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Mithos

Caccia

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Salve,

qualcuno potrebbe aiutarmi a cercare informazioni sulla caccia nel Medioevo?

Intendo la caccia praticata da nobili e famiglie agiate come divertimento.

In breve vorrei sapere come si svolgeva una battuta di caccia in quell'epoca (fine 1200 circa)

Grazie mille in anticipo

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Ospite Lem Mac Lem

C'è una grande differenza a seconda sia della preda, che del predatore (falco, levriero, furetto, segugi...) e dell'arma (arco, lancia), se cacciano a cavallo o a piedi, se ci sono dame o no, insomma le variabili sono tantissime.

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Allora, alla battuta di caccia partecipano solo uomini e possiedono dei cavalli. Vorrei sapere quali tipi di prede i falconi sono capaci di catturare e che armi potrebbero essere usate.

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Coi falconi non credo si possa prendere niente di più grande di un coniglio o una lepre. Al più (forse) una marmotta, e non si usano altre armi, immagino, perché si rischierebbe l'incolumità del falcone stesso.

I cani tipo basset hound si usano per stanare animali da tana, per cervi e altri ungulati si usavano le frecce, per orsi e cinghiali grosse lance e l'aiuto dei cani per stanare la preda. Almeno questo è ciò che so io.

Una cosa importante, che ho già scritto da qualche altra parte: almeno nel medioevo, ma credo anche nei secoli successivi, la preda veniva macellata sul posto, gli scarti dati ai cani e il resto ricomposto nella pelliccia secondo una tecnica quasi riutale.

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Ospite Lem Mac Lem

Coi falchi non vai nel bosco ma stai in campo aperto. A seconda del falco che utilizzi, puoi acchiappare prede come topolini, fringuelli, quaglie, fino ai conigli. Ovviamente le prede vengono stanate dai battitori coi cani, se no ora che il falco si fa i suoi giri in cerca della preda la gente sotto si rompe; inoltre la preda deve essere facilmente catturabile, ovvero già in volo/corsa e spaventata da predatori sotto - cani e uomini, appunto, e non bada al predatore sopra.

La testa e le budella della preda vanno al falco come premio. Quando non viene lanciato, deve stare incappucciato sul suo trespolo.

Comunque si decide cosa cacciare PRIMA di andare, non è che partivano e quello che trovavano trovavano. Non si fa oggi, figuriamoci ottocento anni fa. Chiaro che se vai per conigli e il falco ti acchiappa un'anatra non ti lamenti, ma se non ti prepari in anticipo e salta fuori il cinghiale, la cosa giusta da fare è levarsi di torno in fretta XD

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Il testo di riferimento per la caccia al falcone nel medioevo è De arte venandi cum avibus di Federico II di Svevia, ne esistono diverse edizioni moderne con o senza testo a fronte e illustrazioni. In rete trovi diversi siti che si occupano di falconeria, ognuno con un angolo bibliografico. Su Wikipedia trovi delle schede ben fatte sui vari tipi di falcone (in particolare il falco pellegrino) e anche sulla falconeria.

http://www.falconieridelre.it/

http://www.falconeria.org/

http://www.falconeria.info/

Gianluca Barone, Letizia Scarfiello, Alessio Galli, Manuale Pratico di Falconeria

Una componente fondamentale è l'attrezzatura: guanti, cappuccio, geti e soprattutto logoro. Se cerchi questi termini in rete trovi tutto quello che ti serve sapere. Ci sono anche filmati su youtube e i siti sopra che mostrano come volano i falconi e come si usa il logoro.

La caccia col falcone può essere fatta con i cani, ma non è obbligatorio, anzi il falcone va addestrato appositamente perché interagisca efficacemente con i cani. I falconi in natura difatti non cacciano in branco. La preda non serve che sia spaventata perché il facone caccia normalmente da lontano.

Ci sono grossomodo due tipi di falconi: quelli di basso volo (es. sparviere) e quelli di alto volo (es. falchi e girfalchi).

I falconi di basso volo si lanciano in orizzontale e predano prede di terra, come i conigli, ma anche uccelli, che abbattono portandoli al suolo. Restano appostati fino a che non scorgono la preda, dopodiché si lanciano in picchiata. Possono essere quindi lanciati direttamente dal falconiere sulla preda.

I falconi di alto volo restano ad alta quota (diverse centinaia di metri) finché non scorgono la preda, dopodiché si gettano in verticale e afferano la preda in volo. Ovviamente cacciano solo uccelli. È importante che non arrivino a toccare terra perché potrebbero spezzarsi gli artigli o le penne. Entrambe le cose per un falcone significano la morte (anche se il falconiere può aggiustare le penne, ma ovviamente in natura no). Per lo stesso motivo devono cacciare in campo aperto (quelli di basso volo cacciano anche con alberi intorno, anche se non nella foresta).

Sono riportate aquile che hanno predato cerbiatti e, se non ricordo male, uno dei problemi con le aquile è che cacciano indiscriminatamente, infischiandosene di stimare se riescono o no a sollevare la preda (ma può essere che mi ricordi male). I falchi predano anche grossi uccelli come le gru. In generale, un falcone può portare più del suo peso.

Non sempre si dà al falcone parte della preda, ma spesso si porta del cibo apposito. Questo per evitare che il falcone stesso prenda delle malattie o mangi parti pericolose o ancora mangi eccessivamente, dato che un falcone sazio non vola: l'alimentazione del falcone è una parte fondamentale e curatissima della caccia.

Nell'interazione uomo-animale bisogna tener presente che il facone è di solito molto longevo (fino a 50 anni a seconda della specie), per cui il rapporto falconiere/falcone è a vita o quasi. Nel medioevo inoltre era possibile possedere un tipo di falcone solo se il rango lo consentiva, con le aquile femmina riservate all'imperatore. In questa graduatoria, le femmine di una specie precedono i maschi, per cui il possessore di un falco pellegrino femmina è di rango più elevato di quello di un falco pellegrino maschio. La caccia col falcone non era preclusa alle donne, che però usavano falchi di lignaggio inferiore rispetto a un uomo dello stesso rango.

Infine, un bel romanzo sulla questione è La bambina col falcone, di Bianca Pitzorno.

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