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maximod

Kafka, Franz

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Dalla pagina di wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Kafka

Franz Kafka (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924) è stato uno scrittore ceco di lingua tedesca, una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo. Fu cittadino dell'impero austro-ungarico fino al 1918 e, successivamente, cecoslovacco.

Le tematiche di Kafka, il senso di smarrimento e di angoscia di fronte all'esistenza, caricano la sua opera di contenuti filosofici che hanno stimolato l'esegesi della sua opera specialmente a partire dalla metà del Novecento. Non sono pochi i critici che hanno intravisto nei suoi testi elementi tali farlo ritenere un esistenzialista o almeno un anticipatore di quella filosofia.

Le opere:

Kafka pubblicò solo qualche racconto durante la sua vita, poca parte del suo lavoro e quindi del suo stile attirò l'attenzione fino a dopo la sua morte. Prima di morire, diede istruzioni al suo amico ed esecutore testamentario Max Brod di distruggere tutti i suoi manoscritti e di assicurarsi che non avrebbero mai visto la luce del sole. Ciò nonostante, Brod non seguì le istruzioni di Kafka e sovrintendette alla pubblicazione della maggior parte dei suoi lavori, che presto attrassero l'attenzione della critica.

La letteratura per Franz Kafka rappresentò una scelta di vita, una vocazione profonda, un'irrinunciabile esigenza esistenziale. Nei suoi scritti Kafka elabora il conflitto Arte-Legge, il suo difficile rapporto con il femminile, il problema della colpa come regola universale. Molti critici autorevoli videro in Kafka il rappresentante simbolico della catastrofe ebraica e un profeta dell'olocausto.

Le opere mostrano una particolare capacità di immaginare situazioni inusuali nel vissuto quotidiano, di integrare l'elemento grottesco nella quotidianità, assumendo a volte aspetti onirici (spesso incubi, più che sogni). Il protagonista è in qualche modo identificabile con l'autore, anche dal nome (esempi tipici sono Gregor Samsa, protagonista della Metamorfosi, il cui cognome è evidente calco del cognome dell'autore; ovvero Josef K., protagonista de Il processo, e il K. de Il Castello). Lo stile di Kafka è notevole per la sua capacità di esprimere i temi dell'alienazione interiore ed esteriore dell'io, mostrando come nella vita ordinaria di uomini qualunque possa manifestarsi, all'improvviso, l'irreparabile perdita di contatto con la realtà ovvero l'emarginazione e il naufragio.

Le sue opere più famose includono i racconti La Metamorfosi, Un digiunatore e i romanzi Il Processo, America, e Il Castello. Quasi tutte rimasero incompiute: non si tratta di un fatto casuale, perché nell'incompiutezza delle sue opere si riflette l'impossibilità, per Kafka, di risolvere il proprio conflitto interiore attraverso la scrittura. È di sicuro interesse, per comprendere la psicologia kafkiana, il ricco corpus dei "Diari", nonché l'epistolario, composto in particolare dalle lettere alle donne con cui ebbe delle relazioni, in particolare a Felice Bauer e Milena, e soprattutto dalla notissima Lettera al padre, che costituisce un vero e proprio testo autobiografico a sé stante.

Per la sua biografia vi riporto al link che ho scritto sopra.

Qualcuno di voi ha letto qualcosa di suo? :)

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Io ho messo sulla lista dei libri da leggere il suo libro " La metamorfosi"... Quando lo avrò letto saprò finalmente dare una mia opinione ;)

Ti consiglio di comprare "La metamorfosi e altri raccolti", una raccolta edita da "Feltrinelli", prezzo giusto, qualità alta. :D

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Lo sto studiando in tedesco. Ho letto qualche pezzo (sempre nella antica lingua germanica) della "Lettera al padre" e qualche pezzettino de la "Metamorfosi".

Se li trovo in biblioteca li prenderò in caso, anche se decisamente leggerli nella lingua originale sarebbe fantastico, ma non posseggo ancora le capacità adeguate per cimentarmi nella lettura di libri di questo calibro in tedesco.

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Ospite
Io ho messo sulla lista dei libri da leggere il suo libro " La metamorfosi"... Quando lo avrò letto saprò finalmente dare una mia opinione :lol:

Ti consiglio di comprare "La metamorfosi e altri raccolti", una raccolta edita da "Feltrinelli", prezzo giusto, qualità alta. :)

Confermo è la stessa raccolta che ho io, un po' di tempo fa iniziai a leggere "Il Processo" ma la mia scarsa concentrazione me lo ha fatto lasciare v.v" se non ci si sta attenti si rischia di non capire niente e quindi lasciai perdere o.o devo recuperare al più presto.

Leggete tutti "La metamorfosi" è davvero un bel testo v.v

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Io ho messo sulla lista dei libri da leggere il suo libro " La metamorfosi"... Quando lo avrò letto saprò finalmente dare una mia opinione :lol:

Ti consiglio di comprare "La metamorfosi e altri raccolti", una raccolta edita da "Feltrinelli", prezzo giusto, qualità alta. :)

Confermo è la stessa raccolta che ho io, un po' di tempo fa iniziai a leggere "Il Processo" ma la mia scarsa concentrazione me lo ha fatto lasciare v.v" se non ci si sta attenti si rischia di non capire niente e quindi lasciai perdere o.o devo recuperare al più presto.

Leggete tutti "La metamorfosi" è davvero un bel testo v.v

Sì, Kafka deve essere letto con attenzione, infatti ho due opere a casa(il castello e america) che aspettano di essere letti, ma al momento non ho la possibilità di farlo per bene. Il processo comunque è un capolavoro uno dei libri più belli che abbia mai letto.

Per quanto riguarda il leggerlo in tedesco, penso che tu possa farlo solo possedendo una certa padronanza della lingua, Kafka in certi(in certi?) passaggi è un po' astruso.

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Per quanto riguarda il leggerlo in tedesco, penso che tu possa farlo solo possedendo una certa padronanza della lingua, Kafka in certi(in certi?) passaggi è un po' astruso.

Un po'? Rivoglio la faccina con l'asd quelle che ridono qua non esprimono sogghigni.

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Io ho messo sulla lista dei libri da leggere il suo libro " La metamorfosi"... Quando lo avrò letto saprò finalmente dare una mia opinione :lol:

Ti consiglio di comprare "La metamorfosi e altri raccolti", una raccolta edita da "Feltrinelli", prezzo giusto, qualità alta. :)

Confermo è la stessa raccolta che ho io, un po' di tempo fa iniziai a leggere "Il Processo" ma la mia scarsa concentrazione me lo ha fatto lasciare v.v" se non ci si sta attenti si rischia di non capire niente e quindi lasciai perdere o.o devo recuperare al più presto.

Leggete tutti "La metamorfosi" è davvero un bel testo v.v

Sì, Kafka deve essere letto con attenzione, infatti ho due opere a casa(il castello e america) che aspettano di essere letti, ma al momento non ho la possibilità di farlo per bene. Il processo comunque è un capolavoro uno dei libri più belli che abbia mai letto.

Per quanto riguarda il leggerlo in tedesco, penso che tu possa farlo solo possedendo una certa padronanza della lingua, Kafka in certi(in certi?) passaggi è un po' astruso.

Appunto per quello XD Beh dai, dal testo di letteratura tedesca (un mattone assurdo) non sembrava così male. Ho letto un paio di libri in inglese (1984 id Orwell e Frenheit 451 di Bradbury) ma credo che in tedesco sarebbe un sacco più difficile, tutto a causa delle maledette parole composte tedescehe e non solo. Bon dai, magari ci proverò più avanti XD

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Su di un altro forum si parlava degli scarabei, ed è uscito fuori che qualcuno, nella fattispecie Nabokov, che tra l'altro era un entomologo, sostiene che, nella Metamorfosi, Samsa si trasformerebbe appunto in uno scarabeo stercorario. Lo scarabeo sacro.

Ho ribattuto che si trattava di uno scarafaggio, cosa molto diversa da uno scarabeo, ma mi è stato fatto notare che, nel testo, si parla genericamente di un insetto. Ed è vero.

Così ho fatto una ricerchina ed ho, tra l'altro, trovato l'incipit originale tedesco, dove la parola utilizzata è Ungeziefer. Non conosco il tedesco, ma utilizzando un traduttore, per Ungeziefer mi è stato dato, una prima volta, parassita. Un vocabolario tedesco-italiano (ma sempre on line) mi ha dato sia "animale nocivo" che insetto, nell'ordine.

In ogni caso deve trattarsi di una parola con forte connotazione negativa, perché se compio l'operazione inversa, chiedo cioè la traduzione di "insetto" in tedesco, mi da una lunga lista di parole, ma non quella, che quindi non deve essere del tutto usuale.

E' un po' sconcertante, la lettura del testo sembra cambiare e, in effetti, la parola più adatta sembra diventare proprio scarafaggio, data la pessima stampa che ha questo animale.

Ma cos'è esattamente l'Ungeziefer in cui si trasforma Samsa? Con tutto il rispetto per Nabokov lo scarabeo stercorario mi sembra improponibile, soprattutto perché si nutre esclusivamente di escrementi, mentre il protagonista della Metamorfosi sembra essere ghiotto più che altro di cose un po' marce, e di formaggio.

Qualcuno ha un'opinione su questa cosa?

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Per quanto riguarda l'Ungeziefer ne "La metamorfosi", rivolgerei l'attenzione, per capire bene che cosa Kafka intenda con questa parola (in effetti, credo si riferisca allo scarafaggio) a quello che considererei l'universo di senso sotteso alla parola Ungeziefer. In tema di lingua tedesca e del rapporto che Kafka aveva con questa lingua, ricordo che egli scriveva in tedesco utilizzando con grande parsimonia ogni parola. "Scrivere in tedesco" per Kafka [cito George Steiner] " significava indebitarsi". Ogni parola, dunque, racchiudeva per lui un senso profondo di colpa (Kafka era infatti un ebreo di Praga integrato nella lingua e nella cultura tedesche, ma essenzialmente era un outsider - ovunque). Il senso di colpa, infatti, costringeva costantemente Kafka in una stretta morsa: egli vedeva nella sua vita soltanto un'inestirpabile colpevolezza. Vivere (così come generare nuova vita) era per lui un peccato.

L'insetto nel quale Kafka (si) trasforma Gregor Samsa diventa così l'espressione più evidente della colpa (di essere nato - soprattutto, di essere nato figlio di suo padre) ma anche la superba trovata narrativa di un uomo che, - come sostenne Eugenio Montale - lasciando credere ai suoi lettori di essere lui l'oggetto del giudizio, riesce sempre a raggiungere l'effetto inverso, diventando egli stesso giudice. Ma, in che modo Kafka attua questa inversione di prospettiva (da imputato a giudice)? Attraverso una tecnica narrativa chiamata della "restrizione di senso", per mezzo della quale egli sottrae al lettore alcuni dati della coscienza dei suoi personaggi: Gregor Samsa, infatti, non sa cosa gli sia accaduto e perchè; inoltre, il protagonista de "LA metamorfosi" trasformato in scarafaggio, tentando di mettere ordine nella sua coscienza, minimizza l'abominevole evento ritenendolo revocabile. In tal modo, Kafka riesce a manipolare la realtà narrativa, rendendo l'inquietante metamorfosi un evento normale.

Eppure, la mente dello scrittore praghese (come la sua arte) era ossessionata dal peccato, dalla corruzione morale dell'uomo. L'insetto Ungeziefer diventa cosìanche il suo più evidente giudizio contro la santità perduta e corrotta dell'uomo.

Lo scarafaggio Gregor ci guarda e, anche quando crediamo di essere riusciti a schiacciarlo, esso si ripresenta con le sue mille zampine, la sua corazza nera, il suo ventre arcuato e la sua voce metà umana metà animalesca. In fondo, l'autocondanna che sempre Kafka si infligge, non andrebbe mai scissa dalla condanna che egli rivolge nei confronti della società (e di ciascuno di noi).

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Bellissimo post, Claritas! Anche a me piace molto Kafka. O forse, "piacere" non è la parola esatta: mi prende moltissimo, anche se mi angoscia. Oltre a "La metamorfosi" e al "Processo", ho letto altri racconti bellissimi, brevi (poco più di una pagina), fulminanti. Ci sono per es. "Un messaggio dell'imperatore", o "In galleria", di fronte ai quali ho come l'impressione di un lampo, di una rivelazione, dello squarciarsi di un velo su qualcosa di profondo e inquietante che ho dentro di me.

Un altro racconto terribile nella sua normale follia è "Nella colonia penale", di cui non riesco a decifrare il significato ma che pure mi affascina.

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E infatti io non l'ho letto.

Finsi di leggerlo alle superiori, per un'interrogazione.

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E infatti io non l'ho letto.

Finsi di leggerlo alle superiori, per un'interrogazione.

E hai perso molto. Ma forse il problema è proprio che dovevi leggerlo per la scuola. Io invece l'ho letto per mio piacere, dopo aver visto Praga...

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Assolutamente si. Leggere qualcosa per costrizione non mi va, preferisco piuttosto leggere lo stesso testo dopo anni. E mi mancano tanti testi che andrebbero assolutamente letti.

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Tempo fa ho letto il "Kafka" di Petro Citati, che è molto interessante. Non è una biografia e, tutto sommato, neanche un testo critico. Diciamo che è un libro a se stante, molto incentrato sul rapporto tra K. e la religione.

E' anche scritto bene e di piacevole lettura.

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Anche Citati, per restare in tema di Ungeziefer, parla di uno scarafaggio.

Mi piace anche riportare un'osservazione che ho letto sia in Citati che in un altro critico che amo molto, George Steiner, secondo cui KAfka, per scavare più e più a fondo in se stesso (un po' come nel racconto "La tana") ricorreva alla trasformazione. Scarafaggio o talpa o qualsiasi altra metamorfosi era per Kafka necessaria per "scoprire le profondità di se stesso".

Kafka è una continua scoperta.

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