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Qwerty

come perdersi in montagna

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Lo so, vivo circondata dalle montagne, ma a dire la verità non ne so molto.

Come ci si perde in montagna?

E' possibile perdersi sciando? Non lo so, non ho mai sciato in vita mia.

Non mi serve descrivere bene il come, ma scrivere qualcosa di plausibile.

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Se ti è utile posso dirti che sono riuscito a perdermi in un bosco che conoscevo da quando ero ragazzino. E' bastato un violento acquazzone e tutti i miei punti di riferimento sono saltati, solo quando ha smesso di piovere ho capito dov'ero (e non ero dove pensavo di essere).

Se quel bosco mi fosse stato meno familiare non avrei potuto far altro che girovagare a caso in cerca di qualcuno o qualcosa che mi indirizzasse.

E in montagna è facile che ci sia anche la neve, a modificare il paesaggio e a confondere il viandante.

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per perdersi sciando si dovrebbe fare fuori pista, quindi usare sci alpinismo, ovvero quelli con gli attacchi posteriori che si possono sganciare a piacimento.

già in mezzo ai boschi è possibile perdersi senza sforzi se non si segue in sentiero, con la neve le cose diventano ancora più complicate, con punti di riferimento cancellati e paesaggi modificati radicalmente.

penso che sia sufficiente una discesa bella veloce, in mezzo alla neve fresca, in cui il personaggio si prende talmente bene che pensa solo all'emozione del momento senza più prestare attenzione a dove sta andando, e arrivato alla fine si guarda intorno e non è più in grado di dire fin dove sia sceso.

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Credo non sia difficilissimo perdersi sciando, anche perchè (facendo fuoripista) si percorrono buone distanze e si potrebbero quindi perdere i proprio punti di riferimento, finendo magari in una zona poco battuta...

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Per gli sci non ti saprei dire, ma per le montagne qualcosina la so:

In genere, sulle montagne italiane, i sentieri sono indicati da segnali dipinti su rocce e tronchi, formati da una striscia rossa e una bianca. Se stai seguendo il sentiero, devi muoverti dall'uno all'altro di questi segnali, che infatti devono sempre essere a distanza di vista fra di loro. Ovviamente questi segnali richiedono una manutenzione (annuale, se non sbaglio); infatti, oltre a sbiadire la vernice, capita anche che elementi naturali (cespugli, piccoli smottamenti delle rocce, ecc) li rendano invisibili. Se ti rechi su sentieri di montagna sei tenuta a seguire questi segnali per tre motivi estremamente pratici: 1) Evitare di perderti. Infatti una volta che ti allontani dal sentiero, è facile che senza punti di riferimento sempre visibili ti perda. 2) Non rovinare il terreno. A volte si è tentati di non seguire il sentiero battuto perché pare di compiere giri inutili; la tentazione è quella di tagliare per zone che sembrano perfettamente transitabili. Per essere transitabili lo sono, solo che se tutti incominciano a passare da là, si forma un nuovo solco nel terreno, nel quale si incanala la pioggia, con il rischio di smottamenti e frane. Per questo è preferibile che tutti gli escursionisti passino sul medesimo tracciato, che è studiato da quelli che tracciano i sentieri ed è dunque il meno invasivo possibile. 3) Faticare di meno icon_cheesygrin.gif . I sentieri tracciati sono i meno faticosi quanto a pendenza; inoltre sono anche i meno pericolosi.

Inoltre, per quella che è la mia esperienza, ti posso dire che in montagna si ha a volte l'illusione di avere un punto di riferimento palese. Per esempio, se tu stai puntando un picco da raggiungere, potresti pensare: "Tanto dove vado vado il picco ce l'ho davanti, di certo non mi perdo". Invece non è così. Per arrivare a un picco, si passa attraverso tutta una serie di situazioni (bosco, sottobosco, pascolo, roccia...). Oltre a non poter tenere sempre d'occhio il picco, avresti anche il problema degli ostacoli naturali, dei punti troppo ripidi e di tutte quelle circostanze che ti costringerebbero ad aggiramenti e quant'altro. Con il risultato che, se non stai seguendo un sentiero e non sei un esperto di montagne, potresti finire con il perderti pur avendo bel bello davanti a te il beffardo picco. Potresti cadere in una scarpata ( :oOo:icon_lol.gif ), potresti inciampare e farti male, potresti andare a finire su un versante pericoloso, su massi instabili... e tieni conto che qualsiasi ritardo è importante, perché se cala la notte, in montagna, hai finito di fare.

Per cui se il tuo personaggio non si trova sul sentiero, ci sono due possibilità: 1) E' un incosciente 2) Ha un buon motivo.

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E' che le volte che sono andata io in montagna (sulle Alpi) è stato durante le gite scolastiche. Perdersi era impossibile. Eravamo in un gruppo di più di 30 e poi c'era un solo sentiero da quello che mi ricordo.

Quindi perdersi sciando non è impossibile. Ma con quale tipo di sci? Fondo o discesa?

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In genere, sulle montagne italiane, i sentieri sono indicati da segnali dipinti su rocce e tronchi, formati da una striscia rossa e una bianca.

Scusate se vado un attimo OT: ma i sentieri non hanno ognuno una coppia di colore diverso? A me avevano detto così, ma è stato eoni fa e magari ho capito male.

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In genere, sulle montagne italiane, i sentieri sono indicati da segnali dipinti su rocce e tronchi, formati da una striscia rossa e una bianca.

Scusate se vado un attimo OT: ma i sentieri non hanno ognuno una coppia di colore diverso? A me avevano detto così, ma è stato eoni fa e magari ho capito male.

In Trentino, almeno, no. Sono tutti con un due strisce esterne rosse e una centrale bianca (o solo una rossa e una bianca). Sono tutti numerati.

Ps. Ma che bello, ci sono montanari qui *indica Nicolaj* icon_cheesygrin.gif

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Non trascuriamo il fatto che in montagna la nebbia non è certo rara, specialmente d'inverno. E' vero, i sentieri possono essere seguiti anche con una nebbia fitta (basta guardare dove si mettono i piedi), ma anche così a volte è difficile. Se è pure notte, perdersi diventa un attimo. Il problema è rendere credibile una ragione che possa aver spinto il viaggiatore ad avventurarsi di notte in montagna con la nebbia.

Per quanto riguarda lo sci, beh... se vogliamo essere drastici usa la classica valanga, se vogliamo essere più soft usiamo uno sciatore che va fuori pista ed è sorpreso da una tormenta.

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Confermo due strisce rosse e una bianca. Io sono appena tornata dalle vacanze in Trentino e ho avuto più di un'occasione per perdermi: in un caso (ero su un ghiaione) il segnale era stato piazzato su una pietra poco visibile, per cui sono dovuta tornare sui miei passi per evitare di smarrirmi definitivamente tra i picchi. Nell'altro l'indicazione sul percorso da seguire consisteva in un paletto di legno a forma di freccia, ma vista la poca manutenzione del sentiero l'erba era cresciuta tutt'intorno ed era impossibile notarlo. Nell'ultimo caso (sembra incredibile, ma è vero,) il sentiero (chiaramente segnato sulle carte fornite dall'Ufficio informazioni turistiche) passava per un boschetto privato e i proprietari (evidentemente non sopportando di vedere estranei passeggiare nel loro terreno,) avevano messo degli avvisi (vietato passare, proprietà privata eccetera eccetera) e avevano cancellato le strisce rosse e bianche dal tronco degli alberi.

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Ospite Lem Mac Lem

Perdersi in montagna? Niente di più facile: tutti dietro me.

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In genere, sulle montagne italiane, i sentieri sono indicati da segnali dipinti su rocce e tronchi, formati da una striscia rossa e una bianca.

Scusate se vado un attimo OT: ma i sentieri non hanno ognuno una coppia di colore diverso? A me avevano detto così, ma è stato eoni fa e magari ho capito male.

Uhmm... per quanto ne so la segnaletica rossa e bianca è quella standard. Ma non mi sento di darla come una verità assoluta, perché non ho visitato tutte le montagne italiane, anzi! Diciamo che la tendenza di quegli alpinisti che segnano i sentieri è a uniformare i colori. Poi considerando il nostro "particolarismo", immagino che possa capitare di trovare in qualche provincia indicazioni differenti.

Kittykat, per tornare alla tua domanda, non so se può esserti utile questo link: http://www.girovagandointrentino.it/pun ... escurs.htm

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Non so quanto utile sia, ma io sono riuscita a perdermi nella cittá dove abito… figurati in montagna!!!

È facile, sciando, incontrare i fuoripista, stradine nella neve costruite da bambini-teppisti, particolarmente avventurose. Se non si uno sciatore esperto, è quasi uno scherzetto perderti o romperti una gamba/braccio/mano…

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E' che le volte che sono andata io in montagna (sulle Alpi) è stato durante le gite scolastiche. Perdersi era impossibile. Eravamo in un gruppo di più di 30 e poi c'era un solo sentiero da quello che mi ricordo.

Quindi perdersi sciando non è impossibile. Ma con quale tipo di sci? Fondo o discesa?

Direi entrambi, basta andare in fuoripista. Magari con quelli da fondo la cosa può essere più probabile, essendo lo sci da fondo uno sci per lo pèiù "contemplativop" possono esserci maggiori distrazioni rispetto ad un fuoripista in discesa, che tra l'altro di solito affrontano solo chi bene o male è esperto della motagna.

Aggiungo comunque che per perdersi in un bosco che si conosce benissimo non c'è bisogno nemmeno di aspettare condizioni meterologiche avverse, basta andarci in una stagione differente da quella in cui lo si visita abitualmente.

true story.

Poi è molto bello quando ci si perde nei parchi pubblici in maniera pressocchè irrimediabile.

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