gli chiederò precise spiegazioni in merito. Avevo recensito positivamente questo editore e temo di essermi fatto influenzare dall'ottima veste grafica dei suoi libri e dalle buone capacità d'affabulazione del fatal desso, senza approfondire come stessero effettivamente le cose.

Vi aggiorno, ciao e scusatemi per la recensione (con ogni probabilità) errata.

Vito

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Ospite edorzar

stamattina mi trovavo a Lecce, dove ero coinvolto in una trattativa sindacale (quella di cui oggi scriveva la Repubblica, per la cronaca). A sorpresa sono stato avvicinato dal dott. Manni, al quale dopo brevi convenevoli ho chiesto lumi su quanto da lui affermato a novembre (di pubblicare free n.d.r.) e di come tale sua politica di bandiera si concilii con le Vostre testimonianze, di segno marcatamente contrario.

Mi ha detto allora che la Manni Editore prefissa annualmente un budget da destinarsi esclusivamente alle pubblciazioni free. Di seguito all'esaurimento del medesimo, le residue pubblicazioni sono effettuate a pagamento.

Insomma, si è dichiarato editore a doppio binario.

Ove qualche autore potesse confermare di aver pubblicato con Manni senza pagare, credo che si potrebbe riclassare questo editore in lista doppio binario.

Decidete voi, ciao.

vito

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Salve

conosco la casa Editrice in questione perchè ho avuto modo di apprezzare alcune pubblicazioni di Alda Merini.

Ho spedito il mio manoscritto e la proposta editoriale che ho ricevuto, gradevole ed asciutta firmata dall'editore, prevedeva un contributo di pubblicazione, definito come sostegno per il recupero parziale dei costi. Parliamo di E. 1400 a fronte del quale mi sarebbero state fornite 100 copie; purtroppo non era specificata la tiratura.

Spero di essere stato utile!

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Ho ricevuto poche ore fa questa lettera da parte della responsabile commerciale della Manni Editore.

 

Ho inviato il romanzo, a dicembre. A metà gennaio mi arrivo l'email di presa in carico del romanzo che sarebbe stato letto entro 90 giorni.

 

 

*Editato dallo Staff*

 

 

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Ecco la proposta fattami dall'Editore. Ho rifiutato di fare "questo investimento".

Fisserebbero il prezzo a€ 22,00 con un contributo iniziale di € 2.300,00 da versare contestualmente alla firma del contratto, e inoltre dell’acquisto di 150 copie del volume per un importo pari a € 3.300,00, da corrispondere dopo il ricevimento delle copie.

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Mia personale esperienza con Manni editore, ormai quasi 6 anni fa inviai un mio manoscritto (il titolo era:"Illeggibile" roba da far rizzare i capelli a qualsiasi editore!)

Venne letto e dopo circa 4 mesi venni gentilmente rimbalzato... addirittura rimbalzato da una casa editrice a pagamento, un record!

Devo dire che lo scritto era totalmente folle, super masturbatorio, illogico e astruso, in confronto il pasto nudo di Burroughs era una fiabetta per bambini, ne ero consapevole anch'io infatti gli avevo dato quel titolo mica per niente... però a me ingenuamente piaceva (come mi piace Burroughs!)

La persona che mi rispose negativamente, devo dire, fu estremamente cortese... una certa Gabriella Magli.

 

ho il vizio di archiviare tutte le mail di risposta delle case editrici... 
Questa aveva pure riconosciuto la validità dell'opera!
A parte gli scherzi, non sapevo fosse a pagamento... quindi alla fine mi andò bene così

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anche a me, tanto tempo fa, arrivò una proposta di pubblicazione a pagamento per una raccolta di poesie (offerta che non tenni in considerazione). A leggerli qui sul forum sembrano pessimi quanto la peggiore delle EAP, eppure c'è un loro titolo nella dozzina dello strega...

Mah, l'elenco delle cose che non capirò mai è lungo :asd: (cioè, ho capito che probabilmente sono a doppio binario, ma una CE che comunque pubblica testi che superano queste selezioni ha davvero bisogno di screditarsi con proposte a pagamento a destra e a manca?)

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Questa è buffa. Premetto che ero convinto fosse free. Ho mandato loro una mail perché sul sito c'era scritto che volevano cartaceo ma poi parlavano di floppy disk... nella mai che ho inviato gli ho fatto notare che forse c'era bisogno di un aggiornamento, che trovare un floppy non sarebbe stato semplice.

Ora hanno cambiato il testo e sembra che accettino sia cartaceo che file.

Ma la risposta che mi hanno dato mi ha fatto sorridere; prima di tutto ambigua, dice che è fondamentale la carta ma poi parla di file... ma non è per questo, mi ha fatto sorridere perché è  apparentemente gentile ma velatamente acida, eccola:
"ha ragione per quanto dice sul floppy disk e correggeremo; resta però per noi fondamentale ricevere su carta e secondo le modalità che ha lette, il file può inviarlo per mail o anche non inviarlo proprio."

Io ovviamente alla fine ho optato per l'ultima loro proposta.

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Penso che per "non inviarlo proprio" intendesse dire che è superfluo visto che prediligono il cartaceo ed è, a loro dire, "fondamentale".

E' comunque fuori dubbio che sia a pagamento, sebbene non lo palesino. Conosco diversi autori che hanno pubblicato con loro e che lo hanno ammesso. : Blink :

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1 ora fa, ElleryQ dice:

Penso che per "non inviarlo proprio" intendesse dire che è superfluo visto che prediligono il cartaceo ed è, a loro dire, "fondamentale".

E' comunque fuori dubbio che sia a pagamento, sebbene non lo palesino. Conosco diversi autori che hanno pubblicato con loro e che lo hanno ammesso. : Blink :

Probabilmente è così ma... supponiamo che io cerchi lavoro, contatto un'azienda. Mi dice che per valutarmi è fondamentale avere il mio CV cartaceo. Poi aggiunge che lo accettano anche se inviato per mail, l'unica cosa è che se lo mandi per mail non ti assumeranno mai. 
Che opzione è?

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Sì sì, è chiaramente paradossale! 

Basterebbe dire: "accettiamo solo proproste in cartaceo".

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Manni ha pubblicato libri di scrittori noti, da Fortini a Sanguineti, da Luperini a Cacciatore, ecc., che non ha certo fatto pagare. Semmai non paga le collaborazioni editoriali (ho una certa esperienza) e fa pagare, questo sì, gli esordienti, a sua scelta.

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Non vorrei mi si prendesse per un fan (per carità! ho le mie esperienze...) della c.e. Manni, ma vorrei cogliere l'occasione dell'uscita d'un suo libro, di cui ho letto una recensione su un quotidiano a tiratura nazionale, per dire che Manni non credo si possa considerare un editore a pagamento "puro", semmai dovrebbe andare nella categoria "doppio binario". Questo perché, come dicevo, ultimamente è uscito per questa CE di Rollo *editato dallo staff*. Per chi non lo sapesse, Rollo, come scrive il recensore del quotidiano di cui sopra, "ex direttore letterario della Feltrinelli, ora direttore editoriale di Baldini&Castoldi, si è sempre saputo che è uno dei migliori editor d'Italia" (Il fatto quotidiano, 1/2/2017). E non credo proprio che Rollo, "che per tutta la vita ha sussurrato agli autori", dice il recensore, debba pagare un editore per pubblicare un suo romanzo. A mio avviso, ma con queste pezze d'appoggio, la posizione della c.e. Manni sarebbe più consona in "doppio binario".

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@don Durito Ciao, don durito. Ho editato il nome del romanzo, come sai bene non si può fare pubblicità a nessun tipo di opere in questa sezione.

Per quanto riguarda la pubblicazione di Rollo, proprio perché è un'eccezione non possiamo farne una regola. Se arriveranno altre segnalazioni di emergenti (non di direttori editoriali di altre CE) che non affrontano contributi, ne riparleremo :) 

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1 ora fa, Niko dice:

Se arriveranno altre segnalazioni di emergenti (non di direttori editoriali di altre CE) che non affrontano contributi, ne riparleremo

Non credo ci siano emergenti (o almeno credo si contino sulle dita d'una mano) che abbiano pubblicato senza contributi presso questa CE.

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Un romanzo pubblicato da Manni è in lizza per il Premio Strega 2017. Quindi si può vincere un premio così importante anche con una CE a pagamento? :o

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27 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Un romanzo pubblicato da Manni è in lizza per il Premio Strega 2017. Quindi si può vincere un premio così importante anche con una CE a pagamento? :o

La risposta alla tua domanda è SI, certo, a patto che tu sia Rollo.

Aspetta però, se sei Rollo non hai certo pagato per pubblicare con Manni, quindi rettifico, la risposta alla tua domanda è NO.

Poche risposte sopra ne parlava anche @don Durito .
 

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Io ho inviato a questo Editore il mio lavoro perché l'ho trovato sull'elenco ODEI (Osservatorio Degli Editori Indipendenti - http://www.odei.it). E' strano che richieda forme di contributo, perchè lo Statuto, di cui riporto uno stralcio, parla chiaro:

 

TITOLO III

Art. 5 Associati
1. All’Associazione possono aderire tutte le case editrici che condividano gli scopi di cui all’articolo 4 precedente e ne condividono lo spirito e gli ideali.
2. Ogni casa editrice per aderire deve essere presentata almeno da due soci e deve versare la quota associativa annuale (dell’anno in corso al momento dell’iscrizione) entro 30 giorni dalla sua adesione.
3. Ogni casa editrice per aderire, non deve, neanche in parte, avere compartecipazioni con gruppi editoriali.
4. Ogni casa editrice deve riconoscersi nel manifesto ODEI.
5. Non verranno considerate come case editrici e, come tali non potranno far parte dell’Associazione, quelle società che svolgano prevalentemente l’attività editoriale come produzione di libri pagati dagli autori.

 

Però di quest'Associazione fa parte anche la Leone, quindi non è un caso isolato. Qualcosa non mi torna.

 

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Già, l'italiano è una lingua cavillosa. E' probabile che sia proprio come dici tu.

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Giunto un rifiuto laconico fresco di giornata. Sotto a chi tocca, anche se da quanto abbiamo avuto modo di scrivere fino a ora non è che mi sia perso un granché.

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