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Memory of Dream

Radiazioni

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Stavo cercando di informarmi sulle radiazioni, in particolare sulle unità di misura della radiazione e sui livelli che si possono trovare in varie zone ma è come avventurarsi in una zona oscura.

CI sono varie unità di misura ma prendiamo in considerazione solo il sievert o il rem.

In una centrale nucleare e nelle sue vicinanze quando tutto va bene quale dovrebbe essere la quantità di radiazioni? E in un luogo lontano da centrali?

Grazie a tutti per l'aiuto

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Ciao, la cosa é un po' meno complicata di quanto sembra ma effettivamente se cerchi in internert puoi finire per fare parecchia confusione. Anche perché é un tema su cui parlano i molti, in particolare i giornalisti, e solo poche volte si sono presi il tempo necessario per capirci qualcosa. Intanto fissiamo alcuni concetti di base.

Sia il rem che il sievert sono misure di dose equivalente. Cosa vuol dire? Semplice, gli effetti che una radiazione ha sul corpo umano dipendono fondamentalmente da due cose (in realtà di più ma rimaniamo agli aspetti fondamentali). Primo: quanta energia assorbi dalla radiazione. Immagina che sia una stufa a scaldarti. Se tu ricevi la stessa quantità di calore ma pesi la metà di me (purtroppo potrebbe essere pure vero) ti scalderai il doppio. Bene, la stessa cosa succede per le radiazioni e quindi si usa l’energia assorbita per unità di massa (non è esattamente la stessa cosa ma se ti rende più facile la comprensione puoi sostituire la parola massa con peso). Il secondo fattore importante è quale tipo di radiazione assorbi. Sono bastarde, ma non tutte alla stessa maniera. Quindi si utilizza un fattore di conversione che moltiplica l’effetto dell’energia assorbita di cui abbiamo già detto.

Ma torniamo al rem ed al sievert. In realtà sono la stessa cosa perché vale la regola 1 sievert = 100 rem. Disgraziatamente poi troverai spesso anche una terza unità di misura che è il sievert per unità di tempo. Esempio: il sievert/ora o il sievert/anno. Questa è molto utile perché mette in correlazione eventi molto diversi. Se ti fai una radiografia ti becchi una dose equivalente molto alta ma per un tempo molto breve e alla fine può fare meno male di una dose più bassa per un tempo più lungo.

Torniamo però alla tua domanda più diretta. Quanta radiazione c’è lontano e vicino ad una centrale nucleare? Partiamo da un ambiente lontano. La risposta è dipende. La radioattività ambientale varia da luogo a luogo. Vicino ai vulcani è più alta, nei sotterranei dei vecchi palazzi è molto più alta, ma anche in piazza San Pietro a Roma non scherza affatto. Tipicamente e mediamente, in Italia siamo tra i due e i tre millisievert anno. Poca roba. E vicino ad una centrale? Beh se le cose stanno andando bene la risposta è semplice. La stessa dose. Se una centrale funziona come deve non rilascia dosi di radioattività in maniera sensibile. Tanto per avere un’idea se guardi la scala INES degli incidenti nucleari vedrai che i primi tre livelli di incidente non comportano ancora incrementi di radioattività esterna. E siamo già nei casi di incidente e non nel funzionamento ordinario. Solo a partire dal quarto livello (e per la cronaca é già di qualcosa di abbastanza serio) si iniziano a vedere effetti dell’ordine di qualche (pochi) millisievert. Giusto per concludere gli incidenti nucleari che hanno superato il quarto livello sono solamente cinque in tutta la storia, e quindi anche con pochi millisievert di incremento della radioattività, nel tuo romanzo puoi già dire che siamo di fronte ad un casino di quelli tosti.

Spero di essere stato abbastanza esauriente a poco noioso.

Ciao

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Ti ringrazio per la risposta. Un tipo curioso come me difficilmente potrebbe trovare noiosa una spiegazione quindi non preoccuparti. Permettimi di porti una nuova domanda. Fino a questo momento abbiamo parlato all'esterno della centrale e al suo interno?

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Ancora una volta la risposta é: dipende. E' chiaro che ci possono essere delle zone dove la radioattività può essere più elevata (giusto per esagerare dentro al nocciolo), ma dove c'é l'accesso consentito alle persone non ci dovrebbero mai essere radiazioni rilevanti. Non saprei darti delle misure precise ma tieni presente che comunque esistono dei limiti massimi fissati per legge, anche per chi lavora in una centrale. Se non ricordo male non possono subire una dose massima di picco di di 50 millisievert in un anno. Come media nell'arco di 5 anni la dose non può eccedere i 100 millisievert. Che vuol dire che, a parte i picchi, mediamente deve essere inferiore ai 20 millisevert (altrimenti dovrebbero cambiare i dipendenti delle centrali ogni cinque anni). Tenuto conto che la dose normale della radiazione di fondo vale tra i 2 e i 3 millisievert per anno stiamo parlando di valori di dieci volte tanto. Ma questi sono i limiti di legge e non i valori effettivi che sono largamente inferiori. Tutto questo ovviamente in situazioni normali perché poi se qualcuno ha la bella pensata di stoccare le scorie radioattive all'interno della centrale come hanno fatto in Giappone, allora le cose possono essere diverse. Ma questo é un altro capitolo.

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