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Mithos

Sulla costruzione di un mondo

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Allora, come forse qualcuno saprà ho deciso di scrivere un romanzo fantasy. credo che sia uno dei generi più difficile da scrivere soprattutto per la mole di lavoro da fare prima di iniziare a scrivere qualcosa.

La mia storia è ambientata in un mondo immaginario. Ho disegnato una cartina che pian piano riempio col nome delle città, dei monti, dei fiumi e delle valli. Ho anche iniziato a scrivere la storia del mio mondo, partendo dalla sua creazione fino ad arrivare al momento in cui dovrebbe cominciare la storia che voglio raccontare.

Voi come create il vostro mondo?

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Allora, come forse qualcuno saprà ho deciso di scrivere un romanzo fantasy. credo che sia uno dei generi più difficile da scrivere soprattutto per la mole di lavoro da fare prima di iniziare a scrivere qualcosa.

La mia storia è ambientata in un mondo immaginario. Ho disegnato una cartina che pian piano riempio col nome delle città, dei monti, dei fiumi e delle valli. Ho anche iniziato a scrivere la storia del mio mondo, partendo dalla sua creazione fino ad arrivare al momento in cui dovrebbe cominciare la storia che voglio raccontare.

Voi come create il vostro mondo?

Non scrivo fantasy, ma credo che il metodo migliore sia quello di partire da un nucleo centrale (un gruppo di protagonisti, il villaggio natale di uno di loro, un episodio rivelatore) e da lì proseguire nella costruzione di tutto il resto, in modo che tutto sia funzionale e correlato. Altrimenti, diventa molto difficile mettere in ordine tutti i pezzi.

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A mio modesto parere la crezione di un mondo è importante ma non fondamentale. Lo è in un gioco di ruolo, ma in un romanzo devi scontrarti per forza in un quel romanzo che fu scritto con l'intenzione precisa di creare un mondo: Il Signore Degli Anelli. E per quanti sforzi tu possa fare, non credo riusciresti a misurarti con Tolkien.

Sempre a mio modesto parere un esordiente che si cimenti col fantasy deve puntare a qualcosa di veramente speciale e innovativo, mentre dalle idee che si leggono in giro per la rete pare che gira e rigira la zuppa è sempre quella.

Sarà un caso che per esempio un'editrice come la Voland abbia come politica editoriale di non prendere assolutamente in considerazione gli scritti di esordienti italiani?

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@Galgano Va ben che ci si deve misurare con Tolkien e altrettanto vero che difficilmente (alle prime armi) si potrà competere ma partire dal presupposto che non potendo competere meglio lasciar perdere non si va da nessuna parte. Si dovrà pur cominciare. Magari il primo tentativo non verrà particolarmente bello ma via via si può migliorare sempre più.

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"Va ben che ci si deve misurare con Tolkien e altrettanto vero che difficilmente (alle prime armi) si potrà competere ma partire dal presupposto che non potendo competere meglio lasciar perdere non si va da nessuna parte. Si dovrà pur cominciare. Magari il primo tentativo non verrà particolarmente bello ma via via si può migliorare sempre più."

Non ho detto questo. Mai pensato che "meglio lasciar perdere." Ogni genere, non solo il fantasy, ha i suoi mostri sacri. Se un'esordiente dovesse ogni volta pensare all'impari lotta del confronto, nessuno scriverebbe più niente. Ho solo espresso i miei (e personalissimi) dubbi nel basarsi principalmente sulla creazione di un mondo. Ritengo che un fantasy che si faccia notare (soprattutto se scritto da un italiano, poiché il mercato non dà fiducia agli scrittori nostrani quando si tratta di fantasy), debba basarsi su idee inovative. Ovvero mai sfruttate.

Un po' come ha fatto Evangelisti per il suo inquisitore Eymerich, che non è fantasy ma solo per fare un esempio.

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Ma anche se all'inizio ti alleni cimentandoti in un fantasy alla Forgotten Realmz non mi pare una cosa puzzosa.

Prova a leggiucchiare Il manuale del giocatore 3.5 o anche il manuale del master (che non so che versione consigliarti perchè non ne ho letti) XD

Di certo stendere la mappa e una cronologia degli eventi può aiutarti a non fare errori banali.

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Ospite
La mia storia è ambientata in un mondo immaginario. Ho disegnato una cartina che pian piano riempio col nome delle città, dei monti, dei fiumi e delle valli. Ho anche iniziato a scrivere la storia del mio mondo, partendo dalla sua creazione fino ad arrivare al momento in cui dovrebbe cominciare la storia che voglio raccontare.

Voi come create il vostro mondo?

Quando io ho cominciato a srivere (che poi sono passati solo 3 anni, mica 15) non avevo la pazienza per mettermi a pianificare tutto il mondo del mio fantasy in modo minuzioso. L'ho fatto poco per volta, elaborando su carta idee che nella mia testa si facevano sempre più solide. Inserivo una zona di mondo o una caratteristica particolare quando se ne presentava necessità.

tu potrai dirmi: sì, ma il risultato qual è stato?

Beh, a mio giudizio non è andata male, perchè il fantasy l'ho finito e problemi di ambientazione particolarmente pesanti non ne ho avuti...

Però il lavoro che fai tu è assai utile, perchè ti eviterà di bloccarti in futuro su questioni di ambientazione che avrai già affrontato ora

(Che poi, oddio, qualcosa si cambia sempre, si sa...)

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Premetto che sto scrivendo un romanzo fantastico e non fantasy. Per creare il mio mondo ho semplicemente descritto luoghi reali con nomi fittizi e li ho arricchiti con particolari originali.

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il mercato non dà fiducia agli scrittori nostrani quando si tratta di fantasy

Eh? O_o

Pubblicano tonnellate e tonnellate di fantasy di autori italiani, e ci sarebbe poca fiducia?

Tra le case editrici piccole/medie ce ne sono almeno un paio che pubblicano quasi esclusivamente fantasy di esordienti (la Asengard e la Casini, e questi ultimi arrivano in libreria), in più in qualunque libreria la sezione fantasy è piena di volumi di Licia Troisi, di "Buio", di "Sopdet", della "Saga di Amon", di "Unika", di "L'ultima profezia", di "Alice nel paese della vaporità" e via dicendo, tutti titoli di autori italiani, per lo più esordienti. E lo dico con cognizione di causa, dato che in qualunque libreria entro mi metto a spulciare nella narrativa fantastica.

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Per me è molto importante progettare e poi costruire un ordinamento sociale ben definito (o indefinito).

Il mondo è civilizzato? E' moderno? Ha un ordinamento feudale? Vengono studiate scienze?

Esistono classi sociali e un sistema politico oppure è tutto primitivo e lasciato al caos?

Questi, insieme alla definizione dei personaggi, sono le questioni più urgenti da definire per me. Da come progetto questi aspetti, poi decido come strutturare i territori e la storia.

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il mercato non dà fiducia agli scrittori nostrani quando si tratta di fantasy

Eh? O_o

Pubblicano tonnellate e tonnellate di fantasy di autori italiani, e ci sarebbe poca fiducia?

Tra le case editrici piccole/medie ce ne sono almeno un paio che pubblicano quasi esclusivamente fantasy di esordienti (la Asengard e la Casini, e questi ultimi arrivano in libreria), in più in qualunque libreria la sezione fantasy è piena di volumi di Licia Troisi, di "Buio", di "Sopdet", della "Saga di Amon", di "Unika", di "L'ultima profezia", di "Alice nel paese della vaporità" e via dicendo, tutti titoli di autori italiani, per lo più esordienti. E lo dico con cognizione di causa, dato che in qualunque libreria entro mi metto a spulciare nella narrativa fantastica.

Pubblicano tonnellate e tonnellate di fantasy di autori italiani, e ci sarebbe poca fiducia?

Tra le case editrici piccole/medie ce ne sono almeno un paio che pubblicano quasi esclusivamente fantasy di esordienti (la Asengard e la Casini, e questi ultimi arrivano in libreria), in più in qualunque libreria la sezione fantasy è piena di volumi di Licia Troisi, di "Buio", di "Sopdet", della "Saga di Amon", di "Unika", di "L'ultima profezia", di "Alice nel paese della vaporità" e via dicendo, tutti titoli di autori italiani, per lo più esordienti. E lo dico con cognizione di causa, dato che in qualunque libreria entro mi metto a spulciare nella narrativa fantastica.

Fantastico e fantasy non sono la stessa cosa. Comunque io ho parlato di MERCATO, non di editori. E gli autori nostrani che VENDONO sono una manciata. Diciamo pure un pugno.

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il mercato non dà fiducia agli scrittori nostrani quando si tratta di fantasy

Eh? O_o

Pubblicano tonnellate e tonnellate di fantasy di autori italiani' date=' e ci sarebbe poca fiducia?

Tra le case editrici piccole/medie ce ne sono almeno un paio che pubblicano quasi esclusivamente fantasy di esordienti (la Asengard e la Casini, e questi ultimi arrivano in libreria), in più in qualunque libreria la sezione fantasy è piena di volumi di Licia Troisi, di "Buio", di "Sopdet", della "Saga di Amon", di "Unika", di "L'ultima profezia", di "Alice nel paese della vaporità" e via dicendo, tutti titoli di autori italiani, per lo più esordienti. E lo dico con cognizione di causa, dato che in qualunque libreria entro mi metto a spulciare nella narrativa fantastica.[/quote']Pubblicano tonnellate e tonnellate di fantasy di autori italiani, e ci sarebbe poca fiducia?

Tra le case editrici piccole/medie ce ne sono almeno un paio che pubblicano quasi esclusivamente fantasy di esordienti (la Asengard e la Casini, e questi ultimi arrivano in libreria), in più in qualunque libreria la sezione fantasy è piena di volumi di Licia Troisi, di "Buio", di "Sopdet", della "Saga di Amon", di "Unika", di "L'ultima profezia", di "Alice nel paese della vaporità" e via dicendo, tutti titoli di autori italiani, per lo più esordienti. E lo dico con cognizione di causa, dato che in qualunque libreria entro mi metto a spulciare nella narrativa fantastica.

Fantastico e fantasy non sono la stessa cosa. Comunque io ho parlato di MERCATO, non di editori. E gli autori nostrani che VENDONO sono una manciata. Diciamo pure un pugno.

Quelli che ho citato sono tutti fantasy. Di vari sottogeneri, ma sempre fantasy. Se avessi citato il semplice "fantastico" avrei parlato dei vari paranormal romance, che fantasy non sono.

Comunque gli editori pubblicano ciò che vende, quindi se ci sono così tanti fantasy in giro è perché piacciono. Che poi la gente legga poco in generale è un altro conto, ma credo che gli altri generi siano messi decisamente peggio (a parte il paranormal romance, appunto).

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Ovvio che se ci sono tanti fantasy in giro significa che piacciono ma, di nuovo, io stavo dicendo tutt'altra cosa. Va be', non ci capiamo, nessun problema.

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Costruire un "mondo" è senz'altro una sfida affascinante e che può indurre l'autore a errori, dimenticanze o discrepanze varie. Però è uno stimolo bellissimo, specie se ci si deve avventurare in un fantasy. Io da piccolo, in modo spontaneo, avevo "inventato un mondo" con uno dei miei giochi preferiti, i Lego. Davvero, città, scuole, paesi, classi, addirittura un campionato di calcio (con tanto di album di figurine aggiornato). Lo so, magari mi state scambiando per un bambino alieno ma in realtà usavo la mia fantasia così, piuttosto che con giochi manuali per i quali sono sempre stato negato thumbup.gificon_cheesygrin.gif

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